72.2012.95
Lesioni semplici qualificate commesse con un coltello rispettivamente a danno di una ex partner. Interferito nel traffico delle telecomunicazioni per importunare la polizia. Sottrazione di energia. De
25 marzo 2013Italiano16 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2012.95
Lugano,
25 marzo 2013/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Locarno
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1,
ACPR 2,
ACPR 3,
contro
IM 1
patrocinato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma del decreto
d’accusa 139/2012 del 16.07.2012 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. lesioni semplici
(ripetute)
1.1. per
avere, a __________, il 1. gennaio 2010, all’esterno dell’esercizio pubblico “__________”,
intenzionalmente cagionato un danno al corpo o alla salute di una persona,
segnatamente per aver colpito al collo ACPR 1 con un coltellino
militare, mentre tra lui e quest’ultimo era in corso una violenta
colluttazione, provocandogli le lesioni menzionate nel certificato medico di
data 1. gennaio 2010 del Pronto Soccorso di __________ (__________) del dr. __________,
già agli atti;
1.2. per
avere, ad __________, il 27 dicembre 2011, presso l’esercizio pubblico “__________”,
intenzionalmente cagionato un danno al corpo e alla salute di una persona,
segnatamente per aver sferrato un pugno al volto di ACPR 3, al tempo dei fatti
sua partner, provocandone la caduta a terra e le conseguenti lesioni di cui al
certificato medico di data 27 dicembre 2011 della dr.ssa __________, già agli
atti;
Fatti
1.3. per
avere, a __________, il 16 febbraio 2012, in un appartamento sito in via __________, intenzionalmente cagionato un danno al corpo e alla salute di una
persona, segnatamente per aver ripetutamente colpito al corpo ACPR 3, al tempo
dei fatti sua partner, provocandole le lesioni di cui al certificato medico di
data 17 febbraio
2012, della dr.ssa __________, già agli atti;
2. minaccia (ripetuta)
2.1. per avere, il 18 aprile 2010, in una non meglio precisata località del Cantone __________, usando grave minaccia, incusso
spavento e timore ad una persona,
segnatamente per aver inviato a __________, sua ex partner,
facendo credere a quest’ultima di averle trasmesso la sindrome da
immunodeficienza acquisita (AIDS), i seguenti messaggi telefonici (SMS) dal
contenuto minaccioso: “Avresti dovuto leggere la lettera del ospedale. ma
arrangiati contaminata. Già 23 anni fa eri un pikolo nano velenoso. Ora in +
vekia resil”, “vi auguro tante buone scopate. Saluti hiv+”, “hai
quasi 50 anni. + ke pompini nn hai da offrire. X il resto ...? apparenza tette
svergole e fika seka. tunn godi senza eroina o resil... io crepo ma tu
anche...HIV”;
2.2. per
avere, a __________, il 6 agosto 2010, usando grave minaccia incusso spavento e
timore ad una persona, segnatamente per aver minacciato la sua ex partner __________
di morte mimando con le mani il gesto di tagliarle la gola;
3. infrazione alla LF sulle
telecomunicazioni
per avere, a __________, tra il 26 ed il 27 novembre 2009, usando
l’apparecchiatura da lui stesso preparata, installato e ripetutamente
esercitato un impianto di telecomunicazioni per interferire nel traffico delle
telecomunicazioni e della radiodiffusione;
4. abuso di impianti di
telecomunicazioni
per avere, nelle medesime circostanze di tempo e di luogo di cui
sub. 1, per malizia o per celia, inserendosi sulle frequenze radio della
Polizia cantonale, utilizzato abusivamente un impianto di telecomunicazioni per
importunare gli agenti di Polizia in servizio in quel momento;
5. danneggiamento
per avere, a __________, nella seconda metà del mese di febbraio
2011, danneggiato il quadro elettrico principale di proprietà della __________
ubicato nello stabile di proprietà della ACPR 2 (danno non quantificato
dall’accusatore privato);
6. violazione di domicilio
per essersi, a __________, nella seconda metà del mese di febbraio
2011, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto,nel
garage di proprietà della ACPR 2 con l’intenzione di manomettere il quadro
elettrico principale dell’abitazione, in modo tale da approvvigionare
gratuitamente l’appartamento da lui locato;
7. sottrazione di energia
per avere, a __________, nella seconda metà del mese di febbraio
2011, sottratto indebitamente energia ad un impianto elettrico, segnatamente
per aver manomesso il quadro elettrico principale, in modo tale da poter
usufruire di energia elettrica senza che la stessa venisse conteggiata sul suo
contatore;
8. ingiuria (ripetuta)
8.1. per avere, il 18 aprile 2010, in una non meglio precisata località del Cantone __________, offeso, mediante scritto, l’onore
di __________, segnatamente per aver inviato a quest’ultima seguente messaggio
telefonico (SMS) dal contenuto ingiurioso: “Sai la differenza tra te e na
puttana? La puttana è + fedele di te...povero bruno. ciao pompinara resil”;
8.2 per
avere, a __________, il 6 agosto 2010, durante la locale manifestazione di “__________”
offeso mediante parole l’onore di una persona, segnatamente per aver detto alla
sua ex partner, __________ la frase: “...adesso ti trombi l’__________?”;
9. vie di fatto
per avere, nel periodo compreso tra il 21 ottobre 2011 ed il 16
febbraio 2012, a __________ e a __________, commesso vie di fatto contro ACPR 3,
al tempo dei fatti sua partner, senza cagionarle un danno al corpo o alla
salute;
10. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo compreso tra il 27 novembre 2009 ed il 27
ottobre 2011, senza essere autorizzato, detenuto presso la propria abitazione 13,8 grammi lordi di marijuana destinati al proprio consumo personale e sequestrati dalla Polizia a
seguito di un controllo, nonché consumato, senza essere autorizzato 345 grammi lordi di marijuana;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reati previsti: dagli artt. 51 LTC, 179septies, 123 cifra 2
cpv. 2 e cpv. 6, 126 cpv. 2 lett. c, 142 cpv. 2, 144, 180 cpv. 2 lett. b, 177
cpv. 1, 186 CPS, 19a LStup;
Presenti: - il procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1 accompagnato dalla dr. __________.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 16:35.
Evase le seguenti
questioni: I. Verbale del
dibattimento
In merito al punto 1.2 del
decreto d’accusa in opposizione il Presidente richiama le dichiarazioni di ACPR
3 nel suo VI PS 1.3.2012 secondo cui si sarebbe recata all’ospedale __________
di __________ il giorno dopo i presunti fatti ricordato come la lettera di
dimissione di questo nosocomio dati 27.12.2011, da cui la conseguenza che le
asserite lesioni semplici sarebbero avvenute il 26.12.2011 e non il 27.12.2011.
Le parti di dichiarano d’accordo
con questa correzione e il decreto d’accusa è modificato di conseguenza.
Con riferimento ai punti 2.2 e
8.2 del decreto d’accusa in opposizione il Presidente richiama e dà lettura
della dichiarazione 30.1.2013 di __________ (doc. TPC 9) e chiede al PP se intende
mantenere o meno queste due imputazioni anche nell’ottica dell’art. 180 cpv. 2
lett. b) CP oppure ritenendo la stessa quale desistenza di querela ai sensi
dell’art. 33 cpv. 1 CP ne chiede, per entrambe, lo stralcio
PP: Mantengo l’imputazione, precisando che la stessa si
fonda sull’art. 180 cpv. 1 e non sul cpv. 2 lett. b. Il decreto in opposizione
è modificato di conseguenza.
Viene chiesto al difensore di
voler prendere posizione in merito.
avv. DUF 1: A mio avviso trattasi invece di recesso di querela.
Richiamato il doc. TPC 13
(lettera MP 11.3.2013), a domanda del Presidente, il PP conferma lo stralcio
del punto 4 del decreto d’accusa in opposizione per assenza di querela ed
intervenuta prescrizione.
Il decreto d’accusa in
opposizione viene modificato di conseguenza.
Il Presidente richiama lo
scritto 26.2.2013 della __________ con cui questo AP ha desistito della sua
querela penale nei confronti dell’imputato in merito al punto 5 del decreto
d’accusa in opposizione (doc. TPC 10). Ciò posto il Presidente chiede al PP se
è intenzionato o meno a mantenere l’imputazione di cui al pto. 5 dell’AA con
solo riferimento alla ACPR 2 anche se nel testo accusatorio viene indicato “il
quadro elettrico principale di proprietà della __________”.
PP: Rinuncio all’imputazione che ha da essere
stralciata.
Viene chiesto al difensore di
voler prendere posizione in merito
avv. DUF 1: Condivido lo stralcio dell’imputazione.
Il Presidente prospetta la
rettifica del periodo di cui al punto 10 del decreto d’accusa in opposizione
che diventa dal 26.3.2010 al 27.10.2011.
Le parti si dichiarano d’accordo
con questa modifica e il decreto d’accusa in opposizione è modificato di
conseguenza.
Alle parti viene data la
possibilità di sollevare altre questioni pregiudiziali.
Prende la parola l’avv. DUF 1
postulando l’audizione delle AP __________ e __________, le quali dovrebbero
confermare la loro intenzione di recedere dalla querela di cui ai punti 2.1,
2.2, 8.1 e 8.2 del decreto d’accusa in opposizione.
Questa richiesta si giustifica
poiché per quanto noto al suo assistito l’AP __________ era intenzionata a
scrivere al TPC una lettera in tal senso, mentre l’audizione della __________
si giustifica per verificare qual’era la sua intenzione nel doc. TPC 9.
Il difensore si dichiara
d’accordo che questa verifica possa essere effettuata immediatamente dalla PP,
prendendo contatto telefonico con le due AP, di cui l’imputato fornirà i
relativi recapiti telefonici.
PP: Non mi oppongo a questa richiesta della difesa.
Il Presidente ritiene la stessa
giustificata trattandosi di una questione di perseguibilità e sospende quindi
il dibattimento per il tempo necessario alla PP di contattare telefonicamente
le due AP e richiedere se intendono o meno recedere dalle loro querele,
rispettivamente, se possibile, farsi spedire via fax due righe in tal senso.
Il Presidente chiede alla PP se
ha potuto contattare le due AP.
PP: Conferma di avere contattato le due AP, le quali le
hanno confermato telefonicamente la loro intenzione di recedere dalle loro
querele ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 CP, vuoi perché si tratta di fatti ormai
trascorsi vuoi perché le relazioni con l’imputato si sono nel frattempo
consolidate.
Il Presidente chiede al PP,
previo richiamo dell’art. 33 cpv. 2 CP rispettivamente 120 cpv. 1 CPP, se
intende chiedere lo stralcio dei punti 2 e 8 del decreto d’accusa in
opposizione.
R PP: Sì.
La difesa non si oppone a questa
soluzione e il decreto d’accusa in opposizione è modificato di conseguenza.
L’avv. DUF 1 chiede l’audizione
della signora __________, gerente del bar __________ di __________, per
riferire in merito ai fatti di cui al punto 1.2 del decreto di accusa la
situazione personale dell’AP rispettivamente come si trovavano le parti dopo la
colluttazione.
Chiede inoltre l’audizione della
signora ACPR 3 in merito alle imputazioni che la vedono coinvolta, ritenuto che
la stessa non è mai stata sentita in presenza del difensore dell’imputato.
Chiesto di prendere posizione il
PP ritiene la richiesta di audizione della signora __________ inutile essendo
gli atti sufficientemente chiari in merito a quanto successo e non essendo la
teste un medico. Lo stesso vale per la richiesta di audizione dell’AP che ha
già espresso la sua versione dei fatti e che in relazione a dove ha dormito la
notte del 16.2.2012 ha trovato conferma nel rapporto della polizia comunale.
La Corte si ritira per
deliberare sulle questioni poste.
Considerandi
II. Dispositivo delle
questioni probatorie
richiamati gli art. 80, 84, 162
e segg., 343, 345 CPP;
decreta 1. L’istanza
tendente all’audizione della signora __________ è respinta.
2.
L’istanza
tendente all’audizione della signora ACPR 3 è respinta.
3.
Tasse
e spese insieme al giudizio di merito.
4.
Il
presente decreto non è impugnabile.
III. Verbale d’interrogatorio
dell’imputato
Dopo discussione il Presidente e
le parti convengono che in caso di condanna dell’imputato ad una pena
pecuniaria la relativa aliquota giornaliera venga fissata in fr. 30.-, così
come indicato nel decreto in opposizione.
In merito al punto 1.1 del
decreto d’accusa in opposizione il Presidente chiede al PP se il richiamato
art. 123 n. 2 cpv. 2 CP si riferisce ad un arma o ad un oggetto pericoloso.
R PP: Intendo arma.
Sentiti: - il Procuratore
pubblico, il quale in esito alla sua requisitoria, richiamati i recessi di
querela nel frattempo intervenuti per cui sono venute a cadere le imputazioni
di cui ai punti 2, 4, 5 e 8 del decreto d’accusa e ritenuto che le imputazioni
di cui ai punti 3 e 7 sono ammesse, conclude chiedendo la conferma dei punti
1.
, 1.2, 1.3, 9, 6 e 10 del decreto d’accusa e la condanna dell’imputato alla
pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere da fr. 30.- ciascuna, da porsi al
beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 4 anni.
Rinuncia a chiedere la condanna al pagamento di una multa;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale dopo aver posto in evidenza la figura del suo
assistito, oggi un uomo diverso che ha intrapreso la via della riabilitazione,
e ritenuto come siano venuti a cadere i reati di cui ai punti 4, 2 e 8 del
decreto d’accusa, mentre che i reati di cui ai punti 3, 6, 7 e 10 -limitatamente
però al quantitativo di 40 grammi di marijuana- sono ammessi, contesta le
lesioni semplici di cui al punto 1.1 del decreto d’accusa sostenendo la
legittima difesa esimente ex art. 15 CP per cui chiede il proscioglimento da
questo reato. Subordinatamente chiede sia considerata la legittima difesa
discolpante ai sensi dell’art. 16 CP, con mitigazione della pena. In mancanza
di prove contesta inoltre i punti 1.2, 1.3 e 9 del decreto d’accusa, da cui il
proscioglimento del suo assistito in virtù del principio in dubio pro reo.
Conclude quindi chiedendo che venga considerato il lavoro di pubblica utilità e
il dissequestro di tutto tranne che dello stupefacente, delle pistole e del
coltellino.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 15, 16, 30, 33
cpv. 1, 34, 37, 42, 44, 47, 48a, 49, 69, 106, 107, 123 n. 1 e 2 cpv. 2 e 6, 126
cpv. 1 e 2 lett. c), 142 cpv. 2 e 186 CP;
51.
LTC;
19a n. 1 LStup;
80.
segg., 84 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22
TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1.
è autore colpevole di:
1.1
ripetute lesioni semplici
qualificate
siccome commesse con un’arma e a danno di una sua ex partner
1.1.1
il 1.1.2010 a __________ a
danno di ACPR 1;
1.1.2
il 26.12.2011 ad __________ a
danno di ACPR 3;
1.2
infrazione alla LF sulle
telecomunicazioni
per avere, a __________, il 26/27.11.2009 installato ed esercitato
un impianto di telecomunicazione per interferire nel traffico delle
telecomunicazioni o nella radiodiffusione;
1.3
violazione di domicilio
a __________, nella seconda metà del mese di febbraio 2011,
introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto in un
garage di proprietà della ACPR 2;
1.4
sottrazione di energia
a __________, nella seconda metà del mese di febbraio 2011, per
procacciarsi un indebito profitto, indebitamente sottratto energia ad un
impianto elettrico;
1.5
vie di fatto
a __________ e __________, nel periodo 21.10.2011/16.2.2012 a
danno di ACPR 3;
1.6
ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, a __________ e in altre
località, nel periodo 26.3.2010/27.10.2011, detenuto 13,80 grammi lordi di marijuana e consumato 40 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nel decreto d’accusa in opposizione e precisato
nei considerandi.
2.
IM 1 è prosciolto dalle
imputazioni di:
2.1
ripetute lesioni semplici
di cui al punto 1.3 del decreto d’accusa in opposizione;
2.2
ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti di cui al punto 10 del decreto d’accusa in opposizione
limitatamente a 305 grammi lordi di marijuana.
3.
Di conseguenza, IM 1 è
condannato:
3.1
alla pena pecuniaria di fr. 2’700.-
(duemilasettecento) corrispondenti a 90 (novanta) aliquote giornaliere da fr. 30.-
(trenta) cadauna;
3.2
a prestare 12 ore di lavoro
di pubblica utilità in sostituzione al pagamento di una multa di fr. 300.-
(art. 37 cpv. 1 e 107 cpv. 1 CP).
4.
L’esecuzione della pena
pecuniaria inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di 4 (quattro) anni.
5.
E’ ordinata la confisca di:
5.1
13,8 grammi lordi di marijuana da distruggere;
5.2
1 pistola a pallini P 99 C marca Walter 6 mm BB;
5.3
1 pistola scacciacani
Derringer;
5.4
1 ricetrasmittente Standar;
5.5
1 ricetrasmittente Yaesu;
5.6
8 circuiti stampati;
5.7
1 ricetrasmittente Yaesu;
5.8
4 antenne per radio;
5.9
1 cartina geografica della
Svizzera con indicati ponti radio;
5.10
1 libretto di istruzioni
Motorola per ricetrasmittente;
5.11
1 blocchetto con manoscritte
frequenze radio;
5.12
1 ricevitore Yaesu X1 di
colore nero;
5.13
1 coltellino militare.
6.
E’ ordinato il dissequestro
e la restituzione a IM 1 di:
6.1
1 paio di jeans;
6.2
1 cintura in cuoio;
6.3
1 custodia in cuoio;
6.4
1 custodia in plastica nera;
6.5
1 giacca di colore marrone;
6.6
1 camicia verde a quadretti;
6.7
1 gilet multicolore;
6.8
1 scatola in legno;
6.9
4 cacciaviti
6.10
1 lima;
6.11
1 pinza multiuso in acciaio
inox;
6.12
1 penna - cartuccia;
6.13
2 cacciaviti;
6.14
1 impugnatura per cacciavite
da orologiaio;
6.15
1 spatola di metallo con
l’impugnatura in legno;
6.16
1 pennarello indelebile di
colore blu;
6.17
3 penne biro;
6.18
2 pennarelli;
6.19
1 matita;
6.20
1 lente con bordatura in
plastica nera;
6.21
1 torcia tascabile;
6.22
6 batterie;
6.23
1 batteria per natel Motorola;
6.24
1 batteria per natel Nokia;
6.25
1 memory card 8 MB;
6.26
1 foglio manoscritto
parzialmente stracciato;
6.27
1 radiolina portatile di marca
Motorola di colore nero.
7.
La tassa di giustizia di
fr. 1’000.- e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1 in ragione di 3/5, la rimanenza di 2/5 a carico dello Stato.
8.
Le spese di difesa di IM 1
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
8.1
La nota professionale del 23.3.2013
dell’avv. DUF 1 è approvata per fr. 2'122.25 comprensiva di onorario, spese ed
IVA.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese (3/5):
Tassa di giustizia fr. 600.--
Inchiesta preliminare fr. 489.96
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 82.80
fr. 1'172.76
===========
Il rimanente è a carico
dello Stato.