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72.2013.102

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

10 ottobre 2013Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i reati in un unico procedimento. L’accusa chiede dunque una pena detentiva di

3 anni da espiare. Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro ed il

riconoscimento delle pretese degli accusatori privati;

§ l’avv.

RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva

le seguenti conclusioni:

Chiede di essere rinviato al foro civile per questioni di

opportunità, in quanto non vi sono dei sequestri di valori nel procedimento

penale. Per quanto riguarda l’aspetto della pena l’AP si associa alle richieste

della pubblica accusa.

L’RAAP 1 giustifica la sua presenza al dibattimento per

sottolineare la frustrazione degli AP in quanto IM 1 non ha collaborato e non

ha voluto dare il suo contributo per stabilire la verità. La persona a cui IM 1

attribuisce il ruolo più importante, tale __________, che dirigeva le

operazioni di conta e che ha imposto il sistema del rimettere i soldi contati

in un cassetto piuttosto che lasciarli sul tavolo, ha agito sotto le sue

istruzioni.

L’AP sottolinea la frustrazione dell’aver perso le tracce dei

diamanti. Rileva poi il sangue freddo dell’imputato, perché quando __________

accettava la proposta di effettuare la transazione in due luoghi separati lo

informava che vi sarebbero state le guardie giurate armate. IM 1 andava

comunque avanti assumendosi il rischio di avere di fronte tali figure.

Improbabile secondo l’AP pensare che per questo ruolo vi fosse unicamente una

retribuzione di EUR 10'000.-. L’AP si rimette dunque alla Corte;

§ l’avv.

DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni:

Il difensore precisa l’origine rom dell’imputato, cresciuto in un

ambiente dove la principale scuola era quella della delinquenza. Cita le parole

di IM 1 il quale ritiene pressoché inevitabile che un bambino rom commetta dei

furti. IM 1 usciva dal carcere nel 1998 e faceva un primo passo in vista di

cambiare vita, con la moglie lasciava il campo nomadi e si trasferiva in __________,

costruiva una casa e mandava i figli a scuola.

I fatti oggetto del presente procedimento avvengono nel 2009, e

sono l’ultima sbandata dell’imputato. Egli oggi risponde per avere il 22-23

ottobre 2009 aiutato altre persone ed in particolare un cittadino __________ __________

a commettere una truffa ai danni dei qui accusatori privati.

La difesa cita l’art. 146 CP che prevede il reato di truffa.

Affinché questo si possa ritenere è necessario che sia stato realizzato un

inganno astuto. La giurisprudenza ha precisato che non si può proteggere chi

avrebbe potuto evitare di essere truffato prestando la dovuta attenzione (cita

le DTF 6B.371/2007 del 5 ottobre 2007 e 6S.168/2006 del 6 novembre 2006), la

corresponsabilità della persona ingannata non è ammessa con leggerezza, ma

soltanto in caso di non rispetto delle più elementari regole di prudenza.

Nel caso in esame gli AP sono dei professionisti attivi nella

compravendita e nel trasporto di preziosi, non si tratta di persone inesperte.

La difesa chiede pertanto di determinare se le gravi negligenze degli AP non

abbiano avuto quale effetto di far venir meno l’elemento dell’inganno astuto

necessario per la realizzazione del reato di truffa.

In merito alla qualifica di truffa per mestiere, la difesa chiede

che venga respinta. IM 1 in questa sede è chiamato a rispondere di una sola e

singola truffa avvenuta nell’ottobre del 2009, già solo per queste ragioni

l’aggravante non può essere ritenuta.

È vero che IM 1 all’estero ha commesso diversi reati contro il

patrimonio, ma è anche vero che questi avvenivano molti anni prima dei fatti

che qui ci interessano.

A mente della difesa sarebbe inoltre più corretto parlare di

complicità nella truffa. Il suo ruolo è stato di sostegno a __________. Cita

poi le dichiarazioni di IM 1 nei precedenti verbali dove emerge il ruolo di __________.

IM 1 si è limitato a dare un volto all’acquirente. Il fatto che IM 1 fosse un

partecipante secondario della truffa è pure dimostrato dalla porzione di

guadagno a lui destinata, soli EUR 10'000.—.

In merito all’esatto valore delle pietre dell’AP Ciluffo, la

difesa rileva che nell’AA figura un valore di circa 150'000.— franchi, l’esame

degli atti conduce a considerare una notevole riduzione del valore di tali

pietre.

Per la commisurazione della pena, il difensore chiede in sintesi

che la Corte ritenga la poca scolarizzazione dell’imputato e il fatto che sia

cresciuto in un ambiente criminogeno, che non ha agito per mestiere, che non è

correo ma complice e che ha ottenuto un guadagno modesto. Chiede inoltre di

considerare che la gravità della colpa di IM 1 risulta attenuata dall’agire

imprudente delle vittime. Chiede di riconoscere attenuanti specifiche art. 48

lett. d e e, ossia che egli ha da subito collaborato ed in modo completo con

gli inquirenti e che ha versato l’importo di EUR 7'000.- a parziale

risarcimento da questo subito. Chiede inoltre di tenere in considerazione che

dopo la truffa dell’ottobre 2009 egli si mantiene onestamente svolgendo la

professione di autista.

Chiede pertanto che venga comminata una pena non superiore ai 6

mesi e che l’esecuzione di questa venga interamente sospesa con la

condizionale.

Considerato, in fatto ed in diritto

- che il curriculum vitae

dell’imputato emerge dall’AI 57 che si dà qui per riprodotto;

- che in particolare i suoi

numerosi precedenti sono attestati dagli estratti dei casellari giudiziali __________,

__________, __________, __________ e __________;

- che l’imputato è reo confesso

sui fatti (AI 85) così come indicati dall’AA;

- che si tratta di una

truffa ben organizzata, con importante dispiegamento di mezzi e di persone,

volte a sfruttare una certa avidità delle vittime, in particolare di ACPR 2;

- che le negligenze delle

vittime, in particolare la sordità all’avvertimento del gemmologo __________,

non sono ancora tali da escludere l’inganno astuto, date le insistenze

dell’organizzazione criminale di cui l’imputato ha fatto parte;

- che di tutta evidenza si

tratta di una truffa per mestiere perché, da un lato, IM 1 va giudicato

nell’ambito delle 5 truffe realizzate e di quella tentata trattandosi di fatti

precedenti l’ultima condanna, di guisa che egli ha delinquito su un periodo

lungo, dedicando al crimine mezzi ed energie notevoli e traendo dallo stesso il

proprio sostentamento;

- che pure i precedenti

dell’imputato pesano come macigni sulla sua colpa avendo egli, non più

giovanissimo, fatto nella vita poco altro che delinquere;

- che egli ha avuto, nella

fattispecie, un ruolo tutt’altro che trascurabile, le dichiarazioni delle parti

interrogate nel 2009 essendo le più fresche e, quindi, le più credibili, di guisa

che va affermato che la persona che ha fatto il contatto telefonico è la stessa

che ha incontrato la vittima a __________;

- che se da un lato è vero

che dal 2009 l’imputato non sembra aver più interessato la giustizia penale,

dall’altro egli non può dirsi completamente dissociato dal crimine essendosi

fino in fondo rifiutato di fornire informazioni utili all’identificazione dei

correi, di guisa che egli non può beneficiare di attenuanti particolari in

quanto alla collaborazione;

- che la pena va determinata

(art. 49 CP), in principio, partendo dalla pena che va inflitta per i fatti di

cui in rassegna, aggiungendovi quella che sarebbe risultata giudicando tutti i

fatti nel loro complesso, detraendo infine quelle già inflitte all’estero.

Nella fattispecie si ha che, per i fatti dell’atto d’accusa, si giustifica una

pena detentiva attorno ai 3 anni a cui va dedotto un mese per il fatto che

l’imputato ha versato un piccolo risarcimento alla vittima. A ciò vanno

aggiunti due anni complessivi per le condanne già inflitte all’estero per cui si

ha un totale di 4 anni e 11 mesi. In deduzione è stata considerata la prima

pena di 3 anni pronunciata dalle autorità francesi, aumentata a 3 anni e 4 mesi

per i fatti commessi in __________ e di ulteriori 5 mesi per quelli commessi in

__________, per un totale di tre anni e nove mesi, che sono quindi stati

dedotti dalla pena base di 4 anni e 11 mesi come indicato sopra. Una maggiore

influenza delle condanne estere in favore dell’imputato non potendosi

considerare, ritenuto che tutte le sentenze precedenti si ignorano tra loro. Il

risultato finale è, quindi, una pena detentiva di 14 mesi (v. CCRP 13 dicembre 2005 in re P.).

- che sulla sospensione

condizionale è appena il caso di rilevare che non si tratta di una questione di

prognosi, poiché il totale complessivo supera di gran lunga i tre anni (art. 42

CP), ritenuto che gli istituti della fissazione della pena e della sua

esecuzione non possono essere confusi, a prescindere dalla questione di sapere

se il condannato ha, o meno, espiato effettivamente le pene all’estero.

Visti gli art. 12, 40, 47, 49, 51, 69, 70, 146 CP;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. truffa per mestiere

per avere,

a __________, __________ e __________, nell’ottobre 2009,

agendo per mestiere e in correità

con altre persone,

ingannato astutamente __________, titolare e rappresentante della ACPR

1 e ACPR 2 ottenendo da questi ultimi, per mezzo di false affermazioni e di una

complessa messa in scena truffaldina, la consegna, in data 23 ottobre 2009, a __________, di diamanti e altre pietre preziose per un valore dichiarato di USD 1'350’000.00

(di pertinenza di ACPR 1) e CHF 150'000.00 (di pertinenza di ACPR 2), a fronte

del pagamento, avvenuto in contemporanea a __________, del prezzo complessivo

concordato in € 1'550'000.00, effettuato dagli autori con false banconote da €

500.00;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

Considerandi

2.

Di conseguenza,

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui alle sentenze

di condanna:

- del

16.12.2011

del Tribunal de Grande Instance di __________ (__________) a tre

anni di pena detentiva di cui due sospesi con la condizionale;

- del 7.11.2012

del Tribunal de Première Instance di __________ (__________) a un anno di pena

detentiva sospesa con la condizionale;

- del 29.03.2013 del

Amtsgericht __________ (__________) a due anni di pena detentiva sospesi con la

condizionale;

IM 1 è condannato:

2.1

alla pena detentiva di 14

mesi, da dedursi il carcere preventivo e di sicurezza sofferto;

2.2

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 1'000.— e dei disborsi.

3.

Gli accusatori privati, per

le loro pretese, sono rinviati al competente foro civile.

4.

È

ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 670.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 179.70

fr. 1'849.70

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