72.2013.138
Ripetuta truffa, ripetuta appropriazione indebita
22 ottobre 2015Italiano10 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2013.138
Lugano,
22 ottobre 2015/lc
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
patrocinati dall’avv. RAAP 1
ACPR 5
rappresentata dall’RAAP 3
ACPR 4
patrocinato dall’avv. RAAP 2
ACPR 3
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 125/2013 del 12.11.2013 emanato dal Procuratore generale __________,
di
1. ripetuta truffa
per avere, agendo a scopo di indebito profitto nelle circostanze
di tempo e di luogo sotto indicate, ingannato con astuzia, ACPR 2ACPR 4, ACPR 3
e __________, approfittando del preesistente rapporto di fiducia e di amicizia
sottoponendo loro la possibilità di effettuare un lucroso investimento nel
settore dell’acquisto e posa di partite di legname nel quale era già attivo
attraverso la propria ditta individuale __________ di IM 1, __________, ma
sottacendo loro il proprio stato di insolvenza e la necessità di fondi per il
pagamento di debiti pregressi e per il proprio sostentamento, inducendoli in
tal modo a concedergli finanziamenti per complessivi fr. 367'720.-- ben sapendo
o perlomeno accettando di non poterli né investire né restituire cagionando
loro i seguenti danni:
a) fr. 120'000.--
(di cui fr. 46'984.-- successivamente risarciti) a carico di ACPR 2, mediante
bonifico bancario del 24.06.2008;
b) fr. 79'355.16
(di cui fr. 4'000.-- successivamente risarciti) a carico della __________ SA
mediante bonifici contestuali a due fatture emesse in data 10.06.2010 e
30.03.2011;
c) fr. 100'000.-- a
carico di ACPR 4 mediante consegna in contanti del 01.02.2011 e bonifico
bancario del 14.11.2012;
d) fr. 68'365.--
(di cui fr. 18'927.-- risarciti) a carico di __________, mediante due bonifici
bancari del 04.11.2011 e 17.02.2012 nonché un versamento a contanti del giugno
2012.
2. ripetuta appropriazione
indebita
per avere, nella sua veste di amministratore unico della società __________
SA (di cui era azionista in ragione di un terzo) tra il marzo 2012 e il gennaio
2013, incassato fatture pagate da clienti della società, rispettivamente
prelevato e fatto bonificare dai conti bancari della società di cui disponeva
importi per complessivi fr. 79'062.20 trattenendo tali importi a proprio
indebito profitto e in danno della società, ovvero destinandoli a scopi
personali in ispecie per risarcimenti indicati sub 1 a), 1 b) e 1 d), rispettivamente per il pagamento di debiti personali o della sua società pregressi
e per il proprio sostentamento.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 138 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1
CP;
Presenti: - il Procuratore generale __________,
in rappresentanza del Ministero pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1;
- l’avv. RAAP 1,
patrocinatrice di fiducia degli accusatori privati ACPR 1 Sagl e ACPR 2,
assenti, assistita dal MLaw __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:25.
Evase le seguenti
questioni: verbale del dibattimento
Fatti
Il Presidente propone alle parti le seguenti aggiunte/modifiche
all’atto d’accusa:
- al
punto 1:
--
si aggiungono le località di __________, __________ e __________;
--
alla lettera b) si sostituisce fr. 4'000.- con fr. 12'000.-, visto che questo
pagamento è avvenuto il 20.2.2012, quindi prima della concessione del prestito
del 6.5.2013 (AI 2 doc. 27);
--
alla lettera c) si sostituisce il testo dell’atto d’accusa con “fr. 85'000.- a
carico di terza persona mediante consegna in contanti da parte di ACPR 4 e fr.
15'000.- a carico di ACPR 4 con bonifico bancario del 14.11.2012” (AI 2 doc. 18
e doc. TPC 61);
- al
punto 2:
--
si aggiungono le località di __________ e __________;
--
l’esatto importo in base a quanto indicato a pag. 6 dell’AI 2 è fr. 79'062.60 e
non fr. 79'062.20;
--
ai reati di pag. 2 si aggiunge all’art. 138 n. 1 CP il cpv. 2;
- sotto
la voce sequestri:
--
richiamati i doc. TPC 87 e 94, l’importo di fr. 160'871.16 pari al saldo di
spettanza dell’imputato dalla vendita della sua quota parte A del fondo 673 RFD
__________;
--
richiamato il doc. TPC 103, 1/2 del saldo del deposito di fr. 44'000.- dopo
calcolazione e pagamento, per il tramite dell’ufficio competente, della TUI
relativa alla compravendita del fondo __________.
Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Richiamato
l’art. 344 CPP il Presidente prospetta alle parti in alternativa al reato di
truffa di cui al punto 1 dell’atto d’accusa quello di ripetuta appropriazione
indebita ex art. 138 n. 1 cpv. 2 CP e meglio per avere a __________ e __________,
nel periodo 24.6.2008/14.11.2012, indebitamente impiegato a profitto proprio o
di terzi fr. 367'720.- affidatigli da ACPR 2, ACPR 4, ACPR 3 e __________,
restituiti ai danneggiati nella misura di fr. 77'911.-.
Viene chiesto alle parti di
pronunciarsi in merito a questa prospettazione e le stesse dichiarano che lo
faranno, eventualmente, in sede di discussione.
Il Presidente chiede all’avv. RAAP
1 se è sua intenzione ripresentare alla Corte le sue istanze
probatorie/incidentali del 28.3.2014 (doc. TPC 20) e del 24.11.2014 (doc. TPC
61) così come respinte con decisioni del 15.4.2014 (doc. TPC 29), del 28.1.2015
(doc. TPC 74) e del 4.8.2015 (doc. TPC 97).
R avv. RAAP 1: No.
Sentiti: § il
Procuratore generale, per la sua requisitoria, il quale in esito al suo
intervento, ritenuto come i fatti siano stati ammessi e ribadito che la
fattispecie qualifica il reato di truffa, essendo dati fino in fondo gli
estremi dell’iganno astuto, conclude chiedendo che l’imputato sia condannato
alla pena detentiva di 20 mesi, da porsi al beneficio della sospensione
condizionale rimettendosi al giudizio della Corte quo alla durata del periodo
di prova e ai sequestri;
§ l’avv.
RAAP 1, patrocinatrice di fiducia degli accusatori privati ACPR 1 Sagl e ACPR
2, la quale si associa alla pubblica accusa quo alla colpevolezza dell’accusato
e conclude chiedendo l’accoglimento delle sue istanze di risarcimento agli
atti;
§ l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, il quale premesso come i fatti siano stati
totalmente ammessi e che la moglie del suo assistito era totalmente estranea
all’agire dell’imputato, il quale sta già pagando per quanto commesso, conclude
chiedendo:
-- la conferma dell’atto
d’accusa anche nell’ipotesi della truffa;
-- il riconoscimento agli
AP dell’importo complessivo di fr. 264'944.16 (fr. 49'438.- per __________, fr.
15.000.- per ACPR 4, fr. 60'135.- per la massa fallimentare della ACPR 5 SA, fr.
73'016 per ACPR 2 e fr. 67'355.16 per ACPR 3) oltre interessi a partire dalla
messa in mora e spese legali, ammesse con riferimento all’AP ACPR 4, mentre da
ridurre, secondo l’apprezzamento della Corte, con riferimento agli AP ACPR 2 e __________
per tutta una serie di interventi né necessari né utili;
-- la riduzione della
pena, rimettendosi alla decisione della Corte quo al quantum.
Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro;
§ il
Procuratore generale non replica;
§ l’avv.
RAAP 1 in replica si riconferma nelle proprie tesi e conclusioni;
§ l’avv.
DUF 1 non duplica.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 40, 42, 47, 71,
73, 138 n. 1 cpv. 2, 146 cpv. 1 CP;
80
segg., 84 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa
per avere, a __________, __________ e __________, nel periodo
24.6.2008/14.11.2012, per procacciare a sé o a altri un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia ACPR 2. ACPR 4, ACPR 3 e __________,
cagionando al loro patrimonio e a quello di terzi un pregiudizio complessivo di
fr. 367’720.-, parzialmente risarcito nella misura di fr. 77'911.-;
1.2. ripetuta appropriazione
indebita
per avere, a __________ e __________, nel periodo marzo
2012/gennaio 2013, agendo come amministratore unico della ACPR 5 SA,
indebitamente impiegato a profitto proprio o di terzi fr. 79'062.60 a danno
della società;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
Considerandi
2.
Di conseguenza, IM 1 è
condannato
2.1
alla pena detentiva di 16
(sedici) mesi;
2.2
al risarcimento equivalente
in favore dello Stato di fr. 170'000.- (centosettantamila).
3.
L’esecuzione della pena
detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.
4.
IM 1 è condannato a versare
agli AP:
4.1
ACPR 1 Sagl fr. 59'084.-, di
cui fr. 49'438.- con interessi al 5% dal 4.11.2011 per risarcimento danni e fr.
9'646.-, Iva compresa, per spese legali;
4.2
ACPR 2 fr. 80'121.30, di cui
fr. 73'016.- con interesse al 5% dal 24.6.2008 per risarcimento danni e fr. 7'105.30
per spese legali;
4.3
Massa fallimentare della ACPR
5.
SA fr. 60'135.20 per risarcimento danni;
4.4
ACPR 4 fr. 22'047.70, di cui fr.
15’000.- con interesse al 5% dal 15.11.2012 per risarcimento danni e fr.
7'047.70 con interesse al 5% dal 24.10.2015 per spese legali;
4.5
ACPR 3 per fr. 67'355.16 per
risarcimento danni.
§ Per ogni altra loro pretesa
nei confronti di IM 1 gli AP ACPR 1 Sagl, ACPR 2, Massa fallimentare della ACPR
5.
SA e ACPR 3 sono rinviati al foro civile.
5.
Previa deduzione della
tassa di giustizia, delle spese procedurali e delle spese di difesa di IM 1, è
mantenuto il sequestro conservativo sino a concorrenza del risarcimento
equivalente di cui al dispositivo 2.2 di:
5.1
fr. 160'871.16;
5.2
1/2 del saldo del deposito di
fr. 44'000.- dopo calcolazione e pagamento, per il tramite dell’ufficio
competente, della TUI relativa alla compravendita del fondo __________.
6.
Il risarcimento equivalente
di cui al dispositivo 2.2 è assegnato in favore degli accusatori privati
proporzionalmente ai crediti loro riconosciuti ai dispositivi 4.1, 4.2, 4.3,
4.4
e 4.5.
7.
La tassa di giustizia di fr.
500.
- (cinquecento) e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1.
8.
Le spese per la difesa
d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.
8.1
Le prestazioni professionali
dell’avv. DUF 1 dal 7.10.2015 al 22.10.2015 sono approvate per:
onorario fr. 1'440.-
spese fr. 64.-
IVA fr. 120.30
totale fr. 1'624.30
8.2
Le note professionali
16.9.2015
e 14.10.2015 dell’avv. __________ sono approvate per:
onorario fr. 270.-
spese fr. 38.-
totale fr. 308.-
8.3
IM 1 è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 1'932.30 (art. 135 cpv. 4 CPP).
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Devoluzione fr. 170'000.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 297.80
fr. 170'997.80
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