72.2013.144
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
24 gennaio 2014Italiano13 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2013.144
Data decisione, Autorità:
24.01.2014, PENAL
Titolo:
Sequestro di persona e rapimento, abuso di autorità, lesioni semplici con arma e omissione di soccorso, da parte di due agenti di Polizia ai danni di un cittadino straniero, per averlo trasportato fuori dalla loro giurisdizione, colpito con il bastone tattico e abbandonato
ABUSO DI AUTORITÀ
LESIONE SEMPLICE AGGRAVATA
OMISSIONE DI SOCCORSO
SEQUESTRO DI PERSONA O RAPIMENTO
art. 123 CPS
art. 128 CPS
art. 183 CPS
art. 312 CPS
Incarto n.
72.2013.144
Lugano,
24 gennaio 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Mauro
Ermani, Presidente
Veronica
Lipari, vicecancelliera
sedente
nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
contro
IM 1
rappresentato
dall’avv. DF 1
IM 2
rappresentato
dall’avv. DF 2 e avv. DF 3
entrambi in
carcere preventivo dal 28 marzo 2013 al 29 marzo 2013 (2 giorni) ed in
seguito sottoposti a misure sostitutive all’arresto (nel frattempo revocate)
imputati, a
norma dell'atto d'accusa 132/2013 del 21.11.2013 emanato dal Procuratore Pubblico
PP 1, di
IM 2 e IM 1, in correità tra loro
1. sequestro
di persona e rapimento
per avere,
il 27 marzo 2013,
tra __________ ed __________,
indebitamente arrestato, tenuto sequestrato e
privato in altro modo la libertà di una persona, rispettivamente, rapito una
persona con inganno,
e meglio,
per avere, presso la Stazione __________ di __________,
al termine di un controllo da loro svolto sulla persona di __________ in
qualità di agenti della __________,
malgrado il fatto che nei confronti di quest’ultimo
non fossero emerse irregolarità,
ammanettando e caricando __________ sulla vettura
di servizio,
trasportandolo a bordo di tale veicolo oltre la
loro giurisdizione fino a giungere in prossimità del valico doganale ubicato
sul territorio di __________,
imboccando colà una strada laterale e facendo
scendere la vittima in un luogo appartato dove la percuotevano come descritto
ai punti sub. 2 e 3 del presente atto d’accusa prima di abbandonarla ferita a
terra,
indebitamente arrestato, tenuto sequestrato,
privato della libertà e rapito con inganno __________ per almeno 20 minuti ed
un tragitto di circa 16 km;
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 183 cifra 1 CP.
Fatti
2. abuso
d’autorità
per avere,
il 27 marzo 2013,
tra __________ e __________,
nella loro veste di agenti della __________ di __________,
abusato dei poteri della loro carica alfine di recar
danno ad una persona,
e meglio,
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1
del presente atto d’accusa,
ammanettando e caricando __________ sull’auto di
servizio benché nei suoi confronti non fosse emersa nessuna irregolarità,
trasportandolo quindi oltre la loro giurisdizione
fino ad __________,
colpendo IM 1 la vittima mediante un calcio al sedere
ed una spinta che la faceva andare a sbattere con il volto contro una roccia antistante
e IM 2, mentre __________ si trovava riverso a terra, percuotendolo con calci,
pugni e colpi inferti con il bastone da combattimento in dotazione,
provocando con tale loro agire le lesioni
attestate dalla documentazione medica agli atti,
abusato dei poteri che derivavano dalla loro
carica di agenti della Polizia comunale per recar danno a __________;
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 312 CP.
3. lesioni
semplici (con arma)
per avere,
il 27 marzo 2013,
ad __________,
intenzionalmente cagionato un danno alla salute
di una persona facendo uso di un’arma,
e meglio,
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1
del presente atto d’accusa,
percuotendo IM 2 la vittima mediante ripetuti
colpi inferti con il bastone tattico PR24 in sua dotazione mentre __________ si
trovava riverso a terra a seguito della spinta datagli da IM 1,
omettendo IM 1, dopo aver dato alla vittima la
spinta che l’aveva fatta andare a sbattere con il viso contro l’antistante
parete rocciosa e, contrariamente al suo obbligo di agire derivante dalla sua
funzione di __________, di bloccare immediatamente il collega che colpiva la
vittima nelle modalità testé indicate, limitandosi a dirgli solo dopo qualche
istante “basta, andiamo”,
intenzionalmente provocato a __________, mediante
l’utilizzo di un’arma, le lesioni risultanti dalla documentazione medica agli
atti.
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 123 cifra 2 cpv. 1 CP; richiamati gli
art. 4 cpv. 1 lett. d) LARM e 11 CP.
4. omissione
di soccorso
per avere,
il 27 marzo 2013,
ad __________,
omesso di prestare soccorso a __________, da loro
ferito, ancorché lo si potesse ragionevolmente esigere,
e meglio,
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1
del presente atto d’accusa,
dopo aver colpito la vittima così come descritto
al punto 3) del presente atto d’accusa, provocando le lesioni attestate dalla
documentazione medica agli atti,
abbandonando il posto mediante il veicolo di
sevizio,
lasciando __________ tramortito, ferito e riverso
su di un cumulo di neve e vestito in modo non adeguato alle circostanze,
ritenuto che vi era una temperatura al suolo di circa 2 gradi,
omesso di prestare soccorso a __________, da loro
ferito nelle modalità testé indicate, ancorché lo si potesse da loro esigere e
vi fossero tenuti in virtù della loro funzione di __________.
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 128 CP.
Presenti: - il Procuratore PP
1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato
IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;
- l’imputato
IM 2, assistito dai suoi difensori di fiducia avv. DF 2 e DF 3.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 16:50.
Sentiti: - il
Procuratore PP 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
In merito alle accuse di cui al pt. 1.1 dell’AA
per il sequestro di persona, l’accusa precisa come questo reato sia realizzato
già al momento dell’ammanettamento della vittima, avendo gli imputati ammesso
che il comportamento della persona non giustificava in alcun modo un suo fermo.
Il PP 1 cita le sentenze 19.06.2007 della Corte delle assise correzionali di
Lugano e DTF 6B_391/2013 consid. 1.3 e 1.4.
Per l’imputazione di lesioni semplici aggravate,
perseguibili d’ufficio, il PP 1 si riferisce ai certificati medici agli atti.
Per l’imputato IM 1 tali fatti sono ammessi. IM 2 da parte sua è accusato di
tale reato per omissione, avendo egli un dovere di garante in quanto __________,
e non avendo agito per bloccare immediatamente il collega. Egli è dunque correo
in quanto dimostrava la volontà e la consapevolezza di cooperare alla
commissione del reato.
Le imputazioni per titolo di omissione di
soccorso (pt. 4 dell’AA) sono pacifiche a mente dell’accusa. La vittima veniva
abbandonata ferita e ubriaca da sola in mezzo ad un bosco di notte. Solo la
fortuna ha voluto che la vittima venisse trovata da un terzo e soccorsa.
Infine, il reato di abuso di autorità (pt. 3 AA),
il PP 1 cita le sentenze 6b_615.2011, 6b_699.2011 e 6b_831.2011, gli estremi di
tale reato sono pure pacifici.
Per la commisurazione della pena, tenendo conto
delle circostanze, della collaborazione nelle indagini, dell’avvenuto
risarcimento, dell’incensuratezza e del sincero pentimento, l’accusa chiede una
pena di due anni di detenzione sospesa condizionalmente;
- l’avv.
DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
Il difensore sottolinea il sincero pentimento
dell’imputato.
Il reato di abuso di autorità è ammesso. Precisa
per valutare la colpa effettiva, che la vittima non risultava comunque una
persona affidabile, il controllo e la perquisizione erano dunque giustificati,
come pure la decisione di allontanamento dalla Stazione. L’ammanettamento
secondo il difensore è prassi se una persona viene caricata sull’auto di servizio.
L’illegalità avviene quando i due decidevano di allontanarlo dalla Svizzera
verso l’__________ accompagnandolo ad __________.
Secondo il difensore, l’allontanamento e lo
sconfinamento dalla giurisdizione non configurano il reato di sequestro e
rapimento. È ammesso che gli imputati facevano leva sulla loro autorità
abusandone, ciò non configura comunque un sequestro di persona.
Il reato di lesioni con arma per omissione è
contestato dal difensore, il quale sostiene che l’imputato faceva tutto quanto
in suo potere per fermare il collega. Quest’ultimo agiva velocemente e ad una
tale distanza da rendere impossibile l’intervento da parte di IM 1.
Il reato di omissione di soccorso è ammesso, con
la precisazione che l’imputato non si era reso conto della gravità delle ferite
inferte alla vittima.
Chiede dunque il proscioglimento per i reati di
lesioni semplici con arma per omissione e sequestro e rapimento. Per la
commisurazione della pena, il difensore ritiene la pena proposta dal PP 1
estremamente severa. L’imputato ha collaborato da subito alle indagini, è
sinceramente pentito, ha risarcito la vittima ed è incensurato. Inoltre, si è
sottoposto volontariamente ad un trattamento psicologico. La difesa chiede
dunque una pena pecuniaria contenuta nelle 90 aliquote giornaliere, sospesa
condizionalmente per due anni data la prognosi favorevole;
- l’avv.
DF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
In merito al reato di sequestro di persona, il
difensore precisa come la vittima non aveva diritto di risiedere sul nostro
territorio in quanto non disponeva di sufficienti mezzi finanziari al suo
sostentamento, doveva dunque lasciare la Svizzera. Dunque il fatto di essere
stato accompagnato al confine non configura il reato di sequestro.
La difesa ribadisce le difficili condizioni
emotive che affliggevano l’imputato IM 2 in quel periodo, come pure la presa di coscienza di ciò, tanto da sottoporsi volontariamente ad un trattamento
psicologico. Sottolinea pure la collaborazione del suo cliente fin dal primo
verbale. Per la commisurazione della pena, chiede venga concessa l’attenuante
del sincero pentimento. La difesa chiede pure sia tenuta in considerazione la
condanna sociale e l’incertezza futura di avere ancora un posto di lavoro,
essendo comunque che l’imputato ha manifestato la volontà di continuare ad
esercitare la professione di agente di polizia. Si allinea alle richieste di
pena del collega difensore, ovvero una pena contenuta in massimo 90 aliquote
giornaliere sospese condizionalmente;
- il Procuratore
PP 1 in replica afferma che il reato di sequestro di persona è incontestabile e
cita la sentenza del 16 giugno 2007 della Corte delle assise correzionali di
Lugano. Ribadisce pure gli elementi del reato di lesioni semplici per
omissione. Secondo il PP 1 si tratta di fatti gravissimi, tanto che la vittima
avrebbe pure potuto morire abbandonata nel bosco in quelle condizioni;
- l’avv.
DF 1, difensore dell’imputato IM 1 in duplica afferma che il pestaggio non può essere definito selvaggio come così fatto dal PP 1, il quale tende ad
esasperare i fatti, tanto da arrivare a parlare di tentato omicidio;
- l’avv.
DF 2, difensore dell’imputato IM 2 non duplica.
Preso
atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione
scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82
CPP;
visti gli art. 12, 40,
42, 44, 47, 49, 51, 69, 123, 128, 183, 312 CP; 82, 135, 422 e
segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1 è
autore colpevole di:
1.1. sequestro
di persona e rapimento
per avere,
il 27 marzo 2013, tra __________ ed __________,
in correità con IM 2, indebitamente arrestato, tenuto sequestrato, privato
della libertà e rapito con inganno __________, per almeno 20 minuti,
ammanettandolo e trasportandolo a bordo dell’auto di servizio per un tragitto
di circa 16 chilometri;
1.2. abuso
d’autorità
per avere,
il 27 marzo 2013, tra __________ e __________,
nella sua veste di agente della __________, in correità con IM 2, abusato dei
poteri della sua carica alfine di recar danno ad una persona;
e meglio, per avere, nelle circostanze di cui al
pt. 1.1., ammanettato e caricato __________ sull’auto di servizio, benché nei
suoi confronti non fosse emersa nessuna irregolarità, trasportandolo oltre la
loro giurisdizione fino ad __________, colpendolo mediante un calcio al sedere
ed una spinta che gli faceva sbattere il volto contro una roccia antistante;
1.3. lesioni
semplici (con arma)
per avere,
il 27 marzo 2013 ad __________, intenzionalmente
cagionato a __________ le lesioni attestate dal certificato medico agli atti,
omettendo, contrariamente all’obbligo di agire derivante dalla sua funzione di __________,
di bloccare immediatamente il collega IM 2 che colpiva ripetutamente la vittima
al corpo mediante il bastone tattico PR24;
1.4. omissione
di soccorso
per avere,
il 27 marzo 2013 ad __________, in correità con IM
2, omesso di prestare soccorso a __________, dopo averlo colpito così come descritto
ai pt. 1.3 e 2.3, lasciandolo ferito e riverso su un cumulo di neve;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
IM 2 è
autore colpevole di:
2.1
sequestro di persona e rapimento
per avere,
il 27 marzo 2013, tra __________ ed __________, in
correità con IM 1, indebitamente arrestato, tenuto sequestrato, privato della
libertà e rapito con inganno __________, per almeno 20 minuti, ammanettandolo e
trasportandolo a bordo dell’auto di servizio per un tragitto di circa 16 chilometri;
2.2
abuso
d’autorità
per avere,
il 27 marzo 2013, tra __________ e __________,
nella sua veste di agente della __________, in correità con IM 1, abusato dei
poteri della sua carica alfine di recar danno ad una persona;
e meglio, per avere, nelle circostanze di cui al
pt. 2.1., ammanettato e caricato __________ sull’auto di servizio, benché nei
suoi confronti non fosse emersa nessuna irregolarità, trasportandolo oltre la
loro giurisdizione fino ad __________, perquotendolo con calci, pugni e colpi
inferti col bastone da combattimento in dotazione, tutto mentre si trovava
riverso a terra;
2.3
lesioni
semplici (con arma)
per avere,
il 27 marzo 2013 ad __________, percosso __________
mediante ripetuti colpi inferti con il bastone tattico PR24 in sua dotazione,
provocandogli intenzionalmente le lesioni attestate dal certificato medico agli
atti;
2.4
omissione
di soccorso
per avere,
il 27 marzo 2013 ad __________, in correità con IM
1, omesso di prestare soccorso a __________, dopo averlo colpito così come
descritto ai pt. 1.3 e 2.3, lasciandolo ferito e riverso su un cumulo di neve;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
3.
Di
conseguenza,
3.1
IM 1
avendo dimostrato sincero pentimento
è condannato:
3.1.1
alla pena
detentiva di 18 (diciotto) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto;
3.1.2
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 2 (due).
3.2
IM 2
avendo dimostrato sincero pentimento
è condannato:
3.2.1
alla pena
detentiva di 18 (diciotto) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto;
3.2.2
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 2 (due).
4.
È ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro così come
descritto nell’atto d’accusa.
5.
Le spese
per la difesa d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato; resta riservato
l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione del difensore sarà stabilita con
decisione separata.
6.
La tassa
di giustizia di fr. 1'500.- e i disborsi sono a carico dei condannati, in
solido, con ripartizione interna in misura di un mezzo ciascuno.
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta
preliminare fr. 4'019.80
Perizie
mediche fr. 960.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 149.--
fr. 6'628.80
===========
Distinta
spese a carico di IM 1 (1/2)
Tassa di
giustizia fr. 750.--
Inchiesta
preliminare fr. 2'009.90
Perizie
mediche fr. 480.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 74.50
fr. 3'314.40
============
Distinta
spese a carico di IM 2 (1/2)
Tassa di
giustizia fr. 750.--
Inchiesta
preliminare fr. 2'009.90
Perizie
mediche fr. 480.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 74.50
fr. 3'314.40
============
Per la Corte delle
assise correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster