72.2013.77
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
23 dicembre 2014Italiano12 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2013.77
Lugano,
23 dicembre 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
Veronica Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
contro
IM 1
Alias:
_______________
rappresentato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 69/2013 del 1. luglio 2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di
falsità in documenti
per avere, a __________, __________ e in altre imprecisate
località, nel periodo ottobre 2002-marzo 2004, agendo in correità e per il
tramite del fratello __________, e in parte con la complicità della sorella __________,
al fine di procurare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente
formato documenti falsi, facendone altresì uso a scopo d’inganno,
e meglio per avere,
al fine di creare l’apparenza di transazioni commerciali in realtà
fittizie, rispettivamente di incassare una sorta di commissione dai flussi
finanziari in transito, facendo uso di carte di credito intestate a persone non
esistenti oppure esistenti ma ignare di essere titolari delle stesse, carte la
cui emissione da parte di istituti bancari negli __________ era stata ottenuta
appoggiandole come “carte partner a conti bancari a lui riconducibili,
allestito, per il tramite del fratello __________ e in parte della
sorella __________, 50 (cinquanta) falsi ordini di pagamento (vouchers)
relativi ad acquisti fasulli di merce presso le ditte __________ e __________, __________,
entrambe riconducibili al fratello __________, che ha apposto di proprio pugno
le firme false dei clienti fittizi sui vouchers, per un totale complessivo di
USD 1'570'190.81, segnatamente:
Carta No.
Tipo carta
Titolare carta
Mov_data
Moneta
Importo
Fatti
A. Express
15.10.02
USD
6'456.00
A. Express
16.10.02
USD
6'456.00
A. Express
29.10.02
USD
8'876.79
A. Express
22.11.02
USD
5'373.75
A. Express
22.11.02
USD
75'377.95
A. Express
12.02.03
USD
5'659.00
A. Express
20.02.03
USD
7'390.00
A. Express
24.03.03
USD
5'488.00
A. Express
31.03.03
USD
21'544.00
A. Express
23.04.03
USD
16'799.00
A. Express
08.05.03
USD
13'600.00
A. Express
22.05.03
USD
24'500.00
A. Express
28.05.03
USD
17'299.00
A. Express
20.06.03
USD
17'599.00
A. Express
01.07.03
USD
19'980.00
A. Express
01.08.03
USD
28'500.00
A. Express
01.08.03
USD
28'500.00
A. Express
22.08.03
USD
34'590.00
A. Express
26.08.03
USD
38'250.00
A. Express
22.09.03
USD
63'490.00
A. Express
22.09.03
USD
1'150.00
A. Express
26.09.03
USD
26'350.00
A. Express
22.10.03
USD
58'990.00
A. Express
22.10.03
USD
61'290.00
A. Express
21.11.03
USD
71'690.00
A. Express
24.11.03
USD
68'490.00
Mastercard
26.11.03
USD
14'259.00
Mastercard
09.12.03
USD
9'890.00
Mastercard
17.12.03
USD
7'600.00
A. Express
24.12.03
USD
64'700.00
Mastercard
26.12.03
USD
8'500.00
A. Express
29.12.03
USD
62'250.00
A. Express
29.12.03
USD
52'150.00
Mastercard
30.12.03
USD
10'350.00
VISA
24.01.04
USD
10'750.00
A. Express
26.01.04
USD
51'000.00
A. Express
29.01.04
USD
118'790.00
VISA
17.02.04
USD
7'800.00
A. Express
19.02.04
USD
76'500.00
A. Express
23.02.04
USD
50’871.00
A. Express
24.02.04
USD
36'500.00
A. Express
24.02.04
USD
38'425.52
Mastercard
06.03.04
USD
7'000.00
A. Express
17.03.04
USD
10'170.60
A. Express
23.03.04
USD
78'700.00
A. Express
24.03.04
USD
45'000.00
A. Express
24.03.04
USD
39'500.00
A. Express
25.03.04
USD
10'500.00
A. Express
20.04.04
USD
5'296.20
A. Express
04.05.04
USD
20'000.00
* operazioni
stornate (6)
** operazioni
per le quali non è stato possibile determinare il conto di appoggio (3)
*** operazioni
per le quali non è stato rinvenuto il vaucher
facendo poi uso a scopo di inganno di almeno 47 (quarantasette) di
tali vouchers, inviandoli, per il tramite del fratello __________, alle società
preposte alla gestione delle transazioni finanziarie generate con le citate
carte di credito,
ottenendo 38 (trentotto) accrediti, relativi a 41 (quarantuno) vouchers,
per complessivi USD 1'226'917.00 sui conti bancari delle ditte __________ e __________,
__________, aperti presso il __________ di __________ e la Banca __________ di __________, fondi che sono stati in seguito bonificati sui conti bancari
negli __________ dell’imputato in misura di USD 1'153'735.00, previa deduzione
di complessivi USD 73'182.00 che sono apparentemente rimasti in Svizzera
disposizione del fratello __________,
nonché per avere,
sempre per il tramite del fratello __________ e in parte con
l’aiuto della sorella __________, al fine di tranquillizzare la ditta __________,
società preposta alla gestione delle transazioni finanziarie generate con le
carte di credito American Express, che aveva chiesto spiegazioni su alcune
transazioni, rispettivamente allo scopo di celare il reale retroscena delle
stesse,
formato fatture false, lettere false e dichiarazioni di storno
false, sottoscrivendo queste ultime con le firme false dei clienti fittizi, e
meglio:
- fattura __________ n.
000103 del 18 novembre 2003 di USD 71'690.00 indirizzata a __________, __________,
- fattura __________ n. 000104
del 19 novembre 2003 di USD 68'490.00 indirizzata a __________, __________,
- fattura __________ n.
000111 del 19 gennaio 2004 di USD 118'790.00 indirizzata a __________, __________,
- scritto __________
“reclamo storno merce” del 5 aprile 2004 indirizzato ad __________, __________,
relativo alla fattura n. 00118 di USD 78'700.00,
- scritto __________
“reclamo storno merce” del 5 aprile 2004 indirizzato a __________, __________
relativo alle fatture n. 00116 di Fr. 6'500.00 e n. 00117 di USD 45'000.00,
- scritto __________
“reclamo storno merce” del 5 aprile 2004 indirizzato a __________, __________
relativo alla fattura n. 00119 di USD 39'500.00,
- dichiarazione __________
“storno merce” del 6 aprile 2004 indirizzata ad __________, __________ (con
firma falsa, “per accettazione”, del cliente) relativa alla fattura n. 00118 di
USD 78'700.00,
- dichiarazione __________
“storno merce” del 6 aprile 2004 indirizzata alla __________., signor __________,
__________ (con firma falsa, “per accettazione”, del cliente) relativa alle
fatture n. 00115 di Fr. 13'000.00 e n. 00120 di USD 10'500.00,
- dichiarazione __________
“storno merce” del 6 aprile 2004 indirizzata a __________, __________ (con
firma falsa, “per accettazione”, del cliente) relativa alle fatture n. 00116 di
Fr. 6'500.00 e n. 00117 di USD 45'000.00,
- dichiarazione __________
“storno merce” del 6 aprile 2004 indirizzata ad __________, __________ (con
firma falsa, “per accettazione”, del cliente) relativa alle fatture n. 00109 di
Fr. 62'000.00, n. 00110 di Fr. 47'200.00 e n. 00111 di USD 36'500.00,
- dichiarazione __________
“storno merce” del 6 aprile 2004 indirizzata a __________, __________ (con
firma falsa, “per accettazione”, del cliente) relativa alle fattura n. 00116 di
USD 76'500.00 e n. 00119 di USD 39'500.00,
facendone altresì uso a scopo di inganno, inviandole alla ditta __________,
che aveva bloccato i pagamenti e chiesto spiegazioni sul retroscena economico
delle transazioni.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dagli art. 251 cifra 1 CP.
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero pubblico;
- il difensore d’ufficio
dell’imputato, avv. DUF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 14:05 alle ore 14:55.
Evase le seguenti
questioni: I. Verbale
del dibattimento del 15 ottobre 2014
Il Presidente constata l’assenza
dell’imputato.
Il Presidente constata altresì
che l’imputato è stato regolarmente citato con lettera raccomandata del 8
settembre 2014 presso il suo difensore, così come da elezione di domicilio
legale, raccomandata che è stata ritirata dal suo difensore in data 10
settembre 2014 (doc. TPC 4). L’imputato non ha presentato giustificazioni per
la sua assenza.
Giusta l’art. 366 CPP, viene
fissata una nuova udienza, previa nuova citazione, martedì 23 dicembre 2014
alle ore 14.00.
Considerandi
II. Verbale
del dibattimento 23 dicembre 2014
Il Presidente constata l’assenza
dell’imputato.
Il Presidente constata che
l’imputato è stato regolarmente citato con invio raccomandato del 21 ottobre
2014.
(doc. TPC 6). L’imputato non ha presentato giustificazioni per la sua
assenza.
Il Presidente richiama il
verbale del dibattimento del 15 ottobre 2014 (prima udienza) e constata che
l’imputato ha avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui reati a lui
contestati e che la situazione probatoria consente la pronuncia di una sentenza
anche in assenza dell’imputato.
Le parti danno atto che oggi vi
sono le condizioni per procedere in contumacia.
Si procede quindi alla
continuazione del dibattimento nelle forme della contumacia.
Sentiti: - il Procuratore Pubblico
il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Riassume la fattispecie che vede coinvolti i fratelli IM 1. Le
risultanze agli atti dei precedenti procedimenti a carico del fratello hanno
già permesso di stabilire che tutti i documenti menzionati nell’AA sono falsi.
La Corte deve stabilire il ruolo di IM 1 nell’ambito di questa operazione che è
già costata la condanna al fratello __________ e alla sorella __________ per
falsità in documenti. A mente dell’accusa egli è correo. Anche in assenza della
comprensione dell’intero disegno non si può non constatare che le carte di
credito utilizzate per creare i falsi vouchers erano appoggiate a conti _______
riconducibili a IM 1. Esclusivamente lui, titolare di quei conti, può avere
chiesto alle società la loro emissione. Solo lui può averle consegnate o
spedite al fratello __________. Solo lui ha avuto disposizione del 1,5 milione
di dollari che il fratello gli ha ritornato. Da qui a mente dell’accusa la sua
piena correità nella falsità in documenti. Pacifico lo scopo di procacciarsi un
indebito profitto. In merito alla commisurazione della pena, la colpa è di una
certa gravità ritenuto il numero di documenti falsificati ed il guadagno.
Assente è la presa di responsabilità. La latitanza dell’imputato, unita alle
sue scarne dichiarazioni non lasciano spazio per una pena pecuniaria. Chiede
una pena detentiva di 13 mesi, nonché la condanna al pagamento in solido con il
fratello __________ di quello che è stato il provento accertato per queste
transazioni, ossia i USD 72'182.- trattenuti in Svizzera;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
precisa di aver visto l’imputato un’unica volta, il 20 febbraio
2013.
Il difensore ha avuto l’impressione di trovarsi di fronte ad un uomo
disperato. Di fatto, sappiamo che IM 1 non ha documenti di legittimazione validi,
ha espresso anche a verbale la sua volontà di trasferirsi in Svizzera dove si
trovano i suoi genitori. In merito ai fatti contenuti nell’AA, IM 1 ha negato di aver mai commesso tali reati, indicava trattarsi di operazioni lecite. Secondo il
difensore agli atti non vi sono prove che IM 1 abbia falsificato alcunché né
che egli sapesse di cosa faceva il fratello. Alla difesa non risulta che vi
siano prove che sia stato proprio il suo cliente a chiedere l’emissione di tali
carte. Anzi, egli ha stabilito che queste si potevano richiedere facilmente via
telefono. I 78'000 dollari di indebito profitto sono chiari a carico di __________,
non vede invece un profitto per IM 1. Per la seconda parte dell’AA, esso
riguarda unicamente rapporti in Svizzera messi in atto da __________ e __________,
IM 1 ha dichiarato di non aver avuto nessun ruolo in queste transazioni. Se la
Corte dovesse considerare diversamente, la difesa ritiene che il ruolo
dell’imputato sia stato minimo, egli dev’essere dunque considerato complice, e
non correo. Chiede il proscioglimento da falsità in documenti, e, se pena dovrà
essere, chiede che quella richiesta dal PP venga ridotta tenendo conto della
vita anteriore e delle condizioni personali. Egli è incensurato ed è passato
tantissimo tempo dai fatti. Si chiede in ogni caso che la pena venga sospesa
condizionalmente.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44,
47, 251 CP;
82, 135, 366, 367, 368, 371, 422 e segg. CPP e
22.
TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in contumacia:
IM 1
Alias
__________
1.
è autore colpevole di:
falsità in documenti
per avere,
a __________, __________ e in altre imprecisate località, nel
periodo ottobre 2002-marzo 2004, agendo in correità e per il tramite del
fratello __________, e in parte con la complicità della sorella __________, al
fine di procurare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente formato
documenti falsi, facendone altresì uso a scopo d’inganno;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
2.
Di conseguenza,
IM 1 è condannato:
2.1
alla pena detentiva di 8
(otto) mesi;
2.2
al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 1’000.- e delle spese procedurali.
2.3
a versare l’importo di USD
73'182.- a favore dello Stato a titolo di risarcimento compensatorio.
3.
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
4.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 1’995.00
spese fr. 143.00
totale fr. 2’138.00
§ La
quantificazione della retribuzione è impugnabile dal difensore d’ufficio alla
Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni
(art. 135 cpv. 3 e 396 cpv. 1 CPP).
4.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 2’138.00 (art. 135
cpv. 4 CPP).
5.
Il condannato è reso
attento al fatto che, entro dieci giorni dalla notifica della presente
sentenza, può presentare per scritto od oralmente istanza di nuovo giudizio al
Presidente della Corte delle assise correzionali (art. 368 cpv. 1 CPP).
6.
Parallelamente all’istanza
di nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello
contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In
tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise
correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla
comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla
Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della
sentenza motivata.
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 85.--
fr. 1'285.--
===========