72.2014.107
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11 febbraio 2015Italiano14 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2014.107
Lugano,
11 febbraio 2015/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
GI 1 giudice a latere
GI 2 giudice a latere
Veronica Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare
nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP
proposta dal Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
contro
IM 1
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 91/2014 del 10.9.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di:
1. ripetuta truffa,
consumata
per avere,
tra il mese di ottobre 2007 e il mese di novembre 2013,
a __________ e __________,
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato con astuzia persone affermando cose false, dissimulando
cose vere e confermandone subdolamente l'errore,
inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio
proprio o altrui,
e meglio, per avere,
1.1. nel periodo ottobre 2007-
agosto 2009,
presentando una domanda di indennità per disoccupazione,
ingannato con astuzia i funzionari della ACPR 1, dichiarando
contrariamente al vero di essere stato licenziato dalla __________, di non
partecipare finanziariamente o di far parte di un organo decisionale della __________,
di avere in precedenza percepito regolarmente quale dipendente della __________
uno stipendio mensile lordo di CHF 10'000.00 e che nel periodo in cui percepiva
la disoccupazione, conseguiva un guadagno intermedio da parte della __________
per un’attività svolta al 20%,
producendo a scopo di inganno documenti da lui falsificati, come
indicato al punto 3.3.1 del presente atto d’accusa, e segnatamente la disdetta
del rapporto di lavoro del 27 giugno 2007, il contratto di lavoro con la __________
apparentemente sottoscritto il 9 luglio 2007 dal quale risultava che veniva
riassunto al 20%, l’attestato del datore di lavoro 29 ottobre 2007 della __________,
col quale veniva confermato il suo licenziamento e che egli non partecipava
finanziariamente o faceva parte di un organo decisionale della __________, ventiquattro
attestati di guadagno intermedio per i mesi da settembre 2007 ad agosto 2009
dai quale risultava una sua attività per la società ridotta al 20% e un salario
mensile lordo di CHF 2'000.00, nonché producendo i formulari mensili “indicazioni
della persona assicurata” contenenti indicazioni in veritiere,
mentre egli era in realtà unico azionista e amministratore di fatto
della __________, il suo licenziamento e la successiva riassunzione al 20%
erano stati da lui simulati al fine di percepire le indennità di disoccupazione
ed egli non percepiva il dichiarato stipendio mensile di CHF 10'000.00,
inducendo in tal modo i funzionari della ACPR 1 a versargli indennità di disoccupazione non dovute per l’ammontare complessivo di CHF 132'539.85
netti;
1.2. nel periodo novembre 2011 -
novembre 2013,
presentando una domanda di indennità per disoccupazione,
ingannato con astuzia i funzionari della ACPR 2 circa l’effettiva
percezione di un salario di CHF 10'020.00 netti nel periodo in cui era alle
dipendenze della __________, salario in realtà non percepito o quantomeno non
nella misura indicata,
e dunque su elementi determinanti per la nascita del diritto e il
calcolo dell’indennità richiesta,
producendo degli estratti falsificati del conto a lui intestato
presso la __________, come indicato ai punti 3.1 e
3.2 del presente atto d’accusa,
nonché il falso contratto di lavoro 29 dicembre 2009, come
indicato al punto 3.3.1 del presente atto d’accusa,
inducendo in tal modo la ACPR 2 a versargli indennità di disoccupazione non dovute per l’ammontare complessivo di CHF 78'103.50 netti;
2. ripetuta truffa, tentata
per avere,
tra il mese di luglio 2010 e il mese di ottobre 2011,
a __________ e __________,
al fine di procacciare a sé un indebito profitto,
tentato di ingannare con astuzia persone affermando cose false o
dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l'errore,
tentando in tal modo di indurle ad atti pregiudizievoli al
patrimonio proprio o altrui,
e meglio, per avere,
ripetutamente tentato di indurre con astuzia i funzionari della ACPR
1 al versamento di indennità di disoccupazione non dovute, fornendo false indicazioni
nelle domande di indennità di disoccupazione da lui presentate e nelle
opposizioni da lui presentate contro le relative decisioni negative della ACPR
1, adattando di volta in volta le sue dichiarazioni ai precedenti motivi di
rifiuto delle indennità di disoccupazione e producendo documentazione da lui
falsificata come indicato ai punti 3.1 e 3.3 del presente atto d’accusa, e più
precisamente tentato di ingannare la ACPR 1 sulla sua posizione in seno alla
società (rilevato che contrariamente a quanto da lui dichiarato ne era unico
azionista e amministratore di fatto), all’esistenza di un licenziamento (in
realtà simulato) e sull’entità dei suoi salari precedentemente percepiti;
e in particolare per avere,
2.1. presentato alla ACPR 2 la
domanda di indennità di disoccupazione del 29 luglio 2010, nella quale
dichiarava, come pure nella successiva procedura di accertamento e di
opposizione, contrariamente al vero:
- di essere stato riassunto
a tempo pieno dalla __________ dal 1° settembre 2009 (e cioè al termine del
diritto alle indennità di disoccupazione percepite abusivamente di cui al punto
1.1 del presente atto d’accusa), producendo a tal fine il contratto di lavoro
apparentemente sottoscritto il 31 agosto 2009, da lui falsificato come indicato
al punto 3.3.1 del presente atto d’accusa;
- che il suo salario era
stato aumentato a CHF 11'666.00 mensili lordi a far data dal 1° gennaio 2010,
producendo a tal fine il contratto di lavoro apparentemente sottoscritto il 29
dicembre 2009, da lui falsificato come indicato al punto 3.3.1 del presente
atto d’accusa;
- che il suo tempo di lavoro
era stato ridotto al 20% a far data dal 31 luglio 2010, producendo a tal fine i
due contratti di lavoro, entrambi apparentemente sottoscritti il 4 giugno 2010,
da lui falsificati come indicato al punto 3.3.1 del presente atto d’accusa,
l’attestato del datore di lavoro 29 luglio 2010, da lui falsificato come
indicato al punto 3.3.2 del presente atto d’accusa, lo scritto datato 6 agosto 2010
con il quale la __________ gli comunica il cambiamento del suo ruolo nella
società e la riduzione del tempo di lavoro al 20%, da lui falsificato come
indicato al punto 3.3.2 del presente atto d’accusa e inviando alla ACPR 1, in risposta alla richiesta di informazioni del 22 luglio 2010 alla __________, lo scritto 3 agosto
2010 da lui fatto sottoscrivere dall’amministratore formale della __________,
nel quale venivano confermate le circostanze che gli avrebbero garantito le
indennità di disoccupazione;
- di non partecipare
finanziariamente o di far parte di un organo decisionale della __________ e
producendo l’attestato del datore di lavoro 29 luglio 2010, da lui falsificato
come indicato al punto 3.3.2 del presente atto d’accusa, che confermava questa
circostanza, la lettera inviatagli dalla __________ il 27 luglio 2010, con la
quale, in seguito ad una richiesta della ACPR 1 la società dichiara “che il
suo diritto di firma è relativo solo alla conclusione dei contratti di
vendita e di acquisto”, da lui falsificata come indicato al punto 3.3.2 del
presente atto d’accusa, nonché facendo sottoscrivere all’amministratore formale
della __________, in risposta alla richiesta della ACPR 1 del 22 luglio 2010,
la lettera 3 agosto 2010 sopra menzionata;
2.2. presentato alla ACPR 1 la
domanda di indennità di disoccupazione del 20 giugno 2011, con la quale
dichiarava, contrariamente al vero, di essere stato licenziato dalla società __________
a far data dal 31 luglio 2011, producendo a tal fine la disdetta del rapporto
di lavoro del 31 maggio 2011, da lui falsificata come indicato al punto 3.3.3
del presente atto d’accusa, e l’attestato del datore di lavoro del 24 giugno
2011, da lui redatto e fatto sottoscrivere all’amministratore formale della
società, nel quale venivano confermate tali circostanze, rilevato che il
licenziamento era simulato, al solo scopo di percepire indennità di
disoccupazione non dovute, e rilevato altresì che egli dichiarava un salario
ben superiore a quanto effettivamente percepito dalla società;
2.3. presentato alla ACPR 1 la
domanda di indennità di disoccupazione del settembre 2011, con la quale
dichiarava di essere rimasto senza impiego dopo un periodo di attività presso
la ditta __________, __________,
nonché per avere prodotto, nell’ambito della procedura di
opposizione alla decisione negativa della ACPR 1, dipendente dalla mancata
comprova della percezione del salario per il periodo in cui era dipendente
della __________, certificati di salario e ricevute di ACPR 1 che davano atto
di pagamenti del salario in contanti, in realtà non avvenuti, supportati da
estratti giornalieri falsificati del conto a lui intestato presso la Banca __________
(__________) datati 15 luglio 2011, 16 luglio 2011, 26 luglio 2011 e 27 luglio
2011, come indicato al punto 3.1 del presente atto d’accusa,
rilevato che il 31 ottobre 2011, in pendenza della procedura di opposizione, si è presentato all’Ufficio ______ di ____
ritirando la domanda presentata;
3. ripetuta falsità in
documenti
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo dal 2007 al 2011,
per procacciarsi un indebito profitto,
ripetutamente formato documenti falsi e fatto uso, a scopo di
inganno, di tali documenti,
e meglio per avere,
3.1. falsificato undici estratti
giornalieri del conto a lui intestato presso la Banca __________ (__________),
datati dal 16 settembre 2010 al 27 luglio 2011, così da dare la parvenza,
contrariamente al vero, che gli erano stati effettivamente versati gli
stipendi, facendo in seguito uso di questi estratti falsificati, producendoli
alle ACPR 2 e ACPR 1 al fine di perpetrare la truffa e il tentativo di truffa
di cui ai punti 1.2 e 2.3 del presente atto d’accusa;
3.2. falsificato l’estratto conto
della relazione a lui intestata presso la Banca __________ (__________) riguardante
il periodo dal 1° gennaio 2010 al 23 dicembre 2011, in modo di dare la parvenza, contrariamente al vero, che gli fosse stato versato regolarmente
lo stipendio, producendo questo estratto conto falsificato alla ACPR 2
nell’ambito della procedura per la richiesta di indennità di disoccupazione da
lui presentata nel novembre 2011, per perpetrare la truffa di cui al punto 1.2
del presente atto d’accusa;
3.3. al fine di commettere le
truffe e i tentativi di truffa di cui ai punti 1 e 2 del presente atto
d’accusa,
3.3.1. formato i seguenti falsi
documenti, apponendo di proprio pugno una firma, creando l’apparenza che essi
fossero stati firmati dall’amministratore unico della società __________, in
quel periodo __________:
- la disdetta del rapporto
di lavoro del 27 giugno 2007 da parte dalla __________;
- l’attestato del datore di
lavoro 29 ottobre 2007 della _______;
- ventiquattro attestati di
guadagno intermedio per il periodo in cui ha percepito la disoccupazione,
segnatamente per il periodo dal settembre 2007 all’agosto 2009;
-cinque contratti
di lavoro con la __________ apparentemente sottoscritti il 9 luglio 2007, il 31
agosto 2009, il 29 dicembre 2009, il 4 giugno 2010 (con inizio del contratto al
1° luglio 2010) e ancora il 4 giugno 2010 (con inizio del contratto al 1°
agosto 2010);
facendo in seguito uso di questi documenti producendoli alle ACPR
1 e ACPR 2 nell’ambito delle domande di indennità di disoccupazione da lui
presentate;
3.3.2 formato
Fatti
i seguenti falsi documenti, apponendo di proprio pugno una firma, creando
l’apparenza che essi fossero stati firmati dall’amministratore unico della
società __________, in quel periodo __________:
- la
lettera inviata dalla __________ a __________ il 27 luglio 2010, con la quale,
in seguito ad una richiesta della ACPR 1 la società dichiara “che il suo
diritto di firma è relativo solo alla conclusione dei contratti di vendita e
di acquisto”;
- l’attestato
del datore di lavoro, presentato dalla __________ in occasione della domanda di
indennità di disoccupazione presentata da __________ il 29 luglio 2010;
- lo
scritto datato 6 agosto 2010, con il quale la __________ comunica a __________
il cambiamento del suo ruolo nella società e la riduzione del tempo di lavoro;
- la
lettera inviata a __________ dalla __________ il 10 settembre 2010, con la
quale gli viene comunicato che verrà riassunto al 100% a far data dal 15
settembre 2010;
- la
lettera inviata a __________ dalla __________ il 27 settembre 2010, con la
quale gli viene comunicato che la società è intenzionata, in deroga alla
disdetta del contratto di lavoro, a versargli lo stipendio integrale;
facendo in seguito uso di questi documenti producendoli alle ACPR
1 e ACPR 2 nell’ambito delle domande di indennità di disoccupazione da lui
presentate;
3.3.3. formato un falso documento, e
meglio la disdetta del rapporto di lavoro datagli dalla __________ il 31 maggio
2011, apponendo di proprio pugno una firma, creando l’apparenza che fosse stata
apposta dall’amministratore unico della società __________, in quel periodo __________,
facendo in seguito uso di questo documento producendolo alla ACPR 1 nell’ambito
della domanda di indennità di disoccupazione da lui presentata il 20 giugno
2011;
4. conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
agendo in correità con __________, contro il quale si è proceduto
separatamente,
nel mese di dicembre 2004, a __________ ed in altre località,
usando inganno, indotto un pubblico ufficiale ad attestare in un
documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto di importanza
giuridica,
e meglio per avere,
dichiarando contrariamente al vero che il capitale azionario di CHF 100'000.00
della costituenda __________ era stato liberato nella misura del 100% mediante
deposito a libera disposizione della società, e producendo la relativa
dichiarazione bancaria, indotto il notaio __________ di __________ ad attestare
questo fatto di importanza giuridica nel rogito n. __________ del 16 dicembre
2004 concernente la costituzione della __________, mentre in realtà tale somma
non era a libera disposizione della citata società, essendo stata messa a
disposizione per le sole pratiche di costituzione, allo scopo di eludere le
disposizioni sulla liberazione del capitale sociale mediante conferimenti in
natura;
nonché per avere,
con istanza di iscrizione del 16 dicembre 2004, presentata dal
correo __________, indotto i funzionari del Registro _______ di __________ ad
iscrivere la così costituita __________;
5. omissione della
contabilità
per avere,
nel periodo 2008-2011, a __________,
nella sua qualità di amministratore di fatto della società __________,
dichiarata fallita a far tempo dal 30 giugno 2011,
omesso di tenere regolarmente e conservare i libri di commercio e
di allestire i bilanci, violando in tal modo il dovere impostogli dalla legge
ed impedendo così di rilevare la situazione patrimoniale della società,
ritenuto che la documentazione contabile rinvenuta è ampiamente
incompleta;
fatti avvenuti: nelle riferite circostanze di tempo e di
luogo;
reati previsti: dagli artt. 146, 166, 251 e 253 CP, richiamato
l’art. 29 lett. d CP;
atto d’accusa contemplante le seguenti
proposte: 1. IM 1 è dichiarato
autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa, tentata e
consumata
1.2. ripetuta falsità in documenti
1.3. conseguimento fraudolento di
una falsa attestazione
1.4. omissione della contabilità
e meglio come descritto nell’atto d’accusa
Considerandi
2.
Di conseguenza IM 1 è
condannato:
2.1
alla pena detentiva di
2.
(due) anni e 6 (sei) mesi
2.2
al pagamento della tassa di
giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla
Corte giudicante
2.3
a rifondere CHF
132'539.85 alla ACPR 1
2.4
a rifondere CHF
72'514.90 alla ACPR 2
3.
L’esecuzione della
pena detentiva è parzialmente sospesa:
- 2 (due) anni di detenzione
vengono sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni
- 6 (sei) mesi di detenzione
sono da espiare
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico,
- il __________,
rappresentante della ACPR 2;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1.
Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 09:50.
- Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;
- accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;
- ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;
- considerato
che le accuse concordano con le risultanze del dibattimento e con gli atti di
causa;
- considerato
che le sanzioni appaiono adeguate;
richiamati gli art.: 50, 61 LOG;
358.
e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;
22.
TG sulle spese;
decreta: 1. L’atto di accusa n. 91/2014
del 10 settembre 2014 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.
2.
La tassa di giustizia di fr.
1’000.- e i disborsi sono posti a carico del condannato.
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 300.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 147.--
fr. 1'447.--
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