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Decisione

72.2014.115

Abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, aggravato; falsità in documenti, ripetuta

8 settembre 2015Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

I fatti sono ammessi, a mente della PP per la qualifica giuridica

il caso di specie configura un abuso d’impianto ex. art. 147 CP e non

un’appropriazione indebita. Ricorda il messaggio del CF in merito

all’introduzione della lex specialis e ne legge un estratto. IM 1 ha utilizzato

indebitamente l’accesso e-banking a sua disposizione. Si riferisce alla DTF 129

IV 315 (319). Per la commisurazione della pena, a mente della pubblica accusa

bisogna considerare la reiterazione del reato ed il numero di occasioni, fino a

malversare quasi fr. 400'000.-. Suter inoltre non è incensurato, egli ha già

abusato della fiducia di un suo precedente datore di lavoro e nel 2006 era già

stato condannato per appropriazione indebita. Pesa inoltre il concorso di

reati. La PP ha seri dubbi in merito all’esistenza di un rapporto di lavoro fra

l’imputato e la __________. Non ritenendo data la prognosi, chiede una pena

detentiva di due anni e sei mesi di cui sei mesi da espiare. Chiede infine la

confisca di tutto quanto in sequestro;

§ l’avv.

RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e

motiva le seguenti conclusioni:

Si associa alle richieste della PP. Per la qualifica del reato

lascia il compito alla Corte, ma segue la tesi della PP. Per la pena, rimarca

come il futuro dell’imputato sia incerto. A mente del patrocinatore, l’imputato

dovrebbe stare alla larga dagli ambienti finanziari. Chiede la condanna al

massimo possibile, e che venga condannato a risarcire alla sua rappresentata

l’importo di fr. 390'698.04, più le spese legali di fr. 3'792.95;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni:

i fatti sono ammessi. Anche a mente del difensore il reato

indicato nell’atto d’accusa di abuso di un impianto è corretto. Per quanto

concerne la commisurazione della pena, lo scopo della pena è prevalentemente

quello di risocializzare il condannato. Una pena da scontare nel caso di specie

sarebbe dannosa per la vita di IM 1. Egli ha collaborato fin dall’inizio e ha

contribuito attivamente all’inchiesta. Ha già scontato due mesi di carcere al

Farera. Appena uscito ha lavorato duro, finché ha trovato anche un posto di

lavoro fisso che può svolgere da casa. Vivendo a __________ e pagando un

affitto modesto, gli è possibile sopravvivere. Si prende cura del figlio nato

nel. Malgrado le difficoltà economiche, per poter far fronte alle spese

quotidiane ha modificato il suo tenore di vita. Una pena privativa di libertà

potrebbe avere un effetto devastante, anche per il figlio. Ritiene che la pena

non debba superare i 22 mesi ed essere sospesa condizionalmente. Non si oppone

alla sospensione condizionale per un periodo di 5 anni. Chiede di astenersi da

pronunciare pene pecuniarie. Le pretese dell’accusatore privato sono totalmente

riconosciute.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 40, 42, 44,

47, 49, 51, 69, 70, 138, 147, 251 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita

per essersi,

a __________ ed in altre località,

nel periodo dal 9 novembre 2010 al 22 aprile 2014,

nella sua qualità di dipendente della ACPR 1, __________, al fine

di procacciarsi un indebito profitto, appropriato di valori patrimoniali

affidatigli,

e meglio per essersi,

immettendo nel sistema e-banking a sua disposizione presso la

citata società, 156 ordini di trasferimento di fondi non autorizzati a debito

della relazione bancaria accesa presso __________ numero intestata alla ACPR 1,

e a favore di relazioni bancarie a lui intestate, in particolare presso la __________,

appropriato di complessivi CHF 390'698.04, importo da lui successivamente

prelevato ed utilizzato per scopi personali;

1.2. falsità in documenti

ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località, nel periodo dal 9 novembre 2010

al 22 aprile 2014, al fine di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi, alterato dei documenti

veri, attestato in documenti, contrariamente alla verità, un fatto di

importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

in più occasioni, al fine di mascherare le malversazioni di cui al

punti 1 che precede, creato, partendo da uno reale, dei fasulli giustificativi

bancari (ovvero dei falsi avvisi di addebito in numero di almeno una

cinquantina) su falsa carta __________ sui quali faceva figurare,

contrariamente al vero, l’avvenuto pagamento di spese di pertinenza della ACPR

1 (quali ad esempio il pagamento di oneri sociali, il pagamento di spese

telefoniche, ecc.), falsi avvisi di addebito da lui forniti al contabile per

l’allestimento di quanto di pertinenza di quest’ultimo, il tutto per celare in

caso di verifiche le malversazioni da lui commesse,

creato nel marzo 2014 un falso estratto conto di __________ cha

dava atto di un inesistente relazione intestata a ACPR 1, facendovi figurare

dei giroconto “Uebertrag”, simulando in tal modo che il denaro venisse

trasferito via e-banking su un conto sempre in __________ del datore di lavoro,

il tutto per celare, in caso di verifiche, le malversazioni da lui commesse;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto

dall’imputazione di abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, aggravato.

3.

Di conseguenza,

trattandosi di pena aggiuntiva a quelle di cui alla sentenza del 16.12.2009

della Pretura penale di Bellinzona e alla sentenza 03.12.2010 del Presidente

del circolo di Roveredo,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 17 (diciassette) mesi, da dedursi il

carcere preventivo sofferto.

4.

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 5 (cinque).

5.

IM 1 è inoltre condannato a

versare all’accusatore privato ACPR 1 fr. 390’698.05 a titolo di risarcimento

danni e fr. 3'798.95 a titolo di risarcimento per spese legali.

6.

Deduzion fatta della tassa

di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di tutto quanto

in sequestro.

7.

La tassa di giustizia di

fr. 1'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

8.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

8.1

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario fr. 12’045.00

spese fr. 620.80

totale fr. 12’665.80

8.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 12’665.80 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

)

Comunicazione a: -

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 300.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 146.10

fr. 1'446.10

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