72.2014.17
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11 settembre 2014Italiano5 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2014.17
Lugano,
11 settembre 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
Paolo D’Alessandro, segretario
sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
contro
IM 1
rappresentato da DUF 1
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 18/2014 del 3.2.2014 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
infrazione grave alle norme della circolazione
1. per avere,
in data 13 giugno 2013,
a __________, lungo __________ in direzione di __________,
circolando alla guida della motocicletta __________ targata __________
alla velocità di 125 km/h (già dedotti i 4 km/h di tolleranza), accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar “TruCam”, malgrado il vigente limite di
50 km/h,
superando quindi di 75 km/h la velocità massima consentita,
violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione
stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della
circolazione con feriti o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza
del limite di velocità;
2. per avere,
in data 13 giugno 2013,
a __________, lungo __________ in direzione di __________,
nelle circostanze di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa,
raggiungendo a forte velocità il veicolo che lo precedeva e che
circolava entro i limiti di velocità prescritti,
sorpassando detta automobile sulla sinistra oltrepassando la
doppia linea di sicurezza,
violando intenzionalmente gravemente le norme della circolazione
stradale, cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui, rispettivamente,
assunto il rischio di tale pericolo;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo suindicate;
reato previsto: dagli art. 90 cpv. 3 LCStr, 90 cpv. 4 LCStr
e art. 90 cpv. 2 LCStr., richiamati gli art. 35 LCStr e 73 OSStr;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio, DUF 1;
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 10:00 alle ore 11:10.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
Fatti
il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Rileva che il superamento del limite è estremamente grave e che in
quelle circostanze qualsiasi ostacolo che si sarebbe frapposto avrebbe
determinato una collisione dalle conseguenze pericolose.
Rileva che vi è il concorso delle due infrazioni. A favore
dell’imputato va tenuto conto che lavora, che ha rispettato finora le
condizioni della revoca e di quanto questo comporta. Non essendovi elementi per
dubitare una prognosi favorevole conclude chiedendo la condanna dell’imputato
alla pena detentiva di 16 mesi, sospesi condizionalmente per due anni, non
opponendosi al dissequestro del veicolo;
- DUF 1, difensore
dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Esprime il proprio netto convincimento che l’imputato ha capito la
lezione e si sta assumendo pienamente le proprie responsabilità. Osserva in
particolare che, circolando in bicicletta, ha avuto modo di toccare con mano la
pericolosità di certi comportamenti, essendo stato anche lui vittima di un
incidente provocato da terzi che si è risolto, fortunatamente, con delle
semplici escoriazioni. Chiede la riduzione della pena al minimo legale di 12
mesi con la condizionale nonché il dissequestro del veicolo.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44,
47 CP;
35, 90 cpv. 2, 90 cpv. 3, 90 cpv. 4
LCStr e 73 OSStr;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione grave alle
norme della circolazione
per avere,
in data 13 giugno 2013,
a __________, lungo __________ in
direzione di __________,
1.1.1. circolando alla guida della
motocicletta __________ targata __________ alla velocità di 125 km/h (già dedotti i 4 km/h di tolleranza), accertata dalla polizia mediante apparecchio radar “TruCam”,
malgrado il vigente limite di 50 km/h, superando quindi di 75 km/h la velocità massima consentita,
violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione
stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della
circolazione con feriti o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza
del limite di velocità;
1.1.2. nelle circostanze di cui al
punto 1.1.1, raggiungendo a forte velocità il veicolo che lo precedeva e che
circolava entro i limiti di velocità prescritti, sorpassando detta automobile
sulla sinistra oltrepassando la doppia linea di sicurezza,
violato intenzionalmente gravemente le norme della circolazione
stradale e cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui,
rispettivamente, assunto il rischio di tale pericolo;
e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.
Considerandi
2.
Di conseguenza,
IM 1 è condannato:
2.1
alla pena detentiva di 16 (sedici)
mesi.
2.2
al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 500.- e dei disborsi.
3.
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2
(due).
4.
È ordinato il dissequestro
del motoveicolo __________ targato __________.
5.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
5.1
La nota professionale dell’DUF
1.
è approvata per:
onorario fr. 1’980.00
spese fr. 198.00
totale fr. 2’178.00
5.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 2'178.00 (art. 135
cpv. 4 CPP).
Intimazione a:
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente Il
Segretario
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 63.85
fr. 763.85
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