72.2014.66
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24 ottobre 2014Italiano5 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2014.66
Lugano,
24 ottobre 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
Luisa Delmuè, Segretaria
sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare
nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP
proposta dal Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatore
privato:
ACPR 1
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma dell’atto
d'accusa 57/2014 del 2.5.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di
1. Complicità furto
aggravato, tentato
siccome commesso in quali associato ad una banda intesa a
commettere furti
per avere,
a __________ (__________), __________ e __________,
nel periodo autunno 2012 - 28 febbraio 2013, con la partecipazione
di __________, allo scopo di appropriarsi e di procacciare a sé stessi o ad
altri un indebito profitto,
intenzionalmente aiutato terzi nel tentativo di sottrarre cose
mobili altrui,
e meglio,
previo interessamento di IM 1 e un primo asserito sopraluogo
all’immobile avvenuto ad opera di __________ e IM 1 nell’autunno 2012,
__________, __________ e IM 1 effettuando un secondo sopraluogo
verosimilmente il 5/6 dicembre 2012, e, in stessa data, __________ consegnando
a __________ la carta SIM __________,
__________, __________, __________, __________ e __________
trasferendosi assieme il 25 febbraio 2013 da __________/__________, __________
a bordo di una FIAT Stilo risultata rubata, __________ e __________ a bordo di
una Ford Fiesta risultata dotata di sofisticate apparecchiature radio
ricetrasmittenti, __________ e __________ a bordo di una Lancia Y 10 pure
dotata di radio ricetrasmittenti e di un ricercato ricettacolo nello schienale
posteriore del sedile destro, raggiungendo __________ al palazzo __________ di __________,
accompagnati da IM 1 e da una quarta persona con i quali si erano incontrati
nelle vicinanze di __________ (__________),
__________, __________, __________, __________ e __________
portando seco nascosti nella portiera dell’auto di __________ degli oggetti
necessari alla commissione del reato, stabilendo presso il palazzo __________
la base dalla quale muovere per attuare il colpo,
__________ procedendo a comunicare ai correi quanto a lui noto o
da lui acquisito circa l’arrivo e il deposito al centro __________ de __________
del denaro destinato alle rendite pensionistiche e di vecchiaia del mese di
marzo 2013 (trasporto e deposito intervenuto il 01.03.2013), rispettivamente
l’ubicazione della cassaforte, dell’ufficio del direttore del __________ nonché
dei sistemi di videosorveglianza e di allarme,
in particolare __________, __________, __________, __________ e __________
procedendo altresì a compiere vari sopraluoghi volti a verificare in
particolare le vie d’accesso allo stabile e alla cassaforte, l’ubicazione della
cassaforte, i sistemi di sorveglianza e allarme e l’orario di presenza di
impiegati,
definendo, seppur in modo approssimativo, il piano e valutando in
particolare la via d’accesso, chi sarebbe entrato e chi avrebbe sorvegliato
l’esterno,
procedendo a mantenere i contatti con i complici in Italia il cui
asserito compito era quello di fornire ai membri della banda gli arnesi per lo
scasso tra i quali un flex, una fiamma ossidrica e un martello pneumatico, e procedendo
la sera del 26 febbraio 2013 alla manomissione di diversi cavi d’allarme e
telefonici siti nel garage dell’immobile ,
in particolare partecipando il IM 1 alle riunioni volte a valutare
la situazione dopo essere stati visti da un __________ e compiendo un ulteriore
sopraluogo alla __________,
di concerto, rinunciando al furto unicamente dopo aver appreso da __________,
il quale si era puntualmente informato da un collega di lavoro, che i correi erano
stati definitivamente ed irrimediabilmente visti da un postino e che ciò aveva
ingenerato allarme presso gli impiegati e i quadri dell’azienda,
__________, __________, __________, __________ e __________ decidendo
infine di rientrare a Napoli non senza aver preventivamente valutato la
possibilità di commettere un altro colpo, segnatamente ai danni degli uffici __________
di __________ (__________) o __________ (__________),
intenzionalmente aiutato __________, __________, __________, __________,
__________ e __________ nel tentativo di sottrarre a __________ un importo
valutato in ca. CHF 1'500'000 corrispondente alla rendite pensionistiche e AVS
del mese di marzo 2013,
reati previsti: dagli art. 139 cifra 3 cpv. 2 CP,
richiamati gli artt. 22 e 25 CP
considerati: gli artt. 34 e ss CP sulla pena, artt. 47 e ss
CP sulla commisurazione della pena e art. 42 CP sulla sospensione condizionale
della pena,
atto d’accusa contemplante le seguenti
proposte: 1. IM 1 è dichiarato
autore colpevole del reato a lui ascritto come sopra;
di conseguenza IM 1 è condannato:
alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi.
L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni (art. 42 e segg. CP).
2. L’accusatrice privata
è rinviata al competente foro per le sue pretese di natura civile.
3. IM 1 è condannato al
pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare
sarà stabilito dalla Corte giudicante.
Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico,
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 14:07 alle ore 14:25.
- Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;
- accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;
- ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;
- considerato
che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di
causa;
- considerato
che la sanzione appare adeguata;
richiamati gli art.: 50, 61 LOG;
22, 25, 34 e segg., 42, 47 e segg., 139 cifra 3 cpv. 2 CP;
135, 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;
Fatti
22 TG sulle spese;
decreta: 1. L’atto di accusa n. 57/2014
del 2 maggio 2014 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.
2. La tassa di giustizia di fr
500.- e i disborsi sono posti a carico del condannato.
Per la Corte delle assise correzionali
Considerandi
Il Presidente La
Segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 118.70
fr. 818.70
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