72.2014.81
Infrazione aggravata LStup per avere alienato circa 1,665 kg e detenuto 534,98 grammi di cocaina; riciclaggio di denaro per aver inviato all'estero almeno fr. 65'000 sapendo che provenivano da un crim
21 agosto 2014Italiano25 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2014.81
Lugano,
21 agosto 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro
Ermani, Presidente
GI 1 giudice
a latere
GI 2 giudice
a latere
AS 1
assessore giurato
AS 2
assessore giurato
AS 3
assessore giurato
AS 5
assessore giurato
Veronica
Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal
17.3.2014 al 23.5.2014 (68 giorni)
posto in anticipata esecuzione della pena dal 24.5.2014
imputato, a
norma dell’atto d’accusa nr. 71/2014 del 18 giugno 2014 emanato dal Procuratore
Pubblico PP 1, di
1. infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute
di molte persone,
per avere, senza essere autorizzato,
1.1. nei
periodi maggio 2010 / fine settembre 2010 e inizio ottobre 2011 / 17.03.2014, a
__________, __________ e in altre imprecisate località, vendendo lo
stupefacente al prezzo di CHF 70/100.00 al grammo (rispettivamente, in minima
parte, regalandolo) a diversi consumatori locali (fra cui __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________ e altri
non identificati), alienato a terzi complessivamente circa 1.665 kg di cocaina, sostanza previamente acquistata da __________ in ragione di 2.5 kg ad un prezzo dichiarato di CHF 75'000.00 a __________ nel corso del mese di maggio 2010,
stupefacente riconsegnato al prefato venditore in data imprecisata dell’ultimo
trimestre del 2011 in ragione di 300 grammi;
1.2. il
17.03.2014 a __________, detenuto (per la successiva messa in commercio) 534.98 grammi di cocaina (purezza: 30.7%–34.2%), sostanza proveniente dall’acquisto da __________ del
maggio 2010 descritto al punto 1.1 del presente atto d’accusa;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e
luogo;
reato previsto: dall’art. 19 cpv. 2 lett. a LStup
2. riciclaggio di denaro
per avere, a __________ e in altre imprecisate località, fra il 01.05.2010
e il 15.03.2014, inviando personalmente a favore di terzi in __________, __________,
__________, __________ e nella __________ tramite le agenzie __________, __________,
__________ e __________ la somma complessiva di almeno CHF 65'000.00, compiuto
atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e
la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano
da un crimine, segnatamente dall’infrazione aggravata alla LF sugli
stupefacenti descritta al punto 1.1. del presente atto d’accusa;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e
luogo;
reato previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;
3. denuncia mendace
per avere,
a __________, __________ e __________ dinnanzi ad agenti della Polizia
cantonale nonché al Procuratore pubblico durante i suoi interrogatori del
17.03.2014, del 09.04.2014 e il 18.04.2014, dichiarando che ad avergli lasciato
in custodia la cocaina rinvenuta il 17.03.2014 presso il suo domicilio di __________
(cfr. punto 1.2. del presente atto d’accusa) era stato __________, denunciato
all’autorità come colpevole di un crimine o di un delitto quest’ultimo che egli
sapeva innocente, per provocare contro di esso un procedimento penale;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e
luogo;
reato previsto: dall’art. 303 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP
1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:15.
Sentiti: § il
Procuratore Pubblico, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Fatti
I fatti sono ammessi e sussumibili nei reati di cui all’AA. Si
rende colpevole di denuncia mendace anche chi incolpa una terza persona per
tentare di scagionare sé stesso. In merito alla commisurazione della pena,
l’imputato si ripresenta dinanzi ad una Corte d’assise per aver di nuovo
infranto la LStup, dopo essere già stato pesantemente condannato in passato per
lo stesso reato.
L’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti da lui commessa
è grave sia dal profilo oggettivo (quantitativo, purezza, periodo temporale)
sia da quello soggettivo (recidiva).
Descrive l’imputato come un recidivo specifico senza attenuanti,
egli non ha mai collaborato se non dinanzi all’evidenza.
IM 1 deve rispondere anche del reato di riciclaggio che l’accusa
giudica grave sia per la somma di denaro, sia per il numero di invii (257)
all’estero su di un lungo arco temporale.
La denuncia mendace è un crimine odioso, l’imputato non ha esitato
a coinvolgere un suo conoscente che si trovava all’estero accusandolo di essere
il proprietario dei quasi 6 etti di cocaina ritrovati al suo domicilio.
Chiede la conferma integrale dell’AA e la condanna di IM 1 ad una
pena detentiva di 4 anni e 6 mesi, da considerarsi quale pena parzialmente
aggiuntiva a quella di cui al decreto di accusa del 28.06.2010 del MP come pure
a quella di cui alla sentenza del 31.03.2011 della 60esima Camera del Tribunale
di primo grado di __________.
Chiede inoltre la revoca della sospensione condizionale della pena
pecuniaria del DAC 28.06.2010 e la confisca di quanto in sequestro con
distruzione dello stupefacente;
§ l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
la difesa ammette la gravità dei fatti, ma ritiene eccessiva la
richiesta del MP, sia rispetto ai fatti descritti nell’AA, sia perché non tiene
conto del principio di punire il colpevole come se venisse giudicato in
un’unica volta per tutti i fatti. La proposta di pena del PP considera solo
l’aspetto sanzionatorio, tralasciando quello del futuro reinserimento.
I fatti non sono contestati come pure la qualifica giuridica,
l’unica questione che si pone è quella della commisurazione della pena e del
concorso retrospettivo.
Cita l’art. 49 cpv. 2 CP e l’istituto del concorso reale
retrospettivo. La pena aggiuntiva dev’essere fissata secondo le regole del
diritto svizzero, con la particolarità che la sentenza estera viene integrata
in quanto tale nel giudizio che è chiamato a rendere il giudice svizzero. Nel
nostro caso, fra i reati commessi dopo tali condanne, il più grave è secondo il
difensore l’infrazione alla LF sugli stupefacenti.
Per il riciclaggio precisa che non tutto il denaro era provento di
crimine, una parte gli veniva consegnato dalla madre, un’altra parte era denaro
di sua pertinenza (AI).
Secondo il difensore vi sono importanti circostanze attenuanti,
tra le quali le difficoltà psicologiche dell’imputato, come emergono dal
rapporto del servizio psico-sociale agli atti. Egli non si è mai veramente
integrato nel nostro tessuto sociale, non ha potuto continuare gli studi perché
il patrigno non è stato d’accordo di assumersi le spese scolastiche. Vista
l’impossibilità di studiare si è dato da fare, una serie impressionanti di
attività lavorative, tra le più umili. Ha fatto un po’ di tutto fino alla
frattura che gli ha rovinato l’esistenza rendendolo invalido. Non va
dimenticato il comportamento esemplare in carcere e il fatto che lo spaccio è
uno spaccio con una connotazione a carattere locale limitata al _____ (DTF
6S_249/2004 del 5 agosto 2004).
Da considerare anche che l’imputato dovrà lasciare la Svizzera
allontanandosi dalla sua famiglia. Tutto ponderato chiede dunque una pena
detentiva di 2 anni e 8 mesi da espiare, dato il concorso reale retrospettivo
che ne esclude la sospensione. Non si oppone alla revoca della sospensione
della pena pecuniaria e alla confisca di quanto ancora in sequestro.
Considerato, in fatto ed in diritto
1. Va innanzi tutto premesso
che i fatti indicati nell’atto d’accusa sono interamente ammessi, così come
emerge dal circostanziato e preciso verbale finale ex art. 318 CPP che il
rappresentante del Ministero Pubblico ha diligentemente esperito.
Considerandi
2.
Il curriculum vitae emerge
dall’AI 148:
"
Sono nato nel __________ a __________.
Mio papà e mia mamma non si sono mai spostati. Lui ha avuto più o
meno 12 figli; io ero per lui l’ultimo figlio. Mia mamma invece di figli ne ha
avuti due: io e un mio fratello.
Con i miei fratellastri non ho alcun rapporto. Alcuni
probabilmente non li ho nemmeno mai conosciuti.
Mio papà è deceduto nel 1997, mia mamma nel 2012.
Quando era in vita lui gestiva due tenute con cavalli e mucche.
Era un allevatore di bestiame. Con lui non ho praticamente mai avuto dei
rapporti, nemmeno durante l’infanzia. Ho infatti sempre vissuto con mia mamma
che faceva l’operaia in una fabbrica di pasta. __________ è stata a __________
fino all’anno 1979, se non erro. Poi si è trasferita in Svizzera, dove si è
sposata con un certo __________. Preciso che mia mamma era venuta qui in Ticino
perché aveva una sua cugina che abitava a __________.
Per quanto riguarda invece la mia formazione, ho frequentato tutte
le scuole dell’obbligo a __________, così come il liceo, terminandolo ed
ottenendo quindi la maturità. Di seguito ho frequentato per un anno, sempre a __________,
l’università seguendo i corsi di legge. Purtroppo però non ho finito perché mia
mamma nel 1983 mi ha fatto venire in __________ in vacanza e da lì non sono più
tornato indietro. Mia mamma non mi ha più lasciato tornare a __________.
Sta di fatto che qui in __________ non ho più frequentato alcuna
scuola. Sin dal 1983 ho lavorato; dapprima come lavapiatti, poi ho fatto il
cameriere, l’operaio in una fabbrica di macchine per __________ (la __________),
il venditore al __________ e alla __________, nuovamente l’operaio alla __________
a __________. Di seguito ho lavorato come rappresentante per articoli
casalinghi presso una ditta di __________, la __________. Ho fatto pure il
revisore di cisterne per una società di __________ come pure il manovale per
una ditta di insolazioni. Ho anche fatto il pittore per circa 3 anni presso la
ditta __________A dal 1997 al 2000, ossia fino a quando mi sono infortunato ad
una gamba con la conseguenza che dopo un periodo di infortunio ho ottenuto
parzialmente l’AI. Sottolineo comunque che dal 1983 al 2000 ho sempre lavorato.
Ricordo comunque di aver aiutato mia figlia nella gestione di un __________ a __________,
il __________, per circa 2 anni tra il 2007 il 2009.
Dopo che il PP mi ha ricordato che già negli anni ’90 ho avuto a
che fare con la cocaina, tanto da venir condannato da Corti d’assise
correzionale, do atto che già allora ho spacciato cocaina quando lavoravo. A
quei tempi però non erano dei veri e propri traffici di droga. Semplicemente
procuravo/vendevo cocaina per avere dei guadagni per finanziare il mio consumo
personale di cocaina.
Il PP mi fa notare che dal 2010 in avanti la musica però è cambiata.
E’ vero, dal 2010 in avanti ho cominciato a vendere tanta cocaina.
L’ho fatto perché ero in invalidità e i soldi per mantenere la mia famiglia non
bastavano mai.
Il PP mi chiede come immagino il mio futuro quando verrò
scarcerato .
Lo vedo grigio, lo vedo brutto. Ho comunque la fortuna di avere,
oltre a quello della __________, il passaporto __________, che mi potrà aprire
la porta anche per risiedere in altri Paesi europei. Oggi però non ho ancora le
idee in chiaro su dove andrò a vivere e a lavorare, perché comunque dovrò
mantenere la mia famiglia che è composta da mia moglie, che ho sposato a __________
nel __________ e con la quale ho avuto 2 figli. La più grande nata nel __________
e oggi frequenta una scuola di __________. Preciso che attualmente è incinta e
avrà un bambino nel corso del prossimo mese di agosto. Il padre, che io non
conosceo, è un ragazzo che sta in __________.
Quanto al mio secondo figlio, lui è del __________ ed è
attualmente impegnato in corsi di avviamento professionale. In settembre dovrà
decidere cosa fare.
ADR che effettivamente io da mia molgie sono separato di
fatto. Viviamo sotto lo stesso tesso ma non condividiamo il letto.
ADR che attualmente ho una compagna che abita in __________.
Qualche anno fa ho avuto una relazione con una donna di __________, dalla quale
ho avuto una figlia, che vive laggiù con la mamma e che oggi ha __________
anni. Non è formalmente riconosciuta come mia figlia ma in dufuro desidero
metterle il mio cognome.
Sottolineo che ho sempre inviato a __________ dei soldi per lei.
Il PP mi chiede se ho qualcosa da aggiungere.
Sono caduto nell’errore di vendere cocaina per un semplice motivo:
piuttosto che andare a chiedere l’assistenza (che mi avrebbe fatto vergognare)
ho preferito rischiare vendendo droga”.
A ciò aggiungasi che in aula l’imputato ha riferito che la figlia,
di __________ anni, è incinta e dovrebbe partorire (o aver partorito)
prossimamente. Inoltre IM 1 ha un’altra figlia di __________ anni, non
ufficialmente riconosciuta, che vive con la madre a __________.
3.
IM 1 vanta già diversi
precedenti specifici. La prima condanna risale al 23 novembre 1995 allorquando
la Corte delle Assise Correzionali lo ha condannato a otto mesi di detenzione
con la condizionale per due anni per titolo di infrazione e contravvenzione
alla LF Stup in relazione ad uno spaccio di 35 gr. di cocaina nonché per vie di
fatto. In seguito la medesima Corte, in data 16 luglio 1998, lo ha condannato
ad ulteriori 5 mesi di detenzione, pena parzialmente aggiuntiva a quella
precedente, sempre con la condizionale per due anni e sempre per titolo di
infrazione alla LFStup nonché per circolazione nonostante la revoca. Con
decreto d’accusa 28 giugno 2010 l’imputato è inoltre stato condannato al
pagamento di 30 AG da chf. 80.- l’una (pena sospesa per due anni) nonché ad una
multa di chf. 500.- per impedimento d’atti d’autorità, ingiuria, incendio
colposo e contravvenzione alla LFStup. Nel frattempo – e questo costituisce la
condanna più grave – con sentenza 31 marzo 2011 il Tribunale penale di __________
lo ha riconosciuto colpevole di violazione delle norme sugli stupefacenti
condannandolo ad una pena detentiva da espiare di 34 mesi, in relazione
all’importazione, mediante volo da __________ (__________) a __________
(aeroporto __________), con altri correi, di 3,2 Kg di cocaina (per ciascuno dei correi), occultati in quattro pentole rinvenute nelle valigie.
L’imputato ha scontato la sua pena presso le carceri __________ dal 9 ottobre
2010.
al 15 settembre 2011.
4.
IM 1 è stato arrestato il
17.
marzo 2014 presso il suo domicilio di __________. Da allora si trova in
carcerazione preventiva fino al 23 maggio 2014 ed in seguito è stato posto in
anticipata
espiazione della pena.
5.
E’ stato accertato che
l’imputato, rientrato dal __________ dopo l’espiazione della condanna di cui
sopra, è tornato in Svizzera ed ha quasi subito ripreso la sua attività di
spaccio di cocaina, memore del quantitativo che aveva acquistato nel 2010 e
che, allora, ancora non aveva smerciato (ne aveva restituito 300 gr. al
venditore) , essendo finito in carcere a __________. Fatto sta che al momento
dell’arresto, presso il suo domicilio, sono stati rinvenuti ben oltre 500 grammi di cocaina con un grado di purezza superiore al 30% che egli ha, in un primo tempo,
addebitato ad un terzo, già condannato per altri traffici e nel frattempo
rimpatriato. Che si tratti di cocaina proveniente dagli acquisti fatti ancora
prima di finire in prigione in __________ e conservata per oltre quattro anni
al suo domicilio in attesa di essere restituita al suo fornitore, e che non sia
proveniente da altri acquisti successivi, è un’ipotesi che può essere ritenuta
solo in generosa applicazione del principio in dubio pro reo. Ma tant’é.
6.
Così l’imputato nel verbale
finale:
"
Non ho bisogno di rileggere quelle mie dichiarazioni perché me le
ricordo bene e qui le confermo integralmente.
Per quanto riguarda il reato di infrazione aggravata alla LF
sugli stupefacenti, il PP mi dice che, grazie alle dichiarazioni
(indirette) fatte dinnanzi agli inquirenti di __________ dal 01.04.2014 al
16.05.2014
da __________, grazie alle dichiarazioni rese da __________ dinnanzi
agli inquirenti di __________ nel 2013 e a confronto con me il 03.04.2014,
sulla scorta dei tabulati retroattivi delle utenze mobili in mio uso al momento
dell’arresto, in virtù delle dichiarazioni dei miei (identificati) acquirenti
di cocaina nonché alla luce delle mie dichiarazioni come pure in base al
sequestro di cocaina in mie mani il 17.03.2014 (con conseguente analisi dello
stupefacente), l’inchiesta ha fatto emergere che:
-- nei periodi maggio 2010 / fine settembre 2010 (essendo stato io
arrestato a __________ il 09.10.2010) e dall’inizio di ottobre 2011 (cioè dal
mio rientro in Svizzera a metà settembre 2011 dopo il rilascio dalla prigione
di __________ nonché considerando che ho iniziato a trasferire denaro
all’estero in modo regolare già dal 01.10.2011) al 17.03.2014, a __________, __________
e in altre imprecisate località, vendendo lo stupefacente al prezzo di CHF
70/100.00 al grammo (rispettivamente, in minima parte, regalandolo) a diversi
consumatori locali (fra cui __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________ e altri non identificati), ho alienato
a terzi complessivamente circa 1.665 kg di cocaina, sostanza che
avevo acquistato, a __________ nel corso del mese di maggio 2010, da __________
in ragione di 2.5 kg ad un prezzo da me dichiarato di CHF 75'000.00;
stupefacente, questo, che ho riconsegnato allo stesso __________ in data
imprecisata dell’ultimo trimestre del 2011 in ragione di 300 grammi;
-- il 17.03.2014 a __________ detenevo al domicilio (per
la successiva messa in commercio) 534.98 grammi di cocaina della purezza variante fra il 30.7% e il 34.2%), sostanza proveniente dall’acquisto più
sopra appena descritto fatto da __________ nel maggio 2010.
Mi viene chiesto di prendere posizione.
Confermo che ho venduto ai suddetti consumatori, ma anche ad altri
di cui non voglio fare il nome, prima e dopo la mia carcerazione in __________,
ossia da maggio 2010 a fine settembre 2010 nonché da inizio ottobre 2010 al
17.03
, 1.665 kg di cocaina, che provenivano dall’acquisto che avevo fatto
a __________ da __________ nel maggio 2010, quando gli avevo comperato 2.5 kg di cocaina per CHF 75'000.00 complessivamente. Confermo anche che un giorno degli ultimi due o
tre mesi del 2011, cioè quando sono tornato in Svizzera dal __________, __________
è venuto a riprendersi 300 grammi di cocaina perché, in parte, ero ancora suo
debitore. Do quindi atto che in totale ho avuto praticamente a effettiva
disposizione circa 2.2 kg di cocaina, visto che al momento del mio arresto, il
17.03
, avevo ancora a casa poco meno di 535 grammi di cocaina. Sottolineo che questi (quasi) 535 grammi di stupefacente fanno parte della cocaina vendutami da __________ nel maggio 2010, che ribadisco aver custodito,
in particolare quando ero in __________, nella cantina che aveva a disposizione
mia mamma a __________.
ADR che nella mia vita ho sì consumato cocaina, ma è da tanti
anni che non ne assumo più. Ho consumato l’ultima volta cocaina nel 2000, ossia
fino a quando ho subito l’infortunio alla gamba.
Con riferimento, ora al reato di riciclaggio di denaro, il
verbalizzate mi ricorda che in base alle perquisizioni effettuate presso
vari servizi di invio di denaro all’estero, è stato dimostrato che ho trasmesso
in __________, __________, __________, __________ e nella __________ a diverse
persone dal 01.05.2010 al 15.03.2014 complessivamente CHF 81’208.01. Somma,
questa, che proviene (almeno in gran parte, se non addirittura integralmente)
dai miei guadagni dalla vendita di cocaina, visto che la mia famiglia (così
come hanno sostenuto mia moglie e mia figlia in Polizia il 17.03.2014) fa
fatica a sbarcare il lunario visto l’unico reddito disponibile rappresentato
dalle indennità versatemi da assicurazioni sociali.
Mi viene chiesto di prendere posizione
Come ho già dichiarato il 23.05.2014, ammetto che in gran parte
gli invii di denaro all’estero sono stati possibili grazie ai miei guadagni
dalla vendita di cocaina. Stimo nuovamente che ho inviato all’estero denaro
“sporco” in ragione di circa CHF 65'000.00 dal maggio 2010 al 15.03.2014. Il
resto del danaro (CHF 16'000.00 e rotti) è rappresentato da miei piccoli
risparmi e, in parte, dall’eredità di mia mamma, che – lo ribadisco ancora –
al momento del suo decesso mi ha lasciato CHF 35'000.00.
ADR che ho stimato in circa CHF 65'000.00 la somma inviata
al’estero proveniente dal mio traffico di cocaina, partendo dal fatto che ho guadagnato
di media CHF 40.00 su ogni grammo di droga vanduta.
Per quanto riguarda, infine, il reato di denuncia mendace,
l’interrogante mi fa prendere atto che durante i miei interrogatori del
17.03
, del 09.04.2014 e del 18.04.2014 dinnanzi ad agenti della Polizia
cantonale nonché al Procuratore pubblico ho dichiarato che ad avermi lasciato
in custodia la cocaina rinvenuta il 17.03.2014 presso il mio domicilio di __________
era stato __________.
Mi viene chiesto se do atto di aver mentito, sapendo che stavo
dichiarando il falso, durante le suddette tre mie audizioni.
Si, ho mentito. La cocaina trovata a casa mia a _____ il
17.03.2014
era ancora droga acquistata nel 2010 __________. __________ non ha
niente a che fare con questo stupefacente.
ADR che ho raccontato una bugia perché inizialmente avevo
paura di assumermi la responsabilità di aver acquistato 2,5 kg di cocaina da __________. Di conseguenza ho pensato di giustificare il possesso di droga a
casa mia, dicendo che si trattava di stupefacente di __________, che sapevo
aver avuto a che fare qua in __________ con la cocaina, ma che sapevo pure non
sarebbe più tornato in Svizzera.”
7.
Confermate tutte le
imputazioni, resta da stabilire la pena.
Per l’art. 47 CP:
" 1 Il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore. Tiene conto della
vita anteriore e delle condizioni personali
dell’autore, nonché
dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita.
2.
La colpa è determinata
secondo il grado di lesione o esposizione a
pericolo del bene giuridico offeso, secondo la
riprensibilità dell’offesa,
i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché, tenuto
conto delle
circostanze interne ed esterne, secondo la
possibilità che l’autore
aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la
lesione.”
Giusta l’art. 49 CP:
" 1 Quando per uno o più reati
risultano adempiute le condizioni per
l’inflizione di più pene dello stesso genere, il
giudice condanna l’autore
alla pena prevista per il reato più grave
aumentandola in misura
adeguata. Non può tuttavia aumentare di oltre la metà
il massimo della
pena comminata. È in ogni modo vincolato al massimo
legale del
genere di pena.
2.
Se deve giudicare un reato che l’autore ha commesso prima di essere
stato condannato per un altro fatto, il giudice
determina la pena complementare
in modo che l’autore non sia punito più gravemente
di
quanto sarebbe stato se i diversi reati fossero
stati compresi in un
unico giudizio.
3.
Nella commisurazione della pena unica secondo i capoversi 1 e 2, i
reati che l’autore avesse commesso prima di aver compiuto i diciott’anni
non devono incidere più di quanto sarebbe stato se
fossero
stati giudicati singolarmente.”
a) La colpa di IM 1 è
oggettivamente grave già solo per i quantitativi di cocaina spacciati che, in
considerazione dei fatti - che in parte si sono svolti dopo quelli di cui in
rassegna - che hanno condotto alla condanna in __________, ammontano a
complessivi 5,7 kg, e meglio quantitativi che costituiscono una gravissima
violazione del bene protetto, ossia della salute pubblica. A ciò aggiungasi il concorso
di reati, in particolare con il riciclaggio di somme non certo trascurabili,
che non sono più state recuperate e che hanno senz’altro permesso all’imputato
di crearsi all’estero un bel tesoretto. Quello con il reato di denuncia mendace
ha invece avuto un peso più relativo essendosi trattato principalmente di un tentativo
di sottrarsi alle proprie responsabilità piuttosto che di voler sottoporre un
terzo ad un ingiusto procedimento penale. Ad aggravare la colpa vi sono, dipoi,
i numerosi precedenti anche specifici: la storia di IM 1 è quella di uno
spacciatore il cui traffico ha radici non solo in Svizzera, ma anche all’estero
e che, mentre vende droga in Svizzera, se ne procura dell’altra a __________ da
dove tenta di farla entrare in Europa attraverso l’aeroporto di __________.
Catturato e condannato, una volta espiata la pena, si è subito rimesso a
vendere la cocaina che, dice lui, aveva in scorta dagli acquisti precedenti il
suo arresto. Il tutto fino al giorno del suo nuovo arresto, altrimenti avrebbe
continuato a delinquere come ha fatto sull’arco degli ultimi anni. Se non è un
irriducibile, poco ci manca.
b) Né IM 1 può vantare
attenuanti di sorta. Innanzi tutto il suo grado di invalidità, attestato al
50%, non gli ha di certo impedito di essere attivo al 100% nel commercio di
cocaina, al punto di recarsi fino a __________ per tentare di importare in
Europa importanti quantitativi. Dal curriculum vitae emerge piuttosto che
l’imputato era perfettamente in grado di svolgere attività, certo meno redditizie,
ma oneste se solo l’avesse voluto. IM 1 non è un giovanotto che ha sbagliato
per immaturità, ma una persona di mezza età, matura, con responsabilità
famigliari ed educative, che ha in realtà delinquito per scelta propria. Egli
non è un tossicodipendente che vende droga per procacciarsi la propria dose, ma
uno spacciatore che ha agito per meri scopi di lucro, mettendo in grave
pericolo la salute, soprattutto di giovani, come giovani sono i suoi figli (e
come lo sarà il nipotino che deve nascere). Ha agito su un periodo assai lungo,
interrotto solo dalla condanna patita in __________, che non lo ha
assolutamente fatto riflettere: in realtà IM 1 non è tipo che si lascia
impressionare dall’espiazione di pene anche di durata non trascurabile.
c) A favore dell’imputato la
Corte ha tenuto conto della sensibilità alla pena, del fatto che, con ogni
probabilità, sarà allontanato dalla Svizzera, della circostanza che lo spaccio
ha avuto, per quel che è dei reati commessi in Svizzera, una dimensione prevalentemente
locale e del grado di purezza che non avrebbe permesso un ulteriore taglio
della sostanza stupefacente. Ha, quindi, determinato la pena nel suo complesso,
fissandola in 77 mesi, da cui dedurre i 34 mesi già espiati in __________. Non
essendo più possibile, per giurisprudenza, fissare una pena unica, la Corte ha
operato un’ulteriore deduzione di un mese corrispondente alla pena pecuniaria
di trenta AG di cui al DA del 28 giugno 2010, di cui si dovrebbe ordinare la
revoca della sospensione condizionale. Conto tenuto delle condizioni finanziare
dell’imputato, senza mezzi e senza prospettive di guadagno in quanto
confrontato ad una lunga espiazione, e ritenuto che, nel suo complesso, una
pena di 42 mesi appare equa in relazione con la colpa dell’imputato, si
rinuncia al ripristino della pena pecuniaria.
d) Per quel che è degli oggetti
in sequestro, richiamati gli AI 148 e 150 ed il verbale d’interrogatorio
dell’imputato al dibattimento (p. 3), viene ordinata la confisca.
Visti gli art. 12, 40, 42, 47,
49, 51, 69, 70, 303, 305bis CP, 19 LStup;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle
spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1.
è autore colpevole di:
1.1
infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere poter mettere in pericolo la salute di molte persone,
per avere,
senza essere autorizzato, nei periodi maggio 2010/settembre 2010 e
ottobre 2011/17 marzo 2014 a __________, __________ e in altre imprecisate
località,
1.1.1
alienato a terzi
complessivamente circa 1,665 kg di cocaina, sostanza previamente acquistata da __________
in ragione di 2,5 kg ad un prezzo dichiarato di fr. 75'000.- a __________ nel
maggio 2010, per poi riconsegnare a quest’ultimo 300 grammi di stupefacente nel corso dell’ultimo trimestre del 2011;
1.1.2
detenuto per la successiva
messa in commercio 534,98 grammi di cocaina (purezza 30,7 – 34,2 %), sostanza
previamente acquistata da __________ come descritto nel punto 1.1.1;
1.2
riciclaggio di denaro
per avere,
a __________ e in altre imprecisate località, fra il 1° maggio
2010.
ed il 15 marzo 2014, inviando a favore di terzi all’estero, tramite
quattro diverse agenzie di trasferimento di denaro, la somma complessiva di
almeno fr. 65'000.-,
compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, sapendo o
dovendo presumere che provenivano da un crimine, segnatamente dall’infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti di cui al pt. 1.1;
1.3
denuncia mendace
per avere,
a __________, __________ e __________, dinnanzi ad agenti della
Polizia cantonale nonché al Procuratore pubblico durante i suoi interrogatori
17.
marzo 2014, 9 aprile 2014 e 18 aprile 2014, dichiarando che ad avergli
lasciato in custodia la cocaina rinvenuta il 17 marzo 2014 era stato __________,
denunciato all’autorità come colpevole di un crimine o di un
delitto quest’ultimo che egli sapeva innocente, per provocare contro di esso un
procedimento penale;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
2.
Di conseguenza,
trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui al
decreto di accusa del 28.06.2010 del Ministero pubblico del Cantone Ticino come
pure a quella di cui alla sentenza del 31.03.2011 della 60esima Camera del
Tribunale di primo grado di __________;
IM 1 è condannato
alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il
carcere preventivo sofferto.
3.
Deduzion fatta della tassa
di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di tutto quanto
in sequestro e la distruzione dello stupefacente.
4.
La tassa di giustizia di
fr. 1'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
5.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
5.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 7’020.00
spese fr. 531.00
IVA (8%) fr. 604.10
totale fr. 8’155.10
5.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 8’155.10 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Per la Corte delle assise
criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 14'170.10
Traduzioni fr. 1'092.60
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 132.70
fr. 16'395.40
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