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Decisione

72.2015.124

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

1 settembre 2016Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

Il Presidente propone alle parti

le seguenti modifiche all’atto d’accusa:

- per i reati a pag. 2 si

sostituisce l’art. 91 cpv. 1 seconda frase LCS con l’art. 91 cpv. 2 lett. a)

LCStr;

- a pag. 3, richiamati l’AI 182

e i doc. TPC 16, 26 e 31, la danneggiata __________ non è più rappresentata

dall’avv. __________;

- a pag. 4, richiamati i doc.

TPC 2 e 31 nonché l’art. 120 CPP __________ non è più accusatore privato;

- a pag. 4, in quanto

correttamente presente nella prima versione dell’atto d’accusa, richiamato il

doc. TPC 31, viene reinserito, poiché erroneamente cancellato, il nominativo di

__________, __________, __________, danneggiato.

Le parti si dichiarano d’accordo

con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale, ritenuto che l’imputazione di cui al punto 4

dell’atto d’accusa è stata ammessa dall’imputato, argomenta a favore della

realizzazione del reato di appropriazione indebita di cui al punto 3 dell’atto

d’accusa, la versione dell’AP essendo più credibile di quella dell’imputato,

che ha invece reso dichiarazioni contradditorie e fumose. Argomenta, quindi, a

favore della colpevolezza dell’imputato per il reato di incendio intenzionale

di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, a fronte dei numerosi riscontri agli atti

che smentiscono su più fronti le dichiarazioni contradditorie dell’imputato, e

della conseguente tentata truffa di cui al punto 2 e conclude chiedendo la

conferma integrale dell’atto d’accusa e la condanna di IM 1, tenuto conto del

lungo tempo trascorso e della violazione del principio di celerità, alla pena

detentiva di 16 mesi, da porsi al beneficio della sospensione condizionale con

un periodo di prova di 2 anni e alla multa di fr. 500.-. In merito alla nota

professionale del difensore e alle pretese degli AP si rimette al giudizio

della Corte;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato, la quale, dopo aver premesso che si tratta di

un’indagine “alla deriva”, in applicazione del principio in dubio pro reo,

mancando le prove, contesta tutte le imputazioni dell’atto d’accusa, ad

eccezione del punto 4 dell’atto d’accusa, ammesso, e conclude chiedendo il

proscioglimento del suo assistito dai punti 1, 2 e 3 dell’atto d’accusa. Nel

caso di condanna anche per questi reati chiede, in ogni caso, una sensibile

riduzione della pena, tenuto conto delle attenuanti del lungo tempo trascorso e

della violazione del principio di celerità.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 34 segg., 42,

47, 48a, 49, 138 n. 1, 146 cpv. 1 e 221 cpv. 1 CP;

91 cpv. 2 lett. a) LCStr;

80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita

commessa ad __________, nel corso della primavera del 2006,

appropriandosi indebitamente di fr. 10'000.- susseguenti alla vendita del

natante a vela __________, precedentemente affidatogli per la vendita da ACPR

16;

1.2. guida in stato di inattitudine

commessa ad __________, il 14.11.2014, alla guida dell’autovettura

Volvo S40 targata __________, con un tasso alcolemico minimo di 1,14 grammi per

mille;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa 101/2015 dell’11.8.2015

e precisato nei considerandi.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto dalle

imputazioni di:

2.1

incendio intenzionale

di cui al punto 1 dell’atto d’accusa;

2.2

tentata truffa di cui

al punto 2 dell’atto d’accusa;

2.3

appropriazione indebita

di cui al punto 3 dell’atto d’accusa limitatamente all’importo di fr. 5'000.-.

3.

Di conseguenza, considerata

la violazione del principio di celerità, IM 1 è condannato alla pena pecuniaria

di fr. 2'700.- (duemilasettecento), corrispondenti a 90 (novanta) aliquote

giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna.

4.

L’esecuzione della pena

pecuniaria inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è

impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

5.

IM 1 è condannato a versare

all’ACPR 16, __________ fr. 10'000.-.

6.

A IM 1 non viene accordato

alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi dell’art. 429 CPP.

7.

La tassa di giustizia di

fr. 1’500.- e le spese procedurali sono poste a carico del condannato in

ragione di 1/3, la rimanenza di 2/3 a carico dello Stato.

8.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

8.1

La nota professionale

23.8.2016

dell’avv. DUF 1 con le precisazioni dibattimentali è approvata per:

onorario fr. 3'315.--

spese e trasferte fr. 162.--

totale fr. 3'477.--

8.2

IM 1 è tenuto a rimborsare

allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'477.-- non appena le sue

condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta

preliminare fr. 22'056.40

Perizia medico

legale fr. 2'176.20

Spese postali,tel.,affr. in

blocco fr. 572.20

fr. 26'304.80

============

Distinta spese a

carico di IM 1 (1/3)

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 7'352.15

Perizia medico legale fr. 725.40

Spese postali,tel.,affr. in

blocco fr. 190.75

fr. 8'768.30

============

Il rimanente è a carico dello Stato.

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della

circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera