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Decisione

72.2015.18

Ripetuta trascuranza degli obblighi di mantenimento

23 giugno 2016Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

I. La

Presidente constata l’assenza dell’imputato.

La Presidente rileva che siccome

il difensore dell’imputato ha comunicato a questa Corte che l’imputato non

intende partecipare al dibattimento né oggi né in altra data (scritto avv. DUF

1 del 02.06.2016, doc. TPC 20) e ritenuto inoltre che l’imputato ha avuto

sufficienti opportunità di esprimersi sui reati a lui contestati e che la

situazione probatoria consente la pronuncia di una sentenza anche in sua

assenza, vi sono le condizioni per procedere in contumacia.

Le parti danno atto che oggi vi

sono le condizioni per procedere in contumacia.

Si procede quindi alla

continuazione del dibattimento nelle forme della contumacia.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale sottolinea che dal 2004 l’imputato era

perfettamente a conoscenza che doveva pagare gli alimenti per i figli,

essendogli stato notificato il decreto supercautelare. Nella successiva

procedura di divorzio era poi patrocinato da un legale ed aveva accettato di

versare un contributo alimentare di fr. 1’800.-- per i figli, per cui era

sicuramente in grado di provvedere al pagamento di questo importo. L’imputato,

che per essere interrogato ha dovuto essere arrestato due volte e che non si è

presentato al verbale d’interrogatorio finale e nemmeno al dibattimento, non è

stato cristallino nell’esporre la sua situazione finanziaria, approfittando

delle difficoltà dovute al fatto che egli risieda ___________. Nonostante

avesse i mezzi economici per farvi fronte, come risulta dalla documentazione bancaria

agli atti, l’imputato non ha mai provveduto al pagamento regolare e integrale

degli alimenti per i figli e non ha nemmeno mai chiesto una modifica del

contributo alimentare. Per quanto riguarda il periodo successivo all’agosto del

2013, va rilevato che egli non ha pagato nemmeno il contributo di mantenimento

per la figlia. Negli ___________ l’imputato ha inoltre accettato un lavoro con

un misero stipendio, ma non si può escludere che egli svolga un’attività

accessoria in qualità di ________. Sottolinea quindi la grave colpa

dell’imputato sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo. L’imputato non

ha rispettato la sentenza di divorzio nonostante avesse dato il proprio

accordo, non si è presentato al verbale finale e nemmeno in aula, non ha collaborato

nell’accertamento della sua situazione finanziaria e nemmeno dopo essere stato

arrestato ha cambiato atteggiamento. In conclusione, postula la conferma

dell’atto d’accusa e la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 8 mesi

sospesa per 3 anni, dedotto il carcere preventivo. Chiede la confisca

dell’importo in sequestro, rimettendosi al giudizio della Corte per la sua

destinazione;

- l’MLaw __________,

rappresentante degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2 e ACPR 3, il quale si

associa alla Pubblica accusa nel chiedere la conferma dell’atto d’accusa e la

condanna dell’imputato. Chiede inoltre che l’imputato venga condannato al

pagamento degli alimenti arretrati di fr. 45'000.-- per il periodo da novembre

2010 a gennaio 2015. Postula inoltre un indennizzo di fr. 2'000.-- per le spese

legali, specificando che si tratta di una cifra simbolica, oltre agli

interessi. Chiede il dissequestro e l’attribuzione agli accusatori privati

dell’importo in sequestro. Sottolinea che l’imputato non ha mai versato con

regolarità gli alimenti per il mantenimento dei figli;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato, il quale per quanto concerne la colpevolezza del suo

patrocinato si rimette al giudizio della Corte. Si oppone alla richiesta di

risarcimento delle spese legali formulata dagli accusatori privati, poiché con

un minimo di buona volontà si sarebbe potuto evitare di essere qui oggi. Non si

oppone al dissequestro dell’importo in sequestro in favore della figlia ACPR 3.

Sottolinea che il suo assistito negli ___________ si sta impegnando molto

affinché il figlio possa intraprendere una carriera ________. Rileva inoltre

che il suo assistito ogni anno paga il biglietto aereo al figlio affinché venga

a trovare la madre e che dà anche del denaro in contanti per la figlia, ma

essendo un pasticcione non si fa rilasciare alcuna ricevuta.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 34, 42, 44,

47, 51, 217 CP;

82, 135, 366, 367, 368, 371, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

ripetuta trascuranza degli obblighi di mantenimento

per avere,

benché avesse i mezzi per farlo,

nel periodo da novembre 2010 a gennaio 2011 e nel periodo da

aprile 2011 a luglio 2013, omesso di prestare entro il 5 del mese gli alimenti

di fr. 900.-- per ciascuno dei figli ACPR 2 e ACPR 3, così da essere in

arretrato per un importo complessivo di fr. 9'400.--,

nonché nel periodo da agosto 2013 a gennaio 2014, omesso di prestare entro il 5

del mese gli alimenti di fr. 900.-- per la figlia ACPR 3, così da essere in

arretrato per un importo complessivo di fr. 4'100.--,

alimenti stabiliti con sentenza di divorzio del 21 ottobre 2010 dal

Pretore del Distretto di ________,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto:

2.1

dall’imputazione di cui al

punto 1.1 dell’atto d’accusa;

2.2

dall’imputazione di cui al

punto 1.2 dell’atto d’accusa per i periodi e gli importi non ritenuti al punto

1.

del presente dispositivo.

3.

Di conseguenza,

IM 1 è condannato alla pena pecuniaria di

fr. 13'500.--, corrispondenti a 180 aliquote giornaliere di fr. 75.--

cadauna, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

4.

L’esecuzione della pena

pecuniaria è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2

(due).

5.

IM 1 è inoltre condannato a

versare agli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2 e ACPR 3, tutti rappr. dall’avv.

RAAP 1, l’importo di fr. 2'000.-- oltre interessi al 5% dal 23 giugno

2016.

a titolo di risarcimento delle spese legali. Per il resto, l’istanza di

risarcimento è respinta.

6.

La tassa di giustizia di

fr. 500.-- e le spese procedurali sono a carico del condannato in ragione di

1/4; per il rimanente sono a carico dello Stato.

7.

L’importo di fr. 1'746.82

in sequestro è dissequestrato in favore degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2

e ACPR 3, tutti rappr. dall’avv. RAAP 1.

8.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

8.1

La nota professionale 23

giugno 2016 dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario (fr. 250.-/h) fr. 708.00

onorario (fr. 180.-/h) fr. 2'280.00

trasferte fr. 53.00

spese fr. 382.00

totale fr. 3'423.00

8.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'423.00 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

9.

Il condannato è reso

attento al fatto che, entro dieci giorni dalla notifica della presente

sentenza, può presentare per scritto od oralmente istanza di nuovo giudizio al

Presidente della Corte delle assise correzionali (art. 368 cpv. 1 CPP).

10.

Parallelamente all’istanza di

nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello contro

la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In tale

evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise

correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla

comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla

Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della

sentenza motivata.

Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta

preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in

blocco fr. 118.85

fr. 818.85

============

Distinta spese a

carico di IM 1 (1/4)

Tassa di giustizia fr. 125.--

Inchiesta preliminare fr. 50.--

Spese postali,tel.,affr. in

blocco fr. 29.70

fr. 204.70

============

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio del Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

La Presidente La

vicecancelliera