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72.2015.215

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

15 dicembre 2017Italiano49 min

Source ti.ch

Fatti

i doc. TPC 6 e 24 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di __________.

Le parti si dichiarano d’accordo

con queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza.

Considerandi

II. Verbale

d’interrogatorio dell’imputato

In relazione ai punti 2, 2.1 e

2.2

dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, in

alternativa, prospetta all’imputato il reato di ripetuta appropriazione

indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e meglio per avere a __________

nel maggio 2013 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 140'000.-

consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per avere a __________ nell’agosto

2014.

indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR

5.

Viene chiesto alle parti se

intendono pronunciarsi in merito in questa sede e le parti dichiarano che lo

faranno, qualora e se del caso, al più tardi al momento della discussione.

Sentiti: § il Procuratore generale, il quale formula e motiva

le seguenti conclusioni: chiedo la conferma degli AA con le modifiche

dibattimentali. I fatti sono sostanzialmente ammessi da parte dell’imputato

fuorché quelli di cui al punto 2 dell’AA 180/2015 dove quest’ultimo contesta la

truffa, precisando che si trattava di prestiti. A questo proposito e per quanto

concerne il reato prospettato in via subordinata a quest’ultimo di

appropriazione indebita, ci si rimette al giudizio della Corte. Pacifico che

gli orologi sono stati affidati all’imputato, secondo dottrina e giurisprudenza

e altrettanto pacifico è dunque la realizzazione del reato ex art. 138 CP. Per

quanto concerne la commisurazione della pena, richiamate le DTF 142 IV 329, 142

IV 265, 138 IV 120 e 134 IV 241, la nuova pena deve tenere in considerazione

sia i fatti criminosi antecedenti che quelli a seguito della condanna di cui ai

decreti d’accusa e, nello specifico, a quello del 29.7.2013. Motivo per cui ai

sensi dell’art. 46 CP e vista la reiterazione degli atti da parte

dell’imputato, si chiede la revoca della precedente sospensione condizionale di

6.

mesi. L’imputato ha riconosciuto le proprie responsabilità. Una pena compresa

nella durata di 2 anni appare ancora possibile e, nello specifico, di 18 mesi

con un periodo di prova di 3 anni;

§ l’avv.

RAAP 1, pACPR 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: si

evidenzia il rapporto di fiducia creatosi fra l’imputato e i suoi clienti,

rapporto sfruttato da IM 1. L’imputato ha ammesso i fatti ma non si sa che fine

ha fatto il denaro di cui si è appropriato. Si chiede che la Corte tenga conto

del reiterato abuso della fiducia dei clienti e si chiede l’accoglimento della

richiesta di risarcimento per fr. 8’568.- comprendente il valore dell’orologio

di fr. 5'250.-, fr. 200.- per torto morale e fr. 3'118.- per le spese legali;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: l’imputato è una brava persona. La sua scorrettezza è nata quando

sono iniziati i problemi di natura debitoria. Gli accusatori privati, nella

maggior parte dei casi, hanno consegnato gli orologi senza farsi fare alcuna

ricevuta di deposito o che attestasse il valore e la ragione per cui erano

stati affidati. Non è determinabile il valore commerciale degli orologi

consegnati a IM 1, posto come, per la maggior parte, è stato indicato

approssimativamente dagli accusatori privati. L’imputato non contesta il reato

di appropriazione indebita. Ad ogni modo, quest’ultimo ha cercato sempre di

restituire, quando la sua situazione debitoria glielo permetteva, gli importi

che poteva, ad esempio a __________ e ACPR 4. Non c’è dunque una volontà di

nuocere il patrimonio altrui o di arricchirsi ma semplicemente quest’ultimo

tentava di uscire dalla sua difficile situazione. È invece contestato il reato

di truffa. L’imputato ha spiegato all’accusatore privato ACPR 14 le ragioni per

la richiesta del prestito, non vi sono alla base bugie o menzogne così come non

vi è inganno ed astuzia. Analogamente, mancano i presupposti del reato ex art.

146.

CP per il prestito erogato dall’accusatore privato ACPR 5. Trattasi

unicamente di un prestito da parte di un amico da bar. Attualmente IM 1 lavora

per conto di terzi e non ha ulteriormente delinquito, mentre fino al 2009,

ossia fino al momento in cui la sua situazione economica ha avuto un crollo,

era incensurato. La prognosi è dunque positiva, ciò che giustifica una pena

integralmente sospesa. In merito al concorso, i reati di cui al decreto

d’accusa del 29.7.2013 e quelli odierni sono univoci, ragione per cui andrebbe

applicato l’art. 49 cpv. 2 CP e non l’art. 46 CP richiesto dal PP. Si

giustifica pertanto l’emanazione di una pena unica. Concludendo, l’imputato ha

collaborato, la prognosi è positiva, la pena deve essere unica, senza revoca e

sospesa condizionalmente;

§ il

Procuratore generale, in replica, nel caso si decidesse per una pena unica

senza la revoca della precedente sospensione condizionale, richiamato l’art. 43

CP, chiede che una parte della pena, di almeno 6 mesi, debba essere espiata;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato, non duplica.

Considerato, in fatto ed in diritto

I) Correzione dell’atto

d’accusa

1.

All’apertura del

pubblico dibattimento si è proceduto alle seguenti correzioni dell’atto

d’accusa (di seguito solo AA) 180/2015 del 23.12.2015 (documento del Tribunale

penale cantonale, di seguito solo doc. TPC, 1) e dell’AA aggiuntivo 98/2016 del

17.6.2016

(doc. TPC 4):

"

Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche degli atti

d’accusa:

…omissis…

Le parti si dichiarano d’accordo con

queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza."

(verbale del dibattimento, di seguito solo VD, a pagina, di

seguito solo pag., 2, 3 e 4)

II) Apprezzamento giuridico

divergente

2.

Richiamato

l’articolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale

svizzero (di seguito solo CPP) e i punti (di seguito solo pti.) 2, 2.1 e 2.2

dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1), durante l’interrogatorio dell’imputato

(VD allegato, di seguito solo all., 1), in alternativa al reato di cui all’art.

146.

capoverso, di seguito solo cpv.,1 del Codice penale svizzero (di seguito

solo CP), è stato prospettato alle parti, l’imputazione di appropriazione

indebita (art. 138 cifra, di seguito solo n., 1 cpv. 1 CP):

"

In relazione ai punti 2, 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa, richiamato

l’art. 344 CPP, il Presidente, in alternativa, prospetta all’imputato il reato

di ripetuta appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e

meglio per avere a __________ nel maggio 2013 indebitamente impiegato a

profitto proprio fr. 140'000.- consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per

avere a __________ nell’agosto 2014 indebitamente impiegato a profitto proprio

fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR 5.”

(VD all. 1 a pag. 3).

III) Vita e precedenti

penali dell’imputato

3.

Per il vissuto, i

precedenti penali e i progetti di vita di IM 1, cittadino svizzero, nato il __________

(atto istruttorio, di seguito solo AI, 7 dell’incarto, di seguito solo Inc.,

del Ministero Pubblico, di seguito solo MP, 2013.10361), orologiaio

indipendente, domiciliato a __________, si rinvia al suo curriculum vitae nel

doc. TPC 47 nonché al suo dire nel suo verbale d’interrogatorio (di seguito

solo VI) dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 10.12.2013 a

pag. 9 da riga 11 a riga 21 nonché a riga 35:

"

Ho sempre un po’ di lavoro, quindi riesco a campare. Sicuramente

non si deve più ripetere.

Ho debiti pregressi per

circa CHF 50'000.00.

All’ufficio esecuzioni devo circa CHF 300'000.00 ma sono in carenza

beni.

A __________ e __________ devo circa Euro 15’000.00.

A __________ devo circa Euro 20'000.00.

A __________ devo circa Euro 20'000.00

In totale ho debiti per circa CHF 115'000.00.

In più ci sono i proprietari degli orologi che ho venduto in Fiera

che ammontano in totale a circa CHF 55'000.00…

Come detto sono momentaneamente sprovvisto di mezzi propri”

(VI PP IM 1 10.12.2013 a pag. 9).

Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede

dibattimentale (VD all. 1 a pag. 1 e 2 I risposta, di seguito solo R) con le

seguenti precisazioni:

"

D: Il Presidente chiede all’imputato se conferma il suo

curriculum vitae nel suo verbale d’interrogatorio PP del 10.12.2013 a pag. 9 da

riga 11 (“Ho sempre un…”) a riga 21 (“…circa CHF 55'000.-”) e a riga 35 (“Come

detto sono…di mezzi propri”) nonché nel doc. TPC 47.

R: Sì. Preciso che mio padre era __________ e mia madre __________.

Ho __________ fratelli, …omissis…

Non ho risparmi e dedotte le spese di ogni mese non riesco a

mettere da parte nulla. Sono stato tassato d’ufficio per mia negligenza. Al

momento non ho nulla da parte, ma la mia intenzione è di risarcire gli AP

quando ne avrò la possibilità. Per quel concerne le mie spese correnti, pago

metà affitto per circa fr. 900.-”

(VD all. 1 a pag. 1 e 2 I R)

Con un reddito fiscale per il 2016 di franchi (di seguito solo

fr.) 40'000.- (doc. TPC 29), con 7 esecuzioni, periodo 10.3.2017 / 26.9.2017,

per fr. 8'426.30 e 189 attestati di carenza di beni, negli ultimi vent’anni,

per fr. 377'784.90 (doc. TPC 30), è pregiudicato in Svizzera visto che è stato

condannato con due decreti d’accusa (di seguito solo DA) del MP del Canton

Ticino, il primo del 27.8.2012 per il reato di distrazione di valori

patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale (art. 169 CP nonché doc. TPC 12

e 52), il secondo del 29.7.2013 per i reati di appropriazione indebita (art.

138.

n. 1 cpv. 1 CP) e truffa (art. 146 cpv. 1 CP nonché doc. TPC 12 e 52). Questa

sua ultima condanna ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 6 mesi sospesa

condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44

cpv. 1 CP), richiama, visto la data dei fatti di cui ai due AA (doc. TPC 1 e

4), la possibile applicazione dell’art. 46 CP. In merito ai suoi progetti

futuri è intenzionato a continuare la propria attività lavorativa, anche dopo

l’età di pensionamento, vivendo a __________ e continuando la sua attuale relazione

sentimentale (VD all. 1 a pag. 2 I R).

IV) Dichiarazioni

d’istruttoria e dibattimentali dell’imputato

4.

Quo all’imputazione

di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui ai pti. da

1.

a 1.23 e, richiamato l’art. 344 CPP nonché il VD all. 1 a pag. 3, dei pti. da

2.

a 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) e dei pti. da 1 a 1.2.

dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4), IM 1 è parzialmente reo

confesso e, in quest’ottica, si richiamano le seguenti sue dichiarazioni nei VI

PP, in polizia (di seguito solo PS) e al dibattimento:

4.1

pti. da 1 a 1.23

dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1): ad eccezione del punto (di

seguito solo pto.) 1.10 per __________ (VI PP IM 1 19.12.2013 a pag. 2 da riga

2.

a riga 16), per tutti gli altri casi l’imputato è sostanzialmente reo

confesso (VI PS IM 1 3.12.2013 da pag. 2 riga 26 a pag. 3 riga 16 per gli accusatori

privati, di seguito solo AP, ACPR 3 e ACPR 4, VI PP IM 1 10.12.2013 da pag. 3

riga 18 a pag. 6 riga 15 per __________ e gli AP ACPR 15, ACPR 6, ACPR 16, ACPR

10, ACPR 17, ACPR 11, __________, ACPR 12, ACPR 13, ACPR 4 e ACPR 3, VI PS IM 1

9.3.2015

a pag. 2 da riga 19 a riga 34 per l’AP ACPR 18, nonché VD all. 1 a

pag. 2 II e III R);

4.2

pti. da 2 a 2.2

dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) con le relative modifiche

dibattimentali (VD all. 1 a pag. 3): l’imputato contesta l’imputazione (VD all.

1.

a pag. 2 IV/V R e a pag. 3 I/II R) sostenendo che in entrambi i casi si fosse

trattato di un prestito, fatto che se da una parte, visto anche la dinamica e

la contestualizzazione dei relativi fatti, potrebbe trovare conferma nelle

dichiarazioni rilasciate in merito dall’ACPR 5 (pto. 2.2, VI PP ACPR 5

25.11.2015

a pag. 2, righe 23. 34 e 36, dove, aldilà della sua leggerezza nel

consegnargli del danaro, il termine di prestito appare espressamente), ciò non

risulta essere sostenibile per l’ACPR 13 (pto. 2.1, VI PP ACPR 14 25.11.2015 a

pag. 2 e AI 63 Inc. MP 2013.10361) dove si sarebbe invece trattato di un

finanziamento (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 14) con la possibilità di

ottenere degli ottimi guadagni (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 18) da

dividere in parti uguali (AI 73 Inc. MP 2013.10361);

4.3

pti. da 1 a 1.2

dell’AA aggiuntivo 98/2916 del 17.6.2016 (doc. TPC 4): per la contestazione del

reato di cui al pto. 1.1 in quanto orologio a pendolo non riparato e nel

frattempo restituito (AI 10 Inc. MP 2016.600 e VD all. 1 a pag. 3 III R) mentre

che per l’ammissione del reato di cui al pto. 1.2 si rinvia all’AI 10 Inc. MP

2016.600

e al VD all. 1 a pag. 3 III R.

V) Le imputazioni dell’AA

5.

In merito ai due

capi d’imputazione degli AA (doc. TPC 1 e 4) si ricorda, in diritto, come:

5.1

giusta l’art. 138 n. 1

cpv. 1 CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, si

appropria di una cosa mobile altrui che gli è stata affidata rispettivamente indebitamente

impiega a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli, è

punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a cinque anni o con una pena

pecuniaria (art. 34 e seguenti, di seguito solo segg., CP);

5.2

giusta l’art. 146 cpv.

1.

CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, inganna con

astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure ne

conferma subdolamente l'errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli

al patrimonio proprio o altrui, è punito con una pena detentiva (art. 40 CP)

sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP).

6.

In merito alle

imputazioni dei due AA (doc. TPC 1 e 4) la Corte ha deciso quanto segue:

6.1

richiamato quanto

sopra esposto nei considerandi, di seguito solo consid., 4.1, 4.2 e 4.3 della

presente sentenza, l’imputato, avendone pacificamente adempiuto le condizioni

oggettive e soggettive di legge, è stato condannato per il reato di ripetuta

appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) per essersi appropriato a __________,

__________ e __________, nel periodo 2010 / 15.2.2014, di 38 orologi dal valore

non meglio precisato - non potendo fare altrimenti a fronte delle relative

contestazioni di merito dell’accusato e dall’assenza dei necessari giustificativi

di acquisto - affidatigli in conto vendita o per delle riparazioni, conseguendo

un indebito profitto di fr. 74'630.- e di Euro 20'000.- (VD all. 2 a pag. 1

pti. da 1.1 a pag. 3 pti. 1.1.1.26) e per essersi appropriato a __________, nel

maggio 2013 di fr. 140’000.- affidatigli da ACPR 14 (VD all. 2 a pag. 1 pto. 1.1

e a pag. 3 pto. 1.1.2);

6.2

l’imputato è stato invece

prosciolto dai reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di

cui al pto. 1.10 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1 e consid. 4.1

della presente sentenza) e di cui al pto. 1.1 dell’AA 98/2016 del 17.6.2016

(doc. TPC 4, consid. 4.3 della presente sentenza nonché VD all. 2 a pag. 3 pti.

2.

e 2.1) ritenuto come questi orologi sono stati restituiti ai legittimi

proprietari nonché di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai pti. 2.1 e

2.2

dell’AA 180/2017 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2

e 2.2) in quanto sostituita, in un caso (quello di cui al pto. 2.1), dall’imputazione

alternativa di appropriazione indebita (art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e VD all. 1 a

pag. 3) mentre che per il caso di cui al pto. 2.2 si sarebbe trattato di un

semplice prestito (consid. 4.2 della presente sentenza), ricordato come per

entrambi le fattispecie, non siano dati i presupposti di legge di cui all’art.

146.

cpv. 1 CP per mancanza degli elementi oggettivi (inganno astuto) e soggettivi

del reato.

VI) Colpa,

prognosi, pena

7.

In merito alle norme

di diritto in concreto applicabili si ricorda come:

7.1

giusta l’art. 12 cpv.

2.

CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art.

10.

cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come

basti a tal fine che l’autore ritenga possibile il realizzarsi dell’atto e se

ne accolli il rischio;

7.2

giusta l’art. 40 CP la

durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è

di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

7.3

giusta l’art. 42 cpv.

1.

CP il giudice sospende di regola l'esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34

segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena

detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale

non sembra necessaria per trattenere l'autore dal commettere nuovi crimini (art.

10.

cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);

7.4

giusta l’art. 43 cpv.

1.

CP, il giudice può sospendere parzialmente l'esecuzione di una pena detentiva

(art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere sufficientemente

conto della colpa dell'autore ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma

la parte da eseguire non può eccedere la metà della pena;

7.5

giusta l’art. 44 cpv.

1.

CP se il giudice sospende del tutto o in parte l'esecuzione della pena, al

condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

7.6

giusta l’art. 46 cpv.

1.

CP se, durante il periodo di prova (art. 44 CP), il condannato commette un

crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) e vi è pertanto da

attendersi ch’egli commetterà nuovi reati, il giudice revoca la sospensione

condizionale (art. 42 CP) e può modificare il genere della pena per pronunciare

nell’ambito della nuova pena una pena unica in applicazione analogica dell’art.

49.

CP anche se può pronunciare una pena detentiva (art. 40 CP) senza

condizionale soltanto se la pena unica è di almeno sei mesi e se risultano

adempiute le condizioni di cui all’art. 41 CP ricordato come giusta il cpv. 2

di predetta norma se non vi è d’attendersi che il condannato compia nuovi

reati, il giudice rinuncia alle revoca ma può ammonire il condannato o

prorogare il periodo di prova (art. 44 CP) al massimo della metà della durata

stabilita nella sentenza e per la durata del periodo di prova prorogato, può

ordinare un’assistenza riabilitativa (art. 93 CP) e impartire norme di condotta

(art. 94 CP);

7.7

giusta l’art. 47 cpv.

1.

CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della

vita anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto che la pena

avrà sulla sua vita, ritenuto come conformemente al cpv. 2 di predetta norma la

colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a

pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i

moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze

interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare

l’esposizione a pericolo o la lesione;

7.8

giusta l’art. 49 cpv.

1.

CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione

di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena

prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non può

tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed è in

ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta

il cpv. 2 di predetta norma se deve giudicare un reato che l'autore ha commesso

prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la

pena complementare in modo che l'autore non sia punito più gravemente di quanto

sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;

8.

Richiamate le

sentenze del Tribunale federale, di seguito solo DTF, 136 IV 55 e 134 IV 132

nonché quelle della Corte di appello e di revisione penale di cui agli Inc.

17.2016

+68 e 17.2016.94 del 3.5.2016, 17.2011.114 del 20.4.2012 e

17.2012

+99 del 5.11.2012 è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 CP) di IM

1.

sia da ritenersi come medio grave. Richiamato in particolare il movente economico,

la reiterazione dell’agire con le medesime modalità di cui in parte

antecedentemente al DA del 29.7.2013 del MP del Canton Ticino (pti. da 1,1 a 1.7,

1.

, da 1.11 a 1.15 e 1.22 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 nonché pto. 1.2

dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 nonché doc. TPC 1, 4, 12 e 52), il

precedente specifico di cui alla condanna del 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52), la sua

collaborazione in sede d’inchiesta e le sue poco floride condizioni economiche,

richiamato il concorso dei reati di cui all’art. 49 cpv. 1 CP, trattandosi di

una pena interamente e parzialmente aggiuntiva a quelle dei DA del 27.8.2012 e

del 29.7.2013 emessi dal MP del Canton Ticino (art. 49 cpv. 2 CP nonché TPC 12

e 52), la Corte, riconosciuto all’imputato una prognosi comunque ancora non

negativa, l’ha condannato ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 18 mesi (VD

all. 2 a pag. 3 pto. 3) condizionalmente sospesa in ragione di 12 mesi per un

periodo di prova, visto i suoi precedenti (doc. TPC 12 e 52), di 3 anni (art.

44.

cpv. 1 e VD all. 2 a pag. 3 pto. 4) mentre per il resto di 6 mesi è da

espiare a fronte dell’oggettiva gravità della sua colpa (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché

47.

cpv. 1 CP). Vista la durata della pena oggi comminata (VD all. 2 a pag. 3

pto. 3), rispettivamente di quella da espiare (VD all. 2 a pag. 3 pto. 4), la

Corte, tutto ben ponderato, non ha ritenuto opportuno revocargli la sospensione

condizionale della pena detentiva (art. 40 e 46 cpv. 1 CP) inflittagli con DA del

29.7.2013

dal MP del Canton Ticino (TPC 12 e 52) ma l’imputato, confidando la Corte

che in futuro non commetterà nuovi reati, è stato semplicemente ammonito ex

art. 46 cpv. 2 CP (VD all. 2 a pag. 3 pto. 5). In quest’ottica non si ha potuto

condividere la richiesta avanzata dal difensore in sede di arringa quo alla

rinuncia della revoca della sospensione condizionale della pena detentiva (art.

40) di cui al DA 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52) con pronuncia di una pena unica

giusta l’art. 49 cpv. 2 CP completamente sospesa (VD a pag. 6), già solo perché

contraria al chiaro tenore dell’articolo in parola e alla giurisprudenza

vigente in materia (DTF 134 IV 241 consid. 4.3 e 4.4 e sentenza non pubblicata

del Tribunale federale del 26.10.2009 6B_632/2009 consid. 1.3 e 1.4).

VII) Le pretese di diritto

civile degli accusatori privati

9.

In merito alle norme

di diritto in concreto applicabili si ricorda come:

9.1

giusta l’art. 118 cpv.

1.

CPP è AP il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al

procedimento penale con un’azione penale o civile ricordato come giusta il cpv.

3.

di predetta norma la dichiarazione va fatta a un’autorità di perseguimento

penale al più tardi alla conclusione della procedura preliminare (art. 317

segg. CPP);

9.2

giusta l’art. 119 cpv.

1.

CPP il danneggiato può presentare la dichiarazione per scritto oppure

oralmente a verbale ricordato come giusta il cpv. 2 lettera, di seguito solo

lett., a) e b) di predetta norma nella sua dichiarazione può, cumulativamente o

alternativamente, chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del

reato (azione penale) rispettivamente far valere in via adesiva pretese di

diritto privato desunte dal reato (azione civile);

9.3

giusta l’art. 122 cpv.

1.

CPP in veste di AP il danneggiato può far valere in via adesiva nel

procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato;

9.4

giusta l’art. 123 cpv.

1.

CPP la pretesa fatta valere nell’azione civile deve per quanto possibile

essere quantificata nella dichiarazione di cui all’art. 119 CPP e succintamente

motivata per scritto indicando i mezzi di prova invocati ricordato come giusta

il cpv. 2 di predetta norma la quantificazione e la motivazione devono avvenire

al più tardi in sede di arringa (art. 346 CPP);

9.5

giusta l’art. 126 cpv.

1.

lett. a) CPP il giudice pronuncia sull’azione civile promossa in via adesiva

se dichiara colpevole l’imputato ricordato come giusta il cpv. 2 lett. b) di

predetta norma l’azione civile è rinviata al foro civile se l’AP non ha

sufficientemente quantificato o motivato l’azione.

10.

Per quanto attiene le

richieste di diritto civile di ACPR 1, __________ per fr. 4'500.- con interessi

al 5% dall’agosto 2013 a titolo di risarcimento danno e fr. 1'188.- con

interessi al 5% dal 15.12.2017 per spese legali (doc. TPC 54), ACPR 2, __________

per fr. 8’568.- e meglio fr. 5'250.- per l’orologio sottratto, fr. 200.- per

torto morale e fr. 3'118.-, imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA)

compresa, per spese legali (AI 26 doc. 12 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 7 e doc.

dibattimentale, di seguito solo Dib., 1), ACPR 22, __________ per fr. 5'000.-

(AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 3, __________ per fr. 9'000.- (AI

7.

Inc. MP 2013.1036), ACPR 4, __________ per fr. 1'400.- (AI 7 Inc. MP

2013.

), ACPR 6, __________ per fr. 7'000.- (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR

7, __________ per fr. 5'000.- (AI 41 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8, __________ per

fr. 1'500.- (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10, __________ per fr. 6'000.- (AI

43.

Inc. MP 2013.1036), ACPR 11, __________ per fr. 4'960.- (AI 49 Inc. MP

2013.

), ACPR 12, __________ per fr. 19'990.- (AI 46 Inc. MP 2013.1036), ACPR

13, __________ per fr. 12'000.- (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 15, __________

per fr. 7'000 - (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 16, __________ per fr. 64'000.-

(AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17, __________ per fr. 36'000.- (AI 34 Inc. MP

2013.

), ACPR 18, __________ per fr. 6'000.- (AI 57 Inc. MP 2013.1036), ACPR

19, __________ per fr. 7'000 - (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 21, __________,

per fr. 6'500.- (AI 77 Inc. MP 2013.1036), ACPR 14, __________ per fr. 140'000.-

(AI 72 Inc. MP 2013.1036) e ACPR 23, __________ per fr. 4'000.- (doc. TPC 5 e

VD all. 1 a pag. 4 I R) la Corte ha condannato IM 1 a versare agli AP ACPR 2

fr. 8'368.- e meglio fr. 5'250.- a titolo di risarcimento danni e fr. 3'118.-

per spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.1), a ACPR 1 fr. 1'080.- per

spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.2) e a ACPR 14 fr. 140'000.- a

titolo di risarcimento danni (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.3).

11.

In quanto alle altre richieste

di diritto civile degli AP (AI 6, 7, 26, 34, 36, 37, 40, 41, 46, 48, 57, 60,

71, 72 e 77 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 5, 7, 42, 54 e doc. Dib. 1) non

sufficientemente documentate rispettivamente quantificate (art. 126 cpv. 2

lett. b CPP) anche perché nulla si sa in merito ad un’eventuale indennizzo da

parte di una qualche assicurazione privata (art. 121 cpv. 2 CPP), la Corte ha

deciso di rinviare al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP) le

pretese di risarcimento degli AP ACPR 3 (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 12 (AI

46.

Inc. MP 2013.1036), ACPR 13 (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 4 (AI 7 Inc. MP

2013.

), ACPR 16 (AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10 (AI 43 Inc. MP

2013.

), ACPR 15 (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 2 (AI 26 doc. 12, doc. TPC

7.

e doc. Dib., 1), ACPR 6 (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17 (AI 34 Inc. MP

2013.

), ACPR 11 (AI 49 Inc. MP 2013.1036), ACPR 1 (doc. TPC 54), ACPR 9, __________

(AI 26 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8 (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 7 (AI 41 Inc.

MP 2013.1036), ACPR 19 (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 18 (AI 57 Inc. MP

2013.

), ACPR 22 (AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 21 (AI 77

Inc. MP 2013.1036), ACPR 23 (doc. TPC 5) e ACPR 14 (AI 72 Inc. MP 2013.1036 e

VD all. 2 a pag. 4 pto. 7).

VIII) Indennizzo e riparazione

del torto morale

12.

Giusta l’art. 429 cpv.

1.

CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi

confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese

sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art.

429.

cpv. 1 lett. a CPP), a un indennità per il danno economico risultante dalla

partecipazione necessaria al procedimento penale (art. 429 cpv. 1 lett. b CPP)

e a una riparazione del torto morale per le lesioni particolarmente gravi dei

suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà

(art. 429 cpv. 1 lett. c CPP).

13.

Nonostante

l’intervenuto proscioglimento di IM 1 dall’imputazione di ripetuta appropriazione

indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui al pto. 10 dell’AA 180/2015 del

23.12.2015

(doc. TPC 1 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.1) e del pto. 1.1

dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3

pti. 2 e 2.1) rispettivamente di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai

pti. 2.1 e 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 e VD all. 2 a pag. 3

pti. 2 e 2.2), già solo perché correttamente non richiesto dal suo difensore

d’ufficio (art. 132 CPP e VD a pag. 5), all’imputato non è stato riconosciuto

alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP (VD all. 2 a

pag. 4 pto. 9).

IX) Retribuzione del

difensore d’ufficio

14.

Giusta l’art. 135 cpv.

2.

CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della retribuzione del

difensore d’ufficio (art. 132 CPP) al termine del procedimento, fermo restando

come ai sensi dell’art. 135 cpv. 4 CPP non appena le sue condizioni economiche

glielo permettano, l’imputato condannato a pagare le spese procedurali (art.

416.

segg. CPP) è tenuto a rimborsare la retribuzione alla Confederazione o al

Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP) rispettivamente a versare al difensore (art.

132.

CPP) la differenza tra la retribuzione ufficiale e l’onorario integrale

(art. 135 cpv. 4 lett. b CPP). Un’eventuale reclamo contro la quantificazione

della retribuzione, è da inoltrare, in un termine di 10 giorni (art. 396 cpv. 1

CPP), alla Corte dei reclami penali (di seguito solo CRP, art. 135 cpv. 3 lett.

a CPP e VD all. 2 a pag. 5 pto. 10.4).

15.

Quo alla

determinazione della retribuzione degli onorari del difensore d’ufficio (art.

132.

CPP) si richiama l’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi

di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle

ripetibili (di seguito solo RL 3.1.1.7.1 secondo cui l’onorario del

patrocinatore che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo

il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.- l’ora, ricordato come

in forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora Giudice dell’istruzione e

dell’arresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima

dell’1.1.2011 la retribuzione del patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) deve

essere fissata tenendo in considerazione l’importanza della pratica, l’impegno

difensivo, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato

(DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente

impiegato ma il dispendio medio di un patrocinatore diligente secondo la comune

esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre non

vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da

considerare eccessivi, rammentato come nell’assistenza giudiziaria lo Stato non

deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. Relativamente

alle spese l’art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 prevede che al patrocinatore d’ufficio

(art. 132 CPP) può essere riconosciuto un importo forfetario in per cento

dell’onorario quale rimborso per le spese di cancelleria, come quelle di

spedizione, di comunicazione, delle fotocopie e di apertura e archiviazione

dell’incarto. Se invece il difensore d’ufficio (art. 132 CPP) non optasse per

questa soluzione forfetaria l’art. 6 cpv. 2 RL 3.1.1.7.1 ricorda come questi ha

diritto al rimborso delle altre spese sopportate nell’interesse del cliente o

da questi cagionate, quali, in particolare, le note e fatture pagate a terzi ed

a uffici pubblici per il cliente, le spese di trasferta e le spese di

pernottamento e vitto fuori domicilio.

16.

Permettendo

che le relative tassazioni non sono state impugnate presso la CRP nel termine

di legge (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP, doc. TPC 70 e VD all. 2

pag. 5 pto. 10.4) l’avvocato (di seguito solo avv.) DUF 1 patrocinatore

d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 con effetto dal 22.11.2017, quale subentrante

del precedente difensore avv. __________ (doc. TPC 35, 36 e 38) ha presentato

alla Corte una nota professionale datata 15.12.2017 per il periodo 22.11.2017 /

15.12.2017

(doc. Dib. 2 e VD a pag. 5), che è stata tassata per fr. 1'988.- e

meglio fr. 1’836.- per l’onorario, fr. 14.- per le spese e fr. 148.- per l’IVA

(VD all. 2 a pag. 4 pto. 10 e a pag. 5 pto. 10.2), mentre l’avv. __________ ha

presentato una nota datata 8.6.2015 per il periodo 10.12.2013 / 2.2.2015 tassata

dal MP per fr. 5'692.25 (AI 59 Inc. MP 2013.10361) e una datata 6.12.2017 per

il periodo 9.7.2015 /21.11.2017 (doc. TPC 44), che è stata tassata per fr. 1'006.55

e meglio fr. 900.- per l’onorario, fr. 32.- per le spese e fr. 74.55 per l’IVA

(VD all. 2 a pag. 4 pti. 10 e 10.1), ritenuto che IM 1 è tenuto a rimborsare

l’importo di fr. 8'696.80 allo Stato del Cantone Ticino non appena le sue

condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD all. 2 a pag.

5.

pto. 10.3).

X) Tassa

di giustizia e spese procedurali

17.

La tassa di giustizia

di fr. 2'000.- senza motivazione scritta e di fr. 4'000.- con motivazione

scritta e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico di IM 1

ad eccezione di fr. 100.- a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 e 3 CP e VD

all. 2 a pag. 4 pto. 8).

visti gli art.: visti gli art. 12,

40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 138 n. 1 cpv. 1 e 146 cpv. 1 CP;

80.

segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg., 429 segg. CPP e 22

TG;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1.

è autore colpevole di:

1.1

ripetuta appropriazione

indebita

1.1.1

per essersi appropriato, a __________,

__________ e __________, nel periodo 2010 / 15.2.2014, di 38 orologi dal valore

stimato non meglio precisato che gli erano stati affidati per riparazione o in

conto vendita, conseguendo un indebito profitto di fr. 74’630.- e Euro 20’000.-

e meglio:

1.1.1.1

venduto 7 orologi dal valore

stimato di fr. 25'500.- affidatigli a tal fine da ACPR 3, appropriandosi di fr.

9’000.- quale parte del ricavo;

1.1.1.2

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 19'990.- affidatogli da ACPR 12 per riparazione, appropriandosi

del ricavo di fr. 7'500.-;

1.1.1.3

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 12'000.- affidatogli a tal fine da ACPR 13, appropriandosi del

ricavo di fr. 10'000.-;

1.1.1.4

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 16'000.- affidatogli a tal fine da ACPR 4 in conto vendita per

fr. 8'000.-, appropriandosi di fr. 1'400.- quale parte del ricavo;

1.1.1.5

venduto 2 orologi dal valore

stimato di fr. 54'000.- appropriandosi del ricavo pari a fr. 2'000.- e Euro

20'000.- e impegnato un orologio, affidatigli da ACPR 16 per effettuare delle

riparazioni e metterli in conto vendita;

1.1.1.6

impegnato, per il tramite di terzi,

1.

orologio dal valore stimato di fr. 4'500.-, affidatogli da __________ per

riparazione;

1.1.1.7

impegnato, per il tramite di

terzi, 1 orologio dal valore stimato di fr. 6'000.-, affidatogli da ACPR 10 per

riparazione;

1.1.1.8

impegnato, per il tramite di

terzi, 1 orologio dal valore stimato di almeno fr. 7'000.-, affidatogli da ACPR

15.

per riparazione;

1.1.1.9

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 11'000.- affidatogli da __________ per riparazione,

appropriandosi del ricavo di fr. 6'500.-;

1.1.1.10

venduto 1 orologio dal valore

d’acquisto di fr. 5'250.- affidatogli da ACPR 2 per riparazione, appropriandosi

del ricavo di fr. 3'000.-;

1.1.1.11

impegnato ad un istituto di

prestiti su pegno per il controvalore di fr. 6'820.- 1 orologio dal valore

d’acquisto di £ 43'950.-, affidatogli da ACPR 2 per riparazione;

1.1.1.12

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 7'000.- affidatogli da ACPR 6 per riparazione, appropriandosi

del ricavo di fr. 3'500.-;

1.1.1.13

impegnato, per il tramite di

terzi, 1 orologio dal valore stimato di fr. 9'000.- affidatogli da ACPR 20 per

riparazione;

1.1.1.14

venduto 2 orologi dal valore

complessivo stimato di fr. 22'000.- affidatogli da ACPR 17 per riparazione,

appropriandosi del relativo ricavo di complessivi fr. 12’000.-;

1.1.1.15

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 6'500.- affidatogli a tal fine da ACPR 17, appropriandosi del

ricavo di fr. 4'500.-;

1.1.1.16

appropriatosi di 2 orologi del

valore complessivo stimato di fr. 7’500.- affidatogli da ACPR 17;

1.1.1.17

venduto 1 orologio dal valore

stimato di fr. 4'960.- affidatogli da ACPR 11 per riparazione, appropriandosi

del ricavo di fr. 3'000.-;

1.1.1.18

appropriatosi di 1 orologio dal

valore stimato di fr. 4'500.- affidatogli da ACPR 1 per riparazione;

1.1.1.19

impegnato ad un istituto di

prestiti su pegno per il controvalore di fr. 1'710.- 1 orologio dal valore non

meglio precisato affidatogli da ACPR 9 per riparazione;

1.1.1.20

appropriatosi di 2 orologi dal

valore complessivo stimato di fr. 1'500.- affidatogli da ACPR 8 per

riparazione;

1.1.1.21

appropriatosi di 1 orologio dal

valore stimato di fr. 5'000.- affidatogli da ACPR 7 per riparazione;

1.1.1.22

appropriatosi di 1 orologio dal

valore stimato di almeno fr. 7'000.- affidatogli da ACPR 19 per riparazione;

1.1.1.23

venduto 2 orologi dal valore

complessivo stimato di fr. 6’000.- affidatigli a tal fine da ACPR 18,

appropriandosi del ricavo di fr. 2’500.-;

1.1.1.24

appropriatosi di 1 orologio dal

valore stimato di fr. 5'000.- affidatogli da ACPR 22 per riparazione;

1.1.1.25

appropriatosi di 1 orologio dal

valore stimato di fr. 6'500.- affidatogli da ACPR 21 per un controllo;

1.1.1.26

venduto 1 orologio dal valore

stimato di almeno fr. 4'000.- affidatogli da ACPR 23, appropriandosi del ricavo

di fr. 1'200.-.

1.1.2

per essersi appropriato, a __________,

nel maggio 2013 per procacciarsi un indebito profitto di fr. 140'000.-

affidatigli da ACPR 14;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

2.

IM 1 è prosciolto dalle

imputazioni di:

2.1

ripetuta appropriazione

indebita di cui al punto 1.10 dell’atto d’accusa 180/2015 del 23 dicembre

2015.

nonché al punto 1.1 dell’atto d’accusa 98/2016 del 17.6.2016;

2.2

ripetuta truffa di cui

ai punti 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa 180/2015 del 23 dicembre 2015.

3.

IM 1, a valere quale pena

interamente e parzialmente aggiuntiva a quelle dei decreti d’accusa 27.8.2012 e

29.7.2013

emesse nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Canton Ticino, è

condannato alla pena detentiva di 18 (diciotto) mesi.

4.

L’esecuzione della pena

detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa in ragione di 12 (dodici)

mesi e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni. Per il

resto è da espiare.

5.

Non è revocata la

sospensione condizionale della pena detentiva di 6 (sei) mesi inflitta a IM 1

con decreto di accusa 29.7.2013 del Ministero pubblico del Canton Ticino, ma il

condannato viene ammonito.

6.

IM 1 è condannato a versare

agli AP:

6.1

ACPR 2, __________ l’importo

di fr. 8’368.- e meglio fr. 5'250.- a titolo di risarcimento danni e fr.

3’118.- per spese legali;

6.2

ACPR 1, __________ l’importo

di fr. 1'080.- per spese legali;

6.3

ACPR

14, __________ l’importo di fr. 140'000.- a titolo di risarcimento danni.

7.

Per ogni altra loro pretesa

nei confronti di IM 1 gli AP ACPR 3, __________; ACPR 12, __________; ACPR 13, __________;

ACPR 4, __________; ACPR 16, __________; ACPR 10, __________; ACPR 15, __________;

ACPR 2, __________; ACPR 6, __________; ACPR 17, __________; ACPR 11, __________;

ACPR 1, __________; ACPR 9, __________; ACPR 8, __________; ACPR 7, __________;

ACPR 19, __________; ACPR 18, __________; ACPR 22, __________; ACPR 21, __________;

ACPR 23, __________ e ACPR 14, __________ sono rinviati al competente foro

civile.

8.

La tassa di giustizia di

fr. 2'000.- (duemila) senza motivazione scritta e di fr. 4'000.- (quattromila)

con motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico del

condannato, ad eccezione di fr. 100.- (cento) a carico dello Stato.

9.

Non è riconosciuto a IM 1

alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP.

10.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

10.1

La

nota professionale dell’avv. __________ del 6.12.17 è approvata per:

onorario fr. 900.00

spese fr. 32.00

IVA (8%) fr. 74.55

totale fr. 1’006.55

10.2

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 del 15.12.17 è approvata per:

onorario fr. 1’836.00

spese fr. 14.00

IVA (8%) fr. 148.00

totale fr. 1’998.00

10.3

Il

condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.

8'696.80 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135

cpv. 4 CPP).

11.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.

L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,

per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione

della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e

di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

accusatori privati: -

Comunicazione a: - Polizia cantonale, SG/SC (Servizi

centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 4'000.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 357.10

fr. 4'557.10

./. a carico dello Stato fr. 100.--

totale fr.

4'457.10

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