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Decisione

72.2015.218

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

18 luglio 2018Italiano78 min

Source ti.ch

Fatti

i soldi li ho ridati alla __________. La rimanenza di CHF 21'000.00 è stata

compensata con la __________ per dei rimborsi spese che conteggiavamo a fine

anno.

L’avvocato DUF 1 fa notare che sull’immobile vi è la

restrizione della facoltà di alienare della __________ solo sulla quota del 5%.

La casa è stata acquistata a fine 2007 e sono stati fatti una

serie di lavori per un totale di circa CHF 850'000.00. Per potere effettuare

questi lavori e per poterli pagare è stata accesa un credito di costruzione di

CHF 750'000.00 Completamente utilizzato. La rimanenza per CHF 100'000.00 deriva

da fondi miei propri. Miei risparmi.

Il PP mi dice che sulla base del rapporto di ricostruzione a

pag. 39/40 risulta che nella casa potrebbe essere confluito un importo di circa

CHF 300’000/CHF 400'000.00, questa affermazione viene fatta nel rapporto poiché

l’architetto __________ aveva valutato nell’ottobre 2007 la casa CHF 2 Mio. Il

PP mi chiede di prendere posizone.

Dico che questi CHF 300'000.00/CHF 400'000.00 non sono soldi che

sono stati immessi nella casa per la ristrutturazione. È sbagliato prendere la

perizia di CHF 2 Mio e dedurre dalla stessa il costo a rogito e l’importo del

credito di costruzione per la ristrutturazione pari a circa 1.6.

Il fato che una casa possa valere CHF 2 Mio dal profilo

commerciale ancora non significa che la casa sia costata effettivamente 2 Mio.

Escludo nel modo più assoluto che in questo immobile io

rispettivamente mia moglie abbia “investito a contanti fondi propri di cui non

si conosce l’origine per almeno CHF 456'000.00” come risulta a pagina 40 del

rapporto di ricostruzione. Dico, come mi viene chiesto, che nella casa

non sono stati immessi importi oggetto di malversazione.

D’altra parte lo stesso IM 1 ha sempre sostenuto che il provento

delle malversazioni di cui all’AA1 è stato destinato prevalentemente a

mantenere in vitala __________ e, in misura minore, il __________, mentre

quelle di cui all’AA2, messe in atto per garantirsi il suo alto tenore di vita,

sono posteriori all’acquisto e agli investimenti fatti nell’immobile. A ciò

aggiungasi che pure la moglie ha dato atto che la casa è stata acquistata e

mantenuta grazie ai fondi del marito. Del resto egli, al di là dei reati

economici commessi, aveva un’attività di fiduciario che, almeno in parte, gli

consentiva dei redditi, di guisa che, in assenza di prove del contrario, non si

può affermare che l’immobile sia acquistato con il provento di reato né che gli

investimenti ivi fatti siano stati finanziati con tali proventi.”

b) Va

inoltre valutato se sia possibile disporre un risarcimento equivalente. A norma

dell'art. 71 cpv. 1 CP, se i valori patrimoniali sottostanti alla confisca non

sono più reperibili, siccome consumati, dissimulati o alienati, il Giudice

ordina in favore dello Stato un risarcimento equivalente, e ciò per evitare che

colui che si è spossessato di valori patrimoniali soggetti a confisca sia

avvantaggiato rispetto a chi li ha conservati (DTF 129 IV 109 consid. 3.2; 123

IV 74 consid. 3; FF 1993 III pag. 221). Il risarcimento equivalente ha, dunque,

un ruolo sostitutivo alla confisca (“Ersatzforderung”) e, in quanto

tale, non può creare vantaggi o inconvenienti (DTF 123 IV 74 consid. 3). In

ragione del suo carattere sussidiario, il risarcimento equivalente può quindi

essere ordinato solo nell’eventualità in cui, se i valori patrimoniali fossero

stati disponibili, la confisca sarebbe stata pronunciata (STF 1B_185/2007 del

30 novembre 2007 consid. 10.1; Schmid,

Kommentar, Einziehung Organisiertes Verbrechen, Geldwäscherei, Band I, II ed.,

2007 n. 99 ad art. 70-72).

Il risarcimento equivalente soggiace pertanto alle stesse

condizioni della confisca (Schmid,

op. cit., n. 105 ad art. 70-72). Ciò significa che il Giudice, per poter

ordinare un simile provvedimento, deve accertare che l'infrazione che si è

consumata era generatrice di profitti e che valori patrimoniali provento del

reato sono stati incorporati nel patrimonio dell'accusato (DTF 1B_185/2007 cit.)

o di un terzo. Questi indebiti profitti possono configurarsi mediante un

aumento degli attivi, ma anche con una diminuzione dei passivi, rispettivamente

con una mancata diminuzione degli attivi o un mancato aumento dei passivi.

Indipendentemente da quanto precede, occorre che il risarcimento

equivalente non pregiudichi il reinserimento sociale del reo. Dagli atti emerge

che IM 1 non ha più un centesimo, ed è chiamato ad espiare una pena di una

certa durata e, per quando uscirà dal carcere, non ha grandi prospettive né

professionali né personali, tanto più che, personaggio noto, nella comunità da

cui proviene gli sarà molto difficile riacquisire fiducia e rispettabilità. E’

vero che il fratello ha dichiarato di volerlo assumere nel suo esercizio

pubblico ma, a prescindere dalla questione di sapere se si tratti piuttosto di

una dichiarazione di comodo ai meri fini processuali, è notorio che un impiego

del genere, per una persona peraltro senza alcuna formazione né esperienza in

materia, non potrà garantirgli entrate tali da poter far capo al proprio

sostentamento ed ai debiti cui dovrà far fronte nei confronti degli accusatori

privati. Inoltre egli dovrà anche affrontare la causa di divorzio con un figlio

a carico, di guisa che la sua condanna ad un risarcimento compensatorio

violerebbe quanto indicato all’art. 71 cpv. 2 CP (CCRP 28.12.2005 in re Z.).

c) Giusta l’art. 71 cpv. 3 CP,

in vista dell’esecuzione del risarcimento - e meglio, del risarcimento

equivalente ordinato ex art. 71 cpv. 1 CP dal Giudice quando i valori soggetti

a confisca non sono più reperibili - l’autorità inquirente o il Giudice del

merito può sottoporre a sequestro valori patrimoniali dell’interessato anche se

non sono direttamente provento di reato. Il sequestro non fonda alcuna pretesa

privilegiata in favore dello Stato nell’ambito dell’esecuzione forzata. La

misura del sequestro conservativo ha effetto, dopo la crescita in giudicato

della sentenza, sin quando non sarà possibile procedere alla realizzazione dei

valori confiscati per le vie esecutive. In questo senso, dunque, l’art. 71 cpv.

3 CP statuisce un motivo di sequestro supplementare rispetto a quelli elencati

dall’art. 271 LEF, anche se, invero, l’aggiunta della cifra n. 6 a quelle del

primo capoverso dell’art. 271 LEF consente di agire in maniera analoga sulla

scorta di un titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, quale è una

sentenza passata in giudicato.

Questo detto, ex art. 268 CPP, il patrimonio dell’imputato può

essere sequestrato nella misura presumibilmente necessaria a coprire le spese

procedurali e le indennità (cpv. 1 lett. a) e/o le pene pecuniarie e le multe

(cpv. 1 lett. b). Nell’operare il sequestro l’autorità penale tiene conto del

reddito e della situazione patrimoniale dell’imputato e della sua famiglia. La Corte

ha in tal senso ordinato il sequestro conservativo a garanzia delle spese

procedurali e della multa, dell’importo netto, dedotti tutte le spese esecutive

e gli importi da versare al creditore ipotecario, a seguito della realizzazione

degli immobili. Tale garanzia non può essere invece estesa alle pretese

risarcitorie degli accusatori privati in assenza di base legale.

d) Per il resto la signora IM 1,

con scritto 18 luglio 2018 a questa Corte, ha manifestato il suo accordo a

destinare il ricavato della vendita della casa di __________ ai creditori del

marito di guisa che non occorre disquisire oltre sulla pretesa di dissequestro

28.11.2016 (doc. TPC 16) del suo patrocinatore essendo la stessa divenuta

sostanzialmente priva d’oggetto.

La nota professionale dell’avv. DUF 1 è stata approvata come già

preavvisata dalla PP, mentre i costi processuali sono a carico dell’imputato.

Le spese sono a carico dell’imputato riconosciuto colpevole.

Visti gli art. 12, 40, 46, 47,

49, 51, 69, 70, 138, 146, 159, 251, 292, 323 CP; 91 v LCStr, 91a, 95 LCStr; 270

LT; 187 LIFD;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita

aggravata ripetuta

per essersi,

avendo agito nell’esecizio di una professione e per procacciare a

sé o ad altri un indebito profitto,

ripetutamente appropriato di cose mobili altrui che gli erano

state affidate, rispettivamente impiegato a profitto proprio valori

patrimoniali che gli erano stati affidati, e meglio per avere

1.1.1. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo 14.06.2006 fino al 21.09.2012,

agendo quale amministratore unico della società __________,

prelevato a contanti in 191 occasioni, oltre a tre bonifici,

l’importo complessivo di CHF 1'371'027.73 (controvalore, importo così composto

EURO 726'774.06 e CHF 356'847.00) a debito delle relazioni bancarie della

società sulle quali disponeva di diritto di firma individuale,

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi, all’insaputa

dell’avente diritto economico della società, ritenuto che prima dell’avvio

dell’inchiesta l’imputato aveva già risarcito in misura di CHF 600'443.55 la

vittima e che al momento dell’avvio dell’inchiesta il danno patrimoniale

ammontava a CHF 770'584.18 (controvalore);

1.1.2. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo 15.09.2011 fino al 08.05.2012,

agendo quale amministratore unico della società __________

prelevato a contanti in 29 occasioni l’importo complessivo di CHF 497'957.60 (controvalore,

importo così composto EURO 376'162.56 e CHF 46'498.35) a debito delle relazioni

bancarie della società,

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società

era già stata tacitata con la somma di CHF 504'693.84;

1.1.3. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo 03.08. 2011 fino al 02.09.2011,

agendo quale persona con diritto di firma sui conti della società __________

prelevato a contanti in 7 occasioni l’importo complessivo di CHF 92'215,74

(controvalore, importo così composto EURO 74'131.15 e CHF 9’063.50) a debito

della relazione bancaria della società,

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società

era già stata tacitata con la somma di CHF 98'087,60;

1.1.4. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo 21.12.2010 fino al 11.11.2011,

agendo quale amministratore unico della società __________

prelevato a contanti in 15 occasioni l’importo complessivo di CHF 198'268,65

(controvalore, importo così composto USD 96'770.56 e CHF 108'069.40) a debito

della relazione bancaria della società,

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società

era già stata tacitata con la somma di CHF 201'030.00;

1.1.5. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo il 18.06.2012,

agendo quale amministratore unico della società __________

bonificato in 1 occasione l’importo complessivo di CHF 70'540,60 (controvalore

di EURO 59'466.48) a debito della relazione bancaria della società,

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che due giorni dopo ma in ogni caso prima dell’avvio del

procedimento penale la società era già stata tacitata con la somma di CHF

70'540.60;

1.1.6. a __________, __________ ed in

altre località,

nel periodo 22.03.2011 fino al 07.02.2012,

agendo quale persona con diritto di firma sui conti della società __________

prelevato a contanti in 12 occasioni l’importo complessivo di CHF 198'676.86

(controvalore di EURO 158'794.78),

importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società

era già stata interamente risarcita con la somma di EURO 158'795.86;

1.1.7. a __________, a __________

ed in altre località,

nel periodo dall’anno 2013 (a partire dall’aprile

2013) all’anno 2017 (fino al febbraio 2017), impiegato a profitto proprio

l’importo di complessivi CHF 559'121.85 (controvalore), affidatogli dalle

sottoindicate persone, tutti amici e conoscenti di lunga data dell’imputato,

denaro utilizzato, in dispregio degli accordi, asseritamente per far fronte a

sue spese e di sue società nonché per il proprio sostentamento, considerato che

nel frattempo il maltolto è stato in parte risarcito e il danno ammonta a CHF

333'411.65 (controvalore); e meglio per avere

1.1.7.1. agendo quale

amministratore unico della società __________ prelevato a contanti in 6

occasioni e trasferito via e banking in una occasione, nel periodo tra il

19.04.2013 ed il 05.11.2013, l’importo complessivo di CHF 38'994.00, a debito

della relazione bancaria della società, su cui disponeva di diritto di firma individuale,

nonché prelevato a contanti dalla cassa fisica di __________ l’importo di CHF

3'229.95, per complessivi CHF 42'223.95, importo da lui utilizzato a profitto

proprio e di terzi, all’insaputa dell’avente diritto economico della società,

ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società era già stata

interamente tacitata;

1.1.7.2. agendo quale amministratore unico della società ACPR 7,

trasferito, nonché prelevato a contanti, il tutto a suo favore, in 5 occasioni

complessivi CHF 152'750.-, nel periodo tra il 02.10.2013 ed il 25.03.2014, a

debito delle relazioni bancarie intestate a ACPR 7, su cui disponeva di diritto

di firma individuale, importo da lui utilizzato a profitto proprio e di terzi,

all’insaputa dell’avente diritto economico della società, ritenuto che prima

dell’avvio del procedimento penale la società era già stata tacitata con la

somma di CHF 123'527.50 e che il danno ammonta a CHF 29'222.50;

1.1.7.3 impiegato a

profitto proprio l’importo di CHF 71'029.25 (facente parte di un bonifico di

CHF 100'000.00 di cui 28'970.75 dovuti a IM 1) bonificato il 14.01.2014 dal

padre di ACPR 8, cui è riconducibile la ACPR 9, a favore della relazione

intestata a __________, società di IM 1, affinché quest’ultimo lo riversasse

sulla ACPR 9, circostanza non verificatasi, ritenuto che

prima dell’avvio del procedimento penale ACPR 8 era già stato rimborsato in

ragione di CHF 6'000.00 e che il danno ammonta a CHF 65'029.25;

1.1.7.4 agendo quale amministratore unico della società ACPR 9 trasferito

in 4 occasioni nel periodo tra il 28.02.2014 ed il 07.03.2014, l’importo

complessivo di USD 97’324.16 e CHF 61'948.95, per totali CHF 146'423.95

(controvalore) a debito della relazione bancaria della società su cui disponeva

di diritto di firma individuale, a favore di terzi (in parte da lui

precedentemente malversati), all’insaputa dell’avente diritto economico della

società, ritenuto che prima dell’avvio del procedimento penale la società era

già stata tacitata con la somma di CHF 53'958.75 (controvalore) e che il danno

ammonta a CHF 17'748.95 e USD 87'324.16 pari a CHF 92'465.20 (controvalore);

1.1.7.5 impiegato a

profitto proprio l’importo di CHF 51'500.00, affidatogli in 3 occasioni da ACPR

12 rispettivamente dalla __________, rispettivamente bonificato sulla relazione

riconducibile alla società __________ di pertinenza di IM 1, nel periodo tra il

25.07.2014 ed il 3.10.2014, affinché quest’ultimo provvedesse ad aprire una

relazione bancaria per una società di ACPR 12 ed a versarvi tale somma di denaro,

circostanza non verificatasi;

1.1.7.6 impiegato a profitto proprio l’importo di CHF 27'544.70

affidatogli in 5 occasioni a contanti da ACPR 13, rispettivamente da __________,

nel periodo tra l’ottobre 2015 ed il 21.04.2017 affinché provvedesse a effettuare

a favore della vittima dei pagamenti, circostanza non verificatasi;

1.1.7.7 impiegato a

profitto proprio l’importo di CHF 44’650.00 bonificato in 2 occasioni da ACPR 5

e __________, rispettivamente da __________ a favore della __________ di pertinenza

di IM 1, nel periodo tra il 13.07.2016 ed il 20.07.2016, affinché provvedesse

al cambio in Euro ed al bonifico all’estero a favore di un fornitore della

vittima, circostanza non verificatasi;

1.1.7.8 impiegato a profitto proprio l’importo di CHF 23'000.00

affidato in 2 occasioni il 07.02.2017 ed il 22.02.2017, a contanti da ACPR 10 a

IM 1, affinché quest’ultimo lo inviasse all’estero a favore di persona vicina

alla vittima, circostanza non verificatasi;

1.2. appropriazione indebita di

imposte alla fonte, ripetuta

per avere,

1.2.1. nell’anno 2012 e 2013,

nella sua qualità di amministratore unico della società __________

e quindi tenuto, secondo le norme vigenti a livello cantonale e federale, a

trattenere l’imposta alla fonte sui salari, impiegato a profitto proprio o di

un terzo le ritenute alla fonte concernente l’anno 2012 per un importo

complessivo sottratto di CHF 7'393.40 e per l’anno 2013 per un importo

complessivo di CHF 7'193,35;

1.2.2. a __________ ed in altre

località,

nell’anno 2011, 2012 e 2013,

nella sua qualità di amministratore unico della società __________

e quindi tenuto, secondo le norme vigenti a livello cantonale e federale, a

trattenere l’imposta alla fonte sui salari, impiegato a profitto proprio o di

un terzo le ritenute alla fonte concernenti gli anni dal 2011 al 2013 per un

importo complessivo sottratto di CHF 721.95;

1.3. guida in stato di

inattitudine

per avere,

in data 19.03.2013,

in territorio di __________ autostrada A2 direzione nord,

condotto l'autovettura Land Rover, targata TI __________ essendo

in stato di ubriachezza, così come accertato dall’esame dell’alito (1.56 g/kg

grammi per mille);

1.4. elusione di provvedimenti

per accertare l’inattitudine alla guida

per essersi,

in data 19.03.2013,

in territorio di __________ autostrada A2 direzione nord,

intenzionalmente opposto alla prova del sangue e ad un esame

medico completivo per la determinazione dell'alcolemia ordinata dall'autorità,

malgrado l'avvertimento sulle possibili conseguenze penali del suo rifiuto;

1.5. guida nonostante la revoca

della licenza

per avere,

in data 22.09.2014,

a __________ presso il __________,

circolato alla guida del motoveicolo

marca Peugeot 50 LCIL targato TI __________ nonostante non fosse autorizzato a

circolare in quanto la licenza di condurre le fosse stata revocata a seguito

dei fatti descritti ai punti 1.3. e 1.4.;

1.6. truffa aggravata ripetuta

siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’accusato

ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,

per avere,

a __________, a __________ ed in altre località,

nel periodo dall’anno 2015 (a partire dal settembre 2015) all’anno

2016 (fino all’agosto 2016),

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia (e pure tentato di ingannare)

diverse persone affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure

confermandone subdolamente l’errore inducendole ad atti pregiudizievoli al

patrimonio proprio o altrui,

in specie,

configurandosi l’inganno astuto nell’approfittare ed abusare del

rapporto di fiducia instauratosi nel corso degli anni con le vittime, tutte

persone amiche o ottime conoscenti dell’imputato, che godeva della loro fiducia

e che si fidavano di lui ciecamente, talune delle quali persone che conoscevano

IM 1 sin dall’infanzia,

proponendo alle vittime, millantando la (fittizia) conoscenza di

cambisti, la possibilità di effettuare tramite tali conoscenze un cambio valuta

franco-euro e viceversa ad un tasso di cambio favorevole, riuscendo quindi a farsi

consegnare complessivamente CHF 165'088.80 (controvalore), cagionando un danno

di almeno CHF 112'168.80 (controvalore),

in specie,

facendosi consegnare,

1.6.1 nel settembre/ottobre 2015,

nel ottobre/novembre 2015 e nel gennaio 2016 dalla sua amica __________

l’importo di complessivi CHF 7’500.00 promettendo, contrariamente al vero, che

avrebbe proceduto ad operazioni di cambio, circostanza non verificatasi, somma

di denaro interamente restituita dopo svariate richieste in altra valuta con

sei mesi di ritardo senza cagionarle alla fine danno alcuno;

1.6.2 nel settembre 2015, in

particolare il 7 settembre dalla sua conoscente ACPR 6 l’importo di CHF

5’200.00 promettendo, contrariamente al vero, che avrebbe proceduto ad

operazioni di cambio, circostanza non verificatasi, somma di denaro restituita

in valuta euro in ragione di Euro 3'000.00 cagionando un danno di Euro 2'000.00

(controvalore CHF 2080.00), avendo infatti pattuito per l’operazione di cambio

la consegna di complessivi Euro 5'000.00;

nonché tentato di ingannarla, proponendole nel settembre 2015 una

ulteriore operazione di cambio, non accettata dalla ACPR 6 non avendo ricevuto

l’importo pattuito per la precedente operazione del 9 settembre 2015;

1.6.3 nel novembre 2015 (il

13.11.2015) e nel febbraio 2016 (il 25.02.2016) dal suo amico __________

complessivi CHF 7’000.00 bonificatigli sul CCP promettendo, contrariamente al

vero, che avrebbe proceduto ad operazioni di cambio, circostanza non

verificatasi, non cagionando danno alcuno avendo l’imputato restituito l’intero

importo ma in ragione di CHF 5'000.00 con ritardo rispetto al previsto;

1.6.4 nel marzo 2016 (il 18.03.2016)

dal suo conoscente ACPR 2 CHF 15'000.00 bonificatigli sul CCP promettendo,

contrariamente al vero, che avrebbe proceduto all’operazione di cambio,

circostanza non verificatasi, cagionando un danno di CHF 13'200.00 avendo ACPR

Considerandi

2.

compensato in ragione di CHF 1'800.00 delle prestazioni contabili fatte a

favore di attività di ACPR 2 da parte dell’imputato;

1.6.5

nel corso del 2015 e del 2016

dal suo conoscente e socio ACPR 11 complessivi Euro 96’000.00 (controvalore CHF

104'730.10), promettendo, contrariamente al vero, che avrebbe proceduto ad

operazioni di cambio, circostanza non verificatasi, cagionando un danno di CHF

76'229.80 (controvalore) pari a Euro 71'000.00,

1.6.6

nel marzo 2016 (il 21.03.2016)

e nel maggio 2016 (il 18.05.2016) dal suo amico ACPR 3 Euro 16'000.00 e Euro

2'000.00 pari a complessivi CHF 19'659.00 (controvalore) promettendo,

contrariamente al vero, che avrebbe proceduto all’operazione di cambio,

circostanza non verificatasi, cagionando un danno di pari importo;

1.6.7

nell’agosto 2016 (il

19.08

) dal suo amico ACPR 4 l’importo di CHF 6'000.00 promettendo,

contrariamente al vero, che avrebbe proceduto ad operazioni di cambio,

circostanza non verificatasi, somma di denaro restituita dopo svariate

richieste in più occasioni in ragione di CHF 5'000.00 cagionando un danno di

CHF 1'000.00;

1.7

falsità in documenti

ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo dal marzo 2014 al febbraio 2017,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona

o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ripetutamente formato un documento falso o alterato un documento

vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano

autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto

attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza

giuridica,

nonché fatto uso a scopo di inganno, di un tale documento,

in specie,

1.7.1

il 25 marzo 2014 formato due

false conferme di pagamento su carta intestata della __________;

1.7.2

nel luglio 2016 e agosto 2016,

verosimilmente il 26.07.2016, 4.08.2016 e il 10.08.2016 formato tre false

conferme di pagamento di cui due su carta intestata della POSTFINANCE;

1.7.3

il 19 dicembre 2016 formato

una falsa lettera dell’Ufficio esecuzione, su carta intestata dello stesso,

indirizzata a __________ e per essa destinata a ACPR 13;

1.7.4

il 10 febbraio 2017 (indicando

valuta 13.02.2017), il 10 febbraio 2017 (indicando valuta 15 febbraio 2017) e

nel mese di febbraio 2017 (indicando valuta 21 febbraio 2017) formato tre false

conferme di pagamento su carta intestata della __________;

1.8

appropriazione indebita di

trattenute salariali

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo tra gennaio 2016 e dicembre 2016,

in qualità di datore di lavoro, disatteso l’obbligo di versare

trattenute salariali quale pagamento di imposte, tasse, premi e contributi

d’assicurazione, oppure di utilizzarle altrimenti a favore del lavoratore e

cagionato in tal modo a quest’ultimo un danno patrimoniale,

e meglio per avere,

in qualità di amministratore unico della __________, disatteso

l’obbligo di versare all’Ufficio di esecuzione di __________, le trattenute

salariali operate sul proprio stipendio stabilite in CHF 3'189.00 mensili, pari

all’importo eccedente il minimo d’esistenza, conformemente a quanto stabilito

dall’Ufficio di esecuzione di __________ con la notifica di pignoramento di

salario del 18 gennaio 2016, trattenendo indebitamente detti fondi per

complessivi CHF 31'890.00;

1.9

disobbedienza a decisioni

dell’autorità

per avere,

a __________, a __________ ed in altre località,

nel periodo tra il 27 giugno 2016 e il mese di gennaio 2017,

nel contesto di una procedura di trattenuta di salario,

omesso di ottemperare alle decisioni di data 27 giugno 2016 e 2

settembre 2016 della Pretura di __________, con cui veniva ordinato alla __________

di cui IM 1 era amministratore unico, di trattenere lo stipendio di

quest’ultimo e di riversarlo alla moglie quale contributo alimentare, ordini

impartiti con la comminatoria dell’articolo 292 CP;

1.10

inosservanza da parte del

debitore di norme della procedura di esecuzione e fallimento

per avere,

a __________, a __________ ed in altre località,

nel periodo tra il 26 maggio 2017 e il 2 giugno 2017,

nel contesto di un verbale di pignoramento che lo vedeva coinvolto

come debitore escusso, omesso di ottemperare alla decisione datata 26 maggio

2017, dell’Ufficio di esecuzione di __________, con cui gli veniva richiesta la

produzione di determinata documentazione a comprova della sua situazione

finanziaria entro il 2 giugno 2017;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2.

IM 1 è prosciolto

dall’imputazione di appropriazione indebita di imposte alla fonte di cui al pt.

2.1

dell’AA 181/2015.

3.

Di conseguenza,

avendo in parte dimostrato sincero pentimento, e

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui alla

sentenza 30.08.2010 del Bezirksamt __________,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il

carcere preventivo sofferto;

al pagamento di una multa di CHF 500.-, la quale in caso di

mancato pagamento sarà commutata in una pena detentiva sostitutiva pari a

giorni 5 (cinque).

4.

Non si fa luogo alla revoca

della sospensione condizionale della pena di 80 aliquote giornaliere da CHF

250.

- l’una di cui alla condanna 30.08.2010 del Bezirksamt __________ (art. 46

cpv. 5 CP)

5.

IM 1 è inoltre condannato a

versare ai seguenti accusatori privati le seguenti indennità per titolo di

risarcimento del danno:

5.1

a ACPR 7, CHF 29'222.50;

5.2

a ACPR 8, CHF 65'029.25;

5.3

a ACPR 9, USD 87'324.16 e CHF

17'748.95;

5.4

a ACPR 12 (__________), CHF

51'500.00, più CHF 2'376.00 per titolo di spese legali (doc. TPC 67);

5.5

a ACPR 13 (__________), CHF

27'544.70;

5.6

a ACPR 5 e __________ (__________),

CHF 44'650.00;

5.7

a ACPR 10, CHF 23'000.00;

5.8

all’ACPR 1, CHF 15’313.70;

5.9

a ACPR 6, CHF 2'080.00;

5.10

a ACPR 2, CHF 13'200.00;

5.11

a ACPR 11, EUR 13'000.- più

interessi al 5% dal 01.07.2015, EUR 10’000.- più interessi al 5% dal

02.10

, EUR 10'000.- più interessi al 5% dal 04.12.2015, EUR 8'000.- più

interessi al 5% dal 07.12.2015, EUR 10'000.- più interessi al 5% dal

26.11

, EUR 20'000.- più interessi al 5% dal 21.03.2016, più CHF 5'930.50

per titolo di spese legali (doc. TPC 82);

5.12

a ACPR 3, EUR 18'000.- più

interessi al 5% a partire dal 18 maggio 2016 (doc. TPC 83);

5.13

ad ACPR 4, CHF 1’000.00.

6.

L’istanza 28.11.2016

dell’avv. __________ (doc. TPC 16) volta al dissequestro del fondo no. __________

RFD __________ è stralciata in quanto priva d’oggetto (v. scritto 16.7.2018

della sig.ra __________, doc. dib. 2).

7.

A crescita in giudicato integrale

della presente:

7.1

è ordinata la cancellazione

del blocco a registro fondiario del fondo sequestrato no. __________ RFD __________

(__________), con l’autorizzazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________

a procedere alla realizzazione dello stesso (esecuzione no. __________– Inc.

immobili no. __________), tenuto conto del fatto che, dedotti gli oneri

ipotecari e i costi della procedura d’esecuzione, sull’eventuale ricavato netto

è ordinato il sequestro conservativo a garanzia dell’importo della multa, della

tassa di giustizia e delle spese procedurali (ivi compresi i costi per la

difesa d’ufficio);

7.2

le cartelle ipotecarie in 2°,

3°, 4°, 5° e 6° rango, gravanti la particella __________ RFD __________ (__________)

sono confiscate, fatta salva la facoltà dell’Ufficio esecuzioni di __________

di chiederne la consegna nell’ambito dell’esecuzione no. __________– Inc.

immobili no. __________.

8.

Per il resto è ordinata la

confisca di tutto quanto in sequestro.

9.

La tassa di giustizia di

fr. 8'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

10.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

10.1

Le note professionali

dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

onorario fr. 36'423.00

spese fr. 2'419.00

IVA (8%) fr. 1'906.95

IVA (7,7%) fr. 1'155.40

totale fr. 41'904.35

10.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 41'904.35 (art. 135

cpv. 4 CPP).

11.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.

L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per

iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione

della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e

di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della

circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 8'000.--

Inchiesta preliminare fr. 300.--

Multa fr. 500.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 776.90

fr. 9'576.90

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