72.2015.38
Complicità in tentato assassinio (subordinatamente favoreggiamento); favoreggiamento; appropriazione indebita (subordinatamente appropriazione semplice);
17 giugno 2015Italiano194 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2015.38
Mendrisio,
17 giugno 2015/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro
Ermani, Presidente
GI 1 6
GI 2 7
AS 2 2
AS 3 3
AS 4 4
Veronica
Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo pretorio, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatore privato:
ACPR 1
patrocinato dall’avv. RAAP 1
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DF 1
in carcerazione estradizionale, in
__________, dal 02.09.2014 al 29.10.2014 (58 giorni)
in carcerazione preventiva dal 30.10.2014
al 13.03.2015 (135 giorni)
in carcerazione di sicurezza dal 14.03.2015
al 27.05.2015 (75 giorni)
in anticipata esecuzione di pena
dal 28.05.2015
imputat, a norma
dell’atto d’accusa nr. 27/2015 del 13.03.2015 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. complicità in tentato
assassinio
subordinatamente favoreggiamento
per avere,
la notte dell’8/9 marzo 2012,
a __________, __________ e in altre imprecisate località,
intenzionalmente aiutato __________, suo fratello __________ e __________,
nel tentativo di uccidere con un coltello ACPR 1,
tentativo da loro messo in atto la mattina del 9 marzo 2012, verso
le ore 01.30 circa, a __________, mentre ACPR 1 si stava recando a __________
alla guida di un’autovettura Smart, inseguendolo a bordo di un’autovettura
Citroën C3, affiancandolo, speronandolo e spingendolo fuori strada, dove si
arrestava e dove veniva aggredito e accoltellato, senza riuscire nel loro intento
per puro caso, in quanto per numero e tipologia le lesioni inferte erano idonee
a cagionargli danni al corpo potenzialmente letali, desistendo dal loro agire e
fuggendo, perché disturbati dal sopraggiungere di alcune autovetture e
dall’arrivo della Polizia,
e meglio, per avere,
consapevole del fatto che il 4 marzo 2012, a __________, nei parcheggi del __________, i fratelli ACPR 1, __________ e __________ avevano
aggredito e picchiato suo __________, constatandone di persona le lesioni
subite, e che per questo fatto __________, __________ e __________ volevano
vendicarsi,
ritenuto che già in precedenza, e meglio nel mese di novembre
2011, parlando con __________, sia l’imputato che suo fratello __________
avevano affermato di odiare gli “albanesi” perché “prendevano le loro
ragazze rumene per farle prostituire” sottraendo loro parte dei guadagni,
ritenuto che nel periodo 04-08 marzo 2012, nell’appartamento di __________
dove l’imputato viveva con suo fratello e altri connazionali, aveva assistito
ad animate discussioni tra suo fratello, __________, __________ e altri, nel
corso delle quali questi ultimi avevano manifestato rabbia e rancore per quanto
successo a __________ e deciso che ACPR 1 doveva scusarsi con loro e pagare le
spese mediche e/o un indennizzo a __________, incaricando __________ di
sollecitare al proposito ACPR 1,
consapevole del fatto che la sera dell’8 marzo 2012, __________,
suo fratello __________ e __________ si sarebbero incontrati, a questo scopo,
con ACPR 1 e che nel caso in cui quest’ultimo non si fosse scusato o non avesse
pagato quanto richiesto, lo avrebbero picchiato, sapendo che gli stessi erano
disposti a tutto pur di vendicarsi,
mantenuto, la notte dell’8/9 marzo 2012, mentre si trovava a __________
e in altre località del __________, in particolare a partire dalle ore 00:34
del 9 marzo 2012, continui contatti telefonici con suo fratello __________,
apparentemente per essere informato circa l’esito dell’incontro con ACPR 1, ma
in realtà per prestare loro aiuto in caso di necessità e,
saputo di quanto avvenuto, raggiunto dapprima __________, verso le
ore 03:00 circa, alla guida dell’autovettura Nissan Micra targata __________,
in suo uso, facendosi consegnare da __________ la sua autovettura Peugeot 3008
targata __________, con la quale ritornava a __________ per recuperare __________,
__________ e __________, consentendo loro di fuggire dapprima a __________ e
poi in __________;
subordinatamente favoreggiamento
per avere,
nelle summenzionate circostanze di tempo e di luogo,
agendo in correità con __________,
sottratto __________, suo fratello __________ e __________ ad atti
di procedimento penale e, in particolare, all’arresto per titolo di tentato
assassinio, perturbamento della circolazione pubblica e coazione, in relazione
ai fatti da loro commessi il 9 marzo 2012 a __________, verso le ore 01:30 circa, ai danni di ACPR 1,
raggiungendoli a __________ con l’autovettura Peugeot 3008 targata
__________ di __________ e accompagnandoli fino a __________ dove si
rifugiarono, prima di fuggire all’estero;
2. favoreggiamento
per avere,
il 09 marzo 2012, dopo le ore 04.00 circa,
a __________ e in altre imprecisate località,
sottratto __________ ad atti di procedimento penale e, in
particolare, all’arresto per titolo di tentato assassinio, perturbamento della
circolazione pubblica e coazione, in relazione ai fatti da lui commessi poco
prima a __________, verso le ore 01:30 circa, ai danni di ACPR 1,
mettendo a sua disposizione per la fuga dapprima a __________ e
poi in Italia, l’autovettura Nissan Micra targata __________, da lui noleggiata
presso il garage __________, poi abbandonata a __________;
3. appropriazione indebita
subordinatamente appropriazione semplice
per essersi,
nel periodo 12 marzo – 04 giugno 2012,
a __________ e in altre imprecisate località,
agendo in correità con __________ e altre persone non
identificate,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui che era stata affidata a __________,
e meglio,
per essersi indebitamente appropriato dell’autovettura marca Peugeot
3008 Platinum 2.O HDi, no. di telaio __________, targata __________, del valore
di CHF 46'000.-, affidata il 6 luglio 2011 dalla società __________ SA a __________
sulla base del contratto leasing no. __________ sottoscritto il 30 maggio 2011,
utilizzandola il 12 marzo 2012 per raggiungere la Romania, dove
l’imputato e __________ intendevano “farla scomparire”, vendendola o
cedendola a terze persone, per poi denunciarne il furto alla Polizia e
all’assicurazione,
ritenuto che, a seguito del mancato pagamento delle successive
rate di leasing e del conseguente annullamento del contratto, nonché della
mancata restituzione dell’autovettura, la società __________ SA ha subito un
danno quantificato in CHF 37'250.80,
ritenuto che l’autovettura è stata venduta da persona non
identificata e immatricolata in Francia il 4 giugno 2012 a nome di __________;
subordinatamente appropriazione semplice
per essersi,
nelle summenzionate circostanze di tempo e di luogo,
agendo in correità con __________,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, appropriato
di una cosa mobile altrui e meglio per essersi appropriato dell’autovettura
marca Peugeot 3008 Platinum 2.O HDi, targata __________, della società __________
SA, come meglio esposto in precedenza.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 112 CP, in relazione con gli
art. 22 e 25 CP, 137 cifra 1 CP, 138 cifra 1 CP e 305 cpv. 1 CP.
Presenti: - il Procuratore pubblico PP
1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;
- in qualità di interprete
per la lingua rumena __________ assente dalla pubblicazione della sentenza con
accordo delle parti.
Espletato il pubblico dibattimento:
martedì 16 giugno 2015, dalle ore 09:30 alle ore 15:25;
mercoledì 17 giugno 2015, dalle ore 11:30 alle ore 11:40.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria,
il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
descrive la persona dell’imputato, ripercorre i fatti del __________,
descrive la rivalità fra i gruppi di rumeni e albanesi. Ripercorre i precedenti
penali dell’imputato. A mente della pubblica accusa, IM 1 e gli altri rumeni
non lavoravano in nero per il sig. __________ come da essi dichiarato, ma si
occupavano del giro delle prostitute. A seguito dei noti fatti del __________,
bisognava regolare i conti, per questo avvenivano diversi incontri fra i
rumeni, ai quali a mente del PP partecipava anche l’imputato. La pubblica
accusa ritiene che il fatto che ACPR 1 si fosse offerto di pagare le spese
mediche di __________ sia una menzogna. L’unico scopo dell’incontro avvenuto la
notte tra l’8 ed il 9 marzo 2012 era di regolare i conti, mazze da golf al
seguito. Quella sera l’imputato si teneva a disposizione dei tre autori
materiali del tentato assassinio, pronto ad intervenire in caso di bisogno.
Egli si trovava tra __________ e __________ già un’ora prima dei fatti, per
sorvegliare i fratelli __________, domiciliati nel __________. Secondo la
pubblica accusa, IM 1 veniva mandato a __________ per controllare la
situazione, prova ne sono i diversi contatti telefonici avuti con __________ e __________.
Il PP dunque non crede al fatto che IM 1 si trovasse a __________ per andare a
prendere __________, la ragazza di __________, su richiesta di quest’ultimo.
Per fare ciò, ovvero sorvegliare i __________, la Nissan Micra di IM 1 era più
che sufficiente. Una volta avvenuto l’accoltellamento invece, c’era bisogno di
un’auto più potente e spaziosa. IM 1 rintracciava __________ per farsi dare la
sua auto, per poi riprendere i contatti telefonici con __________ verso le ore
03:00. IM 1 ha dunque prestato un aiuto determinante nello svolgimento dei
fatti, il suo non è stato un intervento successivo ma era pianificato, era
pronto a dar man forte ai suoi amici ed al fratello con i quali aveva condiviso
l’obiettivo e le intenzioni. Alla presenza di IM 1 i tre discutevano in seguito
di come scappare. Egli metteva a disposizione la sua vettura per consentire a __________
di scappare in Italia. In merito alle accuse per titolo di appropriazione
indebita sub. semplice, il PP afferma di abbandonare il procedimento per
l’appropriazione indebita mantenendo unicamente l’accusa per appropriazione
semplice, l’auto non essendo mai stata affidata all’imputato. Si tratta di una
vettura del valore di oltre fr. 40'000.-. Di fatto l’autovettura è finita in
Francia dove è stata regolarmente registrata a nome di un terzo in buona fede.
Per la commisurazione della pena, il PP sottolinea come l’imputato
non ha collaborato, egli ha mentito e finto di non ricordare, questo fino al
dibattimento, malgrado avesse all’ultimo momento dichiarato di voler rilasciare
delle dichiarazioni spontanee, poi rivelatesi poco utili. L’imputato ha gravi
precedenti penali all’estero, da lui sempre minimizzati. La lontananza dalla
figlia a mente del PP è solo un pretesto, IM 1 non essendosi mai realmente
occupato di lei. Chiede la conferma integrale dell’AA e che venga inflitta una
pena detentiva di 6 anni, a valere quale pena aggiuntiva alle pena di cui al
DAC del febbraio 2012 del MP del Canton Ticino e alla pena inflitta in
Inghilterra prima dell’estradizione. Chiede infine la confisca di tutto quanto
in sequestro;
§ l’avv.
DF 1, difensore dell’imputato IM 1, la quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
definisce i vari gradi di partecipazione alla commissione di un
reato. Definisce la figura del complice: egli deve avere l’intenzione di
favorire la commissione del reato, perlomeno per dolo eventuale; deve sapere
che apporta il suo aiuto a un atto criminoso; deve volerlo o accettarlo. È
necessario che l’assistenza sia idonea ad aumentare le possibilità di successo
dell’infrazione. Questi atti di complicità devono intervenire prima della
commissione del reato, dopo questo momento, non si può più parlare di
complicità, ma unicamente di favoreggiamento. Rientrano nel reato di
favoreggiamento tutti quegli atti di assistenza prestati all’autore dopo il
realizzarsi dello stesso. Queste distinzioni sono concretamente lo sparti acque
tra una condanna per complicità in tentato assassinio e una condanna per
favoreggiamento. Il PP oggi ha descritto il quadro generale della situazione,
la difesa non ha intenzione di difendere gli ambienti descritti, tiene comunque
a precisare che il problema odierno non riguarda i retroscena di prostituzione.
Nell’AA si ritrovano indicazioni precise in merito a quanto accadde la notte
fra l’8 ed il 9 marzo 2012, IM 1 non era presente. La difesa ammette che IM 1
era consapevole di quanto avvenuto il 4 marzo 2012 al __________ come pure del
fatto che la situazione non poteva essere lasciata irrisolta. Sapeva delle
trattative intavolate con i __________, così come riferitogli da __________ e
da suo fratello __________. IM 1 poteva immaginare che i tre avrebbero anche
magari alzato le mani su ACPR 1, ciò non lo rende però ancora un complice.
Nessuno sapeva che avrebbero tentato di uccidere ACPR 1. IM 1 non può essere
condannato per complicità in tentato assassinio o altro reato, egli non è
complice di niente. Manca completamente l’atto di complicità. La difesa si dice
sorpresa dalla requisitoria del PP ove è stato aggiunto un particolare nuovo,
ovvero che IM 1 si trovasse nel __________ per fare la sentinella. Fatto questo
che non è indicato nemmeno nell’AA e configura una violazione del principio
accusatorio. Non vi sono prove che i tre autori materiali del tentato
assassinio avessero chiesto a IM 1 di restare a disposizione. IM 1 ha
dichiarato che quella sera tornava al suo appartamento con altri rumeni. In
seguito partiva per __________ perché __________ gli aveva chiesto di andare a
recuperare __________, la sua compagna. A mente della difesa questo è quanto è
accaduto e non c’è nulla di strano. Non vi sono elementi per affermare che IM 1
stesse invece facendo la sentinella, inoltre i __________ risiedono a __________
e non a __________. L’imputato si collegava all’antenna di __________ solo alle
01:44, a fatti ormai consumati. __________ poi tornava a casa con un taxi,
senza avere contatti diretti con IM 1. Quest’ultimo, quasi giunto a __________,
riceveva la prima telefonata da parte di suo fratello, che, in modo concitato,
lo informava essere successo “un casino” e gli chiedeva di andare a prendere
l’auto di __________. Una volta recuperata la vettura Peugeot 3008, IM 1, in
costante contatto telefonico con il fratello, recuperava i tre a fatica,
essendo che non conosceva la zona di __________ dove essi si erano rintanati.
Se fosse stato complice, tutto sarebbe stato organizzato meglio ed egli non
sarebbe stato certo lasciar pascolare per __________. Non è contestato che egli
sia intervenuto dopo i fatti per prestare aiuto innanzitutto al fratello e poi
agli altri due. A mente della difesa, si tratta di favoreggiamento, non di
complicità in tentato assassinio, per cui chiede che l’imputato venga
prosciolto da quest’ultima accusa. In merito alle accuse di favoreggiamento di
cui al pt. 2 dell’AA, il reato di per sé non è contestato ma la difesa tiene a
precisare unicamente che non si è proprio trattato di una messa a disposizione
volontaria della Nissan Micra a __________, essendo che questi prendeva le
chiavi senza nemmeno chiedere. IM 1 riconosce comunque di non essersi opposto,
favorendo di fatto la fuga di __________ verso l’Italia. Per quanto concerne
l’accusa di appropriazione semplice di cui al pt. 3 dell’AA, anche questa non è
fondamentalmente contestata. IM 1 ha comunque sempre contestato di essersi
accordato con __________ per “far sparire” l’auto. A mente della difesa, agli
atti emerge chiaramente che l’auto è passata in mano a __________ il quale non
l’ha più restituita. In merito alla commisurazione della pena, la richiesta di
6 anni di pena detentiva è da ridimensionare, tenuto conto della richiesta di
proscioglimento dal reato di complicità in tentato assassinio. Restano il
doppio favoreggiamento e l’appropriazione semplice, tenuto conto che, se è vero
che tra i casi di favoreggiamento, questo ne configura certo uno grave, IM 1 è
comunque intervenuto a favore del fratello con cui ha un legame di sangue e
nella vita. Per l’appropriazione semplice, si tratta di un episodio unico. La
difesa è consapevole di non poter chiedere la sospensione condizionale della
pena, visti gli ingombranti precedenti penali. L’espiazione della pena deve
comunque essere considerata per la commisurazione della stessa. IM 1 sta
lavorando in laboratorio e in carcere si comporta bene. Ha dei progetti per il
futuro, vorrebbe fare rientro in Romania e stare con sua figlia. La pena
inflitta sarà una aggiuntiva a quella di cui al DAC del febbraio 2012 e alla
pena pronunciata in Inghilterra. Tutto ben considerato, la difesa chiede una
pena detentiva di 18 mesi. Per quanto concerne le richieste di risarcimento
dell’accusatore privato ACPR 1, trattandosi di favoreggiamento queste devono
essere respinte, venendo a mancare il nesso causale tra il danno patito ed il
reato: la vittima del reato principale non ha la facoltà di far valere pretese
di natura civile nei confronti del favoreggiante. Chiede infine il dissequestro
della licenza circolazione originale per la vettura BMW 330D, per il resto non
si oppone alla confisca.
Considerato, in fatto ed in diritto
1. CURRICULUM
VITAE
IM 1, interrogato in merito alla sua situazione personale nel
corso del primo interrogatorio dinanzi al PP il 31 ottobre 2014, dichiarava:
"
Sono nato a __________, Romania e dopo le scuole dell’obbligo ho
seguito la formazione di carrozziere, professione per la quale ho conseguito il
diploma.
Il mio cognome alla nascita era __________ e __________ è mio
fratello maggiore. Quando mi sono sposato, ho assunto il cognome di mia moglie.
Oltre a __________ ho una sorella e un fratello più grandi che vivono in
Italia. Mio padre è deceduto nel 1994, e mia madre vive a __________. Mio padre
era autista, mentre mia madre è casalinga. In Romania vivevo con mia madre.
Nel 2003 mi sono sposato con __________. Dalla nostra relazione è
nata __________, il __________ e lei porta il mio cognome __________. Ci siamo
sposati dopo la nascita di __________ ed è per questo che lei porta ancora il
mio cognome. L’anno scorso è stato decretato il divorzio e la mia ex moglie
vive a __________ con nostra figlia __________. Ho mantenuto contatti con mia
figlia e provvedo al suo mantenimento versandole del denaro, a dipendenza della
mia disponibilità. A volte viene a vivere con me a __________.
Nel 2002 sono venuto per la prima volta in Italia, dove già viveva
mia sorella, per cercare lavoro. Ho trovato un lavoro come muratore in nero.
Sono rimasto per circa un anno e qualche cosa. Sono poi rientrato in Romania,
dove ho lavorato come carrozziere con mio zio, anche se a volte ritornavo in
Italia a lavorare come muratore.
Come mi chiede l’interrogante, confermo che risiedevo a __________,
in via __________. Si trattava di un appartamento dove vivevo e non era
l’indirizzo di mia sorella.
Mentre mi trovavo in Italia sono venuto alcune volte in Ticino, la
prima volta mi sembra nel 2012. Sono venuto con mio fratello __________,
inizialmente a trovare degli amici e poi anche per lavorare come muratore e a
effettuare lavori interni in abitazioni. Anche mio fratello lavorava con me,
evidentemente in nero. Più tardi siamo stati raggiunti anche da altri amici.
(…) siamo stati assunti da un signore di nome __________, che aveva un’impresa
di pittura. Non avevamo i permessi per lavorare. (…) abitava nella zona di __________.
L’interrogante mi fa prendere atto che dagli atti d’inchiesta risulta che il 18
ottobre 2011 mi trovavo già in Ticino perché quella sera ero stato controllato
dalla Polizia (…) ricordo che ero in compagnia di mio fratello __________ e di __________.
(…)
ADR che ho conosciuto __________ tramite mio fratello __________.
Mi sembra di averlo conosciuto nel corso del 2011 in Romania, prima di venire
in Ticino. Non ho mantenuto grandi contatti con lui, mentre mio fratello aveva
contatti con lui, ma non so per quale motivo.
ADR non so cosa facesse __________ in Romania e neppure
cosa facesse in Ticino. So che aveva una ragazza qui in Ticino, ma non so se
questa fosse una prostituta oppure no. Lui ci ha aiutati quando siamo arrivati
in Ticino, dandoci ospitalità. (…)
Preciso che nel 2012, quando sono rientrato in Romania, sono poi
partito per il Portogallo con degli amici, dove ho lavorato come muratore. Ho
perso i contatti con mio fratello __________, che non vedo più da diverso
tempo. Sapevo che era andato in Canada, mentre adesso non so dove si trovi. Ero
andato in Inghilterra per cercare lavoro.
ADR non sapevo di essere ricercato in Svizzera, se l’avessi
saputo mi sarei presentato. Come mi chiede l’interrogante, avevo saputo
dell’arresto di __________, ma non sapevo che lui mi aveva messo in mezzo. Non
sapevo neppure il motivo esatto per il quale era stato arrestato e l’ho saputo
solo quando ho ricevuto la documentazione in Inghilterra.
ADR che inizialmente l’avvocato inglese mi ha consigliato
di oppormi all’estradizione, anche perché mi diceva che sull’ordine di arresto
si parlava di omicidio, anche se non era morto nessuno. Mi ha quindi
consigliato di attendere e di vedere tutta la documentazione prima di decidere
se accettare o meno l’estradizione. Per finire ho accettato (…)”.
(AI 24).
In merito alla situazione di IM 1 per il periodo da lui trascorso
nel nostro Cantone, egli dichiarava che sia lui che il fratello __________
risiedevano presso __________, in un luogo non meglio precisato. Quest’ultimo,
giunti essi in Ticino, presentava loro un “ragazzo” di nome __________, il
quale a sua volta faceva loro conoscere tale __________ (poi identificato quale
__________). __________ aveva trovato loro un appartamento a __________,
stipulando a suo nome il contratto di locazione per poi subaffittare
l’abitazione all’imputato e a suo fratello.
Non è ben chiaro se __________ avesse poi assunto sia IM 1 sia __________
quali imbianchini, in “nero”, presso la propria ditta individuale, pagandoli
fr. 100.- al giorno, essendo che le dichiarazioni di IM 1 e __________ sono
contrastanti. Così dichiara l’imputato alla Polizia, indicando pure che,
successivamente, i due fratelli sarebbero stati raggiunti da altri tre
cittadini rumeni (__________, tale __________ e tale __________), i quali
sarebbero anch’essi stati assunti da __________. __________, da parte sua,
ammette di aver assunto quest’ultimi cittadini rumeni in nero, ma nega
categoricamente di aver assunto anche __________ e __________.
Interrogato l’11 novembre 2014 (all. 7 al rapporto di Polizia 3
febbraio 2015), confermava il fatto di aver subaffittato l’appartamento ai
rumeni, distanziandosi da ogni loro possibile attività “professionale”:
"
non so cosa facevano __________ e IM 1 come attività in Svizzera.
Loro vivevano di notte e di giorno dormivano. La mia sensazione era che avevano
“in giro” delle donne. (…) Ci eravamo accordati che per ogni mensilità io avrei
guadagnato circa CHF 100.- o CHF 200.- che mi venivano consegnati da __________
ogni volta che ritiravo l’affitto. Alla fine però io ci ho perso perché ho
dovuto pagare i danni che __________, IM 1 e la ragazza di __________ avevano
causato all’interno dell’appartamento. (…) a metà marzo, IM 1, __________ e la
sua ragazza, sono scomparsi. ”
Al dibattimento del 16 giugno 2015, aggiungeva:
"
Il Presidente ripercorre il passato dell’imputato così come
già dichiarato nei precedenti verbali.
Confermo tutto quanto da me già dichiarato. Inoltre preciso che
mia sorella vive in Svizzera. Attualmente ho appena depositato i documenti per
separarmi da mia moglie.
ADR che di formazione sono carrozziere verniciatore, ho un
diploma in tal senso.”
2. PRECEDENTI
PENALI
Dall’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 23)
risulta a carico di IM 1 un unico precedente:
DAC 2012.2068 del 02.04.2012 Ministero pubblico del cantone
Ticino Bellinzona:
- Guida in stato di
inattitudine (veicolo a motore, alcol), aLCSTRE 91/1/5 06.02.2012; per aver
condotto l’autovettura VW Gold targata __________ essendo in stato di
ubriachezza (min. 1.34 – max. 1.88).
Infrazione alle norme della circolazione aLCSTRE 90/1 06.02.2012
per avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, nell’immettersi
sull’intersezione con percorso rotatorio obbligato, negligentemente perso la
padronanza di guida continuando così la corsa cozzando conseguentemente contro
un muro ivi esistente;
Pena pecuniaria 20 aliquote giornaliere a 100 CHF, sospensione
condizionale della pena per un periodo di prova di 3 anni. Multa: CHF 1200.--.
In merito al suddetto incidente stradale, il PP faceva annettere
all’incarto i certificati medici dell’EOC (AI 41), l’incarto dell’assicurazione
__________ in merito al sinistro (AI 42) e l’incarto relativo all’intervento
della croce verde di __________ (AI 64).
Interrogato a tal proposito dal PP, IM 1 dichiarava:
"
risulta che il 6 febbraio 2012 sono stato protagonista di un
incidente a __________, dove alla rotonda vicino al garage Mercedes ho perso il
controllo dell’auto andando a sbattere contro un muro. Mi ricordo questo fatto.
Con me c’era __________, ossia la ragazza/convivente di mio fratello __________.
Eravamo stati in discoteca e tornavamo a casa. Quel giorno ero alla guida di
un’autovettura VW Golf presa a noleggio. Visto che la BMW aveva dei problemi
l’avevo lasciata al garage e avevo preso questa a noleggio.(…) Mi ricordavo di
aver ricevuto una multa, che non ho però potuto pagare.”
(AI 24).
Con scritto 3 novembre 2014, il GPC si rivolgeva al
PP:
" con la
presente sono a chiederle, in caso di scarcerazione della persona indicata a
margine, di metterci a disposizione l’interessato per l’espiazione 8 (otto)
giorni di pena detentiva sostitutiva di cui al residuo della multa di CHF
814.- (già dedotta la cauzione pari a CHF 386.-) inflitta DA 1476/2012 del 2
aprile 2012, rimane salva la possibilità per il detenuto di procedere al
pagamento della stessa per evitare la pena detentiva sostitutiva.”
(AI 28).
In merito ai suoi precedenti in altri Stati, IM
1 dichiarava, sempre il 31 ottobre 2014 al PP:
"
ADR che in Italia ho avuto un procedimento penale
per una situazione difficile di cui vorrei parlare in un altro momento. Sono
stato condannato nel 2008 e ho scontato una pena di 3 anni e qualcosa.
(…) In merito al precedente in Italia dichiaro che sono stato
condannato, a mio modo ingiustamente, per rapina semplice a una pena superiore
ai 4 anni, ma che non ricordo con precisione. Sono stato riconosciuto da una
persona come l’autore della rapina, anche se in quel periodo io mi trovavo in
Romania per le feste. Il riconoscimento è stato fatto in modo scorretto. La
condanna è comunque definitiva. Dopo l’espiazione della condanna sono stato
espulso e non ho potuto fare ricorso. Sono stato condannato con le generalità
di IM 1.”
(AI 24).
In effetti, dal casellario giudiziale italiano
(AI 29) risultano i seguenti precedenti:
- 31.03.2006: Sentenza del Tribunale di Monza per Violazione delle norme contenute
nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione
e norme sulla condizione dello straniero commesso il 31.03.2006.
Pena: 5 mesi e 10 giorni di reclusione, sospesa con
la condizionale, poi revocata con ordinanza della Corte di appello di Milano il
17 febbraio 2011:
- 17.07.2009: Sentenza della Corte di appello di Milano per rapina in concorso.
Pena: 3 anni e 6 mesi, multa 800 euro, interdizione
dai pubblici uffici per 5 anni, espulsione dallo Stato:
- 10.09.2010: Provvedimento del Procuratore generale della Repubblica di Milano,
cumulo delle pene inflitte con i provvedimenti 31.03.2006, 20.04.2006,
17.07.2009, determinata la pena da scontare in 4 anni, 4 mesi e 10 giorni di
reclusione, più multa 800 euro, interdizione dai pubblici uffici per 5 anni ed
espulsione dallo Stato. Pena in seguito ulteriormente rideterminata in anni 3,
mesi 11 e giorni 9.
Interrogato a tal proposito nel corso del verbale
d’interrogatorio finale, dichiarava:
" (…)risulta
che in Italia sono stato condannato il 31 marzo 2006 per violazione
delle norme sull'immigrazione a 5
mesi e 10 giorni di reclusione e il 17 luglio 2009 a 3 anni e 6 mesi di reclusione per rapina in concorso.
Queste due condanne sono poi state cumulate e fissate inizialmente in 4 anni, 4 mesi e 10 giorni di
reclusione, poi rideterminata il 17
maggio 2011 in 3
anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione.
Ho espiato queste condanne in Italia fino al mese di
giugno 2011, dopodiché non potendo
più restare in Italia sono rientrato in Romania.
ADR che sono stato
arrestato l'8 febbraio 2008 per la
rapina di __________ e sono rimasto in carcere fino a giugno 2011.
In merito ai fatti della rapina dichiaro che non ero
io l'autore della stessa ma sono stato riconosciuto dalla vittima durante un
riconoscimento che a mio modo di vedere non è avvenuto in modo corretto.
Infatti la Polizia aveva già mostrato le mie fotografie alla vittima e al
momento del riconoscimento sono stato affiancato da due agenti che non mi
assomigliavano in nessun modo, per cui la vittima ha riconosciuto subito il
sottoscritto. Ho ricorso contro la condanna di primo grado, ma anche la Corte
d'Appello l'ha confermata, riducendo la pena di un anno.”
(AI 65).
In merito ad altri precedenti penali in altri paesi,
IM 1 dichiarava il 31 ottobre 2014 al PP:
"
ADR che in Romania, Francia e Germania
non ho avuto procedimenti penali, mentre in Inghilterra ho avuto un procedimento
per danneggiamento. Preciso che una sera con un amico, a __________, dopo aver
bevuto, lui ha danneggiato la porta di un ristorante perché voleva prendere
qualche cosa da bere. Siamo stati arrestati dalla Polizia e a quel momento si
sono accorti della ricerca nei miei confronti. Non ricordo esattamente la data
dell’arresto, ma come mi dice l’interrogante potrebbe essere stato il 9 giugno
2014. Ricordavo il mese di giugno, ma non il giorno esatto. Sono poi stato
condannato a sei settimane di detenzione, condanna che ho espiato prima di
essere estradato in Svizzera.”
(AI 24).
I casellari giudiziali francese e tedesco risultano in
effetti vergini (AI 30, AI 38). L’Interpol di Bucarest con e-mail 16
dicembre 2014, comunicava pure che non risultano iscrizioni penali a carico di IM
1 (AI 44).
Dal casellario inglese invece figura un precedente per
furto “burglary w/i to steal on 09/06/14”, per cui veniva condannato a
12 settimane di reclusione (AI 62).
Così l’imputato nel corso dell’interrogatorio finale 25 febbraio
2015 dinanzi al PP:
" (…)Prendo
atto che in Francia e in Germania non risultano condanne a mio carico. Anche
nel mio paese risulta che non sono conosciuto.
Prendo atto che dalle informazioni ricevute
dall'Inghilterra risulta che il 10
giugno 2014 sono
stato condannato dal Magistrato di Londra Nord a 10 settimane per furto (Burglary with intent to steal). Il mio avvocato inglese mi aveva detto di essere stato accusato e
condannato per danneggiamento, anche perché non abbiamo sottratto nulla. Prendo
atto che secondo le informazioni ricevute dall'Inghilterra ho espiato la
condanna inflittami in quel paese dal 9 giugno fino al 1 settembre 2014 e che dal 2 settembre 2014 sono stato
posto in arresto in vista dell'estradizione, avvenuta il
30 ottobre 2014.
A questo proposito voglio dire che sia il mio
avvocato inglese che le autorità carcerarie mi avevano comunicato che dal 30 giugno 2014 iniziavo a espiare la carcerazione per la Svizzera, visto che quel
giorno mi era stato notificato l'ordine d'arresto svizzero. In quel periodo ero
intenzionato a chiedere di poter essere scarcerato con il braccialetto
elettronico o al domicilio, ma questa facoltà non mi è stata riconosciuta,
appunto perché era arrivato l'ordine svizzero.”
(AI 65).
Al dibattimento del 16 giugno 2015, aggiungeva:
"
In merito ai suoi precedenti penali, il Presidente descrive
l’incidente stradale da lei effettuato nel 2012 in Ticino, ove veniva trovato
positivo all’alcool.
Confermo questo mio precedente.
ADR che mi capita ogni tanto di bere.
Agli atti vi è uno scritto 3 novembre 2014 del GPC in merito ad
una commutazione della sanzione pecuniaria di CHF 814.- residui, questa multa
non è stata pagata e dunque il GPC ha proceduto alla trasformazione in 8 giorni
di pena detentiva. Nel frattempo lei ha saldato questa multa?
No, non l’ho ancora pagata.
In merito ai suoi precedenti penali in Italia, vi è una
sentenza del 2009 che la condanna a 3 anni e 6 mesi per una rapina in concorso,
seguita poi da un provvedimento del Procuratore generale per violazione delle
norme sulla migrazione, il quale ha poi unito le pene fino a complessivi 4 anni
e 4 mesi. Lei ha dichiarato di aver scontato questa pena detentiva in Italia, è
corretto?
Sì, ho trascorso 11 mesi a __________ e poi sono stato trasferito
a __________ a __________.
ADR che in Italia in carcere non si sta per niente bene.
Non mi trovo bene in carcere, la vita è dura e inoltre soffro la lontananza da
mia figlia.
ADR che ho sempre contestato i fatti imputatimi in Italia.
In merito ai suoi precedenti penali inglesi, emerge una
condanna per furto a 12 settimane di reclusione. Di cosa si è trattato?
Non si è trattato di un furto ma solo di un danneggiamento,
nessuno ha rubato niente. Ero con un mio amico e lui ha forzato una porta al
bar per prendere qualcosa da bere. Dopo che ha forzato la porta è suonato
subito l’allarme e siamo scappati. Non capisco per quale ragione mi hanno
accusato di furto.
ADR che queste 12 settimane io le ho già espiate in
Inghilterra prima di essere estradato.
Una volta in carcere in Inghilterra, è emerso che c’era nei
suoi confronti un mandato di cattura internazionale emesso dal PP.
Sì, confermo. Quando ho ricevuto la richiesta di estradizione vi
era indicato che io ero accusato di assassinio, c’è stato un errore di
traduzione. Solo in seguito è stato chiarito che io ero accusato di complicità
in tentato assassinio.
ADR che in carcere in Inghilterra mi sono trovato molto
male.
Per quale motivo era in Inghilterra?
Ero in Inghilterra con un amico per cercare lavoro, avremmo dovuto
iniziare da lì a qualche giorno. Per giungere in Inghilterra il biglietto costa
circa 80 euro, non è un viaggio caro, ci sono arrivato in nave. Sono partito
con 200-300 euro.
ADR che tornato in Romania dopo essere stato in Italia ho
lavorato come autista, poi sono andato in Portogallo, poi 2 settimane in
Irlanda ed in seguito in Inghilterra.”
3. PREMESSA
Nel sottobosco del mondo della prostituzione ticinese, nel corso
del 2012, com’è ormai noto, scaturiva una violenta rivalità nella gestione
delle prostitute come pure della sicurezza, fra due gruppi di individui, gli
“albanesi” ed i “rumeni”. Dal rapporto d’inchiesta di Polizia del 25 marzo
2014:
"
La rivalità violenta scaturita sia dalla gestione della
prostituzione che dalla gestione della sicurezza, correlata a anche a vicende
personali, hanno sviluppato delle “rappresaglie” tra le de fazioni di persone
che facevano riferimento a società distinte di sicurezza e “conosciute” sul
territorio Ticinese, le quali, ai loro “vertici”, avevano come responsabili __________
e __________. Queste “rappresaglie”, iniziate con discussioni verbali, sono
continuate con vere e proprie minacce, trascese poi nel suo atto più grave,
ovvero nell’accoltellamento di ACPR 1 (persona legata al business della
prostituzione e della sicurezza) il 09 marzo 2012 a __________.”
3.1. I
fatti del __________ in breve
L’evento all’origine del fatto di sangue del 9 marzo 2012, è il
famoso incontro al __________ di __________ del 4 marzo 2012. Sempre dal
rapporto d’inchiesta di Polizia 25.03.2014, redatto sulla base della sentenza 14
giugno 2013 nei confronti di __________ della Corte delle assise criminali:
"
La mattina del 04 marzo 2012 (…) veniva concordato un incontro
tra i fratelli __________ e __________, al “__________” di __________, per
appianare una “diatriba” che vedeva coinvolti lo stesso __________ e __________.
Il responsabile della sicurezza alla discoteca __________ (__________), stando
a quanto verbalizzato, non aveva permesso l’entrata nell’esercizio pubblico a __________
che aveva percepito in questo comportamento una mancanza di rispetto nei suoi
confronti. __________, non avendo accettato l’atteggiamento di __________,
aveva dato inizio ad uno scambio di messaggi in cui entrambi indicavano come
bisognasse chiarire la situazione. (…) __________ (…) si cautelava, facendosi
accompagnare da diversi suoi collaboratori (…) Tra le persone giunte al “__________”,
vi erano pure tale __________ e __________, cittadini rumeni, “conoscenti” di __________
che a loro volta avevano avuto delle controversie con i fratelli __________. I
contrasti tra i __________ e questi “rumeni” erano relativi alla gestione di
ragazze, dedite alla prostituzione, sul nostro territorio.
L’incontro (…) avveniva (…) nelle prime ore della mattina. Da una
parte vi era il gruppo dei fratelli __________, accompagnati da __________, __________
e __________, dall’altra parte vi era __________, accompagnato da __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e __________. (…) __________ e ACPR 1 si erano estraniati
momentaneamente dai rispettivi gruppi per parlare tra di loro con tono pacato
ed in modo civile. (…) Ad un certo punto dell’incontro, quando la situazione
pareva essersi calmata o risolta, ACPR 1 ed i fratelli, notavano, tra gli
uomini di __________, la presenza di __________ e subito iniziavano ad inveire
contro quest’ultimo apostrofandolo con vari epiteti, chiedendo nel contempo che
cosa ci facesse lui, __________, lì, e perché __________ lo aveva portato con
sé.
A quel momento, i fratelli __________, “dimenticavano” i problemi
con __________, concentrando la loro attenzione su __________ ed avventandosi
su quest’ultimo colpendolo con vari oggetti, tra i quali una mazza da baseball,
una chiave per lo smontaggio delle ruote e, probabilmente, anche con un
tirapugni. Oltre a ciò lo colpivano con pugni e calci su tutto il corpo (…)
questi riusciva ad allontanarsi dal luogo, salendo su un veicolo con il quale
erano giunti i colleghi/amici di __________ e fuggire. (…) non abbiamo
certificati o altro circa le ferite riportate da __________ (…).
A seguito dei fatti di __________, si era proceduto, in data 19
giugno 2012 al fermo ed all’arresto provvisorio di __________, ACPR 1, __________
e __________ (…).”
3.2. I fatti di __________ in
breve
Così vengono descritti sempre nel rapporto d’inchiesta di polizia:
"
La mattina del 09.03.2012, alle ore 0140, presso la Centrale di
allarme a __________, giungeva una chiamata da parte di un utente della strada,
che segnalava la presenza di un uomo ferito sulla pubblica Via. (…) Vista la
gravità delle ferite, l’uomo, identificato successivamente in ACPR 1, veniva
portato al pronto soccorso (…) la vittima, (…) raccontava di essere stata
inseguita da un veicolo, superata e speronata, per poi venire aggredito dagli
occupanti di detto veicolo che l’avevano colpito ripetutamente con delle mazze
da golf e con svariati fendenti sferrati con arma da raglio alla schiena, alle
gambe, ed al torace. La versione della vittima veniva pure confermata dalla
compagna di viaggio __________, la quale aggiungeva che, mentre ACPR 1 veniva
aggredito, nessuno degli aggressori si era “preoccupato” di lei.
I due raccontavano inoltre che la notte del 9 marzo 2012 avevano
lasciato l’abitazione della famiglia __________, a __________, con l’intenzione
di recarsi a __________. Mentre percorrevano Via __________, in direzione della
località __________, circolando a bordo dell’autovettura Smart, targata __________,
improvvisamente venivano speronati dalla vettura Citröen C3, la quale, dopo
averli affiancati, li spingeva verso destra, facendoli fuoriuscire dal campo
stradale. A bordo del veicolo vi erano tre uomini a quel momento sconosciuti ai
due.
Una volta bloccata l’autovettura, i tre (…) scendevano (...) e si
avventavano contro ACPR 1, ancora seduto al posto di guida del veicolo.
inizialmente colpivano ripetutamente con delle mazze da golf (oggetti poi
ritrovati sulla scena) il veicolo Smart dopodiché si avventavano sul ACPR 1,
estraendolo con la forza fisica dall’abitacolo.
In seguito, in rapida successione, ACPR 1 veniva ferito con almeno
13 fendenti portati con armi da taglio, in varie parti del corpo e questo da
tutti e tre i suoi aggressori. (…) Nel corso dell’azione i tre aggressori
venivano però disturbati dal sopraggiungere di alcuni veicoli e quindi
desistevano, risalendo velocemente sulla loro vettura e dandosi alla fuga in
direzione di __________. (…) In breve tempo i colleghi individuavano, nei
pressi del centro __________ di __________, la vettura utilizzata dagli autori
per compiere il crimine; si trattava di una Citroen C3 targata __________. Dei
tre aggressori però nessuna traccia. (…) La vettura risultava essere intestata
alla società di autonoleggio __________, presso __________ SA a __________ (…)
noleggiato il giorno 08.03.2012 da __________, il quale era accompagnato da una
giovane donna rimasta sconosciuta, che aveva funto da garante per il noleggio
del mezzo. (…) si procedeva all’identificazione dei numeri telefonici in uso a
(…) __________ (…) ed a porre sotto controllo telefonico le utenze a lui
intestate. (…) __________ (…) identificata formalmente __________ nel corso
della sua audizione del 09.03.2012. Anche ACPR 1, (…) identificava l’autore in __________
(…) dava le prime indicazioni anche se un secondo autore, il quale, a detta
della vittima, aveva capelli lunghi ed era stato chiamato con il nome di __________
da __________. (…) Il terzo autore veniva indicato da parte del fratelli __________,
i quali avevano recuperato una fotocopia della carta di identità
dell’aggressore per il tramite di loro conoscenti, rimasti sconosciuti (verb.
Interr. ACPR 1 del 04.04.2012 ore 10.44). A seguito di ciò, veniva fatta
richiesta, in data 04 aprile 2012, di pubblicare a RIPOL un mandato di cattura
internazionale a nome di __________ e __________.”
4. FATTI
E MOTIVI A DELINQUERE
Nel corso del 2012, __________ veniva sentito in numerose occasioni
dalla Polizia e dal PP, in qualità di imputato per titolo di complicità in tentato
assassinio, favoreggiamento e appropriazione indebita. Egli aveva modo di
raccontare di volta in volta una versione diversa dell’accaduto, conformandosi
alle puntuali risultanze che gli venivano contestate. IM 1, da parte sua, si
era rifugiato in Romania scampando all’inchiesta, finché solo nel 2014 veniva
arrestato in Inghilterra. A quel punto, egli veniva confrontato con le
dichiarazioni rese da __________ in corso di espiazione di pena, e con le
dichiarazioni di __________, per la maggior parte rese nel corso del 2012, poi
ribadite nel 2014.
Di seguito saranno riportate le dichiarazioni di __________ (e di
altri interrogati secondari), rese in particolare nel corso del 2012, a seguito
dei fatti del __________ e di __________. In seguito saranno invece
approfondite le dichiarazioni rese nel 2014, poco prima e a seguito dell’arresto,
di IM 1.
Per stabilire le eventuali responsabilità di IM 1, occorre
determinare in particolare cosa accadde nel periodo temporale nel mezzo fra i
fatti del __________ ed il crimine di __________, come pure subito in seguito a
questo.
4.1. Avvenimenti
dopo i fatti del __________
Secondo le dichiarazioni rese da __________ nel 2012, tra i fatti
del __________ e quelli di __________ avvennero tre incontri
presso l’appartamento in cui abitavano i rumeni, il quale si trovava a distanza
di 50 metri da quello dove egli stesso abitava con la famiglia.
Il primo incontro, sempre stando alla versione di __________
(rapporto inchiesta polizia 25.03.14, class. 1 sep. 9, verbale 26.07.2012 pag.
4), sarebbe avvenuto il 04.03.2012 tra le 05.00 e le 07.00, ovvero solo qualche
ora dopo i fatti di __________.
__________ spiegava che, una volta raggiunto __________, si recava
nell’appartamento dei rumeni. Qui vi trovava diverse persone, fra cui delle
donne nella camera da letto ed altri rumeni in cucina. In quest’occasione, a
suo dire, era presente anche il fratello di __________, IM 1. Si precisa che
parlando di tale __________, __________ si riferisce a __________:
"
Dopo questi fatti, partiamo da __________ per rincasare. Strada
facendo ho chiamato __________ al telefono chiedendogli di incontrarci, cosa
che facciamo di li a poco al distributore di __________.
Preciso che in quel momento, __________, non era con __________.
Qui __________ mentre faceva trasparire una sua forte arrabbiatura mi chiedeva
spiegazioni per non aver dato aiuto a __________. Da parte mia gli spiegavo che
non essendo __________ parte del nostro gruppo non volevamo immischiarci in
cose non nostre. Preciso che questa discussione è durata veramente poco, al
massimo una decina di minuti. Durante la stessa avevo chiesto a __________ se
c’era la possibilità di parlare con __________. __________ lo ha quindi
chiamato al telefono e __________ ha risposto che mi voleva incontrare.
Giunto quindi al mio domicilio mi sono quindi recato
nell’appartamento dei “Rumeni”. Qui ho visto nell’appartamento diverse persone,
fra cui delle donne nella camera da letto ed altri in cucina. Vorrei precisare
che vi erano numerose brande aperte nel soggiorno. In cucina ho poi avuto modo
di notare quasi subito __________ seduto al tavolo della cucina, senza maglia,
e subito ho notato che aveva del sangue sulla testa.
(…) aveva una vistosa ferita sanguinante sopra l’orecchio
sinistro. Aveva poi alcune escoriazioni sulle braccia. Ho visto poi che aveva
vari segni rossi sul costato soprattutto sul dorso e sul fianco sinistro,
ricordo che si lamentava e che faceva anche un po’ fatica a respirare.
Quando sono entrato in cucina ricordo che __________ stava
parlando in rumeno con __________ e lo faceva in modo piuttosto arrabbiato.
Sempre nel locale vi erano pure altri tre uomini di cui non so meglio precisare
le generalità.
__________ si è quindi lamentato con me dicendo che eravamo dei
vigliacchi. __________ ricordo poi aver detto “..fatti i cazzi tuoi, questi
l’hanno fatta grossa..visto che ci sono già grossi problemi con loro adesso è
finita..non c’è più da parlare…”.
(…) Dopo poco __________ mi dice di andarcene perch.stavano
arrivando altri probabili loro connazionali, tra cui anche il fratello di nome IM
1.
Così facendo __________ mi ha accompagnato fuori dall’appartamento
fino fuori dalle scale. Qui __________ mi ha spiegato (…) quali erano le
ragioni della discordia tra rumeni ed albanesi: (…) loro erano venuti qui dalla
Romania poiché questi albanesi stavano portando via le donne ai Rumeni. Vorrei
precisare che io so che la ragazza di ACPR 1, a detta di __________, era una
ragazza del giro di questi rumeni. In sostanza, presumo, che gli albanesi volevano
controllare queste prostitute rumene. Da parte mia gli ho chiesto se, quanto
accaduto a __________ mi poteva procurare dei problemi di convivenza con i
rumeni e ciò mi era stato escluso. Ci siamo quindi salutati (…)”.
Il secondo incontro nell’appartamento dei rumeni, avvenne un
paio di giorni dopo. Così __________:
"
Dopo circa un paio di giorni mi hanno bussato alla porta, era uno
di quei rumeni che abitava sotto di me, dicendomi di andare giù che mi
volevano. Io rispondevo che non sarei andato giù se non ci fosse stato __________.
Gli ho quindi mandato un messaggio, chiedendogli la sua presenza e quindi di li
a poco lui è giunto e sono sceso nell’appartamento.
Giunto nell’appartamento ho visto: IM 1, __________ e altri 3
rumeni che non avevo mai visto. (…) In quelle circostanze IM 1 mi ha aggredito
verbalmente dicendomi “siete dei vigliacchi, uomini di merda…”. Dopo che __________
mi aveva detto queste cose ne era nata una discussione tra i rumeni. Ad un dato
momento uno dei rumeni mi aveva detto che era necessario far curare __________,
da parte mia avevo assicurato la mia assistenza. Da parte mia chiamavo poi il
mio medico curante per avere un appuntamento ma poi, come già detto nei
precedenti verbali, ho sbagliato giorno. Preciso che __________ non voleva
assolutamente recarsi in un ospedale (…)”.
Ed infine, il terzo incontro, ancora un altro paio di
giorni dopo, ma comunque prima dell’8 marzo 2012:
"
Dopo circa un paio di giorni, massimo due giorni, sono sceso
nuovamente nell’appartamento dopo essermi assicurato della presenza di __________.
Entrando ho visto che erano presenti: __________, IM 1, __________, due
inquilini rumeni, diverse donne nella camera da letto ed un nuovo rumeno che
non avevo visto sino ad allora. Entrando ho visto che __________ stava
litigando con __________ in Rumeno. Era un litigio molto acceso. In queste
circostanze anche gli altri parlavano in rumeno; (…) si è intromesso __________
e nel suo italiano stentato mi chiedeva la ragione per cui non eravamo
intervenuti ad aiutare __________. (…) Mi viene chiesto se __________ mi aveva
mosso delle accuse per quanto accaduto a __________ e rispondo di no. (…) __________
aveva quindi detto che per il fatto che i __________ avevano picchiato __________
era un affronto a lui stesso. Questa questione andava quindi risolta. Hanno poi
proseguito la discussione in rumeno. (…) All’esterno __________ mi aveva detto
che era stato detto che sarebbe intervenuto qualcuno di “grosso”, __________ mi
aveva fatto intendere che questo personaggio aveva alle spalle degli anni di
prigione. (…) Mi viene chiesto se in seguito ho ancora visto __________, questo
prima dei noti fatti di __________ e rispondo di no. Ricordo però di aver visto
sempre in quei giorni IM 1 e __________. Per quanto concerne __________, forse
potrei averlo incontrato il giorno seguente; dopo i fatti di __________ non ho
più visto neanche lui. (…) dopo i fatti di __________ (…) Ci siamo sentiti
principalmente con IM 1, talvolta anche con __________ per risolvere il
problema della macchina. Con questo intendo dire che volevo che mi venisse
restituita la mia autovettura.”
(rapp. inchiesta classeur 1 sep. 9).
"
(…) __________, che era seduto di fronte a me, mi ha detto in
italiano di stare tranquillo e che era una cosa che riguardava loro. Io
replicavo a __________ dicendo che però __________ puntava il dito su di me. IM
1 a quel punto mi aveva detto che centravo anch’io in questa cosa dicendo che
io, __________, aveva permesso che veniva picchiato. A questo punto __________
era intervenuto prendendo le mie difese rivolgendosi in rumeno a IM 1. Subito
dopo anche __________, in rumeno, si è rivolto a IM 1 e da quello che ho potuto
capire io, lo stava calmando.
(…) Mi viene ora chiesto di quantificare l’importo che io avevo
“versato” ai rumeni a mo di risarcimento per quanto accaduto a __________. Io
rispondo di aver dato frs 3000.—a contanti direttamente nelle mani di __________.
Questo era avvenuto all’indomani dei fatti __________ che quindi preciso essere
il lunedì 5 marzo 2012. Questo “risarcimento” lo avevo dato a __________ per
permettergli di pagarsi le cure mediche che gli necessitavano. Ricordo che __________
(…) si è incazzato perché non dovevo dargli quel denaro. Io invece mi sentivo
in dovere di farlo per via delle botte che aveva preso. (…) l’avevo pensata
io, senza suggerimento di nessun altro e questo con lo scopo di dare un segno
forte, da parte mia, per fare un modo di evitare eventuali loro richieste che
sarebbero potute venire in futuro.”
(rapp. inchiesta class. 1, sep. 11).
4.1.1. La
sera dei fatti di __________ - Il prestito della Peugeot 3008
Le dichiarazioni in merito al prestito del veicolo Peugeot 3008 di
__________ a IM 1 sono contrastanti. __________ in particolare, nel corso delle
varie audizioni, si dilettava a rilasciare continue versioni discordanti. Fino
all’ultimo, non è stato ben chiaro se __________ avesse prestato il veicolo a IM
1 prima, o solo dopo l’evento di sangue, come invece sosteneva nei suoi ultimi
verbali, e come poi anche dichiarato da IM 1 a seguito del suo arresto nel
2014.
Nella sua audizione 26 giugno 2012, __________ precisava di aver
prestato più volte la sua Peugeot 3008 a IM 1, fratello di __________, per
semplici commesse quali andare a fare la spesa, e che, dopo i fatti di __________,
il veicolo, senza ragioni particolari, non gli veniva più restituito.
Nonostante ciò, egli continuava a pagare le rate del leasing pari a fr. 600.— mensili
non denunciando nulla in Polizia (class. 1 sep. 3).
Nella successiva audizione dinanzi al magistrato il 27 giugno 2012
(class. 1 sep. 5), __________ ritrattava la sua precedente dichiarazione
spiegando che, non riuscendo a pagare le rate del leasing, decideva di
commettere una truffa. Inizialmente affermava di aver parlato di questa truffa
con __________, ma dopo i fatti di __________, non avendolo più visto, ne
discuteva con IM 1, il quale sarebbe stato d’accordo nel far “sparire” la
vettura. __________ affermava che dalla truffa avrebbe conseguito un guadagno
pari a 6'000.-- o 7'000.-- euro e non avrebbe più dovuto pagare il leasing
della vettura. Dall’altra parte, IM 1 o i “rumeni” avrebbero guadagnato nella
vendita della vettura sul mercato illegale. L’accordo era che, una volta giunti
in Romania, i rumeni gli avrebbero rispedito la chiave della vettura per
denunciare il furto, fatto questo che però nei fatti non avvenne, costringendo __________
a mandare il suo caro amico __________ direttamente in Romania nel tentativo di
recuperarla (invano).
Il 9 agosto 2012 (class. 1 sep. 11), __________ precisava di aver
consegnato la vettura Peugeot a IM 1 forse il 9 marzo 2012 nel corso del
pomeriggio, o forse alcuni giorni dopo. Comunque, sicuramente, la sera tra l’8
ed il 9 marzo 2012 la vettura era in suo possesso (di __________). Sempre nello
stesso verbale, affermava di averla consegnata a IM 1 il giorno in cui
quest’ultimo veniva pizzicato da un controllo radar per la velocità (ovvero il
12.03.2012 a __________, in direzione di __________, mentre viaggiava a 123
km/h sugli 80 km/h). Sempre nello stesso verbale, precisava infine che l’auto
sarebbe servita a IM 1 anche per “tagliare la corda” poiché dopo i fatti del 9
marzo 2012, voleva accompagnare la sua ragazza in Romania.
Sentito nuovamente il 17 agosto 2012 (class. 1 sep. 12), __________
cambiava ancora versione, affermando di aver consegnato la Peugeot a IM 1 poche
ore prima del fatto di sangue. Inoltre, raccontava ulteriori dettagli sul
seguito della nottata, sino ad affermare che i tre autori del tentato
assassinio si presentarono a casa sua subito dopo i fatti:
"
(…) vorrei precisare alcune cose che nei precedenti verbali, per
timore nei confronti della mia famiglia, ho omesso.
Posso dire che il giorno prima dell’accoltellamento, verso l’ora
di cena, tra le ore 20.30 / 21.00, al mio domicilio di __________ mi ha
raggiunto IM 1 il quale mi ha chiesto la chiave della macchina. In quelle
circostanze mi diceva che aveva bisogno della macchina per accompagnare le
ragazze. Preciso che in un paio di occasioni, IM 1 mi aveva chiesto
precedentemente la macchina per poterla utilizzare per fare la spesa e ciò
perché non aveva l’auto in quanto aveva fatto un incidente.
Quella sera, IM 1 come detto, ho capito che doveva portare le
“ragazze” a lavorare. Con questo intendo dire che portava le ragazze a
prostituirsi. Voglio precisare che quella sera, mentre ricasavo in quanto ero
andato a portare mio figlio ad allenamento di Basket (che inizia alle 18.00) ho
visto IM 1 ed i soliti imbianchini di cui non so le generalità, e lui mi ha
chiesto se più tardi avrei potuto dargli la macchina. Io gli dicevo di si, che
non c’era problema, e rientravo a casa. Alle ore 20.30/21.00, ricordo che alla
porta del mio appartamento si è presentato il solito ragazzino già descritto
nei precedenti verbali, il quale mi ha chiesto le chiavi. Io gli ho detto che
le avrei portate io a IM 1.
Sono sceso davanti alla palestra ed ho incontrato IM 1. Con lui vi
erano due ragazze ed un uomo / ragazzo. Qui ho domandato a IM 1 a cosa gli
servisse la macchina e lui mi ha detto che avrebbe portato le ragazze e sarebbe
tornato. In queste circostanze ci siamo scambiati i numeri di telefono in
quanto se la polizia lo avesse fermato con la mia vettura lui mi avrebbe
contattato e così eventualmente avrei potuto dare delle spiegazioni sul
possesso della vettura.
Voglio precisare che nelle precedenti occasioni in cui gli ho
prestato la mia vettura, non gli ho chiesto il suo numero di telefono
cellulare, questo perché era giorno e poi non mi è venuto in mente.
Voglio precisare inoltre che non sono amico di IM 1, ma lo conosco
solo “come vicino”. Lui ed altri imbianchini avevano verniciato la palestra del
residence. Qui l’avevo “conosciuto” ma non l’ho mai frequentato più di quel
tanto.
ADR: che a IM 1 gli ho parlato occasionalmente, quando lo
incontravo vicino alla palestra del condominio, scambiavamo due chiacchiere.
Era in quelle circostanze che io avevo appreso da lui che non aveva più la
macchina in quanto aveva fatto un incidente. Voglio anche precisare che non sapevo
fosse il fratello di __________.
Sta di fatto che quella sera, dopo che gli ho dato le chiavi, sono
salito nuovamente nella mia abitazione. Prima però ho visto che IM 1 saliva
sulla mia vettura, unitamente alle due ragazze ed a un altro uomo / ragazzo di
cui non so fornire le generalità. Una volta che ho visto che si allontanava,
come ho detto sono salito nel mio appartamento ed ho guardato la televisione.
penso che saranno state le 21.00/21.15. Mentre ero sul divano, mi sono
addormentato, e mi sono risvegliato che era notte. Non sono in grado di specificare
che ora era. Ho guardato nel parcheggio e non ho visto la mia macchina. In
quella circostanza non vedendo la vettura ho chiamato IM 1 al numero che mi
aveva dato. Sono sicuro che la telefonata risulterà dai miei tabulati
telefonici. Sono riuscito a contattarlo e lui, velocemente, mi ha detto sto
arrivando. Non ha detto altro.
(…) Ad un certo punto (non sono in grado di specificare quanto
tempo è passato) ho sentito il rumore di una vettura e poi ho riconosciuto la
mia vettura. Immediatamente sono sceso ed ho visto nel piazzale antistante
l’abitazione dei rumeni, IM 1, __________, __________ e forse __________. Ho
visto anche che due donne correvano velocemente in casa.
ADR: che non ho visto chi scendeva dalla mia vettura. Ho
avuto modo di notare che nel loro parcheggio vi era una vettura di colore nero
o comunque scura. (…)Escludo comunque che tutte le persone menzionate sono
arrivate con la mia vettura, anzi ho pensato che la macchina nera era loro e
quindi aveva raggiunto il parcheggio in quei frangenti. (…) ho raggiunto il
parcheggio è qui ho parlato con IM 1. Quest’ultimo mi ha dato le chiavi e mi ha
detto “…tu non ci hai mai visti e cerca di fare i cazzi tuoi che vi vai di
mezzo anche tu…”. Ho visto che __________ era vestito di nero, era pallido e
gli altri, ovvero __________ e forse __________ erano agitati. Più che altro ho
notato __________ agitato. Qui ho capito che era successo qualcosa di grave.
(…) Ero spaventato. Sono subito tornato a casa con le chiavi della macchina.
(…) Ho poi chiamato la Polizia (…) Forse ne ho fatte due di telefonate alla
Polizia. Con la prima ho chiesto un intervento sotto la mia abitazione, dicendo
che vi erano delle macchine sospette. (…) Non so se nella stessa telefonata, o
in una seconda telefonata, ho detto alla Polizia che mi ero sbagliato e che era
tutto a posto. Alla polizia ho telefonato con la mia utenza, quella con cui ho
telefonato a IM 1.
In verità ho chiamato la Polizia perché volevo in un primo momento
che i rumeni fossero fermati all’interno dell’appartamento. Poi ho deciso di
non espormi ed ho detto la storia dei veicoli sospetti ed infine ho annullato
tutto.
(…)in seguito sono riuscito ad addormentarmi (…) Ho ricevuto
diverse telefonate, penso che era già mattina. (…) sono stato informato che vi
era stato un fatto grave che vedeva coinvolto uno dei fratelli come vittima di
qualcosa. Mi era anche stato riferito che rischiava la vita. (…) ACPR 1 era
stato accoltellato da tre persone. Ormai avevo capito che erano stati i rumeni.
(…) Mi sono spaventato ancora di più perché sapevo che IM 1 aveva la mia
macchina ed era andato a prendere le ragazze, rispettivamente perché c’era una
persona ferita. Avevo intuito che sarei stato coinvolto in questa storia, anche
perché era successo dopo i fatti del __________, dove io ero stato presente.
Non ricordo se il giorno stesso o quello dopo (per intenderci) il
9 o il 10 marzo, mi pare che IM 1 mi sia venuto a chiamare al mio domicilio.
Dico mi pare, nel senso che non so se lui è venuto da me o io sono andato
sotto.
Sta di fatto che ci siamo incontrati ed in quelle circostanze mi
ha detto che aveva bisogno una macchina perché doveva andare via in Romania,
portare via dalla Svizzera la ragazza di __________.
Lui espressamente non mi ha detto che doveva andare via dalla Svizzera
in relazione ai fatti di “__________”, ma io l’ho capito subito. Io non avevo
soldi per recuperare una macchina e quindi era un po’ titubante. Lui mi
proponeva quindi di fare “il gioco” con l’assicurazione. Io non ero d’accordo e
gli ho detto di no. a quel punto ho temporeggiato dicendo che avrei guardato se
trovavo una macchina. Mi sentivo pressato e minacciato.
Qualche ora dopo, (…) ci siamo nuovamente visti. IM 1 ha chiamato
il fratello __________ al telefono ed in seguito me lo ha passato. __________
mi ha detto se potevano trovarci a __________. Io non ho fatto domande mi sono
recato nel posto (…) ci siamo trovati in un bar gestito da cinesi. (…)
presenti vi erano __________, ed altri due rumeni che non conosco. A __________
dicevo che erano pazzi. Gli domandavo perché avevano fatto una cosa del genere.
Lui mi rispondeva che, come già mi aveva accennato precedentemente,
gliel’avrebbe fatta pagare, perché gli avevano portato via le donne e lo
avevano picchiato in sei contro uno.
In seguito è arrivato __________ con altri rumeni. Si sono
posizionati vicino al nostro tavolo ma non ho parlato direttamente con loro. In
quelle circostanze __________, dopo l’arrivo di __________, mi ha detto di fare
in modo di far andare via suo fratello IM 1 e la sua fidanzata. (…) precisava
che aveva preso le botte per colpa mia e di conseguenza ero in debito (…). Nel
tragitto di ritorno, continuavo a pensare a cosa fare. Dopo qualche ora sono
sceso dai rumeni e nella terrazza ho visto IM 1 con i soliti rumeni imbianchini
che non conosco e la ragazza di __________. (…) gli ho detto che gli avrei
dato la macchina per andare via con l’amica di __________, raccomandandogli di
riportarmi la chiave che poi avrei fatto una denuncia in Polizia. (…) volevo
che tutto finisse e che se ne andassero. (…) La sera, ho poi notato IM 1 con la
ragazza di __________ che stavano caricando la mia vettura con delle valige e
dei sacchi e se ne andavano. Erano solo loro.
(…) IM 1 mi aveva detto che in 15 giorni mi sarebbe stata portata
la chiave. (…) Trascorsi 15 giorni, ho chiamato IM 1, ma quest’ultimo non
rispondeva. (…) sono sceso nell’appartamento dei rumeni imbianchini domando ai
presenti se avessero il numero di IM 1 (…) riuscito a contattare IM 1 (…) mi ha
detto di stare tranquillo che nei giorni a seguire sarebbe arrivata (…) Sono
poi seguite diverse telefonate con la mia nuova utenza, con l’intento di
contattare IM 1. Non riuscivo (…) cambiava in continuazione numero (…) rivolevo
la macchina indietro. (…) Ad un certo punto IM 1 mi diceva che la macchina era
in possesso di tutti, inteso con __________, __________ e IM 1. Era uno
scaricabarile. In seguito ho poi mandato __________ nel tentativo di recuperare
la macchina, come ho già detto nei precedenti verbali.(…) non sono in grado di
dire per cosa è stata usata la mia vettura la sera del 09 marzo 2012. IM 1 mi
ha detto che era per portare le donne a lavorare ed io l’ho vista sempre in
possesso di IM 1 e di nessun altro.”
(classeur 1, sep. 12).
4.1.2 Il 10
marzo 2012, __________ accompagnò __________ in Italia
__________, dopo aver fornito svariate versioni contrastanti,
confrontato con le dichiarazioni rese da __________ e __________, si convinceva
ad ammettere di aver aiutato __________ il 10 marzo 2012, portandolo dal Ticino
a __________, e questo su richiesta di IM 1:
"
la mattina del 10 marzo 2°12, mentre mi trovavo al __________,
sono stato raggiunto da __________, dopo le 04.00, quando ha terminato il
lavoro all’__________. Lui veniva sempre a trovarmi dopo il lavoro. Quando ci
siamo incontrati, gli ho sicuramente detto del favore chiestomi da IM 1 e lui
ha accettato di accompagnarmi. Anche a __________ ho riferito della richiesta
di IM 1. Lui era perfettamente a conoscenza di tutto, sia di quanto successo a __________,
sia delle responsabilità dei rumeni. (…) Dopo aver lasciato il __________ siamo
rientrati a __________. Quando siamo arrivati con le due auto, la mia e quella
di __________, abbiamo visto __________ nel piazzale. (…) Con lui c’era IM 1 e
una ragazza, la stessa che poi è rientrata in Romania con IM 1 con la mia
autovettura. __________ aveva con sé una borsa da viaggio di piccole
dimensioni. Lui è salito a bordo dell’auto di __________ e siamo partiti per __________
passando da __________ e __________. Confermo che con la mia auto abbiamo
preceduto quella di __________ di qualche minuto per controllare che non ci
fossero dei posti di blocco. (…) Abbiamo poi proseguito fino al cimitero di __________,
dove __________ è sceso dall’auto di __________ ed è salito con noi. __________
rientrato a casa, mentre noi abbiamo proseguito fino a __________, dove abbiamo
portato __________. Ho sempre guidato io. (…) È stato __________ ad indicarmi
la zona dove dovevo portarlo, dicendomi che lì abitava la sua ex moglie con la
figlia. L0ho lasciato all’esterno di un bar, che dista a pochi chilometri dalla
via dove risiede mia zia. Dopo aver lasciato __________ siamo rientrati in
Ticino, passando da __________, dove mi sono anche fermato per mostrare a __________
la funivia del __________. Siamo arrivati a casa in tarda mattinata o a
mezzogiorno. (…) durante il viaggio per __________, __________ mi aveva chiesto
di dare una mano a IM 1 affinché potesse lasciare la Svizzera con le ragazze.
Non mi ha chiesto di dargli l’auto. Io gli ho risposto che non sapevo come
fare. Quando sono però rientrato a __________, credo la sera dello stesso
giorno, ho rivisto IM 1 il quale mi ha insistentemente chiesto di aiutarlo a
trovare una macchina. Il lunedì mattina 12 marzo 2012 sono andato a vedere se
trovavo un’auto nei garage della zona ma non ho trovato nulla e per finire ho
deciso di dare la mia auto a IM 1. Se avessi trovato un’auto da acquistare
l’avrebbe pagata IM 1.
ADR che ho dato la mia macchina a IM 1 perché mi sentivo
sotto pressione. Avevo saputo che gli albanesi erano già in giro in zona, la
ragazza rumena che accompagnava IM 1 era spaventata e piangeva e quindi per
togliermeli di torno ho deciso di dare la mia auto a IM 1. Lui mi aveva
assicurato che sarebbe tornato presto in Ticino. L’accordo era che mi avrebbe
riportato la chiave dell’auto, oppure l’auto stessa, cosa che non è mai
avvenuta. (…)
AD ribadisco che io non c’entro nulla nell’accoltellamento
di __________. Quello che ho fatto l’ho già descritto nei precedenti verbali
(…) Non avevo parlato del fatto di aver accompagnato __________ a __________
per tutelare __________ e __________. Adesso mi sono tolto un peso. Ribadisco
quindi la mia versione dei fatti.”
(class. 1 sep. 14).
__________, da parte sua, in merito all’aiuto fornito a __________
per lasciare la Svizzera, dichiarava nel suo verbale 22 agosto 2012 (class. 1
sep. 24):
"
(…) Finito il lavoro, sono andato a casa di __________. Qui c’era
lui, __________, e __________. __________ mi diceva che, visto che io dovevo
andare in Italia, se davo un passaggio a __________ fino a __________. Io,
abitando a __________, mi rifiutavo ed allora __________ mi proponeva di
accompagnare __________ sino a __________ e che lui e __________ mi avrebbero
preceduto con la Peugeot di __________ ed una volta arrivati a __________, __________
sarebbe salito in auto con loro ed io potevo anche andare a casa. __________
quindi saliva in auto con me, mentre __________ saliva sulla sua Peugeot con __________,
alla guida si metteva __________. (…)”.
Ribadiva queste dichiarazioni anche in un seguente verbale del 27
agosto 2012 (class. 1 sep. 25), precisando che questo avveniva la mattina del
10 marzo 2012.
__________, in merito a questi fatti (class. 1 sep. 19),
dichiarava:
"
(…) il sabato successivo i fatti, ossia il 10.03.2012 con __________
e __________ abbiamo accompagnato uno degli autori materiali in Italia. A
precisa domanda rispondo che sicuramente questo è successo il sabato (…) non
avevamo concordato di incontrarci al __________, ma io, di regola, dopo il
lavoro all’__________ mi recavo al __________ per finire la serata e bere
qualcosa. In quell’occasione, senza appuntamento, ho incontrato __________, il
quale mi diceva che gli era stato chiesto, credo da __________, di accompagnare
quest’ultimo in Italia. A quel momento io avevo già saputo quanto era accaduto
a __________, ossia l’accoltellamento di uno dei fratelli __________, ma non
sapevo chi vi fosse implicato. Posso indicare che avevo comunque dedotto che __________
poteva essere implicato (…) essendo molto amico di __________, mi sono offerto
di accompagnarlo (…) __________, essendo molto amico di __________, accettava
di aiutarci (…) siamo partiti da __________ recandoci al domicilio vecchio di __________
a __________ (…) siamo pasasti dal __________, __________, __________. Arrivati
a casa di __________, che è contigua a dove abitava __________, siamo rimasti
nel piazzale. Non ricordo se __________ fosse già presente sul piazzale o se lo
abbiamo chiamato, comunque __________ saliva sull’auto di __________, con le
sue valige ed io e __________, con l’auto di __________ e lui alla guida,
partivamo direzione __________, percorrendo il lungolago di __________ sino ad __________
per poi procedere verso __________ passando da __________. (…) era __________
stesso che ci indicava la strada da fare”.
L’esame dei tabulati telefonici dell’utenza in uso a __________
conferma che egli il 10 marzo 2012 si allacciava ad antenne estere per diverse
ore (tabulati riprodotti rapp. polizia pagg. 47 segg).
4.2. Riscontri
oggettivi
Si tratta delle intercettazioni telefoniche, del rilevamento delle
utenze allacciate alle varie antenne, e di un controllo radar avvenuto sulla
vettura Peugeot 3008 intestata a __________, il 12 marzo 2012, giorno in cui
verosimilmente alla guida si trovava IM 1 in fuga dalla Svizzera verso la
Romania, con la compagna del fratello __________.
4.2.1. Contatti
telefonici
Partendo dalle seguenti dichiarazioni di __________ nel verbale 17
agosto 2012 in merito a come trascorreva la notte dei fatti di __________:
"
Sta di fatto che quella sera, dopo che gli ho dato le chiavi,
sono salito nuovamente nella mia abitazione. Prima però ho visto che IM 1
saliva sulla mia vettura, unitamente alle due ragazze ed a un altro uomo /
ragazzo di cui non so fornire le generalità. Una volta che ho visto che si
allontanava, come ho detto sono salito nel mio appartamento ed ho guardato la
televisione. penso che saranno state le 21.00/21.15. Mentre ero sul divano, mi
sono addormentato, e mi sono risvegliato che era notte. Non sono in grado di
specificare che ora era. Ho guardato nel parcheggio e non ho visto la mia
macchina. In quella circostanza non vedendo la vettura ho chiamato IM 1 al
numero che mi aveva dato. Sono sicuro che la telefonata risulterà dai miei tabulati
telefonici. Sono riuscito a contattarlo e lui, velocemente, mi ha detto sto
arrivando. Non ha detto altro.”,
gli inquirenti deducevano che l’utenza in uso a IM 1 fosse il
numero __________. Con questo si evidenziano due telefonate tra __________ e __________,
la prima alle 03:31 e la seconda alle 03:38 del 9 marzo 2012. Nei tabulati
retroattivi di __________, si trovava un riscontro positivo anche il 4 marzo
2012 (ovvero la mattina dei fatti al __________), quando in due occasioni aveva
avuto dei contatti con l’utenza __________.
Le analisi dettagliate dei tabulati retroattivi, facevano inoltre
emergere che l’utenza __________ era prevalentemente allacciata all’antenna di __________
tra il mese di gennaio ed il 12 marzo 2012. È poi interessante rilevare che
questo numero, prima del 12 marzo 2012, aveva avuto contatti unicamente con una
cerchia ristretta di persone, ed in modo particolare con il numero in uso a __________,
quello in uso a __________, quello in uso a __________, con le 3 utenze intestate
a __________, e con il numero __________ (numero dell’avv. __________, che lo
patrocinò nell’ambito del procedimento penale aperto a seguito dell’incidente
stradale del febbraio 2012), e altri pochi numeri (pag. 7 rapporto d’inchiesta
di polizia del 3 febbraio 2015, allegato 21 tabulati retroattivi). A seguito
del 12 marzo 2012, da quell’utenza i destinatari contattati cambiavano
radicalmente, il giorno coincide perfettamente con il ritorno dell’imputato in
Romania. Infine, a verbale d’interrogatorio avvenuto a seguito dell’emissione
dell’atto d’accusa, IM 1 ha finalmente ammesso trattarsi dell’utenza in suo
uso, come pure di averla lasciata ad un altro cittadino rumeno una volta
partito per la Romania il 12 marzo 2012 (doc. TPC 25).
L’utenza __________ veniva invece collegata a __________, essendo
che questo numero si allacciava, assieme a quello intestato proprio a nome di __________
e a quello assegnato a __________, a __________, proprio negli istanti in cui
avveniva l’accoltellamento. Nei tabulati retroattivi di __________ inoltre
risultano numerosi contatti con l’utenza __________, con particolare frequenza
la mattina del “__________” (tabulati riprodotti nel rapporto di polizia, pagg.
54 segg.).
Una volta stabilito di chi erano in possesso le utenze indicate,
si aveva modo di notare che quella in uso a IM 1, con una certa assiduità,
contattava __________ e __________, poco prima del crimine di __________ e dopo
quest’ultimo. L’intensità delle telefonate prima dei fatti in particolare e
nelle tre ore successive, dava l’impressione alla Polizia che i due si
tenessero in contatto per segnalare o scambiarsi informazioni in merito alla
presenza o meno dei __________ (più di 25 telefonate tra i due numeri, fra le
00:34 e le 01:44 di quella notte, riproduzione dei tabulati a pagg. 55 rapporto
di polizia).
I tabulati retroattivi permettevano pure di appurare che tra le
ore 01:13 e le ore 02:14 del 9 marzo 2012, l’utenza di __________ si era
collegata all’antenna di __________, __________ – __________, per poi
riconnettersi a quella di __________. Alle 03:57 inoltre __________ si
connetteva all’antenna di __________, per poi commutare durante una telefonata
su quella di __________ (tabulati alle pagg. 58/59 rapporto di polizia).
Durante l’interrogatorio 31 agosto 2012 dinanzi al PP (class. 1
sep. 14), __________, contrariamente a quanto raccontato nei verbali
precedenti, finalmente ammetteva di essersi spostato quella notte:
"
Giovedì 8 marzo 2012 ricordo di essere stato in giro con mio
figlio __________ e alla sera, non ricordo l’orario ma sicuramente dopo cena,
ho dato l’auto a IM 1, che me l’aveva chiesta in prestito come ho già
dichiarato. Più tardi quella sera, quando credo che mia moglie e mio figlio si
erano già coricati, sono venuti a casa mia __________ e forse __________, __________
o __________. Non ricordo con precisione chi dei tre era venuto, ma questi
erano quelli che venivano più spesso a casa mia. (…) Siamo poi usciti con
l’auto di uno di loro e siamo andati a __________ al __________ a mangiare qualche
cosa, dove siamo rimasti fino dopo la mezzanotte. Siamo poi andati in centro a __________
e al __________ che stava chiudendo perché non c’era nessuno. Siamo andati da __________
al __________ per fare due risate e poi tutti siamo ritornati a casa prima
delle 02.00 o 02.30, poiché iniziava la partita dell’NBA. Preciso che __________
è un appassionato di basket come me. (…)”
Questa versione non convinceva gli inquirenti, essendo che __________
risultava allacciato all’antenna di __________ solo dopo le 01:13,
connettendosi nuovamente a quella di __________ alle 02:14. Il tempo materiale
per fare quanto aveva dichiarato, pareva difficilmente sufficiente. Egli
concludeva il verbale affermando:
"
(…) riconfermo che la mattina presto del 9 marzo 2012 IM 1 mi ha
riconsegnato l’auto ed è stato in quell’occasione che ho visto __________, __________
e __________. (…) In merito alla telefonata che ho fatto alle ore 01:40 a __________,
non ricordo cosa volevo comunicargli, forse l’ho chiamato perché ero preoccupato
in quanto IM 1 non mi aveva ancora riconsegnato l’auto e volevo un consiglio da
lui. È possibile anche che io abbia cercato __________ per concordare un
viaggio che dovevamo fare a __________ (…) Ribadisco nuovamente che io non
sapevo assolutamente che i tre rumeni volessero accoltellare ACPR 1. Io non
c’entro niente in questa storia ma ho unicamente prestato l’auto a IM 1 perché
lui me l’aveva chiesta per fargli un favore, visto quanto era successo a __________.”
__________, nel suo interrogatorio 13 febbraio 2014
in Polizia, dichiarava in merito ai contatti telefonici avuti con IM 1 la notte
dei fatti:
"
Gli interroganti, mi fanno prendere atto che, il giorno
09.03.2012, dalle ore 00:34 alle ore 01:44, tra l’utenza __________ ed il
numero __________, sono intercorsi diversi contatti telefonici. Le risultanze
dell’inchiesta hanno permesso di stabilire che l’utenza __________ era in uso a
IM 1, mentre il numero __________ era in mio uso. Mi viene chiesto per quale
motivo, prima dei fatti di __________ e dopo quest’ultimi, ho telefonato così
assiduamente a IM 1. Da parte mia rispondo che quella sera IM 1 sapeva che
avremmo dovuto incontrare __________ per parlargli di quanto accaduto al __________
a suo fratello __________, ossia quando i __________ avevano picchiato __________.
IM 1 sapeva che avremmo dovuto parlare con ACPR 1 per risolvere la cosa e che o
ACPR 1 avrebbe chiesto scusa e avrebbe pagato le cure di __________ o lo
avremmo picchiato.”
(AI 1).
Precisava poi, a confronto con IM 1 il 30 gennaio 2015:
"
__________ Vorrei precisare che il 9 marzo 2012 prima
dell'accoltellamento di ACPR 1 ho chiamato diverse volte __________ che
lavorava al Locale __________ a __________ per informarla che quella sera non
riuscivo ad andarla a prendere al termine del lavoro alle 01:00 ma che avrei
mandato qualcun altro. Ho quindi chiamato IM 1 e gli ho detto di andare a
prendere __________. Ho poi saputo che __________ con un taxi era partita da __________
ed era andata all'__________ e che quando IM 1 è arrivato a __________ lei non
c'era più.
AD preciso che ho
chiamato due volte IM 1 per andare a prendere __________: la prima volta prima
dell'accoltellamento perché __________ mi aveva chiamato dicendomi di aver
finito il lavoro e che si sarebbe spostata al __________; la seconda volta ho
chiamato IM 1 dopo l'accoltellamento e IM 1 mi ha risposto dicendomi che si
trovava già a __________.
ADR che dopo aver abbandonato la Citroen a __________ ed essere scappati
tutti e tre nel bosco ho detto a __________ di chiamare IM 1 o qualcuno che
venisse a prenderci perché la mia sola preoccupazione era quella di andare in
Romania dalla mia famiglia. La stessa richiesta l'ho fatta anche a __________
al quale gli ho detto di chiamare la sua ragazza affinché ci venisse a prendere
con un taxi o con un'altra auto, lo non ero vicino a loro e non so chi se o chi
hanno chiamato.”
(AI 56).
La versione di __________ risulta compatibile con le risultanze
dei tabulati retroattivi che evidenziavano come IM 1, la mattina del 9 marzo
2012, da __________ si spostava in direzione __________, ed in seguito si
recava in zona __________ per poi rientrare a __________. Anche gli orari e la
tempistica che emergono dalle connessioni telefoniche paiono compatibili con
quanto dichiarato da __________.
In questo contesto, sempre con l’intento di verificare le
dichiarazioni di __________, gli inquirenti provvedevano ad analizzare i
contatti fra l’utenza di IM 1 ed il fratello __________. Dai tabulati emerge
una serie lunghissima di contatti telefonici tra le 01:56 e le 06:05
(riprodotti a pag. 76 del rapporto di polizia).
4.2.2 Il
rilevamento radar
In data 12 marzo 2012, alle ore 21.44, nel Canton Grigioni, a __________
– A13, la vettura Peugeot 3008 targata __________, intestata a __________,
incappava in un controllo della velocità elettronico (class. 4, sep. 7, richiesta
Polizia cantonale Grigioni).
4.3. I
tentativi di __________ di recuperare la vettura Peugeot 3008
Agli atti risulta un’intercettazione telefonica fra __________ e __________
(__________in seguito), il 18 aprile 2012 alle ore 18:41, dove __________, con
il suo numero __________ contattava un’utenza rumena. Durante il colloquio, __________
parlava con __________ degli accordi intrapresi prima di avergli consegnato la
vettura. Emergeva dalla telefonata che __________, in circostanze non meglio
precisate, si era fatto consegnare la vettura da IM 1, e non aveva restituito a
__________ la chiave necessaria a __________ per la denuncia. Si capisce dal
colloquio che i rumeni avevano avuto dei dissidi circa la vettura, come se se
la fossero sottratta fra loro (intercettazioni allegate al rapporto
d’inchiesta, class. 4 sep. 5, sep. 16 e sep. 17). Nella conversazione, __________
suggeriva a __________ di dire agli inquirenti che aveva consegnato l’auto a IM
1, e che quest’ultimo, probabilmente, l’aveva data a sua volta a __________.
Questa telefonata avveniva dopo che un agente di Polizia aveva convocato __________
per il radar e prima che egli rendesse il suo verbale d’interrogatorio del 4
maggio 2012. In quest’audizione, __________ si esprimeva proprio come
suggeritogli da __________.
In una seconda telefonata (class. 4 sep. 16) del 4 maggio 2012
alle 13:17, __________ chiedeva a __________ di consegnargli l’indirizzo di __________,
per riprendersi la sua vettura, trovandosi “nella merda” con la Polizia
la quale gli stava addosso.
Dalla registrazione si capiva che __________ era molto agitato e
non sapeva più cosa fare, dicendo a “__________” (ovvero __________): “…Tuo
fratello ha preso due radar, porco Dio e quelli mi stanno addosso adesso, e mia
moglie giustamente, mia moglie adesso è incazzata nera e vuole andare in
Polizia a denunciare il furto della macchina poverina, però io non posso fa,
come cazzo devo comportarmi? Ditemi voi? Io più di così cosa devo fare __________?...”.
Una terza telefonava avveniva sempre il 4 maggio 2012 alle 21:36,
un’utenza rumena telefonava all’utenza di __________. Inizialmente
l’interlocutore era __________, ed in seguito __________. __________, parlando
con __________, gli rimproverava il fatto che avevano concordato un ritorno
della chiave entro due settimane, mentre erano passati due mesi e non l’aveva
ancora ricevuta (class. 4, sep. 17). __________ si riprometteva che gli avrebbe
fatto arrivare la chiave il martedì successivo. Nei minuti a seguire, nella
medesima telefonata, __________ parlava con __________ dicendogli espressamente
che a lui interessava la chiave (e non la macchina).
Anche la moglie di __________, __________, nel suo interrogatorio
3 luglio 2012 (class. 1 sep. 31) dichiarava che la Peugeot 3008, intestata al
marito, era stata consegnata a delle persone rumene con l’intento di commettere
una truffa all’assicurazione. Il veicolo doveva essere portato in Romania, e la
chiave, una volta giunto a destinazione, sarebbe stata riportata in Ticino per
fare la denuncia. Il guadagno di __________ sarebbero stati CHF 6’000/8’000,
denaro che egli avrebbe ricevuto dai rumeni a seguito della vendita della
vettura sul mercato illegale. Di questo compenso però non risulta riscontro in
nessuna delle telefonate intercettate. Gli inquirenti (rapp. polizia pag. 40)
ipotizzavano si trattasse di una sorta di compenso da parte di __________,
essendo che non vi era senso nel pagare ai rumeni fr. 3'000.- per un presunto sgarbo,
ed attendersi in seguito una ricompensa pari a fr. 6’000/8'000 per la Peugeot
3008.
__________, il 27 novembre 2012 presentava pure una denuncia
penale per “appropriazione indebita” della vettura Peugeut 3008, contro “__________”
(AI 1 inc.2012.11321), dal presente tenore:
"
ho prestato la mia auto Peugeot __________ prestata più volte poi
una sera non è più ritornato e non mi è più stata riconsegnata.
Come detto prima ho prestato al mio vicino di casa l’auto di mia
proprietà per accompagnare la fidanzata a lavoro e non è più tornato, premetto
che l’auto gli è stata prestata altre volte senza problemi sulla fiducia visto
che era il mio vicino di casa, vedendo che non tornava ho chiamato svariate
volte mi diceva di stare tranquillo ma non è più tornata, sono stato anche
minacciato ho provato in tutte le maniere ma il risultato è stato negativo, mi
anno anche chiesto soldi per far ritornare la macchina in dietro, ho aspetta
ora per la denuncia in quanto ero in ospedale e di salute sono in attesa di un (trapianto
di cuore) per il resto resto in attesa di una vostra comunicazione.”
Il 22 febbraio 2013, __________ sollecitava il MP (AI 4
inc.2012.11321):
"
Denuncia contro ignoti presentata nel mese di ottobre 2012 per
il furto della mia auto Peugeot 308 targata __________
Egregi Signori,
Ai fini della pratica assicurativa vi sarei grato di confermarmi
per iscritto che è pendente la denuncia sopra citata da me inoltrata contro
ignoti. Chiedo inoltre di trasmettermi copia della denuncia medesima in quanto
non no ho fatto una fotocopia.”
Allorché il PP, prendeva finalmente posizione:
"
ho ricevuto la sua lettera (…) osservo quanto segue:
la persona da lei indicata come autore del furto dell’autovettura
Peugeot 3008, targata __________ è a lei perfettamente nota e si identifica in IM
1;
come da lei ammesso nel corso del procedimento penale a suo
carico, l’autovettura è stata consegnata a IM 1 affinché la facesse
“scomparire” in Romania per poi denunciarne il furto all’assicurazione e incassarne
l’indennità assicurativa;
il fatto di aver consegnato l’autovettura costituisce il reato di
appropriazione indebita (138 CP) ai danni della __________, __________, che
gliel’ha concessa in leasing, non solo nei confronti di IM 1, bensì anche e
soprattutto nei suoi confronti in quanto è stato lei a consegnare l’autovettura
ben sapendo che la stessa non sarebbe più stata restituita;
nel caso in cui lei avesse già inoltrato all’assicurazione __________
la richiesta d’indennizzo, questo costituisce pure il reato di truffa (art. 146
CP), rispettivamente di tentata truffa (art. 146 CP in relazione con l’art. 22
CP).
Visto quanto precede le comunico che l’istruttoria nei suoi
confronti viene estesa pure ai reati di appropriazione indebita,
rispettivamente di truffa o tentata truffa, in relazione a questi fatti.
Per questa ragione trasmetto per conoscenza copia della presente
al suo difensore (…) come pure all’__________ (…)”.
(AI 5 inc. 2012.11321).
Seguiva medesima denuncia per appropriazione indebita da parte
della __________ SA, nei confronti di __________ (AI 5a).
La vettura veniva poi ritrovata in Romania, a seguito dell’immatricolazione
da parte di un terzo in buona fede (AI 8 inc. 2012.11321).
4.4. L’apertura
dell’inchiesta a carico di IM 1
__________, condannato per tentato assassinio con sentenza
14 giugno 2013 della Corte delle assise criminali,
"
per avere, il 9 marzo 2012, a __________, in correità con terzi, agendo con particolare mancanza di scrupoli, segnatamente con movente, scopo e
modalità particolarmente perversi, tentato di uccidere con un coltello ACPR 1,
senza riuscire nel loro intento per puro caso, in quanto per numero e tipologia
le lesioni inferte erano idonee a cagionargli danni al corpo potenzialmente
letali, desistendo dal loro agire solo perché disturbarti dal sopraggiungere di
alcune vetture e preoccupati per l’arrivo della Polizia, fuggendo per riparare
dapprima a __________, poi in Italia ed infine in Romania”,
veniva interrogato dalla Polizia, dal carcere la Stampa, in data 13
febbraio 2014 in qualità di persona informata sui fatti. A domanda di spiegare
nuovamente cosa fosse successo negli attimi immediatamente successivi al
delitto di __________, con particolare attenzione alle telefonate effettuate e
ricevute, al percorso effettuato per fuggire, e dopo avergli ricordato alcune
delle sue dichiarazioni del 10 luglio 2012, ovvero:
"
…Abbiamo quindi attraversato un bosco a piedi, per circa 2-3 ore.
Abbiamo poi parlato un taxi privato di cui io avevo il numero. Io ho preso
questo taxi per andare a casa di __________ a __________. __________ e __________
sono stati invece presi da IM 1. Preciso che nel bosco di eravamo divisi e per
questa ragione abbiamo raggiunto __________ per vie separate. Io sono arrivato
a casa di __________ verso le 4 del mattino. __________ è arrivato verso le
5-5.30…”,
egli dichiarava, con riferimento alla posizione di IM 1 quella
notte:
"
posso dire che subito dopo l’aggressione a ACPR 1 sono scappato
con __________ e __________ verso la montagna, a __________. Ho lasciato la
macchina a noleggio sotto un ponte e tutti e tre siamo scappati nel bosco.
Ricordo che siamo saliti sulla montagna all’interno del bosco e poi siamo
andati in direzione di __________. Ad un certo punto ricordo che ci siamo
trovati sotto un ponte dell’autostrada. (…) mentre eravamo nel bosco, __________
ha chiamato suo fratello IM 1 dicendogli di andare da __________, il __________,
a farsi dare la macchina per venire a prenderci.
ADR che IM 1 era a conoscenza di quanto era successo in
quanto quando __________ gli ha telefonato mentre fuggivamo, gli aveva spiegato
che eravamo nel bosco ed aveva aggredito ACPR 1 nel senso che lo avevamo accoltellato
e dovevamo scappare.
So che poi IM 1 è andato da __________ e gli ha detto che aveva
bisogno la macchina per andare a prendere __________, __________ e io a __________.
So per certo che __________ sapeva cosa era successo, perché IM 1, quando è
venuto a prenderci, ci ha raccontato che __________ si era spaventato, sapendo
che era successo e di conseguenza aveva dato la macchina a IM 1 per farci
scappare.
IM 1 ci aveva anche spiegato, mentre eravamo in auto, che __________
inizialmente non voleva prestagli la macchina per non avere problemi, in quanto
pochi giorni prima era successo la cosa del __________. In seguito però __________
ha accettato di dare la macchina, quando IM 1 ha insistito.
ADR: che IM 1 non ha minacciato __________, ma gli ha fatto
presente che se io, __________ e __________ ci trovavamo in quella situazione
era colpa sua. Dopo aver pronunciato queste parole __________ gli ha consegnato
le chiavi dell’auto.
Io non so dire se al momento della consegna delle chiavi __________
e IM 1 fossero a __________ o si siano incontrati altrove. So solo che IM 1 ha
contattato __________ e quest’ultimo gli ha consegnato la macchina con la quale
siamo scappati da __________.
ADR: che non abbiamo utilizzato l’auto C3 che avevamo
parcheggiato __________ perché ci avrebbe sicuramente fermato la Polizia.
Abbiamo quindi deciso di scappare verso il bosco a piedi e di chiamare IM 1 per
evitare di farci arrestare.
Fatto sta che ad un certo punto dopo che IM 1 aveva recuperato la
macchina di __________, __________ si teneva in contatto con suo fratello
dicendogli dove eravamo. Posso dire che abbiamo avuto diverse difficoltà
nell’indirizzare IM 1 nel luogo in cui eravamo in quanto io volevo andare al __________
andando dal Bosco mentre __________ voleva raggiungere subito casa. Per questo
motivo ci siamo sentiti più volte con IM 1 per accordarci su dove trovarci.
Dopo diversi contati tra IM 1 e __________, siamo riusciti ad
indicargli dove eravamo e essere recuperati. Abbiamo raggiunto direttamente __________,
passando dalla strada che costeggia il lago (__________– __________). Penso che
siamo arrivati verso le 04.00/04.30 a __________.
Eravamo tutti e 4 e c’era anche __________. Ci siano riuniti
nell’abitazione di __________ per decidere il da farsi. Abbiamo concordato che
io per primo sarei scappato in Italia con __________. Così è stato e dopo aver
preso la macchina Ford Fiesta di IM 1 (auto verde di cortesia affidatagli da un
suo amico garagista) con __________ ci siamo recati a __________ per lavarmi e
medicarmi le ferite, e successivamente siamo scappati in Italia ed in seguito,
nei giorni successivi, con __________ abbiamo raggiunto la Romania con la
stessa macchina. Voglio precisare che una volta raggiunta l’Italia, una nostra
amica ci ha fornito una vettura rossa, Alfa Romeo, con la quale abbiamo
raggiunto la Romania con __________.”
Con queste dichiarazioni di __________ in merito alla “Ford
Fiesta”, la quale in realtà era una Nissan Micra verde scuro, il
PP ha poi imputato a IM 1 un’ulteriore ipotesi di favoreggiamento, per avere
il 09 marzo 2012, dopo le ore 04.00 circa, a __________ e in altre imprecisate
località, sottratto __________ ad atti di procedimento penale (…), mettendo a
sua disposizione per la fuga dapprima a __________ e poi in Italia,
l’autovettura Nissan Micra targata __________, da lui noleggiata presso il
garage __________ di __________, poi abbandonata a __________. Questa
versione è rafforzata dalle dichiarazioni del proprietario del veicolo, __________
della __________ Sagl di __________. Interrogato il 13.112014, il 28.11.2014 ed
il 16.12.2014, dichiarava di aver rilasciato a noleggio a tale __________, il quale
si presentava con dei cittadini rumeni, ma non il IM 1, per il periodo novembre
2011 / aprile 2012, diverse automobili, fra cui anche la Nissan Micra in
questione. Produceva anche la fattura. L’auto veniva poi inspiegabilmente
ritrovata a __________, ed il proprietario dovette svolgere le procedure per
riportarla in Ticino. Ciò malgrado, lo stesso IM 1 ha ammesso in corso
d’inchiesta di aver egli stesso noleggiato la Nissan Micra dopo aver
incidentato la precedente Golf noleggiata (questa a suo nome):
" ADR che sono partito con l'autovettura Nissan di colore azzurro/verde che
avevo noleggiato presso il garage __________, dove avevo
lasciato l'autovettura BMW per delle riparazioni. Preciso che dopo aver portato
in garage la BMW avevo preso a noleggio la Golf, che è poi rimasta accidentata
nell'incidente che ho avuto alla rotonda di __________ e dopo questa ho preso
la Nissan.”
Tornando alle dichiarazioni rese da __________ il 13 febbraio
2014:
"
Per quanto concerne __________, l’ultima volta che l’ho visto si
trovava a __________, poi, credo, suo fratello che abita in Germania è venuto a
prenderlo e l’ha portato all’estero.
ADR che non so quando IM 1 ha restituito la macchina a __________.
So che il 12 di marzo 2012, IM 1 è partito in direzione di __________ per
accompagnare la moglie di __________ in Romania. So che lo ha fatto utilizzando
la Peugeot bianca di __________.
ADR: che la Peugeot di cui parliamo è l’auto di __________
e quella utilizzata da IM 1 per venirci a prendere a __________.
ADR: Che __________ e __________ si sono incontrati a __________,
in quanto __________ voleva che __________ si occupasse di fornire un’auto a
suo fratello IM 1 per farlo andare via dalla Svizzera con sua moglie. Questo in
quanto sia IM 1 che la moglie di __________ erano ancora a __________ e i __________
volevano comunque vendicarsi. __________ aveva quindi paura che i __________
facessero del male a suo fratello e a sua moglie. __________ voleva quindi che __________
gli procurasse una macchina e __________ gli dava poi la su auto PEUGEOT bianca
così IM 1, con la moglie di __________, hanno potuto partire il 12 marzo 2012.
Io non ho assistito a questo incontro, malgrado fossi anch’io a __________
con __________ nella casa dell’ex moglie di __________.
ADR che __________ non ha mai saputo prima delle nostre
intenzioni contro __________, anche perché non avevamo programmato nulla e gli
avvenimenti si sono accaduti senza che nessuno di noi li avesse programmati in
precedenza. Posso anche dire che se solo avessi mai pensato di fare qualcosa,
mai avrei raccontato a __________ qualcosa, visto che di lui non mi sono mai
fidato visto che non è un uomo di parola.
Anche __________ non si fidava di __________ ed anzi pensava che __________
lo avesse messo in trappola portandolo a __________ al __________ dove è stato
poi picchiato dai fratelli __________.
(…) Come ho sempre detto, prima che succedesse il disastro a __________,
noi, inteso io __________ E __________, ci eravamo incontrati al __________
sulla strada per __________ con ACPR 1 e la sua ragazza. ACPR 1 avrebbe dovuto
darci il denaro per permettere a __________ di rientrare in Romania a curarsi.
Durante quell’incontro ACPR 1 era però stato molto aggressivo ed arrogante ed
io avevo detto allora che ce ne andavamo e che lo avremmo denunciato in
Polizia.
IM 1 sapeva che dovevamo incontrarci al __________ e continuava a
chiamare per sapere come era andato l’incontro, se ACPR 1 aveva pagato e
quant’altro.
Poi, le cose sono andate diversamente come ho raccontato più
volte, quando ACPR 1 ci ha inseguiti per giungere a quanto accaduto a __________
dove abbiamo accoltellato ACPR 1.
(…) Io non ho mai messo nei pasticci IM 1, è stato __________ a
metterlo in mezzo chiamandolo per farci venire a prendere a __________ con la
macchina di __________ e che lo ha mandato a casa di __________ per farsi dare
l’auto. Non ho mai concordato con __________ e __________ una versione per
evitare che __________ potesse essere coinvolto. È stato __________ a
coinvolgerlo.
(…) Gli interroganti mi fanno prendere atto di un estratto delle
dichiarazioni di __________, rese nella sua audizione del 26.06.2012 (…)
…Per tornare alle minacce e di conseguenza ai soldi che ho dato a
questi cittadini rumeni, posso dire che uno di queste persone abitava li, in Via
__________. Era uno con il codino, che ho poi conosciuto come __________. Ora
dico che era sempre un ragazzino che viveva nell’appartamento indicato mi aveva
chiesto di portare CHF 3000 perché avevo fatto picchiare il loro amico, perché
non l’avevo difeso. In caso di mancato pagamento mi era stato detto che le
avrei prese anche io…
Vengo inoltre informato che, in una sua successiva audizione, del
09.08.2012 (…) __________ ha dichiarato:
…rispondo di aver dato frs 3'000.-- a contanti direttamente nelle
mani di __________. Questo era avvenuto all’indomani dei fatti di __________
che quindi preciso essere il lunedì 5 marzo 2012… (…) La somma di frs
3'000.—l’avevo pensata io, senza suggerimento di nessun altro e questo con lo
scopo di dare un segno forte, da parte mia, per fare in modo di evitare
eventuali loro richieste che sarebbero potute venire in futuro.
Mi viene chiesto, a fronte delle dichiarazioni rese da __________,
di prendere posizione in merito. Da parte mia posso dire che quanto dichiarato
da __________ è vero, in relazione al motivo della consegna dei soldi. La cifra
invece non la conosco, ma mi pare fosse più alta. Nessuno aveva chiesto a __________
denaro, è stata una sua decisione, credo perché si sentiva responsabile di
quanto era successo a __________ per colpa sua.
Gli interroganti mi fanno prendere atto delle dichiarazioni rese
da __________ nel suo interrogatorio (…) 17.08.2012 (…)
…__________ mi ha detto se potevano trovarci a __________. Io non
ho fatto domande mi sono recato nel posto in cui mi aveva detto. Conoscevo __________
in quanto vi abitano i miei zii. Inizialmente ho pensato che i rumeni sapevano
che avevo dei parenti in questo paese ed ho pensato che fossero in pericolo.
Giunto a __________, ho raggiunto una rotonda in centro, dove vi è
anche un ristorante cinese. Ci siamo trovati ad un bar gestito da cinesi. Mi
sono seduto fuori dall’esercizio pubblico e ho visto che presenti vi erano __________,
ed altri due rumeni che non conosco. A __________ dicevo che erano pazzi. Gli
domandavo perché avevano fatto una cosa del genere. Lui mi rispondeva che, come
già mi aveva accennato precedentemente, gliel’avrebbe fatta pagare, perché gli
avevano portato via le donne e lo avevano picchiato in sei contro uno.
In seguito è arrivato __________ con altri rumeni. Si sono
posizionati vicino al nostro tavolo ma non ho parlato direttamente con loro. In
quelle circostanze __________, dopo l’arrivo di __________, mi ha detto di fare
in modo di far andare via suo fratello IM 1 e la sua fidanzata. Non so il nome
della sua fidanzata… .
Mi viene chiesto (…) di prendere posizione (…) posso dire che non
ero presente a quell’incontro ma che quanto detto da __________ è vero, nel
senso che __________ lo aveva voluto vedere per dirgli di dare l’auto a suo fratello
IM 1 per farlo scappare e farlo uscire con sua moglie. Questo come ho
raccontato in precedenza.”
(AI 1).
4.4.1. Circostanze dell’arresto e
primo interrogatorio
A seguito di queste dichiarazioni di __________, il 18 febbraio
2014 il PP emanava un ordine di arresto internazionale nei confronti di IM 1
(AI 2).
Il 27 febbraio 2014, la Polizia procedeva all’interrogatorio di __________,
per contestargli quanto emerso dal verbale di __________ di pochi giorni prima,
il quale, come ormai d’abitudine, forniva una nuova versione dei fatti:
"
Da parte degli interroganti vengo messo al corrente che a
parere degli stessi, la sera del 08/09.03.2012 io ero a conoscenza di quanto
accaduto a __________ e che ho poi prestato il veicolo a IM 1 ben sapendo
quanto accaduto e che il veicolo serviva a IM 1 per recuperare il fratello e
gli amici a __________.
Da parte mia posso dire che questa cosa non è vera, io non ho dato
la mia macchina a IM 1 sapendo cosa era successo e men che meno sapendo che
avrebbero usato la mia macchina per far fuggire gli autori dai luoghi.
IM 1 era venuto effettivamente da me la mattina del 09.03.2012
verso le ore 0100, o comunque ad ora tarda, e mi aveva svegliato, dicendomi di
dargli l’auto in quanto gli serviva per andare a prendere la sua donna e che
era successa una cosa grave, io gli ho più volte chiesto cosa era successo e
non volevo dargli l’auto. Lui mi rispondeva che dovevo dargli l’auto, che era
successo qualcosa di grave e che doveva andare a prendere la sua donna. Per sua
donna intendo una delle ragazze che si prostituiva per i rumeni e che era
incinta.
Vorrei precisare che mai e poi mai avrei dato la mia macchina
sapendo cosa doveva fare, ossia andare a prendere gli autori di un reato così
grave. Non sono così scemo, se la polizia li avesse fermati sulla mia auto mi
sarei messo nei casini da solo.
Prendo atto dagli interroganti che __________, nel suo verbale
di interrogatorio del 13.02.2014 (…) dichiarava:
…Voglio precisare che mentre eravamo nel bosco, __________ ha
chiamato suo fratello IM 1 dicendogli di andare da __________, il __________, e
farsi dare la macchina per venire a prenderci. (…) che IM 1 non ha minacciato __________,
ma gli ha fatto presente che se io, __________ e __________ ci trovavamo in
quella situazione era colpa sua. Dopo aver pronunciato queste parole __________
gli ha consegnato le chiavi dell’auto.
Sentite queste dichiarazioni mi viene chiesto di prendere
posizione in merito e da parte mia rispondo che quanto detto da __________ non
corrisponde pienamente al vero. Vorrei chiarire, una volta per tutte, come sono
andate le cose quella sera.
Io vi posso giurare che non sapevo prima quello che __________ e i
suoi amici volevano fare a __________.
La mattina, quando IM 1 è venuto a suonare il campanello, ho subito
capito che era successo qualcosa di grave in quanto era molto agitato. Alle mie
domande sul che cosa era successo, IM 1 mi aveva detto che dovevo dargli
l’auto, che era successo un casino e che se non gli davo la macchina ci sarei
andato io nei casini. Mi dava quindi un numero telefonico e mi diceva che se la
Polizia mi avesse chiamato dovevo dire che gli avevo prestato io la macchina.
Io subito ho capito che era successo qualcosa e che probabilmente avevano fatto
la “festa” ad uno dei __________ e questo perché nelle varie volte che ci
eravamo incontrati a casa di __________ era emerso che volevano farla pagare ai
__________ per quanto successo al __________.
Posso anche dire che IM 1 non è che mi abbia chiesto l’auto
normalmente, IM 1 mi ha pesantemente minacciato e mi aveva fatto capire
chiaramente che se io non gli avessi dato l’auto sarei finito io nei casini e
me l’avrebbero poi fatta pagare a me. Continuando a ripensare a quanto IM 1 mi
ha detto quella sera, non posso escludere a priori che mi abbia anche detto
qualcosa in relazione a cosa era successo a __________, sicuramente non mi ha
detto che avevano accoltellato qualcuno, ma può essere che mi abbia detto che
avevano fatto la festa ai __________.
Per questo motivo ho quindi avuto la sensazione che era successo
qualcosa di grave e, per la paura di essere io messo nei casini, o la mia
famiglia, viste le pesanti minacce che avevo già subito in passato dai rumeni
per i fatti del __________, ho dato l’auto a IM 1.
Gli interroganti mi chiedono come mai ho poi telefonato a __________
alle ore 01:39 del 09.03.2012. Da parte mia indico che avevo capito che
qualcosa di grave era successo e che i rumeni erano coinvolti, non sapevo però
esattamente chi fosse coinvolto ed ho quindi chiamato __________, con il quale
avevo confidenza, per sapere da lui se sapeva qualcosa (…) e se sapeva dove
fosse la mi auto. __________ mi rispondeva di stare tranquillo e che “stiamo
arrivando a casa” e di aspettarlo. Mi appendeva poi il telefono.
Subito ho quindi capito che anche __________ era con i rumeni e ho
quindi telefonato ai miei amici __________, __________ e __________, in
sequenza, in quanto ero nel panico e non sapevo cosa fare, avendo paura che
potesse succedermi qualcosa o che potesse succedere qualcosa alla mia famiglia.
Ne __________, ne __________ e nemmeno __________ mi hanno risposto, o almeno
non mi ricordo se mi abbiano risposto (…) ero comunque nel panico ed avevo
realmente paura in quanto visto che era successo qualcosa di grave, temevo per
la mia incolumità e quella della mia famiglia (…) erano persone pronte a
tutto. (…) Poco dopo (…) ho sentito arrivare la macchina sul piazzale. Io sono
quindi sceso e ho notato, sul piazzale, __________, __________, __________ e IM
1 e __________, in quel momento, mi diceva che avevano preso uno dei __________
e che gliela avevano fatta pagare. Io ho subito capito che si intendevano:
avergli ala fatta pagare per le botte di __________ a __________.
A quel momento io sono subito rientrato a casa mia chiudendomi in
casa. Poi, il 10.03.2012 abbiamo, io __________ e __________, portato __________
in Italia, come meglio indicato nei vari verbali precedenti, tra il 10 ed il
12.03.2012 mi sono poi incontrato a __________ con i rumeni, in quanto ero
stato “convocato” da __________ e una volta a __________, mi veniva detto che
dovevo aiutare IM 1 e la sua donna, che non so se fosse la donna di IM 1 o di __________,
a lasciare la Svizzera e meglio che dovevo trovargli una macchina per lasciare
la Svizzera.
Essendo che io avevo inizialmente intenzione di “far sparire” la
mia auto e che ne avevo parlato con IM 1, avevo pensato di dargli la mia
Peugeot 3008. Cosa che facevo e il 12.03.2012, IM 1, con la mia auto, partiva
per lasciare la Svizzera, con lui vi era anche una donna. (…)
Gli interroganti mi chiedono di spiegare come mai io, il
06.03.2012 alle ore 20.08.32, alle ore 20.24.30, alle ore 20.52.25, ancora alle
ore 21.22.59 ed alle ore 21.38.08 ho contattato il numero __________ intestato
a __________ che di fatto è l’ex moglie di __________
(…) non conosco l’ex moglie (…) su quel numero io parlavo con __________
ed il numero me lo aveva fornito suo fratelli IM 1. (…)
Per concludere posso confermarvi che la versione che ho fornito
durante questo verbale è la verità. So di aver sbagliato raccontando delle
bugie nei precedenti verbali, ma vi chiedo di mettervi nei miei panni, ho
realmente avuto paura e ancora oggi ne ho, in quanto sia i rumeni e sia gli
albanesi (i __________) ho timore che possano farmela pagare in qualche maniera.
Le voci che circolano negli ambienti dei locali, dicono che me la faranno
pagare prima o poi ed io onestamente ho il timore che prima o poi mi possa
succedere davvero qualcosa a me o alla mia famiglia.”
(AI 5).
IM 1 veniva posto in stato d’arresto il 9 giugno 2014 in
Inghilterra, dopo aver presumibilmente commesso un furto (AI 6). Il 29 giugno
2014, il PP inviava la richiesta di estradizione dello stesso (AI 8), la quale
veniva eseguita il 30 ottobre 2014, dopo l’espletamento di tutte le necessarie
formalità e l’espiazione della pena inflittagli in Inghilterra (AI 9-15).
Interrogato il giorno seguente quello dell’estradizione, ovvero il
31 ottobre 2014, così dichiarava, dinanzi al PP e alla presenza del suo
difensore d’ufficio, avv. __________, in merito ai fatti di __________ del 9
marzo 2012:
"
(…) In merito ai fatti contenuti nell’ordine d’arresto, che mi è
stato notificato nella procedura estradizionale, dichiaro che sono estraneo.
L’interrogante mi ha riassunto quali sono i fatti che mi vengono imputati e in
particolare quello che è successo la notte del 9 marzo 2012 sulla strada che da
__________ porta a __________, rispettivamente quello che è successo a partire
dal 12 marzo 2012 quando sono partito per la Romania con l’autovettura di __________.
In merito al primo episodio dichiaro che non sono mai stato in
quella zona e non sono mai stato a __________ perché non potevo neppure andare
in Italia perché avevo un divieto. Per quanto riguarda i fatti successivi è
stato __________ a darmi la sua auto. Mi viene mostrata la fotografia del radar
collocato sull’autostrada A13 del 12 marzo 2012, alle ore 21.44. Dichiaro che
ero io alla guida dell’autovettura e con me c’era la compagna di mio fratello __________,
__________. Lei era incinta, ed è per questo che doveva rientrare in Romania. È
poi nata una bambina, che è figlia di mio fratello __________. Loro non si sono
sposati ma sono sempre conviventi. (…)
In merito ai fatti del 9 marzo 2012, l’interrogante mi chiede se
dopo l’incidente del 6 febbraio 2012 ero rimasto in Ticino.
Rispondo di sì, perché avevamo dei lavori in corso.
ADR che non ricordo che scheda telefonica avevo e in
particolare non mi ricordo il numero. Se ben ricordo era comunque una scheda
svizzera regolare.
ADR che il numero __________ intestato a __________ non mi
dice nulla. Non ho mai sentito questo nome. Prendo atto che era registrato con
l’indirizzo di via __________ a __________. (…) ADR che non ricordo che numero
utilizzasse mio fratello __________. Il numero __________, sempre intestato a __________,
non mi dice assolutamente nulla.
Prendo atto che sulla base degli accertamenti effettuati dalla
Polizia, i due numeri menzionati in precedenza dovevano essere il primo in mio
possesso e il secondo in possesso di mio fratello __________.
ADR che in merito ai fatti del 9 marzo 2012 a __________
non so nulla e non ho saputo nulla fino al momento in cui ho letto la
documentazione che è stata presentata nella procedura estradizionale.
ADR che qualche tempo prima, ma non so indicare la data
esatta, mio fratello __________ aveva avuto un problema con degli albanesi. Lui
era giunto a casa a __________ “tutto sfasciato”, nel senso che aveva delle
piaghe, o meglio delle ferite in testa, perché era stato picchiato con un cric
dell’auto, mentre sul corpo aveva dei segni blu come se fosse stato picchiato
con una mazza da baseball e aveva delle costole rotte. Non so dove fosse stato
picchiato. Non mi ha detto per quale motivo era stato picchiato, ma quando è
arrivato a casa tutto sfasciato mi ha solamente detto che aveva avuto un
problema con degli albanesi. Io non conoscevo questi albanesi. Preciso che
conoscevo unicamente quello che è stato picchiato di nome ACPR 1 perché l’avevo
visto alcune volte quando si è incontrato con mio fratello e __________.
(…) Non credo che mio fratello e ACPR 1 fossero amici, mentre
invece credo che ACPR 1 fosse amico di __________.
ADR che mio fratello è arrivato a casa da solo. Non so come
avesse fatto ad arrivare a casa e se qualcuno l’avesse accompagnato. A casa a __________,
oltre al sottoscritto, c’era __________ e i ragazzi che lavoravano con noi e
che ho menzionato in precedenza. Non c’era __________.
ADR che mio fratello è arrivato di notte a casa, ma non
ricordo che ora fosse. Non l’abbiamo portato dal dottore ma l’abbiamo medicato
mettendogli delle compresse in testa per bloccare il sangue e un asciugamano
sul corpo per alleviare i segni che aveva. Lui non ha voluto che lo portassimo
da dottore.
ADR che è vero che ho chiesto spiegazioni a mio fratello,
ma lui mi ha semplicemente detto di avere avuto dei problemi con gli albanesi
dicendomi che era meglio che io non sapevo nulla.
ADR che io ero dispiaciuto per quello che era successo a
mio fratello, ma non ho pensato di chiedere spiegazioni a ACPR 1, che già
conoscevo. Non posso dire che mio fratello fosse arrabbiato in quei momenti,
anche perché stava male, ed è rimasto a letto per circa una settimana.
L’interrogante mi informa che il pestaggio di mio fratello è
avvenuto il 4 marzo 2012 nei parcheggi del __________, dove si erano incontrati
__________, mio fratello e altre persone con ACPR 1, i suoi fratelli e altre
persone.
Ne prendo atto e dichiaro di sapere dove si trova il posto, ma che
mio fratello non me ne ha mai parlato. L’interrogante mi dice che secondo
quanto emerso nel corso dell’inchiesta e in particolare sulla base di quanto
dichiarato da __________, dopo il pestaggio di mio fratello ci sarebbero stati
degli incontri nell’appartamento di __________ nel corso dei quali si sarebbe
discusso di farla pagare ai fratelli __________ per quello che era successo a
mio fratello __________ e che __________ era pure stato rimproverato di non
aver aiutato e protetto mio fratello.
Ne prendo atto ma dichiaro che io non avevo saputo nulla di questo
e non ho mai partecipato a uno di questi incontri, anche perché ero sempre al
lavoro.
ADR che in merito ai fatti del 9 marzo 2012 non so
assolutamente nulla. Quella sera probabilmente ero a casa e dormivo. È vero che
dopo il pestaggio di mio fratello ero molto preoccupato per lui e gli avevo
chiesto spiegazioni, ma lui non ha mai voluto dirmi nulla, dicendomi che era
meglio per me se stavo fuori dal problema.
ADR che non sono in grado di dire con esattezza se mio
fratello quella sera era a casa oppure no. E’ vero che dopo il pestaggio lui è
stato a letto nell’appartamento dove abitavamo, ma non so dire se quella sera
fosse uscito, anche perché sono trascorsi due anni dai fatti.
ADR che quella notte io non sono uscito di casa.
L’interrogante mi contesta che sulla base delle prove assunte durante
l’inchiesta e in particolare sulla base delle dichiarazioni rese da __________
e da __________, la notte del 9 marzo 2012 io avrei raggiunto __________ con
l’auto di __________ per recuperare __________, mio fratello __________ e __________,
dopo l’accoltellamento di ACPR 1, per poi riportarli a __________.
Ne prendo atto ma dichiaro che io non sono uscito di casa e non
capisco perché mi abbiamo tirato in mezzo a questa storia.
(…) L’interrogante mi mostra una fotografia dell’autovettura manca
Citroen C3 utilizzata da __________ la sera dell’aggressione a ACPR 1. Mi
sembra che sia quella l’autovettura di __________ e mi sembra di essere salito
su quell’auto. Prendo atto che su un pacchetto di fazzoletti di carta ritrovato
nel cassetto del cruscotto di quest’autovettura è stato trovato il mio DNA.
(…) è possibile che glielo abbia dato io a __________.
L’interrogante mi da lettura di uno stralcio delle dichiarazioni
rese da __________ nel verbale d0interrogatorio di Polizia 14 febbraio 2014 a
partire dal pag. 2, riga 35, fino a pag. 4, riga 8. Ho capito quanto ha
dichiarato __________, ma ribadisco che io non ero presente. L’interrogante mi
da lettura di un ulteriore stralcio dello stesso verbale e meglio a partire da
pag. 8, riga 22 fino a pag. 9, riga 3.
Ho capito quanto ha dichiarato __________, ma assolutamente quella
sera io non ero in contatto con mio fratello e non sapevo nulla dell’incontro
con ACPR 1, né tantomeno della questione dei soldi, di cui non avevo mai
sentito parlare. Non capisco perché __________ voglia coinvolgermi in questa
storia.
L’interrogante mi informa che sulla base degli accertamenti
telefonici effettuati sulle utenze menzionate in precedenza, ritenuto che le
stesse sarebbero attribuite al sottoscritto e a mio fratello __________,
risulta che effettivamente la notte dell’ü8/9 marzo 2012 vi sono stati numerosi
contatti fra le due utenze, mentre quella in uso a __________ si trovava a __________
e __________, l’altra si trovava nel __________ e __________.
Ne prendo atto ma dichiaro di non avere avuto un’utenza a nome di __________.
L’unica volta che ho comperato una tessera telefonica ho dovuto mostrare un
documento d’identità.
L’interrogante mi da lettura di uno stralcio delle dichiarazioni
rese da __________ alla Polizia il 27 febbraio 2014 a partire da pag. 6, riga
21 fino a pag. 7, riga 27.
Ho capito quanto ha dichiarato __________ e ho pure capito, come
riassuntomi dall’interrogante, che lui sostiene che io abbia partecipato anche
agli incontri nel corso dei quali si era discusso di farla pagare ai __________.
Ribadisco che io non ho fatto quello che lui ha indicato e quindi non ho preso
la sua autovettura per recuperare __________ e mio fratello.
A domanda a spere perché __________ dovrebbe accusarmi di fatti
che non ho commesso, rispondo che lui era amico di __________ e credo che il
tutto sia dovuto al fatto dell’autovettura. __________ me l’aveva data per
rientrare in Romania, dicendomi che dopo circa una settimana sarebbe venuto
anche lui in Romania a trovare degli amici e a riprendersi l’auto. Invece è
arrivato __________, dicendomi di consegnargli l’auto e che avrebbe provveduto
personalmente a riportarla ad __________. Mi aveva detto di aver parlato con
lui e di essersi accordati in tal senso.
ADR che quando sono partito per la Romania il 12 marzo 2012
mio fratello mi sembra fosse ancora a __________. Non mi risulta che fosse
andato in Italia e in ogni caso io non l’ho accompagnato in Italia. Di sicuro
non sono andato in Italia perché, come detto, non potevo entrare in quel paese.
L’interrogante mi fa prendere atto che dagli accertamenti
effettuati durante l’inchiesta risulta che il 10 marzo 2012 mio fratello __________
è stato accompagnato in Italia da __________ assieme a __________ e __________.
Di questo non so nulla e non conosco __________ e __________. Ne prendo atto
che quest’ultimo sarebbe pure venuto in Romani a per recuperare l’auto di __________.
Anche dopo aver visionato la fotografia di __________, dichiaro di non
riconoscerlo.”.
In questo primo interrogatorio, IM 1 si dichiarava dunque estraneo
ad ogni accusa. Il PP inoltrava istanza di carcerazione preventiva il giorno
stesso, 31 ottobre 2014, al GPC (AI 25), che la ammetteva fino al 30 gennaio
2015 (AI 26).
4.4.2. Interrogatori
di confronto con __________, __________ e __________
Identificata la persona di “__________” in __________, indicato
dall’imputato quale suo datore di lavoro in nero in Ticino e persona che gli
subaffittava l’appartamento ove poi risiedeva con il fratello __________ e la
fidanzata, gli inquirenti procedevano al suo interrogatorio l’11 novembre 2014.
Egli dichiarava che i rumeni, dopo una semplice telefonata affermando di dover
scappare (telefonata confermata pure dai tabulati telefonici dell’utenza in uso
a IM 1), lasciavano di punto in bianco l’appartamento da lui subaffittato, e
pure in uno stato pietoso.
Negava infine di aver mai assunto, fra i vari lavoratori in nero
da lui ingaggiati, anche i fratelli IM 1 e __________:
"
(…) posso dire che dopo i fatti di __________, il giorno stesso o
il giorno dopo, mi pare IM 1 mi ha chiamato sul mio telefono cellulare. Ricordo
che mi ha detto “dobbiamo scappare abbiamo avuto un problema.
L’interrogante mi fa prendere atto che
in data 09.03.2012 (il giorno dei fatti di __________), alle ore 06.26,
l’utenza __________ ha chiamato il mio telefono cellulare, conversando per 125
secondi. Mi viene chiesto di indicare per quale motivo l’utenza in questione mi
avrebbe telefonato a quell’ora (…) io non voglio avere niente a che fare
con questa storia.
Quella mattina, mi ha telefonato IM 1, ne sono sicuro quasi al
cento per cento. Lui durante la telefonata mi ha detto che __________ aveva
avuto un problema, non dicendomi cosa, ma spiegandomi che avrebbero dovuto
lasciare la Svizzera. (…) mi spiegava che anche lui sarebbe dovuto scappare con
la ragazza di __________ perché avevano avuto dei problemi con la Polizia. Non
mi ha assolutamente detto cosa ha combinato. Dopo quella telefonata sono
spariti tutti (…) ricordo che durante la telefonata, IM 1 era molto nervoso.
(…) Ora ricordo anche che mi aveva detto che non avevano un mezzo per scappare,
nel senso di un veicolo, e che stavano aspettando una macchina. Una volta che
avrebbero recuperato un veicolo, anche lui (IM 1) e la ragazza di __________,
sarebbero scappati. A me personalmente, IM 1, non mi ha chiesto una macchina
per scappare.
(…)Ora voglio essere completamente sincero con l'interrogante, non
voglio centrare nulla con questa storia. Circa 4 o 5 mesi fa, mi ha telefonato __________
dall'Irlanda. Quel giorno, che non so indicare più precisamente, ho visto che
sul mio telefono cellulare era comparso un numero strano, con prefisso
dell'Irlanda. Quando ha risposto mi ha parlato __________ il quale mi ha detto
che si trovava in Irlanda. Mi ha pure riferito che suo fratello IM 1 era stato
arrestato e sarebbe stato estradato in Svizzera. Mi ha detto che io non dovevo
parlare con la Polizia di tutto, lo gli ho risposto a __________ che ero già
stato interrogato dalla Polizia in due occasioni, e che ero già stato
condannato ad una multa, lo gli ho anche riferito che non volevo più saperne
niente di questa storia. Lui mi ha detto che mi avrebbe poi richiamato.
Posso anche dire che quando __________ mi ha detto che con la
Polizia non dovevo dire nulla, me lo ha detto in tono autoritario e perentorio,
lo, come ho già riferito, gli ho detto che ero già stato interrogato. La
telefonata è durata forse un minuto, non abbiamo parlato di altro.
L'interrogante mi chiede cos'è che __________ aveva paura che
io dicessi alla Polizia, lo rispondo che tutta la questione, sia che loro
sono scappati, della telefonata, ecc; sostanzialmente quello che ho detto in
questo verbale.
L'interrogante mi chiede se sul mio cellulare vi è ancora il
numero Irlandese ed io rispondo che non c'è più questo numero in quanto le
telefonate si cancellano automaticamente topo un certo numero di chiamate.
L'interrogante mi fa prendere atto che sono stati analizzati i
tabulati retroattivi del numero __________, che gli inquirenti ritengono essere
l'utenza in uso a IM 1. Dagli stessi emerge che dopo il 09.03.2012 ho avuto dei
contatti, con il mio telefono cellulare, in diverse occasioni, con l'utenza
indicata. Mi viene chiesto di prendere posizione. Da parte mia posso
dire che dopo il 09.03.2012, non ho più contattato IM 1, ma contattavo tale
"__________", persona che abitava nell'appartamento con IM 1 ed il
fratello. __________, di cui non ricordo il cognome e nome, lavorava in nero
per me come manovale. Penso che sia arrivato a __________ nel mese di febbraio
o gennaio 2012. Non so dire con esattezza. IM 1 o __________ mi avevano chiesto
se avevo lavoro ed io gli ho detto di si. L'ho impiegato in diverse circostanze
per pulire gli appartamenti che gestivo allora.
Non aveva un regolare permesso. Lo pagavo CHF 15 franchi all'ora. __________
lo contattavo su un numero svizzero che ora non ricordo.
Posso dire che dopo che IM 1, __________ e la sua ragazza sono
scappati, ed in particolare dopo la telefonata del 09.03.2012, ho sempre
contattato solo __________. Tutti i contatti che ho avuto con la mia utenza
dopo il 09.03.2014, li ho avuto con __________. Se questi contatti risultano
con l'utenza in uso a IM 1, vuole dire che io contattavo, dopo il 09.03.2012, __________.
__________ è rimasto a __________
sino alla fine del mese di marzo 2012, poi gli ho trovato una sistemazione a __________
in Via __________, in un appartamento che gestisco io.
(…) L'interrogante, preso
atto delle dichiarazioni di IM 1, mi chiede di prendere posizione. Da parte
mia posso dire che non è assolutamente vero che IM 1 e __________ hanno
lavorato in nero per me. Ho ammesso che per me hanno lavorato in nero __________
e __________, e basta, lo penso che IM 1 abbia detto così in quanto non era in
grado di giustificare cosa faceva in Svizzera e di cosa vivevano. Da me, __________
e IM 1 non hanno mai lavorato.”
(allegato 7 rapporto di Polizia del 03.05.2015).
Egli aveva modo di confermare dette dichiarazioni nei seguenti
interrogatori di Polizia, il 15.11.14, il 02.12.2014 ed il 16.12.2014 (allegati
9/11 al rapporto di polizia 03.02.15).
Sentiti a confronto dinanzi al PP il 16 gennaio 2014 (AI 51), IM 1
e __________ mantenevano le rispettive versioni, aggiungendo ulteriori
dettagli:
" __________
ADR che __________ e IM 1 non hanno mai
lavorato per me. lo ho una ditta di pittura con tre o quattro dipendenti, a
dipendenza dei lavori, ma loro non hanno mai lavorato per me. Non hanno neppure
lavorato per me e non hanno mai svolto per me nessun tipo di lavoro. Non so
cosa facessero esattamente. Loro erano lì con la ragazza a __________ e non so
cosa facessero la sera (…).
Effettivamente è vero che ho detto di aver visto IM
1 e __________ accompagnare questa ragazza e so che la accompagnavano al Night
Club __________ a __________. Che cosa facesse quella ragazza al Club non lo so
perché non sono mai andato con loro. Inizialmente avevo visto IM 1 usare una
BMW con targhe bulgare e poi delle auto prese a noleggio. Mi vengono mostrate
due fotografie di un'autovettura BMW con targhe bulgare __________.
Riconosco quest'auto come quella usata da IM 1.
IM 1
ADR che è quella l'auto
che utilizzavo.
Prendiamo atto che le due fotografie sono allegate
alla documentazione trasmessa il 2 dicembre 2014 dall'assicurazione __________.
ADR che inizialmente
quando sono arrivato in Ticino per la prima volta con mio fratello e la sua
ragazza siamo venuti per vacanza, ma anche per cercare lavoro, lo non ho mai
lavorato per il signor __________. Mi
limitavo ad accompagnare con la BMW __________, __________
e __________ nei luoghi che mi venivano indicati da __________. Tramite questi tre ragazzi ho poi lavorato anch'io con mio fratello
effettuando lavori di imbianchino. Questi lavori non li ho quindi ricevuti
direttamente da __________ ma tramite
questi ragazzi.
ADR che è vero che io
accompagnavo anche __________ al Club di __________, ogni tanto e non spesso,
perché lei in genere andava con il taxi. Lo __________ non è un puttanaio ma un
altro tipo di locale. Lei non si prostituiva in quel locale, ma faceva
solamente presenza e faceva bere i clienti. Lei non è mai uscita dallo __________
con clienti, anche perché era la fidanzata di mio fratello.
ADR riceveva 100 franchi ogni sera più una percentuale sulle
consumazioni.
ADR che quello che
guadagnavo come imbianchino lo tenevo per me o lo dividevo con gli altri
ragazzi, a dipendenza del lavoro fatto, ma non ho mai versato nulla a __________. Da lui non ho mai ricevuto uno
stipendio.(…)
__________ La Polizia mi ha spiegato
che dai tabulati telefonici dell'utenza __________ risulta una chiamata il 9 marzo 2012, alle ore 06.26, alla mia
utenza telefonica. Ricordo di aver ricevuto una telefonata il mattino presto,
ma non so dire se fosse il 9 o 10 perché non mi ricordo la data.
ADR che in quella
telefonata IM 1 mi ha comunicato che __________ aveva avuto un problema e
doveva scappare. Non mi ha detto se doveva scappare dalla Svizzera o da altro
paese, lo gli ho chiesto cosa fosse successo ma lui non mi ha dato altre
spiegazioni. Mi ha solamente detto che anche lui doveva andarsene, ma non
subito perché, mi sembra, doveva aspettare una macchina e poi doveva
accompagnare la ragazza di __________. Nel corso della telefonata abbiamo anche
discusso del fatto che lasciavano l'appartamento e quindi dovevano lasciarmi le
chiavi.
ADR che non ci siamo
visti, né quel giorno né nei giorni successivi, ma ci siamo sentiti per
telefono un paio di volte. In quel periodo nell'appartamento di __________
c'era anche __________ e tramite lui io ho ricevuto le chiavi
dell'appartamento. L'affitto del mese di marzo era già stato pagato perché
pagavano in anticipo.
IM 1
ADR che non mi ricordo
di aver atto quella telefonata a __________ dicendogli che __________ aveva avuto un problema e doveva scappare.
Ho chiamato alcune volte alla mattina __________ per questioni di lavoro in
quell'orario, ma non ricordo proprio quella telefonata. Non capisco anche
perché avrei dovuto chiamarlo per la questione delle chiavi, visto che
nell'appartamento c'erano i ragazzi.(…)
__________ A domanda ricordo che IM 1
aveva avuto un incidente con l'autovettura Golf. Per due o tre settimana
ricordo che non poteva neppure guidare perché aveva male a una spalla. Ricordo
di averlo poi visto con una macchina piccola di colore verde e ho pensato che
l'avesse noleggiata.
Mi viene mostrata la fotografia di una Nissan Micra,
che mi era già stata mostrata dalla Polizia in occasione dell'interrogatorio
del 2 dicembre
2014.
Riconosco nuovamente quell'auto come quella usata da
IM 1.
IM 1
ADR è vero che a seguito
dell'incidente con l'autovettura Golf non ho potuto guidare per qualche
settimana e mi ero fatto accompagnare anche da __________ per fare la spesa o gli avevo chiesto di prestarmi l'auto.
Sinceramente non mi ricordo di aver guidato l'auto Micra che è stata mostrata
in precedenza a __________.
ADR che dopo l'incidente
non ho più guidato, sia perché non avevo più l'auto, sia perché non potevo più
guidare per motivi fisici.
L'interrogante mi fa notare che il 12 marzo 2013 sono stato immortalato dal radar dell'autostrada alla guida dell'auto
Peugeot di __________. Mi chiede se questa è stata la prima volta, dopo
l'incidente, che ho ripreso la guida di un'autovettura. Rispondo che è
possibile di sì, anche perché erano passate alcune settimane.”
(AI 51).
Nel frattempo, il PP, con istanza 26 gennaio 2015,
chiedeva al GPC una proroga della carcerazione preventiva (AI 53), la quale, con
decisione 2 febbraio 2015, veniva accolta fino al 13 marzo 2015 (AI 57).
Con interrogatorio del 27 gennaio 2015 (AI 55), venivano messi a confronto
IM 1 e __________, entrambi sentiti in qualità di imputati per
complicità in tentato assassinio, sub. favoreggiamento e appropriazione
indebita:
“__________
Conosco la persona qui presente con il nome di IM 1.
L'ho conosciuto nell'appartamento di __________, dove abitavano altri cittadini
rumeni, lo abitavo nello stesso complesso immobiliare e saltuariamente lo
vedevo. C'era la palestra nell'immobile e ci si vedeva. Non lo frequentavo ma
lo vedevo ogni tanto. L'ho visto in tre o quattro occasioni nell'appartamento
dove abitavano gli altri. Di tutte le persone conoscevo __________ perché era
cliente del __________ e frequentava anche altri locali notturni da solo.
ADR che non ricordo
esattamente quando ho conosciuto __________, ma questo è avvenuto circa quattro
mesi prima dei fatti di __________. Poteva essere quindi la fine del 2011. L'ho conosciuto perché, come detto,
frequentava i locali notturni. Ci si vedeva e si scambiavano quattro
chiacchiere. Per quanto riguarda IM 1, mi sembra di averlo visto qualche settimana
prima di __________ e, come detto, non ci frequentavamo e non ci conoscevamo
proprio.
(…) L'interrogante mi chiede se confermo quanto
dichiarato nei precedenti verbali d'interrogatorio in merito ai fatti avvenuti
il 4 marzo 2012 nel parcheggio del __________ di __________,
dove mi sono incontrato con i fratelli __________ e dove __________ è stato da
loro picchiato.
Rispondo che confermo le mie precedenti
dichiarazioni. Ribadisco che fino a quella sera non conoscevo __________ e non
l'avevo mai visto.
ADR che quella sera a __________ non c'era il qui presente IM 1.
IM 1
AD ribadisco
che io a __________ non c'ero, ma ricordo che mio fratello __________ è
ritornato a __________ malconcio perché era stato picchiato. Non so per quale
motivo fosse stato picchiato. Ho saputo, più tardi, da mio fratello, che era
stato picchiato dagli albanesi.
__________
AD confermo che dopo i
fatti di __________, non so dire se lo stesso giorno o il giorno dopo, ho
telefonato a __________ per capire cosa era successo, quale fosse il motivo del
pestaggio di __________ e per sapere come stava. Ricordo che __________ mi
disse che non sapeva neppure lui perché era stato picchiato e da parte mia gli
dissi che tutto era successo in pochi secondi, dopo che i fratelli __________
avevano detto qualche cosa a __________. Non so se in albanese o in altra
lingua. Nel corso di quella telefonata __________ mi ha detto di andare a casa
sua a __________ per discutere di quanto era successo perché lui era arrabbiato
anche con me perché non l'avevo difeso.
ADR che ho raggiunto __________
nell'appartamento dove abitavano a __________. All'interno c'erano diverse
persone e tra queste ricordo __________, __________, una ragazza mora e altri
due ragazzi. Il qui presente IM 1 non era presente quel giorno.
ADR che mi sono
preoccupato delle condizioni in cui si trovava __________ poiché sanguinava
dalla testa. Volevo anche prendergli un appuntamento dal mio medico, ma loro
non hanno voluto, lo parlavo soprattutto con __________, perché lo conoscevo
meglio e avevo più confidenza, ma ho parlato anche con __________, anche se lui
era incazzatissimo con tutti per quello che era successo.
ADR che durante
quell'incontro non ho sentito nessuno dire che volevano vendicarsi per quanto
successo.
AD confermo
che dopo questo primo incontro __________ mi ha chiamato in quattro o cinque
occasioni, o forse anche meno, chiedendomi di raggiungerli nell'appartamento
per discutere della faccenda. Non sono andato tante volte, anche perché avevo
un po' di timore. Sono sempre andato da solo e non mi sono mai fatto
accompagnare.
ADR che in una di queste occasioni, forse già alla seconda, ho visto IM 1
che mi é stato presentato come fratello di __________. Anche lui era incazzato
per quello che era successo a suo fratello. Era nervoso.
In occasione di questi incontri abbiamo discusso
dapprima del fatto che io non ero intervenuto a difesa di __________. Lui mi
rimproverava di questo e anche IM 1 mi rimproverava, lo avevo spiegato di non
essere intervenuto perché non conoscevo __________ e quindi non sapevo per
quale motivo aveva problemi con i __________ e quindi non mi sono intromesso.
Ho poi capito che loro, ma soprattutto __________, volesse farla pagare ai __________,
lo non avrei però mai pensato che sarebbero arrivati a fare quello che hanno
fatto, ma che tutt'al più gli avrebbero dato qualche pugno. In questa
discussione IM 1 non ha partecipato, anche se era presente e capiva quello che
si stava dicendo. Ho avuto l'impressione che IM 1 capisse quello che si diceva.
Lui era comunque di poche parole. Quello che era più arrabbiato di tutti era __________
e poi anche quell'altro che ho visto una volta sola, ossia __________.
ADR che in circa due occasioni ho sentito parlare di questo. Poi a un certo
punto mi hanno detto di farmi gli affari miei e che loro avevano un conto
aperto con i __________. È stato soprattutto __________, ma anche __________, a
dirmi che avevo questo conto aperto con loro.
ADR che IM 1 non ha
detto niente in questo senso.
ADR che nessuno mi ha
mai chiesto di dare dei soldi per quanto successo a __________, lo avevo però
parlato con __________ chiedendogli cosa potevo fare per __________ ed è stato
lui a suggerirmi di dargli del denaro per le medicine e per le cure, ma
assolutamente non mi ha imposto nulla, perché mi disse "fai come
vuoi". Sono stato io di mia spontanea volontà che gli ho dato fr. 3'000.-.
Ricordo di aver portato questo denaro in una busta che ho lasciato sul tavolo
dell'appartamento dove abitavano queste persone. Mi sono scusato, ma non so chi
abbia preso la busta. Quel giorno IM 1 non era presente, ma c'erano __________
e __________.
IM 1
Ho capito quanto ha dichiarato __________ e a
domanda dell'interrogante rispondo di non aver mai partecipato a una
discussione con mio fratello, __________, __________ e __________ nel corso
della quale si è discusso di farla pagare ai __________. Ricordo che una volta
sono entrato nella cucina dove loro stavano discutendo. Non ricordo se con loro
c'era anche __________. Ho visto che stavano parlando, li ho salutati e sono
uscito, anche perché mio fratello non mi avrebbe mai permesso di restare in
quanto mi aveva detto che essendo più piccolo di lui io non dovevo partecipare
alle discussioni.
ADR che, come ho già
detto nei precedenti verbali, quando ho visto mio fratello ferito gli ho
chiesto chi era stato e lui mi ha risposto "gli albanesi". Non mi ha
però detto il motivo per il quale era stato picchiato. Mio fratello non mi ha
mai detto che voleva fargliela pagare, né mi ha chiesto di aiutarlo in questo
senso. Anche se avesse deciso di fare una cosa del genere non mi avrebbe mai
coinvolto.
ADR che dalle discussioni che avvenivano tra di loro e da
come era stato conciato mio fratello, ho capito che forse un giorno mio
fratello avrebbe picchiato uno di loro, ma nessuno mi ha detto come e quando
questo sarebbe successo. (…)
ADR che non mi ricordo di essermi fatto prestare l'auto
Peugeot da __________ per andare a fare la spesa. Non ricordo neppure che mio
fratello __________ l'avesse fatto.
(…)__________
AD confermo che la sera
dell'8 marzo 2012, prima di cena, ho
prestato la Peugeot a IM 1. È stato lui a chiedermela
dicendomi che doveva accompagnare una ragazza da qualche parte, lo gli ho dato
la chiave e gli ho chiesto di ritornare presto.
IM 1
Ho capito quanto dichiarato da __________, ma io mi
ricordo invece che una sera, __________ mi ha chiamato chiedendomi di andare a __________
a prendere una ragazza. Questo non è avvenuto prima di cena ma più tardi.
ADR che non ricordo
quale locale fosse di __________. Poteva essere il __________, come mi chiede l'interrogante. Ricordo che non
riuscivo a trovare il locale e ho parlato al telefono con __________ per
riuscire a trovarlo. Non ricordo se era stato __________ a chiamarmi oppure se
sono stato io a farlo.
ADR che ho trovato il
locale e la ragazza. Era la ragazza di __________, ossia __________, ma non
ricordo più se l'ho portata da noi a __________ o se l'ho lasciata da qualche
parte.
Mi sono assentato per un paio
d'ore prima di rientrare a __________ con l'auto. L'ho parcheggiata e sono
salito da __________ a portargli la chiave. Non ricordo che ora fosse, ma era
comunque tardi. Non ricordo se era prima o dopo la mezzanotte.
ADR che sull'auto non c'era nessun altro oltre a __________. Non ho più
ripreso l'auto quella sera.
__________ Ho
sentito quanto dichiarato da IM 1 e da parte mia ribadisco che quella sera ho
prestato la macchina a IM 1 e l'ho visto partire dal parcheggio davanti a casa
a __________ assieme alla ragazza con i capelli mori. Più tardi è ritornato con
la mia auto, dalla quale sono scesi IM 1, __________, __________ e __________.
Non ricordo se c'era anche la ragazza.
A domanda dell'avv. __________ rispondo che li ho visti scendere dall'auto perché ero sulle scale in attesa
che mi venissero restituite le chiavi. Come ho visto che è arrivata l'auto gli
sono andato incontro e ho ricevuto le chiavi da IM 1. Tutti erano agitati. Non
so dire se anche IM 1 lo fosse, perché sono passati tre anni da allora. Dopo
avermi consegnato le chiavi sono rientrati tutti nell'appartamento.
ADR che io sono salito
in casa e non ho più rivisto questi uomini quella sera.
(...) AD confermo che su invito di __________ sono andato
a __________. Era stato IM 1 a dirmi che suo fratello voleva vedermi e quindi
io da solo ho raggiunto __________, dove ho incontrato __________.
ADR che in quell'incontro __________ mi ha chiesto di aiutarlo e di dargli
del denaro. Mi sembra si parlasse di fr. 3'000.-, ma siccome non ne avevo non
gliene ho dati.
ADR che è vero anche che in quell'incontro __________ mi ha chiesto di
aiutare suo fratello IM 1 e la sua compagna che doveva essere incinta a
lasciare la Svizzera, lo gli ho detto che facevo quello che potevo. __________
aveva paura che potesse succedere qualche cosa alla sua ragazza. Non mi ha
detto nulla in merito a IM 1.
Preciso che quando sono rientrato a __________ da __________
ho visto IM 1. Lui mi ha chiesto se potevo procurargli un'auto per lasciare la
Svizzera. Visto che io non potevo procurargliene una e visto che avevo paura
che potesse succedere qualche cosa con i fratelli __________ ho deciso di
dargli la mia Peugeot.
(…) È vero che IM 1 mi aveva promesso che mi avrebbe
riportato l'auto o le chiavi per poter fare il "gioco
dell'assicurazione", nel senso che io avrei denunciato il furto dell'auto
in Svizzera ed avrei ricevuto l'indennità dall'assicurazione. È vero che di
questa possibilità di fare il "gioco dell'assicurazione" ne ho
parlato con IM 1. Nella discussione lui mi aveva detto che potevo guadagnare
5'000 o 6'000 euro ed io per paura, ma soprattutto per fare in modo che lui se
ne andasse al più presto, ho accettato e ho fatto questa stupidata.
È vero che, come detto nei precedenti verbali di
Polizia, quando ho capito che non mi sarebbe stata restituita neppure la chiave
dell'auto, ho fatto di tutto per poterla recuperare, mandando anche __________ in Romania, ma senza successo. __________
mi aveva riferito che quando è arrivato in Romania gli erano stati chiesti dei
soldi per poter riavere l'auto. Se ben ricordo volevano 2/2'500 euro. Non so
chi avesse chiesto questi soldi a __________, ma se non erro era stato __________.
(…)IM 1
Ho capito quanto ha dichiarato __________.
ADR che io non sapevo
che mio fratello __________ aveva lasciato la Svizzera grazie all'aiuto di __________.
ADR non mi ricordo che __________
mi avesse chiamato chiedendomi di dire ad __________ che doveva andare in
Italia a incontrarlo.
ADR mi ricordo di
avergli chiesto di procurarmi un'auto per lasciare la Svizzera.
ADR non è vero che ho
proposto ad __________ di fare il gioco dell'assicurazione. Lui ha forse
parlato di questo con qualcun altro, ma non con me. lo ho avuto a disposizione
l'auto unicamente per il viaggio fino in Romania e quando sono arrivato lì l'ho
consegnata subito a __________, il quale mi disse che l'avrebbe poi riportata
in Svizzera e che si sarebbe messo d'accordo con __________.
ADR che non ho ricevuto
nessun compenso da nessuno per quello che ho fatto e non vi era neppure la
necessità di darmi un compenso per questo.
L'ultima volta che ho visto l'auto è stata quando
l'ho consegnata a __________ a __________.
ADR è vero che ho
telefonato ad __________ un paio di volte e gli avevo promesso di dargli il
numero di telefono di __________ affinché potesse chiamarlo. Non è vero come
invece dice __________, che io gli avevo promesso di riportargli l'auto.
AD ribadisco
che non ho proposto ad __________ di fare il gioco dell'assicurazione. Non ho mai fatto un cosa del genere. Mi ero addirittura fatto fare la
procura da __________ per poter andare in auto in Romania. Sarei stato
sicuramente registrato e quindi non potevo vendere l'auto.
__________
Non ho nient'altro da aggiungere, ma mi vergogno per
quello che ho fatto.”
(AI 55).
Il 30 gennaio 2015, avveniva il verbale di confronto
tra IM 1 e __________ (AI 56). Quest’ultimo inizialmente manteneva la sua
versione, fino a quando, confrontato con le negazioni di IM 1, decideva di
cambiare le dichiarazioni rese sino a quel momento, per adattarle a quelle
dell’imputato, finché il Procuratore pubblico decideva di interrompere il
verbale.
Di seguito le dichiarazioni rese in quell’occasione:
" __________ (…) L'interrogante mi dice che dagli atti dell'inchiesta risulta che
il 18 ottobre
2011 sono stato fermato dalla Polizia a bordo di un
autovettura all'interno della Galleria __________ sulla quale viaggiavano anche
IM 1 e suo fratello __________. Mi ricordo di quella situazione.
ADR che io ero rimasto
in Ticino da maggio o giugno 2011
mentre IM 1 e __________ erano rientrati in Romania. Quando siamo stati fermati
il 18 ottobre era da poco che erano
ritornati in Ticino e se ben ricordo con loro c'era __________ che doveva
lavorare da __________. Ero venuto in Svizzera nel maggio o giugno 2011 per assistere ad uno spettacolo alla
Discoteca __________ e poi sono rimasto. Adesso mi ricordo che era il 15 maggio 2011.
ADR che IM 1 la prima
volta che era arrivato con __________ era rimasto per pochi giorni, forse una
settimana. __________ mi aveva poi raccontato che quando era ritornato la
seconda volta era venuto per lavorare come pittore ed aveva preso casa a __________.
lo abitavo a __________ con __________ in via __________.
IM 1
Ho sentito quanto ha dichiarato __________. E'
giusto ed è possibile che la prima volta sia venuto a maggio 2011 ma non per assistere allo spettacolo.
ADR che non ricordo
esattamente quando ho conosciuto __________, che conosceva già mio fratello __________,
ma ricordo che la prima volta che l'ho visto era al McDonald's nel centro di __________.
L'ho unicamente salutato. Confermo che quando sono venuto in Ticino era per
lavorare.
ADR che qui in Ticino ci
si vedeva ogni tanto per bere la birra in particolare all'__________ a __________.
__________ In merito ai fatti avvenuti il 4 marzo 2012 nei
parcheggi del __________ ribadisco quanto detto nei verbali di polizia nel
corso dell'inchiesta a mio carico e meglio che in quell'occasione __________
era stato picchiato dai fratelli __________. Né io né IM 1 eravamo presenti al __________.
Ho saputo casualmente che era successo qualche cosa la mattina del 4 marzo 2012
quando mi trovavo a far benzina a __________. Ho pure ricevuto una telefonata
da un amico di nome __________ dalla Romania il quale mi informava che __________
era stato picchiato di brutto e che aveva preso le botte in testa. Sono quindi
andato a __________ a casa di __________ e IM 1 per sapere come stava.
Quando sono arrivato a __________ ho visto __________ che era a
letto, c'era sua moglie e credo ci fosse anche IM 1 ma stava dormendo in un
altro locale. Sono quindi andato a __________ da ACPR 1 per capire perché
avessero picchiato __________. Sono stato circa un'ora da lui.
ADR che ACPR 1 mi aveva detto che avevano picchiato __________
perché si era presentato al __________ assieme a __________ ed al "__________"
tale __________, lo ho parlato con ACPR 1 soprattutto del fatto che suo
fratello aveva una condanna con la condizionale e che avrei potuto mandarlo in
prigione. ACPR 1 mi ha chiesto di convincere __________ di non fare denuncia e
mi aveva promesso che avrebbe pagato tutte le spese mediche. Nei giorni
successivi ACPR 1 continuava a promettermi che mi avrebbe dato i soldi ma poi
così non è stato.
ADR che __________ non è andato in ospedale perché non
doveva creare problemi a ACPR 1 perché ci sarebbe stata comunque la denuncia
anche se lui non la faceva e siccome sapeva che ACPR 1 si era impegnato a
pagare le spese mediche. ACPR 1 si era impegnato a pagare CHF 10'000.00 in rate
mensili di CHF 3'000.00. Credo che __________ sia stato in ospedale in Romania.
ADR che IM 1 sapeva che suo fratello era stato picchiato
dai __________ perché dopo essere scappato dal __________ __________ era andato
fino al McDonald's di __________ dove ha chiamato IM 1 per andare a prenderlo.
Così mi aveva raccontato __________. E' vero che nei giorni successivi ci siamo
trovato più volte a casa di __________ a __________ per discutere cosa fare. Le
discussioni avvenivano in cucina ed oltre a me c'erano __________, __________
ed __________. IM 1 a volte era a casa ma non ha mai partecipato alla discussione.
IM 1
Ho sentito quanto dichiarato da __________. lo
ricordo che __________ è arrivato a __________ da solo nel senso che è entrato
a casa da solo ma non so come sia arrivato lì. E' vero che mi aveva detto di
essere stato picchiato dai fratelli __________ ma senza dirmi per quale motivo.
ADR è vero che una volta gli ho visti in cucina a discutere ma non sono
entrato. In cucina c'erano __________, __________, __________ e mio fratello __________.
__________ L'8 marzo 2012 verso le 13.00 sono stato a __________ a casa di ACPR 1 e con la mia auto ho portato ACPR
1 e __________ fino a __________ dove lei è rimasta a lavorare al __________.
Ho poi accompagnato ACPR 1 a casa di suo padre a __________ e quando l'ho
lasciato eravamo d'accordo che alla sera ci saremmo trovati o a casa sua a __________
o al benzinaio di __________ e che lui mi avrebbe consegnato CHF 3'000.00 come
promesso.
Ho quindi comunicato a __________ che ACPR 1 gli
avrebbe consegnato il denaro. Più tardi sono quindi andato a __________ e
quando sono arrivato a casa di __________ è arrivato anche __________. Tutti e
tre con la Citroen C3 siamo andati a casa di ACPR 1 a __________. Guidavo io.
Ma quando siamo arrivati ACPR 1 non c'era. L'ho chiamato e mi ha detto che era
andato a __________ a prendere __________ e che stava ritornando. Abbiamo
quindi fatto appuntamento al __________ di __________. Preciso che da __________ a __________ guidava __________.
Ci siamo effettivamente incontrati ma ACPR 1 non aveva i soldi ma ci ha detto
di andare a __________ a prendere i soldi. Preciso che __________ e ACPR 1 non
si erano più visti dal 4 marzo 2012 ed io avevo fatto da intermediario.
ADR che IM 1 sapeva che
c'erano delle trattative con ACPR 1 affinché versasse del denaro a __________.
Ricordo che il 5 o 6 marzo 2012 IM 1 aveva detto che voleva portare __________ in
ospedale qui in Ticino oppure in Romania perché ACPR 1 raccontava bugie, lo gli
avevo detto di stare tranquillo perché stavano facendo delle trattative. IM 1
era preoccupato per __________ e per la sua salute perché vedeva che non
guariva e che la ferita in testa continuava a sanguinare. Diceva che non gli
importava nulla se i __________ finivano in prigione ma gli interessava solo la
salute di suo fratello.
ADR che quando mi incontravo
con ACPR 1 lo dicevo sempre a __________. Non so se IM 1 lo sapesse. Mi sembra
che una volta ho pure chiamato IM 1 per dirgli di riferire a __________ che mi
sarei trovato con ACPR 1 e questo perché __________ non rispondeva.
ADR che non so se IM 1 sapesse che la sera dell'8 marzo
2012 dovevamo trovarci con ACPR 1 ma se ben ricordo ci ha visti uscire di casa
e io ho detto a IM 1 di stare tranquillo che non succedeva niente perché era
con me.
L'interrogante mi ricorda le mie dichiarazioni rese dinanzi alla
polizia in data 13.02.2014 a pag. 8 ho dichiarato che IM 1 sapeva che dovevamo
incontrarci con ACPR 1 per parlare dei soldi che lui doveva a __________
rispettivamente che se ACPR 1 non avesse pagato l'avremmo picchiato.
A questo proposito preciso che IM 1 sapeva che dovevamo
incontrarci per i soldi, perché altrimenti non c'era altro motivo per
incontrarci. Non è invece vero che gli abbiamo detto che altrimenti avremmo
picchiato ACPR 1.
IM 1
Ho capito quando dichiarato __________. E' vero che io sapevo che
c'era un accordo con ACPR 1 e che nel caso in cui lui avesse pagato non lo
avremmo denunciato. E' vero che io ero preoccupato per __________ e che volevo
portarlo in ospedale ma che __________ mi aveva detto di no e questo perché
erano in trattative con ACPR 1. Sapevo anche degli incontri precedenti tra __________
e ACPR 1.
In merito all'incontro dell'8 marzo 2012 io sapevo che avrebbero
dovuto incontrarsi ma non sapevo a che ora e dove.
ADR che non ricordo di aver visto __________ uscire di casa
e che __________ mi avesse detto di stare tranquillo che tanto era con lui.
__________
Ho sentito quanto detto IM 1 ma ribadisco che la sera dell'8 marzo
2012 verso le ore 21.00 quando mi sono incontrato con __________ e __________
nel parcheggio dell'__________ è arrivato anche IM 1. __________ ed io gli
abbiamo detto di andare a casa perché dovevamo incontrare ACPR 1 per ricevere i
soldi.
IM 1
Ribadisco che non mi ricordo di questa circostanza.
__________ Vorrei precisare che il 9 marzo 2012 prima
dell'accoltellamento di ACPR 1 ho chiamato diverse volte __________ che
lavorava al Locale __________ a __________ per informarla che quella sera non
riuscivo ad andarla a prendere al termine del lavoro alle 01:00 ma che avrei
mandato qualcun altro. Ho quindi chiamato IM 1 e gli ho detto di andare a
prendere __________. Ho poi saputo che __________ con un taxi era partita da __________
ed era andata all'__________ e che quando IM 1 è arrivato a __________ lei non
c'era più.
AD preciso che ho
chiamato due volte IM 1 per andare a prendere __________: la prima volta prima
dell'accoltellamento perché __________ mi aveva chiamato dicendomi di aver
finito il lavoro e che si sarebbe spostata al __________; la seconda volta ho
chiamato IM 1 dopo l'accoltellamento e IM 1 mi ha risposto dicendomi che si
trovava già a __________.
ADR che dopo aver abbandonato la Citroen a __________ ed essere scappati
tutti e tre nel bosco ho detto a __________ di chiamare IM 1 o qualcuno che
venisse a prenderci perché la mia sola preoccupazione era quella di andare in
Romania dalla mia famiglia. La stessa richiesta l'ho fatta anche a __________
al quale gli ho detto di chiamare la sua ragazza affinché ci venisse a prendere
con un taxi o con un'altra auto, lo non ero vicino a loro e non so chi se o chi
hanno chiamato.
IM 1
Ho capito quanto dichiarato __________.
ADR che effettivamente
la mattina del 9 marzo 2012 ho ricevuto una prima telefonata da __________
il quale mi chiedeva di andare a __________ a prendere __________, lo mi
trovavo a __________. Non mi ricordo l'orario ma poteva essere attorno alla
mezzanotte. Sono partito da __________ con l'auto di __________ ed ho raggiunto
__________ ma __________ non c'era.
ADR che è corretto
quanto detto da __________ che mentre mi trovavo a __________ lui mi ha
telefonato più volte per sapere se avevo trovato __________.
ADR che è possibile che
ad un certo punto mi ha detto di tornare. Non mi ricordo se mi ha mandato un
messaggio o mi ha chiamato.
ADR che da __________
sono ritornato a __________ con l'auto di __________.
A domanda del mio difensore avv. __________ rispondo
che non sicuro se ho utilizzato l'auto di __________ oppure la Nissan come
dichiara __________.
__________ Preciso che
dopo l'incidente che IM 1 ha fatto con la Golf aveva preso a noleggio la
Nissan. La sera del 9 marzo 2012 lui è andato a __________ a prendere __________
con la Nissan e solo più tardi si è fatto dare l'auto di __________ quando suo
fratello __________ lo ha chiamato. Noi non potevamo salire tutti e tre nella
Nissan perché era troppo piccola e quindi __________ ha chiamato IM 1
chiedendogli di venirci a prendere a __________ e __________ ha chiamato __________,
che non voleva dare l'auto a IM 1, dicendogli di dargli l'auto.
A questo punto dichiaro che vorrei ribadire la
versione che ho sempre fornito alla Polizia e all'interrogante nel corso
dell'inchiesta a mio carico ossia che ho lasciato __________ con un taxi e non
con la macchina di __________ perché non volevo stare con gli altri, lo non ho
visto __________ e __________ salire sulla macchina di __________.
L'interrogante mi fa notare che poco fa avevo detto
il contrario ed a questo proposito mi da lettura delle dichiarazioni rese alla
polizia il 13.02.2014 (pag. 2 e 3)
dove avevo chiaramente indicato quanto successo e meglio che IM 1 era venuto
con l'auto di __________ a prenderci.
ADR che non sono salito sull'auto di __________.
IM 1
ADR che non sono andato
con l'auto di __________ a prendere mio fratello, __________ e __________.
ADR che non mi ricordo
di aver ricevuto delle telefonate da mio fratello nelle quali mi si chiedeva di
farmi dare l'auto da __________ per andare a prenderli a __________.
__________ A domanda
dell'avv. __________ rispondo che non ho sentito __________ chiamare IM 1 ma
quando ho gli ho chiesto se aveva chiamato IM 1 o qualcuno lui mi diceva di
stare tranquillo perché aveva chiamato IM 1. Mi ha detto di aver chiamato più
persone. Preciso inoltre che quando sono arrivato a __________ con il taxi del
peruviano, come lo chiamo io, non mi fidavo più di restare in Svizzera e quindi
ho preso la chiave della Nissan dal tavolo della cucina e con questa auto
assieme a __________ sono partito per __________.
ADR che quando sono
arrivato a __________ c'erano già tutti ossia __________, __________, IM 1, __________ e la moglie di __________. Ho chiesto a __________ di venire con me in
Italia ma non ha voluto. lo con __________ ho raggiunto __________ dove mi sono
medicato e poi sono partito per __________ dove ho lasciato l'auto.
IM 1
Come già detto nei miei precedenti verbali, il 12 marzo 2012 sono partito dal Ticino con l'auto di __________ e dopo qualche giorno
arrivato in Romania l'ho consegnata a __________ perché lui mi aveva detto che
l'avrebbe riportato ad __________. Ho consegnato auto e chiavi a __________. Da
allora non l'ho più vista.
__________ ADR che
assolutamente io non ho ricevuto l'auto perché __________ non me l'ha data. Quando ero in Romania ho visto passare IM 1 alla guida dell'auto ma io
non so che fine a fatto.
IM 1
Ho capito quanto ha dichiarato __________ ma da
parte mia ribadisco la mia versione.
L'interrogante comunica che visto il comportamento
assunto sia da __________ che da IM 1 ritiene inutile proseguire questo
confronto.”
(AI 56).
4.5.3. Dichiarazioni
inerenti il veicolo Peugeot 3008 rese nel 2014
__________, interrogato il 13 febbraio 2014 dalla Polizia, in
merito alle dichiarazioni di __________ 27.06.2012, ovvero:
"
…Per quanto riguarda la mia autovettura marca Peugeot 3008 (del
valore di Chf 28'000 – e non 45'000 – come dichiarato ieri) preciso che l’ho
consegnata a IM 1, uno degli imbianchini rumeni, perché non ce la facevo più a
pagare il leasing e volevo ricavarne qualche soldo. Di questo ne avevo discusso
anche con __________ ma poi dopo i fatti di __________ non l’ho più visto in
giro e quindi l’ho consegnata a IM 1. Lui è stato d’accordo e avrebbe dovuto
darmi 6'000 / 7'000 Euro. Dalla Romania mi avrebbe rimandato la chiave e poi
avrei denunciato il furto…”
affermava:
"
Da parte mia posso dire che non so se ci fossero accordi, __________
voleva la chiave quando fossero arrivati in Romania e che poi poteva denunciare
il furto. Non so se poi questo accordo lo avessero già fatto prima dei fatti di
__________ e quanto successo a __________ ha velocizzato la cosa.”
(AI 1).
__________ dichiarava, il 27 febbraio 2014 alla Polizia:
"
Essendo che io avevo inizialmente intenzione di “far sparire” la
mia auto e che ne avevo parlato con IM 1, avevo pensato di dargli la mia
Peugeot 3008. Cosa che facevo e il 12.03.2012, IM 1, con la mia auto, partiva
per lasciare la Svizzera, con lui vi era anche una donna.
Poi però, pensandoci bene, avevo cambiato idea e non me la sentivo
di farmi “rubare” l’auto ed ho quindi tentato di contattare IM 1 per recuperare
la mia auto ed avevo anche mandato __________ in Romania per riportare l’auto
in Ticino. Purtroppo non ho più avuto indietro la mia auto e nemmeno le chiavi
per eventualmente denunciare il furto. Di fatto non ho quindi nemmeno mai
portato denunciare il furto dell’auto visto che non avevo recuperato nemmeno la
chiave e senza quella non mi avrebbe creduto nessuno. (…) __________ lo
conosco, (…) avevo chiesto aiuto a lui chiedendoli se conosceva qualcuno in
Romania che potesse mettermi in contatto con __________ o IM 1 per riuscire a
recuperare la mia auto. __________, si era quindi adoperato (…) tempo dopo
venivo contattato da __________, il quale mi faceva capire che l’auto non
l’avevano più loro e che non l’avrei più rivista. (…)”
A tal proposito, IM 1 dichiarava al PP nel corso del suo primo
interrogatorio del 31 ottobre 2014:
"
Prendo atto che con esposti del 26 novembre 2012 (INC.11321/2012)
e del 18 marzo 2013 (INC,2411/2013) __________ e la società __________ SA mi
hanno denunciato per titolo di appropriazione indebita (art. 138 CP) della
summenzionata autovettura. L’interrogante mi riassume quanto dichiarato da __________
in merito al fatto di avermi consegnato l’autovettura per farla “scomparire” in
Romania e poi denunciarne il furto all’assicurazione. Ne prendo atto ma dichiaro
che lui me l’ha data per permettermi di rientrare in Romania per i motivi
indicati in precedenza. Io ho avuto a disposizione l’auto per tre giorni al
massimo perché poi è arrivato __________ E mi ha detto di consegnargliela.
Addirittura __________ mi aveva fatto procura scritta per poter andare con
l’auto in Romania. Ho ancora questo documento a casa mia in Romania presso la
mia compagna e le dirò di mandarmelo.
L’interrogante mi da lettura di uno stralcio delle dichiarazioni
rese il 27 febbraio 2014 da __________ in merito a questa storia e meglio a
partire da pag. 7, riga 31 fino a pag. 43.
Ho capito quanto ha dichiarato __________ ma questo non è
assolutamente vero. Non capisco perché lui non dica quali erano gli accordi
fatti con __________ in merito a questa storia. Prendo atto che l’autovettura
si trova tuttora in Romania, dove sarebbe stata presentata per
l’immatricolazione nel mese di ottobre 2013. Dovreste chiedere alla persona che
ha cercato di immatricolarla chi gliel’ah data e che io non c’entro in questa
storia.”
(AI 24).
Con scritto 3 dicembre 2014 (AI 43), con riferimento all’ipotesi
di favoreggiamento di __________ per avergli permesso di fuggire a bordo della
Nissan Micra proprietà della __________ Sagl, il PP scriveva alla __________ Assicurazioni:
"
con riferimento alla mia lettera del 17 novembre 2014 nel
procedimento penale contro il cittadino rumeno IM 1 e alla documentazione da
voi inviatami il 2 dicembre 2014, per necessità d’inchiesta, chiedo di
trasmettermi pure copia completa dell’incarto relativo a un sinistro
avvenuto il 13 o il 14 marzo 2013 in Ticino o in Italia (__________) e che
avrebbe coinvolto l’autovettura Nissin Micra targata __________, di
proprietà del garage __________ Sagl, __________ e assicurata presso di voi”
Agli atti non risulta risposta alcuna a questa richiesta.
4.6. Interrogatorio
finale
Il 13 febbraio 2015 il PP procedeva
all’interrogatorio finale dell’imputato (AI 65), il quale si riconfermava nelle
sue precedenti dichiarazioni:
" Prendo atto
che al termine di questo procedimento l'interrogante mi deferirà dinnanzi alla
Corte delle Assise Criminali di Lugano per rispondere delle accuse di
complicità in tentato assassinio (art. 112 CP in relazione con l'art. 22 e 25 CP) per avere intenzionalmente aiutato __________,
__________ e __________ a fuggire da __________ dopo l'aggressione ai danni di ACPR
1, di favoreggiamento (art. 305 CP) per
avere aiutato __________ e __________ a fuggire dalla Svizzera, nonché di
appropriazione indebita (art. 138 CP)
per essermi, in correità con __________ indebitamente appropriato
dell'autovettura marca Peugeot targata __________ di proprietà della società __________
SA.
Ho capito quali sono le accuse per le quali dovrò
rispondere.
Prendo atto che queste accuse si basano in particolare
sulle seguenti prove:
tabulati telefonici relativi all'utenza __________, che dagli
accertamenti effettuati risulta essere stata l'utenza in
mio possesso e uso nel periodo febbraio - 12 marzo 2012, tabulati dai
quali risulta che la notte dell'8/9 marzo 2012 ero in contatto sia con mio fratello __________,
sia con __________ e dalle antenne risulta che dopo essere stato a __________
ho raggiunto __________, dove mi sono fatto consegnare da __________ la sua
autovettura con la quale ho recuperato i tre summenzionati aggressori;
dichiarazioni di __________, di __________ e di __________,
che mi sono state contestate nel corso dell'inchiesta di Polizia e in occasione
dei confronti in merito alla mia presenza a __________ e a __________ la notte
del 8/9 marzo 2012;
dichiarazioni di __________ circa il fatto che io
avrei messo a disposizione l'autovettura Nissan Micra per consentire a lui,
alla sua compagna __________ e a __________ di lasciare il Ticino la mattina
del 9 marzo 2012 per fuggire in Italia.
dichiarazioni di __________ in merito al fatto di
essermi appropriato, con il suo accordo, dell'autovettura marca Peugeot con
l'intenzione di "farla scomparire" per poi denunciarne il furto e
commettere una truffa ai danni dell'assicurazione.
Ho preso atto di quanto precede e non ho niente da
dire.”
(AI 65).
Il 13 marzo 2015, il PP rinviava a giudizio IM 1
dinanzi alla Corte delle assise criminali con la presenza degli assessori
giurati (doc. TPC 1), inoltrando allo stesso tempo l’istanza per la carcerazione
di sicurezza dell’imputato al GPC, il quale la concedeva con decisione 18 marzo
2015, fino al 27 maggio 2015 (doc. TPC 4).
4.7. Sviluppi dopo l’emissione
dell’atto d’accusa
Con scritto 23 aprile 2015, l’avv. DF 1 informava il
TPC di aver assunto la difesa di fiducia di IM 1 (doc. TPC 13). L’11 maggio
2015, con il dibattimento previsto al 20-21 di maggio 2015, l’avv. DF 1 si
rivolgeva al Presidente della Corte scrivendo:
" con la
presente la informo che il sig. IM 1 è intenzionato a fornire chiarimenti sulla
sua posizione in merito ai fatti verificatisi la notte 8/9 marzo 2012 a __________.
Mi permetto di anticiparle che il mio assistito intende rivedere le
dichiarazioni sino ad oggi rese, in particolare ammettendo di essere
intervenuto dopo il verificarsi dei noti fatti poiché contattato dal fratello __________,
che gli chiedeva aiuto in tal senso.
L’atteggiamento processuale del sig. __________ è
sino ad oggi stato dettato dal desiderio, umanamente comprensibile, di non
danneggiare la posizione del fratello. Il mio assistito è tuttavia ora conscio
della necessità di chiarire innanzitutto la sua posizione processuale.
Mi rimetto a lei circa le modalità di raccolta di
una deposizione del sig. IM 1.”
(doc. TPC 19).
Con istanza di risarcimento 13 maggio 2015, l’avv. RAAP
1, per conto del suo rappresentato ACPR 1, formulava pretese per CHF 1'450.40
per risarcimento danni per spese legali e fr. 1.- quale torto morale simbolico
(doc. TPC 20).
Con e-mail 13 maggio 2015 (doc. TPC 21), l’avv. DF 1
informava il Presidente della Corte che IM 1 dava il suo accordo alla richiesta
di espiazione anticipata della pena. Il dibattimento veniva dunque annullato in
modo da permettere al Procuratore pubblico di procedere all’interrogatorio di IM
1 e raccogliere le sue dichiarazioni (doc. TPC 22).
Il PP procedeva all’interrogatorio dell’imputato, il
20 maggio 2015. Di base, l’imputato si è limitato ad ammettere di aver aiutato
il trio a scappare subito dopo l’accoltellamento, negando comunque di aver
saputo, fino a che giunse in Romania il 13 marzo 2012, quanto fosse realmente
accaduto. Per il resto si riconfermava nelle sue precedenti dichiarazioni,
ovvero di essere estraneo all’agire di __________ come pure dell’appropriazione
indebita della vettura di __________:
" Interrogatorio
sulla fattispecie
Premetto che ho deciso di raccontare la verità dopo
aver pensato alla mia situazione personale e meglio alla mia famiglia. Ho
pensato soprattutto a mia figlia, che ha quasi 12 anni, e vorrei esserle vicino al più presto. È per questo che tramite
il mio difensore ho scritto alla Corte dicendo che era mia intenzione rivedere
le mie precedenti dichiarazioni.
ADR che non ho subito
pressioni esterne in particolare da mio fratello __________ o da __________.
Non ho sentito mio fratello. In carcere viene regolarmente a trovarmi la mia
compagna.
Prima di tutto dichiaro che dall'inizio
dell'inchiesta non ho raccontato la verità per proteggere mio fratello __________.
Non volevo essere io a fare delle dichiarazioni a suo carico.
(…) Vorrei prima di tutto parlare dei fatti di __________,
del __________, avvenuti il 4 marzo 2012, come mi ricorda l'interrogante. Mio fratello
__________ mia aveva riferito, poiché io non ero presente all'incontro, che un
giorno __________ era andato da lui dicendogli di essere stato minacciato dai __________
e quindi gli chiedeva se poteva aiutarlo visto che __________ conosceva ACPR 1.
In quel periodo io e __________ abitavamo nell'appartamento di __________,
sotto quello di __________. È possibile che a quell'incontro ci fosse anche __________
perché lui conosceva meglio __________ e forse l'ha presentato a mio fratello.
Quando __________ è tornato a casa da __________ con
le ferite mi ha raccontato di essere stato al __________ assieme ad __________
e i suoi amici. Quando i __________ si sono accorti che era presente anche mio
fratello lo hanno insultato e gli hanno detto "perché sei venuto con gli
italiani?". A quel punto si sono disinteressati degli italiani e hanno
picchiato mio fratello. A __________ c'era anche __________, lo non ero andato
a __________ e non sapevo neppure che si sarebbero incontrati. Ero
tranquillamente a casa e stavo dormendo quando improvvisamente sono stato
svegliato dal rientro di __________. Lui era solo. Ho visto che aveva una
ferita aperta che sanguinava sopra l'orecchio destro, così mi sembra. Era anche
gonfio vicino alla ferita perché mi ha detto che era stato picchiato con un
cric dell'auto. Quando si è tolto la maglia ho visto che aveva diversi segni e
lividi sul corpo poiché era stato picchiato con delle mazze da baseball. __________
mi aveva detto di essere stato picchiato dai fratelli __________ perché
all'incontro non c'era solo ACPR 1. Mi sembra che fossero sei o sette persone
in totale.
Ribadisco che __________ è arrivato a casa da solo e
non era accompagnato da nessuno, lo non sono andato a prenderlo da nessuna
parte. Lui mi ha riferito che subito dopo essere stato picchiato era riuscito a
scappare salendo su un'autovettura di uno degli italiani presenti con __________.
Non ho visto l'autovettura, anche perché quando è arrivato non mi ha spiegato
come era giunto a __________ a me l'ha detto solo il giorno successivo, lo non
ho visto nessun'auto parcheggiata davanti a casa. Non ho guardato. Forse
qualcuno era venuto a ritirarla.
ADR che non era
ritornato con l'auto di __________, che come mi dice l'interrogante era targata
con targhe inglesi, ma come detto con un'altra auto.
ADR che quando __________
è arrivato a casa era notte, probabilmente dopo mezzanotte. Non riesco a
ricostruire l'ora in cui è arrivato.
lo e la compagna di __________ abbiamo cercato di
medicarlo pulendogli le ferite e facendogli delle compresse sulle stesse. La
compagna di __________ voleva fargli un massaggio ma non poteva neppure
toccarlo dal dolore che aveva al torace. Credo che avesse anche qualche costola
rotta, anzi ne sono quasi sicuro perché lui faceva fatica a respirare. Lo
abbiamo messo a letto, dove è rimasto fino al giorno successivo.
ADR che ho subito
proposto a mio fratello di andare in ospedale o di chiamare un medico ma lui
non ha voluto dicendomi di aspettare, di lasciarlo riposare fino al giorno
dopo.
Sui motivi per i quali __________ era stato
picchiato dai __________ ricordo che lui mi disse che i __________ se l'erano
presa con lui dopo averlo visto assieme ad __________, lo non so perché __________
era stato minacciato dai __________ e perché loro avevano minacciato la sua
famiglia. So che loro lavoravano come buttafuori e forse era per questo che
avevano avuto dei problemi. Mio fratello aveva deciso di andare con __________
perché voleva cercare di metterli d'accordo per evitare che succedesse
qualcosa, mentre invece quando i __________ lo hanno visto lui ha avuto la
peggio. È possibile anche che i __________ se la siano presa con mio fratello
per una questione di soldi avvenuta nei mesi precedenti. Infatti qualche mese
prima, e credo ancora nell'anno 2011,
mio fratello aveva chiesto in prestito a ACPR 1 di 1’000 franchi o di 1’000 euro per i funerali di suo suocero in
Romania. Quando __________ è rientrato ACPR 1 gli ha chiesto la restituzione
dei soldi, ma lui gli ha risposto di non averli tutti e di potergli restituire
unicamente alcuni acconti. Tra __________ e ACPR 1 c'è stata in particolare una
telefonata, dove si è parlato di questo, nel corso della quale si è intromesso
uno dei fratelli di ACPR 1 il quale ha insultato __________. A quel punto mio
fratello ha interrotto la comunicazione. Ho poi saputo che ACPR 1 si era
rivolto a __________ chiedendogli l'indirizzo di mio fratello perché voleva
avere subito i suoi soldi. __________ non gli ha dato l'indirizzo ma gli ha
restituito i soldi e quindi prima dei fatti di __________ il prestito era già
stato restituito.
ADR che __________ ACPR
1 erano amici non so da quando e per quali motivi.
ADR che mio fratello non
ha fatto affari con ACPR 1. Mio fratello non ha neppure mai lavorato per lui.
ADR che mio fratello ha
restituito i soldi a __________, piano piano. Non so se prima dei fatti di __________
gli avesse già restituito tutti i soldi.
ADR non mi risulta che
ci siano stati altri motivi che hanno portato allo scontro di __________.
Lo stesso giorno del 4 marzo 2012 o il giorno
successivo, su questo punto non ricordo con precisione, __________ è venuto a
casa nostra a __________ perché aveva saputo che __________ era stato
picchiato. Quando ha visto come era concio __________, __________ ha detto che
sarebbe andato da __________ per capire per quale motivo l'avevano picchiato.
Preciso che io ero presente all'incontro con __________
e mio fratello. Da parte mia avevo anche proposto di andare alla Polizia a
denunciare quanto successo, ma __________ mi ha detto di aspettare che avrebbe
parlato con ACPR 1.
So che __________ si è incontrato con ACPR 1 ma non
so dove. __________ aveva chiesto spiegazioni e ACPR 1 gli aveva detto che
avevano picchiato __________ perché si era presentato con __________. Quando __________
ha riferito a ACPR 1 che era mia intenzione andare alla Polizia, ACPR 1 si è
arrabbiato dicendo che uno dei suoi fratelli aveva dei problemi con la
giustizia e quindi sarebbe finito in prigione. Ha pure minacciato dicendo che
se loro fossero finiti in prigione, tutti i rumeni presenti in Ticino dovevano
scomparire. So che __________ aveva concordato con ACPR 1 che per non andare in
Polizia ACPR 1 avrebbe dovuto pagare le spese mediche di __________ e
chiedergli scusa. Non ricordo se era stata stabilita una cifra precisa, ma mi
sembra che dovevano dargli 3'000 euro subito e poi altri soldi.
ADR che le spese mediche
sarebbero state quelle che __________ avrebbe dovuto sopportare in Romania
poiché era sua intenzione rientrare per farsi curare. Lui non era andato in
ospedale in Ticino, da un lato perché non era in regola con il lavoro e
dall'altro perché non aveva un'assicurazione malattia. __________ non era
andato in ospedale anche perché se si fosse presentato, i medici avrebbero
avvisato la Polizia e quindi dopo l'accordo fatto tra __________ e ACPR 1 non
voleva che questo succedesse. __________ aveva anche promesso a __________ che
avrebbe fatto arrivare a casa un suo amico medico, ma non è mai arrivato.
ADR che quando __________
è tornato a casa ha riferito a me e a __________ dell'accordo raggiunto con ACPR
1. Con questo accordo anche noi saremmo stati tranquilli e avremmo potuto
continuare a lavorare tranquilli in Svizzera senza problemi, lo avevo anche
parlato con __________, il quale mi
aveva promesso che con il tempo mi avrebbe fatto avere i documenti per farmi
lavorare regolarmente.
ADR che non so dire se __________
ha riferito dell'accordo con ACPR 1 lo stesso giorno in cui l'aveva raggiunto
oppure se nei giorni successivi.
Ricordo inoltre che in quei giorni vi è stato un
incontro a casa nostra a __________ tra __________, __________, __________ e __________,
al quale io non ho direttamente partecipato perché ero rimasto nella camera,
mentre loro discutevano in cucina. Non ho sentito di cosa discutevano, ma
ricordo che a un certo punto __________ ha alzato la voce e se l'è presa sia
con __________ che con __________, dicendo che era colpa loro per quello che
era successo a __________ poiché erano stati loro a portarli a __________.
ADR che in quei momenti __________
parlava un po' in italiano e un po' in spagnolo e ricordo che quando __________
è uscito con __________ lui cercava di spiegargli bene quello che aveva detto __________.
ADR che non so se __________
avesse chiesto ad __________ e __________ di fare qualche cosa, in particolare
di versare dei soldi o altro, visto che li riteneva responsabili per quello che
era successo a __________.
ADR che questo è stato
l'unico incontro al quale io ho assistito, seppur indirettamente.
ADR che in quei giorni
ho pure parlato con mio fratello, il quale mi aveva parlato dell'accordo con ACPR
1 e mi aveva detto che era meglio per tutti se la cosa finiva lì.
ADR che __________ era
nervoso e arrabbiato più con se stesso, perché mi diceva che non avrebbe dovuto
andare a __________. Era anche arrabbiato con __________ perché l'aveva portato
lì. Era pure arrabbiato con ACPR 1. Non poteva certo essere contento per quello
che aveva subito.
ADR è vero che __________
voleva rientrare in Romania per farsi curare, ma aspettava di ricevere i soldi
prima di partire.
Come riferito prima, __________ aveva promesso che
sarebbe arrivato un suo amico medico a visitare __________ e quindi siamo
sempre rimasti in attesa del suo arrivo ma non si è mai fatto vedere. In quei
giorni __________ stava un po' meglio, poteva alzarsi e comminare.
La sera dell'8 marzo 2012 __________ è arrivato a __________ dicendo di
aver fatto appuntamento con ACPR 1 per la consegna dei soldi. Dopo aver cenato
all'__________ lui, __________ e __________ sono partiti per l'appuntamento.
Non so dove dovevano incontrarsi. Sono partiti con l'auto di __________, se non
sbaglio si trattava di una Fiat scura che aveva noleggiato.
ADR che non so se __________
doveva pure partecipare a quell'incontro, ma so che è arrivato a __________ e
poi è andato con __________ e __________.
lo non ero d'accordo che __________ andasse
all'incontro, anche perché non stava bene e avevo paura che potesse succedere
qualche cosa di nuovo con gli albanesi. Lui mi ha risposto di stare tranquillo,
che si trattava solamente di ricevere il denaro e le scuse da ACPR 1. Non so
perché partecipasse anche __________ all'incontro e cosa c'entrasse.
ADR che quando sono
partiti erano tranquilli. Era sera quando sono partiti, ma non ricordo a che
ora.
lo sono rimasto a __________ nell'appartamento dove
credo ci fossero i ragazzi che lavoravano per __________. Non ricordo che __________ era presente o se lavorava.
ADR non credo che tra i
fatti di __________ e l’8 marzo 2012
ci siano stati dei contatti telefonici tra ACPR 1 e __________,
lo non ho sentito __________ parlare al telefono con ACPR 1. So che c'erano
stati degli altri incontri tra __________ e ACPR 1 per vedere se aveva i soldi.
ADR che mio fratello mi
aveva riferito quanto saputo da __________ dopo questi incontri e meglio che ACPR
1 avrebbe pagato a rate.
La sera dell'8 marzo 2012, dopo diverso tempo che __________, __________ e __________ erano
partiti, __________ mi ha telefonato dicendomi che se avesse fatto tardi io
avrei dovuto andare a __________ a prendere __________ al Club __________. Credo che questa
telefonata è avvenuta dopo la mezzanotte. Credo che quando ho ricevuto la
telefonata mi trovavo a __________. __________ non mi ha detto dove si trovasse
quando mi ha chiamato. Subito dopo io sono uscito di casa, ho preso l'auto e
sono partito da __________ per __________.
ADR che sono partito con
l'autovettura Nissan di colore azzurro/verde che avevo noleggiato
presso il garage __________, dove avevo lasciato l'autovettura BMW per delle
riparazioni. Preciso che dopo aver portato in garage la BMW avevo preso a
noleggio la Golf, che è poi rimasta accidentata nell'incidente che ho avuto
alla rotonda di __________ e dopo questa ho preso la Nissan.
ADR che per raggiungere __________
sono passato sulla cantonale e non dall'autostrada.
ADR che quando __________
mi ha chiamato per dirmi di andare a prendere __________ era tranquillo e non mi ha detto il motivo per il quale avrebbe fatto
tardi. Non so se prima di partire da __________ mi avesse già detto che sarei
eventualmente dovuto andare a prendere __________. Quando sono arrivato a __________
non riuscivo a trovare il Club __________ perché non ero mai stato lì, per cui mi sono sentito alcune volte al
telefono con __________, il quale mi indirizzava verso il locale. A un certo
punto mi ha chiamato dicendomi che __________ si era spostata dal Club __________ al __________ li
vicino. Poi mi ha di nuovo chiamato dicendomi che siccome avevo fatto tardi __________
era già partita con un taxi ed era partita per casa. Mi diceva che anche io
potevo rientrare a casa.
ADR che durante tutte
queste telefonate __________ era tranquillo e non mi ha detto nient'altro.
Con l'auto Nissan sono rientrato da __________ a __________
e poco dopo essere arrivato a casa o in prossimità della stessa ho ricevuto una
telefonata da mio fratello. Era la prima volta che mi chiamava quella sera. Ho
capito subito dalla sua voce che era agitato. Lui mi ha detto di andare da __________,
di farmi dare la sua auto e di andare a prenderli verso __________. Mi ha detto
che quando mi sarei avvicinato a __________ avrei dovuto chiamarlo che mi
avrebbe dato maggiori indicazioni.
ADR che non so indicare
l'ora esatta quando ho ricevuto la telefonata di __________. Potevano essere le 02.00/02.30 circa, ma non ne sono sicuro.
ADR che __________ non
mi ha detto cosa era successo, ma ho capito dalla sua voce che era agitato. Non
ho fatto altre domande, ma sono salito da __________ e gli ho chiesto se poteva
darmi l'auto, perché la Nissan aveva un problema al cambio, perché dovevo
andare a prendere __________ a __________.
ADR che effettivamente
durante quella telefonata __________ mi ha detto che qualche cosa era andato
storto. Forse mi aveva anche detto che c'era stato un casino. Da parte mia ho
capito che c'era stato un problema, anche perché lui mi ha chiesto di andare in
fretta a prenderli.
ADR è giusto dire che
anche quando sono andato da __________ gli ho riferito che c'era stato un
casino.
Sono partito da __________ con l'auto di __________.
Ero solo e mi sono diretto verso __________. Strada facendo ho sentito alcune
volte __________ e a un certo punto ricordo che, dopo aver probabilmente visto
i fari dell'auto, lui mi ha chiamato dicendomi di fermarmi. Ho visto __________,
__________ e __________ uscire dal bosco, mi sono fermato e li ho fatti salire
in auto. Dopodiché ho girato e sono partito verso __________.
Circa il luogo in cui ho preso a bordo i tre, non
sono in grado di indicare dove fosse esattamente. Non ricordo se ho
attraversato il ponte e sono arrivato fino alla rotonda di __________, come mi
ha spiegato l'interrogante, o se sono rimasto dalla parte di __________. Non
voglio raccontare una bugia sul luogo in cui li ho presi a bordo, ma
sinceramente non ricordo dove è avvenuto.
ADR che quando ho
chiesto l'auto a __________ lui mi ha chiesto cos'era successo. Gli ho riferito
che __________ mi aveva detto che c'era stato un casino e che non sapevo
esattamente cosa fosse successo. Non l'ho minacciato per farmi dare l'auto. È
possibile, siccome ero agitato, che abbia alzato la voce. Non ricordo che __________
abbia parlato al telefono con __________.
ADR che quando ho raggiunto
i tre a __________ o __________ ero ancora agitato. Loro tre mi sono sembrati spaventati. __________ sanguinava in fronte, mentre __________
e __________ non avevano ferite. Appena sono salito in auto ho chiesto cosa
fosse successo. Loro parlavano e mi dicevano che c'era stato un casino e che
dovevamo andare via da lì in fretta, cosa che abbiamo fatto.
Durante il viaggio verso __________ loro parlavano
tra di loro su come andare via da __________. Ho chiesto a
__________ cos'era successo, ma lui mi ha detto che non dovevo immischiarmi e che non dovevo sapere certe cose. In macchina non hanno parlato di
aver accoltellato ACPR 1.
Arrivati a __________ siamo saliti tutti e quattro
fino all'appartamento di __________. Lui non ci ha fatti entrare ma è uscito di
fuori, lo gli ho consegnato la chiave dell'auto e mio fratello mi ha detto di
andare a preparargli la valigia perché doveva andarsene. Sono sceso nel nostro
appartamento, mentre loro tre sono rimasti a parlare con __________ per vedere
come fare per poter lasciare __________. Mentre mi trovavo nell'appartamento è
arrivato __________, il quale ha detto che prendeva la Nissan per andare in
Italia. Ha preso le chiavi che erano appoggiate sul tavolo e io non ho osato
dire nulla in merito. Se n'è poi andato. Non so come __________ sia andato via,
ma penso che abbia preso la sua auto che aveva parcheggiato nel parcheggio
dell'__________.
Dopo un po' è sceso anche __________, dicendomi che
sarebbe andato in Italia. A un certo punto guardando dalla finestra abbiamo
visto arrivare un'autovettura tipo Jeep con i vetri scuri, sulla quale __________
è salito ed è partito per l'Italia. Non ho visto chi guidasse quell'auto. Non
ho visto neppure __________ partire assieme a loro.
ADR che prima che __________
partisse da __________ non mi aveva detto nulla del fatto che ACPR 1 era stato accoltellato. L'ho saputo da lui solamente dopo che sono
rientrato in Romania a casa, dove l'ho ritrovato. Prima di ritrovarlo in
Romania lo avevo sentito per telefono, in particolare per sapere se era
riuscito a passare la dogana, ma in quelle telefonate non abbiamo mai parlato
di __________. Lui parlava di più con __________, perché lei piangeva ed era
preoccupata, che con me.
ADR che nei giorni dal 9 al 12
marzo 2012 non ho saputo che ACPR 1
era stato accoltellato. Non ho letto i giornali, né ho
visto la televisione. Forse parlando con __________, lui mi aveva detto che ACPR
1 era ridotto male. Non mi ha detto che era finito all'ospedale. In ogni caso
dalle parole di mio fratello e dal modo in cui erano agitati, ho capito che era
successo qualche cosa di grave, lo sono rimasto da solo a __________ con __________
e gli altri ragazzi rumeni. So che __________ era stato in Italia anche per
organizzare il mio rientro in Romania.
ADR che anch'io avevo
paura. Mio fratello era anche preoccupato che i __________ potessero trovare la
casa dove stavo e farmi qualche cosa.
ADR che non so chi abbia
recuperata la Nissan in Italia. Forse __________ mi ha telefonato dicendomi che l'auto era rotta, ma non ricordo se io ho avvisato il
garage __________ affinché la recuperassero. Se non sbaglio ho detto a __________
di avvisare lui il garage e spiegare dove l'aveva lasciata.
In merito all'autovettura Peugeot di __________,
preciso che dopo il 9 marzo 2012 __________ è venuto da
me dicendomi che __________ gli aveva detto che io dovevo lasciare la Svizzera
al più presto. Ho detto a __________ che non potevo farlo perché nono avevo più
la Nissan, mentre la BMW era ancora in garage.
__________ mi ha precisato che avrebbe cercato
presso suoi amici un'autovettura con la quale lasciare la Svizzera. Un giorno
sono andato da lui e gli ho chiesto come potevo fare, ma lui mi ha detto che
non aveva ancora trovato l'auto. Per finire mi ha detto che mi avrebbe dato la
sua, perché poi qualche giorno dopo sarebbe venuto in Romania a prenderla,
visto che lì aveva dei conoscenti. Per non avere problemi, gli ho chiesto di
farmi un documento, così che potessi guidare l'auto. Abbiamo sottoscritto
questo documento entrambi, dopodiché ho preparato i bagagli e sono partito con __________.
In merito a quello che ha dichiarato __________,
ribadisco che non è assolutamente vero che io gli ho proposto di darmi l'auto e
di venderla, lo non avevo un'amicizia tale con __________ per fare una cosa del
genere con lui.
Sono partito da __________ il
12 marzo e ho raggiunto __________ il giorno dopo, ossia
il 13 marzo. Sono stato da mia
figlia, dove ho potuto riposare e il giorno dopo ho raggiunto casa mia a __________.
__________ non era ancora arrivato, ma è arrivato il giorno dopo assieme a __________.
Ho poi consegnato l'auto a __________, come da lui richiesto perché mi aveva
detto di aver fatto un accordo in tal senso con __________, lo non so come si
fossero accordati.
Vorrei aggiungere che nei precedenti verbali non ho
dichiarato che la Nissan era stata presa da __________ perché non sapevo bene
cosa lui avesse detto e fatto con quell'auto e quindi avevo paura delle
conseguenze, visto che __________ sa dove abito in Romania, dove vive la mia famiglia,
ecc.
ADR che quando ho
parlato con __________ di quello che era successo a __________, lui mi ha raccontato che si erano incontrati con ACPR 1, che quest'ultimo non
aveva più parlato di soldi e che per finire aveva insultato __________. __________
si era messo in mezzo tra ACPR 1 e __________ per evitare che si picchiassero,
ma ACPR 1 aveva colpito alla fronte __________ con un bastone telescopico, per
cui __________ e __________ lo avevano colpito con i coltelli. __________ mi ha
giurato di non aver accoltellato ACPR 1 e di non averlo neppure toccato, anche
perché stava ancora male per quello che aveva subito a __________.
Vorrei inoltre aggiungere che, contrariamente a
quanto detto nei precedenti verbali, è vero che dopo i fatti di __________ ho chiamato __________ per avvisarlo che non potevo più
portare i ragazzi al lavoro perché non avevo più la Nissan e perché era
successo un casino e dovevamo andarcene. Gli ho anche detto di trovare un nuovo
appartamento per i ragazzi che restavano, perché non erano in grado di pagare
l'affitto di __________.
Ammetto pure che quando mi trovavo in Svizzera ho
utilizzato l'utenza che finisce con i numeri __________, come mi è stato contestato in Polizia.
Quando sono partito ho lasciato il telefono a __________ a uno degli altri
ragazzi.
Contrariamente a quanto detto in Polizia, ammetto
che non sono più tornato in Svizzera dopo i fatti di __________ non perché non
c'era più lavoro, ma perché avevo timore dopo quello che era successo e che
avevo saputo da __________.”
(doc. TPC 25).
Infine, l’imputato nel corso dell’interrogatorio
dibattimentale aggiungeva ulteriori dettagli alla sua ultima versione dei
Fatti
"
La sera tra l’8 ed il 9 marzo 2012, lei dove si trovava?
Io ero a casa. Quel giorno non mi ricordo cosa ho fatto, sono
passati quasi 4 anni. So che io ho accompagnato mio fratello per incontrarsi
con __________ all’Osteria. Avrebbero dovuto andare all’incontro con ACPR 1.
C’era anche __________.
ADR che non so dire perché erano in tre, dovevano andare
loro. Mio fratello accompagnava __________, __________ non so perché sia
andato. Io non sono andato con loro semplicemente perché non doveva succedere
niente. Si trattava solo di andare a prendere dei soldi, andavano loro, io non
mi immischiavo nelle loro cose. __________ era amico di __________ e di mio
fratello, li ha accompagnati.
ADR che dopo aver accompagnato __________ io sono andato a
casa. Mi pare di ricordare che __________ aveva una Fiat, __________ invece
aveva una macchina con le targhe inglesi.
Chi guidava la Citroen che poi è stata ritrovata a __________?
Era di __________, era la macchina che aveva noleggiato. Dunque
non aveva una Fiat come ho appena detto sopra, ma una Citroen.
ADR che non mi pare fossero andati via con due macchine, io
comunque me ne sono andato prima, non so dire.
Lei aveva a sua disposizione una Nissan Micra, è corretto?
Sì, preciso a domanda che avevo prima una BMW, poi l’ho portata
dal garage e ho preso una vettura di cortesia, una Golf, con cui ho fatto
l’incidente a febbraio 2012. In seguito, ho preso la Nissan a noleggio.
Confermo che la Nissan non è stata noleggiata a mio nome.
Difatti risulta noleggiata a tale sig. __________, dalla
carrozzeria __________. Come pagava le auto a noleggio?
Erano auto che costavano poco, mi costava meno questa che cambiare
auto.
Una volta tornato a casa quella sera, cosa faceva? Era in
compagnia?
Io non ho mai avuto nessuna ragazza in Svizzera. Sono andato a
casa invece che stare al bar perché venivo via dal lavoro, con me c’erano anche
altri ragazzi rumeni che erano appena tornati dal lavoro.
ADR che ad un certo punto ho preso la macchina per andare a
prendere la __________. Se ricordo bene, __________ mi aveva chiesto di andarla
a prendere qualora lui fosse tornato tardi.
__________ dichiara di aver cercato, prima ancora dei fatti, di
contattare __________ per mandare qualcuno a prenderla essendo che lui non
poteva. Afferma di aver dunque chiamato lei per andarla a prendere.
Sì, però mi pare che già mi aveva avvisato prima che, se avesse
fatto tardi, io avrei dovuto andarla a prendere.
__________ nel frattempo aveva finito di lavorare in un locale
e si era spostata in un altro. È corretto?
Sì è vero. Io sono andato a __________ e quando sono arrivato non
riuscivo a trovare il locale, essendo che non conoscevo la zona. Sapevo solo
dove si trovavano alcuni night club nel __________, al __________ di __________
non ero mai stato.
ADR che dunque non ho incontrato __________, lei era già
tornata indietro in taxi.
ADR che poi mi sono sentito con __________ al telefono
qualche volta per trovare il posto, finché lui mi ha informato che __________
era andata al __________, per poi lasciare anche questo locale e tornare a casa
in taxi.
Nel frattempo, mentre lei era a __________, riceveva altre
telefonate?
No, solo __________. A domanda dico che poteva essere circa
mezzanotte.
ADR che in seguito sono rientrato a __________. Non ho
ricevuto altre telefonate. Confermo che a __________ mi sono recato con la
Nissan Micra. Mentre stavo andando verso casa ricevevo una chiamata da __________
il quale mi diceva di andare subito da __________, prendere la sua macchina e
andarli a prendere che “era successo un casino”. Il cambio di macchina era
necessario perché la Nissan aveva problemi con il cambio.
ADR che avrei dovuto andare con l’auto di __________ a __________.
Non ci sono andato con la Nissan perché come ho già detto vi erano problemi al
cambio con quell’auto e avevamo bisogno di una macchina affidabile.
Il Presidente descrive i fatti avvenuti nel frattempo a __________,
dove ACPR 1, in compagnia di una donna in automobile, veniva speronato da
un’altra auto sulla quale viaggiavano __________, ACPR 1 e __________. ACPR 1
veniva poi accoltellato per mano di __________, scampando alla morte per pura
fortuna essendo che l’azione veniva interrotta dalla presenza di passanti.
Per quale ragione lei si è fatto prestare l’auto da __________?
Era un’auto grande, __________ mi aveva detto di andare a
prenderla perché era successo un casino.
ADR che quando mi ha detto che era successo un casino ho
pensato che qualcosa fosse andato storto. Ho pensato che si fossero picchiati
di nuovo. Sono corso da __________ e gli ho detto che c’erano stati dei
problemi e che mi serviva la sua auto.
__________ come reagiva alla sua richiesta?
Non era contento. Confermo che anche lui aveva capito che era
successo qualcosa di grave visto il mio tono.
Una volta presa l’auto di __________, lei si recava a __________.
Sì, mi indirizzava __________ al telefono essendo che io non
conoscevo i posti. Sono passato da __________. Una volta giunto sul posto
aspettavo la chiamata di __________. Quando sono arrivati e sono saliti in
macchina, ho notato __________ che aveva del sangue sulla fronte, ho
intravvisto una ferita. Gli altri due stavano bene.
ADR che non li ho portati all’ospedale perché era solo un
taglio piccolo, poi __________ voleva andare a __________.
Cosa le hanno detto una volta in macchina?
Parlavano tra di loro, mio fratello rimproverava __________ per
quanto aveva fatto e questi si difendeva dicendo che aveva iniziato ACPR 1. A
domanda ammetto che ho capito che ACPR 1 era stato accoltellato da __________.
A domanda il PP precisa di aver ricevuto un contatto da parte
di __________ il quale era intenzionato a costituirsi, per poi cambiare idea
una volta informato della possibile pena detentiva da scontare. __________
invece è stato ritracciato ma non ancora arrestato.
__________ ha modificato più volte la sua versione, prima ha
dichiarato di aver raggiunto __________ in taxi, in seguito ha affermato di
aver viaggiato sul Peugeot come da lei descritto, per infine tornare sulla sua
prima versione del taxi nel corso dell’interrogatorio di confronto.
__________ è stato il primo a lasciare la Svizzera dopo i fatti
di __________. Con quale auto __________ partiva per l’estero?
Con la Nissan che era in mio uso. L’ha presa senza chiedere, non
potevo dire niente visto quello che era successo. Anche se avessi cercato di
dire qualcosa non sarebbe servito a niente.
__________ aiutava poi suo fratello __________ a scappare. __________
invece come lasciava la Svizzera?
Non lo so.
Per finire, lei lasciava il Ticino portando con sé la compagna
di suo fratello. Come nasceva l’idea di andare via?
Erano andati via tutti, anche se non avevo preso parte
all’aggressione avevo paura che i __________ scoprissero dove risiedevo e si
vendicassero, essendo io il fratello di __________. Inoltre ero con la compagna
di mio fratello. La Nissan l’aveva presa __________, dunque chiedevo un’auto a __________.
__________ afferma di essersi accordato con lei per far
“sparire” il suo veicolo Peugeot, per poi denunciarne il furto
all’assicurazione. Lei avrebbe dovuto prendere l’auto e scappare in Romania,
per poi spedire indietro la chiave cosicché __________ avrebbe potuto
denunciarne il furto. Lei nega questa circostanza?
Io non so niente di questa storia, se lui si è accordato così
magari è stato con __________. Io mi trovavo alla guida della macchina di __________
e non sapevo assolutamente che lui aveva intenzione di farla sparire in questo
modo. Ci eravamo messi d’accordo che poi __________ sarebbe tornato in Romania
a riprendersela. Una volta giunto in Romania ho ricevuto una telefonata da __________
che mi diceva di dargli la vettura di __________, e così ho fatto, la consegna
è avvenuta a __________.
ADR che la macchina avrebbe dovuto essere restituita al
proprietario. Io avevo avvisato __________ che l’avrei data a __________, lui
stesso mi aveva detto di darla a __________ che poi se la sarebbero vista tra
di loro. Anche perché, prima di partire per la Romania, __________ non voleva
darmi proprio la sua auto, tant’è che aveva cercato altre vetture senza
trovarne alcuna. Ha dunque deciso di darmi la sua all’ultima ora, su pressione
anche di mio fratello che voleva che io me ne andassi da lì.
Il Presidente rileva che __________ non ha mai dichiarato di
aver acconsentito alla consegna della vettura a __________.
ADR che io in ogni caso non avrei potuto dire di no a __________.
Quando l’ho sentito in Romania mi trovavo con mia figlia, e mi ha pure lasciato
a piedi.
A domanda del Presidente, il PP precisa che la vettura Peugeot
3008 è finita in Francia e ha attualmente un legittimo proprietario, un terzo
in buona fede.
Tra la sua partenza dalla Svizzera ed il giorno del suo arresto
in Inghilterra, cosa ha fatto?
Giunto in Romania sono stato un paio di mesi a casa di mia madre,
per poi partire per il Portogallo dove ho lavorato in nero in un cantiere.
Guadagnavo abbastanza bene, di sicuro meglio che in Romania. In Portogallo sono
stato penso più di un anno. In seguito sono stato in Irlanda, un paio di
settimane. Parlo poco l’inglese, lo capisco ma lo parlo poco, stesso discorso
per lo spagnolo, nel senso che quando ero in Portogallo, sapendo un po’ di spagnolo,
mi arrangiavo anche con il portoghese. In Irlanda sono andato per motivi
personali, non ho comunque lavorato. Avevo qualche risparmio in tasca, sono
rimasto circa 3 settimane. Poi sono andato in Inghilterra.(…)
Tornando all’atto d’accusa, lei ha compreso di cosa è imputato?
Sì, sono imputato in complicità in tentato assassinio. Sarei
complice perché ho preso mio fratello e l’ho fatto scappare.
Il Presidente precisa che questa è l’accusa di favoreggiamento.
Lei è accusato di complicità in assassinio poiché, a mente del Procuratore
pubblico, lei sarebbe stato a disposizione di __________, __________ e __________,
prima e dopo l’assassinio, per intervenire in caso di necessità a loro
richiesta.
Io posso giurare che non ho saputo nemmeno per un secondo che loro
avrebbero fatto una cosa del genere.
ADR che inizialmente ho mentito al procuratore perché non
volevo incolpare mio fratello. Inoltre, avevo paura per la macchina essendo che
vi è di mezzo sempre __________, che reputo una persona pericolosa.”
(verbale d’interrogatorio dibattimentale 16.06.2015).
5. IN
DIRITTO
5.1. Complicità in assassinio
sub. favoreggiamento
Giusta l’art. 111 CP, chiunque intenzionalmente uccide una persona
è punito con una pena detentiva non inferiore a 5 anni. E’, invece, applicabile
l’art. 112 CP - che prevede una pena detentiva non inferiore a dieci anni
-quando il colpevole ha agito con particolare mancanza di scrupoli,
segnatamente con movente, scopo o modalità particolarmente perversi.
Dunque, quanto distingue l’assassinio (art. 112 CP)
dall’omicidio (art. 111 CP) è la particolare mancanza di scrupoli correlata
alla speciale odiosità del movente, del fine, del modo di agire o di altre
circostanze specifiche (fanatismo, terrorismo).
L'assassinio è, in sintesi, un caso aggravato di omicidio
intenzionale che si contraddistingue per il carattere particolarmente
reprensibile dell’atto (FF 1985 II 912 seg.; DTF 127 IV 10 consid. 1a pag. 13;
Corboz, Les infractions en droit suisse, Basilea 2002, vol.I, n. 3-23 ad art.
112 CP). Come sottolineato dallo stesso legislatore, con il conforto della
dottrina e della giurisprudenza, l’autore cui si riferisce la norma penale è
una persona senza scrupoli, che agisce a sangue freddo, di un egoismo primitivo
e crasso, priva di sentimenti sociali, che non tiene dunque in nessun conto la
vita altrui pur di realizzare il proprio interesse (FF 1985 II 913 con
riferimento a Der juristische und der psychiatrische Massstab bei der
Beurteilung der Tötungsdelikte, RPS 67/1952 pag. 322 e segg.). Queste
caratteristiche - accertate secondo criteri morali oggettivi - devono apparire
come un carattere costante della personalità (DTF 127 IV 10 consid. 1a, 115 IV
8 consid. 1b).
Per caratterizzare “la particolare mancanza di scrupoli” -
che è una circostanza personale speciale a norma dell'art. 27 CP (art. 26 vCP;
DTF 120 IV 275 consid. 3; sentenza del Tribunale federale 6S.9/2007 del 17
maggio 2007, consid. 4.5) - l’art. 112 CP evoca (a titolo di esempio) il
movente, lo scopo o le modalità particolarmente perversi (Stratenwerth/Jenny, Schweizerisches Strafrecht,
Besonderer Teil I, Straftaten gegen Individualinteressen, 6ª edizione, Berna
2003, pag. 27 n. 19).
Il movente è particolarmente odioso, tra l'altro, quando l'autore
uccide contro remunerazione o per derubare la vittima (DTF 118 IV 122 consid.
1b, 115 IV 187 consid. 2 e 3), per vendetta senza un motivo serio (DTF 106 IV
347) oppure quando l’autore uccide senza ragione o per una sciocchezza (Corboz,
op. cit., n. 8, ad art. 112 CP; DTF non pubblicata del 3.12.2009 [6B.943/2009],
consid. 3.3.; DTF non pubblicata del 2.6.2006 [6S.145/2006], consid. 2.2.; DTF
non pubblicata del 15.2.2006 [6P.152/2005], consid. 7.2). Lo scopo è
particolarmente odioso, tra l'altro, quando l'agente vuole eliminare un
testimone sgradito o una persona che cerca di impedire la commissione del
reato, insomma quando l’autore agisce per commettere, coprire o facilitare un
altro reato (Schubarth,Kommentar, ad art. 112, n. 23, 25, 27 e 28). Parimenti,
lo scopo è particolarmente odioso quando l’autore agisce per evitarsi disagi o
inconvenienti, ad esempio uccidendo la donna resa incinta o la moglie perché le
preferisce un’altra donna (DTF 101 IV 278; 77 IV 64; 70 IV 8).
Il modo di agire è specialmente odioso, tra l'altro, quando
l'agente dimostri crudeltà o sadismo (v. anche Corboz, op. cit., n. 13-17 ad
art. 112 CP; Disch, L'homicide intentionnel, tesi, Losanna 1999, pag. 313 a
322; sentenza del Tribunale federale 6S.400/2001 del 10 gennaio 2002, consid.
8b). Va, qui annotato che per Stratenwerth, quanto più vi è sproporzione tra lo
scopo perseguito e la distruzione della vita umana, tanto più ci si avvicina
alla fattispecie dell’assassinio (Strafrecht, BT I., § 1 n. 20 pag. 28).
Gli antecedenti e il comportamento dell’autore dopo l’atto sono
ugualmente da prendere in considerazione se direttamente connessi all’atto,
nella misura in cui forniscono un quadro della personalità dell'autore (DTF 127
IV 10 consid. 1a; 117 IV 369 consid. 17 sentenza del Tribunale federale
6P.252/2006 del 1. febbraio 2007, consid. 9.1).
La premeditazione non è un presupposto necessario del reato di cui
all'art. 112 CP (Disch, op. cit., pag. 292 e rinvii) che non esige nemmeno che
l'agente abbia provato piacere nel fare soffrire la sua vittima o
nell'ucciderla così come non richiede un'assenza di legami tra di loro o che
l'agente abbia agito a sangue freddo.
Come detto, quanto distingue l'assassinio (art. 112 CP)
dall'omicidio (art. 111 CP) è la particolare mancanza di scrupoli
rivelata dalla speciale odiosità del movente, del fine, del modo d'agire o di
altre circostanze specifiche (fanatismo, terrorismo). La legge non prevede una
casistica enumerativa: si potrà anche affermare che una morte per
strangolamento indizia un assassinio e che la mancanza di premeditazione indizia
un omicidio, ma si tratta pur sempre di indizi (cfr. STF 15.1.2001 6P.96/2001 e
6S.413/2001 e STF 16.2.2006 6S.435/2005 - entrambi casi di strangolamento -
ritenuto il primo omicidio e il secondo assassinio).
Ai fini del giudizio, occorre valutare il comportamento
dell'autore nel suo insieme. Un omicidio intenzionale è già di per sé un
reato gravissimo: la colpa dell'assassino deve distinguersi dunque in modo
netto da quella dell'omicida (Corboz, op. cit., n. 3 segg. ad art. 112 CP con
numerosi riferimenti; Schwarzenegger in: Basler Kommentar, StGB I, edizione
2007, n. 7 segg. ad art. 112 con rinvii). Nella valutazione di questa
questione, considerazioni di sdegno emotivo poco sussidiano: chi uccide un
padre di famiglia senza pensare alle conseguenze indirette del crimine, ad
esempio, non commette per ciò solo un assassinio (DTF 118 IV 122 consid. 3b
127).
Secondo costante giurisprudenza, il movente non presenta
particolare perversità quando non denota, di per sé, un egoismo assoluto, nella
misura in cui l’autore abbia agito sotto l’influsso di un’emozione che le
circostanze concrete rendono, in applicazione di quei valori morali
generalmente riconosciuti dalla società civile chiamata a giudicare del gesto,
umanamente comprensibile secondo una valutazione oggettiva. E’,segnatamente, il
caso quando l’autore agisce in una oggettivamente grave situazione di conflitto
oppure sulla spinta di una sofferenza fondata seriamente su motivi
oggettivamente imputabili alla vittima stessa (DTF 104 IV 150, consid. 2; 106
IV 342, consid, 4; 118 IV 122; 127 IV 10; ; DTF non pubblicata del 9.12.2008
[6B_740/2008], consid. 3 e 3.1.; DTF non pubblicata del 10.11.2006
[6P.140/2006, consid. 11.2.], consid. 3 e 3.1.; DTF non pubblicata del 2.5.2006
[6P.41/2006], consid. 7.2.3.; DTF non pubblicata del 6.4.2006 [6P.49/2006],
consid. 5.2.; DTF non pubblicata del 16.2.2005 [6S.424/2004], consid. 1.3.1.;
DTF non pubblicata del 22.11.2004 [6S.359/2004], consid. 2.1. e 2.2.; DTF non
pubblicata del 1.4.2004 [6S.10/2004], consid. 5.2.; Corboz, op. cit., n. 4, 8 e
23, ad art. 112 CP; C. Schwarzenegger, BKII, 2° Auflage, n. 7 e 15a, ad art.
112; S. Disch, L’homicide intentionnel, 1999, pag. 316, capitolo 6.3.1.2.1.;
Graven, Meurtre par passion, RPS 1960, pag. 134; Donatsch, III, 9°ed, pag. 11).
La valutazione del carattere più o meno perverso del movente non
può, per contro, poggiare su considerazioni di natura soggettiva. In effetti,
se è ben vero che, in conformità ai principi generali del diritto penale, il
dolo deve portare su tutti gli elementi oggettivi costitutivi del reato, è
anche vero che quando la normativa legale prevede delle circostanze personali
particolari, l’autore può realizzarle senza esserne consapevole. La particolare
mancanza di scrupoli è un criterio soggettivo di qualifica del reato di
assassinio, ma alcuni degli indizi scelti dal legislatore per evidenziare
questa circostanza personale sono di natura oggettiva (Disch, op. cit. pag.
323, capitolo 6.3.1.3).
In questo senso, è ammissibile l’errore sui fatti, con conseguente
valutazione a favore dell’imputato, quando l’errore porti su circostanze
oggettive idonee a configurare una particolare mancanza di scrupoli, ad esempio
la sofferenza imposta alla vittima o il pericolo creato per altre persone.
Non è, per contro, ammissibile un errore sui fatti sulla
realizzazione di una condizione soggettiva idonea a configurare una particolare
mancanza di scrupoli. In altri termini, e per quanto qui di interesse, poco
importa, che l’autore, in presenza di un movente particolarmente odioso o
futile, giudichi onorevole o giustificato il suo agire, senza percepirne la
perversità ai sensi dell’art. 112 CP (Disch, op. cit. pag. 323, capitolo
6.3.1.3). Questa - come detto - va valutata dal giudice secondo criteri
oggettivi, moralmente e comunemente riconosciuti (cfr. anche STF non pubblicata
del 3.12.2009 [6B.719/2009], consid. 2.3.; STF non pubblicata del 20.10.2004
[6S.357/2004], consid. 2.2.).
Per giudicare della particolare mancanza di scrupoli non vanno,
neppure, considerati il carattere dell’autore, le sue particolari emozioni, la
sua capacità di valutare il carattere illecito del suo agire e di agire secondo
tale valutazione tanto che la sussistenza di una particolare mancanza di
scrupoli non è incompatibile né con una scemata imputabilità né con una
deficienza caratteriale né con una non scusabile violenta commozione
(Schwarzenegger, BKII, 2. ed., n. 24, ad art. 112; Corboz, op. cit., n. 22, ad
art. 112 CP e riferimenti; Trechsel, Kurzkommentar, ad art. 112, n. 25). Questi
aspetti non hanno alcuna influenza sulla qualifica del reato ma vanno
considerati nella determinazione della pena (Schwarzenegger, BKII, 2. ed., n.
25, ad art. 112).
__________ è stato riconosciuto colpevole di tentato assassinio ai
danni di ACPR 1 con sentenza 14 giugno 2013 della Corte delle assise criminali.
In sunto, ACPR 1 era intento a viaggiare in auto in compagnia di una donna, __________,
in direzione __________. I due furono inseguiti e, giunti in territorio di __________,
intenzionalmente buttati fuori strada dalla Citroen guidata da __________, a
bordo della quale vi erano pure __________ e __________. La vettura guidata dal
ACPR 1 finiva la sua corsa contro una pianta. Immediatamente sceso dalla
vettura, __________ lo affrontava infrangendo, con la mazza da golf, il vetro
dell’auto. Della donna i tre si disinteressavano, l’obiettivo essendo infatti
il ACPR 1, che andava punito per quello che era stato fatto al __________
alcuni giorni prima al __________. L’azione fu interrotta dal fatto che
verosimilmente __________ si accorse dell’arrivo della polizia e invitò i due
amici a scappare, mentre __________ stava infliggendo alcune coltellate a ACPR
1 nella zona delle gambe.
L’ipotesi a carico di IM 1 è quella di essere stato complice di __________
in detta fattispecie. In merito al grado di partecipazione, in regola generale,
colui che aiuta l’autore principale nella commissione di un reato, viene
condannato per complicità nel reato di cui l’autore principale è
riconosciuto autore colpevole. Ai sensi dell’art. 25 CP, è complice colui che
aiuta intenzionalmente altri a commettere un crimine o un delitto.
Dal profilo oggettivo, la complicità è una forma di partecipazione accessoria
al reato e presuppone che il complice apporti all’autore principale un
contributo causale alla realizzazione dell’infrazione, in modo tale che gli
eventi non si sarebbero realizzati nello stesso modo senza l’atto di
favoreggiamento, ritenuto che non è necessario che l’assistenza del complice
sia una conditio sine qua non della realizzazione del reato, ma che è
sufficiente che essa l’abbia favorita. L’assistenza prestata può essere
materiale, intellettuale o consistere in una semplice astensione o omissione in
presenza di una posizione di garante (DTF 132 IV 49 consid. 1.1, 121 IV 109
consid. 3a, 120 IV 265 consid. 2c/aa, 119 IV 289 consid. 2c/aa; 118 IV 309
consid. 1a; STF 6S.307/2003 del 9 ottobre 2003 consid. 3.1).
Soggettivamente, il complice deve avere agito intenzionalmente o per dolo
eventuale (su questa nozione cfr. DTF 133 IV 19 consid. 4.1). È necessario che
il complice sappia o si renda conto di contribuire ad un determinato atto
delittuoso e che egli lo voglia e lo accetti. A questo proposito, è sufficiente
che egli conosca i tratti principali dell’attività delittuosa dell’autore (DTF
132 IV 49 consid. 1.1; DTF 121 IV 109 consid. 3a). La volontà del complice non
è direttamente proiettata verso la commissione del reato, ma si esaurisce
nell'assecondare la volontà dell'autore principale (Sentenza CARP 17.2013.71
del 29 ottobre 2013 consid. 4; Rep. 1986, 322, consid. 3.1).
Per quanto concerne la subordinata per titolo di favoreggiamento,
giusta l’art. 305 cpv. 1 CP - che protegge l’amministrazione della giustizia
penale - chiunque sottrae una persona ad atti di procedimento penale o all’esecuzione
di una pena o di una delle misure previste negli art. 59-61, 63 e 64 CP, è
punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. La
nozione di “sottrazione ad atti di procedimento penale” presuppone che
l’autore abbia impedito almeno per un certo periodo di tempo un’azione
dell’autorità nel corso di un procedimento penale: l’art. 305 CP è, infatti, un
reato di evento e non di sola messa in pericolo (DTF 117 IV 467 consid. 3; STF
6B_471/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.1; Delnon/Rüdy, Basler Kommentar, StGB
II, Basilea 2007, ad art. 305, n. 22, pag. 2181; Cassani, Commentaire du droit
pénal suisse, Code pénal suisse, Partie spéciale, Vol. 9: Crimes ou délits
contre l'administration de la justice, Berna 1996, ad art. 305, n. 10, pag.
39-40; Corboz, Les infractions en droit suisse, Vol.II, Berna 2010, ad art.
305, n. 26, pag. 606).
Tale impedimento si realizza, ad esempio, quando una misura
coercitiva del diritto processuale quale l’arresto è ritardata per colpa
dell’azione dell’autore (DTF 106 IV 189 consid. 2c; 104 IV 186 consid. 1b; 103
IV 98 consid. 1; STF 6B_471/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.1). Entrano, poi,
in considerazione, fra gli altri, la dissimulazione di mezzi di prova, la
modifica della situazione di fatto o una descrizione inveritiera di tale
situazione, il nascondere o il trasportare in altro luogo o il sostenere
finanziariamente la persona ricercata e latitante (DTF 129 IV 138 consid. 2.1;
STF 6B_621/2010 del 20 maggio 2011 consid. 5.1;6B_471/2009 del 24 luglio 2009
consid. 2.1;6B_334/2007 dell’11 ottobre 2007 consid. 8.1; Cassani, op. cit.,
ad art. 305, n. 15, pag. 42; Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch,
Praxiskommentar, Zurigo/S.Gallo 2008, ad art. 305, n. 7-9, pag. 1246-1247;
Corboz, op. cit., ad art. 305, n. 28, pag. 607).
Perché l’art. 305 CP possa trovare applicazione deve essere
dimostrato che l’autore del reato (o il sospetto autore) è stato sottratto per
un certo lasso di tempo all’azione della polizia a seguito del comportamento
del favoreggiatore (DTF 129 IV 138 consid. 2.1; 117 IV 467 consid. 3; STF
6B_471/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.1; Corboz, op. cit., ad art. 305, n.
26, pag. 606; Cassani, op. cit., ad art. 305, n. 13-14, pag. 41-42).
E’,infatti, necessario che il favoreggiatore con il suo comportamento causi - anche
solo temporaneamente - un aggravio delle indagini o del perseguimento della
persona sospettata (Donatsch/Wohlers, Strafrecht IV, Delikte gegen die
Allgemeinheit, Zurigo/Basilea/Ginevra 2004, § 98, pag. 382). Un semplice atto
di assistenza che turba il procedimento solo in modo passeggero o in maniera insignificante
non è, dunque, sufficiente (STF 6B_471/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.1).
Non importa, infine, se al momento del favoreggiamento non era
ancora stata avviata una procedura penale o che nessun procedimento venga mai
aperto (Corboz, op. cit., ad art. 305, n. 16, pag. 604 e rinvii; Cassani, op.
cit., ad art. 305, n. 10, pag. 39-40; sentenza CCRP 17.2003.49 del 15 dicembre
2005 consid. 5a; sentenza CCRP 17.2009.59 del 9 giugno 2010 consid. 2.3).
Generalmente il favoreggiamento presuppone un’azione (DTF 117 IV
471 consid. 3; 40; CCRP 17.2003.49 del 15 dicembre 2005 consid. 5a). Il reato
può essere commesso anche per omissione, tuttavia è necessario che l’autore abbia
un obbligo di agire in virtù della sua posizione di garante. Ciò è il caso
quando la persona ha un dovere di protezione o di sorveglianza (DTF 123 IV 72
consid. 2; 40; sentenza CCRP 17.2003.49 del 15 dicembre 2005 consid. 5a).
L’infrazione richiede l’intenzione; il dolo eventuale è però
sufficiente (DTF 103 IV 98 consid. 2; 99 IV 278 consid. II.4; Corboz, op. cit.,
ad art. 305, n. 40, pag. 610; Stratenwerth/Bommer, Schweizerisches Strafrecht,
Besonderer Teil II, Straftaten gegen Gemeininteressen, Berna 2008, § 55, n. 15,
pag. 396; sentenza CCRP 17.2003.49 del 15 dicembre 2005 consid. 5a).
5.2. Appropriazione semplice
Il PP avendo abbandonato l’ipotesi di reato per titolo di
appropriazione indebita, non resta che esaminare i presupposti della subordinata
appropriazione semplice. Giusta l’art. 137 CP, chiunque, per procacciare a sé o
ad altri un indebito profitto, si appropria una cosa mobile altrui, è punito
con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria, in quanto non
ricorrano le condizioni degli articoli 138 -140. Se il colpevole ha trovato la
cosa o ne è entrato in possesso in modo indipendente dalla sua volontà, se egli
ha agito senza fine di lucro o se il reato è stato commesso a danno di un
congiunto o di un membro della comunione domestica, è punito soltanto a querela
di parte. Si tratta di un reato sussidiario rispetto agli altri delitti contro
il patrimonio.
6. CONVINCIMENTO DELLA
CORTE
La vicenda, va detto innanzitutto, si inserisce in
un contesto assai preoccupante, di lotta per la gestione del mercato del
meretricio e della sorveglianza dei locali notturni, il tutto sfociato nei
fatti di __________ da cui sono poi opportunamente partite le inchieste domino.
Si tratta di una lotta tra bande di veri criminali, che girano con mazze da
baseball, armi e coltelli nelle auto.
In questo contesto si inseriscono i fatti del __________:
per quale motivo le due fazioni si siano date appuntamento, non è dato
precisamente di sapere; certo è che, per quanto qui di rilievo, entrambe si sono
presentate armate di coltelli e bastoni e la peggio l’ha avuta il fratello di IM
1, __________. IM 1 a quegli scontri non ha partecipato.
Chi le ha prese – tra queste bande rivali non si va
in Polizia come farebbero le persone civili e i cittadini normali – deve lavare
l’onta allo stesso modo, perché così si fa in quegli ambienti criminogeni.
La Corte è bene in chiaro che per stabilire se vi
sia stata complicità oppure favoreggiamento, occorre stabilire se l’imputato ha
avuto un ruolo prima della commissione del reato – in tal caso è complice – o
solo dopo, con il che sarebbe autore di favoreggiamento. Nei giorni successivi,
certo è che tra le parti rivali vi sono stati dei contatti. In particolare tra __________
e ACPR 1, che peraltro già si conoscevano proprio nell’ambito della gestione
del meretricio, e non è dato nemmeno di sapere se, per finire, __________
avesse del tutto accettato che la ragazza __________ fosse passata dalla sua
orbita a quella del ACPR 1. Ma tant’è.
La sera dei fatti, certo è che __________, __________
e __________ uscirono per la resa dei conti. Quale fosse questa resa dei conti,
se semplicemente con il pagamento di una somma di denaro, oppure per
organizzare sin da subito l’imboscata nei confronti di ACPR 1, non è dato
certamente di sapere. Resta che nell’auto ci salirono con bastoni e coltelli.
Che l’imputato fosse perfettamente al corrente di tutto questo, è
incontestabile, poiché, come riferito da __________, egli ha preso parte a
varie riunioni dove si discuteva dei fatti del __________, delle spese mediche
per guarire il fratello __________, e di come, per finire, pareggiare i conti.
I riscontri oggettivi ci dicono che tra IM 1 e __________
quella sera vi sono stati diversi contatti telefonici. IM 1 e __________ hanno
spiegato che questi contatti telefonici erano dovuti al fatto che, prima ancora
dell’aggressione a ACPR 1, doveva essere fatta rincasare la __________,
prostituta nell’orbita di __________, da __________ alla sua abitazione, e che,
avendo cambiato locale, l’imputato non riusciva a trovarla. A mente dell’accusa
invece, questi spostamenti nella zona del __________ sarebbero dovuti alla
necessità di fungere da sentinella per avvertire __________ dei movimenti del ACPR
1, i cui famigliari abitano a __________. Tale ipotesi, senz’altro suggestiva,
che pone peraltro dei problemi dal punto di vista del principio accusatorio,
poiché non contemplata nell’atto d’accusa, non può comunque essere affermata
con certezza. L’unico dato certo in questa fase è che la ragazza era a __________,
e che per finire è rientrata in taxi. È vero che quando è stata interrogata
dalla Polizia non ha fatto cenno alla circostanza che __________ avrebbe dovuto
andare a prenderla, rispettivamente che stesse organizzando il suo rientro
tramite IM 1, ma è altrettanto vero che questa circostanza non le è stata
sottoposta durante l’interrogatorio, essendosi ella limitata a riferire dove
era stata e come è rientrata.
Altro dato certo è che i contatti telefonici tra IM
1 e il fratello __________ avvennero, quella sera, dopo l’aggressione a ACPR 1.
È altrettanto vero che da questo momento l’imputato sapeva, almeno per grandi
linee, cosa era successo.
Da tutto questo si evince che non vi sono prove
sufficienti per affermare con certezza che IM 1 abbia commesso degli atti di
complicità in riferimento al tentato assassinio perpetrato dai tre ai danni di ACPR
1. A dire il vero non è emerso nemmeno che vi fosse un piano ben determinato
già al momento in cui i tre sono usciti di casa. D’altra parte, se IM 1 doveva avere
il ruolo di colui che doveva essere pronto ad intervenire in caso di bisogno,
fornendo un sostegno psicologico in tal senso agli autori materiali ancor prima
che iniziassero la commissione del reato, mal si comprende perché non lo fosse
già con la vettura appropriata e dovesse ancora andare ad insistere, in maniera
robusta, nei confronti di __________, per farsi dare la vettura, con il rischio
che questi non gliela desse, se non addirittura di non trovarlo in casa.
D’altra parte nemmeno si sa se soggettivamente l’imputato fosse al corrente sin
da subito che i tre avrebbero fatto quello che hanno poi fatto realmente. Si
ripete: che i tre avessero un piano ben organizzato già dal momento in cui sono
partiti, non è un dato certo.
Visto tutto quanto sopra, la Corte ha quindi
ritenuto il reato di favoreggiamento, ripetuto, nella misura in cui IM 1 ha, in
seguito, sottratto alla giustizia il __________, lasciandogli prendere la
vettura che era nella sua disponibilità e permettendogli la fuga verso l’estero.
Per quel che concerne l’appropriazione, la Corte ha
ammesso il ragionamento del Procuratore pubblico: in due parole, IM 1 doveva
restituire la vettura a __________, e invece l’ha data a __________, senza
accertarsi se __________ avesse l’autorizzazione di __________ a prenderla in
consegna. __________, risultato sostanzialmente credibile, ha del resto
riferito che la sua intenzione era quella di poi farla risultare rubata in
Svizzera, affermazioni che sono credibili già solo perché, chi le ha fatte, si
è esposto ad un procedimento penale.
7. COMMISURAZIONE
DELLA PENA
Per l’art. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa
dell’autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali
dell’autore, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2
dello stesso disposto precisa che la colpa è determinata secondo il grado di
lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la
reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto
conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore
aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione.
Come già l’art. 63 vCP, dunque, anche l’art. 47 cpv. 1 CP
stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della
colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).
In applicazione dell’art. 47 cpv. 2 CP - che codifica
la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da
considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate
all’atto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal
profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene
giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten),
elementi che la giurisprudenza sviluppata nell’ambito del precedente diritto
designava con le espressioni “risultato dell'attività illecita” e “modo di
esecuzione” (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).
Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive
Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai
motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che
l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la
libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità
nonché l’intensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid.
2a; STF 6B_1092/2009,6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione
alla libertà dell’autore, occorre tener conto delle “circostanze esterne”, e
meglio della situazione concreta dell’autore in relazione all’atto, per esempio
situazioni d’emergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da
giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dell’art. 48 CP (Messaggio del
21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del
codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile,
FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).
Determinata, così, la colpa globale dell’imputato, il giudice deve
indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei
limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato
dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV
55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena
ipotetica in considerazione dei fattori legati all’autore, ovvero della sua
vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della
situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione
professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo l’atto
e nel corso del procedimento penale così come dell’effetto che la pena avrà
sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF
6B_1092/2009,6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF
6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).
Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato
che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere
sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà
presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21
settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice
penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999,
pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008,6B_81/2008,6B_90/2008 del
14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2).
La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di
pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV
73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale
permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in
ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008,6B_81/2008,
6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo
2008, consid. 2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2
e riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II,
Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).
Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto nella
fattispecie dei reati di favoreggiamento, una colpa grave. Grave perché il
reato a monte è oggettivamente estremamente grave, l’assassinio essendo uno dei
reati più gravemente puniti dal nostro codice. Di gravità altrettanto rilevante
vi è l’intervento come tale di IM 1: muscoloso, già quando si è fatto dare
l’auto da __________, cosciente che era successo qualcosa di grave e
altrettanto cosciente del fatto che questo “qualcosa di grave” era legato alla
disputa con i __________ per quello che era successo al __________, quindi, una
vendetta. La colpa di IM 1 è parimenti grave se si considerano i numerosi
precedenti, recenti, che ne fanno una persona che non si lascia certamente
impressionare dalla privazione della libertà. Né pare particolarmente sensibile
all’espiazione della pena per il fatto della lontananza dalla figlia, poiché
della stessa, al di là delle parole, nei fatti mai si è occupato. A mitigare
leggermente la colpa, vi è il fatto che il favoreggiamento è stato operato in
parte a favore del fratello. Per contro, nessuno sconto può essere riconosciuto
per l’atteggiamento processuale, da cui emerge poca assunzione di
responsabilità, tant’è che solo all’ultimo, e con enorme fatica, ha per finire
ammesso di aver saputo che, con il suo comportamento, sottraeva alla giustizia
persone che avevano da poco perpetrato un mancato assassinio.
Con il che la Corte ha ritenuto, tenuto conto che si
tratta di una pena aggiuntiva a quella pronunciata dalla Corte inglese e a
quella di cui al DAC per il noto incidente della circolazione del 2012,
ritenuto equa una pena detentiva di due anni e otto mesi. La prognosi, del
tutto infausta, non consente alcuna sospensione, e quindi la sanzione è da
espiare.
8. PRETESE
ACCUSATORI PRIVATI E ACCESSORI
Con scritto 28 febbraio 2015, giorno seguente la chiusura dell’istruzione
da parte del PP, l’avv. __________ comunicava di rappresentare ACPR 1, il quale
si costituiva accusatore privato nel procedimento contro IM 1 (AI 67),
presentando allo stesso tempo una nota d’onorario per visione incarto,
preavvisata favorevolmente dal PP (AI 68). Il 13 maggio 2015 giungeva al TPC l’istanza
di risarcimento dell’avv. RAAP 1 che sostituiva l’avv. __________, chiedente la
condanna di IM 1 al pagamento del risarcimento per spese legali e di fr. 1.--
per titolo di torto morale simbolico.
A questo proposito, la Corte ha condiviso il ragionamento
della difesa, ne consegue che, nella misura in cui l’imputato ha commesso un
favoreggiamento, la pretesa che è stata avanzata da ACPR 1 deriva da un danno
indiretto e quindi non è ammissibile. Resta comunque che le spese di patrocinio
sono coperte dallo Stato, essendo stato designato un patrocinatore d’ufficio.
Per quel che è delle confische, la Corte ha
proceduto al dissequestro di quanto richiesto dalla difesa, ovvero la
licenza di circolazione originale per il veicolo BMW 330D targato __________ (rep.
no. 37906). Infine, la tassa di giustizia è stata stabilita
tenuto conto del parziale proscioglimento dell’imputato.
Visti gli art.: 12, 40, 42, 47, 49, 51, 69, 137, 305 CP;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle
spese;
dichiara
e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. favoreggiamento
per avere,
1.1.1. la notte tra l’8 ed il 9 marzo
2012, a __________, __________ e in altre imprecisate località, sottratto suo
fratello __________, __________ e __________ ad atti di procedimento penale e,
in particolare, all’arresto per titolo di tentato assassinio, perturbamento
della circolazione pubblica e coazione, in relazione ai fatti da loro commessi
il 9 marzo 2012 a __________, verso le ore 01:30 circa, ai danni di ACPR 1,
raggiungendoli con l’autovettura Peugeot 3008 targata __________ fornitagli da __________
e accompagnandoli fino a __________, dove si rifugiavano prima di fuggire per
l’estero;
1.1.2. il 9 marzo 2012 dopo le ore
04:00 circa, a __________ e in altre imprecisate località,
sottratto __________ ad atti di procedimento penale, in
particolare all’arresto per titolo di tentato assassinio, perturbamento della
circolazione pubblica e coazione, in relazione ai fatti da lui commessi poco
prima a __________, verso le ore 01:30 circa, ai danni di ACPR 1, mettendo a
sua disposizione per la fuga dapprima a __________ e poi in Italia,
l’autovettura Nissan Micra targata __________, da lui noleggiata presso il
garage __________ di __________, poi abbandonata a __________;
1.2. appropriazione semplice
per essersi,
nel periodo 12 marzo 2012 / 4 giugno 2012, a __________ ed in altre imprecisate località, per procacciare a sé un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui,
e meglio, per essersi indebitamente
appropriato dell’autovettura Peugeot 3008 Platinum 2.0 HDi, no. di telaio __________,
targata __________, utilizzandola il 12 marzo 2012 per raggiungere la Romania,
ritenuto che l’autovettura è stata venduta da persona non identificata e
immatricolata in Francia il 4 giugno 2012;
e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto dalle imputazioni
di complicità in tentato assassinio e di appropriazione indebita.
3.
Di conseguenza,
trattandosi di pena totalmente aggiuntiva a quella di cui alla
sentenza del 10 giugno 2014 del North London Magistrates,
e a quella di cui al DAC 2012.2068
del 2 aprile 2012 del Ministero pubblico del Canton Ticino,
IM 1 è condannato
alla pena detentiva di 2 (due) anni e 8 (otto) mesi, da dedursi il
carcere preventivo sofferto.
4.
È ordinata la confisca di
tutto quanto in sequestro, salvo la licenza di circolazione originale per il
veicolo BMW 330D targato __________ (rep. no. 37906), per la quale è ordinato
il dissequestro a favore dell’imputato a crescita in giudicato integrale della
presente.
5.
La tassa di giustizia di
fr. 3'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato in ragione di
2/3, il rimanente è a carico dello Stato.
6.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1
La nota professionale
dell’avv. __________ è approvata per:
onorario fr. 7’005.00
spese fr. 234.20
totale fr. 7’239.20
6.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7'239.20 (art. 135
cpv. 4 CPP).
7.
Le spese per il gratuito
patrocinio dell’accusatore privato sono sostenute dallo Stato.
7.1
La nota professionale
dell’avv. __________ è approvata per:
onorario fr. 1’009.00
spese fr. 98.00
IVA (8%) fr. 83.40
totale fr. 1’190.40
7.2
La nota professionale
dell’avv. RAAP 1 è approvata per:
onorario fr. 300.00
IVA (8%) fr. 24.00
totale fr. 324.00
7.3
L’accusatore privato ACPR 1 è
tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 1'514.40
(art. 138 CPP).
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese (2/3):
Tassa di giustizia fr. 2’000.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Traduzioni fr. 504.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 149.53
fr. 2'853.53
============
Il rimanente è a carico
dello Stato.