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Decisione

72.2015.64

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti; riciclaggio di denaro

24 luglio 2015Italiano27 min

Source ti.ch

Fatti

2. riciclaggio di denaro

per avere,

a __________,

nel periodo 2011 sino all’8 dicembre 2014,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento

dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo o

dovendo presumere che provengono da un crimine,

e meglio,

inviando ripetutamente somme di denaro all’estero, mediante le

apposite agenzie, per un importo di almeno CHF 45'870, sapendole provento

dell’attività di cui al punto 1;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo

indicate;

reato previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP

1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito

dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 15:55.

Evase le seguenti

questioni: Verbale del dibattimento

In relazione al punto 1

dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, mantenuta la

stessa imputazione, prospetta, in alternativa, una differente fattispecie e

meglio l’alienazione di 714 grammi di cocaina e la detenzione ai fini

dell’alienazione di 120 grammi di cocaina.

Viene data alle parti la possibilità

di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che semmai lo faranno al più

tardi in sede di discussione.

Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il

quale, in esito al suo intervento, conclude chiedendo:

-- la conferma integrale dell’atto d’accusa, ritenuto, come nelle

loro chiamate in correità gli acquirenti sono da ritenersi credibili e ritenuto

che i numerosi indizi agli atti sulla cospicua attività di spaccio

dell’imputato a fronte delle entrate e delle spese da lui dichiarate attestino

che buona parte degli invii di denaro da lui effettuali all’estero

costituiscono provento di reato;

-- la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 36 mesi, di cui

18 mesi sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni e per gli

altri 18 mesi da espiare;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato, il quale, premesso come il suo assistito

porti ancora le conseguenze dell’accoltellamento subito al __________ nel 2010,

contesta i quantitativi imputati al punto 1 dell’atto d’accusa, nella misura in

cui Ialuna non è credibile e il calcolo fatto dalla PP sulla scorta degli invii

di denaro è puramente teorico e non suffragato da riscontri fattuali,

riconoscendo per il suo assistito vendite complessive per 300 grammi di cocaina (240 g a Ialuna e 60 g altri acquirenti), quantitativo che va tuttavia ridotto

a 150 grammi in ragione della pessima qualità della cocaina. Contesta pure

l’ammontare del riciclaggio di denaro imputatto al punto 2 dell’atto d’accusa

riconoscendo solo fr. 15'000.-. Conclude, quindi, chiedendo che l’imputato

venga condannato alla pena detentiva massima di 18 mesi da porsi al beneficio

della sospensione condizionale; subordinatamente chiede il beneficio di una

sospensione parziale in ragione di almeno 9 mesi con accettazione, se del caso,

a che il carcere preventivo duri fino al 16.8.2015. Per la durata del periodo

di prova si rimette al giudizio della Corte.

Considerato, in fatto ed in diritto

I) Apprezzamento giuridico

divergente

1. In merito

all’apprezzamento giuridico divergente ex articolo (di seguito solo art.) 344

del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP)

relativamente al punto (di seguito solo pto.) 1 dell’atto d’accusa (di seguito

solo AA) si rinvia a pagina (di seguito solo pag.) 2 del verbale dibattimentale

(di seguito solo VD) e a pag. 2 della presente sentenza.

II) Vita e precedenti

penali dell’imputato

2. Per il vissuto, i

precedenti penali e i progetti futuri di IM 1 (di seguito solo IM 1), cittadino

__________ (atto istruttorio, di seguito solo AI, 99), __________ e __________

(VD pag. 1), nato __________, si rinvia:

a) per la vita: alle sue

dichiarazioni nei suoi verbali d’interrogatorio (di seguito solo VI) di polizia

(di seguito solo PS) 16.12.2014 da pag. 8 riga 46 a pag. 9 riga 19 e 11.2.2015 da pag. 2 riga 38 a pag. 6 riga 20 nonché dinanzi al Procuratore

pubblico (di seguito solo PP) 16.12.2014 da pag. 2 riga 14 a pag. 3 riga 26 e 9.4.2015 pag. 2 da riga 25 a 29 così come confermate in sede dibattimentale (VD

allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 e 2 risposte, di seguito solo R, I/II

e I/III);

b) per i suoi precedenti

penali: all’AI 51 e al documento (di seguito solo doc.) del Tribunale penale cantonale

(di seguito solo TPC) 13;

c) per la sua situazione

esecutiva e fiscale: ai doc. TPC 10 e 11;

d) per il suo permesso di

dimora CE/AELS B: all’AI 51, ricordato che detto premesso scadrà il prossimo

29.2.2016 (AI 51 e VD pag. 1) e che in merito al suo eventuale rinnovo il

competente ufficio non ha ancora emesso alcuna decisione (VD pag. 2);

e) per i suoi progetti futuri: VD

all. 1 pag. 2 II R.

III) Dichiarazioni

predibattimentali e dibattimentali dell’imputato

3. In relazione alle

due imputazioni dell’AA IM 1 ha sostenuto quanto segue:

a) per il reato di

infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti (di seguito

solo LStup, art. 19 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., c e 2 lett. a LStup

e pto. 1): l’imputato ha inizialmente ammesso uno spaccio di soli 119 grammi (di seguito solo gr.) di cocaina, di cui 10 gr. nel 2012 forniti da __________, senza però

pagarli (VD all. 1 pag. 3 III R, VI PS __________ 9.2.2015 pag. 3 e 4, PP __________

21.8.2012 pag. 3 e 4, doc. TPC 17), e da lui venduti a un non meglio identificato

italiano a fr. 50.- al gr. (VD all. 1 pag. 3 III R) nonché 109 gr., dall’aprile

2014 (VD all. 1 pag. 2 VI R) al giorno dell’arresto (VD all. 1 pag. 2 V/VI R),

lasciatigli dal latitante __________ e, quindi, nemmeno in questo caso pagati

(VD all. 1 pag. 2 VI R), stupefacente che, sempre a suo dire, avrebbe rivenduto

per 70 gr. a __________ (di seguito solo __________, VI PP confronto IM 1 /__________

26.2.2015 pag. 5 e 6, IM 1 9.4.2015 pag 5 e 8, VD all. 1 pag. 3 II R) a fr.

50.- al gr. (VD all. 1 pag. 2 VI R) e la rimanenza (30 gr., VI PP IM 1 9.4.2015

pag. 8), ad un prezzo variante tra fr. 60.-/gr. e fr. 100.-/gr. (VD all. 1 pag.

3 ), a __________ (di seguito solo __________) per 3 gr. (VI PP IM 1 12.2.2015

pag. 2, 9.4.2015 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo __________)

per 10 gr. e, solo nel 2014 (VI PP confronto IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 3,

9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo __________)

per 7/8 gr. (VI PP IM 1 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a Domenico __________

(di seguito solo __________) per 9 gr. (VI PP IM 1 9.4.2015 pag. 8, VD all. 1

pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo Vecchio) per 6 gr. (VI PP confronto

IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 3, IM 1 9.4.2015 pag. 5 e 6, VD all. 1 pag. 3

Considerandi

II R) e a ______________________________ (di seguito solo __________) per 4 gr.

(VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2, 9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), ritenuto

che dopo aver sentito l’arringa difensiva, allineandosi alla posizione del suo

legale, IM 1 ha per finire ammesso uno spaccio complessivo di 150 gr. di

cocaina nel periodo 2012/16.12.2014 (VD pag. 3), ma non la ripresa, perché mai

successa, di 120 gr. al momento della sua ultima fornitura di 200 gr. a Ialuna

(VD all. 1 pag. 3 II R, considerando 1, di seguito cons., della presente

sentenza);

b) per il reato di

riciclaggio di denaro (art. 305bis cifra, di seguito solo n., 1 CP e pto.

2): seppur avendo inizialmente contestato questa imputazione (VD all. 1 pag. 3

V R), precisando però che era suo il denaro inviato alla madrina __________ (VI

PS IM 1 11.2.2015 pag. 8, VD all. 1 pag. 3 e 4 VI e III R) per un totale

complessivo nel periodo 1.9.2010/8.12.2014 di fr 35'229.03 (AI 231) e che gli

altri trasferimenti all’estero erano invece importi datigli da terzi, ai quali

faceva semplicemente un favore e di cui non aveva “mai pensato che fossero

di origine illecita” (VD all. 1 pag. 4 I R), IM 1, dopo aver dichiarato in

istruttoria che “solo parte del denaro che ho inviato provenivano dalla

vendita dei 100 grammi di cocaina” (PS IM 1 8.4.2015 pag. 8), ha, in sede

dibattimentale, parzialmente ammesso questa imputazione prima per fr. 5'000.-

(VD all. 1 pag. 3 e 4 VII e II R) e poi, dopo aver ascoltato l’arringa

difensiva, per fr. 15'000.- (VD pag. 3).

IV) Le risultanze istruttorie

4.

In relazione ai

fatti oggetto di procedimento la Corte ha accertato quanto segue:

a) in merito al pto. 1:

che le chiamate in correità dei vari acquirenti di IM 1, in quanto ritenute

disinteressate, lineari, ripetute e da questi sostenute anche in sede di

confronto, sono state considerate per fondate e fede facenti anche a confronto

della poca trasparenza e delle continue negazioni dell’imputato. Da ciò il

riconoscimento:

a1) di alienazioni complessive da

parte di IM 1 dal 2012 (VI PS __________ 6.2.2015 pag. 3, PP confronto IM 1 /__________

12.2.2015

pag 2 e 3, PP __________ 5.3.2015 pag. 2), e non solo dal 2014, di

408.

gr. di cocaina e meglio: 10 gr. ammessi solo in aula (cons. 3a, VD all. 1

pag. 3 III/IV R), 310 gr. a __________ (430 gr. ./. 120 gr. di cui al cons. 1,

VI PP confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 2 e seguenti, di seguito solo

segg., confronto __________ /__________, di seguito solo __________, 10.3.2015

pag. 4, PP Ialuna 10.3.2015 pag. 2, PS __________, di seguito solo __________,

18.2.2015

pag. 12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5, __________ 11.3.2015 pag.

2), 8/10 gr. a __________ (VI PS __________ 9.1.2015 pag. 2 segg., PP confronto

IM 1 /__________ 22.1.2015 pag. 2), 35 gr. a __________ (VI PS __________ 6.2.2015

pag. 3 segg., PP confronto IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 2 e 3, PP __________

5.3.2015

pag. 2), 26 gr. a __________ (VI PS __________ 16.12.2014 pag. 2

segg., PP confronto IM 1 /__________ 22.1.2015 pag. 2 e 3), 9 gr. a __________

(VI PS __________ 3.2.2015 pag, 3 segg., PP confronto IM 1 /__________

12.2.2015

pag. 2 e 3), 6 gr. a __________ (VI PS __________ 28.1.2015 pag. 3

segg., PP confronto IM 1/__________ 12.2.2015 pag. 2 e 3) e, non essendoci

stato confronto, 4 gr. a __________ (VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2) che, in

verità, ne indica 5 (VI PS __________ 10.2.2015 pag. 3 e 4);

a2) il riconoscimento a carico

dell’imputato della successiva detenzione dei restituiti 120 gr. (VI PP

confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 4, confronto __________ /__________

10.3.2015

pag. 4, PP __________ 10.3.2015 pag. 2, PS __________ 18.2.2015 pag.

12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5) che, non essendo egli consumatore (rapporto

di inchiesta di polizia giudiziaria, di seguito solo RPG, 16.4.2015 all. 11),

non possono che esser stati destinati alla successiva alienazione a terzi

(cons. 1);

b) in merito al pto. 2:

la Corte non ha potuto aderire al ragionamento della pubblica accusa secondo

cui dagli invii di denaro all’estero da parte dell’accusato (AI 99, 122, 132 e

231) per “CHF 45'870” nel periodo “2011 sino all’8 dicembre 2014” (pto. 2 dell’AA),

partendo altresì dal presupposto che egli abbia sempre conseguito fr. 55.- di

guadagno per ogni gr. di cocaina alienato (fr. 100.- di vendita ./. fr. 45.-

per l’acquisto, PP IM 1 9.4.2015 pag. 8), l’accusato avrebbe conseguentemente

venduto, oltre ai 517 gr. di cui al cons. 4a, ulteriori 317 gr. pari a fr.

45'870.- : fr. 55.- = 834 gr ./. 517 gr. Tale costruzione, che si basa

essenzialmente sulle tabelle di cui ai doc. 1 e 2 del VI PP IM 1 20.4.2015 non

può essere accettata e questo in forza delle seguenti considerazioni:

-- che predette due tabelle

risultano inutilizzabili già solo perché computano anche il 2010, anno invece

non compreso nei punti (di seguito solo pti.) 1 e 2 dell’AA;

-- che predette due tabelle

sono comunque sbagliate nel conteggio “Guadagno da attività illecita

accertato da 2010 a 2014” che ammonta a fr. 28'105.- e non a fr. 28'435.-,

tanto da risultare conseguentemente errate anche nella somma finale;

-- che anche capendo il

ragionamento fatto proprio dalla pubblica accusa (calcolo delle vendite di

cocaina in base alle entrate/uscite dell’imputato), non si comprende perché

sono stati ritenuti, sottraendoli, i “Debiti risultanti da UEF” che

proprio perché sfociati in esecuzioni e/o atti esecutivi non sono di certo

stati pagati e quindi non possono essere dedotti;

-- che predette due tabelle si

basano inoltre su valori non personalizzati, segnatamente il “Minimo LEF”,

che come tale non può essere riconosciuto ipso facto e apoditticamente;

-- che anche facendo

astrazione degli errori temporali e di conteggio sopra evidenziati l’importo

indicato nell’AA al pto. 2 (“CHF 45’870”) non

corrisponde a quello, più favorevole all’imputato, risultante nella tabella

doc. 2 nel VI PP IM 1 20.4.2015 alla voce “Disponibilità denaro residua/entrate

non comprovate fr. 17'441.62”;

-- che in ogni caso non è

assolutamente comprovato dagli atti che per ogni singolo gr. venduto IM 1 ha

guadagnato, sempre e comunque, fr. 55.- (fr. 100.-/gr. ./. fr. 45.-/gr., VI PP IM

1.

9.4.2015 pag. 8);

-- che non può a priori essere

escluso che negli importi spediti dall’imputato all’estero già siano compresi,

in tutto o in parte, i ricavi delle vendite da lui messe in atto in base al

cons. 4a tanto da ritenere per intellettualmente errato, e quindi non

accettabile, il fatto di integralmente sommare il “Totale grammi venduti

sulla base dispo” con i “Grammi accertati con acquirenti noti”.

V) Diritto

5.

In merito alle norme

di diritto materiale applicabili alla fattispecie si ricorda come:

a) giusta l’art. 12 cpv. 2

prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un

delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente;

b) giusta l’art. 19 cpv. 1

lett. c) e d) LStup è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre

anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) chi, senza essere

autorizzato, aliena o detiene stupefacenti, ritenuto che l’autore è punito con

una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a un anno che può essere cumulata

con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) se sa o deve presumere che

l’infrazione può mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di

molte persone (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup);

c) giusta l’art. 305bis n. 1

CP chi compie un atto suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine,

il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo

presumere che provengono da un crimine (art. 10 cpv. 2 CP), è punito con una

pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34

segg. CP).

6.

Richiamate le

risultanze di cui ai cons. 4a), 4a1) e 4a2) la Corte non ha avuto dubbio alcuno

nel condannare IM 1 per il reato di infrazione aggravata alla LStup (art. 19

cpv. 1 lett. c e d e 2 lett. a LStup) per avere, ma solo dal 2012 (cons. 3a e VD

all. 1 pag. 3 III R), alienato a terzi 408 gr. di cocaina e detenuto ai fini

dell’alienazione 120 gr. di tale sostanza (VD all. 2 pag. 1 pti. da 1 a 1.1.2). Tale conclusione si impone non solo a fronte delle chiare e più che convincenti

dichiarazioni dei suoi acquirenti, confermate d’altronde anche in sede dei

ripetuti confronti (cons. 4a, 4a1 e 4a2), ma anche tenuto conto del

comportamento istruttorio e processuale dell’imputato, mai dettato dalla

massima trasparenza bensì da continue negazioni, salvo poi ammettere solo una

minima parte di quanto da lui realmente commesso, tenuto pure conto di come si

sia bellamente scordato dei fatti del 2012 infine riconosciuti, probabilmente

in modo riduttivo, solo in aula e della circostanza di non aver mai voluto

indicare chi è o sono stati i suoi reali fornitori. Tacito l’adempimento

dell’aggravante per il quantitativo (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup), trattandosi

di 52,80 gr. di cocaina pura (528 gr. : 10%, DTF 109 IV 145). Ciò posto,

ma solo perché la Corte non ha potuto pedissequamente seguire il ragionamento

della pubblica accusa in relazione al pto. 2 dell’AA (cons. 4b e 7), IM 1 è

stato prosciolto da questa imputazione limitatamente al quantitativo di 306 gr.

di cocaina e per il periodo 1.1.2011/31.12.2011 (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e

2.

).

7.

Per tutte le

argomentazioni espresse al cons. 4b) atte a definitivamente inficiare la

costruzione accusatoria, non potendo dare alla Corte la dovuta e massima

certezza che effettivamente, e non solo possibilmente, l’accusato abbia inviato

all’estero fr. 45'870.- provento dello spaccio proprio o altrui, IM 1 è stato

condannato per il reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) per il

periodo 2012/8.12.2014, limitatamente alla somma di fr. 15'000.- da lui

riconosciuta (cons. 3b, VD all. 2 pag. 1 pti. 1 e 1.2). Conseguentemente, è

stato prosciolto da questa imputazione per tutto il 2011 e per la somma di fr.

30'870.- (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e 2.2).

VI) Colpa, prognosi, pena

8.

Per quel che

concerne le norme di diritto concretamente applicabili si ricorda che:

a) giusta l’art. 47 cpv. 1 CP

il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita

anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto che la

pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la

colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a

pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i

moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze

interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che l’autore aveva

di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;

b) giusta l’art. 40 CP la durata

della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di

venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

c) giusta l’art. 43 CP cpv. 1

CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di una pena pecuniaria

(art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di

una pena detentiva (art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere

sufficientemente conto della colpa dell’autore ritenuto che la parte da

eseguire non può eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP) e che in caso

di pena detentiva (art. 40 CP) la parte sospesa e quella da eseguire devono

essere di almeno sei mesi (art. 43 cpv. 3 prima frase CP);

d) giusta l’art. 44 cpv. 1 CP

se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena al

condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

e) giusta l’art. 49 cpv. 1 CP

quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione

di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena

prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non

può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é

in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena;

f) giusta l’art. 50 CP se la

sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze

rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;

g) giusta l’art. 51 CP il

giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nell’ambito del

procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di

carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34

segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP).

9.

Richiamate le

sentenze DTF 136 IV 55 e 134 IV 132 nonché quelle della CARP Inc.

17.2011.114

del 20.4.2012 e 17.2012.78+99 del 5.11.2012, è innegabile come la

colpa (art. 47 cpv. 1 CP) di IM 1 sia da ritenersi oggettivamente medio grave

e, questo, tenuto conto sia della durata del suo spaccio sia del quantitativo.

Anche la sua prognosi, malgrado l’incensuratezza (cons. 2b), è da ritenersi

negativa visto come negli ultimi anni abbia sostanzialmente vissuto del

provento di questa sua illecita attività, che avrebbe continuato se non fosse

stato arrestato, non abbia un lavoro né concrete prospettive di averlo (VD all.

2.

pag. 2), né abbia un serio e consolidato legame con il figlio, che solo lui

ritiene essere suo, e che più che verosimilmente è stato usato, con le conseguenze

di cui ai documenti dibattimentali (di seguito solo doc. Dib.) 1 e 2 (VD all. 2

pag. 2), per l’ottenimento del primo permesso L fondato su di un asserito

ricongiungimento famigliare (AI 51). Non vi è poi nessuna garanzia, anzi

l’odierna condanna dovrebbe comportarne proprio la revoca, di un suo rinnovo

del permesso B dopo febbraio 2016 (AI 51) e anche il suo attuale legame

sentimentale si focalizza su di una persona non residente stabilmente in

Ticino, di nazionalità __________ e con domicilio in __________ (cons. 2a). A

sola attenuazione della pena si ha la durata del carcere preventivo sinora

sofferto (art. 51 CP) e la parziale ammissione dei suoi illeciti che comunque,

proprio per la limitata e neppure immediata sua confessione, non può comportare

un particolare sconto di pena. Di nessuna influenza sono poi stati i

sufficientemente lontani fatti del __________ (VD pag. 3) o la sua difficile

situazione finanziaria in quanto, soprattutto la seconda, non può mai essere

ritenuta come valida giustificazione per commettere dei reati. Ciò posto e

tutto ben ponderato, richiamato il concorso dei reati (art. 49 cpv. 1 CP) con

l’imputazione di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP), in concreto di

scarso peso sulla pena sia per l’importo effettivamente riconosciuto (cons. 7)

sia perché, di fatto, trattasi di comportamento consequenziale all’imputazione

più grave di infrazione aggravata alla LStup (art. 19 cpv. 1 lett. c e d e 2

lett. a LStup), IM 1 è stato condannato alla pena detentiva (art. 40 CP) di 26

mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP, VD all. 2 pag. 2

pto. 3), la cui esecuzione è stata condizionalmente sospesa in ragione di 13

mesi con un periodo di prova di tre anni (art. 43 e 44 cpv. 1 CP, VD all. 2

pag. 2 pto. 4), termine più lungo di un anno rispetto al minimo di legge (art.

44.

cpv. 1 CP) proprio per nuovamente sottolineare l’effettiva gravità oggettiva

dell’agire dell’imputato e, quindi, la sua colpa (art. 47 cpv. 1 CP).

VII) Mantenimento della

carcerazione di sicurezza

10.

Giusta l’art. 231 cpv.

1.

CPP nella sua sentenza il tribunale di primo grado decide se il condannato va

posto o mantenuto in carcerazione di sicurezza (art. 220 cpv. 2 e 229 segg.

CPP) per garantire l’esecuzione della pena o delle misure (art. 231 cpv. 1

lett. a CPP) o in vista della procedura di appello (art. 231 cpv. 1 lett. b

CPP).

11.

Indipendentemente

dalle dichiarazioni delle parti in sede dibattimentale (VD all. 1 pag. 4

VII/VIII/IX R) con separata decisione del 24.7.2015 (VD pag. 4 e all. 3), passata

in giudicato (art. 437 CPP e doc. TPC 20), alle cui argomentazioni

espressamente si rinvia, la Corte ha mantenuto IM 1 in “carcerazione di

sicurezza per garantire l’espiazione della pena (in caso di mancato appello),

rispettivamente per garantire la procedura d’appello (in caso di annuncio di

appello)” (VD all. 3 pag. 4 e 5 pto. 1). Preso atto che con scritto

27.7.2015

il suo patrocinatore ha annunciato appello (art. 399 cpv. 1 CPP e

doc. TPC 19), conformemente a quanto indicato al pto. 1 di predetta decisione

(VD all. 3 pag. 4 e 5), l’imputato viene mantenuto in carcerazione di sicurezza

(art. 220 cpv. 2 e 229 segg. CPP) sino al 21 ottobre 2015 compreso. Per i

motivi di tale decisione, fondata su di un manifesto e non differentemente

sanabile pericolo di fuga (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP), si rinvia

integralmente alle relative motivazioni di cui all’allegato 3, pag. 3 e 4, del

verbale dibattimentale.

VIII) Sequestro conservativo e

dissequestro

12.

In merito alle norme

concretamente applicabili si ricorda che:

a) giusta l’art. 69 cpv. 1 CP

il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la

confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un

reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi

compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico;

b) giusta l’art. 263 cpv. 1

lett. d) CPP all’imputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori

patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati.

13.

Tenuto conto delle

risultanze d’istruttoria (PS IM 1 11.2.2015 pag. 10, AI 29, 239, RPG 16.4.2015

all. 10 e 13) e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD all. 1

pag. 4 IV/V/VI R), la Corte, vistone il loro espresso consenso, ha ordinato la

confisca di tutto quanto in sequestro (VD all. 2 pag. 2 pto. 5).

IX) Indennizzo e riparazione

del torto morale

14.

Giusta l’art. 429 cpv.

1.

CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi

confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese

sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (lett.

a), per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al

procedimento penale (lett. b) e una riparazione del torto morale per lesioni

particolarmente gravi dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di

privazione della libertà (lett. c).

15.

Sia perché giustamente

non postulata dal difensore (VD pag. 2) sia perché i riconosciuti

proscioglimenti (cons. 6 e 7, VD all. 2 pag. 2 pti. da 2 a 2.2) non smentiscono il castello accusatorio, ma ne riducono solo l’ampiezza, non è stato

riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429

CPP (VD all. 2 pag. 2 pto. 7).

X) Retribuzione del difensore

d’ufficio

16.

L’avvocato DUF 1,

difensore d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 dal 16.12.2014 (AI 32), ha

presentato tre note professionali, la prima del 28.4.2015 per fr. 14'445.45 (AI

262), la seconda del 14.7.2015 per ulteriori fr. 1'448.90 (doc. TPC 16) e la

terza del 24.7.2015 per fr. 3'530.10 (doc. Dib. 3 e VD pag. 2) che sono state

tassate, senza essere state impugnate presso la Corte dei reclami penali nel

termine di legge (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP, VD all. 2 pag. 2 e

3.

pti. 8 e 8.3), per un importo complessivo di fr. 14'415.55 e meglio fr.

11'937.- per l’onorario, fr. 972.50 per le spese, fr. 1'032.75 per l’imposta

sul valore aggiunto e fr. 473.30 per le trasferte (VD all. 2 pag. 2 pti. 8 e

8.

), ritenuto che IM 1 dovrà rimborsare l’importo di fr. 14'415.55 allo Stato

del Cantone Ticino non appena le sue condizioni economiche glielo permetteranno

(art. 135 cpv. 4 CPP, VD all. 2 pag. 2 pti. 8 e 8.2).

XI) Tassa di giustizia e

spese procedurali

17.

Visti i

proscioglimenti (VD all. 2 pag. 2 pti. da 2 a 2.2) la tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico

dell’imputato in ragione di 2/3, la rimanenza di 1/3 a carico dello Stato (art.

426.

cpv. 1 CPP e VD all. 2 pag. 2 pto. 6).

Visti gli art. 12, 40, 43, 44,

47, 49, 51, 69 e 305bis n. 1 CP;

19.

cpv. 1 lett. c) e 2 lett. a) LStup;

80.

segg., 84 segg., 135, 231, 263 segg., 335 segg., 422 segg, 429

CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1.

è autore colpevole di:

1.1

infrazione aggravata alla

LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo che sapeva o doveva presumere

tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte

persone, per avere, senza essere autorizzato, a __________ e altre località,

nel periodo 2012/16.12.2014:

1.1.1

alienato a terzi 408 grammi di cocaina;

1.1.2

detenuto ai fini

dell’alienazione 120 grammi di cocaina;

1.2

riciclaggio di denaro

per avere, a __________, nel periodo 2012/8.12.2014, compiuto atti

suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la

confisca di fr. 15’000.- sapendo che prevenivano dal crimine di cui al punto

1.

;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2.

IM 1 è prosciolto dalle

imputazioni di:

2.1

infrazione aggravata alla

LF sugli stupefacenti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa limitatamente al

periodo 1.1.2011/31.12.2011 e al quantitativo di 306 grammi di cocaina;

2.2

riciclaggio di denaro

di cui al punto 2 dell’atto d’accusa limitatamente al periodo

1.1

/31.12.2011 e all’importo di fr. 30'870.-.

3.

IM 1 è condannato alla pena

detentiva di 26 (ventisei) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

4.

L’esecuzione della pena

detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa in ragione di 13

(tredici) mesi e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni.

Per il resto è da espiare.

5.

È ordinato la confisca di

tutto quanto in sequestro.

6.

La tassa di giustizia di

fr. 2’000.- (duemila) e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1 in

ragione di 2/3, la rimanenza di 1/3 a carico dello Stato.

7.

Non è riconosciuto a IM 1

alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP.

8.

Le spese per la difesa

d’ufficio di IM 1, a suo carico, sono sostenute dallo Stato.

8.1

Le note professionali del

28.4

, 14.7.2015 e del 24.7.2015 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

onorario fr.

11'937.-

spese fr.

972.50

trasferte fr.

473.30

IVA fr.

1'032.75

totale fr.

14'415.55

8.2

IM 1 è tenuto a rimborsare allo

Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 14'415.55 non appena le sue condizioni

economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

9.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.

L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per

iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione

della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e

di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese (2/3):

Tassa di giustizia fr. 1'333.33

Inchiesta preliminare fr. 8'315.56

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 85.16

fr. 9'734.05

============

Il rimanente è a carico dello

Stato.