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Decisione

72.2015.80

Ripetuta tentata rapina aggravata (art. 140 cfr 1 e 2 CP, in rel con l'art. 22 cpv. 1 CP)

23 luglio 2015Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 12:10.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

__________ e IM 1 si sono conosciuti in carcere, dove

probabilmente hanno fatto progetti per il futuro. La versione dell’imputato non

corrisponde a quello che normalmente capita alle persone comuni. Quando si

porta qualcuno a fare dei prelievi di denaro, non lo si fa portandolo davanti a

stazioni di benzina con tanto di piede di porco e volto coperto. L’agire di IM

1 e __________ ha dimostrato una perfetta programmazione e determinazione nel

raggiungere l’obiettivo. A IM 1 sono imputati due episodi, chiari, evidenti e

videoregistrati. L’intento non era quello di fare furti, ma di fare rapine. Gli

strumenti erano atti ad incutere timore e spavento. In diritto, per il primo

episodio il piede di porco è certamente un oggetto pericoloso, il che configura

una rapina aggravata. Nel secondo episodio l’arma era giocattolo, ma pareva

autentica, dal profilo soggettivo della vittima si trattava di un’arma vera.

Ripercorre i precedenti penali. La prognosi è infausta, l’imputato ha diversi

precedenti in Italia, il suo comportamento e atteggiamento processuale, la

determinazione a mentire, la dicono lunga. Egli inoltre viola ripetutamente le

norme di condotta impostegli in Italia. Non c’è un minimo ravvedimento o

sostanziale cambiamento per il futuro. Appena uscito dal carcere, ha

ricominciato a delinquere. Vista la gravità degli episodi, il movente perverso

e la determinazione al delinquere sempre più gravemente, chiede 22 mesi di pena

detentiva da espiare. Chiede infine la confisca di tutto quanto in sequestro;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni:

l’imputato non contesta di aver accompagnato __________ a __________

e a __________. Contesta la sua consapevolezza in merito all’effettivo disegno

del __________. Ha usato la vettura intestata a suo figlio, facilmente a lui

riconducibile. A poche ore dai fatti con la medesima auto portava la figlia dal

dentista. Solo il più ingenuo dei criminali sarebbe passato a poche ore di

distanza con la medesima auto con cui ha compiuto degli atti criminosi. IM 1,

lasciato il __________ la seconda volta, faceva addirittura la spesa alla Coop

con un’auto della Polizia fuori parcheggiata. Se avesse effettivamente saputo

cosa stava facendo __________, non sarebbe restato un minuto in un negozio con

all’interno la Polizia. Il piede di porco verosimilmente non l’aveva visto. Era

sera e IM 1 era interessato alla strada. Il pagamento offerto dal __________

non desta particolari sospetti, 200/300 euro, gli stessi soldi che sarebbero

stati spesi pure per un taxi. Secondo la difesa, l’aspetto soggettivo del reato

è assente, chiede dunque il proscioglimento. In via subordinata, chiede una

derubricazione a tentata rapina semplice, essendo che __________ non era in

possesso di un’arma, la pistola era giocattolo e il piede di porco non è

un’arma ai sensi della LAV. Chiede che sia considerata la complicità e non la

correità, egli non aveva il dominio sull’operazione, il suo ruolo si esauriva

col trasporto. In merito alla commisurazione della pena: si tratta di tentativi

goffi che non hanno causato alcun danno. Egli ha tenuto un comportamento

collaborativo fin da subito, ha fornito connotati, numeri di telefono e

indirizzo di __________. Ha indicato spontaneamente un ulteriore episodio in

cui si sono recati in Svizzera. In carcere si comporta bene. A mente del

difensore, il pronostico è da considerarsi particolarmente favorevole: in

Svizzera è incensurato, in Italia ha solo vecchie condanne legate alla sua

attività. La sua ditta di pulizie gli permetterà un reddito per mantenere la

propria figlia. Chiede dunque l’assoluzione in via principale, e

subordinatamente la condanna per tentata rapina semplice ad una pena detentiva

massima di 1 anno sospesa condizionalmente. Chiede il dissequestro di tutti gli

oggetti in sequestro, tranne il piede di porco e la cuffia arancione del __________,

per cui non si oppone alla confisca.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.: 12, 40, 42, 43, 44, 47, 51, 69, 140 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. tentata rapina aggravata

per avere,

al fine di commettere un furto, agendo in correità con __________

(ora latitante all’estero) ripetutamente tentato di sottrarre denaro ai danni

di distributori di benzina della zona di confine di __________, con uso della

violenza e della minaccia di un pericolo imminente alla vita o all’integrità

corporale delle addette alla cassa, facendo uso in particolare di un piede di

porco e di una pistola giocattolo molto simile ad una vera arma,

e meglio per avere,

- concordato preventivamente

con il __________ un compenso di

€ 1'000.00 per il trasporto con il veicolo Ford targato __________ in suo uso,

dal comasco ai luoghi degli obiettivi prescelti e relativo rientro;

- attendendo poi il __________

nei dintorni dopo i colpi da quest’ultimo materialmente perpetrati, per

prenderlo a bordo e ricondurlo oltre frontiera;

operando in tale veste nelle seguenti occasioni e circostanze:

1.1.1. il 23.02.2015 a __________, ai

danni del distributore __________, presentandosi il __________ armato di piede

di porco e col volto coperto da sciarpa e cuffia di lana sul capo, non

riuscendo tuttavia nell’intento per via delle entrate chiuse e della

contemporanea fuga della commessa;

1.1.2. il 25.02.2015 a __________, ai

danni del distributore di benzina __________, presentandosi il __________

armato della summenzionata pistola e con volto coperto da sciarpa e cappellino

da baseball sul capo, non riuscendo tuttavia nell’intento pur avendo rovistato

nella zona cassa da cui era poc’anzi fuggita la commessa chiedendo aiuto

all’esterno, inducendolo pertanto a desistere dal portare a termine l’obiettivo

criminoso;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

Considerandi

2.

Di conseguenza,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 18 (diciotto) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto.

3.

L’esecuzione della

pena detentiva è sospesa in ragione di 9 (nove) mesi, con un periodo di prova

di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

4.

È ordinata la confisca del

piede di porco e della cuffia in lana di colore arancione. È ordinato il

dissequestro di tutti i restanti oggetti sequestrati, a crescita in giudicato

integrale della presente.

5.

La tassa di giustizia di

fr. 500.-- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

6.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

6.1

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario fr. 7’540.00

spese fr. 376.40

totale fr. 7’916.40

6.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7’916.40 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 1'359.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 81.75

fr. 1'940.75

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