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72.2016.104

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

15 ottobre 2018Italiano33 min

Source ti.ch

Fatti

i quali la dipendente aveva lavorato rispettivamente per 2, 1 e 15 giorni;

2. false

comunicazioni al tenitore del registro di commercio

per avere,

a __________, nel corso del mese di giugno 2009,

indotto il tenitore del registro di commercio a

iscrivere un fatto contrario al vero,

segnatamente,

in data 26 giugno 2009, presentato un'istanza di

iscrizione a nome della società __________ in liquidazione, notificandosi quale

liquidatore, menzionando sull'istanza di iscrizione, in urto con la verità, di

essere domiciliato a __________, giacché, essendo domiciliato all'estero, non

avrebbe potuto assumere la carica di liquidatore unico della società,

ottenendo in tal modo indebitamente l'iscrizione in

qualità di liquidatore e determinando indebitamente l'iscrizione della messa in

liquidazione della società, così come l'iscrizione inveritiera sul suo luogo di

domicilio;

3. frode nel

pignoramento e bancarotta fraudolenta

per avere,

nel periodo novembre 2004 – maggio 2008,

a __________,

nella sua qualità di debitore e di presidente del

consiglio di amministrazione e dominus della società __________ di cui era

azionista, società decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009,

a danno dei creditori,

diminuito fittizia mento il proprio attivo o quello

della società __________,

occultando e distraendo valori patrimoniali,

e meglio per avere,

3.1. a far tempo dal 2005,

nella sua qualità di debitore,

diminuito fittiziamente il proprio attivo in danno

dei suoi creditori, occultando e distraendo valori patrimoniali,

facendo sì che con il suo agire venissero

successivamente emessi nei suoi confronti almeno 75 attestati di carenza beni

nel periodo 24 febbraio 2005 – 21 maggio 2008, per complessivi CHF

1'185'364.95, e meglio per avere dichiarato, in occasione

dei pignoramenti ai quali è stato sottoposto, di essere separato dalla moglie e

di corrispondere a suo favore e a favore dei figli un contributo alimentare di

CHF 5'000.00 mensili,

sottacendo che in realtà egli non era separato dalla

moglie e non versava alcun contributo alimentare;

3.2. nel periodo 29 novembre 2004 – 6 dicembre 2006,

nella sua qualità di presidente del consiglio di

amministrazione e dominus della società __________ di cui era azionista,

società decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009,

in danno dei creditori della menzionata società,

diminuito fittiziamente i ricavi della società,

segnatamente, distratto ricavi della medesima,

fatturando mediante 171 fatture false (allegate al rapporto EFIN), con

il numero di concordato personale della moglie __________ quale infermiera

indipendente, prestazioni di cura eseguite da collaboratori della società __________,

che si era assunta i relativi costi di stipendio del personale, distraendo in

tal modo ricavi spettanti alla società per CHF 81'730.87,

aggravando la situazione finanziaria della società e

danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della procedura

fallimentare, hanno riportato attestati __________/__________

1

41.80

____________________

6

1'540.90

____________________

7

1'048.80

____________________

10

2'916.50

__________/__________

1

84.55

__________/__________

1

196.65

____________________

6

5'483.40

____________________

1

148.20

4. diminuzione

dell'attivo in danno dei creditori

per avere,

a __________,

nel corso del 2007,

nella sua qualità di presidente del consiglio di

amministrazione e dominus della società __________, decretata fallita a far

tempo dal 18 novembre 2009, in danno dei creditori della società, diminuito gli

attivi della stessa,

segnatamente distratto a proprio indebito profitto

liquidità societarie

per complessivi CHF 138'383.26, prelevando in

particolare il 1° febbraio 2007, a proprio indebito profitto, l'importo di CHF

100'000.-- accreditato alla società dal Dr. __________ il giorno precedente per

la vendita di apparecchi medici,

aggravandone la situazione

finanziaria e danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della

procedura fallimentare, hanno riportato attestati di carenza beni per

complessivi CHF 997'439.60;

5. falsità in documenti

per avere,

a __________,

nelle sottoelencate circostanze di tempo,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti

di persone, nonché al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato rispettivamente fatto formare documenti

falsi, nonché documenti attestanti, contrariamente alla verità, fatti di

importanza giuridica,

nonché fatto uso di siffatti documenti a scopo di

inganno,

segnatamente,

5.1. nel

periodo tra il 14 dicembre 2004 e il 19 novembre 2007,

allestito, rispettivamente fatto allestire 583

fatture false allegate al rapporto EFIN, di cui ha fatto uso per mettere in

atto le truffe di cui al punto n. 1.1., relative a prestazioni fittizie,

rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli

effettivi o indicanti prestazioni effettuate da collaboratori __________ non

abilitati a dispensare simili cure secondo le varie convenzioni con ACPR 12 e

fatturate a tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da personale

qualificato (in molti casi a nome della moglie __________), o relative a

prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le convenzioni non

riconoscevano prestazioni di lunga durata come in effetti avvenuto,

di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

__________

1

843.55

__________

6

5'246.36

ACPR 8

66

36'414.23

ACPR 2

86

38'006.92

ACPR 6

18

5'587.83

ACPR 7

232

98'168.93

__________

1

25.83

__________

Considerandi

2.

1'232.83

__________

5.

4'407.30

ACPR 11

7.

4'537.53

ACPR 13

10.

2'709.47

__________

2.

442.65

ACPR 14

13.

5'451.87

__________

15.

7'408.45

__________

87.

46'740.35

__________

32.

27'906.82

5.2

nel

periodo tra il 29 novembre 2004 e il 6 dicembre 2006,

allestito, rispettivamente fatto allestire 182

fatture allegate al rapporto EFIN, di cui ha fatto uso per mettere in atto le

truffe di cui al punto n. 1.2., fatturanti indebitamente, con il numero di

concordato personale di __________, cure eseguite da personale della società __________,

rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione

maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più

giorni visto che le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata come

effettivamente avvenuto,

di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

ACPR 8

19.

17'014.03

ACPR 2

23.

23'472.70

ACPR 6

2.

1'191.30

ACPR 7

64.

47'568.97

__________

7.

7'154.74

ACPR 14

6.

11'254.18

__________

33.

34'481.49

__________

28.

21'025.40

5.3

nel

periodo aprile 2006 - giugno 2007, per mettere in atto le truffe ai

danni della __________ di cui al punto n. 1.3., allestito e sottoscritto in

qualità di medico curante, rispettivamente in taluni casi allestito e

sottoscritto a nome e all'insaputa dell'allora collega di studio Dr. med. __________

falsificandone la firma, tessere di malattia o certificati LAINF attestanti

fittizie inabilità lavorative di dipendenti __________, apponendovi anche la

firma falsa degli ignari collaboratori,

segnatamente:

5.3.1

tessera

di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 18

ottobre al 21 novembre 2006,

5.3.2

tessera

di malattia di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa dal 5 al

26.

novembre 2006 e analogo certificato medico del 5 novembre 2006,

5.3.3

certificato

d'infortunio LAINF di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa

dal 7 al 29 maggio 2007,

5.3.4

tessera

di malattia di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa dall'11

al 23 gennaio 2007 e analogo certificato medico dell'11 gennaio 2007,

5.3.5

tessera

di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 27

ottobre al 21 novembre 2006,

5.3.6

tessera

di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 15

aprile al 15 maggio 2007;

fatti avvenuti: nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli

art. 146 cpv. 2 CP, art. 153 CP, art. 163 cifra 1 CP, art. 164 cifra 1 CP, art.

251.

cifra 1 CP.

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in

rappresentanza del Ministero Pubblico;

- __________, rappresentante

dell’accusatore privato ACPR 12;

- l’imputato IM 1, assistito

dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:39 alle ore 16:20.

Evase le seguenti

questioni: Verbale del dibattimento

Il Presidente comunica alle

parti che il procedimento penale nei confronti di IM 1 per il reato di false

comunicazioni al tenitore del registro di commercio di cui al punto 2 dell’atto

d’accusa è abbandonato a seguito di intervenuta prescrizione, motivo per cui

tale punto non sarà oggetto di discussione né di decisione, salvo quella di

abbandono.

Le parti si dichiarano

d’accordo.

Il Presidente propone alle parti

le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:

- i

punti 1.1, 1.2 e 1.3 sono modificati nel senso che fanno riferimento ai punti

5.

, 5.2 e 5.3, e non 8.1, 8.2 e 8.3 dell’atto d’accusa;

- il

punto 1.2 è modificato nel senso che è stato utilizzato il numero di concordato

della moglie dell’imputato, __________;

- il

titolo del punto 3 è modificato in “bancarotta fraudolenta e frode nel

pignoramento”.

Le parti si dichiarano d’accordo

e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: sono passati parecchi anni dai fatti, che risalgono al 2004. I

fatti sono gravi, ma bisogna tenere in considerazione il lungo tempo trascorso

e la collaborazione dell’imputato. L’inchiesta è stata laboriosa, sia per

l’ampiezza, che per la difficoltà della ricostruzione, inchiesta in parte

facilitata dall’imputato, il quale non si è sottratto alle proprie

responsabilità. Le modalità di fatturazione sono state ammesse in corso

d’inchiesta dall’imputato, il quale ha dichiarato di avere agito con i pazienti

che era sicuro che non avrebbero controllato le fatture.

Con riferimento alle contestazioni della difesa riguardo ai punti

1.1

e 1.2 dell’atto d’accusa, la PP rileva che per quanto attiene alle

prestazioni della signora __________, l’Ufficio di sanità ha dichiarato che

nulla risultava a riguardo nella sua documentazione e che la verifica dei

requisiti legali era responsabilità del datore di lavoro, motivo per cui le

conclusioni della difesa riguardo a tali prestazioni non possono essere

seguite. La signora __________ avrebbe dovuto svolgere mansioni solo come donna

delle pulizie. Il fatto che nessuno si sia mai lamentato nulla muta, a mente

dell’accusa, così come pure il fatto che le sue prestazioni si svolgessero

sotto la responsabilità di un’infermiera. Le sue prestazioni non avrebbero

dovuto essere fatturate come quelle di un’infermiera con un diploma. Posto che

dall’inchiesta non è emersa l’autorizzazione dell’Ufficio di sanità, la PP

chiede la conferma del punto 1.1 dell’atto d’accusa.

Quanto ai casi C1 e C2, ritiene che la legge era chiara e in caso

di dubbio meglio sarebbe stato chiedere ulteriori precisazioni alla Cassa

Malati. Ritiene quindi che anche in questo caso l’imputato abbia adempiuto al

reato.

Per quanto attiene, in fine, alle fatturazioni da parte degli

assistenti di cura che avevano seguito dei corsi interni per permettere loro di

compiere atti semplici sotto la supervisione dell’imputato, l’accusa rileva che

con la fatturazione veniva fatto credere alla Cassa Malati che la prestazione

era stata effettuata da un’infermiera e non da un’assistente di cura. Pertanto

la PP chiede che l’atto daccusa, così come indicato al punto 1, venga

integralmente confermato per tutte le fatture e tutte le prestazioni. Quanto

agli elementi costitutivi del reato di truffa, precisa che, per poter

funzionare correttamente, il sistema delle Casse Malati deve contare sul

corretto operato del fornitore di prestazioni, che riveste in pratica una

funzione di garante. Le fatture emesse hanno valore di documento e fanno fede

di quanto contenuto. IM 1 ha contato sul fatto che non è possibile, né può

essere preteso dalla Cassa Malati, smascherare la falsità delle fatture, perché

richiederebbe un impegno sproporzionato ed eccessivamente oneroso. A tal

proposito l’accusa cita la sentenza CARP 17.2014.135 del marzo 2015. Osserva

che IM 1 era perfettamente consapevole che all’assicurazione malattia venivano

inviate fatture indicanti prestazioni mai fornite, fornite solo in parte o

fornite da persone diverse rispetto a quelle indicate. Si tratta di un’attività

delittuosa ripetitiva, esercitata alla stregua di una professione, motivo per

cui è data l’aggravante del mestiere.

Quanto ai reati di cui al punto 3.1 dell’atto d’accusa, l’accusa

rileva che non vi è dubbio che l’imputato ha diminuito fittiziamente il proprio

attivo. Nessuno nega il fatto che l’imputato verosimilmente provvedeva al

sostentamento di tutta la famiglia, ma ciò non toglie che con questa falsa

informazione egli si è procurato il vantaggio di non farsi pignorare lo

stipendio.

Quanto al punto 3.2 dell’atto d’accusa, in considerazione delle

conclusioni della perizia, l’accusa si rimette al giudizio della Corte per

valutare l’eventuale commissione del reato.

Chiede la conferma del punto 4 dell’atto d’accusa, osservando che

l’importo è stato ricostruito sulla base dei dati a disposizione. Stamattina IM

1.

ha dichiarato di avere prelevato CHF 100'000.00 da __________ per poi

riversarli in società, ciò per cui però non vi è documentazione. Non si

capisce, peraltro, perché avrebbe dovuto prelevare tale importo per poi

rimetterlo in società.

In fine, per quanto riguarda il punto 5 dell’atto d’accusa, non vi

è dubbio, a mente della PP, che si tratta di documenti falsi, sia per quanto

riguarda le fatture che venivano messe in contabilità e spedite alle Casse

Malati, sia per quanto attiene ai casi riferiti alle assenze per malattia,

quando i collaboratori continuavano comunque a lavorare. Chiede pertanto che

tutti i documenti menzionati vengano riconosciuti come falsi, anche in

considerazione del fatto che postula la conferma integrale del punto 1

dell’atto d’accusa.

Venendo alla colpa dell’imputato, osserva che i fatti da lui

commessi, dei crimini, sono oggettivamente gravi. Va poi tenuto conto, secondo

l’accusa, del concorso di reati, della reiterazione degli atti commessi e

dell’entità del danno. Quanto alle attenuanti, va preso in considerazione il

lungo tempo trascorso dai fatti, il buon comportamento tenuto da IM 1 nel corso

degli anni, non avendo egli più avuto problemi con la giustizia dal momento in

cui è stato arrestato nel 2007, e il suo comportamento nell’ambito del

procedimento penale, essendosi messo sin da subito a disposizione per

ricostruire il maltolto ed essendosi da subito assunto le proprie

responsabilità.

Conclude chiedendo che IM 1 venga condannato a una pena di 16

(sedici) mesi di detenzione e non si oppone alla sospensione condizionale per un

periodo di prova che non superi i 2 (due) anni. Quanto alle pretese di parte

civile si rimette alle pretese stesse, e per i sequestri a quanto già indicato;

- al signor __________,

rappresentante dell’accusatore privato ACPR 6, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: riconferma l’importo richiesto di CHF 190'197.80 e per il

resto si rimette alle conclusioni dell’accusa;

- Al signor __________,

rappresentante dell’accusatore privato ACPR 12, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: si rimette alle conclusione dell’accusa e chiede il

risarcimento degli importi indicati nell’atto d’accusa;

- l’avv. DF 1,

difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: rileva che vi è un documento che ci aiuta a capire meglio l’ambito

lavorativo di IM 1, e meglio l’allegato 2 all’AI 722. Al proposito osserva che

in quegli anni nasceva lo __________, che si basava su una regolamentazione

carente, anche se volenterosa, senza potersi appoggiare su un’esperienza

concreta. Alla seconda pagina di questo documento sono indicate la parti in

causa, da una parte ACPR 12 e dall’altra 6 organizzazioni pubbliche e 5

organizzazioni __________ private, di cui praticamente tutte strutture nate in

quegli anni, alcune sopravvissute e altre scomparse. Il dr. IM 1 si lancia, in

quegli anni, esclusivamente perché ha una moglie infermiera che non riesce a

fare più tutta da sola quella che è l’assistenza a domicilio, e il risultato è

la creazione di una struttura di __________, preparata con una certa cura; il

dr. IM 1 ha assunto personale, ha firmato le convenzioni con le Casse Malati,

si è affidato alla __________ per la fatturazione e la contabilità, quindi una

parte era fatta da lui e l’altra da “specialisti”. Nell’ambito della

convenzione con ACPR 12, viene firmato l’allegato 2, e meglio gli accordi tra ACPR

12.

e __________, del 14 aprile 2006, quindi posteriori all’inizio

dell’attività, e la grande differenza rispetto a quanto concordato con le altre

Casse, era la frase “è esponibile unicamente il tempo di prestazioni sul

paziente, ritenuto che il tempo per le trasferte è già compreso nel calcolo”.

Il difensore rileva che per l’assistenza a domicilio, questa penalizzazione,

che i sistemi pubblici non avevano, rappresenta praticamente la metà del

fatturato. I coniugi si accorgono di questi errori probabilmente solo con il

passare del tempo, ma quasi subito devono constatare che il loro contabile, la __________,

non ha esperienza nello gestire la contabilità di uno __________, infatti si

incastra in problemi importanti con l’IVA. A questa difficoltà con il proprio

contabile, si aggiungeva la problematica a livello di redditività che questo

sistema aveva. Quanto ai ritardi di pagamento da parte delle Casse Malati delle

fatture di __________ rispetto a quelle della moglie, nell’allegato all’AI 175

vi sono delle tabelle, da cui si vede, ad esempio, che le fatture del maggio

2005.

sono state pagate il 25 gennaio 2006, 8 mesi dopo, mentre altre sono state

pagate 4 mesi dopo e altre ancora solo 6 mesi dopo. Il fatto dichiarato dal dr.

IM 1 che non si riuscivano ad incassare queste fatture, è dunque vero. Nella

lettera della ACPR 2 troviamo anche le fatturazioni fatte a nome della signora __________,

e la difesa rileva che le stesse venivano pagate molto più in fretta;

fatturando a nome della moglie si guadagnavano dai 3 ai 5 mesi nell’incasso, e

siccome gli stipendi non si possono rimandare. Ciò spiega cosa è successo a

quei tempi. Il perito __________, nell’AI 610, p. 14, fa una considerazione che

spiega, in fondo, che la __________ non avrebbe avuto nessuna possibilità di

sopravvivenza se fossero stati fatti dei calcoli corretti su quello che era

possibile ricavare. La difesa dà parziale lettura delle dichiarazioni da lui

rese nel suo verbale d’interrogatorio (AI 805, p. 4). Tutto questo non spiega

la commissione di reati, ma fa capire perché questo __________ ha poi

utilizzato metodi non consoni, il primo quello di fatturare a nome della

moglie. A fine 2005 i conti sono in rosso, a fine 2006 sono rosso molto più

scuro, e contabilmente si risolve questo problema facendo figurare a fine 2005

un primo debito dell’azionista verso la società e a fine 2006 un debito di 4

volte superiore. Questo ridimensiona anche i prelievi e le immissioni contabili

non fatte in modo preciso e professionale, che servono per far sopravvivere

l’emissione degli stipendi. Se si vuole avere una vera concorrenza, bisogna

trattare il privato come il pubblico. Questo sistema è partito con gravi

difficoltà, e il sindacato si è preoccupato in primis di fare un contratto

collettivo che garantisse gli stipendi del personale. Mettere in piedi qualcosa

di professionale non era fattibile, con le premesse della situazione di allora.

Quindi iniziano i trucchi per aumentare i ricavi. Il periodo di questi trucchi

va dalla primavera 2005 al giugno 2006. Quando cade il primo trucco, lo stesso

viene sostituito da altri, perché far quadrare i conti, altrimenti, non sarebbe

stato possibile. Delle 5 __________ private che avevano firmato la prima convenzione

con ACPR 12 ce n’era una in liquidazione dal 2011 e un’altra fallita nel 2012,

mentre altre 3 esistono ancora, di cui solo una locale. 2 su 5, quindi, non ci

sono più e altre 2 sono nazionali. Il 21 gennaio 2009 la __________ comunica

che il sindacato ha indetto un’assemblea per il personale, per informarlo della

decisione di una sovvenzione pubblica per i servizi di assistenza a domicilio

privati, e quindi anche l’ente pubblico si è reso conto che questo sistema non

funzionava. C’era una grande esigenza di migliorare il sistema di cura e

assistenza a domicilio, era anche giusto coinvolgere le Casse Malati, ma senza

un aiuto pubblico questa attività non poteva far quadrare i conti. Sono stati

commessi dei reati, ma il contesto li ha sicuramente favoriti.

La difesa, per quanto riguarda i reati commessi, si basa sull’AI

783, e meglio sulle sue osservazioni al primo rapporto peritale del signor __________,

che purtroppo non hanno attirato l’attenzione dell’allora PP __________, che ha

controllato unicamente se le Casse Malati avessero pagato le fatture, e di

fatto il numero è calato di parecchio. A distanza di tempo da allora, è chiaro

che in aula non ha più senso fare passare le fatture a una a una, anche perché

il lungo tempo trascorso ridimensiona molte cose. Rileva di essersi limitato

alle fatture considerate illegittime, che non avrebbero dovuto essere emesse,

mentre accetta tutte le altre fatture senza discussione.

In quelle illegittime, secondo la difesa, vi sono quelle che

avrebbe svolto personale non abilitato e quelle che sarebbero state svolte

sotto la responsabilità del personale dirigente. Il caso più chiaro è quello

della signora __________, che aveva un titolo belga. Si è detto chiaramente

nella ricostruzione, che è stato preso contatto con il Cantone, dalla signora __________,

che avrebbe potuto essere sentita quale teste. Il Cantone le aveva detto che

potevano farla lavorare, salvo poi dire in seguito che la parificazione non

poteva essere ammessa, momento in cui la signora __________ ha iniziato a fare

unicamente le pulizie e ha poi ripreso l’attività unicamente dopo avere svolto

i corsi necessari. Correttezza vuole che queste fatturazioni non vengano

considerate dal punto di vista della valutazione soggettiva del dr. IM 1 delle

fatture scorrette dal punto di vista penale.

Quanto alle fatturazioni C1 e C2, il difensore rileva che le Casse

Malati hanno introdotto un nuovo sistema, facendo una differenza tra pazienti

stabili e instabili, cosa che non solo __________ ha fatto fatica a capire cosa

fosse. Anche qui ci vuole una percezione di commettere qualcosa di scorretto.

Le cose scorrette che il dr. IM 1 ha fatto le ha riconosciute, ma queste non

rientrano in questo caso di fattispecie.

Il terzo caso sono i corsi interni. Anche in questo caso si è

parlato di un parere del dipartimento che ha autorizzato a fare dei corsi di

formazione in modo da poter essere considerato ausiliario di cura.

A mente della difesa, è dunque giusto eliminare queste tre

fattispecie dall’atto d’accusa. È una riduzione abbastanza importante, forse

non più rilevante per la pena, ma per una specie di senso di giustizia.

La truffa di cui al punto 1.1 dell’atto d’accusa non è contestata,

ma il reato è stato commesso, quindi, in misura meno importante di quanto

ricostruito dall’atto d’accusa.

La truffa di cui ai punti 1.2 e 1.3 dell’atto d’accusa non è

contestata.

Quanto all’imputazione di cui al punto 3.1 dell’atto d’accusa, la

stessa è riconosciuta sotto il reato di truffa, mentre il punto 3.2 dell’atto

d’accusa non costituisce, a mente della difesa, una truffa, perché __________

non ha perso nulla di quello che poteva essere messo a disposizione ai

creditori. L’allegato 3 della perizia __________ mostra che la signora __________

ha immesso in __________ del denaro come correntista. I soldi che giravano

finivano lì. Alla fine, naturalmente, il credito correntista viene ridotto

perché gli stipendi della signora __________ vengono pagati a compensazione con

questi soldi. La liquidità è arrivata ad __________ e nel fallimento __________

quello che c’era non è mai più stato tolto. Considerare frodati i creditori nel

fallimento a causa di questa fatturazione, non è giustificabile, secondo il

difensore, siccome il danno non è dato.

I punti 4 e 5 dell’atto d’accusa sono riconosciuti.

La difesa pone l’accento sul fatto che si tratta di fatti molto

lontani nel tempo. In questo periodo sono stati fatti sforzi di risarcimento.

Cita al proposito il caso ACPR 7. È stato inoltre possibile recuperare soldi in

Italia, da immobili che erano stati bloccati, i CHF 47'000.00 sotto sequestro,

che vanno attribuiti alle parti lese, siccome serviranno a pagare i creditori

privilegiati. Quanto allo stato del fallimento (AI 788), rileva che la signora __________

non figura tra i creditori; c’è unicamente il marito, con una pretesa che

comunque non è stata pagata.

Il difensore osserva che in questo caso vi è stato un arresto, un

arresto natalizio dei coniugi, entrambi tenuti in carcere, anche se il signor IM

1.

ha detto subito che la moglie non c’entrava nulla. C’è stato un periodo di

carcere preventivo che in casi come questo di solito non c’è, soprattutto visto

che l’imputato ha da subito confessato. Da allora in avanti la vita del signor IM

1.

non è stata più semplice. C’è stato un trasferimento iniziale in Italia, poi

a Ginevra, con travagli non indifferenti per poter lavorare anche lì. Il

procedimento ha perseguitato continuamente il dr. IM 1, ACPR 7 è andata fino a __________

per cercare di pignorare gli appartamenti. Se guardiamo i dati del fallimento,

vediamo che CHF 630'000.00 sono per una vicenda con __________ che non c’entra

nulla con il presente procedimento, e in parte è un credito fatto valere da ACPR

12.

per sue prestazioni esagerate considerate come ineconomiche come medico

negli anni precedenti. Anche il danno reale subito in tutta questa faccenda è

molto inferiore alle cifre che si sono inizialmente considerate. Se guardiamo

le indicazioni delle Casse, la difesa osserva che la grande vittima di tutto

questo pasticcio è stato IM 1 stesso. Nell’atto d’accusa, poi, ci sono

un’infinità di accusatori privati che non c’entrano nulla con il procedimento

penale. La difesa ritiene che non possiamo, in questa sede, dare un giudizio

sulle pretese di parte civile, ci sono pretese del tutto sproporzionate, e sarà

necessario il rinvio al foro civile.

Chiede, in fine, di tenere conto della collaborazione

dell’imputato e del non avere nascosto nulla, neanche le proprietà immobiliari

italiane. Vi sono, a mente della difesa, un po’ di elementi per giustificare

una riduzione della pena, e quella proposta dalla PP di 16 mesi, visto il tempo

passato, il comportamento corretto in tutti questi anni del dr. IM 1 e lo

sforzo del risarcimento, sono ancora un po’ troppi. Crede che si debba scendere

al di sotto dei 12 (dodici) mesi, un anno che è simbolico, e che serve anche

per chiudere il procedimento amministrativo a livello cantonale senza ulteriori

conseguenze;

- L’accusatore privato ACPR

6, tramite il rappresentante __________, in replica: rileva che ACPR 6

gestisce diverse Casse, quindi l’importo è quello definitivo;

- l’avv. DF 1,

difensore dell’imputato IM 1, in duplica: rileva che nell’atto d’accusa non ci

sono le altre Casse.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.: 12, 40, 42, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 7, 146, 153, 163, 164, 251 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

IM

1.

1.

è

autore colpevole di:

1.1

truffa

aggravata

siccome commessa per mestiere, data

la disponibilità dell’imputato ad agire ripetutamente per procacciarsi una

regolare fonte di reddito,

per avere, a __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto, ingannato con astuzia persone affermando cose false o dissimulando

cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole in tal modo

ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per avere, in qualità di

Presidente del Consiglio di Amministrazione e dominus della società __________,

di cui era azionista,

1.1.1

nel periodo primavera 2005 –

giugno 2006, indotto con inganno astuto i collaboratori di 16 Casse Malati,

sulla base di 484 fatture false, relative a prestazioni fittizie,

rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli

effettivi o prestazioni effettuate da collaboratori __________ non abilitati a

praticare simili cure a tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da

personale qualificato, nonché prestazioni di cura fatturate su più giorni

giacché le convenzioni non riconoscevano prestazioni di lunga durata sull’arco

di un’intera giornata come effettivamente eseguite, inducendoli in tal modo a

riconoscere ad __________ indennità assicurative in realtà non dovute,

arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 181'579.82;

1.1.2

nel periodo primavera 2005 –

giugno 2006, indotto con inganno astuto i collaboratori di 8 Casse Malati,

sulla base di 182 fatture false, emesse con il numero di concordato della

moglie __________, fatturanti indebitamente cure eseguite da personale della

società __________, rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di

prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate

su più giorni giacché le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata su

un’intera giornata come effettivamente avvenuto, inducendoli in tal modo a

riconoscere ad __________ prestazioni assicurative in realtà non dovute,

arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 163'162.79;

1.1.3

nel periodo aprile 2006 –

giugno 2007, indotto con inganno astuto i collaboratori della __________,

notificando fittizie assenze per malattia o per infortunio di dipendenti della

società __________, a mano di tessere di malattia false o falsi certificati

d’infortunio LAINF, sui quali ha apposto la firma falsa degli ignari dipendenti

e da lui sottoscritti in qualità di medico curante, attestanti fittizie

inabilità lavorative, inducendo in tal modo l’accusatrice privata __________ a

corrispondere indebitamente indennità ad __________ per complessivi CHF

14'233.70, arrecando alla compagnia assicurativa un pregiudizio di pari

importo;

1.2

bancarotta

fraudolenta e frode nel pignoramento

per avere,

nel periodo 2005 – maggio 2008, a __________, in qualità di

debitore e di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dominus della

società __________, di cui era azionista, società decretata fallita a far tempo

dal 18 novembre 2009, a danno dei creditori, diminuito fittiziamente il proprio

attivo o quello della società __________, occultando e distraendo valori

patrimoniali, e meglio per avere dichiarato, in occasione dei pignoramenti ai

quali è stato sottoposto, di essere separato dalla moglie e di corrispondere a

suo favore e a favore dei figli un contributo alimentare di CHF 5'000.00

mensili, sottacendo che in realtà egli non era separato dalla moglie e non

versava alcun contributo alimentare, facendo sì che venissero emessi nei suoi

confronti 75 attestati di carenza beni nel periodo 24 febbraio 2005 – 21 maggio

2008, per complessivi CHF 1'185’364.95;

1.3

diminuzione

dell’attivo in danno dei creditori

per avere,

nel corso del 2007, a __________, in qualità di Presidente del

Consiglio di Amministrazione e dominus della società __________, decretata

fallita a far tempo dal 18 novembre 2009, in danno dei creditori della società,

diminuito gli attivi della stessa, segnatamente distratto a proprio indebito

profitto liquidità societarie per complessivi CHF 138'383.26, prelevando in

particolare il 1. febbraio 2007, a proprio indebito profitto, l’importo di CHF

100'000.00 accreditato alla società dal dr. __________ il giorno precedente per

la vendita di apparecchi medici, aggravandone la situazione finanziaria e

danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della procedura

fallimentare, hanno riportato attestati di carenza beni per complessivi CHF

997'439.60;

1.4

falsità

in documenti

per avere,

a __________, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti

di persone, nonché al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato, rispettivamente fatto formare documenti falsi, nonché documenti

attestanti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica,

segnatamente,

1.4.1

nel periodo primavera 2005 –

giugno 2006, allestito, rispettivamente fatto allestire 484 fatture false,

relative a prestazioni fittizie, rispettivamente indicanti tempi di prestazione

maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni effettuate da

collaboratori __________ non abilitati a dispensare simili cure e fatturate a

tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da personale qualificato (in

molti casi a nome della moglie __________), o relative a prestazioni di cura

fatturate su più giorni visto che le convenzioni non riconoscevano prestazioni

di lunga durata come in effetti avvenuto;

1.4.2

nel periodo primavera 2005 –

giugno 2006, allestito, rispettivamente fatto allestire 182 fatture false,

fatturanti indebitamente, con il numero di concordato personale di __________,

cure eseguite da personale della società __________, rispettivamente

prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a

quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le

convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata come effettivamente

avvenuto;

1.4.3

nel periodo aprile 2006 –

giugno 2007, allestito e sottoscritto in qualità di medico curante,

all’insaputa dell’allora collega di studio dr. med. __________, falsificandone

la firma, tessere di malattia o certificati LAINF attestanti fittizie inabilità

lavorative di dipendenti __________, apponendovi anche la firma dei

collaboratori;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2.

IM

1.

è prosciolto dal reato di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento di

cui al punto 3.2 dell’atto d’accusa.

3.

Il procedimento penale nei

confronti di IM 1 per il reato di false comunicazioni al tenitore del registro

di commercio di cui al punto 2 dell’atto d’accusa è abbandonato a seguito di

intervenuta prescrizione.

4.

Di

conseguenza,

ritenuta la violazione del principio

di celerità,

considerata l’attenuante del tempo trascorso dal reato e della

buona condotta tenuta dal momento dei fatti,

IM 1 è condannato

4.1

alla pena detentiva di 10

(dieci) mesi,

da

dedursi il carcere preventivo sofferto.

4.2

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2

(due).

5.

Gli accusatori privati sono

rinviati al competente foro civile.

6.

È mantenuto il sequestro

conservativo a copertura di tasse e spese sugli importi di CHF 47'559.40 ed EUR

3’680.00, nonché sul conto corrente n. __________ intestato a IM 1 presso la

filiale di __________ di __________.

7.

È ordinato il dissequestro

di tutto il restante sotto sequestro, eccezion fatta per la documentazione

sequestrata al domicilio dell’imputato e presso gli uffici della __________,

che viene confiscata.

8.

La tassa di giustizia di

fr. 500.00 senza motivazione scritta o di fr. 1'000.00 con motivazione scritta

e le spese procedurali sono a carico del condannato.

Intimazione a: - avv. DF 1 (due copie, per sé e

per l’imputato IM 1)

- procuratore pubblico PP 1

Accusatori

privati: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Dipartimento sanità e

socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 6'267.25

Perizia fr. 41'890.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 398.05

fr. 49'055.30

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