72.2016.158
Tentata estorsione ripetuta; furto ripetuto; danneggiamento ripetuto; abuso di un impianto per l'elaborazione dei dati; minaccia; ingiuria; controvvenzione alla LStup
14 ottobre 2016Italiano22 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2016.158
Lugano,
14 ottobre 2016/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Locarno
composta da:
giudice Manuela Frequin
Taminelli, Presidente
Veronica Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
patrocinato da RAAP 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
ACPR 8
ACPR 9
contro
IM 1
rappresentato da DUF 1
in carcerazione preventiva dal 19.05.2016
al 24.05.2016 e dal 06.07.2016 al 18.08.2016 (50 giorni)
in carcerazione di sicurezza dal 19.08.2016
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 138/2016 del 19.08.2016 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. tentata estorsione
(ripetuta)
per avere, nel periodo gennaio 2016 / 18 marzo 2016 a __________,
a __________ e a __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto,
minacciandolo di grave danno e usando violenza contro di lui, in almeno tre
distinte occasioni, ripetutamente tentato di indurre ACPR 1 ad atti
pregiudizievoli del suo patrimonio,
e meglio,
1.1 nel
corso del mese di gennaio 2016 a __________ presso lo __________,
notando ACPR 1 in compagnia degli amici __________ e __________,
richiedendogli di consegnargli CHF 1'000.- in contanti,
e rifiutandosi ACPR 1,
minacciandolo quindi che se non gli avesse dato i soldi gliela
avrebbe fatta pagare, promettendo che si sarebbe fatto sentire,
e __________,
1.2 nel periodo gennaio
2016 / 18 marzo 2016, a __________,
presentandosi presso il posto di lavoro di ACPR 1, alla __________,
e intravvedendolo all’interno,
mimandogli con la mano il gesto di tagliargli la gola e dicendogli
“di non fare il furbo” ricordandogli in tal modo che il pagamento di CHF
1000.— non era ancora stato onorato, presentandosi quindi qualche settimane
dopo ancora presso la __________ richiedendo a una collega di ACPR 1 gli orari
di lavoro di quest’ultimo, circostanza che sapeva gli sarebbe stata riferita,
indi infine,
1.3 il 18 marzo 2016 in __________
a __________, nel mentre transitava in macchina,
notando ACPR 1 camminare solo per la strada, recandosi quindi a casa
dell’amico __________ intimandogli di seguirlo e di prendere la mazza, correndo
quindi entrambi in direzione di ACPR 1,
raggiungendo IM 1 ACPR 1 per primo e colpendolo con un pugno sulla
tempia e ingiungendogli di consegnargli il denaro, apostrofandolo di “pedofilo
di merda” e dicendogli “t’ammazzo”,
sopraggiungendo quindi __________,
e nel mentre ACPR 1 tentava di allontanarsi,
colpendolo __________ al ginocchio con una mazza da baseball,
cagionandogli in tal modo una dolenzia alla palpazione della muscolatura
delle spalle, un gonfiore sopra il sopracciglio sinistro e una lesione alla
morsicatura del labbro, oltre ad una lesione escoriata a livello della testa
del perone con ecchimosi a carico del ginocchio destro, lesioni attestate dal
certificato medico 18 marzo 2016 dell’Ospedale Regionale di __________ (Dott.
ssa med. __________), agli atti,
tentato ripetutamente in tal modo di indurre ACPR 1 ad atti
pregiudizievoli al proprio patrimonio, segnatamente di consegnargli CHF
1000.--;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 156 cifra 1 CP (richiamato l’art.
Fatti
22 cpv. 1 CP);
2. furto (ripetuto), in
parte tentato
per avere, nel periodo 20 luglio 2014 / 04 luglio 2016 a __________,
a __________ e a __________, per procacciarsi un indebito profitto e al fine
appropriarsene, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre
cose mobili altrui, per un ammontare della refurtiva denunciata pari ad almeno
CHF 3'086.35,
e meglio,
2.1 nel periodo 20 luglio
2014 / 21 luglio 2014 in __________ a __________, sottratto 3 stecche di
sigarette, CHF 300.- in contanti e una macchina fotografica digitale Nikon D90
ai danni dell’esercizio pubblico ACPR 9 (refurtiva quantificata dall’accusatore
privato in CHF 1'550.-);
2.2 nel
periodo 19 aprile 2016 / 20 aprile 2016 in Via __________ a __________, previo
scasso, sottratto 1 Tablet Samsung e una cassetta in metallo per la moneta ai
danni della ACPR 5 (refurtiva quantificata dall’accusatore privato in CHF
179.-);
2.3 nel
periodo 19 aprile 2016 / 20 aprile 2016 in Via __________ a __________,
sottratto dall’autoveicolo Volkswagen Polo targato __________ CHF 20.- in
contanti ai danni di ACPR 7;
2.4 nel periodo 20 aprile
2016 / 21 aprile 2016 in Via __________ a __________, previo scasso della porta
d’ingresso, tentato di sottrarre denaro contante e oggetti mobili di valore ai
danni della società ACPR 6, non riuscendo nel suo intento;
2.5 nel periodo 26 giugno
2016 / 27 giugno 2016 in Via __________ a __________, sottratto CHF 20.- in
contanti e 40 bottiglie di bevande analcoliche ai danni dell’ACPR 3 (refurtiva
quantificata dall’accusatrice privata in complessivi CHF 100.-);
2.6 nel periodo 17 giugno
2016 / 27 giugno 2016 in Via __________ a __________, sottratto CHF 67.30 in
contanti e una tessera bancaria “Postcard” __________ ai danni dell’ACPR
4 (refurtiva quantificata dall’accusatrice privata in complessivi CHF 117.30);
2.7 il 04 luglio 2016 in
Via __________ a __________, sottratto un registratore di cassa, 2 chiavi Keso
2000S, 2 chiavi Kaba 10, 2 chiavi per lucchetti e CHF 449.55 in contanti ai
danni dell’ACPR 8 (refurtiva quantificata dall’accusatore privato in CHF
1'120.05);
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto dall’art. 139 cpv. 1 CP (richiamato l’art.
22 cpv. 1 CP);
3. danneggiamento
(ripetuto), in parte di lieve entità
per avere, nel periodo 19 aprile 2016 / 27 giugno 2016 a __________
e a __________, allo scopo di commettere i furti di cui ai punti 2.2 e 2.4 –
2.6, ossia in almeno 4 distinte occasioni, intenzionalmente e ripetutamente
danneggiato cose mobili altrui, per un valore complessivo dei danni par ad
almeno 3'430.-
e meglio,
3.1 nel periodo 19 aprile
2016 / 20 aprile 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
furto di cui al punto 2.2, intenzionalmente danneggiato il vetro della porta
d’entrata, il mobilio dell’ufficio, il telaio della porta finestra e,
provocando, a seguito del furto della chiave, la sostituzione del cilindro ai
danni della ACPR 5 (danni quantificati dall’accusatrice privata in CHF
3'200.-);
3.2 nel periodo 20 aprile
2016 / 21 aprile 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
tentato furto di cui al punto 2.4, intenzionalmente danneggiato la porta e il
relativo stipite ai danni della società ACPR 6 (danno non quantificato
dall’accusatrice privata, si suppone di lieve entità);
3.3 nel
periodo 26 giugno 2016 / 27 giugno 2016 in __________ a __________, al fine di
compiere il furto di cui al punto 2.5, intenzionalmente danneggiato la cassetta
dove venivano custoditi i soldi ai danni dell’ACPR 3 (danno quantificato
dall’accusatrice privata in CHF 30.-, reato di lieve entità);
3.4 nel
periodo 17 giugno 2016 / 27 giugno 2016 in Via __________ a __________, al fine
di compiere il furto di cui al punto 2.6, intenzionalmente danneggiato lo
schedario e i cassetti ai danni dell’ACPR 4 (danno quantificato
dall’accusatrice privata in CHF 200.-, reato di lieve entità);
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CP (richiamato l’art.
172ter CP);
4. violazione di domicilio
(ripetuta), in parte tentata
per essersi, nel periodo 20 luglio 2014 / 04 luglio 2016 a __________,
a __________ e a __________, allo scopo di commettere i furti di cui ai punti
2.1 – 2.2, 2.4 – 2.7, ossia in almeno 6 distinte occasioni, contro la volontà
degli aventi diritto, ripetutamente introdotto, rispettivamente tentato di
introdursi, in abitazioni o in locali chiusi altrui,
e meglio, per essersi,
4.1 nel periodo 20 luglio
2014 / 21 luglio 2014 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
furto di cui al punto 2.1, indebitamente introdotto all’interno dell’esercizio
pubblico ACPR 9;
4.2 nel periodo 19 aprile
2016 / 20 aprile 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
furto di cui al punto 2.2, indebitamente introdotto all’interno della ACPR 5;
4.3 nel periodo 20 aprile
2016 / 21 aprile 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il tentato
furto di cui al punto 2.4, tentato di introdursi indebitamente all’interno dei
locali chiusi della società ACPR 6, non riuscendo nel suo intento, in quanto
non è riuscito a forzare la porta d’ingresso;
4.4 nel periodo 26 giugno
2016 / 27 giugno 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
furto di cui al punto 2.5, indebitamente introdotto all’interno dei locali
chiusi dell’ACPR 3;
4.5 nel periodo 17 giugno
2016 / 27 giugno 2016 in Via __________ a __________, al fine di compiere il
furto di cui al punto 2.6, indebitamente introdotto all’interno dei locali
chiusi dell’ACPR 3;
4.6 il 04 luglio 2016 in
Via __________ a __________, al fine di compiere il furto di cui al punto 2.7,
indebitamente introdotto all’interno dei locali chiusi e in quel momento non
accessibili ai pazienti dell’ACPR 8;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 186 CP (richiamato l’art. 22 cpv.
1 CP);
5. abuso di un impianto per
l'elaborazione di dati (ripetuto), in parte tentato
per avere, nel periodo 26 giugno 2016 / 02 luglio 2016 a __________,
a __________ e a __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, servendosi in modo abusivo di dati e della “Postcard” nr. __________
intestata formalmente a __________, ma collegata al conto in uso all’ACPR 3,
tessera bancaria precedentemente sottratta alla stessa nelle circostanze di cui
al punto 2.6,
influito, rispettivamente, tentato di influire su un processo
elettronico o simile di trattamento o di trasmissione di dati, provocando, per
mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi in suo
favore per complessivi CHF 1’360.-,
e meglio per avere, servendosi in modo abusivo del codice PIN e
della sopradescritta tessera bancaria “Postcard”,
5.1 in data 26
giugno 2016, alle ore 15:53, tentato di prelevare dal bancomat della __________
CHF 1'000.-, non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente
copertura;
5.2 in data 26 giugno
2016, alle ore 15:55, prelevato dal bancomat della __________ CHF 960.-;
5.3 in data 26 giugno 2016,
alle ore 16:38, tentato di prelevare dal bancomat della __________ CHF 500.-,
non riuscendoci solo poiché il limite giornaliero era stato superato;
5.4 in data 27 giugno 2016,
alle ore 15:34, tentato di prelevare dal bancomat della __________ CHF 1'000.-,
non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente copertura;
5.5 in data 27 giugno 2016,
alle ore 15:35, prelevato dal bancomat della __________ CHF 400.-;
5.6 in
data 27 giugno 2016, alle ore 16:36, dopo aver verificato il saldo disponibile,
tentato di prelevare dal bancomat dell’__________ CHF 1'000.-, non riuscendoci
solo poiché in quel momento non vi era sufficiente copertura;
5.7 in data 27 giugno 2016,
alle ore 16:36, tentato di prelevare dal bancomat dell’__________ CHF 600.-, non
riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente copertura;
5.8 in data 30 giugno
2016, alle ore 16:24, tentato di prelevare dal bancomat della __________ CHF 1000.-,
non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente copertura;
5.9 in data 30 giugno
2016, alle ore 16:24, tentato di prelevare dal bancomat della __________ CHF
200.-, non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente
copertura;
5.10 in data 02 luglio 2016,
alle ore 15:02, tentato di prelevare dal bancomat della __________ CHF 1'000.-,
non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente copertura;
5.11 in
data 02 luglio 2016, alle ore 15:03, tentato di prelevare dal bancomat della __________
CHF 100.-, non riuscendoci solo poiché in quel momento non vi era sufficiente
copertura;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 147 cpv. 1 CP (richiamato l’art.
22 cpv. 1 CP);
6. minaccia
per avere, il 20 aprile 2016 in Via __________ a __________,
incusso spavento e timore a ACPR 2, usando grave minaccia,
e meglio, per averle detto “se non fai scendere immediatamente __________,
io t’ammazzo”;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 180 cpv. 1 CP;
7. ingiuria (ripetuta)
per avere, il 20 aprile 2016 in Via __________ a __________,
offeso l’onore di ACPR 2, tacciandola di: “madre di merda”, “brutta
puttana” e “drogata”;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 177 cpv. 1 CP;
8. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo 24 maggio 2016 / 06 luglio 2016 a __________,
a __________ e in altre imprecisate località, senza essere autorizzato,
intenzionalmente e ripetutamente consumato un imprecisato quantitativo di
marijuana e di cocaina;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall’art. 19a cpv. 1 LStup;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 15:35.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Il furto di cui al punto 2.1
dell’AA e il corollario reato di violazione di domicilio, punto 4.1 AA sono già
stati giudicati dalle Assise criminali nel precedente dibattimento del
23.04.2015 (punto 1.18 AA e punto 3 AA, Sentenza delle Assise Criminali
23.04.2015, pag. 4, all. AI 53). Le parti sono d’accordo a stralciare dette
imputazioni.
Vi sono poi due correzioni
formali dell’AA:
- il
periodo d’incarcerazione parte dal 19 maggio 2016 e non dal 20 maggio 2016 (AI
7 e AI 67);
- il
punto 4.5 dell’atto d’accusa è stato commesso in danno dell’ACPR 4 e non in
danno dell’ACPR 3.
Le parti ne prendono atto e non
hanno osservazioni.
Per quanto riguarda l’imputazione
di estorsione, punto 1 AA, in applicazione dell’art. 344 CPP, la Corte
prospetta alle parti il reato di estorsione prevista all’art. 156 cpv. 3 CP.
Le parti ne prendono atto e non
hanno obbiezioni da sollevare.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
la situazione dell’imputato è ben descritta nelle perizie agli
atti. L’incontro con ACPR 1 non ha giovato. Quest’ultimo in interrogatorio ha
mostrato pentimento per quanto commesso, ha affermato di aver compreso di aver
sbagliato e spera un giorno di poter porgere le sue scuse a IM 1. I precedenti
penali dell’imputato sono già stati ripercorsi. L’imputato è spesso
contraddittorio, motivo per cui il suo dire e disdire continuo rende credibili
quelle che sono le dichiarazioni di ACPR 1, il quale è stato invece costante e
lineare. Per quanto attiene l’episodio della __________, IM 1 in primis ha
dichiarato a verbale che il suo scopo era di ricordare a ACPR 1 che era in
debito nei suoi confronti. Per i fatti 18.03.2016, abbiamo la registrazione
telefonica in atti ove si ode ACPR 1 affermare “non li ho”, intendendo i
soldi richiestigli dall’imputato. Tutto in linea con quanto successo le
settimane prima. Ottenere del denaro per sfizio, come dichiarato da IM 1 in
aula, o per un ripagamento di quanto subito, o per una questione di
stupefacenti, la questione poco importa. I presupposti del reato di tentata
estorsione sono adempiuti. Per i furti la PP prende atto delle ammissioni in
data odierna. I danneggiamenti non sono contestati. Per la minaccia c’è un
rapporto degli agenti intervenuti, le dichiarazioni dei testimoni, ed è poi
facile pensare che IM 1, arrabbiato, possa proferire espressioni infelici quali
“ti ammazzo”. La PP si rallegra del fatto che IM 1 capisca che deve seguire un
percorso terapeutico assumendo dei farmaci, come pure della necessità di
parlare con qualcuno dei suoi problemi e del suo passato. Auspica un
trattamento ambulatoriale da eseguirsi in carcere, farmacologico e accompagnato
da psicoterapia. Tutto considerato, a fronte anche degli ultimi comportamenti
avvenuti in penitenziario, all’insuccesso delle misure sostitutive e a tutto il
suo comportamento, ritiene adeguata una pena detentiva di 16 mesi accompagnata
da un trattamento ambulatoriale;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
la serie di reati imputata a IM 1 ricorda i suoi precedenti.
Commessi in un lasso di tempo brevissimo, poco dopo la scarcerazione. Il suo CV
delinquenziale è di tutto rispetto se ci si ferma all’apparenza. La realtà è
più complessa di come sembra. Si tratta di un ragazzo smarrito confrontato sin
da bambino con un importante disagio famigliare. Non ha avuto né una famiglia
né una valida figura di riferimento accanto a sé. Questo emerge dalla lettura
degli atti e dai precedenti penali. La novità è che finalmente IM 1 ha trovato
il coraggio di parlare dei fatti di cui è stato vittima a 14 anni. AI 80
perizia dr.ssa __________, confermata dalle osservazioni dei curanti della
clinica sociopsichiatrica cantonale: egli è affetto da un significativo
disturbo della personalità e della condotta, ne rilegge le conclusioni. La
difesa non è qui oggi per giustificare il comportamento dell’imputato, vuole
semplicemente contestualizzare l’accaduto. La tentata estorsione ripetuta è
negata da IM 1. Ancora oggi, egli non ha negato di aver picchiato ACPR 1, ma
nega di avergli chiesto soldi così come descritto nell’AA. La difesa ha
ritenuto importante che la Corte fosse a conoscenza di chi sia ACPR 1,
chiedendo l’assunzione agli atti di parte degli AI del procedimento penale nei
confronti di quest’ultimo. IM 1 e ACPR 1 si conoscono da quando il primo aveva
14 anni ed il secondo 22. La sofferenza di IM 1 per quanto subito da ACPR 1
emerge chiaramente dagli atti. Il trattamento ambulatoriale potrà aiutarlo ad
affrontare questa questione. La rabbia che emerge dall’AA non è giustificabile,
ma ha il suo vissuto. Le versioni date da ACPR 1 su quanto accaduto quella sera
sono anche queste parzialmente contraddittorie, quando non smentite dai fatti.
La difesa ritiene che nella fattispecie i presupposti dell’estorsione non sono
adempiuti, le espressioni dette da IM 1 “mi farò sentire”, “te la faccio
pagare”, “non fare il furbo”, non rappresentano realmente una minaccia seria
all’integrità di ACPR 1, nel contesto ove IM 1 è una vittima arrabbiata a causa
di atti commessi dallo stesso ACPR 1. Per quanto concerne i furti, IM 1 li ha
ammessi tutti, come pure i connessi danneggiamenti e violazioni di domicilio.
Idem per abuso impianto violazione dati. Per i reati a danno di ACPR 2, occorre
tener presente il contesto in cui si sono svolti i fatti ed il risultato che IM
1 voleva ottenere, ossia semplicemente parlare con __________. IM 1 parla così,
purtroppo, ma non esiste una reale intenzione dell’imputato di mettere in
pratica questi atti. A mente della difesa, è necessario per la minaccia che
questa sia grave e che il destinatario sia spaventato o intimorito. La minaccia
è grave quando è idonea a suscitare la paura di un pregiudizio per la vittima o
per persone a lui vicine, da stabilire oggettivamente. Non è sufficiente che il
destinatario abbia compreso di essere stato minacciato, ma deve esserne restato
minacciato al punto da determinarne la volontà. Nella fattispecie la difesa
chiede alla Corte di esaminare il contesto, il fatto che in realtà IM 1 non
intendeva ammazzare nessuno ma solo incontrare __________ per chiarirsi con
lei. La contravvenzione LStup è ammessa. IM 1 ha un passato ingombrante che, se
non superato, continuerà a portarlo a delinquere. La sua è una rabbia molto
difficile da gestire, ben venga dunque il trattamento ambulatoriale. Il carcere
non è forse il luogo più adatto affinché si possa sperare di dargli una mano,
ma questo aspetto non è oggetto del presente procedimento. Comunque chiede di
valutare una diminuzione della sua imputabilità, viste le conclusioni delle
perizie. IM 1 non necessita di una condanna per avere prospettive di una vita
normale, sarà confrontato con una pena da espiare e di questo ne è conscio, la
difesa chiede però di valutare tutto quanto emerso dagli atti e tener conto di
chi è l’imputato, 20enne con tutta la vita davanti, che dovrà affrontare anche
la lontananza della sua famiglia vista la revoca del permesso. Chiede che venga
pronunciata una condanna più mite rispetto a quella chiesta dalla PP che non
aggravi ulteriormente un suo reinserimento. Chiede una pena massima di 9 mesi
di detenzione. Mantenimento carcerazione di sicurezza si rimette alla Corte.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 19, 22, 40,
43, 44, 47, 49, 51, 63, 139, 144, 147, 156, 172ter, 177,
180, 186 CP; 19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. tentata estorsione
ripetuta
per avere,
nel periodo gennaio 2016 /18 marzo 2016 a __________, a __________
e a __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto, minacciandolo di
grave danno e usando violenza contro di lui, in almeno tre distinte occasioni,
ripetutamente tentato di indurre ACPR 1 ad atti pregiudizievoli del suo
patrimonio;
1.2. furto
ripetuto
per avere,
nel periodo 20 luglio 2014 / 04 luglio 2016 a __________, a __________
e a __________, per procacciarsi un indebito profitto e al fine appropriarsene,
sottratto in cinque diverse occasioni cose mobili altrui, per un ammontare
della refurtiva denunciata pari ad almeno CHF 1'536.35;
1.3. danneggiamento
ripetuto, in parte di lieve entità
per avere,
nel periodo 19 aprile 2016 / 27 giugno 2016 a __________ e a __________,
allo scopo di commettere i furti di cui ai punti 2.2, 2.5 e 2.6 dell’AA, ossia
in almeno tre distinte occasioni, intenzionalmente e ripetutamente danneggiato
cose mobili altrui, per un valore complessivo dei danni pari ad almeno 3’430.-;
1.4. violazione
di domicilio ripetuta
per essersi,
nel periodo 20 luglio 2014 / 04 luglio 2016 a __________, a __________
e a __________, allo scopo di commettere i furti, in quattro distinte
occasioni, contro la volontà degli aventi diritto, ripetutamente introdotto, in
abitazioni o in locali chiusi altrui;
1.5. abuso
di un impianto per l’elaborazione di dati ripetuto, in parte tentato
per avere,
nel periodo 26 giugno 2016 / 02 luglio 2016 a __________, a __________
e a __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo di dati e della “Postcard” nr. __________ intestata
formalmente a __________, ma collegata al conto in uso all’ACPR 4, tessera
bancaria precedentemente sottratta alla stessa nelle circostanze di cui al
punto 2.6 dell’AA,
influito, rispettivamente, tentato di influire su un processo
elettronico o simile di trattamento o di trasmissione di dati, provocando, per
mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi in suo
favore per complessivi CHF 1’360.-;
1.6. minaccia
per avere,
il 20 aprile 2016 in Via __________ a __________, incusso spavento
e timore a ACPR 2, usando grave minaccia,
e meglio, per averle detto “se
non fai scendere immediatamente __________, io t’ammazzo”;
1.7. ingiuria
per avere,
il 20 aprile 2016 in Via __________ a __________, offeso l’onore
di ACPR 2, tacciandola di: “madre di merda”, “brutta puttana” e “drogata”;
1.8. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere,
nel periodo 24 maggio 2016 / 06 luglio 2016 a __________, a __________
e in altre imprecisate località, senza essere autorizzato, intenzionalmente e
ripetutamente consumato un imprecisato quantitativo di marijuana e di cocaina;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto in parte dall’imputazione
di estorsione di cui al punto 1.2 dell’AA, per essersi presentato presso il
posto di lavoro di ACPR 1, mimando con la mano il gesto di tagliargli la gola e
dicendogli di non fare il furbo, nonché dal furto di cui al punto 2.4 dell’AA,
dal reato di danneggiamento di cui al punto 3.2 dell’AA e dal reato di
violazione di domicilio di cui al punto 4.3 dell’AA;
3.
Di conseguenza, avendo
agito in stato di lieve scemata imputabilità,
IM 1 è condannato
alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto;
ad una multa di CHF 100.-, la quale in caso di mancato pagamento
sarà commutata in una pena detentiva sostitutiva pari a giorni 1 (uno).
4.
Gli accusatori privati, per
le loro pretese, sono rinviati al competente foro civile.
5.
È ordinato il trattamento
ambulatoriale ex art. 63 CP, da eseguirsi già in sede di espiazione di pena.
6.
La tassa di giustizia di
fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
7.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1
La nota professionale
dell’avv. __________ è approvata per un totale di fr. 1'441.80.
7.2
La nota professionale
dell’avv. __________ è approvata per un totale di fr. 2'359.80.
7.3
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per un totale di fr. 9'373.70.
7.4
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 13’175.30 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Ufficio assistenza
riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
La Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Multa fr. 100.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 185.70
fr. 985.70
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