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Decisione

72.2016.177

Furto aggravato commesso per mestiere (in correità); danneggiamento ripetuto, in parte di lieve entità (in correità); violazione di domicilio ripetuta; entrata illegale ripetuta

9 novembre 2016Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

22 cpv. 1 CP);

2. danneggiamento

(ripetuto), in parte di lieve entità

per avere, nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________,

a __________, a __________, a __________, a __________ e a __________, in

correità con il cittadino __________ __________ (attualmente latitante), allo

scopo di commettere i furti descritti ai punti 1.1 – 1.4 e il tentato furto di

cui al punto 1.6, ossia in almeno 5 distinte occasioni, intenzionalmente e

ripetutamente danneggiato cose mobili altrui,

per un ammontare dei danni quantificato in almeno CHF 8'500.-,

e meglio, per avere,

2.1 il 27 maggio 2016, tra

le ore 11:00 e le 17:00, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.1, intenzionalmente danneggiato le

lamelle della tapparella, la finestra al piano interrato e la porta-finestra

scorrevole al piano terra ai danni di ACPR 2 (danno quantificato

dall’accusatore privato in CHF 3'400.-);

2.2 il 03 giugno 2016, tra

le ore 08:30 e le 10:50, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.2, intenzionalmente danneggiato la porta-finestra

ai danni di ACPR 3 (danno non quantificato dall’accusatore privato, si suppone

di lieve entità);

2.3 il 24 giugno 2016, tra

le ore 07:30 e le 18:20, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.3, intenzionalmente danneggiato la

tapparella, la porta-finestra e l’armadio del bagno ai danni di ACPR 4 (danno

quantificato dall’accusatore privato in CHF 1'850.-);

2.4 il 05 luglio 2016, tra

le ore 08:45 e le 10:30, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.4, intenzionalmente danneggiato

l’inferriata, la finestra e una valigetta ai danni di ACPR 5 (danno

quantificato dall’accusatrice privata in CHF 3'250.-);

2.5 il 19 luglio 2016, tra

le ore 09:45 e le 10:00, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il tentato furto di cui al punto 1.6, intenzionalmente danneggiato

la porta finestra ai danni di ACPR 1 e di __________ (danno non quantificato

dagli accusatori privati, si suppone di lieve entità);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CP (in parte in relaz.

con l’art. 172ter CP);

3. violazione di domicilio

(ripetuta)

per essersi, nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________,

a __________, a __________, a __________, a __________ e a __________, in

occasione dei furti descritti ai punti 1.1 – 1.6, facendo da “palo” e

appostandosi in strada, in correità con il cittadino __________ __________

(attualmente latitante), contro la volontà degli aventi diritto, indebitamente

introdotto nei locali altrui chiusi a chiave, e meglio per essersi,

3.1 il 27 maggio 2016, tra

le ore 11:00 e le 17:00, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.1, indebitamente introdotto

nell’abitazione di ACPR 2;

3.2 il 03 giugno 2016, tra

le ore 08:30 e le 10:50, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 2.2, indebitamente introdotto

nell’abitazione di ACPR 3;

3.3 il 24 giugno 2016, tra

le ore 07:30 e le 18:20, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.3, indebitamente introdotto

nell’abitazione di ACPR 4;

3.4 il 05 luglio 2016, tra

le ore 08:45 e le 10:30, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.4, indebitamente introdotto

nell’abitazione di ACPR 5;

3.5 il 13 luglio 2016, tra

le ore 10:15 e le 11:00, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il furto di cui al punto 1.5, indebitamente introdotto

nell’abitazione di ACPR 6;

3.6 il 19 luglio 2016, tra

le ore 09:45 e le 10:00, in Via __________ a __________, allo scopo di

commettere il tentato furto di cui al punto 1.6, intenzionalmente aiutato __________

ad indebitamente introdotto nell’abitazione di __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 186 CP;

4. riciclaggio di denaro

(ripetuto)

per avere, nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________,

a __________, a __________, a __________, a __________, a __________, a __________

(Italia) e in altre imprecisate località,

in correità con terze persone, segnatamente con il cittadino __________

__________ (attualmente latitante), con __________ e con __________ (non identificati),

in almeno 2 distinte occasioni,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento

dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, per almeno

EURO 955.- e USD 1'078.77,

sapendo o dovendo presumere che il denaro proveniva da un crimine,

e meglio dai furti di cui ai punti 1.1 – 1.5,

e meglio per avere,

previo trasporto del denaro contante in Italia, tramite i canali

Western Union,

4.1 in data 18 giugno 2016

fatto eseguire da __________ un trasferimento di denaro in __________ per USD

1'078.77 in favore di sua madre __________;

4.2 in data 27 giugno

2016, fatto eseguire da __________ un trasferimento di denaro in __________ per

EURO 955.- (controvalore di USD 1'047.73) in favore di sua moglie __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 305bis cpv. 1 CP;

5. infrazione alla LF sugli

stranieri (entrata illegale) (ripetuta)

per essere, nel periodo dal 05 luglio 2016 / 19 luglio 2016, a __________,

a __________ e in altri imprecisati valichi di confine, allo scopo di

commettere i furti di cui ai punti 1.4 – 1.6, ossia in almeno 3 distinte

occasioni, ripetutamente entrato illegalmente in Svizzera, poiché sprovvisto di

un documento di legittimazione valido;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. a LStr

(richiamato l’art. 5 lett. a LStr);

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1

in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito

dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

- in

qualità di interprete per la lingua __________, __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30

alle ore 11:15.

Sentiti: - il Procuratore

pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni:

l’imputato è reo confesso, ha collaborato dopo essere stato

confrontato con le dichiarazioni dei testimoni e altri riscontri agli atti.

Rimane da commisurare la pena, i reati di furto commessi per mestiere come

confermato da lui medesimo (unica fonte di reddito) sono dei reati gravi, poco

importa se lui si è limitato a fungere da palo. Una fotocopia del passaporto

non è sufficiente, non è possibile con questo varcare i confini, la prognosi è

dunque sfavorevole e una sua scarcerazione immediata non è pensabile, anche se

incensurato. La PP chiede, a fronte della refurtiva, della sua colpa e della

leggerezza con cui si è associato a __________, una pena di 13 mesi di cui 6 da

espiare, la rimanenza sospesa per 2 anni, e la confisca di tutto quanto in

sequestro;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni:

descrive la persona dell’imputato, __________ giunto in Europa per

turismo, che a __________ ha malauguratamente conosciuto il connazionale __________,

dal quale si è lasciato ingolosire dalla prospettiva del denaro facile, fino ad

accettare di aiutarlo e commettere furti in Ticino. Si trova al Farera dal 19 luglio

di quest’anno. I fatti sono ammessi quasi da subito. Per i furti pt. 1.1/1.4 AA

e i relativi danneggiamenti e violazioni di domicilio, l’imputato ha

spontaneamente ammesso di essere implicato, e ha permesso di identificare

l’autore dei furti, ossia __________. Un discorso diverso deve essere fatto in

merito alla qualifica giuridica del ruolo avuto dall’imputato nei furti,

danneggiamento e violazione. Secondo l’accusa egli ha agito in correità. Per la

difesa, il suo ruolo è stato quello di complice. Cita art. 25 CP sulla

complicità. La pena deve essere attenuata. Nel messaggio del CP il Consiglio

federale ha precisato che in caso di complicità l’attenuazione si giustifica

poiché, diversamente dal coautore, il complice non svolge un ruolo dominante sulle

operazioni e non è nemmeno l’animus autoris. Gli atti del procedimento mostrano

in maniera chiara che il ruolo dell’imputato è sempre stato secondario, da

gregario. Egli non ha mai svolto un ruolo determinante e nemmeno aveva l’animus

autoris. Era __________ che sceglieva il giorno e le abitazioni, effettuava gli

scassi, entrava nelle case, commetteva i furti, teneva la refurtiva e si

occupava di venderla o di mandarla in Colombia. Sempre __________ stabiliva la

parte da dare a IM 1, di gran lunga inferiore rispetto a quella che __________

tratteneva per sé. Sin dal primo furto, per IM 1 era sempre stato chiaro che la

sua partecipazione si sarebbe limitata alla funzione di palo. Egli rimaneva

nelle vicinanze delle abitazioni con il compito di fischiare nel caso fosse

arrivato qualcuno. Era pure consapevole che in ragione del suo ruolo secondario

anche la sua parte sarebbe stata inferiore rispetto a __________ che faceva

tutto il lavoro. A fronte di un valore di refurtiva di ca. 60'000 CHF, la parte

toccata al suo difeso è stata di ca. 2'000.- Euro. Egli non può essere

considerato coautore. A favore dell’imputato sottolinea che in tutte le

occasioni IM 1 ha sempre avuto la certezza che all’interno non c’era nessuno.

In merito all’accusa di riciclaggio di denaro, il difensore osserva che i due

invii effettuati dall’Italia verso la Colombia tramite Western Union si

riferiscono ad importi modesti. Pt. 4.1 e 4.2 AA, sono operazioni avvenute

tutte all’estero, manca dunque l’elemento della territorialità per giudicare

questi fatti, il reato essendo avvenuto in Italia. Per quanto concerne

l’infrazione alla LF sugli stranieri, osserva che ancora una volta questa è

stata commessa su consiglio di __________ che gli diceva di lasciare il

passaporto in Italia. Per la commisurazione della pena, chiede di considerare

che egli è incensurato e ha collaborato in maniera importante. Per i reati di

furto, danneggiamento e violazione di domicilio egli è stato complice, e dal

19.7.16 è astretto al duro regime della Farera. Chiede dunque una pena

detentiva non superiore ai 6 mesi sospesa condizionalmente. Non si oppone a che

venga ordinata una carcerazione di sicurezza fino al momento in cui potrà

essere rimpatriato in __________. Chiede il dissequestro del telefonino ev.

previa cancellazione delle fotografie della refurtiva, dato che non è mai stato

utilizzato per commettere i reati. Chiede anche il dissequestro del rampichino.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 40, 47, 49,

51, 69, 139, 144, 186, 305bis CP;

115 LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. furto aggravato per

mestiere

per avere,

nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________, a __________,

a __________, a __________, a __________ e a __________,

con lo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto e

al fine di appropriarsene,

in correità con un terzo individuo

attualmente latitante, raggiungendo insieme a lui i luoghi in bicicletta e

fungendo “da palo”,

in almeno 5 distinte occasioni,

ripetutamente sottratto, e in almeno 1 occasione tentato di sottrarre, denaro

contante e cose mobili altrui, per un ammontare di refurtiva denunciata dagli

accusatori privati pari a CHF 58'358.90 ed EUR 700.-;

1.2. danneggiamento ripetuto,

in parte di lieve entità

per avere,

nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________, a __________,

a __________, a __________, a __________ e a __________, in correità con un

terzo individuo attualmente latitante, allo scopo di commettere i furti

descritti ai punti 1.1 – 1.4 dell’AA e il tentato furto di cui al punto 1.6

dell’AA, ossia in almeno 5 distinte occasioni, intenzionalmente e ripetutamente

danneggiato cose mobili altrui,

per un ammontare dei danni quantificato in almeno CHF 8'500.-;

1.3. violazione di domicilio

ripetuta

per essersi,

nel periodo dal 27 maggio 2016 / 19 luglio 2016 a __________, a __________,

a __________, a __________, a __________ e a __________, in occasione dei furti

descritti ai punti 1.1 – 1.6 dell’AA, facendo da “palo” e appostandosi in

strada, in correità con un terzo individuo attualmente latitante, contro la

volontà degli aventi diritto, indebitamente introdotto nei locali altrui chiusi

a chiave;

1.4. infrazione alla LF sugli

stranieri (entrata illegale) ripetuta

per essere,

nel periodo dal 05 luglio 2016 / 19 luglio 2016, a __________, a __________

e in altri imprecisati valichi di confine, allo scopo di commettere i furti di

cui ai punti 1.4 – 1.6 dell’AA, ossia in almeno 3 distinte occasioni,

ripetutamente entrato illegalmente in Svizzera, poiché sprovvisto di un

documento di legittimazione valido;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto dal reato

di riciclaggio di denaro ripetuto di cui al pt. 4 dell’AA.

3.

Di conseguenza,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 9 (nove) mesi, da dedursi il carcere

preventivo sofferto.

4.

Gli accusatori privati sono

rinviati al competente foro civile per le loro pretese.

5.

È ordinata la confisca di

tutto quanto in sequestro, salvo il cellulare Samsung con SIM e batteria (rep.

no. 49233), per il quale è ordinato il dissequestro a crescita in giudicato

integrale della presente, previa cancellazione della memoria i quali costi

dovranno essere anticipati dal condannato.

6.

La tassa di giustizia di

fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

7.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

7.1

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario fr. 5'100.00

spese fr. 148.00

IVA (8%) fr. 419.85

totale fr. 5'667.85

7.2

Il condannato è tenuto a rimborsare

allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 5’667.85 non appena le sue

condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

8.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello

va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali, per iscritto

oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della

sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di

revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Ministero Pubblico della

Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna

- Ufficio di comunicazione in

materia di riciclaggio di denaro (MROS), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berna

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 2'480.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 101.55

fr. 3'081.55

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