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Decisione

72.2016.178

Estorsione aggravata, in parte tentata, in almeno 10 occasioni, conseguendo un indebito profitto di fr. 5'700.-; rapina con una refurtiva di fr. 70.-; possesso illecito di un bastone da combattimento

15 dicembre 2016Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

i soldi vi era una persona pronta ad aggredirlo fuori casa,

e, al rifiuto di ACPR 2

di consegnargli il denaro, colpito quest’ultimo con almeno pugni al volto,

cagionandogli in questo

modo un trauma cranico con emorragia subarachnoideale in regione

frontotemporale a sinistra con sottile raccolta ematica acuta extra-assiale

senza effetto massa, una sublussazione condilo mandibolare a sinistra e la

fratura di ossa nasali, lesioni attestate dal certificato medico 29 luglio 2016

dell’__________, agli atti;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 156 cpv. 2 CP (in parte in relaz. con l’art. 22 cpv. 1 CP);

2. rapina

per avere, il 19 luglio

2016 a __________, commesso un furto, minacciando una persona di un pericolo

imminente alla vita o all’integrità corporale,

e meglio,

entrando nell’__________

in Via __________ a __________ detenendo due bastoni da combattimento “Nunchaku”

dietro la schiena,

avvicinando la gerente ACPR

1, mostrandole le armi e dicendole “guardi questa è una rapina” e

intimandole di consegnargli CHF 200.- in contanti, minacciandola altrimenti che

“se non me li dai spacco tutto il negozio”,

sottratto infine alla

vittima CHF 70.- dal portamonete, i soli a disposizione della medesima;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 140 cpv. 1 CP;

3. infrazione

alla LF sulle armi

per avere, il 19 luglio

2016 a __________, senza diritto, posseduto e detenuto due bastoni da

combattimento “Nunchaku”;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 33 cifra 1 lett. a LArm (richiamato l’art. 4 cpv. 1 lett. d

LArm);

4. infrazione

alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)

per avere, nel corso del

2015 sino al 14 febbraio 2016 a __________, a __________ e in altre imprecisate

località, senza essere autorizzato, ripetutamente procurato in altro modo a ACPR

2 un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 12 grammi;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c LStup;

5. ripetuta

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo

settembre 2014 sino 19 luglio 2016 a __________, a __________ e in altre

imprecisate località, senza essere autorizzato, intenzionalmente e

ripetutamente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno un

grammo ogni due settimane nonché un imprecisato quantitativo di marjuana;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cpv. 1 LStup;

Presenti: - il

Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato

IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:33 alle ore 12:34.

Evase le seguenti

questioni: Verbale del dibattimento

Il

Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all’atto d’accusa:

- ai

punti 1.2, 1.4, 1.5 e 1.6, richiamato il rapporto di polizia giudiziaria

17.8.2016 all. 4 doc. E pag. 3 e G pag. 2, si sostituisce bancomat con

postomat;

- al

punto 1.2 si aggiunge, dopo __________, e a consegnargli;

- al

punto 1.7 si aggiunge, dopo 19 luglio 2016, a __________ e, richiamato il VI PP

dell’imputato del 25.8.2016 a pag. 3 e quello di confronto con la vittima del

31.8.2016 a pag. 5, dopo con almeno e prima di pugni, due;

- al

punto 1, al reato, si sostituisce cpv. 2 con cifra 2 e 3;

- al

punto 2, richiamato il rapporto d’arresto provvisorio del 19.7.2016 all. 4 e

pag. 4 dell’atto d’accusa, si sostituisce due bastoni con un bastone e al reato

cpv. con cifra;

- al

punto 3, richiamato l’art. 33 cpv. 1 lett. a) LArm, si stralcia detenuto e lo

si sostituisce con portato rispettivamente si corregge due bastoni con un

bastone nonché, al reato, cifra con cpv.;

- al

punto 5, richiamato il DA 5506/2014 dell’1.12.2014 nei confronti dell’imputato,

si sostituisce settembre 2014 con 2.12.2014 e, al reato, cpv. con cifra.

Le

parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è

modificato di conseguenza.

Il

Presidente, richiamato l’art. 344 CPP, in relazione al reato del punto 1

dell’atto d’accusa, prospetta all’imputato, in aggiunta, anche la cifra 3.

Viene

chiesto alle parti se, in merito, vogliono già pronunciarsi in questa sede e le

stesse dichiarano che lo faranno, se del caso, al momento della discussione.

Sentiti: - il

Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: chiede la conferma dell’atto d’accusa. In merito alla

commisurazione della pena occorre tenere conto del fatto che l’imputato ha

agito in maniera grave su una persona fisicamente e psichicamente fragile,

approfittandosi di questa persona definita come buona dallo stesso imputato.

Rammenta che l’imputato è recidivo. Non vi sono elementi agli atti che possano

far pensare a una scemata responsabilità. Al momento della commissione di tutti

gli atti di estorsione l’imputato era sotto cura farmacologica, inoltre agli

atti non vi sono elementi che possano far pensare a degli scompensi. Infatti le

signore presenti durante la rapina non hanno notato alcun comportamento di

delirio, nemmeno è stato rilevato al momento dell’arresto e il tasso alcolico

riscontrato era solo del 0.6 per mille. Per questi motivi la Pubblica accusa

chiede che all’imputato sia inflitta una pena detentiva di 28 mesi da espiare;

- l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: contesta le accuse di cui ai punti da 1.1 a 1.6 dell’atto

d’accusa, segnatamente che i prelevamenti siano stati eseguiti sotto l’influsso

di minacce, sostiene invece che siano riconducibili all’amicizia che c’era tra

l’imputato e l’AP e al consumo comune di stupefacenti. Per questi reati il

difensore postula l’assoluzione in applicazione del principio in dubio pro reo.

Riconosce invece l’imputazione di cui al punto 1.7 dell’atto d’accusa. In caso

di proscioglimento dal reato di estorsione di cui ai punti da 1.1 a 1.6, il

difensore precisa che andrebbe a cadere l’aggravante di cui al capoverso 2

dell’art. 156 CP. Riconosce le imputazioni di rapina, infrazione alla LF sulle

armi, ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti e ripetuta contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti. Per quanto attiene alla commisurazione della pena,

occorre tenere in considerazione la giovane età dell’imputato, le parziali

ammissioni, la maturata consapevolezza e il dispiacere per ciò che ha commesso

e il fatto che lo scopo del suo agire era quello di procacciarsi dello

stupefacente, da considerare come attenuante rispetto a uno scopo di lucro.

Come attenuante specifica invoca la scemata responsabilità. L’imputato è sotto

cura farmacologica da tre anni a causa del suo precario stato psichico. Per

questo motivo il difensore sostiene che l’imputato non abbia la capacità di

trattenersi dal commettere reati. In conclusione, chiede che l’imputato sia

obbligato a seguire un percorso terapeutico per ristabilire il suo stato

psichico e diminuire il consumo di stupefacenti. In alternativa, postula che la

pena detentiva chiesta dal PP sia sensibilmente ridotta e accompagnata da una

misura adeguata.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 22

cpv. 1, 40, 47, 49, 51, 69, 106, 140

n. 1, 156 n. 2 e 3 CP;

33 cpv. 1

lett. a) LArm;

19 cpv. 1

lett. c) e 19a n. 1 LStup;

80 segg., 84

segg., 135, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

IM 1

1. è

autore colpevole di:

1.1. estorsione

aggravata, in parte tentata

siccome commessa ripetutamente a danno

di ACPR 2, usandogli violenza o minacciandolo di un pericolo imminente

all’integrità corporale, a __________ e __________, nel periodo

17.2.2016/19.7.2016, in almeno dieci occasioni, conseguendo un indebito

profitto di fr. 5'700.- rispettivamente tentando di farsi consegnare fr. 500.-;

1.2. rapina

commessa a __________, il 19.7.2016, a

danno di ACPR 1, con una refurtiva di fr. 70.-;

1.3. infrazione

alla LF sulle armi

per avere, senza diritto, a __________,

il 19.7.2016, posseduto e portato un bastone da combattimento metallico;

1.4. ripetuta

infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, a

__________, __________ e in altre località, nel periodo 2015/14.2.2016,

ripetutamente procurato in altro modo a ACPR 2 12 grammi di cocaina;

1.5. ripetuta

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, a

__________, a __________ e in altre località, nel periodo 2.12.2014/19.7.2016,

consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e di marijuana;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

Considerandi

2.

Di

conseguenza, IM 1 è condannato

2.1

alla

pena detentiva di 21 (ventuno) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

al

pagamento di una multa di fr. 200.- (duecento) con l’avvertenza che in caso di

mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due)

giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

3.

È

ordinata la confisca di un bastone da combattimento metallico.

4.

La

tassa di giustizia di fr. 2’000.- (duemila) e le spese procedurali sono a

carico del condannato.

5.

Le

spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

5.1

Le

note professionali 13.9.2016, 2.12.2016 e 15.12.2016 dell’avv. DUF 1 sono

approvate per:

onorario fr. 4'099.50

spese fr. 80.00

IVA (8%) fr. 334.50

totale fr. 4'514.00

5.2

Il

condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.

4’514.- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135

cpv. 4 CPP).

Comunicazione a: - Comando

della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500

Bellinzona

- Ministero

Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio

dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione

della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Sezione

della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501

Bellinzona

- Dipartimento

sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

- Ufficio

centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

- Ufficio

federale di Polizia, ufficio centrale armi, 3003 Berna

- Direzione

del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte

delle assise criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta

spese:

Tassa di

giustizia fr. 2'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 300.--

Multa fr. 200.--

Altri

disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 145.75

fr. 2'645.75

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