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Decisione

72.2016.187

Autore colpevole di tentato furto d’uso, lesioni semplici, violazione di domicilio, minaccia, danneggiamento, coazione, coazione sessuale tentata, denuncia mendace, sviamento della giustizia e guida i

21 dicembre 2016Italiano21 min

Source ti.ch

Fatti

I fatti di __________ ci dicono però anche che IM 1, con quanto ha fatto, in

fin dei conti esprimeva una richiesta d’aiuto, un tentativo estremo di

richiamare l’aiuto delle autorità. Questo lo dice innanzitutto lui, sia in un

colloquio con lo psichiatra che in uno scritto trasmesso al PP, affermando che

quanto commesso a __________ per lui era l’unica strada per arrivare alle

autorità. Ma ciò emerge anche dal fatto che IM 1 sapeva che sarebbe arrivata la

Polizia e chiedeva addirittura agli AP di chiamare gli agenti, come hanno

riferito gli AP, delle cui dichiarazioni il difensore dà parziale lettura. È

piuttosto anomalo che una persona che di lì a poco avrebbe commesso dei reati

gravi s’informi sull’arrivo della Polizia. L’unica possibile spiegazione è che

si trattasse di una richiesta di aiuto per la situazione molto disagevole in

cui si trovava IM 1, il quale è anche affetto da una grave turba psichica, ed è

questa la chiave di lettura dell’intera vicenda.

La difesa non contesta i capi

d’accusa, eccezion fatta per i punti 1 (furto d’uso) e 7 (tentata violenza

carnale, alternativamente tentata coazione sessuale, subordinatamente coazione)

dell’atto d’accusa.

IM 1 voleva che arrivasse la Polizia e

voleva andare in carcere, dove avrebbe trovato la tranquillità che cercava e

dove sta assumendo i medicamenti con evidenti benefici.

Per quanto attiene al tentato furto

d’uso, IM 1 ha dichiarato di essere salito sulla barca, di avere scattato delle

fotografie e di avere tentato di accendere il motore. Come riferito dalla

signora ACPR 2, la barca era ormeggiata fuori dall’acqua. La volontà di tentare

un furto d’uso della barca in realtà non c’è, ma la sua volontà era unicamente

quella che l’AP chiamasse la Polizia, per essere poi messo in contatto con le

autorità.

Per quanto attiene all’imputazione di

cui al punto 7 dell’atto d’accusa, il difensore rileva che tutto parte con la

sciagurata dichiarazione dell’imputato, poi ritrattata. Dalle dichiarazioni del

marito della signora ACPR 2, di cui la difesa dà parziale lettura, non emerge

nulla che possa confermare l’ipotesi della tentata violenza carnale, così come

pure dalla testimonianza di __________. Quanto alle dichiarazioni della signora

ACPR 2, la difesa rileva che quando, secondo le dichiarazioni della donna, IM 1

avrebbe messo la mano nei pantaloni, sul posto c’erano anche la signora __________

e il signor __________. D’altra parte, la difesa rileva che non è possibile

vedere una mano che entra nei pantaloni con una maglietta lunga che copre i

pantaloni, come ha affermato la signora ACPR 2, ma al massimo ella può avere

visto la mano dell’imputato sotto la maglietta. È inoltre impossibile che egli

abbia provato a fare ciò di cui è accusato davanti ad un folto pubblico e con

Considerandi

la Polizia che, come lui ben sapeva, stava per arrivare. Una sentenza di

condanna con un fatto contestato come questo deve essere scritta con certezza e

di certezza sul fatto che IM 1 avesse voluto tentare la violenza carnale o la

coazione sessuale non ce n’è, ma c’è al massimo un dubbio. Per questi fatti, a

mente della difesa, è semmai dato il reato di coazione semplice.

Chiede quindi l’assoluzione del suo

assistito dalle imputazioni di cui ai punti 1 e 7 dell’atto d’accusa.

Venendo alla pena, si rimette al

giudizio della Corte per la multa proposta. Per quanto attiene invece alla pena

detentiva, chiede una considerevole riduzione della stessa, osservando che il

suo assistito, pur avendo sbagliato, ha fatto quello che ha fatto per ottenere

un aiuto da parte delle autorità. Va inoltre tenuto conto del fatto che IM 1

proviene da una situazione scolastica e personale difficile. La difesa conclude

chiedendo che la pena da comminare a IM 1 sia contenuta in 24 (ventiquattro)

mesi, sospesi condizionalmente, oppure sospesi per sottoporsi ad un trattamento

stazionario ex art. 59 CP, siccome il perito ha considerato che lo scopo di una

terapia potrebbe essere inizialmente quello di far prendere coscienza della

malattia e solo successivamente di curarla.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 22, 40, 42, 47,

49, 51, 69, 123 cifra 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1, 181, 186, 189 cpv. 1, 190 cpv.

1, 303 cifra 1, 304 cifra 1 CP;

44.

cpv. 1

LNI;

91.

cpv. 1

LCStr;

82, 135,

263, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

IM 1

Alias:

__________

1.

è

autore colpevole di:

1.1

tentato

furto d’uso

per avere,

il 6 luglio 2016, a __________,

tentato di

sottrarre, per farne uso, il battello targato TI__________ di proprietà di __________,

tentando invano di far partire il motore e poi prendendo in mano i remi, con

l’intenzione di recarsi dall’altra parte del lago per sue necessità;

1.2

lesioni

semplici

per avere,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

Dispositivo

dispositivo,

cagionato un

danno al corpo o alla salute di ACPR 2, e meglio per avere spinto la stessa con

le due mani, facendola cadere a terra e cagionandole tumefazioni, ematomi ed

abrasioni agli arti superiori, come risulta dal certificato medico del 7 luglio

2016 del Dr. med. __________ dell’Ospedale __________;

1.3. violazione

di domicilio

per essersi,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

dispositivo,

ripetutamente

introdotto nella proprietà e nell’abitazione di ACPR 1 e ACPR 2 contro la loro

volontà, dapprima scavalcando il cancello chiuso per entrare nella proprietà e

poi forzando la porta d’entrata dell’abitazione;

1.4. minaccia

per avere,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

dispositivo,

usando grave

minaccia, incusso spavento o timore a ACPR 1, e meglio, dopo essersi introdotto

nella proprietà dei signori ACPR 1 e ACPR 2, avvicinandosi a ACPR 1 che

brandiva a tutela sua e della moglie una paletta da camino, dicendogli di non

utilizzarla che altrimenti per lui sarebbe finita;

1.5. danneggiamento

per avere,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

dispositivo,

deteriorato

la porta della cucina dell’abitazione di ACPR 1 e ACPR 2, forzandola per

chiuderla, nonostante la resistenza di ACPR 1, cagionando un danno non

quantificato dagli accusatori privati;

1.6. coazione

per avere,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

dispositivo,

usando

violenza e minaccia di grave danno contro di loro o intralciando in altro modo

la loro libertà di agire, costretto ACPR 1 e ACPR 2 a fare, omettere o

tollerare degli atti, e meglio per avere costretto ACPR 2 a scappare da lui

dapprima in casa e poi all’esterno e ACPR 1 a inseguirlo per evitare che facesse

del male alla moglie;

1.7. tentata

coazione sessuale

per avere,

nelle

medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente

dispositivo,

tentato di

costringere ACPR 2 a subire un atto analogo alla congiunzione carnale o un altro

atto sessuale, usando violenza, e meglio per averla bloccata prendendola da

tergo nella zona del collo e poi ai polsi e schiacciandola con il suo peso

contro un muretto e una siepe e, mentre la teneva bloccata con una mano e con

il corpo, essersi messo una mano nei pantaloni, tentando di aprirli, con

l’intento di imporre alla donna un atto analogo alla congiunzione carnale o un

altro atto sessuale, fermandosi solo conseguentemente all’arrivo di altre

persone sul posto;

1.8. denuncia

mendace

per avere,

a __________,

il 7 luglio 2016 e il 3 agosto 2016, durante il verbale della persona

arrestata, rispettivamente il verbale di Polizia, denunciato come colpevole di

infrazione alla LF sugli stupefacenti ACPR 3, che egli sapeva innocente,

provocando contro di lui l’apertura di un procedimento penale, e meglio per

avere dichiarato di avere ricevuto da lui 960 grammi di cocaina, per poi

ritrattare le dichiarazioni rese e confermare l’assoluta estraneità di ACPR 3

nei verbali di Polizia del 19 agosto 2016 e d’interrogatorio del 1. settembre

2016;

1.9. sviamento

della giustizia

per essersi,

a __________,

il 7 luglio 2016 e il 3 agosto 2016, durante il verbale della persona

arrestata, rispettivamente il verbale di Polizia, falsamente incolpato di un

atto punibile, e meglio di avere consumato sostanze stupefacenti e spacciato

960 grammi di cocaina, per poi ritrattare le dichiarazioni rese nei verbali di

Polizia del 19 agosto 2016 e d’interrogatorio del 1. settembre 2016;

1.10. guida

in stato di inattitudine

per avere,

il 2 luglio

2016, a __________,

condotto il

veicolo a motore Nissan Qashqai targato TI__________ in stato di ebrietà

(tenore minimo 0.71 g/Kg);

e meglio

come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

2. IM

1 è prosciolto dall’imputazione di tentata violenza carnale, subordinatamente

coazione di cui al punto 7 dell’atto d’accusa.

3. Di

conseguenza,

IM 1 è condannato

3.1. alla

pena detentiva di 2 (due) anni,

da dedursi il carcere

preventivo sofferto;

3.2. al

pagamento della multa di CHF 500.00 (cinquecento) con l’avvertenza che in caso

di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 5

(cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

4. IM

1 è inoltre condannato a versare agli accusatori privati ACPR 1 e ACPR 2 CHF

4'660.20 a titolo di risarcimento danni (spese legali) e CHF 2'000.00 a titolo

di indennità per torto morale.

5. Sulle

somme di denaro sotto sequestro è mantenuto il sequestro conservativo a

parziale copertura delle spese procedurali, della multa e delle indennità ai

sensi dell’art. 263 cpv. 1 lett. b CPP.

6. I

restanti oggetti sotto sequestro sono dissequestrati in favore dell’avente

diritto, previa cancellazione delle memorie di cellulare, tablet e carte SIM, i

cui costi sono da anticipare dal condannato.

7. La

tassa di giustizia di CHF 1'000.00 e le spese procedurali sono a carico del

condannato.

8. Le

spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

8.1. La

nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario CHF 11'295.00

spese CHF 1'559.50

IVA (8%) CHF 1'028.35

totale CHF 13'882.85

8.2. Il

condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo

riconosciuto al suo difensore d’ufficio non appena le sue condizioni economiche

glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando

della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500

Bellinzona

- Ministero

Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio

dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione

della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Sezione

della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501

Bellinzona

- Direzione

del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte

delle assise criminali

Il presidente La

vicecancelliera

Distinta

spese:

Tassa di

giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 302.60

Multa fr. 500.--

Perizia fr. 7'900.--

Altri

disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 167.--

fr. 9'869.60

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