72.2016.215
Colpevole di coazione sessuale: per avere costretto la vittima a subire degli atti sessuali, usando violenza tale da renderla inetta a resistere
5 settembre 2018Italiano6 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2016.215
Lugano,
5 settembre 2018/bm
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Rosa Item, Presidente
Stefano Stillitano, vicecancelliere
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatore
privato:
ACPR 1 (generalità agli
atti)
patrocinata dall’ avv. RAAP 1
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal
10.6.2016 al 23.6.2016 (14 giorni),
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 183/2016 dell'1.12.2016 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. coazione sessuale
per avere,
in data 3 aprile 2016,
a __________, presso il suo appartamento in via __________,
costretto una persona a subire un atto analogo alla congiunzione
carnale o un altro atto sessuale, segnatamente usando violenza rispettivamente
rendendola inetta a resistere,
e meglio,
dapprima aiutando con dei lavori nell’orto, ACPR 1, donna con un ritardo
dello sviluppo mentale e epilessia parziale, seguita dall’__________,
invitandola quindi a casa sua per pranzo,
chiedendole, quindi dopo pranzo, di aiutarlo a rifare il letto,
indi nella camera da letto, proponendole di provare la bicicletta,
facendola cambiare offrendole il training della defunta moglie,
e dopo che ACPR 1, sudata, per lo sforzo, si era tolta il
training, rimanendo in mutande e canottiera,
gettandola su letto, e mettendosi sopra di lui, schiacciandola,
mentre lei gli diceva di non farle del male, quindi alzandole la canotta
toccandole i seni dicendole che bei seni che e baciandole sul viso, sul
pancia, sino all’inguine, fermandosi quando la stessa gli disse che aveva le
mestruazioni dicendole se non avevi le mestruazioni ti leccavo anche sotto”,
quindi ancora in salotto mentre ACPR 1 cercava di andarsene,
dicendole ancora di toccargli il pene, al suo rifiuto, presole la mano mettendola
sul pene, gridandole poi prima che ACPR 1 uscisse che lo lasciava nella merda;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dagli art. 189 cpv. 1 CP.
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’avv. RAAP 1,
patrocinatore d’ufficio (GP) dell’accusatrice privata ACPR 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 11:30.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
La Presidente chiede alla PP se
è d’accordo di specificare l’atto d’accusa nel modo seguente: “usando violenza
tale da renderla inetta a resistere”.
La PP dichiara di essere
d’accordo con la specificazione proposta.
L’avv. DUF 1 dichiara di essere
d’accordo con la specificazione proposta.
L’avv. RAAP 1 dichiara di essere
d’accordo con la specificazione proposta.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
l’accusa chiede la conferma integrale dell’AA con la correzione apportata in
aula. Ritiene adeguata, considerata l’odierna ammissione dell’imputato, una
proposta di pena detentiva di 13 mesi, sospesa per 2 anni;
- l’avv. RAAP 1,
rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, la quale formula e motiva le
seguenti conclusioni: l’accusatrice privata si associa alle conclusioni del PP
e prende atto dell’avvenuto riconoscimento da parte dell’imputato dei CHF
3'000.- chiesti a titolo di risarcimento del torto morale subito dalla vittima;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: la difesa si dichiara d’accordo con la pena proposta dalla PP e
con il periodo di sospensione condizionale della stessa.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44,
47, 51, 189 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
Fatti
IM
1
1. è autore colpevole di:
1.1. coazione sessuale
per avere,
in data 3 aprile 2016, a __________, presso il
proprio appartamento in via __________, usando violenza tale da renderla inetta
a resistere, costretto ACPR 1 a subire degli atti sessuali
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
Di conseguenza, IM 1 è
condannato alla pena detentiva di 13 (tredici) mesi, da dedursi il carcere preventivo
sofferto.
3.
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4.
IM 1 è inoltre condannato a
versare all’accusatrice privata ACPR 1 CHF 3’000.- a titolo di indennità per
torto morale.
5.
È ordinato il sequestro
conservativo in quanto mezzo di prova del telefono Nokia Imei (nr. Reperto
48040) e della carta SIM (nr. Reperto 48041).
6.
La tassa di giustizia di
CHF 500.- senza motivazione scritta o di CHF 1'500.- con motivazione scritta e le
spese procedurali sono poste a carico del condannato.
7.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 4’315.00
spese fr. 1’860.10
IVA (8%) fr. 390.95
IVA (7,7%) fr. 99.16
totale fr. 6’664.26
7.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 6’664.26 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettono (art. 135 cpv. 4 CPP).
8.
Le spese per il gratuito
patrocinio dell’accusatore privato sono sostenute dallo Stato.
8.1
La nota professionale
dell’avv. RAAP 1 è approvata per:
onorario fr. 1’920.00
spese fr. 85.30
IVA (8%) fr. 62.40
IVA (7,7%) fr. 94.33
totale fr. 2’162.03
8.2
Il condannato è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 2’162.03 non appena le sue
condizioni economiche glielo permettono (art. 426 cpv. 4 CPP).
Intimazione a:
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise
correzionali
La Presidente Il
vicecancelliere
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 73.75
fr. 773.75
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