72.2016.232
Truffa; appropriazione indebita
19 luglio 2017Italiano17 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2016.232
Lugano,
19 luglio 2017/lc
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Mendrisio
composta da:
giudice Amos Pagnamenta, Presidente
Cristina Laghi, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatore
privato:
ACPR 1
patrocinato dall’avv. RAAP 1
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma dell'atto d'accusa
197/2016 del 28.12.2016, emanato dal Procuratore pubblico PP 1,
di
1. truffa
per avere,
nel periodo tra febbraio 2014 e gennaio 2015,
a __________, __________ ed in altre località in Svizzera e
all’estero,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia una persona affermando cose false o
dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore inducendola
in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,
e meglio,
per avere,
entrando in contatto con ACPR 1 a inizio marzo 2014, proponendo a
quest’ultimo di entrare in affari con lui, segnatamente di costituire una
società a garanzia limitata in ragione di metà ciascuno, finalizzata dapprima
ad effettuare un investimento immobiliare (rivelatosi fittizio), in specie
l’acquisto di una palazzina in comproprietà, ancora da localizzare, ed in
seguito all’esecuzione di lavori edili,
costituendo unitamente a ACPR 1, in ragione di metà ciascuno, la __________,
società di cui l’imputato è socio e presidente della gerenza, mentre ACPR 1,
socio e gerente, entrambi con firma individuale,
versando ACPR 1 l’intero capitale sociale di CHF 20'000.00,
anticipando egli quindi la metà di pertinenza dell’imputato, capitale sociale
poi depositato in ragione di CHF 19'750.00 su un conto intestato alla neo
costituita __________ presso __________,
comunicando IM 1 a ACPR 1 di conoscere tale __________ -
rivelatasi poi persona inesistente - presunto titolare di una immobiliare che
li avrebbe aiutati a concludere un buon affare per l’acquisto di una palazzina,
prospettando a ACPR 1 di aver trovato una palazzina composta da 13
appartamenti ad un prezzo di CHF 1'000'000.00, sita a __________, sottoponendogli
la relativa fittizia documentazione, in specie la mappa catastale e un elenco
degli inquilini, a comprova, contrariamente al vero, dell’esistenza della
stessa, esistenza anche verificata personalmente dalla vittima recatasi sul
posto indicatogli dall’imputato, che ovviamente gli ha fatto credere,
contrariamente al vero, che fosse in vendita, convincendolo, nonché
comunicandogli che per procedere all’acquisto della stessa erano necessari CHF
200'000.00 a contanti, da versare in ragione di CHF 100'000.00 ciascuno, mentre
per il resto avrebbero ottenuto un credito ipotecario,
ingannato con astuzia ACPR 1, in merito alla bontà della
trattativa di compravendita della palazzina tramite tale non meglio
identificato __________ che avrebbe acquistato a suo nome l’edificio, per poi
rivenderlo alla __________,
configurandosi l’inganno astuto nello sfruttamento del rapporto di
fiducia che si è creato tra l’imputato e la vittima ACPR 1, nonché
nell’amicizia che era nata e si era sviluppata nel tempo anche tra le
rispettive famiglie,
nello sfruttamento della situazione di bisogno di ACPR 1 che
necessitava di lavorare con conseguente costituzione della __________,
nella presentazione di falsa documentazione relativa alla
palazzina oggetto della ipotetica e fittizia operazione di compravendita
immobiliare,
inducendo in tal modo la vittima a versare all’imputato,
asseritamente per l’acquisto della palazzina:
- EURO 20'000.00
(controvalore CHF 24'020.00) versati in data 23.05.2014 sul conto corrente
IBAN __________ 7 intestato a __________, ditta individuale dell’imputato,
presso __________;
- EURO 17'500.00
(controvalore CHF 21'379.40) consegnati a contanti all’imputato in data
23.05.2014;
- CHF 32'200.00 versati
in data 03/07.07.2014 sul conto corrente IBAN __________ intestato a __________,
ditta individuale dell’imputato, presso __________;
denaro, per complessivi CHF 77'599.40 (controvalore, così
composto EURO 20'000.00, EURO 17'500.00, e CHF 32'200.00) utilizzato
dall’imputato per scopi personali,
confortato, successivamente alle prime due dazioni di denaro, ACPR
1 nel proprio errore,
inviandogli un sms qualche giorno dopo il versamento delle prime
due tranches, facendogli credere che provenisse da tale __________, in cui
veniva indicato che era stato possibile versare la caparra di CHF 200'000.00 e
bloccare la palazzina per l’acquisto,
nonché riferendogli, dopo il versamento dell’ultima tranches, di
aver versato anche la sua parte di CHF 100'000.00 e di avere provveduto a
bonificare i CHF 200'000.00 a tale __________ per perfezionare la
compravendita, a comprova di ciò ha inviato a ACPR 1 un falso ordine di
pagamento e-banking della __________, destinato a tale __________, da lui
appositamente creato,
in via subordinata, appropriazione indebita, ripetuta
per essersi,
nel periodo tra maggio 2014 e luglio 2014,
a __________, __________ ed in altre località in Svizzera e
all’estero,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui, rispettivamente per avere
impiegato a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli,
e meglio,
per essersi,
appropriato dei seguenti importi, affidatigli da ACPR 1, e
destinati all’acquisto di una palazzina a __________ (trattativa di
compravendita in realtà mai esistita):
- EURO 20'000.00 (controvalore
CHF 24'020.00) versati in data 23.05.2014 sul conto corrente IBAN __________
7 intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________;
- EURO 17'500.00 (controvalore
CHF 21'379.40) consegnati a contanti all’imputato in data 23.05.2014;
- CHF 32'200.00 versati
in data 03/07.07.2014 sul conto corrente IBAN __________ intestato a __________,
ditta individuale dell’imputato, presso __________;
importi di denaro per complessivi
CHF 77'599.40 (controvalore, così composto EURO 20'000.00, EURO
17'500.00, e CHF 32'200.00) in realtà utilizzati dall’imputato per spese
personali e voluttuarie;
2. appropriazione indebita
per essersi,
nel giugno 2014,
a __________, __________ ed in altre località,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui, rispettivamente per avere
impiegato a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli,
e meglio per avere,
il 20.06.2014,
ordinato (indicando alla vittima contrariamente al vero una
fittizia motivazione) via e-banking il trasferimento di CHF 14'000.00 a favore
del conto intestato alla sua ditta individuale __________ (conto corrente IBAN __________
presso __________),
a debito del conto corrente intestato alla __________ (CHF IBAN __________
presso __________),
importo di denaro (in parte prelevato a contanti e in parte
bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a profitto proprio, in
specie per spese personali e voluttuarie,
ricordato che il conto corrente intestato alla __________ stato
precedentemente alimentato con il capitale sociale liberato.
in via subordinata abuso di un impianto per l'elaborazione di
dati
per avere,
nel giugno 2014,
in particolare il 20 giugno 2014,
a __________, __________ ed in altre località,
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo ed indebito di dati, rispettivamente di
un analogo procedimento,
influito su un processo elettronico di trasmissione di dati,
provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti un trasferimento di
attivi a danno di terzi,
e meglio per avere,
utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione
di pertinenza della __________, immettendo nel sistema e-banking in dotazione
alla stessa un ordine di bonifico di CHF 14'000.00 (indicando alla vittima
contrariamente al vero una fittizia motivazione), a debito del conto corrente
CHF IBAN __________ intestato alla __________ presso __________, a favore del
conto corrente IBAN __________ intestato a __________, ditta individuale
dell’imputato, presso __________,
ottenendo in tal modo l’accredito di CHF 14'000.00 sulla relazione
intestata alla sua ditta individuale, importo di denaro (in parte prelevato a
contanti e in parte bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a
profitto proprio, in specie per spese personali e voluttuarie,
ricordato che il conto corrente intestato alla __________ era
stato precedentemente alimentato con il capitale sociale liberato.
3. conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
a __________, __________ ed in altre località,
nel 2014, in specie in data 15 maggio 2014,
usando inganno, indotto un funzionario o un pubblico ufficiale ad
attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto di
importanza giuridica,
e meglio,
per avere,
indotto il notaio Avv. __________, ad attestare nel rogito no. __________
del 15 maggio 2014 che il capitale sociale della __________ era stato
interamente liberato mediante un versamento a contanti di complessivi CHF
20'000.00 (effettuato da ACPR 1) e che l’importo di CHF 20'000.00 era a libera
disposizione della società,
mentre in realtà tale somma era stata messa a disposizione solo
temporaneamente,
infatti dal “conto per versamento di capitale/CHF”, IBAN __________
intestato a __________, l’importo di CHF 19'750.00,
in data 11 giugno 2014 è stato trasferito a favore del conto
corrente CHF IBAN __________ intestato alla __________,
e, previo pagamento in data 11.06.2014 della somma di CHF 5'558.00
alla __________, che si è occupata della costituzione della __________,
in data 20 giugno 2014 i rimanenti CHF 14'000.00, sono stati da
lui trasferiti via e banking (indicando al socio una causale fittizia) sulla
relazione intestata alla __________, a lui riconducibile presso __________,
importo di denaro (in parte prelevato a contanti e in parte
bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a profitto proprio, in
specie per spese personali e voluttuarie;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 138 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1
CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 253 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’avv. RAAP 1,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1, a sua volta assistito
dall’avv. __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35
alle ore 15:25.
Sentiti: - il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: IM 1 ha sostanzialmente ammesso le imputazioni di cui ai punti 1 e
Fatti
2 dell’atto d’accusa, mentre ha contestato il punto 3. L’accusa ritiene che il
punto 1 dell’atto d’accusa sia piuttosto una truffa che un’appropriazione
indebita. La situazione di IM 1 è grave e preoccupante, l’atto d’accusa
contempla unicamente dei crimini, i reati più gravi contemplati nel CP.
L’imputato ha commesso una crassa violazione della fiducia nei confronti di ACPR
1. Fin dall’inizio IM 1 ha messo in scena una sceneggiata, ben sapendo che non
aveva il becco di un quattrino; egli stesso ha detto che nel periodo dei fatti
non aveva entrate, per questo motivo l’accusa ha indicato anche il reato di
conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. Il progetto IM 1 ce
l’aveva, ma era solo nella sua fantasia, non aveva i soldi per metterlo in
pratica. I fatti si muovono tutti in un contesto dove IM 1 racconta un sacco di
bugie, inganna astutamente ACPR 1 per farsi dare il denaro, che poi utilizza
per scopi personali. La PP sottolinea che una persona onesta, se non ha un
soldo, si mette a lavorare e cerca di guadagnare. Abbiamo preso atto della
volontà dell’imputato di risarcire ACPR 1, ma finora non vi è stato nessun
risarcimento o perlomeno un accordo in tal senso. IM 1 è arrivato ad inventare
l’inesistente signor __________, mandando messaggi fittizi e facendo fare delle
telefonate, tutto per mantenere il raggiro in danno di ACPR 1. La colpa di IM 1
è oggettivamente grave, abbiamo più reati, abbiamo una volontà non
concretizzatasi nei fatti di risarcire l’AP, il danno è di circa CHF
100'000.00. L’accusa conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena
detentiva di 15 (quindici) mesi, sospesa condizionalmente. Per l’istanza di
indennizzo si rimette al giudizio della Corte, osservando che le pretese sono
liquide;
- l’avv. __________,
rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni: per la richiesta di pena ACPR 1 si associa alla richiesta
della PP. IM 1 ha ingannato con astuzia ACPR 1. Ha ammesso i fatti solo dinanzi
a prove inconfutabili e non ha risarcito il danno, per quanto si potesse
ragionevolmente pretendere da lui. Le motivazioni che lo hanno indotto a
delinquere sono futili, ha agito per pagare spese personali e togliersi degli
sfizi. All’imputato non vanno riconosciute attenuanti;
- l’avv. RAAP 1,
rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni: abbiamo visto un atteggiamento anche oggi in aula
falsamente pentito, siamo di fronte una persona che ha un ghigno ancora oggi
rispetto al grave danno che ha arrecato a ACPR 1 e alla sua famiglia. Per
quanto attiene al punto 3 dell’atto d’accusa, rileva che fino a dove ha potuto,
IM 1 ha cercato di togliersi delle responsabilità, invece di assumersele fino
in fondo. Secondo il patrocinatore dell’AP, nella commisurazione della pena ci
deve essere la massima severità. La pena proposta dalla PP è quasi
insufficiente. Non vi è stato il minimo segno di pentimento: IM 1 ha percepito
una rendita, ma non ha risarcito nemmeno un centesimo. Il patrocinatore
comunica inoltre di avere contattato più volte IM 1 per la cessione delle quote
della __________, ma l’imputato non si è mai presentato, con la conseguenza che
la società è fallita;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: IM 1 ha fatto un grosso sbaglio, che ha riconosciuto e per il
quale si è pentito e chiede scusa all’AP e alla sua famiglia. Si tratta però di
uno sbaglio commesso in una situazione non certo florida per la sua famiglia,
che faticava ad arrivare alla fine del mese. La possibilità di avere per la prima
volta nella sua vita dei soldi a disposizione, ha tolto ogni freno inibitorio.
L’intenzione di delinquere non esisteva fin dall’inizio, ma è nata solo in un
secondo tempo, quando IM 1 ha iniziato a sentire il profumo del denaro, che lo
ha inebriato e lo ha portato a delinquere. A tal proposito il difensore dà
parziale lettura delle dichiarazioni rese in corso d’inchiesta dal suo
assistito. I fatti indicati ai punti 1 e 2 dell’atto d’accusa sono ammessi e
neppure contestata è la qualifica giuridica indicata in via principale.
Contestato è invece il punto 3 dell’atto d’accusa. La difesa riassume i
parametri dell’art. 253 CP, rilevando che in concreto fa difetto la prova
dell’uso dell’inganno, e meglio dagli atti non si evince che al momento della
firma del rogito di costituzione della __________ IM 1 avesse già l’intenzione
di appropriarsi del capitale sociale, ciò che lui ha sempre negato fin
dall’inizio. A tal proposito la difesa dà parziale lettura delle dichiarazioni
dell’imputato. Se avesse avuto l’intenzione delittuosa fin da subito, non si
capisce del resto perché avrebbe dovuto attendere quasi un mese per metterla in
atto. A mente della difesa, l’imputato va quindi prosciolto dall’imputazione di
cui al punto 3 dell’atto d’accusa. La pena richiesta dalla PP va ridotta da una
parte in virtù del proscioglimento e dall’altra per le circostanze attenuanti
ex art. 47 CP. A tal proposito la difesa rileva che IM 1 non si è certo
arricchito; la stragrande maggioranza del denaro è stata utilizzata per far
fronte a una situazione economica difficile e ad oggi la sua situazione è forse
ancora più difficile. IM 1 non ha nessuna formazione completa e ha interrotto
le scuole dell’obbligo in __________. Egli ha però sempre lavorato sodo, anche
emigrando all’estero in giovane età, fino a quando ha subìto un infortunio al __________.
IM 1 è incensurato in Svizzera e in Italia ha un precedente assolutamente non
specifico. Le circostanze di cui si discute oggi costituiscono pertanto l’unica
macchia nel suo percorso, macchia di cui si vergogna. Egli avrebbe già
risarcito l’AP se ne avesse avuta la possibilità. Ancora oggi l’imputato
promette di fare tutto il possibile per risarcire almeno una parte del suo
danno. Non va poi trascurata la collaborazione prestata sin dall’inizio
dell’inchiesta, fatto salvo il primo interrogatorio di Polizia. Il difensore
che la pena venga limitata ad un massimo di 12 (dodici) mesi e che la stessa
venga sospesa condizionalmente per il periodo di tempo che la Corte riterrà
opportuno. Le pretese di indennizzo sono riconosciute, fatte salve le fatture
della __________, che risultano già pagate, e l’importo di CHF 2'000.00 per
torto morale, che appare eccessivo.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44,
47, 49, 138 cifra 1, 146 cpv. 1, 147 cpv. 1, 253 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. truffa
per avere,
nel periodo compreso tra febbraio 2014 e gennaio 2015, a __________,
__________ e in altre località in Svizzera e all’estero, per procacciare a sé o
ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia una persona affermando
cose false o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore
inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,
e meglio per avere, dopo avere costituito, unitamente a ACPR 1, la __________,
finalizzata ad effettuare un investimento immobiliare, prospettato a ACPR 1 di
avere trovato una palazzina in vendita al prezzo di CHF 1'000'000.00,
sottoponendogli la relativa fittizia documentazione, in specie la mappa
catastale e un elenco degli inquilini, a comprova, contrariamente al vero,
dell’esistenza della stessa, comunicandogli che per procedere all’acquisto
erano necessari CHF 200'000.00 a contanti, da versare in ragione di CHF
100'000.00 ciascuno, inducendo in tal modo ACPR 1 a versargli, asseritamente
per l’acquisto della palazzina, complessivi CHF 77'599.40, utilizzati
dall’imputato per scopi personali;
1.2. appropriazione indebita
per essersi,
nel giugno 2014, a __________, __________ e in altre località, per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, appropriato di una cosa
mobile altrui, rispettivamente per avere impiegato a proprio profitto o di un
terzo valori patrimoniali affidatigli, e meglio per avere, il 20 giugno 2014,
indicando a ACPR 1 una fittizia motivazione, ordinato via e-banking il
trasferimento di CHF 14'000.00 a favore del conto intestato alla sua ditta
individuale __________, a debito del conto corrente intestato alla __________,
importo di denaro da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese
personali e voluttuarie;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto
dall’imputazione di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione di cui
al punto 3 dell’atto d’accusa.
3.
Di conseguenza,
IM 1 è condannato
3.1
alla pena detentiva di 14
(quattordici) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
3.2
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2
(due).
4.
IM 1 è inoltre condannato a
versare all’accusatore privato ACPR 1 CHF 107'613.45 a titolo di risarcimento
danni. Per il rimanente della sua pretesa, l’AP è rinviato al competente foro
civile.
5.
La tassa di giustizia di
CHF 750.00 con motivazione scritta e di CHF 500.00 senza motivazione scritta e
le spese procedurali sono a carico del condannato.
6.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario CHF 4'770.00
spese CHF 110.00
IVA (8%) CHF 390.40
totale CHF 5'270.40
6.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF 5'270.40 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 92.40
fr. 792.40
============