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Decisione

72.2016.232

Truffa; appropriazione indebita

19 luglio 2017Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

2 dell’atto d’accusa, mentre ha contestato il punto 3. L’accusa ritiene che il

punto 1 dell’atto d’accusa sia piuttosto una truffa che un’appropriazione

indebita. La situazione di IM 1 è grave e preoccupante, l’atto d’accusa

contempla unicamente dei crimini, i reati più gravi contemplati nel CP.

L’imputato ha commesso una crassa violazione della fiducia nei confronti di ACPR

1. Fin dall’inizio IM 1 ha messo in scena una sceneggiata, ben sapendo che non

aveva il becco di un quattrino; egli stesso ha detto che nel periodo dei fatti

non aveva entrate, per questo motivo l’accusa ha indicato anche il reato di

conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. Il progetto IM 1 ce

l’aveva, ma era solo nella sua fantasia, non aveva i soldi per metterlo in

pratica. I fatti si muovono tutti in un contesto dove IM 1 racconta un sacco di

bugie, inganna astutamente ACPR 1 per farsi dare il denaro, che poi utilizza

per scopi personali. La PP sottolinea che una persona onesta, se non ha un

soldo, si mette a lavorare e cerca di guadagnare. Abbiamo preso atto della

volontà dell’imputato di risarcire ACPR 1, ma finora non vi è stato nessun

risarcimento o perlomeno un accordo in tal senso. IM 1 è arrivato ad inventare

l’inesistente signor __________, mandando messaggi fittizi e facendo fare delle

telefonate, tutto per mantenere il raggiro in danno di ACPR 1. La colpa di IM 1

è oggettivamente grave, abbiamo più reati, abbiamo una volontà non

concretizzatasi nei fatti di risarcire l’AP, il danno è di circa CHF

100'000.00. L’accusa conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena

detentiva di 15 (quindici) mesi, sospesa condizionalmente. Per l’istanza di

indennizzo si rimette al giudizio della Corte, osservando che le pretese sono

liquide;

- l’avv. __________,

rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: per la richiesta di pena ACPR 1 si associa alla richiesta

della PP. IM 1 ha ingannato con astuzia ACPR 1. Ha ammesso i fatti solo dinanzi

a prove inconfutabili e non ha risarcito il danno, per quanto si potesse

ragionevolmente pretendere da lui. Le motivazioni che lo hanno indotto a

delinquere sono futili, ha agito per pagare spese personali e togliersi degli

sfizi. All’imputato non vanno riconosciute attenuanti;

- l’avv. RAAP 1,

rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: abbiamo visto un atteggiamento anche oggi in aula

falsamente pentito, siamo di fronte una persona che ha un ghigno ancora oggi

rispetto al grave danno che ha arrecato a ACPR 1 e alla sua famiglia. Per

quanto attiene al punto 3 dell’atto d’accusa, rileva che fino a dove ha potuto,

IM 1 ha cercato di togliersi delle responsabilità, invece di assumersele fino

in fondo. Secondo il patrocinatore dell’AP, nella commisurazione della pena ci

deve essere la massima severità. La pena proposta dalla PP è quasi

insufficiente. Non vi è stato il minimo segno di pentimento: IM 1 ha percepito

una rendita, ma non ha risarcito nemmeno un centesimo. Il patrocinatore

comunica inoltre di avere contattato più volte IM 1 per la cessione delle quote

della __________, ma l’imputato non si è mai presentato, con la conseguenza che

la società è fallita;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: IM 1 ha fatto un grosso sbaglio, che ha riconosciuto e per il

quale si è pentito e chiede scusa all’AP e alla sua famiglia. Si tratta però di

uno sbaglio commesso in una situazione non certo florida per la sua famiglia,

che faticava ad arrivare alla fine del mese. La possibilità di avere per la prima

volta nella sua vita dei soldi a disposizione, ha tolto ogni freno inibitorio.

L’intenzione di delinquere non esisteva fin dall’inizio, ma è nata solo in un

secondo tempo, quando IM 1 ha iniziato a sentire il profumo del denaro, che lo

ha inebriato e lo ha portato a delinquere. A tal proposito il difensore dà

parziale lettura delle dichiarazioni rese in corso d’inchiesta dal suo

assistito. I fatti indicati ai punti 1 e 2 dell’atto d’accusa sono ammessi e

neppure contestata è la qualifica giuridica indicata in via principale.

Contestato è invece il punto 3 dell’atto d’accusa. La difesa riassume i

parametri dell’art. 253 CP, rilevando che in concreto fa difetto la prova

dell’uso dell’inganno, e meglio dagli atti non si evince che al momento della

firma del rogito di costituzione della __________ IM 1 avesse già l’intenzione

di appropriarsi del capitale sociale, ciò che lui ha sempre negato fin

dall’inizio. A tal proposito la difesa dà parziale lettura delle dichiarazioni

dell’imputato. Se avesse avuto l’intenzione delittuosa fin da subito, non si

capisce del resto perché avrebbe dovuto attendere quasi un mese per metterla in

atto. A mente della difesa, l’imputato va quindi prosciolto dall’imputazione di

cui al punto 3 dell’atto d’accusa. La pena richiesta dalla PP va ridotta da una

parte in virtù del proscioglimento e dall’altra per le circostanze attenuanti

ex art. 47 CP. A tal proposito la difesa rileva che IM 1 non si è certo

arricchito; la stragrande maggioranza del denaro è stata utilizzata per far

fronte a una situazione economica difficile e ad oggi la sua situazione è forse

ancora più difficile. IM 1 non ha nessuna formazione completa e ha interrotto

le scuole dell’obbligo in __________. Egli ha però sempre lavorato sodo, anche

emigrando all’estero in giovane età, fino a quando ha subìto un infortunio al __________.

IM 1 è incensurato in Svizzera e in Italia ha un precedente assolutamente non

specifico. Le circostanze di cui si discute oggi costituiscono pertanto l’unica

macchia nel suo percorso, macchia di cui si vergogna. Egli avrebbe già

risarcito l’AP se ne avesse avuta la possibilità. Ancora oggi l’imputato

promette di fare tutto il possibile per risarcire almeno una parte del suo

danno. Non va poi trascurata la collaborazione prestata sin dall’inizio

dell’inchiesta, fatto salvo il primo interrogatorio di Polizia. Il difensore

che la pena venga limitata ad un massimo di 12 (dodici) mesi e che la stessa

venga sospesa condizionalmente per il periodo di tempo che la Corte riterrà

opportuno. Le pretese di indennizzo sono riconosciute, fatte salve le fatture

della __________, che risultano già pagate, e l’importo di CHF 2'000.00 per

torto morale, che appare eccessivo.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 40, 42, 44,

47, 49, 138 cifra 1, 146 cpv. 1, 147 cpv. 1, 253 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. truffa

per avere,

nel periodo compreso tra febbraio 2014 e gennaio 2015, a __________,

__________ e in altre località in Svizzera e all’estero, per procacciare a sé o

ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia una persona affermando

cose false o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore

inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,

e meglio per avere, dopo avere costituito, unitamente a ACPR 1, la __________,

finalizzata ad effettuare un investimento immobiliare, prospettato a ACPR 1 di

avere trovato una palazzina in vendita al prezzo di CHF 1'000'000.00,

sottoponendogli la relativa fittizia documentazione, in specie la mappa

catastale e un elenco degli inquilini, a comprova, contrariamente al vero,

dell’esistenza della stessa, comunicandogli che per procedere all’acquisto

erano necessari CHF 200'000.00 a contanti, da versare in ragione di CHF

100'000.00 ciascuno, inducendo in tal modo ACPR 1 a versargli, asseritamente

per l’acquisto della palazzina, complessivi CHF 77'599.40, utilizzati

dall’imputato per scopi personali;

1.2. appropriazione indebita

per essersi,

nel giugno 2014, a __________, __________ e in altre località, per

procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, appropriato di una cosa

mobile altrui, rispettivamente per avere impiegato a proprio profitto o di un

terzo valori patrimoniali affidatigli, e meglio per avere, il 20 giugno 2014,

indicando a ACPR 1 una fittizia motivazione, ordinato via e-banking il

trasferimento di CHF 14'000.00 a favore del conto intestato alla sua ditta

individuale __________, a debito del conto corrente intestato alla __________,

importo di denaro da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese

personali e voluttuarie;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto

dall’imputazione di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione di cui

al punto 3 dell’atto d’accusa.

3.

Di conseguenza,

IM 1 è condannato

3.1

alla pena detentiva di 14

(quattordici) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

3.2

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2

(due).

4.

IM 1 è inoltre condannato a

versare all’accusatore privato ACPR 1 CHF 107'613.45 a titolo di risarcimento

danni. Per il rimanente della sua pretesa, l’AP è rinviato al competente foro

civile.

5.

La tassa di giustizia di

CHF 750.00 con motivazione scritta e di CHF 500.00 senza motivazione scritta e

le spese procedurali sono a carico del condannato.

6.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

6.1

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario CHF 4'770.00

spese CHF 110.00

IVA (8%) CHF 390.40

totale CHF 5'270.40

6.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF 5'270.40 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 92.40

fr. 792.40

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