72.2016.44
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7 giugno 2016Italiano21 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2016.44
Mendrisio,
7 giugno 2016/lc
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro
Ermani, Presidente
GI 1
GI 2
Veronica
Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo
di pretorio, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatore privato:
ACPR 1
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 12
ottobre 2015 al 25 novembre 2015 (45 giorni)
in esecuzione anticipata dal 26
novembre 2015
imputato, a
norma dell’atto d’accusa nr. 34/2016 del 15 marzo 2016, emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di
1. appropriazione indebita
per avere, a far tempo dal 28 aprile 2013,
a __________, __________, __________, e in altre imprecisate
località del Ticino e della Svizzera,
in correità con __________, contro il quale si procede
separatamente,
allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
commesso ripetutamente appropriazione di tre veicoli immatricolati
a nome della società __________, __________,
a loro affidati, rispettivamente impiegandoli a profitto proprio,
cessando di pagare le rate mensili dei relativi contratti leasing
e senza restituire i veicoli ai legittimi proprietari, società __________ e ACPR
1, come richiesto;
ritenuto in seno a __________ il ruolo di amministratore tabulare
per __________ dal 19 settembre 2013 al 12 giugno 2014 e di amministratore di
fatto per IM 1 dal 15.10.2012 fino alla dichiarazione di fallimento di data __________,
segnatamente per avere
1.1. almeno dal 28 aprile
2013, commesso appropriazione dell’autovettura di colore nero, marca Volkswagen
Golf 6 1.4 TFSI, no. telaio __________, immatricolata a nome della società __________,
di cui era azionista e amministratore di fatto, con targa __________, a lui
affidata in data 13 settembre 2012 tramite l’acquisto del pacchetto azionario
della società __________, vettura già affidata al precedente proprietario della
società dal legittimo proprietario ACPR 1 in base al contratto leasing n. __________
con riserva di proprietà, restando la medesima di proprietà di ACPR 1 fino a
completo rimborso della somma finanziata,
e meglio per avere intenzionalmente omesso di pagare le rate
leasing e depositando __________ il veicolo presso la Carrozzeria __________,
disinteressandosi entrambe del destino, ritenuto che lo stesso è stato
rinvenuto in data 10 novembre 2015 presso la citata carrozzeria con danno
totale e posto sotto sequestro,
causando in tal modo alla succitata società di finanziamento un
danno economico pari ad almeno CHF 19'367.85 (IVA inclusa), corrispondente
all’intero importo finanziato con contratto leasing (CHF 24'300.00), dedotte le
rate mensili pagate per complessivi CHF 4'932.15, comprensive dei relativi
interessi, di cui viene chiesto il risarcimento;
1.2. almeno a far tempo dal
28 aprile 2013, commesso appropriazione dell’autovettura di colore blu, marca
Audi Avant Quattro 3.0 V6 TDI, no. telaio __________, immatricolata a nome
della società __________, di cui era azionista e amministratore di fatto, con
targa __________, a lui affidata in data 20 giugno 2012 tramite l’acquisto del
pacchetto azionario della società __________, vettura già affidata al
precedente proprietario della società dal legittimo proprietario ACPR 1 in base
al contratto leasing n. __________, con riserva di proprietà, restando la
medesima di proprietà di ACPR 1 fino a completo rimborso della somma
finanziata,
e meglio per avere alienato a terzi, rimasti ignoti, la
surriferita autovettura non ritrovata,
causando in tal modo alla succitata società di finanziamento un
danno economico pari ad almeno CHF 19'491.20 (IVA inclusa), corrispondente
all’intero importo finanziato con contratto leasing (CHF 29'900.00), dedotte le
prime rate mensili per complessivi CHF 10'408.80, comprensive dei relativi
interessi, di cui viene chiesto il risarcimento;
1.3. almeno a far tempo dal
30 settembre 2013, commesso appropriazione dell’autovettura di colore nero,
marca BMW X6 X-Drive 40D, no. telaio __________, immatricolata a nome della
società __________, di cui era azionista e amministratore di fatto, con targa __________,
a lui affidata in data 31 agosto 2012 tramite l’acquisto del pacchetto
azionario della società __________, vettura già affidata al precedente
proprietario della società dal legittimo proprietario __________ in base al
contratto leasing n. __________, con riserva di proprietà, restando la medesima
di proprietà di __________ fino a completo rimborso della somma finanziata,
veicolo non riconsegnato al legittimo proprietario nonostante
disdetta del contratto di leasing e richiesta di consegna, autovettura
ritrovata presso l’abitazione di IM 1, sequestrata dalla Polizia Cantonale in
data 2 dicembre 2013 e subito riconsegnata alla società leasing,
causando in tal modo alla succitata società di finanziamento un
danno economico, quantificato dalla denunciante nel debito residuo, comprensivo
di interessi, pari a CHF 83'500.00 (IVA inclusa),
ritenuto che __________, reimpossessatasi del veicolo, ha ritirato
la costituzione di accusatore privato disinteressandosi del procedimento;
fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall'art. 138 cifra 1 CP;
Fatti
2. ripetuta truffa,
per avere,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
ed in altre imprecisate località,
fra il mese di marzo 2015 e nel corso del mese di aprile 2015, in
correità con __________ (latitante) e __________ (contro il quale si procede
separatamente),
al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia organi e/o collaboratori della
società leasing __________, affermando cose false o dissimulando cose vere,
rispettivamente confermandone subdolamente l’errore,
in specie inoltrando alla società __________, quattro richieste
per la concessione di finanziamenti a favore della società __________, per
l’acquisto di quattro vetture,
sottacendo la pregressa intenzione di non pagare le rate leasing,
ritenuta l’assenza di capitale, liquidità e attivi sia di __________,
che dei suoi organi di fatto e tabulari,
e facendo figurare, contrariamente al vero, la presenza di attivi
per CHF 140'000.00 nonché provvedendo in particolare alla corresponsione della
prima rata leasing, indispensabile per la consegna di ogni vettura,
e inducendo in tal modo __________, a finanziare l’acquisto di
tutte le vetture,
danneggiando il patrimonio dell’istituto di finanziamento,
rispettivamente mettendone in pericolo, perlomeno temporaneo, il patrimonio,
considerato che i finanziamenti erogati sulla base di dati non veritieri,
ammontano ad un importo complessivo di CHF 78'430.00,
e conseguendo un indebito profitto pari alle rate non pagate,
segnatamente per avere,
2.1. nel corso del mese di
marzo 2015,
inoltrando alla società __________, una richiesta di concessione
di finanziamento a favore della società __________ per l’acquisto della vettura
SEAT IBIZA 1.2 TSI di colore grigio, matricola no. __________, telaio n. __________,
e sottoscrivendo __________, amministratore unico iscritto a
Registro di commercio, in data 3 marzo 2015, il contratto di finanziamento n. __________
e in data 10 marzo 2015 il protocollo di consegna,
ottenendo in tal modo un finanziamento di CHF 19’345.00,
pagando la prima rata pari a CHF 297.80 alla consegna e unicamente
una seconda rata di medesimo importo, in ritardo, il 10 giugno 2015,
ritenuto che il veicolo è stato sequestrato in data 26 settembre
2015 al conducente __________, e restituito alla proprietaria società leasing;
2.2. nel corso del mese di
marzo 2015,
inoltrando alla società __________, una richiesta di concessione
di finanziamento
a favore della società __________ per l’acquisto della vettura
SEAT IBIZA 1.2 di colore grigio, matricola no. __________, telaio n. __________,
e sottoscrivendo __________, in data 4 marzo 2015 il contratto di
finanziamento n. __________ e in data 11 marzo 2015 il protocollo di consegna,
ottenendo in tal modo un finanziamento di CHF 14’600.00,
pagando la prima rata pari a CHF 223.25 alla consegna, nonché
ulteriori cinque rate di medesimo importo, ma solo in ritardo, rispettivamente
dopo la disdetta del contratto leasing da parte della società __________,
ritenuto che il veicolo è stato sequestrato in data 26 settembre
2015 al conducente __________, e restituito alla proprietaria società leasing;
2.3. nel corso del mese di
aprile 2015,
inoltrando alla società __________, una richiesta di concessione
di finanziamento a favore della società __________ per l’acquisto della vettura
OPEL ADAM S 1.4T di colore grigio, matricola no. __________, telaio n. __________,
e sottoscrivendo __________, amministratore unico iscritto a Registro di commercio,
in data 20 aprile 2015, il contratto di finanziamento n. __________ e in data
22 aprile 2015 il protocollo di consegna,
ottenendo in tal modo un finanziamento di CHF 24'640.00,
pagando la prima rata pari a CHF 360.85 alla consegna e unicamente
una seconda rata di medesimo importo, in ritardo, il 10 giugno 2015,
ritenuto che il veicolo è stato sequestrato in data 25 settembre
2015 al conducente __________, e restituito alla proprietaria società leasing;
2.4. nel corso del mese di
aprile 2015,
inoltrando alla società __________, una richiesta di concessione
di finanziamento a favore della società __________ per l’acquisto della vettura
OPEL ADAM 1.0 T di colore grigio, matricola no. __________, telaio n. __________,
e sottoscrivendo __________, amministratore unico iscritto a
Registro di commercio, in data 23 aprile 2015 il contratto di
finanziamento n. __________ e in data 24 aprile 2015 il protocollo
di consegna,
ottenendo in tal modo un finanziamento di CHF 19’845.00,
pagando la prima rata pari a CHF 299.90 alla consegna,
ritenuto che il veicolo è stato sequestrato in data 25 settembre
2015 al conducente __________, e restituito alla proprietaria società leasing;
fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di luogo e di
tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 146 cpv. 1 CP;
3. entrata e soggiorno
illegali
per essere entrato illegalmente in Svizzera, a più riprese dal 28
agosto 2014 al 12 ottobre 2015 ed avere soggiornato illegalmente fino al 12
ottobre 2015 in territorio svizzero ed in particolare presso il domicilio della
moglie __________, in Via __________ a __________, malgrado nei suoi confronti
esista un divieto d’entrata valido fino al 21 agosto 2029, regolarmente
notificatogli dalla competente autorità il 28 agosto 2014;
fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di luogo e di
tempo indicate;
reati previsti: dagli artt. 115 cpv. 1 lett. a) e lett. b)
LStr;
4. infrazione alla LF sulle
armi e sulle munizioni
per avere, per lo meno a far tempo dal 12 ottobre 2015, a __________,
presso la propria residenza, intenzionalmente posseduto senza diritto un
caricatore Manurhin PPk con 5 proiettili 7.65, vietati ai sensi della Legge
sulle armi e munizioni LARM;
fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di tempo e di
luogo;
reato previsto: dall'art. 33 LArm;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1,
in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30
alle ore 16:45.
Sentiti: - il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
l’imputato non è nuovo alla giustizia ticinese, egli ha difatti
già subìto pesanti condanne detentive. In questo procedimento, IM 1 è stato
arrestato il 12 ottobre 2015 presso il domicilio della moglie e dei figli a __________,
dal quale mai se n’era andato, malgrado il divieto d’entrata. Egli sin
dall’inizio ha negato ogni addebito. Ad eccezione di IM 1, i correi sono
sostanzialmente reo confessi. L’inchiesta a carico dell’imputato lo vede
responsabile di truffa e appropriazione indebita. Il danno arrecato e la messa
in pericolo causata sono gravi. Le indagini hanno preso avvio a seguito
dell’arresto di __________ il 16 settembre 2015, alla guida di una Mercedes
intestata alla __________. Questa società nello stesso periodo veniva
denunciata al MP dalla __________, per problematiche legate all’acquisto in
leasing di vetture, due Seat e due Opel. Le vetture venivano poi rintracciate,
una guidata da __________, una da __________, e una dalla signora __________. I
veicoli sono poi stati recuperati e sequestrati dall’autorità. Tutti i
coinvolti hanno indicato IM 1 e __________ come referenti della __________.
Questa società risultava priva di organi e piena di debiti frutto di truffe al
credito. La PP rimarca che le indagini sono state difficili a causa
dell’atteggiamento processuale dell’imputato e del suo continuo cambio di
versione. Gli elementi del reato di appropriazione indebita sono dati. IM 1 era
amministratore di fatto della società, __________ amministratore unico dal
settembre 2013. Dal lato soggettivo essi sapevano che dovevano pagare le rate o
restituire i veicoli, ma non hanno fatto nessuna delle due cose. La loro
volontà era di appropriarsene. I veicoli sono stati recuperati solo grazie al
sequestro. La Golf è stata abbandonata presso una carrozzeria, con danno
totale.
Per quanto riguarda l’inc. 2014.230, la vettura Audi non è mai stata
ritrovata, gli amministratori di fatto e di diritto non sono in grado di dire
che fine abbia fatto (non sono state pagate 5 rate leasing). Quanto alla
vettura BMW, questa è stata usata da IM 1 come fosse sua, addirittura la
noleggiava a tale __________. Secondo la dottrina, la restituzione involontaria
con il successivo pentimento dell’autore, non sminuiscono il reato. Il cambio
di versione continuo di IM 1 è stato a mente della PP estenuante. Il
certificato azionario di detta società è stato ritrovato al suo domicilio. Una
delle auto è stata acquistata su richiesta di IM 1 stesso prima che lui
rilevasse la società, v. dichiarazioni __________, che ben sapeva che IM 1 non
avrebbe potuto contrarre personalmente un leasing. Le auto sono comunque
sparite, o ritrovate danneggiate. IM 1 si tira fuori dicendosi non
responsabile, ciononostante, tratteneva il BMW sotto casa malgrado la richiesta
di restituzione del proprietario.
Per le accuse di truffa di cui al pt. 2 AA tramite la __________
ai danni della __________, la truffa viene commessa nel momento in cui è
sottoscritto il contratto di leasing. Gli elementi oggettivi e soggettivi sono
tutti realizzati. Quanto all’inganno, la società è stata ingannata sulla
solvibilità della società. La __________ si presenta con due attivi del valore
di CHF 140'000.-, che non sono mai state in possesso della società (poi
ritrovate da figlio e padre __________). Secondo elemento dell’inganno, IM 1
presentava __________ quale AU, giovane senza lavoro a cui veniva pure rifiutata
la disoccupazione, senza debiti né pendenze giudiziarie. Terzo elemento
dell’inganno: il pagamento della prima rata, così da farsi consegnare il
veicolo. Questi venivano acquistati indicando che sarebbero serviti per il
noleggio, venivano invece spartiti fra i vari soggetti. Tutte le persone che
avrebbero noleggiato le vetture, hanno indicato IM 1 quale referente
dell’attività di noleggio. Lo stesso imputato ha affermato di essere stato
l’unico ad essersi dato da fare in questa attività. Il danno patrimoniale
corrisponde al valore dei veicoli, quale messa in pericolo temporanea.
L’indebito profitto corrisponde al godimento dei veicoli nonostante le rate non
pagate, come pure il nolo incassato dai noleggi che non è stato possibile
quantificare. Il domicilio dell’imputato è risultato essere il centro
dell’attività della __________. Il reato di cui al pt. 3 dell’AA è ammesso.
Chiede la conferma anche dell’accusa di infrazione alle armi di cui al pt. 4
dell’AA. Per la commisurazione della pena, a mente della PP bisogna considerare
l’atteggiamento processuale omertoso dell’imputato, il quale mai ha parlato di
pentimento. Egli ha _______ figli e una moglie, che coinvolge nei reati da lui
commessi. È da tempo senza denaro, vive grazie al sostegno degli aiuti sociali,
commette reati gravi durante il periodo di prova e non ha prospettive concrete
per il futuro. La prognosi è negativa e dunque la pena dovrà essere da
scontare: chiede la condanna a 24 mesi di detenzione da espiare. Quanto alla
pena detentiva precedentemente erogata di 21 mesi sospesi, chiede la revoca del
beneficio della condizionale. Infine, con riferimento alle pretese degli accusatori
privati, si rimette al giudizio della Corte e non si oppone al rinvio al foro
civile;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
IM 1 ha un passato da tossicodipendente e, durante quel periodo,
si procurava lo stupefacente commettendo reati patrimoniali. Nel 2009 è stato
condannato ad una pena detentiva di 36 mesi di cui 21 sospesi per 5 anni. A
causa della sua dipendenza da stupefacenti, gli veniva imposto un trattamento
ambulatoriale, che andava a buon fine. All’epoca dei fatti oggetto dell’AA,
egli soffriva di una forte depressione che determina ancora ad oggi la sua
invalidità. A detta del medico curante, oltre ad una cura farmacologica,
necessita della presenza dei figli e della moglie. Al termine del presente
procedimento, l’intera famiglia si è organizzata per trasferirsi in Italia, nel
__________. La difesa contesta i pt. 1 e 2 dell’AA. Con riferimento al pt. 1
dell’AA, ripercorre la costituzione della __________ da parte di __________. La
società aveva in pancia quattro veicoli, la Mercedes è stata poi restituita. IM
1 procedeva al noleggio delle auto, ed i guadagni furono utilizzati per il
pagamento delle rate leasing e dei premi delle assicurazioni. L’attività ad un
certo punto andò in crisi, e IM 1 ne lasciò la gestione a __________, tenendo
per suo uso personale l’auto BMW, pagando quasi tutte le rate, salvo
settembre/ottobre/novembre 2013, finché la società leasing annullò il
contratto, essendo che IM 1 non disponeva dei fondi per far fronte all’accordo
transattivo proposto (pagamento di una cauzione di fr. 10'000.-). IM 1 ha
restituito il veicolo, il quale si è sempre trovato a casa sua, senza che egli
abbia mai avuto l’intenzione di appropriarsene.
Per le altre due vetture, IM 1 non aveva più niente a che fare con
la società, in quanto credeva di averla ceduta gratuitamente a __________ e a __________.
Quest’ultimo ha ammesso di non aver riconsegnato fisicamente né l’Audi né la
Golf a IM 1, malgrado avesse prodotto uno scritto che attestasse il contrario.
Con riferimento a questi veicoli 1.1. e 1.2. AA, dal punto di vista soggettivo,
a IM 1 non può essere rimproverato alcunché. Chiede il proscioglimento. Per
quanto riguarda le accuse di cui al pt. 2 dell’AA, la difesa evidenzia che la
società inizialmente era di __________, per poi essere “vinta al gioco” da __________.
__________ subentrò quale AU il 24 febbraio 2015. Lo scopo societario era
l’autonoleggio di veicoli. IM 1 ha dunque organizzato l’acquisto di quattro
veicoli, per dare avvio all’attività. Contrariamente alle aspettative,
l’attività di autonoleggio non funzionò. Uno dei presupposti principali del
reato di truffa è l’astuzia. Nel caso concreto, pur riconoscendo che IM 1 è
stato attivo nell’acquisto in leasing dei veicoli, la difesa evidenzia come non
vi sia inganno astuto: il comportamento della __________ è stato sconsiderato,
ed i venditori non hanno fatto le necessarie verifiche. I due garage hanno
addirittura concesso sconti pari al 21% e al 19% del prezzo di vendita.
Ripercorre le circostanze della conclusione dei contratti leasing. Veniva
pagata unicamente la prima rata del leasing, senza nessun altro acconto, a
persone mai viste, senza chiedere né cauzione né garanzie. Hanno omesso di
effettuare verifiche circa la fattuale capacità economica della società,
accontentandosi dell’estratto RC. Niente bilanci, nessuna verifica, né sulla
società né sull’AU. A mente del difensore le condizioni della truffa non sono
dunque adempiute. A livello soggettivo, non vi è mai stata intenzione da parte
di IM 1 di procacciarsi un indebito profitto. Egli ha pagato parzialmente e con
ritardo, ma ha pagato, è dunque scorretto quanto indicato nell’AA. Chiede il
proscioglimento dal reato di truffa di cui al pt. 2 dell’AA. Il pt. 3 dell’AA
non è contestato, ma chiede vengano considerati i problemi di salute
dell’imputato. Per il pt. 4 dell’AA, infrazione alla LARM, precisa che il
caricatore ritrovato in casa dell’imputato è da ricondurre alla pistola beretta
la cui vendita nel corso del 2008 ha portato alla condanna nel 2009
dell’imputato. Questo caricatore è rimasto tra i suoi effetti personali. Il suo
comportamento negligente può essere al massimo punito con una multa. Per la
commisurazione della pena, IM 1 ha sofferto un lungo periodo di carcerazione,
in parte causata dalla latitanza di __________ che ha complicato l’inchiesta.
C’è ravvedimento e ci sono assicurazioni che terrà una buona condotta, inoltre,
non appena sarà scarcerato lascerà con effetto immediato il nostro paese. Ne
ripercorre i precedenti penali, all’epoca dei fatti l’imputato aveva agito in
stato di scemata imputabilità in quanto tossicodipendente. Oggi, sebbene
persistono problemi di depressione, egli non è più tossicodipendente. Con
riferimento ad un eventuale revoca della sospensione condizionale, la difesa
rileva che il compimento di un crimine o delitto costituisce un possibile
motivo di revoca, ma non è vincolante. È determinante la prognosi relativa al
comportamento futuro. Dal 2009 ad oggi, grazie all’aiuto dei famigliari e del
percorso psicoterapeutico seguito, IM 1 si è disintossicato e ha cambiato vita.
La passione per le auto e le difficoltà di salute, unite a conoscenze sbagliate
e valutazioni effettuate con leggerezza, lo hanno ricondotto in aula. Ad oggi
ha maturato la decisione di andarsene. La prognosi non può essere giudicata
negativa. Considerati i buoni propositi e la lunga carcerazione sofferta,
chiede in via principale una massiccia riduzione della pena richiesta dalla PP
che non dovrà superare la carcerazione già subita, postula l’immediata
scarcerazione dell’imputato come il mantenimento della sospensione della
precedente pena inflitta. In via subordinata, chiede sia inflitta una pena
detentiva parzialmente sospesa in modo che potrà essere scarcerato
immediatamente, più il mantenimento della sospensione condizionale della
precedente pena. Le pretese degli ACP sono integralmente contestate e ne chiede
il rinvio al foro civile. Chiede il dissequestro dei telefoni cellulari, delle
custodie e delle schede SIM.
Preso atto che le parti non hanno
richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui
sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 43,
44, 46, 47, 49, 51, 69, 138, 146 CP; 115 LStr; 33 LARM; 82, 135, 422 e
segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. appropriazione indebita
ripetuta
per avere,
a far tempo dal 28 aprile 2013,
a __________, __________, __________, e in altre imprecisate
località del Ticino e della Svizzera, in correità con terzi,
allo scopo di procacciare a sé o ad
altri un indebito profitto,
commesso appropriazione indebita di tre veicoli a loro affidati e
immatricolati a nome della società __________, __________, rispettivamente
impiegandoli a proprio profitto,
cessando di pagare le rate mensili
dei relativi contratti leasing e senza restituire i veicoli ai legittimi
proprietari;
1.2. truffa ripetuta
per avere,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
ed in altre imprecisate località, fra il mese di marzo 2015 e nel corso del mese
di aprile 2015, in correità con terzi,
al fine di procacciare a sé o ad
altri un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia organi e/o collaboratori della
società leasing __________, __________, inoltrando alla stessa quattro
richieste per la concessione di finanziamenti a favore della società __________,
__________, per l’acquisto in leasing di quattro vetture, sottacendo la
pregressa intenzione di non pagare le rate, inducendo in tal modo la medesima __________
a finanziare l’acquisto di dette vetture, danneggiando o mettendone in pericolo
il patrimonio;
1.3. entrata e soggiorno
illegali
per essere,
entrato illegalmente in Svizzera, a più riprese dal 28 agosto 2014
al 12 ottobre 2015 ed avere soggiornato illegalmente fino al 12 ottobre 2015 in
territorio svizzero ed in particolare presso il domicilio della moglie __________,
in Via __________ a __________, malgrado nei suoi confronti esista un divieto
d’entrata valido fino al 21 agosto 2029, regolarmente notificatogli dalla
competente autorità il 28 agosto 2014;
1.4. infrazione alla LF sulle
armi e sulle munizioni
per avere,
per lo meno a far tempo dal 12 ottobre 2015, a __________, presso
la propria residenza, intenzionalmente posseduto senza diritto un caricatore __________
con 5 proiettili 7.65, vietati ai sensi della Legge sulle armi e munizioni LARM;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
Di conseguenza,
IM 1 è condannato
alla pena detentiva di 21 (ventuno) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.
3.
Non si fa luogo alla revoca
della sospensione condizionale del residuo di pena detentiva di 21 mesi di cui
alla sentenza 17 dicembre 2009 della Corte delle assise correzionali di Lugano.
4.
L’accusatore privato __________,
in rappresentanza della ACPR 1, è rinviato al competente foro civile per le sue
pretese.
5.
È ordinata la confisca,
rispettivamente la confisca e la distruzione, di tutto quanto in sequestro,
così come indicato nell’AA, salvo per i seguenti oggetti:
- 1 scheda SIM di utenza
italiana;
- 1 custodia cellulare
SAMSUNG GALAXY;
- 1 custodia cellulare
Iphone modello 5s;
- 3 porta schede SIM senza
scheda;
- 1 telefono cellulare marca
HUAWEI;
- 1 telefono cellulare
SAMSUNG,
per cui è ordinato il dissequestro a crescita in giudicato
integrale della presente.
6.
La tassa di giustizia di
fr. 1'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
7.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 13'365.00
spese fr. 154.00
IVA (8%) fr. 1081.50
totale fr. 14'600.50
7.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 14’600.50 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Ministero Pubblico della
Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna
- Ufficio federale di
Polizia, ufficio centrale armi, 3003 Berna
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 1'750.05
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 135.20
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