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Decisione

72.2017.132

Infrazione aggravata e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti. Espulsione

9 novembre 2017Italiano29 min

Source ti.ch

Fatti

i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere

del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di

evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di

decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità (cfr. DTF 127 IV 101

consid. 2a p. 103). In relazione a quest'ultimo criterio, occorre tener conto

delle “circostanze esterne”, e meglio della situazione concreta dell’autore in

relazione all’atto, per esempio situazioni d’emergenza o di tentazione che non

siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della pena ai sensi

dell’art. 48 CP (FF 1999 1745; STF del 12 marzo 2008 6B_370/2007 consid. 2.2).

In quest’ambito, si inserisce l’eventuale responsabilità limitata

dell’autore. In una sentenza dell’8 marzo 2010 (DTF 136 IV 55, poi confermata

in STF 6B_1092/2009,6B_67/2010 del 22 giugno 2010), distanziandosi dalla

giurisprudenza precedente (cfr. DTF 134 IV 132), il Tribunale federale ha,

infatti, stabilito che - contrariamente ad un’interpretazione puramente

letterale del testo dell’art. 19 cpv. 2 CP (“il giudice attenua la pena”) - la

scemata imputabilità è un elemento che ha un influsso diretto sulla colpa, la riduzione

della pena menzionata dalla norma non essendo altro che la conseguenza di tale

colpa attenuata. La scemata imputabilità va, quindi, considerata già nella

determinazione della colpa dell’autore e non - come prima si indicava -

semplicemente applicata sulla pena (DTF 136 IV 55 consid. 5.5; STF

6B_1092/2009,6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2).

12. Determinata, così, la colpa

globale dell’imputato (Gesamtverschulden), il giudice deve indicarne in modo

chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei limiti del quadro

edittale, la pena ipotetica adeguata.

Così come indicato dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in

particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una

ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati

all’autore (Täterkomponente), ovvero della sua vita anteriore (antecedenti

giudiziari o meno), della reputazione, della situazione personale (stato di

salute, età, obblighi familiari, situazione professionale, rischio di recidiva,

ecc.), del comportamento tenuto dopo l’atto e nel corso del procedimento penale

così come dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid.

5.7; STF del 22 giugno 2010 6B_1092/2009 e 6B_67/2010 consid. 2.2.2; cfr. anche

STF del 19 giugno 2009 6B_585/2008 consid. 3.5).

Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato

che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere

sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà presumibilmente

trattenere l'autore dal compiere altri reati (messaggio del 21 settembre 1998

concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare

nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999 1744; STF del 14

ottobre 2008, inc.6B_78/2008,6B_81/2008,6B_90/2008; STF del 12 marzo 2008,

inc.6B_370/2007 consid. 2.2; DTF 128 IV 73 consid. 4 p. 79). La legge ha,

così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di pronunciare

sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV 73 consid.

4c p. 79; 127 IV 97 consid. 3 p. 101). Questo criterio di prevenzione speciale

permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in

ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF del 14 ottobre 2008 inc.

6B_78/2008,6B_81/2008,6B_90/2008 consid. 3.2.; STF del 12 marzo 2008, inc.

6B_370/2007 consid. 2.2; STF del 17 aprile 2007, inc.6B_14/2007 consid. 5.2 e

riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Strafen

und Massnahmen, Berna 2006, § 6 n. 72).

13. Giusta l’art. 42 cpv. 1 CP,

il giudice sospende di regola l’esecuzione di una pena pecuniaria, di un lavoro

di pubblica utilità o di una pena detentiva da sei mesi a due anni se una pena

senza condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal commettere

nuovi crimini o delitti. Così come la giurisprudenza ha già avuto modo di

precisare, la concessione della sospensione condizionale rappresenta ormai la

regola da cui ci si può dipartire unicamente in presenza di una prognosi

negativa, ritenuto che, in caso di dubbio, deve prevalere il differimento

dell’esecuzione della sanzione (STF 6B_103/2007 del 12 novembre 2007, consid.

4.2.2.).

Se, per contro, nei 5 anni precedenti il reato, l’autore è stato

condannato a una pena detentiva di almeno sei mesi, con o senza la

condizionale, o a una pena pecuniaria di almeno 180 aliquote giornaliere, la

sospensione è possibile soltanto in presenza di circostanze particolarmente

favorevoli (art. 42 cpv. 2 CP). L’art. 42 cpv. 2 CP esclude così la concessione

della sospensione (integrale o parziale) della pena salvo nel caso in cui siano

date condizioni tali da ribaltare la presunzione di pronostico negativo legata

all’esistenza del precedente penale (DTF 134 IV 1, consid. 4.2.3; STF 4 giugno

2010, inc.6B_244/2010, consid. 1; 19 maggio 2009, inc.6B_492/2008, consid.

3.1.2).

Contrariamente a quanto è la regola in materia di sospensione

condizionale della pena, nel caso dell’art. 42 cpv. 2 CP non è più supposta l’assenza

di una prognosi negativa (DTF 134 IV 1, consid. 4.2.3; STF 19 maggio 2009, inc.

6B_492/2008, consid. 3.1.2).

Per “circostanze particolarmente favorevoli” si intendono

quelle che escludono o annullano il valore peggiorativo della prognosi insito nella

condanna precedente (STF 19 maggio 2009, inc.6B_492/2008, consid. 3.1.2 [non

pubblicato in DTF 135 IV 152]) così che, in questi casi, la concessione della

sospensione può entrare in considerazione soltanto se vi sono elementi esterni

determinanti che, valutati nel loro complesso, fanno ragionevolmente supporre

che il condannato si emenderà (STF 18 febbraio 2010, inc.6B_812/2009, consid.

2.1.; STF 19 maggio 2009, inc.6B_492/2008, consid. 3.1.2). Il giudice deve,

pertanto, esaminare se vi sono circostanze particolarmente favorevoli che

relativizzano la valenza negativa del precedente che è, di principio,

indiziante della possibilità della commissione di nuovi reati. In questa

valutazione può diventare determinante, ad esempio, il fatto che l’infrazione

da giudicare non ha alcun rapporto con l’infrazione anteriore o un importante e

positivo mutamento delle condizioni di vita del condannato (DTF 134 IV 1,

consid. 4.2.3; STF 19 maggio 2009, inc.6B_492/2008, consid. 3.1.2; cfr. anche

Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, 2. ed., Berna 2006, §5 n. 42).

In sintesi, il condannato deve presentare, malgrado il precedente, solide

garanzie di non reiterazione del reato nel caso in cui gli fosse concessa la

sospensione condizionale (STF 4 giugno 2010, inc.6B_244/2010, consid. 1).

Ciò vale anche quando la precedente condanna è stata inflitta

all’estero, a condizione che essa sia conforme ai principi del diritto svizzero

per quanto riguarda la punibilità di un determinato comportamento, la misura

della pena irrogata e la conformità procedurale (DTF 134 IV 1 consid. 4.2.3;

STF 6B_244/2010 del 4 giugno 2010 consid. 1;6B_492/2008 del 19 maggio 2009

consid. 3.1.2; cfr. anche Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, 2.

ed., Berna 2006, §5, n. 42; Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la

modifica del Codice penale svizzero, FF 1999 pag. 1735).

14. Giusta l'art. 43 cpv. 1 CP,

il giudice può sospendere parzialmente l'esecuzione di una pena pecuniaria, di

un lavoro di pubblica utilità o di una pena detentiva di un anno a tre anni se

necessario per tenere sufficientemente conto della colpa dell'autore. Anche se

la norma non lo prevede esplicitamente, la concessione della sospensione

condizionale parziale presuppone, come nell'ambito dell'art. 42 CP per la

condizionale totale, una prognosi non sfavorevole (DTF 134 IV 60 consid. 7.4

pag. 77).

Quando la durata della pena detentiva si situa tra uno e due anni,

il giudice ha la possibilità di scegliere tra la sospensione completa e quella

parziale, ritenuto che la sospensione ai sensi dell'art. 42 CP è la regola,

mentre quella parziale è l'eccezione (STF 6B_996/2014 dell'8 settembre 2015,

consid. 2). Quest'ultima può essere pronunciata solo se la concessione della

sospensione di una parte della pena è concepibile, dal punto di vista della

prevenzione speciale, unicamente se abbinata ad una pena detentiva ferma. Ove

esistono dei fondati dubbi sulle prospettive di recupero dell'autore, che

tuttavia non giustificano ancora, tenuto conto dell'insieme delle circostanze,

una prognosi chiaramente sfavorevole, il tribunale può decidere per una

sospensione parziale invece che per una completa. In questo modo, di fronte a

situazioni incerte, è possibile trovare una soluzione adatta alla persona

specifica, evitando di trovarsi invischiati in un ragionamento troppo

restrittivo che impone di dover scegliere tra "tutto o niente" (STF

6B_996/2014 dell'8 settembre 2015, consid. 2). Una prognosi negativa, per

contro, esclude sia la sospensione totale che quella parziale (DTF 134 IV 1

consid. 5.3.1.).

Trattandosi di una previsione, la questione a sapere se una

sospensione della pena consente di scoraggiare il condannato dal commettere

nuove infrazioni deve essere decisa sulla scorta di un apprezzamento globale,

che tiene conto delle circostanze del reato, dei precedenti dell'autore, della

sua reputazione, della sua situazione personale al momento del giudizio e del

suo stato d'animo. La valutazione deve fondarsi su tutti gli elementi atti a

chiarire gli aspetti della personalità della persona in disamina e delle sue

chances di riscatto. Il Tribunale federale ha, a tal proposito, chiarito che

non è possibile accordare un peso particolare a determinati criteri e

tralasciarne altri, se parimenti pertinenti.

15. La colpa di IM 1 è stata

ritenuta grave dal profilo oggettivo in ragione dell’importante quantità di

eroina immessa sul mercato o comunque destinata alla piazza locale.

L’imputato ha trafficato un quantitativo pari a oltre 80 grammi di

cocaina pura, se si considera l’usuale tasso di riduzione del 10% applicato al

quantitativo di droga smerciato di cui non può più essere accertato il grado di

purezza (cfr., fra le altre, STF 6B_600/2011 del 18 ottobre 2011), superando di

gran lunga in quantitativo richiesto per l’applicazione di cui all’aggravante

dell’art. 19 cpv. 2 lett. a LStup.

Se è vero che il quantitativo non è l’unico elemento da

considerare, è anche vero che questo non va dimenticato, ritenuto come maggiore

è il quantitativo di droga messa in circolazione, maggiore è il numero di

persone la cui salute viene messa in pericolo.

Ciò vale in modo particolare trattandosi di eroina, sostanza tra

le più dannose per la salute pubblica.

Aggrava poi la colpa oggettiva dell’imputato, l’intensità con cui

ha agito e che lo ha visto trattare oltre 600 grammi in solo 2 trasporti

sull’arco di circa 10 giorni.

16. La colpa di IM 1 è

altrettanto grave dal profilo soggettivo.

Egli ha agito per puro fine di lucro, unicamente per denaro e per

migliorare la propria situazione economica.

Per guadagnare denaro non ha esitato a prestarsi al trasporto – ma

anche alla vendita al dettaglio – di eroina, giungendo in Svizzera

esclusivamente per delinquere.

Lo ha fatto malgrado, secondo le sue stesse dichiarazioni, in

Patria aveva un lavoro o comunque era in grado di cercarne uno onesto, come si

è ripromesso di voler fare dopo la scarcerazione.

Stupisce la sua propensione a delinquere, considerata la facilità

con cui ha aderito alla proposta di venire in un paese straniero a trasportare

stupefacente.

A fronte di simili circostanze accertate dalla Corte, giova citare

a mero titolo indicativo recenti giudizi della Corte delle assise criminali per

quantitativi e circostanze simili a quella in oggetto, e meglio le sentenze

72.2017.156 del 27 settembre 2017 per 733 grammi di eroina, 72.2017.81 dell’8

giugno 2017 per 719 grammi di eroina e 72.2016.189 del 16 dicembre 2016 per 549

grammi di eroina, tutte con condanna alla pena detentiva di 3 anni.

17. La colpa deve poi essere

ponderata in funzione dei fattori legati alla persona dell’imputato.

In questo ambito, la Corte ha considerato a favore dell’imputato

una certa collaborazione fornita, almeno limitatamente al primo viaggio, posto

che con ogni evidenza egli non poteva negare di essere stato trovato in

possesso di oltre 400 grammi di eroina il giorno del fermo.

Per il resto, IM 1 non può dedurre particolari elementi attenuanti

dalla sua situazione personale se non, genericamente, il fatto che proviene da

una realtà economicamente meno fortunata della nostra, ciò che però non può

giustificare il fatto che sia giunto in Svizzera appositamente per trafficare

eroina.

Anche il fatto che la moglie è incinta nulla muta alla sua

situazione, ritenuto che malgrado tale circostanza egli ha deciso di venire in

Svizzera a delinquere, correndo quindi il deliberato rischio di venire poi

arrestato e chiamato a scontare una pena lontano da casa.

Ciò malgrado, la Corte ha comunque riconosciuto a favore

dell’imputato una certa sensibilità alla pena, ritenuto come la dovrà scontare

lontano da casa.

In fine, l’incensuratezza è per costante giurisprudenza un fattore

neutro.

18. In tale contesto, in una

ponderazione complessiva, la Corte ha ritenuto adeguata alla colpa di IM 1,

richiamati i precedenti giurisprudenziali citati, una pena detentiva di 2 (due)

anni e 6 (sei) mesi, come proposto dall’accusa.

Ritenuto che l’imputato non ha precedenti penali e che la prognosi

non può quindi essere considerata negativa, la pena può essere in parte sospesa

condizionalmente.

La Corte ha quindi determinato in 10 (dieci) mesi la parte di pena

da espiare e in 20 (venti) mesi la parte sospesa, con un periodo di prova di 2

(due) anni.

19. Per quanto attiene alla

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, la Corte ha fissato la multa in CHF

100.00 (cento).

20. Ritenuto in fine che la

fattispecie configura un caso di espulsione obbligatoria ai sensi dell’art. 66a

cpv. 1 lett. o CP, che l’imputato è giunto in Svizzera unicamente per

delinquere e che non ha nessun tipo di legame con il nostro Paese, la Corte ha

pronunciato nei suoi confronti l’espulsione dal nostro territorio per la durata

di 10 (dieci) anni.

V) Sequestri

21. La Corte ha ordinato il

sequestro a copertura delle spese ex art. 268 CPP della somma di CHF 100.00.

Per il restante, in accoglimento della

richiesta dell’accusa, a cui la difesa non si è opposta, è stata ordinata la

confisca ai sensi dell’art. 69 CP e la confisca e la distruzione dello

stupefacente.

VI) Retribuzione del

difensore d’ufficio

22. Giusta l’art. 135 cpv. 1 CPP

il difensore d’ufficio è retribuito secondo la tariffa d’avvocatura della

Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedimento penale a carico

del patrocinato.

Al caso concreto è pertanto

applicabile il regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e

di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar), in

vigore dal 1. gennaio 2008.

Il predetto regolamento stabilisce la

tariffa per le prestazioni dell’avvocato nel caso della sua nomina a patrocinatore

d’ufficio, nel caso di concessione del beneficio dell’assistenza giudiziaria e

per la fissazione delle ripetibili (art. 1 cpv. 1 Rtar).

All’avvocato è riconosciuto l’onorario per le prestazioni

necessarie per lo svolgimento del patrocinio, calcolato secondo i principi e le

disposizioni del regolamento (art. 2 cpv. 1 Rtar). La retribuzione della difesa

d’ufficio copre dunque il dispendio di tempo essenziale ad un’efficace difesa

nel procedimento penale (Ruckstuhl, BSK StPO, art. 135 CPP n. 3; Lieber, ZK

StPO, art. 135 CPP n. 3/6; Schmid, StPO Praxiskommentar, art. 135 CPP n. 3;

Galliani/Marcellini, Commentario CPP, art. 135 CPP n. 4): deve essere

indennizzato l’onorario proporzionale e necessario, che è in nesso causale con

la tutela dei diritti del difeso (Ruckstuhl, BSK StPO, art. 135 CPP n. 3;

Lieber, ZK StPO, art. 135 CPP n. 6).

L’onorario dell’avvocato è calcolato secondo il tempo di lavoro

sulla base della tariffa di CHF 180.00/ora (art. 4 cpv. 1 Rtar; tariffa

confermata anche dall’Alta Corte, STF 6B_502/2013 del 3 ottobre 2013 consid.

3.2.). Se la pratica è stata particolarmente impegnativa, per esempio avendo

richiesto studio e conoscenze speciali o avendo comportato trattazioni di nuove

e complesse questioni giuridiche, l’onorario può essere aumentato sino a CHF

250.00/ora (art. 4 cpv. 2 Rtar). L’onorario dell’avvocato per la partecipazione

a interrogatori fuori dall’orario di lavoro usuale (tra le ore 20:00 e le ore

08:00 dei giorni feriali, nei giorni festivi ufficiali e di sabato) è fissato a

CHF 250.00/ora (art. 5a Rtar).

Per la determinazione dell’onorario a favore del difensore

d’ufficio, tenute presenti le citate tariffe orarie, fanno stato i principi

dell’art. 21 cpv. 2 della legge sull’avvocatura (art. 1 cpv. 2 Rtar), secondo i

quali l’avvocato ha riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al

valore ed all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed

alla sua responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione

personale e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua

prevedibilità (STF 6B_810/2010 del 25 maggio 2011 consid. 2.).

Ha inoltre diritto al rimborso delle spese necessarie allo

svolgimento del patrocinio, riservato l’art. 6 Rtar (art. 2 cpv. 2 Rtar).

Quest’ultima norma prevede che possa essere riconosciuto un importo forfetario

in per cento dell’onorario quale rimborso per le spese di cancelleria, di

spedizione, di comunicazione, di fotocopie e di apertura e archiviazione

dell’incarto (art. 6 cpv. 1 Rtar).

L’assunzione di un mandato di patrocinatore d’ufficio da parte di

un avvocato dipendente di uno studio legale è considerata un’attività

indipendente che non può essere attribuita al datore di lavoro. Le prestazioni

di servizio fornite sul territorio svizzero da un avvocato nel quadro di una

difesa d’ufficio sono sottoposte all’IVA se l’avvocato medesimo vi è

assoggettato (STF 6B_486/2013 del 16 luglio 2013 consid. 4.3.;6B_638/2012 del

10 dicembre 2012 consid. 3.7.; sentenza CRP 60.2013.455 del 6 maggio 2014 consid.

3.6.2.). Di conseguenza non si giustifica l’attribuzione dell’IVA al

patrocinatore indipendente quand’esso non sia personalmente assoggettato alla

stessa.

23. La nota professionale

dell’avv. DUF 1, adattata all’effettiva durata del dibattimento, è stata

approvata così come esposta, per CHF 5’804.45, comprensiva di onorario, spese e

IVA.

visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 66a, 69, 70 CP;

19 cpv. 1 e 2, 19a LStup;

135, 268, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è

autore colpevole di:

1.1. infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di

eroina che sapeva o doveva presumere poter mettere direttamente o

indirettamente in pericolo la salute di molte persone,

per avere,

nel periodo compreso tra il 2 e il 12

maggio 2017, a __________, __________, __________, __________ e in altre

imprecisate località, agendo in correità con tale __________ e altri

connazionali non identificati, acquistato, trasportato e alienato 609.24 grammi

di eroina, stupefacente consegnatogli a __________ da spacciatori __________

non identificati, e meglio per avere,

1.1.1. nel

periodo compreso tra il 4 e l’11 maggio 2017, a __________, __________ e in

altre imprecisate località, alienato e procurato in altro modo a terzi, in più

occasioni, 150 grammi di eroina;

1.1.2. il

12 maggio 2017, trasportato da __________ a __________ 459.24 grammi di eroina

(con grado di purezza del 15%) destinata all’alienazione a terzi;

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere,

nel periodo compreso tra il 2 e il 12

maggio 2017, a __________, __________ e in altre imprecisate località, senza

essere autorizzato, consumato intenzionalmente un imprecisato quantitativo di

cocaina;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

Considerandi

2.

Di

conseguenza,

IM 1 è condannato

2.1

alla

pena detentiva di 30 (trenta) mesi,

da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

2.2

al

pagamento della multa di CHF 100.00 (cento), con l’avvertenza che in caso di

mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (un)

giorno (art. 106 cpv. 2 CP).

2.3

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa in ragione di 20 (venti) mesi, con un periodo di

prova di anni 2 (due). Per il resto è da espiare.

3.

È

ordinata l’espulsione di IM 1 dal territorio svizzero per un periodo di 10

(dieci) anni ai sensi dell’art. 66a CP.

4.

È

ordinato il sequestro conservativo della somma di CHF 100.00 a parziale

copertura di tasse, spese e della multa.

5.

È

ordinata la confisca di tutti i restanti oggetti sotto sequestro e la

distruzione dello stupefacente.

6.

La

tassa di giustizia di CHF 1'000.00 e le spese procedurali sono a carico del

condannato.

7.

Le

spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

7.1

La

nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario CHF 4’785.00

spese CHF 589.50

IVA (8%) CHF 429.95

totale CHF 5’804.45

7.2

Il

condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF

5’804.45 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135

cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando

della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500

Bellinzona

- Ministero

Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio

dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione

della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Sezione

della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501

Bellinzona

- Dipartimento

sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

- Ufficio

centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

- Direzione

del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte

delle assise criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta

spese:

Tassa di

giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 3'477.50

Multa fr. 100.--

Altri

disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 127.35

fr. 4704.85

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