Lexipedia

Decisione

72.2017.143

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

8 ottobre 2018Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

2.

falsità in documenti, ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in

luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad

altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto,

formato un documento falso o alterato

un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui

segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato

o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di

importanza giuridica

o fatto uso a scopo di inganno di un

tale documento,

in particolare,

formato un estratto conto della __________

di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in

conto

di pertinenza di __________

ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

formato un documento bancario della __________

di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli

rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più

come avente diritto economico della Fondazione,

e fatto uso a scopo di inganno di tali

documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere

che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era

stato estinto già al 9 maggio 2011; senza che più vi fossero depositati averi.

ritenuto che in corso d’inchiesta

l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione.

3.

conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto un funzionario

o un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente

alla verità, un fatto d’importanza giuridica, in specie ad autenticare una

firma falsa od una copia non conforme all’originale,

in particolare,

per avere,

usando inganno, indotto il notaio __________

ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita

immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da

lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un

diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in

realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con

l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al

nero, prima di salire nell’Ufficio del notaio, dove, poco dopo ha sottoscritto

l’atto di compravendita, attestante, contrariamente al vero, un prezzo

inferiore;

fatti avvenuti: nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 138

cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP.

Presenti: - il

Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato

IM 1, assistito dai suoi difensori di fiducia, avv. DF 2 e avv. DF 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:10.

Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la

sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

ripercorre l’avvio dell’inchiesta,

grazie all’autodenuncia dell’imputato del 27.10.2015. Il primo verbale della

stessa data è già assai esaustivo. IM 1 si è manifestato da subito con la

concreta volontà di trasferire un importo ingente dell’ordine di fr. 900'000.-

sul conto intestato al Ministero pubblico, da destinare ai danneggiati. Le

indagini hanno comunque approfondito la fattispecie, chiarendo anche i fatti

del lontano 1994 nei confronti della signora __________, nel frattempo

prescritti. A quanto già dichiarato dall’imputato circa le appropriazioni

indebite e le falsità in documenti, si sono aggiunte poche transazioni a

completare il quadro, il che ha reso necessario l’arresto del sig. IM 1 e la

sua detenzione per 6 mesi. Le indagini hanno messo in luce delle grosse perdite

nel contesto della gestione della sua società, lasciando comunque qualche ombra

che non è stata possibile acclarare. Comunque, ad oggi non vi sono danneggiati.

L’imputato ha ammesso i fatti e ha risarcito le vittime, dando prova di

assunzione di responsabilità, fatto non scontato in procedimenti di questa

natura. In ambito di commisurazione della pena, bisogna ancora tenere conto del

fatto che egli ha già espiato 6 mesi di pena detentiva. La sua vita è stata

completamente stravolta, egli, da un tenore di vita elevato con uno stipendio

di ca. 10/15'000.- fr. mensili, oggi lavora quale ________ per _________,

lavoro più che dignitoso che gli fa onore, visto il suo passato. Durante

l’inchiesta ha a tratti mentito e si è detto a volte confuso, ma non si può

comunque non parlare di collaborazione e assunzione di responsabilità,

considerato il suo comportamento processuale. Infine, egli è incensurato.

Considerato il concorso di reati, chiede una pena detentiva di 30 mesi, di cui

6 da espiare;

§ l’avv. DF 2, difensore

dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

ripercorre l’avvio dell’inchiesta e la

sofferenza di IM 1 per quanto egli ha commesso. L’AA è integralmente ammesso in

fatto ed in diritto. Comunque, due aspetti meritano, a mente della difesa, di

essere sottolineati. Quando IM 1 si è presentato ai suoi legali chiedendo

aiuto, aveva già la chiara volontà di autodenunciarsi, con un’importante somma

sul suo conto a disposizione delle parti lese, chiedendo assistenza in tal

senso. Ciò ha portato ad un risarcimento completo degli accusatori privati: il

buco è stato coperto. Egli non solo ha risarcito il cliente malversato indicato

nell’AA, ma anche la signora __________, nei confronti della quale i reati

commessi da IM 1 sono prescritti. Egli ha risarcito le parti lese e ha comunque

conservato quel tanto gli fosse servito per vivere dignitosamente fino al

compimento dell’età della pensione, assieme al guadagno della moglie, che si

aggirava attorno ai fr. 16/18'000.- l’anno. Tesoretti non ve ne sono, e sono

stati accuratamente cercati dalla pubblica accusa. Visto tutto quanto sopra, la

prognosi non può che essere favorevole, così come già indicato dalla PP. Va

sottolineato che, paragonata all’AA, l’autodenuncia non presenta grandi

differenze, malgrado tutte le peculiarità dell’inchiesta, se non per due minimi

prelevamenti, paragonati all’importo totale malversato. Visto tutto quanto

sopra, la difesa chiede che la pena venga contenuta in 24 mesi interamente

sospesi.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 138, 251, 253 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

IM

1

1. è

autore colpevole di:

1.1. appropriazione

indebita ripetuta

per avere,

a, __________, __________ ed in altre

località,

in più occasioni,

nel corso del 2009, 2011 e del 2013,

in specie il 3 luglio 2009, il 6

agosto 2009 (in due distinte occasioni), il 9 maggio 2011 nonché il 30

settembre 2013,

per procacciare a sé o ad altri un

indebito profitto,

indebitamente appropriatosi di valori

patrimoniali che gli erano stati affidati in cinque diverse occasioni, quattro

a danno dell’__________, nella sua qualità di Protector, ed una a danno della

fondazione __________, nella sua qualità di amministratore, per complessivi

EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento

dei fatti),

importi di denaro utilizzati a

profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso

estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato

si è appropriato,

ritenuto che in corso d’inchiesta

l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione;

1.2. falsità

in documenti

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in

luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad

altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto,

- formato

un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante,

contrariamente al vero, che gli averi in conto di pertinenza di __________, __________

ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

- formato

un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante,

contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________

non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione,

e fatto uso a scopo di inganno di tali

documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere

che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era

stato estinto già al 9 maggio 2011;

1.3. conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto il notaio __________

ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita

immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da

lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un

diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in

realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con

l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al

nero;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

Considerandi

2.

Di

conseguenza,

avendo dimostrato sincero pentimento,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 24

(ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo

di prova di anni 2 (due). Per il resto è da espiare (già espiato con la

detenzione preventiva).

4.

Deduzion

fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, a crescita in

giudicato integrale della presente è ordinato il dissequestro a favore

dell’imputato dell’importo rimanente sequestrato e depositato sul conto no. __________

intestato al Ministero pubblico.

5.

La

tassa di giustizia di fr. 1'500.- senza motivazione scritta o di fr. 4'500.-

con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta preliminare fr. 300.--

Traduzioni fr. 1'255.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 146.65

fr. 3201.65

============