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Decisione

72.2017.235

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

29 gennaio 2018Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

140 cifra 1, 2 e 3 CPS;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1

in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito

dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:36 alle ore 15:47.

Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il

quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiede la conferma in fatto e

in diritto dell’atto d’accusa. Riassume le circostanze dell’arresto di IM 1 e __________,

già condannato per complicità in rapina. Gli altri componenti della banda sono __________

e __________, così come pure __________. IM1, reo confesso, è l’autore

materiale della rapina. __________ ha ammesso le proprie responsabilità, IM 1

solo minimamente. Essi non hanno agito da soli né per propria iniziativa, ma

hanno aderito all’organizzazione messa in piedi dai __________. Rispetto alle

ammissioni di __________, IM 1 rilascia dichiarazioni inverosimili. __________

ha chiamato in causa i veri mandanti, padre e figlio __________. Dagli atti

d’inchiesta emerge che sia il taglierino che lo scooter sono già stati

utilizzati per la rapina precedente. I __________ non potevano tornare in

Svizzera a commettere nuovi reati, essendo già pendente un mandato d’arresto,

motivo per cui hanno mandato __________ e IM 1. Come emerge dalle immagini

della videosorveglianza, IM 1 entra nel distributore impugnando un taglierino,

raggiunge con fare deciso e veloce gli spazi riservati al personale del negozio

e afferra il braccio di una delle due donne, talmente forte da costringerla a

girarsi di 90° e schiacciandole la faccia contro il distributore delle

sigarette. IM 1 non si è limitato a usare violenza nei confronti delle

commesse, ma ha incusso loro timore minacciandole. L’utilizzo di un taglierino

non è casuale, ma frutto di una scelta oculata. IM 1 è stato assoldato proprio

per la sua grande esperienza, come si evince dal casellario giudiziale in atti.

Ha agito con un modus operandi ben consolidato, frutto di un’organizzazione

minuziosa. L’imputato ha inizialmente dichiarato di avere fatto tutto da solo,

ammettendo solo in seguito il coinvolgimento di __________, a cui ha addossato

la paternità del piano. In merito al ruolo e alla presenza dei __________ e di __________

ha fornito versioni discordanti e sempre diverse tra loro in corso d’inchiesta

e ancora in aula, sostenendo che gli stessi non avrebbero avuto alcun ruolo nei

fatti di cui all’atto d’accusa. Anche in merito alla spartizione del bottino

l’imputato in aula ha cambiato versione rispetto a quanto dichiarato in corso

d’inchiesta. __________ era già noto all’imputato, avendo trascorso con lui 18

mesi in carcere. Significativa risulta la dichiarazione di IM 1 con cui chiama

in causa i __________, affermando che durante il comune periodo in cella gli

avrebbero detto che doveva arrangiarsi e che sapeva come doveva comportarsi,

dichiarazione poi ritrattata. L’imputato ha contestato la versione dei fatti

resa dalle dipendenti del distributore, nonostante la stessa sia corroborata

dalle immagini della videosorveglianza. Nel corso dell’inchiesta IM 1 ha voluto

intenzionalmente escludere dal piano criminale i __________, nonostante questi,

come ci dice anche __________, fossero presenti sia prima della rapina che

dopo, in occasione della spartizione del bottino. La tesi di IM 1 contrasta

apertamente con il normale andamento delle cose e con le risultanze

dell’inchiesta. Oggi prova a presentarsi quasi come fosse lui la vittima,

cercando di farsi passare per uno sprovveduto. IM 1 può essere creduto

unicamente per quanto attiene le dichiarazioni da lui rese in punto al proprio

coinvolgimento. Se la rapina di __________ fosse andata a buon fine, sarebbe stata

la prima di una lunga serie. IM 1 era rientrato nel giro, tornando a fare

quello che sapeva fare: delinquere.

Per quel che ne è del diritto, l’accusa chiede la conferma

dell’aggravante della banda, osservando che IM 1 è del mestiere, conosce già

prima della rapina i __________ ed __________ e il loro passato criminale. Sia

prima che dopo la rapina commessa da IM 1 ne vengono commesse altre dagli

stessi personaggi. IM 1 ha una situazione economica disastrosa e si è messo a

disposizione per una serie indefinita di rapine, non certo per una sola, avendo

un disperato bisogno continuo di entrate economiche. IM 1 è un rapinatore

professionista, il suo passato parla chiaro, e non avrebbe certo avuto bisogno

di condividere il bottino con una persona con cui non aveva intenzione di

commettere in futuro altre rapine. L’accusa ricorda che questo Tribunale ha

condannato __________ per avere agito quale complice di una banda.

Quanto alla commisurazione della pena, il PP sottolinea che IM 1

ha agito in maniera spregiudicata, che il suo agire criminale è stato dettato

dal mero scopo di lucro e che la rapina è stata pianificata nel dettaglio, in

maniera accurata, senza lasciare nulla al caso. La sua colpa è aggravata dai

numerosi precedenti specifici, da cui non ha imparato nulla. L’imputato non ha

mostrato nessun pentimento dopo gli anni passati in carcere. Il suo

atteggiamento processuale è caratterizzato da continue bugie e contraddizioni

ed egli non può beneficiare di nessuna attenuante, se non quella di scontare la

pena all’estero.

Conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena detentiva

di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi e che la pena sia interamente da scontare anche

qualora la Corte dovesse ritenere di ridurla entro i termini per la sospensione

condizionale (parziale). Postula inoltre l’espulsione di IM 1 dalla Svizzera

per un periodo di 12 (dodici) anni e l’accoglimento dell’istanza dell’AP;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti

conclusioni: per IM 1 la rapina del 29 marzo 2017 è stata come un tappeto dei

desideri, reso traballante da una pedivella di scooter sbarazzina. IM 1 non ha

quindi potuto sfruttare appieno la lampada di Aladino. Sottolinea che il suo

assistito ha accettato subito l’estradizione, il che dimostra che si è preso

subito le sue responsabilità. In occasione del primo interrogatorio ha subito

ammesso i fatti. IM 1 è afflitto o addirittura ammalato di una nemesi ossessiva

per i reati che portano soltanto in carcere. Questa rapina è iniziata male ed è

finita peggio.

Quanto a __________, la difesa rileva che egli ha confessato

unicamente un mese dopo essere stato arrestato, mentre IM 1 ha detto subito

tutta la verità. Per quello che riguarda i __________, la paura era lì da

vedere. __________ è tornato dai __________ e da IM 1 con la dritta

osservativa, dopo avere fatto la vedetta lombarda. IM 1 ha commesso la rapina,

durata 20 secondi; non avrebbe quindi fatto in tempo ad agire così come

dichiarato dall’AP. Si tratta di una rapina che è stata gonfiata nell’atto

d’accusa e poi ancora in aula. La difesa rileva inoltre che nel processo __________

sono cadute le due aggravanti. La rapina commessa da IM 1 è una delle meno

pericolose sulla scala Richter, tant’è che __________ si è beccato 18 mesi con

la condizionale. IM 1 non ha fatto il nome dei __________ siccome aveva paura

di loro, cosa che ovviamente non ha osato ammettere, per non fare la figura del

becero. I __________ non sono sconosciuti alle nostre latitudini e non

mettevano piede in Svizzera sapendo di essere sotto sorveglianza, motivo per

cui hanno assunto __________. I __________ sono entrambi pericolosi e hanno una

fama negativa, ciò che spiega la paura del IM 1. __________ è fuori dal 3

novembre 2017 e oggi deve uscire IM 1. Fuori __________ e IM 1, dentro gli

altri.

Non si tratta, a mente della difesa, di fare il processo alle

intenzioni, sostenendo che IM 1 era entrato a fare parte di una banda e avrebbe

commesso altre rapine; bisogna invece basarsi sui fatti, i quali dicono che IM

1 ha commesso unicamente la rapina del 29 marzo 2017. Secondo il Corboz (Les

infractions en droit suisse, p. 253, vol. 1), per esserci banda occorre essersi

messi insieme per più di una rapina, ma nel caso concreto di rapina ce n’è

stata una sola. L’aggravante della banda deve quindi cadere come è caduta per

il __________. Per quanto attiene al taglierino, osserva che nel verbale del 25

settembre 2017 IM 1 dichiara di avere preso il taglierino dalla tasca, tenendo

sempre le due mani nelle tasche, impugnandolo con la mano sinistra e posandolo

sul bancone del distributore. Il taglierino era sul bancone, chiuso, e non è

stato puntato contro le commesse, come loro stesse hanno affermato. Secondo

l’art. 4 LArm, inoltre, un taglierino non è un’arma, ma è considerato come il

coltellino svizzero, come stabilito anche nella sentenza __________. Cade

quindi anche l’aggravante dell’arma pericolosa, trattandosi, a mente della

difesa, di rapina semplice.

Quanto alla commisurazione della pena, osserva che quella proposta

dalla pubblica accusa è spropositata e fuori da ogni contesto fattuale. Il

comportamento processuale di IM 1 è ottimo: egli ha accettato subito

l’estradizione e in carcere lavora. Negli ultimi 5 anni a casellario giudiziale

non figurano più condanne ai danni di IM 1. L’imputato è vittima di sé stesso e

di una situazione che fa parte un po’ della mentalità italica; egli ha fatto

quello che purtroppo non doveva fare, ma non perché voleva entrare in una

banda, ma semplicemente perché per lui la comunione della figlia era

importante, avendo già problemi con la madre. È chiaro che la pena di IM 1 non

può essere posta al beneficio della sospensione condizionale, ma si potrebbe

pensare a una sospensione condizionale parziale. L’imputato non aveva un lavoro

e per trovare il posto in stamperia al penitenziario ha dovuto lottare. La

difesa conclude osservando che da un legno così storto quale è l’uomo non si

può costruire nulla di diritto; IM 1 è obliquo e non è diritto, ma non è una

sequoia americana, non è un Trump; non sarà nemmeno una betulla, ma non va

sradicato, dandogli la pena proposta dall’accusa.

Preso atto che le parti non hanno

richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui

sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.: 12, 40, 42, 47, 51, 66a, 140

CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. rapina

per avere,

il 29 marzo 2017, a __________, ai danni del distributore __________

di Via __________, agendo in correità con terzi, usando violenza e minaccia di

un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale, e meglio entrando

nel locale “cassa” impugnando un taglierino, costringendole in questo modo a

consegnargli il denaro contenuto nella cassa registratrice, sottratto CHF

3'231.00 ed Euro 11'459.00;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

Considerandi

2.

IM 1 è prosciolto dalle

aggravanti dell’avere agito come associato a una banda intesa a commettere

furti o rapine e dell’essersi munito di un’altra arma pericolosa, essendo la

rapina stata ritenuta nella sua forma semplice.

3.

Di conseguenza,

avendo agito in stato di scemata imputabilità,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

4.

È ordinata l’espulsione di IM

1.

dal territorio svizzero per un periodo di 12 (dodici) anni ai sensi dell’art.

66a CP.

5.

L’accusatrice privata ACPR

1.

è rinviata al competente foro civile.

6.

La tassa di giustizia di

CHF 1'500.00 con motivazione scritta e di CHF 1'000.00 senza motivazione

scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

7.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

7.1

La nota professionale

dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario CHF 9'300.00

spese CHF 558.00

trasferte CHF 650.00

IVA (8% su 5'959.00) CHF 476.70

IVA (7.7% su 4'549.00) CHF 350.30

totale CHF 11'335.00

7.2

Il condannato è tenuto a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF 11’335.00 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 300.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 144.10

fr. 1'444.10

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