72.2017.36
Furto aggravato (per mestiere): in 6 occasioni, di cui 2 tentate, sottratto rispettivam. tentato di sottrarre cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di CHF 51'169.54. Danneggiamento p
14 aprile 2017Italiano13 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2017.36
Lugano,
14 aprile 2017/bm
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Locarno
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Anna Giamboni, vicecancelliera
sedente nell’aula penale minore di questo palazzo
di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
contro
IM 1
rappresentato dall’ DUF 1,
in carcerazione preventiva dal 20.01.2017
al 13.03.2017 (53 giorni),
in carcerazione di sicurezza
dal 14.03.2017 sino al passaggio in giudicato della presente sentenza,
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 28/2017 dell'8.3.2017, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. furto aggravato
siccome commesso per
mestiere
per avere, nelle circostanze di luogo e tempo meglio precisate di
seguito,
per procacciare a sé un indebito profitto,
allo scopo di appropriarsene,
sottratto rispettivamente tentato di sottrarre una cosa mobile
altrui per un valore complessivo di CHF 54'659.54 (valore d’acquisto)
rispettivamente CHF 82'218.50 (valore di vendita),
e meglio e più precisamente
1.1 ad __________, il giorno
3.10.2016, ore 03.12, previa effrazione con una mazza della porta d’entrata
principale e della porta secondaria, ed essere entrato negli spazi commerciali
del negozio, tentato di sottrarre in danno della ACPR 1, gioielli ed altri
oggetti di analoga fattura;
1.2 a __________, il 16.11.2016,
ore 02:52, previa effrazione con una mazza delle vetrine del negozio, entrando
negli spazi commerciali ed accendendo agli spazi superiori del negozio ACPR 2,
infrangendo con la mazza la vetrina dei gioielli ______, sottratto ai danni
della __________ 8 braccialetti/collane, un orecchino, 2 anelli per un valore
complessivo di CHF 21'777.--;
1.3 a __________, il giorno
21.11.2016, ore 03:35, previa effrazione con una mazza del negozio, entrando
nel negozio e recandosi al reparto gioielleria, tentando di mettere fuori uso
il sistema antifurto, e dopo aver infranto la vetrina dei gioielli, sottratto
in danno della ACPR 1 5 fedi, 2 anelli in oro bianco e un paio di orecchini in
oro giallo per un valore di acquisto di complessivi CHF 4'020.71 (valore
di vendita CHF 8'865.--) ;
1.4 ad __________, il giorno
11.1.2017, ore 03:16, in correità con una terza persona non identificata,
lanciando un sasso contro la porta in vetro d’entrata, tentato di sottrarre
gioielli ed oggetti di analoga fattura in danno della ACPR 1;
1.5 a __________, il 19.1.2017,
ore 02:46/02:48, in correità con una terza persona non identificata, previa
effrazione con una mazza della vetrina principale del negozio, entrando negli
spazi commerciali e dopo aver infranto la vetrina dei gioielli, sottratto in
danno della ACPR 1 89 fra collane, bracciali e anelli per un valore di acquisto
complessivo di CHF 18'861.83 (valore di vendita CHF 41'576.50);
1.6 a __________, il 16.9.2016,
ore 02:34, previa effrazione con una mazza della vetrina ed essersi introdotto
negli spazi commerciali, sottratto in danno del negozio ACPR 3 14 braccialetti,
3 collane e 12 anelli per un valore complessivo denunciato di CHF 10'000.--;
reato previsto: dall’ art. 139 cifra 1 e 2 CP,
2. danneggiamento aggravato
per avere, al fine di penetrarvi e commettere i furti,
rispettivamente i tentativi di furto, di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5,
1.6, intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà
altrui, il tutto cagionando un danno complessivo considerevole denunciato di
almeno CHF 39'397.99;
e meglio,
2.1 per avere, nelle circostanze
di cui al punto 1.1 del presente atto di accusa, danneggiato con una mazza la
porta d’entrata principale e la seconda porta, entrambe in vetro, causando alla
ACPR 1 un danno denunciato di CHF 4'332,35
2.2 per avere nelle circostanze
di cui al punto 1.2 del presente atto di accusa, danneggiato con una mazza la
porta d’entrata e la vetrina porta gioielli dei negozi ACPR 2, causando alla ACPR
2 un danno complessivo di CHF 4'237,49;
2.3 per avere nelle circostanze
di cui al punto 1.3 del presente atto di accusa, danneggiato con una mazza la
vetrina, causando alla ACPR 1 un danno denunciato di CHF 12'096.--;
2.4 per avere nelle circostanze
di luogo e di tempi di cui al punto 1.4 del presente atto di accusa,
utilizzando un sasso, danneggiato la porta d’entrata in vetro, causando alla ACPR
1 un danno denunciato di CHF 2'696.55;
2.5 per avere nelle circostanze
di luogo e tempi di cui al punto 1.5 del presente atto di accusa, danneggiato
con una mazza la vetrina d’accesso al negozio, causando alla ACPR 1 un danno
denunciato di CHF 8'820.--;
2.6 per avere nelle circostanze
di luogo e tempi di cui al punto 6 del presente atto di accusa, danneggiato con
una mazza la vetrina d’accesso al negozio, causando alla ACPR 3 un danno
denunciato di CHF 6'510.--,
reato previsto: dall’ art. 144 cpv.1 e 3 CP,
3. Violazione di domicilio,
reiterata
per essersi, nelle circostanze di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.5
e 1.6 indebitamente introdotto negli spazi chiusi degli aventi diritto ACPR 1, ACPR
2 e ACPR 3;
reato previsto: dall’art.186
CP.
Presenti: - il procuratore pubblico PP 1,
in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1;
- in qualità di interprete
per la lingua M.V..
Espletato il
pubblico
dibattimento: lunedì 10 aprile 2017 dalle ore 14:02 alle ore 15:50,
venerdì 14 aprile 2017 dalle ore 09:32 alle ore 09:47.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche all’atto d’accusa:
-- a
pag. 2, al punto 1.6, richiamato l’AI 36, si sostituisce ore 02:34 con ore
02:36 e CHF 10'000.- con fr. 6'510.-. Conseguentemente il valore complessivo di
pag. 2 di CHF 54'659.54 viene modificato in fr. 51'169.54;
-- a
pag. 3, al punto 2, si sostituisce danneggiamento aggravato con danneggiamento
qualificato;
-- a
pag. 3, al punto 2.2, richiamato l’AI 23, si sostituisce l’importo del danno
denunciato di fr. 4'237.49 con fr. 4'048.35;
-- a
pag. 3, al punto 2.5, richiamati gli AI 30 e 34, si sostituisce l’importo del
danno denunciato di fr. 8'820.- con fr. 9'525.60;
-- a
pag. 3, al punto 2.6, richiamato l’AI 36, si sostituisce l’importo del danno
denunciato di fr. 6'510.- con fr. 10’000.-. Conseguentemente il danno
complessivo considerevole denunciato di almeno fr. 39'397.99 viene modificato
in fr. 42'698,85;
-- a
pag. 4, al punto 3, richiamati gli AI 30 e 34, si stralcia dal per avere il
punto 1.5;
-- a
pag. 4, ai sequestri, richiamati i doc. TPC 7, 8, 9 e AI 13, si stralciano 2
paia di scarpe polacchino di colore nero e grigio, 2 camice AP, 1 cintura
Levis, 1 cappotto color cammello,
1 confezione di 3 mutande, 5 paia di calze multicolori, 1 maglia Sergio, 1
camicia H&M e 1 pantalone H&M.
Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Richiamato l’art. 344 CPP, in
relazione al punto 2 dell’atto d’accusa, il Presidente prospetta all’imputato
il reato di danneggiamento semplice ai sensi dell’art. 144 cpv. 1 CP,
Viene chiesto alle parti se
vogliono pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che lo faranno, al più
tardi, in sede di discussione.
Sentiti: - il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: chiede la conferma dell’atto d’accusa. I fatti sono supportati da
riscontri oggettivi. A suo avviso l’imputato non ha mostrato una piena
collaborazione e ha ammesso le imputazioni unicamente quando queste gli sono
state contestate. L’imputato non ha agito in modo singolo, puntuale e isolato.
Agli atti vi sono elementi che fanno pensare a un disegno criminale nel quale IM
1 faceva parte. L’orario notturno in cui ha perpetrato i furti, le modalità di
accesso, la scelta di grandi magazzini o di gioiellerie, sono delle costanti
che dimostrano determinazione e audacia nell’agire su obbiettivi ben mirati,
dai quali era possibile ottenere un ricco bottino. Il rapporto fra quanto
rubato e il debito dichiarato è troppo sproporzionato per credere che abbia
agito per motivi di bisogno e che il ricavato fosse destinato ai suoi
creditori. Complessivamente l’effettivo danno causato alle parti è considerevole.
Secondo il PP ben difficilmente non poteva rendersi conto che rompendo le
vetrate avrebbe causato gravi danni. Inoltre e già solo per l’ammontare del
danno causato per il furto di cui al punto 1.3 dell’atto d’accusa è stato
superato il limite giurisprudenziale fissato dal TF, da cui l’applicazione
dell’art. 144 cpv. 3 CP. Per quanto riguarda l’accusa di furto, il PP ravvisa
l’aggravante del mestiere siccome l’imputato, disoccupato, non aveva nessuna
fonte di reddito e i furti sono stati commessi in modo reiterato. Soffermandosi
sui precedenti di IM 1, sostiene che, malgrado non vi sia totale copertura con
Fatti
i dati personali, il casellario giudiziale _______ è attendibile poiché le
generalità sono uguali e ciò fa pensare che l’imputato sia la stessa persona
oggetto di questo documento. Per quel che concerne la commisurazione della
pena, sono da tenere in considerazione le aggravanti quali i precedenti penali,
la determinazione a rimanere in questo mondo criminogeno e la mancanza di una
vera collaborazione. Per questi motivi postula una pena detentiva di 12 mesi e
la revoca della sospensione condizionale della pena detentiva inflitta con
decreto d’accusa del 6.9.2012 dello Staatsanwaltschaft des Kantons Basel-Stadt.
Si oppone alla sospensione totale o parziale della pena, non ravvisando le
condizioni per l’applicazione dell’art. 42 cpv. 2 CP. Infine, chiede
l’espulsione dell’imputato dal territorio svizzero per un periodo di almeno 7
anni;
- l’avv. DUF 1,
difensore di IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: contesta
che il suo assistito non abbia collaborato pienamente, egli ha ammesso tutte le
accuse contestategli. Il fatto di non aver fornito il nome del complice non
basta per dire che non ha collaborato. Contesta che IM 1 fosse una pedina
facente parte di un’organizzazione. A suo modo di vedere è peggio commettere
furti nelle case, dove possono esserci delle persone, che nei grandi magazzini.
Contesta che il suo protetto avesse l’intenzione di commettere dei gravi danni,
perché un giovane __________ non può sapere a quanto ammontano le fatture degli
artigiani locali ricordato come in _________ costa tutto molto meno. Inoltre,
dei danneggiamenti semplici non fanno un danneggiamento aggravato ne possono
essere semplicemente sommati. Per quanto attiene alla sospensione della pena,
sostiene che il peso del precedente che risale a circa quattro anni e mezzo fa
debba essere relativizzato. Il difensore dubita che le condanne ________ del
2014/2015 si riferiscano al suo protetto anche perché, se fosse stato lui,
dovevano essere integrate anche con il riconosciuto furto del 2010. Sulla
scorta di quanto esposto chiede alla Corte di verificare se effettivamente non
ci sia spazio per una sospensione condizionale della pena per un lungo periodo,
ritenuto che non c’è la prova che sia stato veramente lui a commettere i reati
nella regione di __________. Per il resto non si oppone all’espulsione.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 22 cpv. 1,
40, 46, 47, 48a, 49, 51, 66a segg., 69, 139 n. 1 e 2, 144 cpv. 1 e 186 CP;
80 segg., 84 segg., 135, 229 segg., 263 segg., 335 segg., 422
segg., 429 CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1 è autore colpevole di:
1.1 furto aggravato
siccome commesso per mestiere, per avere, agendo parzialmente con
terze persone, ad __________, __________, __________, __________ e __________,
nel periodo 16.9.2016/19.1.2017, in 6 occasioni, di cui 2 tentate, sottratto
rispettivamente tentato di sottrarre cose mobili altrui per un valore
complessivo d’acquisto denunciato di fr. 51'169.54;
1.2. danneggiamento
in occasione dei 6 furti, in parte
tentati, di cui al punto 1.1 del dispositivo, cagionando un danno complessivo
denunciato di fr. 42'698.85;
1.3. ripetuta violazione di
domicilio
in occasione di 4 dei furti, in parte tentati, di cui al punto 1.1
del dispositivo;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto
dall’imputazione di danneggiamento qualificato di cui al punto 2
dell’atto d’accusa.
3.
Di conseguenza, IM 1 è
condannato alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.
4.
Giusta
l’art. 66a cpv. 1 lett. c) e d) CP é ordinata l’espulsione dal territorio
svizzero di IM 1 per la durata di 7 (sette) anni.
5.
È ordinata la revoca della
sospensione condizionale della pena detentiva di 6 mesi inflitta a IM 1 con
decreto d’accusa del 6.9.2012 dello Staatsanwaltschaft des Kantons Basel-Stadt.
6.
Per il riconoscimento delle
loro pretese nei confronti di IM 1 gli accusatori privati ACPR 1 di __________,
__________ e __________, ACPR 2, __________ e ACPR 3, __________ sono rinviati
al competente foro civile.
7.
È ordinata la confisca a IM
1.
di 1 mazza con manico in legno __________.
8.
È ordinato il sequestro
conservativo di:
8.1
1
orologio marca Maserati;
8.2
1 catenina di colore grigio;
8.3
1 braccialetto di colore
giallo;
8.4
1 cartina di Ascona;
8.5
1 cartina Svizzera FFS;
8.6
biglietti vari.
9.
È ordinato il dissequestro
e la restituzione a IM 1:
9.1
1 porta SIM con scheda SIM
Lyca;
9.2
2 tessere Mastercard BRB;
9.3
1 cellulare Nokia nero con
carta SIM Lycamobile;
9.4
1 dollaro;
9.5
1.20 centesimi di Euro.
10.
A IM 1 non
viene accordato alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi
dell’art. 429 CPP.
11.
La tassa di giustizia di fr.
1’000.- (mille) senza motivazione scritta o di fr. 2’000.- (duemila) con
motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1.
12.
Le spese per la difesa
d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.
12.1
Le note professionali
7.3
, 30.3.2017, 4.4.2017 e 10.4.2017 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:
onorario fr. 4'808.15
spese e trasferte fr. 265.30
IVA (8%) fr. 405.90
totale fr. 5'479.35
12.2
IM 1 è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 5'479.35 non appena le sue
condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi
centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 1'875.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 104.10
fr. 2'979.10
===========