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Decisione

72.2017.59

Furti commessi in banda e per mestiere in negozi di elettronica; entrata illegale; espulsione

9 giugno 2017Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito

dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

- in

qualità di interprete per la lingua __________, D.A..

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 10:25.

Le parti dichiarano di rinunciare, con l’accordo della Presidente,

alla discussione,

ritenuto

come le stesse convengano sulla sanzione da infliggersi oggi. In particolare,

le

parti

informano la Presidente che convengono per una pena detentiva di sette mesi da

espiare, oltre

all’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di sette anni,

rispettivamente

convengono che tutti i beni sotto sequestro vengano confiscati.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli artt. 12, 40, 47, 49,

51, 66a, 69, 70, 139 cifra 2 - cifra 3 cpv. 2 CP;

115 cpv. 1 Lstr

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole

di:

1.1. furto aggravato

per avere,

a ____________________, __________, __________, __________, __________,

__________ e __________,

nel periodo tra il 18 ottobre 2016 e

il 15 dicembre 2016,

agendo per mestiere e come associato ad una banda intesa a

commettere furti, composta inoltre da __________, __________, __________, __________,

__________, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto

ripetutamente cose mobili altrui, in danno al negozio ACPR 1, a diversi negozi __________,

al negozio ACPR 6, e a due negozi __________, per un valore complessivo

denunciato di CHF 23'837.15,

e meglio come descritto nell’atto di accusa 47/2017 del 24 marzo

2017.

1.2. infrazione alla LF

sugli stranieri – entrata illegale

per essere entrato illegalmente in Svizzera, a __________, il 15

dicembre 2016, nonostante il divieto di entrata in Svizzera a far tempo dal 22

novembre 2016, pronunciato nei suoi confronti dalla competente Autorità di ________.

e meglio come descritto nell’atto d’accusa 47/2017 del 24 marzo

2017.

Considerandi

2.

Di conseguenza,

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui al

decreto di accusa del 21 novembre 2016 del Ministero Pubblico del Cantone di __________

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 7 (sette) mesi, da dedursi il carcere

preventivo sofferto.

3.

Nei confronti di IM

1.

è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero per la durata di 7 (sette)

anni giusta l’art. 66a CP.

4.

Gli accusatori

privati:

4.1

ACPR 1

4.2

ACPR

2, ACPR 3, ACPR 4 e ACPR 5

4.3

ACPR 6

4.4

ACPR 7

4.5

ACPR 8

sono rinviati al competente foro civile.

5.

Deduzion fatta della

tassa di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di:

5.1

CHF 97.55;

5.2

tutti gli altri

oggetti in sequestro ed elencati nell’atto d’accusa.

6.

La tassa di

giustizia di fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

7.

Le spese per la

difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

7.1

Le note professionali

del 17 marzo 2017 e del 23 maggio 2017 dell’avv. DUF 1 sono approvate per

complessivi:

onorario fr. 3'495.-

spese fr. 328.-

IVA (8%) fr. 305.85.-

esborsi interpr. fr. 495.-

totale fr. 4'623.85

7.2

Il condannato è tenuto

a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4'623.85 non appena

le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

8.

Questo giudizio può

essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.

L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,

per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione

della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e

di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a:

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Ministero Pubblico della

Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

La Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese diverse (Canton AG) fr. 105.--

Spese diverse (Canton BL) fr. 1'565.75

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 145.20

fr. 2'515.95

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