72.2017.64
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19 settembre 2017Italiano48 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2017.64
Lugano,
19
settembre 2017/bm
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta
da:
Rosa Item, Presidente
GILA 1,
giudice a latere
GILA 2,
giudice a latere
Letizia
Vezzoni, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1
rappresentato dall’avv DUF 1
in carcerazione preventiva dal 10.01.2017
al 15.03.2017 (55 giorni)
posto in esecuzione anticipata
della pena dal 16.03.2017
imputat, a norma
dell’atto d’accusa nr. 50/2017 del 3 aprile 2017 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di
1. infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
per avere,
a __________, nel periodo gennaio
2016-10.01.2017,
agendo in correità con tali “__________”
e __________, rispettivamente con __________,
senza essere autorizzato e sapendo che
l’infrazione avrebbe potuto mettere in pericolo direttamente o indirettamente
la salute di molte, agendo altresì quale membro di una banda costituitasi per
esercitare sistematicamente il traffico illecito di stupefacenti e di
realizzare, trafficando per mestiere, una grossa cifra d’affari o un guadagno
considerevole,
acquistato, detenuto, depositato e
alienato un quantitativo complessivo di almeno 1'500 grammi di eroina e 297
grammi di cocaina, rispettivamente, fatto dei preparativi in vista di
tagliare/confezionare sostanze stupefacenti destinate alla vendita, realizzando
una cifra di affari pari ad almeno complessivi CHF 59’000/67'000.-, di cui
almeno CHF 15'000.- versatigli da tale “__________” e CHF 8'000.- trattenuti
sugli incassi delle vendite da lui eseguite; in specie, per avere:
1.1 acquistato,
in più occasioni, nel periodo gennaio 2016-giugno 2016 e ottobre
2016-10.01.2017, da persona rimasta ignota (cittadino __________ indicatogli da
tale “__________”) e detenuto, rispettivamente depositato presso l’appartamento
di __________ (dove era ospitato), almeno complessivi 1'500 grammi di eroina e
297 grammi di cocaina destinati alla vendita (di cui 23.27 grammi netti di
eroina e 64.55 grammi netti di cocaina sequestrati dalla Polizia il
10.01.2017), sostanza stupefacente da lui preparata (tagliandola e
confezionandola) per la vendita;
1.2 alienato
(a prezzo di favore) e offerto (gratuitamente) ad __________, in cambio
dell’ospitalità concessagli nel suo appartamento di __________ (che fungeva da
base logistica per il traffico di droga), almeno complessivi 370 grammi di
eroina e 50-55 grammi di cocaina, e meglio: per avergli venduto 60
grammi di eroina (periodo gennaio-giugno 2016) e 50-55 grammi di cocaina
(periodo ottobre 2016-10.01.2017), rispettivamente per avergli ceduto
gratuitamente 240 grammi di eroina (periodo gennaio-giugno 2016) e 70 grammi di
eroina (periodo ottobre 2016-10.01.2017);
1.3 alienato,
sia personalmente, sia in correità con __________ (che fungeva da tramite) a
terzi rimasti ignoti (indicatigli da tale “__________”), rispettivamente ad
altre persone identificate (__________, __________, __________, __________, __________
e __________), almeno complessivi 1'106.73 grammi di eroina (1’500 grammi,
dedotti i 370 grammi ceduti ad __________ e i 23.27 grammi sequestrati il 10.01.2017)
e 177.45-182.45 grammi di cocaina (297 grammi, dedotti i 50-55 grammi venduti
ad __________ e i 64.55 grammi sequestrati in data 10.01.2017), di cui
complessivi 71-78 grammi di eroina e 20.2-23.2 grammi di cocaina alienati
(tramite __________) alle sopra citate persone identificate;
1.4 fatto
preparativi, nel corso del mese di gennaio 2017, unitamente ad __________ (che,
a sua volta, aveva contattato __________), al fine di ritirare a __________ (__________)
e trasportare sino a __________ un quantitativo non meglio precisato di
sostanza da taglio, in vista di preparare e confezionare eroina per la vendita
(almeno i 23.27 grammi depositati presso l’appartamento di __________,
sequestrati dalla Polizia il 10.01.2017), senza tuttavia riuscire nel suo
intento, a seguito del suo arresto;
fatti avvenuti: nelle indicate
circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 19
cpv. 2, lett. a, lett. b e lett. c LStup, in rel. con l’art. 19 cpv. 1 lett. b,
lett. c, lett. d e lett. g LStup.
Fatti
2.
ripetuta entrata, partenza o soggiorno illegali
per
avere,
a __________, nel periodo gennaio
2016-10.01.2017,
soggiornato illegalmente in Svizzera,
presso l’appartamento di __________, a far tempo dal mese di gennaio 2016 sino
al mese di giugno 2016, rispettivamente dal mese di ottobre 2016 sino al
10.01.2017 (data arresto), quindi oltre il termine di 3 mesi consentito,
svolgendo nel contempo un’attività lucrativa illegale (traffico di sostanze
stupefacenti), senza essere in possesso dei necessari visti di ingresso e dei
permessi di soggiorno;
fatti avvenuti: nelle indicate
circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 115
cpv. 1 lett. a e lett. b LStr., in rel. con l’art. 5 cpv. 1 lett. a e lett. c
LStr.;
3.
contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere,
a __________, nel corso del mese di
gennaio 2017, senza essere autorizzato, consumato personalmente almeno 3 grammi
di cocaina;
fatti avvenuti: nelle indicate
circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 19a cifra
1 LStup.
Presenti: - il
Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato
IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, DUF 1;
- in
qualità di interprete per la lingua __________, __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:15.
Evase le seguenti
questioni: Dal verbale del dibattimento
Preliminarmente,
la Presidente chiede al Procuratore pubblico se è corretto ritenere che
l’imputato ha agito in parziale correità con __________.
Procuratore
pubblico: è corretto, si tratta di una parziale correità.
La
Presidente propone alle parti di modificare di conseguenza l’AA.
Le
parti danno il loro consenso.
La
Presidente chiede al Procuratore pubblico se i quantitativi di stupefacente di
cui al punto 1.1. dell’AA sono riassuntivi dei quantitativi indicati ai punti
1.2, 1.3 e 1.4 dell’AA, come sembra emergere dagli atti, e se di conseguenza il
punto 1.1. dell’AA può essere stralciato.
Procuratore
pubblico: è corretto e sono d’accordo per lo stralcio, con la modifica dell’AA.
La
Presidente evidenzia che al punto 2 dell’AA, nell’indicazione degli articoli di
riferimento, è stata dimenticata la lett. c dell’art. 115 LStr, relativa
all’esercizio senza permesso di un’attività lucrativa.
Le
parti danno il loro consenso all’aggiunta proposta dalla Presidente.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la
sua requisitoria, il quale esordisce indicando che ci si trova confrontati a un
nuovo trend, che prevede che cittadini __________ dediti allo spaccio di stupefacenti
si facciano ospitare da tossicodipendenti garantendo a quest’ultimi la sostanza
necessaria per il proprio consumo. Si tratta di una situazione win – win: lo
spacciatore beneficia di un’ottima base logistica, mentre il tossicodipendente
non si trova più nella difficoltà di dover reperire lo stupefacente. I fatti in
esame sono gravi, innanzitutto per i quantitativi che l’imputato ha alienato
durante il suo soggiorno in Svizzera, di cui verosimilmente solo una parte è
stata scoperta e perseguita. IM 1 alla fin fine ha dovuto ammettere i fatti, ma
non poteva fare altrimenti essendovi anche la chiamata in correità di __________
confermata in sede di confronto, la droga sequestrata il giorno
dell’intervento, il DNA e le impronte dell’imputato sul materiale rinvenuto
nell’abitazione di __________ (che era stato di fatto trasformato in un
laboratorio per il confezionamento di stupefacente), i tre panetti vuoti
rinvenuti che stante la Scientifica potevano contenere fino a 200 grammi l’uno
di stupefacente, gli SMS e le chiamate di tale __________ con cui venivano
fornite le istruzioni del caso. L’imputato ha ammesso solo a fronte di
riscontri oggettivi e contestazioni puntuali. La gravità dei fatti è anche data
dal fatto che IM 1 si è mosso nell’ambito di un’organizzazione ben strutturata,
dove non si tradisce la fiducia di chi dà le istruzioni facendone il vero nome.
Egli poi non solo ha spacciato, ma ha anche fatto da “maestro”, come successo
con __________. Ad aggravare la posizione di IM 1 vi è che in passato, ancora
da minorenne, aveva operato esattamente con le medesime modalità e, nonostante
la condanna, è tornato dopo pochi mesi in Svizzera a compiere i medesimi atti.
Quanto al diritto, la qualifica giuridica è pacifica per tutti e tre i punti
dell’AA, ritenuto come l’aggravante dell’infrazione alla LF sugli stupefacenti
sia data dal quantitativo imputato a IM 1. In merito alla commisurazione della
pena, non si vedono attenuanti di sorta, ma solamente aggravanti: il precedente
specifico, il fine di lucro, il fatto che l’imputato non sia un consumatore
abituale, l’importante quantitativo trafficato di elevata purezza, il fatto di
aver agito senza scrupoli sulla pelle di un tossicodipendente.
Chiede la conferma integrale dell’AA,
con le modifiche apportate in sede dibattimentale e che venga pronunciata una
pena detentiva di 4 anni, così come la revoca della sospensione condizionale
della pena inflitta dalla Jugendanwaltschaft del Canton __________. Inoltre,
chiede l’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 10 anni, così
come la confisca di tutti gli oggetti in sequestro, con distruzione della
sostanza stupefacente;
l’avv. DUF 1, difensore
dell’imputato, la quale esordisce indicando che né i fatti indicati nell’AA, né
la loro qualifica giuridica sono oggetto di contestazione da parte della
difesa, ritenendo invece imprescindibile la pronuncia di una pena giusta ed individualizzata.
Va infatti tenuto conto che spesso la lotta al traffico di droga permette
unicamente l’arresto di piccole pedine, che a loro volta sono frequentemente
vittime della propria condizione finanziaria e della precarietà. IM 1 viene da
un contesto difficile, dalla povertà e dalla mancanza di lavoro, fattori che lo
hanno portato alla delinquenza; egli non è tuttavia uno spacciatore
professionista, né un avido. È una persona di poche parole, educato, che da
gennaio 2017 è in carcere lontano dalla famiglia; egli vuole riprendere in mano
la sua vita, tornando a scuola.
La giurisprudenza in materia LStup è
particolarmente severa e dà un particolare peso ai quantitativi alienati, ciò
che non sempre rispecchia la reale colpa dell’imputato, che dovrebbe essere
invece l’elemento centrale per la commisurazione della pena. La dottrina si è
chinata sul problema negli ultimi anni, criticando il peso dato ai quantitativi
nella commisurazione della pena (AJP 2014 p. 327 segg.). Negli ultimi anni,
anche la giurisprudenza del Tribunale federale sembra aver dato maggior
importanza alla funzione, alla posizione dell’autore: la posizione gerarchica
in seno ad un’organizzazione, i compiti assegnati, il profitto, la possibilità
di prendere decisioni, ecc. sono elementi di cui tenere conto. IM 1 in questo
senso non aveva alcun poter decisionale, agiva in base a direttive e consegnava
praticamente subito il provento della sua attività a chi gli veniva indicato.
Relativamente alla commisurazione
della pena, la pena chiesta dal Procuratore pubblico è troppo alta, più congrua
a una vendita di 5 chili di stupefacente (cfr. inc.72.2011.103 del 05.12.2011; DTF
6B 164/2013 dell’11.04.2013) mentre nel caso in esame si tratta di quantitativi
ben inferiori. Va anche considerato che IM 1 ha riconosciuto le sue
responsabilità e ha permesso di ricostruire i quantitativi alienati. Con una
totale ammissione, la pena deve essere ridotta da 1/5 a 1/3 (DTF 6V 1336 2016
consid. 4-6). A ciò si aggiunga il comportamento dell’imputato, con una
condotta rispettosa sia verso l’Autorità inquirente che la struttura
carceraria. A fronte delle ammissioni, del comportamento corretto, del
pentimento dimostrato, della durezza della carcerazione, chiede una pena
detentiva contenuta in tre anni, pena in linea con la giurisprudenza relativa a
casi analoghi (inc.72.2017.81 del 21.08.2014 e DTF 6B 131 2007).
Considerato, in
fatto ed in diritto
1. Vita
anteriore
1.1. IM 1,
cittadino __________ nato il __________, in merito alla sua vita ha riferito:
"
Sono nato a __________ in __________, luogo dove ho frequentato
le scuole primarie e secondarie. In buona sostanza vivo presso il domicilio di
mio padre e mia madre. Ho una sorella più piccola di me, ha __________ anni, si
chiama __________. Finito le scuole non trovando lavoro ho fatto un qualche
“lavoretto” in nero ma non avendo altre prospettive ho deciso di venire in
Svizzera.”
(VI PG 10.01.2017 IM 1, p. 11, all. 1
Rapp. di arresto provvisorio, AI 6).
Innanzi al PP ha precisato:
"
Non ho conseguito nessun diploma professionale particolare. Ad un
certo punto mi sono traferito in Italia, a __________.
…omissis…”
(VI PP 11.01.2017 IM 1, p. 2, AI 8).
Al
dibattimento ha aggiunto che una volta regolata la sua posizione giudiziaria:
"
…vorrei tornare in __________, nella mia città. Se è possibile
vorrei riprendere gli studi; se ciò non fosse possibile visto che mio padre non
lavora e devo aiutare la mia famiglia, vorrei trovare un lavoro.”
(VI imputato, p. 2, all. 1 V. DIB).
1.2. In
merito alla sua situazione finanziaria, l’imputato ha dichiarato:
"
ADR che la mia situazione finanziaria è un disastro. Non trovo
lavoro nel mio Paese, né in Italia, non ho una formazione professionale ed è
per questo che ho iniziato a trafficare stupefacenti già 2 anni fa, quando ero
ancora minorenne ed ho poi continuato a farlo. ADR che ho diversi debiti in __________
che posso stimare in circa CHF 5'000.- per questioni legate alla droga…”
(VI PP 11.01.2017 IM 1, pp. 2-3, AI
8).
1.3.
Si precisa sin d’ora che IM 1 in corso d’inchiesta ha dichiarato di aver
consumato della cocaina nelle settimane precedenti il suo arresto, circostanza
confermata dall’esame delle urine a cui è stato sottoposto, che ha dato esito
positivo alla cocaina e a un suo metabolita (all. 7 Rapp. PG, AI 72).
Considerandi
2.
Precedenti
penali
Dall’estratto del casellario
giudiziale svizzero, a carico di IM 1 non risultano precedenti penali commessi da
maggiorenne (AI 5).
Merita tuttavia di essere menzionato
che dal medesimo estratto risulta una sentenza pronunciata il 12 marzo 2015
dalla Jugendanwaltschaft del Canton __________ per infrazione aggravata alla LF
sugli stupefacenti, con cui IM 1 è stato condannato a una pena privativa di
libertà di 6 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 12 mesi
(AI 5). Dalla sentenza acquisita agli atti (AI 28) si evince che l’imputato,
nel 2014, aveva già operato con le medesime modalità emerse nel corso del
presente procedimento.
In merito a tale condanna, IM 1
durante l’inchiesta ha dichiarato:
"
Si trattava di un traffico di eroina. Da quello che ricordo sono
stato condannato per aver venduto circa 450 grammi di eroina. Sempre da quello
che mi ricordo mi erano stati sequestrati sulla persona circa 70 grammi di
eroina. Mi ricordo che per questa inchiesta nel Cantone __________ sono stato
in prigione 9 giorni, ma non ricordo di avere poi ricevuto la decisione formale
di condanna. Mi ricordo che mi erano stati consegnati dei documenti quando mi
hanno concesso la libertà provvisoria, ma non mi sono stati tradotti.”
(VI PP 11.01.2017 IM 1, p. 3, AI 8).
Al dibattimento ha confermato quanto
dichiarato innanzi al Procuratore pubblico, ribadendo che:
" Si trattava sempre del
medesimo reato per cui oggi sono qui; si trattava di vendita di droga, e meglio
di eroina.”
(VI imputato, p. 2, all. 1 V. DIB.).
3.
Avvio
delle indagini e circostanze dell’arresto
3.1
L’indagine
che ha condotto all’arresto di IM 1 ha preso avvio grazie ad una segnalazione
stante la quale a __________, nei pressi di un noto centro commerciale, vi era
un cittadino __________ dedito allo spaccio di stupefacenti, verosimilmente
ospitato da qualcuno del luogo (Rapp. di segnalazione, AI 1). Le osservazioni
svolte dalla Polizia permettevano di notare un cittadino straniero,
identificato in IM 1, aggirarsi nei pressi del centro commerciale e in alcune
occasioni salire su un’auto per ridiscenderne poco dopo. Veniva anche accertato
che lo stesso era ospitato da __________ e che presso l’abitazione di
quest’ultimo si recavano con una certa frequenza diverse persone già note per
infrazione alla LF sugli stupefacenti (Rapp. PG, p. 11, AI 72).
In data 10 gennaio 2017 la Polizia
interveniva presso l’abitazione di __________, trovandovi sia quest’ultimo che IM
1.
La perquisizione svolta permetteva di rinvenire e sequestrare 74.4 grammi di
cocaina e 37.6 grammi di eroina che IM 1 dichiarava subito essere suoi e
destinati all’alienazione, oltre a 7.5 grammi di cocaina che __________
dichiarava essere invece di sua spettanza e destinati al suo consumo. Per
quanto qui di interesse, venivano anche rinvenuti e sequestrati a IM 1 quattro
cellulari, cinque schede SIM, degli involucri di panetti vuoti, dei cucchiai,
un mixer e diversi minigrip con tracce di stupefacente (V. perquisizione e
sequestro, all. 2 Rapp. di arresto provvisorio, AI 6); veniva anche sequestrata
una bilancia di precisione di proprietà di __________ (V. perquisizione e
sequestro, all. 8 Rapp. di arresto provvisorio, AI 6).
3.2
Condotto
presso gli uffici della Polizia Giudiziaria ed interrogato, IM 1 dichiarava:
"
Mentre mi trovavo in __________, poco più di tre mesi fa, un mio
amico / compaesano di __________ mi ha fatto conoscere a __________. Da quel
momento sono rimasto alle sue dipendenze e ho sempre seguito le sue direttive.
Io sono stato messo in contatto con __________ ben consapevole che lui si
occupava di traffici di sostanze stupefacenti. Il mio intento era proprio
quello di trafficare per suo conto sostanze stupefacenti in quanto mi trovavo
in una situazione finanziaria piuttosto precaria. Sapevo pure che la mia
destinazione finale sarebbe stata la Svizzera e più precisamente __________. __________
mi aveva detto chiaramente dove avrei dovuto spacciare tali sostanze.”
(VI PG 10.01.2017 IM 1, p. 5, all. 1
Rapp. di arresto provvisorio, AI 6).
Riferiva poi di essere giunto
nell’ottobre 2016 a __________, dove era rimasto in attesa di istruzioni sino a
circa due settimane prima del suo fermo, quando gli era stato detto da __________
di recarsi presso un’abitazione che si è poi rivelata essere quella di __________.
Il giorno dopo il suo arrivo a __________ aveva incontrato una persona non
meglio identificata che gli aveva consegnato 150 grammi di cocaina, 100 grammi
di eroina e 100 grammi di sostanza da taglio, quest’ultima da mischiare prima
della vendita in rapporto 1 a 1 con l’eroina. Sempre in base alle indicazioni
fornitegli da __________, doveva preparare sacchetti da 5 grammi l’uno, sia di
eroina che di cocaina; la bilancia e i minigrip venivano messi a disposizione
da __________ al quale consegnava quotidianamente per l’ospitalità 2 grammi di
eroina e 1 grammo di cocaina.
In merito alle vendite, dichiarava che
le indicazioni relative al luogo di incontro, al tipo e al quantitativo di
stupefacente, così come al prezzo, gli venivano date direttamente da __________,
il quale teneva i contatti con gli acquirenti. Ammetteva che dal suo arrivo
aveva alienato (in parte offrendola a __________, in parte vendendola a terzi)
complessivi 75.6 grammi di cocaina e 162.4 grammi di eroina. Quanto agli
incassi, dichiarava che gli stessi ammontavano a circa fr. 10’160.-, di cui fr.
8'000.- da lui consegnati a una persona indicatagli da __________ che si era
presentata per il ritiro e il resto trattenuto per le sue spese. Infine, IM 1
riferiva che i quattro cellulari rinvenuti in suo possesso li aveva
personalmente acquistati in Italia da una persona sconosciuta indicatagli da __________
e che due schede SIM (inserite in due distinti cellulari) gli erano state invece
consegnate da __________ prima di partire dall’__________.
Quanto ai suoi consumi, dichiarava di
aver cominciato a fare uso di cocaina solamente nelle due settimane precedenti
al suo fermo e di aver consumato in totale circa 0.5 grammi (VI PG 10.01.2017 IM
1, all. 1 Rapp. di arresto provvisorio, AI 6).
3.3
Parallelamente all’interrogatorio di IM 1, la Polizia svolgeva quello di __________;
da subito emergevano delle divergenze tra le versioni fornite dai due. Per
quanto qui di rilievo, __________ dichiarava di essere stato allettato dalla
possibilità di ospitare un cittadino __________ a fronte della garanzia di aver
sempre a disposizione eroina per il suo consumo quotidiano, questo pur sapendo
che il suo ospite si sarebbe dedicato al traffico di stupefacenti. Precisava di
aver ospitato IM 1, che lui chiamava __________, nel periodo gennaio – giugno
2016.
e poi nuovamente da ottobre 2016 sino al fermo, mentre durante l’estate
2016, sempre per gli stessi motivi, aveva ospitato un altro cittadino __________.
Per l’ospitalità fornita riceveva
settimanalmente in media tre sacchetti da 5 grammi ciascuno di eroina e, se ciò
non bastava, acquistava altra eroina a un prezzo di favore per un massimo di
fr. 30.00 al grammo; quantificava l’eroina ricevuta da IM 1 (gratuitamente e
contro pagamento) in complessivi 360 grammi nel periodo gennaio – giugno 2016 e
in ulteriori 165 grammi nel periodo ottobre 2016 – gennaio 2017. Da ottobre
2016, visto che IM 1 aveva a disposizione anche della cocaina, aveva iniziato
ad acquistare pure questo stupefacente, per complessivi 50 / 55 grammi.
Quanto all’attività di IM 1, __________
dichiarava:
" Se non ho mai visto __________
spacciare eroina, posso però affermare di averlo visto maneggiarla. Lui si
metteva in cucina e utilizzando una bilancia che io avevo già in casa mia e che
questa mattina è stata prelevata dagli agenti, preparava le dosi mettendo
l’eroina nei sacchetti minigrip. Posso dire di averlo sempre visto confezionare
sacchettini che reputo fossero da 5 grammi ciascuno. Posso anche affermare che __________
riceveva l’eroina una o due volte al mese. Devo precisare che __________ non la
riceveva a casa mia. Lui usciva e in seguito ritornava con l’eroina. Sapevo che
lui l’aveva ricevuta poiché si metteva subito al lavoro in cucina….[…omissis…] Per
quanto concerne le vendite, posso dire che __________ usciva di casa dopo aver
ricevuto SMS su un telefono cellulare Nokia. Quando usciva per vendere
l’eroina, __________ si assentava per un periodo compreso tra dieci minuti e
un’ora. A domanda rispondo che in alcune rare occasioni, qualche acquirente si
presentava sotto casa. Si trattava di persone che conoscevo e delle quali per
il momento preferisco non fare i nomi. In queste occasioni, siccome non volevo
che __________ girasse troppo per il palazzo, scendevo io stesso a consegnare
l’eroina ai miei conoscenti. Loro mi davano il denaro che io poi consegnavo a __________.”
" A domanda rispondo che io
non ho mai venduto alcun tipo di sostanza stupefacente da me precedentemente
acquistata o ricevuta. Nelle occasioni in cui ho fatto da tramite per __________,
lui mi dava il venti per cento di quello che i clienti pagavano.”
(VI PG 10.01.2017 __________, pp. 5-7,
all. 7 Rapp. di arresto provvisorio, AI 6).
3.4
IM
1, da subito confrontato con le dichiarazioni fornite da __________ manteneva
la sua versione (VI PG 10.01.2017 IM 1, pp. 10-11, all. 1 Rapp. di arresto
provvisorio, AI 6).
Anche innanzi al Procuratore pubblico,
IM 1 confermava le sue dichiarazioni, continuando a contestare la versione di __________
sia quanto al periodo di permanenza in Svizzera che ai quantitativi di
stupefacente offerti / venduti. Ammetteva unicamente che in alcune occasioni
(forse 4 o 5) __________ lo aveva aiutato a vendere sia eroina che cocaina a
suoi conoscenti: questi arrivavano sotto casa e __________ scendeva per
consegnare lo stupefacente ed incassarne il prezzo, sul quale IM 1
effettivamente gli riconosceva una percentuale del 20% circa (VI PP 11.01.2017 IM
1, p. 5, AI 8); IM 1 dichiarava di non conoscere i nominativi di questi
conoscenti di __________. Il Procuratore pubblico al termine
dell’interrogatorio procedeva all’arresto di IM 1.
3.5
Con istanza 11 gennaio 2017, il Procuratore pubblico chiedeva la carcerazione
preventiva di IM 1 sino al 10 aprile 2017 (AI 16), istanza integralmente
accolta con decisione 12 gennaio 2017 del Giudice dei provvedimenti coercitivi
(AI 19). Come da richiesta della difesa, IM 1 è stato posto in espiazione
anticipata della pena dal 16 marzo 2017 (AI 76) ed è giunto al dibattimento in
stato di detenzione.
4.
Le
dichiarazioni rese durante l’inchiesta
4.1
Va
sin d’ora detto che, fatte salve alcune reticenze iniziali, IM 1 ha collaborato
con l’Autorità inquirente, ciò che ha portato alla fine dell’inchiesta
all’emissione di un atto d’accusa fondato perlopiù sulle stesse ammissioni
dell’imputato.
Dopo essere stato interrogato dalla
Polizia al momento del fermo e il giorno successivo dal Procuratore pubblico,
audizioni di cui già si è detto al considerando che precede, IM 1 veniva
nuovamente interrogato in data 26.01.2017 (VI PG 26.01.2017 IM 1, all. 4 Rapp.
Polizia Giudiziaria, AI 72). A fronte di due fotografie che lo collocavano a __________
già nel febbraio 2016 - dopo aver chiesto ed ottenuto di parlare con il suo
difensore - egli ammetteva di essere stato attivo nella vendita di stupefacente
nei periodi indicati da __________, e meglio da fine gennaio a fine giugno 2016
e nuovamente da inizio ottobre 2016 sino al 10 gennaio 2017, quando era stato
arrestato.
Riferiva che nel primo periodo aveva
venduto solo eroina e che questa gli veniva consegnata, su indicazione di __________,
da un cittadino __________ che incontrava presso il __________ di __________ e
di cui non sapeva riferire nulla: questa persona giungeva in auto, lui saliva a
bordo, prendeva lo stupefacente e ridiscendeva poco distante. Le forniture
avvenivano circa una volta ogni 1-2 mesi e consistevano ogni volta in circa 100
grammi di eroina e 150 grammi di sostanza da taglio che IM 1 provvedeva poi a
mescolare e preparare in sacchettini da 5 o 10 grammi l’uno. Ammetteva che:
" ADR che nel periodo gennaio
2016.
– giugno 2016 ho ricevuto 4 consegne di eroina da 250 grammi l’una (eroina
+ sostanza da taglio) per un totale di 1kg di eroina. ADR che tutta questa
eroina, 1kg, l’ho alienata a terze persone tra i quali __________.”
(VI PG 26.01.2017 IM 1, p. 5, all. 4
Rapp. PG, AI 72),
Quanto alle modalità di vendita
confermava che tutte le indicazioni per le consegne gli venivano fornite da __________
e che lui non aveva mai avuto contatti diretti con gli acquirenti se non al
momento della consegna. In merito agli incassi delle vendite, li consegnava a
cadenza mensile (dedotti fr. 1’000 mensili per le sue spese) ad una persona
indicata da __________ di cui non sapeva riferire nulla se non che giungeva a __________
a bordo di un’auto di colore bianco immatricolata in Italia e che per quanto ne
sapeva lui portava poi i soldi in __________; di media aveva consegnato
mensilmente fr. 6'000.- / 7'000.- per complessivi fr. 30'000.- / 35'000.-
nell’arco dei primi sei mesi del 2016.
Chiesto di indicare cosa avesse fatto
nel periodo luglio – settembre 2016, IM 1 dichiarava “ho fatto vacanza e
meglio sono tornato a casa in __________”. Poco prima della sua partenza da
__________, presso l’abitazione di __________ era giunto un altro cittadino __________,
__________, a cui l’imputato nel corso di una settimana aveva spiegato come
svolgere il lavoro. Nel momento in cui IM 1 era ritornato in Svizzera
nell’ottobre 2016, egli aveva nuovamente incontrato __________ che prima di
partire gli aveva lasciato 100 grammi di cocaina, 100 grammi di eroina e 100
grammi di sostanza da taglio per proseguire “l’attività” (VI PG 26.01.2017 IM 1,
p. 7, all. 4 Rapp. PG, AI 72).
In merito a questo secondo periodo di
presenza in Svizzera, l’imputato dichiarava:
" Nel periodo ottobre 2016 –
10.
gennaio 2017 ho ricevuto oltre a quello che mi ha passato __________ altri
due rifornimenti, 1 verso metà novembre 2016 e 1 verso dicembre 2016. A
novembre ho ricevuto 50 grammi di cocaina e 50 grammi di eroina e 50 grammi di
sostanza da taglio che poi mischiavo con l’eroina ed ottenevo 100 grammi. Poi a
fine dicembre 2016 ho ricevuto 150 grammi di cocaina e 100 grammi di eroina e
100.
grammi di sostanza da taglio che pure qui mischiavo con l’eroina
ottenendone 200 grammi”
(VI PG 26.01.2017 IM 1, p. 8, all. 4
Rapp. PG, AI 72),
per complessivi 300 grammi di cocaina
e 500 grammi di eroina.
Precisava che lo stupefacente
rinvenuto il giorno del suo arresto era parte della fornitura ricevuta a
dicembre 2016 ed era destinato all’alienazione (VI PG 26.01.2017 IM 1, p. 8,
all. 4 Rapp. PG, AI 72). Quanto agli incassi delle vendite, come per il primo periodo,
aveva consegnato a una terza persona indicatagli da __________ fr 7'000.- /
8'000.- mensili, mentre teneva sempre per sé fr. 1'000.- mensili per vivere.
Relativamente ai suoi consumi,
correggeva la sua iniziale versione dichiarando di aver consumato nelle due
settimane precedenti al fermo complessivi 3 grammi di cocaina (VI PG 26.01.2017
IM 1, p. 3, all. 4 Rapp. PG, AI 72).
4.2
Nei successivi verbali di interrogatorio IM 1 ribadiva la sua versione dei
fatti, in particolare quanto a periodo, quantitativi, modalità di ricezione,
confezionamento e vendita dello stupefacente.
All’imputato veniva fatto prendere
atto del peso netto della sostanza rinvenuta e sequestrata il giorno del fermo,
e meglio di 23.27 grammi netti di eroina e 65.55 grammi netti di cocaina (VI PG
26.01.2017
IM 1, p. 3, all. 4 Rapp. PG, AI 72), così come del fatto che sui tre
panetti vuoti, sui minigrip e sui sacchetti contenenti eroina (materiale
sequestrato il giorno del fermo) erano state rinvenute le sue impronte
digitali, fatti questi di cui l’imputato ha preso atto, non contestandoli (VI
PG 07.02.2017 IM 1, p. 3, all. 5 Rapp. PG, AI 72; Rapp. comparazione
dattiloscopica, all. 20 Rapp. PG, AI 72).
Oltre a ciò, all’imputato veniva fatto
prendere atto che l’analisi della purezza dello stupefacente sequestrato aveva
permesso di stabilire i seguenti gradi di purezza: del 40.5% per il campione di
eroina prelevato dal sacchetto contenente i 23.27 grammi sequestrati, del 16.4%
per il campione di eroina prelevato dal mixer trovato in cucina, del 35% per il
campione di cocaina prelevato da un minigrip trovato in cucina e del 32.5% per
il campione di cocaina prelevato dal sacchetto contenente 65.55 grammi sequestrati
(VI PG 21.02.2017 IM 1, p. 3, all. 6 Rapp. PG, AI 72; Rapp. UNIL 09.02.2017, AI
69).
Dall’analisi dei tabulati telefonici
(la cui acquisizione è stata autorizzata con decisione del GPC del 20.01.2017,
AI 37), a conferma delle dichiarazioni dell’imputato emergevano numerosi
contatti con tre numeri telefonici registrati in rubrica come “__________”, ma
nessun contatto che potesse far risalire agli acquirenti; risultavano altresì
alcuni SMS con cui __________ si informava se l’imputato avesse ancora a
disposizione sostanza, quanti soldi aveva raccolto, ecc. (VI PG 07.02.2017, p.
5, all. 5 Rapp. PG, AI 72).
Quale nuovo elemento degno di nota
emergeva - grazie ad una puntuale contestazione di un SMS di data 09.01.2017
rinvenuto nel cellulare dell’imputato - che __________ aveva anche chiesto
all’imputato di provvedere al recupero a __________ (__________) di un
imprecisato quantitativo di sostanza da taglio da mescolare all’eroina e che IM
1.
aveva a sua volta chiesto a __________ di occuparsene, non sapendo tuttavia
se questi vi avesse provveduto essendo stati nel frattempo entrambi arrestati
(VI PG 07.02.2017 IM 1, p. 4, all. 5 Rapp. PG).
4.3
A tal proposito, va detto che alcuni tasselli della vicenda hanno potuto
essere ricostruiti grazie proprio alle dichiarazioni rese da __________ (cfr.
in particolare VI PG all. 1 – 2 Rapp. PG, AI 72).
Innanzitutto, ricordato come parte
delle vendite di stupefacente sia avvenuta per il tramite di __________, è
proprio grazie alle dichiarazioni di quest’ultimo che è stato possibile
risalire ai nominativi degli acquirenti locali che si recavano presso la sua abitazione
sapendo che vi era disponibilità di stupefacente. Tali acquirenti suonavano il
campanello di __________ ed era quest’ultimo a scendere all’entrata principale
del palazzo per fare le consegne di stupefacente; IM 1 con queste persone non
ha mai avuto contatti diretti, circostanza confermata dagli acquirenti
interrogati che hanno negato di averlo mai visto / conosciuto (all. 11 – 19
Rapp. PG, AI 72), ad eccezione del solo __________ che ha ammesso di aver visto
un ragazzo nell’appartamento di __________, ma di non aver saputo nulla di più quanto
alla sua persona o ai motivi della sua presenza (all. 9 – 10 Rapp. PG, AI 72).
Grazie dunque alle dichiarazioni degli
acquirenti e dello stesso __________ veniva ricostruito che per il tramite di quest’ultimo
IM 1 aveva alienato ad acquirenti locali 71 / 78 grammi di eroina e 20.2 / 23.2
grammi di cocaina, mentre sono rimasti ignoti gli altri acquirenti a cui è
stata venduta la maggior parte di sostanza stupefacente.
Quanto invece alle vendite compiute
direttamente da IM 1, __________ dichiarava:
" A domanda rispondo che,
potendo sbirciare i sacchettini che lui preparava, posso affermare che IM 1 non
usciva con dosi inferiori ai 10 grammi. Posso aggiungere che secondo me cêrano
anche un paio di clienti che acquistavano 50 grammi di eroina la volta. Non
conosco le loro identità. Le mie affermazioni sono comunque deduzione che
facevo scorgendo l’attività che IM 1 svolgeva nella cucina del mio
appartamento…”
(VI PG 26.01.2017 __________, p. 3, all.
1.
Rapp. PG, AI 72),
circostanze queste ammesse
dall’imputato che ha riconosciuto che era già successo che qualcuno gli
acquistasse 50 grammi di eroina alla volta (VI PG 07.02.2017 IM 1, p. 9, all. 5
Rapp. PG, AI 72).
In merito alla richiesta di recuperare
della sostanza da taglio in Svizzera interna, di cui si è detto al consid.
4.2
, __________ riferiva:
"
Ammetto che proprio il giorno prima del nostro arresto, IM 1 mi
ha detto che loro (inteso l’organizzazione di __________) dovevano recuperare
della sostanza da taglio per l’eroina in Svizzera interna, in una stazione di
cui non ricordo il nome. Mi sembra che si trovasse nel Canton __________.
Poteva essere __________. Io ho quindi chiesto al mio amico __________ (al
quale ho già ammesso di avere alienato stupefacente) se poteva andare a
ritirare questa sostanza da taglio con la sua automobile. […omiss…] __________
non ha però fatto in tempo a ritirare questa sostanza, anche perché lui non
conosceva ancora il posto esatto. Mi ricordo che sono stato arrestato, il mio
telefono continuava a squillare e probabilmente era il __________ che mi
chiamava per sapere dove andare. Io avrei dovuto comunicare che IM 1 per sapere
esattamente il posto dove ritirare la sostanza da taglio, ma come detto non ho
fatto in tempo.”
(VI PP 09.02.2017, pp. 5 – 6 , AI 63).
4.4
Ritenuto come rimanessero alcune divergenze tra le dichiarazioni di IM 1 e
quelle di __________ quanto allo stupefacente fornito a quest’ultimo per
l’ospitalità, il Procuratore pubblico il 9 febbraio 2017 eseguiva il confronto
tra i due durante il quale IM 1 ammetteva infine che:
"
La verità è quella che ho detto oggi e cioè che ha ragione __________
quando dice che l’eroina in principio gliela dovevo dare gratis per
l’ospitalità, come mi aveva detto di fare il mio “capo” in __________ (__________).
Il __________ dovevamo “tenercelo buono” ed evitare che entrasse in crisi di
astinenza ed iniziasse a fare il matto. Noi avevamo bisogno dell’uso dell’appartamento.
L’accordo era questo: droga gratis in cambio di ospitalità per fare i nostri
affari.”
(VI PP 09.02.2017 confronto IM 1 / __________,
p. 5, AI 64).
L’imputato ammetteva di aver fornito a
__________ complessivi 310 grammi di eroina gratuitamente e di avergli venduto
a prezzo di favore 60 eroina e 50/55 grammi di cocaina (VI PP 09.02.2017
confronto, p. 5, AI 64), quantitativi confermati da __________.
4.5
Riassuntivamente, si giungeva così a stabilire che IM 1 nei periodi gennaio –
giugno 2016 e ottobre 2016 – 10 gennaio 2017 aveva avuto a disposizione 1500
grammi di eroina (già mescolata con la sostanza da taglio) e 300 grammi di
cocaina. Tutta la sostanza, dedotto quanto sequestrato il giorno del fermo e 3
grammi di cocaina consumati dall’imputato, era stata alienata durante il suo
soggiorno in Svizzera, per complessivi 1'476.73 grammi netti di eroina e 232.45
grammi netti di cocaina. Parte di questi quantitativi è stata ceduta
dall’imputato a __________, e meglio 310 grammi di eroina a titolo gratuito e
60.
grammi di eroina e 50/55 grammi di cocaina venduti a un prezzo di favore. La
restante parte di sostanza è stata venduta da IM 1 a terze persone, in parte
rimaste sconosciute, in parte invece identificate poiché acquirenti locali che facevano
capo a __________.
Veniva anche ricostruito che per tutto
il periodo di permanenza in Svizzera il provento dell’alienazione di
stupefacente è stato pari a fr. 59'000 / 67'000.-, di cui 51'000.- / 59'000.-
consegnati alla persona indicata da __________ e portati verosimilmente in __________
e fr. 8'000.- trattenuti per le sue spese. Il compenso discusso con __________ prevedeva
un guadagno di fr. 3'000.- / 4'000.- al mese, di cui fr. 15'000.- erano già
stati consegnati a IM 1 in __________nel luglio 2016 quando aveva fatto rientro
per le vacanze, mentre ulteriori fr. 7'000.- gli sarebbero stati consegnati da __________
al rientro in patria dopo il secondo periodo in Svizzera (VI PG 21.02.2017, p.
6, all. 6 Rapp. PG).
Tali fatti venivano confermati
dall’imputato durante l’interrogatorio finale eseguito dalla Pubblica accusa 16
marzo 2017 (VI PP 16.03.2017, AI 75).
4.6
Con decisione 16 marzo 2017, il Procuratore pubblico ha disgiunto il
procedimento a carico di IM 1 da quello a carico di __________ (AI 78).
5.
L’atto d’accusa
Al termine dell’inchiesta, con atto
d’accusa 3 aprile 2017, il Procuratore pubblico ha imputato a IM 1 (in correità
con tale __________, __________ e __________) il reato di infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti per avere, sapendo che l’infrazione avrebbe potuto
mettere in pericolo direttamente o indirettamente la salute di molte persone,
agendo quale membro di una banda e trafficando per mestiere, nel periodo
gennaio 2016 – 10 gennaio 2017, acquistato / detenuto / depositato ed alienato
un quantitativo complessivo di 1'500 grammi di eroina e 297 grammi di cocaina,
rispettivamente fatto preparativi in vista di tagliare / confezionare sostanza
stupefacente destinata alla vendita (punto 1 dell’AA).
Inoltre, il Procuratore pubblico ha
imputato a IM 1 il reato di ripetuta entrata e soggiorno illegali per avere,
nel periodo gennaio 2016 – 10 gennaio 2017, soggiornato illegalmente in
Svizzera oltre al termine consentito di 3 mesi svolgendo nel contempo
un’attività lucrativa illegale (punto 2 dell’AA), rispettivamente di contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti, per aver personalmente consumato senza essere
autorizzato almeno 3 grammi di cocaina (punto 3 dell’AA).
6.
Il dibattimento e le dichiarazioni dell’imputato
6.1
In
entrata al dibattimento, sono state apportate, con il consenso delle parti,
alcune modifiche / correzioni all’AA, così come testualmente riportate a p. 4
della presente sentenza.
6.2
IM
1, dal canto suo, ha confermato le dichiarazioni rese in sede di inchiesta
ed ha integralmente ammesso i fatti indicati nell’AA (VI imputato, all. 1 V. DIB.),
precisando quanto segue:
" Confermo che ero ospitato
da __________; confermo che __________ __________ ha anche consegnato dello
stupefacente sotto casa sua a __________ ai vari acquirenti. È vero che io
evitavo di fare consegne la sera per non attirare l’attenzione su di me. Le
consegne le facevo la mattina o sul mezzogiorno, sempre vicino alla stazione
del treno a __________. Facevo così per attirare meno l’attenzione, visto che
c’era più gente in giro.”
"
… l’eroina sequestrata a casa mia il giorno del fermo era
destinata all’alienazione e non era ancora pronta per la vendita; doveva ancora
essere tagliata prima dell’alienazione. Io non so dire il quantitativo o il
tipo di sostanza da taglio che doveva essere ritirato; __________ non mi aveva
fornito questi dettagli. __________ mi avevo solo detto che si doveva andare a __________
a ritirare la sostanza, ma non sapevo il quantitativo. Io avevo poi chiesto a __________
di andare a __________ per il ritiro. AD della Presidente rispondo che __________
mi aveva spiegato come si faceva a tagliare lo stupefacente, questo ancora in __________,
a __________, prima di venire qui.”
(VI imputato, p. 3, all. 1 V: DIB.).
In chiusura al dibattimento, ha
dichiarato di essere pentito per quanto commesso e di aver capito di aver
sbagliato (V. DIB., p. 4).
7.
Accertamenti
e valutazioni della Corte
7.1
Va
da subito detto che la Corte ha integralmente confermato l’AA 50 / 2017 del 3
aprile 2017, con le modifiche apportate in sede dibattimentale.
In merito al punto 1 dell’AA, giusta
l’art. 19 cpv. 1 lett. b / c / d / g LStup, è punito con una pena detentiva
sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque, senza essere autorizzato,
tra altre possibilità, deposita, detiene, aliena, procura in altro modo
stupefacenti oppure fa preparativi per commettere una di queste azioni.
L’infrazione è aggravata ai sensi dell’art. 19 cpv. 2 lett. a Lstup e la pena è
una pena detentiva non inferiore a un anno, che può essere cumulata a una pena
pecuniaria, se l’autore sa o deve presumere che l’infrazione può mettere
direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone. Secondo
costante giurisprudenza del Tribunale federale, l’infrazione è considerata
grave ai sensi di tale capoverso se verte su una quantità di almeno 12 grammi
di eroina pura, rispettivamente di 18 grammi di cocaina pura.
Nella fattispecie i fatti accertati non
comportano particolari considerazioni, nella misura in cui, ritenuti i fatti
indicati nell’AA e riconosciuti da IM 1, si è in presenza di 1500 grammi di
eroina e 297 grammi di cocaina trattati dall’imputato.
Pacifico che, considerato il citato
quantitativo, l’agire di IM 1 configura un’infrazione aggravata ai sensi dell’art.
19.
cpv. 2 LStup. Dato il caso aggravato sulla scorta della quantità di
stupefacente trattato, come stabilito dalla giurisprudenza si prescinde
dall’esaminare se si è in presenza di un’infrazione aggravata anche ai sensi
dell’art. 19 cpv. 2 lett. b e c LStup (banda / mestiere), nella misura in cui
tali disposti non sono costitutivi di un’infrazione speciale a sé stante, bensì
si limitano a citare una delle ipotesi che permettono di ritenere l’esistenza
di un caso grave (DTF 120 IV 330 consid. 1c; DTF 122 IV 265). Appurata
l’esistenza di una circostanza aggravante, non è pertanto necessario esaminare
se l’infrazione debba essere ritenuta grave anche per altri motivi.
Per quanto concerne i punti 2 e 3
dell’AA, anche in questo caso la Corte ha ritenuto che IM 1 ha ammesso i fatti
indicati nell’AA che in diritto concretano la fattispecie di entrata e
soggiorno illegali e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.
8.
Commisurazione
della pena
8.1
Per
l’art. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore. Tiene
conto della vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore, nonché
dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto
precisa che la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a
pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i
moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze
interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare
l’esposizione a pericolo o la lesione. Come già l’art. 63 vCP, dunque, anche
l’art. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata
essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).
In applicazione dell’art. 47 cpv. 2 CP
- che codifica la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo
di criteri da considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze
legate all’atto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va
considerato, dal profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a
pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive
Tatkomponenten), elementi che la giurisprudenza sviluppata nell’ambito del
precedente diritto designava con le espressioni “risultato dell'attività
illecita” e “modo di esecuzione” (DTF 129 IV 6 consid. 6.1). Vanno poi
considerati dal profilo soggettivo (subjektive Tatkomponenten) i moventi
e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere del
vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di evitare
l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di decidersi
a favore della legalità e contro l'illegalità nonché l’intensità della volontà
delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid. 2a; STF 6B_1092/2009,6B_67/2010
del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione alla libertà dell’autore, occorre
tener conto delle “circostanze esterne”, e meglio della situazione concreta
dell’autore in relazione all’atto, per esempio situazioni d’emergenza o di
tentazione che non siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della
pena ai sensi dell’art. 48 CP (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la
modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una
legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007
del 12 marzo 2008 consid. 2.2).
Determinata, così, la colpa globale
dell’imputato, il giudice deve indicarne in modo chiaro la gravità su una scala
e, quindi, determinare, nei limiti del quadro edittale, la pena ipotetica
adeguata. Così come indicato dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF
(in particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad
una ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati
all’autore, ovvero della sua vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno),
della reputazione, della situazione personale (stato di salute, età, obblighi
familiari, situazione professionale, rischio di recidiva, ecc.), del
comportamento tenuto dopo l’atto e nel corso del procedimento penale così come dell’effetto
che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid.
6.
; STF 6B_1092/2009,6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche
STF 6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).
8.2
Nel
caso concreto, in merito all’entità della colpa dell’accusato, la Corte non ha
potuto che ritenerla oggettivamente e soggettivamente grave.
Innanzitutto, vi è il quantitativo
importante di sostanza stupefacente spacciata (1’500 grammi di eroina, la più
micidiale delle droghe, oltre a 297 grammi di cocaina) in poco più di 9 mesi, a
comprova di un’intensa e reiterata attività criminale. A ciò si aggiunga che IM
1.
ha a suo carico un precedente penale specifico, recente e per lo stesso
genere di reato, che è sì stato commesso da minorenne ma ad un solo mese dalla
maggior età, e meglio la condanna alla pena privativa di libertà di 6 mesi
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di un anno, pronunciata il
12.03.2015
dal Magistrato dei minorenni (Jugendanwaltschaft) del Canton __________,
a dimostrazione che la pena che gli è stata inflitta non è servita a granché
visto che dopo pochi mesi è tornato a delinquere. Inoltre, IM 1 ha agito per
puro spirito di lucro, per guadagnare soldi facili - come ha ammesso - non
essendo egli un consumatore abituale di sostanze stupefacenti.
L’imputato ha spacciato con grande
determinazione e convinzione se si pensa che dopo un periodo di 6 mesi di
“lavoro” è rientrato in __________, e dopo un lungo periodo di vacanza, è
tornato di nuovo in Svizzera, in terra straniera, e ha ripreso a spacciare
eroina e cocaina da ottobre a gennaio 2017, e meglio fino al suo arresto. Alla
sua attività illecita è stata posta fine solo grazie all’intervento degli
inquirenti, vero è che l’imputato aveva già chiesto a __________ di provvedere
al ritiro di sostanza da taglio in Svizzera interna destinata alla
continuazione dell’attività di spaccio. Va anche detto che l’imputato, ricevuta
la sostanza stupefacente, si occupava personalmente di tagliare l’eroina con la
sostanza da taglio e di confezionare poi le dosi da destinare alla messa in
commercio; era sempre lui che gestiva l’incasso delle vendite e che provvedeva
a consegnarlo alla persona incaricata del ritiro affinché gli introiti
pervenissero in __________, questo dando prova di un coinvolgimento importante
nella preparazione e nella vendita dell’eroina oltre che della cocaina, che non
si trova normalmente nell’attività del semplice spacciatore.
Va anche detto che l’imputato non era
il piccolo spacciatore da strada che vende dosi da mezzo grammo o da un grammo
di stupefacente; IM 1 non si limitava infatti a spacciare pochi grammi per
volta, ma ogni vendita era al minimo di 5 grammi e, come ha ammesso, era anche
capitato di vendere 50 grammi in un’unica occasione, ciò che concorre a
confermare ulteriormente l’importanza del quantitativo di sostanza stupefacente
immesso sul mercato. L’imputato ha messo in atto l’attività di spaccio in modo
scaltro ed accorto per non correre inutili rischi, avuto riguardo al fatto che
si è fatto ospitare da __________ nel suo appartamento per non far figurare la
sua presenza sul nostro territorio, che curava di eseguire le consegne di
giorno, mescolandosi tra la gente comune, per dar meno nell’occhio e non
attirare su di sé l’attenzione, così come al fatto che evitava di esporsi
personalmente facendo eseguire a chi lo ospitava le vendite di stupefacente sotto
casa ai diversi acquirenti locali. La Corte ha considerato ancora che
l’imputato ha avuto per 9 mesi, per tutta la durata della sua permanenza
nell’appartamento di __________, sotto i propri occhi, giorno dopo giorno, lo
stesso __________, per cui non poteva non vedere gli effetti devastanti del
consumo di eroina e di cocaina su di lui, che tuttavia ha continuato a
foraggiare quotidianamente, per cui è legittimo ritenere che IM 1 ha agito
senza farsi scrupoli di sorta.
Riguardo al comportamento durante
l’inchiesta, l’imputato ha inizialmente mentito sul periodo della sua presenza
in Svizzera, a __________, affermando di trovarsi qui a spacciare solo da due
settimane. Anche di fronte alle dichiarazioni di __________ che indicava con
precisione i due periodi di permanenza in Svizzera, l’imputato continuava a
negare la sua pregressa presenza sul nostro territorio. Ed è stato solo quando
è stato confrontato con il riscontro oggettivo delle due fotografie che lo
ritraevano all’interno del centro commerciale __________, scattate il 19
febbraio 2016, che per finire si è deciso ad ammettere - o meglio ha dovuto
ammettere - di essere stato presente a spacciare in Ticino sin dal mese di gennaio
2016.
Confrontato poi con il ritrovamento dei
panetti vuoti sequestrati nella cucina dell’appartamento in cui viveva e delle
sue impronte digitali su diversi sacchettini e minigrip, con le dichiarazioni
di __________ in merito ai quantitativi da lui ricevuti e a quanto da lui
direttamente visto preparare nell’appartamento, IM 1 ha anche dovuto ammettere
la reale entità della sua attività di spaccio nei 9 mesi di presenza sul nostro
territorio, riportata nell’AA, che non è stata dunque solo frutto di ammissioni
immediate e spontanee fatte dall’imputato dopo l’arresto, ma anche l’esito
delle risultanze emerse dall’inchiesta svolta dagli inquirenti.
A suo favore, la Corte ha comunque
tenuto conto che per finire IM 1 ha ammesso le sue responsabilità, aiutando gli
inquirenti a ricostruire la vendita di un ingente quantitativo di eroina e
cocaina, ammettendo di essere stato sul nostro territorio ben oltre i 3 mesi
consentiti per legge dedicandosi all’illecita attività di spaccio, così come di
aver consumato 3 grammi di cocaina.
Tutto ciò considerato e tenuto altresì
conto del concorso dei reati, del carcere preventivo sofferto, della sua
situazione personale e familiare, così come della lontananza dai suoi familiari
per la durata della carcerazione sofferta e ancora da eseguire, la Corte ha
ritenuto adeguata alla sua colpa la pena detentiva di 3 anni e 9 mesi, che in
considerazione dell’entità della stessa non può essere posta a beneficio di una
sospensione condizionale ed è pertanto da espiare. Inoltre, IM 1 è condannato
alla multa di fr. 100.00 con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento sarà
sostituita con una pena detentiva di un giorno. Oltre a ciò la Corte ha deciso
la revoca della sospensione condizionale concessa alla pena privativa di
libertà di 6 mesi inflittagli dal Magistrato dei Minorenni di __________.
9.
Espulsione
dal territorio svizzero
Considerato che l’imputato è stato
riconosciuto autore colpevole di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
e condannato a tale titolo, ci si trova in presenza di uno dei casi per cui il
Codice penale prevede l’espulsione obbligatoria dal territorio svizzero (art.
66a cpv. 1 lett. o CP). IM 1 è infatti cittadino straniero, senza alcun legame
con il territorio svizzero che, al di là della sua dichiarazione di accettare
l’espulsione (VI imputato, p. 4, all. 1 V. DIB), non potrebbe comunque
beneficiare dell’eccezione prevista per i casi di rigore (art. 66a cpv. 2 CP).
A fronte della gravità della colpa, di
cui si è già detto sopra, e ben ponderato l’interesse pubblico, questa Corte ha
ritenuto adeguato pronunciare l’espulsione dal territorio svizzero per un
periodo di 10 anni.
10.
Sequestri
e confische
È ordinata la confisca e la
distruzione della sostanza stupefacente in sequestro (c/o Polizia scientifica,
archivio n. STU __________), e meglio dei complessivi 23.27 grammi di eroina e
64.55
grammi di cocaina.
È ordinato il sequestro conservativo
dell’importo di fr. 316.30 a garanzia del pagamento di spese procedurali ed
indennità.
È ordinata la confisca di tutti gli
altri oggetti indicati nell’atto d’accusa e qui non meglio specificati.
11.
Tasse
di giustizia e spese procedurali
La tassa di giustizia di fr. 1'000.--
e le spese procedurali sono poste a carico del condannato.
La nota professionale dell’avv. IM 1 è
approvata per complessivi fr. 9'031.50, di cui fr. 7'986.-- di onorari, fr.
376.50
di spese, oltre a IVA.
Il condannato è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 9'031.50 non appena le sue
condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
visti gli art. 12, 40, 47, 49, 51, 66a, 69, 106 CP;
29.
– 31, 35 DPMin;
19.
cpv. 2 lett. a in rel. 19 cpv. 1
lett. b / c / d / g, 19a LStup;
115.
cpv. 1 lett. a / b / c LStr in
rel. 5 cpv. 1 lett. a / c LStr;
135, 236, 267 cpv. 3, 268, 422 e segg.
CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
IM
1.
è
autore colpevole di:
1.1
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di
eroina e di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere direttamente o
indirettamente in pericolo la salute di molte persone,
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo gennaio 2016 – 10 gennaio
2017, a __________,
agendo in correità con tale __________
e __________ ed in parte in correità con __________,
1.1.1
alienato
a terze persone, sia personalmente che per il tramite di __________,
complessivi 1'106.73 grammi di eroina e 177.45 grammi di cocaina;
1.1.2
alienato
(a prezzo di favore) a __________ 60 grammi di eroina e 55 grammi netti di
cocaina;
1.1.3
procurato
in altro modo a __________ 310 grammi di eroina;
1.1.4
detenuto,
ai fini di alienazione, 23.27 grammi netti di eroina e 64.55 grammi netti di
cocaina, sostanze sequestrate dalla Polizia il giorno del fermo;
1.1.5
fatto
preparativi per la messa in commercio di un imprecisato quantitativo di eroina,
segnatamente incaricando __________ di provvedere al ritiro a __________ (__________)
e al trasporto sino a __________ di un imprecisato quantitativo di sostanza da
taglio;
1.2
ripetuta
entrata, partenza o soggiorno illegali
per avere,
nel periodo gennaio – giugno 2016 e
ottobre 2016 – 10 gennaio 2017, a __________ presso l’appartamento di __________,
soggiornato illegalmente in Svizzera, svolgendo un’attività lucrativa, senza
essere in possesso del richiesto permesso della Polizia degli stranieri;
1.3
contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel mese di gennaio 2017, a __________,
consumato personalmente 3 grammi di
cocaina;
e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.
2.
Di
conseguenza,
IM 1 è condannato
2.1
alla
pena detentiva di 3 (tre) anni e 9 (nove) mesi,
da dedursi il carcere preventivo
sofferto.
2.2
alla
multa di fr. 100.- (cento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento,
sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (uno) giorno (art. 106 cpv. 2 CP).
3.
È
ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena privativa di
libertà di 6 mesi inflitta con sentenza 12.03.2015 della Jugendanwaltschaft del
Canton __________.
4.
Nei
confronti di IM 1 è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero per la durata
di 10 (dieci) anni giusta l’art. 66a CP.
5.
È
ordinato il sequestro conservativo di fr. 316.30 sequestrati a IM 1, a garanzia
del pagamento delle spese procedurali e delle indennità.
6.
Dedotte
tassa di giustizia e spese, è ordinata la confisca di tutti gli oggetti
indicati nell’atto di accusa.
7.
La
tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese procedurali sono poste a carico
del condannato.
8.
Le
spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
8.1
La
nota professionale dell’avv. DUF 1, comprensiva delle prestazioni professionali
fornite dall’avv. __________, è approvata per:
onorario fr. 7'986.00
spese fr. 376.50
IVA (8%) fr. 669.00
totale fr. 9'031.50
8.2
Il
condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.
9'031.50 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135
cpv. 4 CPP).
Intimazione a:
Comunicazione a: - Comando
della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500
Bellinzona
- Ministero
Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio
dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione
della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione
della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501
Bellinzona
- Dipartimento
sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ministero
Pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna
- Ufficio
centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Direzione
del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte
delle assise criminali
La Presidente La
Vicecancelliera
Distinta
spese:
Tassa di
giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta
preliminare fr. 6'546.10
Multa fr. 100.--
Altri
disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 130.05
fr. 7'776.15
===========