72.2018.162
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27 settembre 2018Italiano25 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2018.162
Lugano,
27 settembre 2018/ns
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali
composta da:
giudice Manuela Frequin
Taminelli, Presidente
Stefano Stillitano, vicecancelliere
sedente nell’aula
penale maggiore di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
ACPR 8
ACPR 9
ACPR 10
ACPR 11
ACPR 12
ACPR 13
ACPR 14
ACPR 15
ACPR 16
ACPR 17
ACPR 18
ACPR 19
ACPR 20
ACPR 21
ACPR 22
ACPR 23
ACPR 24
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal
22.05.2018 al 25.07.2018 (65 giorni)
in carcerazione di sicurezza dal 26.07.2018 al 27.09.2018 (64 giorni)
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 134/2018 del 25 luglio 2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. furto aggravato
(siccome commesso in banda e per mestiere),
in subordine, ripetuto furto semplice, consumato e tentato
per avere,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________,
nel periodo, 25.06.2017-22.05.2018,
agendo sia singolarmente, sia in correità con __________, __________
(detto “__________”), __________ (detto “__________”), __________ e tale “__________”,
sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre, cose mobili
altrui al fine di appropriarsene e di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto;
in specie per avere, in almeno 27 occasioni, sottratto
velocipedi di alta gamma e altri oggetti, per un valore complessivo di circa CHF
82'366.95 ed EUR 26'214.95, rivendendo poi parte della refurtiva a
terzi (una bicicletta tramite __________ e le altre a __________ e __________),
realizzando un guadagno personale complessivo di almeno EUR 3’130/3'180.-, rispettivamente per avere tentato di
operare due furti con scasso, senza tuttavia nulla asportare,
segnatamente, per avere, nelle seguenti occasioni e circostanze:
A. in correità con __________:
1.1 in data 25.06.2017, a __________
(__________), ai danni di ACPR 3, sottratto dal garage della sua casa
d’abitazione una bicicletta marca Rocky Mountain PRO RSL del valore di CHF
6'999.-;
1.2 in data 25.06.2017, a __________
(__________), ai danni di ACPR 4, sottratto dal garage della sua casa
d’abitazione una bicicletta marca BMC TS 02, del valore di CHF 1'659.- ,
vendendola poi a __________ per la somma di EUR 200.-;
1.3 nel periodo 19-21.10.2017, a __________,
ai danni di ACPR 16, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione due
biciclette da corsa marca Specialized (del valore di CHF 3'480.-,
rispettivamente CHF 2'770.-) ed una pompa con manometro del valore di CHF 50.-;
la bicicletta da lui sottratta è poi stata da lui venduta a __________ per la
somma di EUR 200:-,
1.4 nel periodo 01-14.11.2017, a __________,
ai danni di ACPR 13, sottratto dalla cantina della sua casa d’abitazione due
biciclette marca BIANCHI Metanol 27.1 (valore EUR 6'000.-), rispettivamente
marca Parkpre K2IN1 (valore, a detta della parte lesa, EUR 3'000.-), vendendo
la bicicletta da lui sottratta __________ per la somma di EUR 150/200.-;
1.5 in data 07.11.2017, a __________,
ai danni di ACPR 8, sottratto dal suo autofurgone marca Toyota Dyna,
parcheggiato presso il garage condominiale della Residenza __________ (gestita
dalla società ACPR 11), un portamonete del valore di CHF 50.- contenente EUR
300.- e due carte di credito;
1.6 in data 07.11.2017, a __________,
ai danni di __________, sottratto dal garage condominiale della Residenza __________
(gestita dalla società ACPR 11), una bicicletta marca Merida del valore di EUR
2'100.95;
1.7 in data 07.11.2017, a __________,
ai danni di ACPR 9, sottratto dal garage condominiale della Residenza __________
(gestita dalla società ACPR 11), una bicicletta marca Levo Expert 6 del valore
di EUR 4’500.-;
1.8 il 22.03.2018, a __________,
ai danni di ACPR 7, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione una
biciletta marca Scott del valore di CHF 2'500.-, venduta da __________, tenendo
per sé la somma di EUR 100.-;
1.9 in data 23.03.2018, a __________,
ai danni di ACPR 15, sottratto dal garage condominiale della Residenza __________
(di proprietà di ACPR 17) una biciletta marca Cannondale Prophet XL del valore
di CHF 5'500.-;
1.10 in data 23.03.2018, a __________,
ai danni di ACPR 18, sottratto dal garage condominiale della Residenza __________
(di proprietà di ACPR 17) una biciletta marca Cube Bikes Black Line del valore
di CHF 2'031.-;
1.11 nel periodo 25-26.03.2018, a __________,
ai danni di __________, sottratto dal garage condominiale una biciletta marca
Rocky Mountain Element 29 del valore di CHF 7'494.-, vendendola poi a __________,
tenendo per sé EUR 180.-;
1.12 in data 06.04.2018, a __________,
ai danni di __________, sottratto dal garage condominiale una biciletta marca
KTM Lycan 272 Special Edition del valore di CHF 2'800.-, vendendola poi a __________,
tenendo per sé la somma di EUR 100.-;
1.13 in data 15.05.2018, a __________,
ai danni di ACPR 6, sottratto dal suo autofurgone marca Nissan Cabstar un
marsupio del valore di EUR 50.-, contente un portafoglio in pelle del valore di
EUR 20.-, le chiavi dell’autovettura, un telefono cellulare marca Huawei P8 del
valore di EUR 150.- e documenti vari per un valore complessivo di EUR 220.-
(CHF 285.-);
B. in correità con __________:
1.14 nel periodo 01-02.11.2017, a __________,
ai danni di __________, sottratto dal garage condominiale una bicicletta marca
Canyon Aeroad CF 9.0 PRO CT con accessori, del valore di CHF 5'300.- (già
indennizzato dalla compagnia assicurativa), vendendola poi a __________ per la
somma di EUR 400.-;
C. in correità con __________:
1.15 in data 23.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 12, sottratto dal garage condominiale un cavo di alimentazione
del valore di CHF 120.-;
1.16 in data 23.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 5, sottratto dalla cantina del condominio a suo uso una
biciletta da corsa marca Specialized del valore di CHF 3'750.-; refurtiva in
seguito recuperata e restituita all’accusatore privato;
1.17 in data 23.04.2018, a __________,
ai danni di __________, sottratto dalla cantina del condominio a suo uso una biciletta
da corsa marca Merida del valore di CHF 4'000.-; refurtiva in seguito
recuperata e restituita al danneggiato;
D. in correità con __________:
1.18 in data 05.05.2018, a __________,
ai danni di ACPR 24, sottratto dalla tettoia/garage della sua casa d’abitazione
una biciletta elettrica marca Rex Bergsteiger 7.8 del valore di CHF 1'200.-;
refurtiva recuperata e restituita all’accusatore privato;
1.19 in data 05.05.2018, a __________,
ai danni di ACPR 10, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione una
biciletta BAD BIKE del valore di CHF 2'450.-; refurtiva recuperata e restituita
all’accusatore privato;
E. in correità con __________
e tale “__________”:
1.20 a __________, nel periodo
14-24.08.2017, ai danni ACPR 20, tentato di commettere un furto, infrangendo
vetri e finestra, senza tuttavia nulla asportare;
1.21 a __________, nel periodo
14-24.08.2017, ai danni di ACPR 21, tentato di commettere un furto
danneggiamento gli stipiti di una porta, senza tuttavia nulla asportare;
F. singolarmente:
1.22 nel periodo 19-21.10.2017, a __________,
ai danni di ACPR 16, sottratto in due occasioni distinte, una bicicletta
marca Scott M-Bike Genius in carbonio (valore di CHF 4'798.-) e una bicicletta
marca Scott E-Bike Genius 910-29 (valore di CHF 6'599.-), vendendole poi a __________
per la somma di EUR 400.-, rispettivamente a __________ per la somma di EUR
300.-;
1.23 in data 07.11.2017, a __________,
ai danni di persona rimasta ignota, sottratto un paio di occhiali da
sole marca Oakley con lenti a specchio, di valore non meglio precisato;
1.24 nel periodo 04-23.03.2018, a __________,
ai danni di ACPR 23, sottratto dal garage condominiale una biciletta marca
Centurion Numinis (MTB) del valore di CHF 2'035.-;
1.25 nel periodo 21.03.2018-22.03.2018,
a __________, ai danni di __________, sottratto dal giardino della sua casa
d’abitazione una biciletta marca Weeler Falcon Race del valore di CHF 5'821.95,
rivendendola poi per la somma di EUR 350.-;
1.26 in data 18.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 22, sottratto dal suo autofurgone marca VW T6, un marsupio
contenente denaro contante per circa CHF 140.-, della chiavi, una carta di
credito ____ e un coltellino militare marca Victorinox, per un valore
complessivo di CHF 530.-;
1.27 in data 18.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 19, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione una
biciletta marca Scott Spark RC 900 WC del valore di CHF 6'999.-, vendendola poi
ad __________ per la somma di EUR 300.-;
1.28 nel periodo 23-24.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 2, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione una
biciletta elettrica marca City Bike e caricatore del valore di CHF 999.-, vendendola
poi a __________ per la somma di CHF 100.-;
1.29 in data 25.04.2018, a __________,
ai danni di ACPR 1, sottratto dalla sua autovettura marca BMW X3, parcheggiata
nel garage della sua casa d’abitazione, un telefono cellulare marca iPhone IMEI
__________, una borsetta marca Dsquared2, un portafoglio marca Mont Blanc, la
chiave dell’autovettura, un paio di occhiali da sole, un portamonete, un carta
di credito __________, una carta Bancomat __________, una carta Postfinance in
CHF, una carta Postfinance in EUR, una licenza di condurre CH, due carte di
identità (una Svizzera e una italiana) ed una tessera cassa malati per un
valore complessivo di almeno CHF 1'832.- e EUR 149.-;
1.30 in data 17.05.2018, a __________,
ai danni di ACPR 14, sottratto dal garage della sua casa d’abitazione una
biciletta marca Kenyon Aeroad del valore di EUR 5'089.- (in seguito
recuperata e restituita al danneggiato), oltre a degli accessori (una iPod ed
un navigatore, non recuperati) per un valore di CHF 600.- ed una biciletta
marca Kenyon Mountain Bike Spectral del valore di EUR 4'856.- (non recuperata,
in quanto da lui venduta a __________ per la somma di EUR 350);
1.31 in località non meglio
precisata, prima di commettere il furto di cui al punto 1.27, da una vettura
(SUV) parcheggiata in un garage, un paio di occhiali marca Moscot, un paio di
occhiali da donna marca BVLGARI e un paio di occhiali marca Ray Ban con bordo
color oro;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dall’art. 139 cifra 3 e 2, sub. cifra 1 CP,
in rel. con l’art. 22 CPS;
2. ripetuto danneggiamento
per avere,
a __________, __________, __________ e __________,
nel periodo 14.08.2017-05.05.2018,
sia singolarmente, sia in correità con altri, intenzionalmente
danneggiato cose mobili altrui al fine di perpetrare i furti, rispettivamente i
tentati furti di cui ai punti 1., provocando danni materiali per almeno
complessivi CHF 3'843.60;
e meglio per avere provocato danni materiali per i seguenti
importi, così come attestato dalla documentazione agli atti (fatture/preventivi
prodotti dagli accusatori privati), rispettivamente così come dichiarato dagli
accusatori privati:
2.1 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.20 ai danni di ACPR 20, infranto il vetro del
balcone e scardinato una finestra, provocando danni materiali pari a CHF 1'938.60;
2.2 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.21 ai danni di ACPR 21, danneggiato gli
stipiti delle porte, provocando danni materiali pari a CHF 1'350.-;
2.3 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.4 ai danni di ACPR 13, danneggiato una porta in
legno, provocando danni materiali pari a CHF 305.- ;
2.4 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.16 ai danni di ACPR 5, danneggiato le cerniere
della porta della cantina, provocando danni materiali non quantificabili in
quanto riparati direttamente dall’accusatore privato;
2.5 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.17 ai danni di __________, danneggiato le
cerniere della porta della cantina, provocando danni materiali non
quantificabili in quanto riparati direttamente dall’accusatore privato;
2.6 al fine di commettere il
tentato furto di cui al punto 1.18 ai danni di ACPR 24, danneggiato (quantomeno
per dolo eventuale, abbandonando il velocipede sul marciapiede per darsi alla
fuga), il computerino della biciletta sottratta, provocando danni materiali per
CHF 250.-;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dall’art. 144 CPS;
3. ripetuta violazione di
domicilio
per essersi introdotto indebitamente e contro la volontà degli
aventi diritto, al fine di compiere i relativi furti, all’interno degli spazi
indicati ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10, 1.15,
1.16, 1.18, 1.20, 1.22, 1.28, 1.29, 1.30 del presente atto d’accusa (autorimesse,
cantine e tettoie adiacenti alle case di abitazione);
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dall’art. 186 CPS;
4. ripetuto abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati, consumato e tentato
per avere,
a __________, __________, __________ (I) ed in altre località non
meglio precisate,
nel periodo 07.11.2017- 25.04.2018,
sia singolarmente, sia in correità con altri,
servendosi in modo abusivo e indebito di dati, influito,
rispettivamente tentato di influire, su di un processo elettronico di
trattamento di dati, provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti
un trasferimento di attivi in danno di terzi;
in specie, per avere effettuato indebitamente, rispettivamente
tentato di effettuare, degli acquisti di merce per complessivi EUR 2'297.94,
rispettivamente tentato di effettuare un acquisto del valore di CHF 1'140.-,
in negozi, sportelli automatici, esercizi pubblici e via Internet, utilizzando
(direttamente oppure tramite terzi per suo conto) le carte di credito sottratte
nelle modalità descritte ai punti 1.5, 1.16 e 1.29 e meglio per avere:
4.1 in data 07.11.2017, a __________
e __________, con la carta __________ nr. __________ sottratta a ACPR 8,
effettuato due acquisti presso distributori automatici __________ (__________)
per complessivi EUR 4.36 e un acquisto presso il distributore automatico
__________ per EUR 8.03;
4.2 in data 07.11.2017, a __________
(I), sempre con la carta __________ nr. __________ sottratta a ACPR 8, eseguito
sei acquisti per complessivi EUR 2'098.97 (un acquisto da EUR 100.-
presso il bar __________, un acquisto da EUR 362.97 presso il negozio __________,
un acquisto da EUR 490.- presso il negozio __________, un acquisto da EUR 541.-
presso il negozio __________ e due acquisti da EUR 500.-, rispettivamente EUR
105.- presso il negozio __________);
4.3 in data non meglio precisata,
a __________ (I) e in altre località non meglio precisate, con la carta __________
nr. __________ sottratta a ACPR 22, effettuato quattro acquisti per complessivi
EUR 124.58 (due acquisti da EUR 11.30 presso il __________, un acquisto
da EUR 89.99 presso il negozio __________ e un acquisto di EUR 11.99 presso __________);
4.4 in località/data non meglio
precisata, con la carta __________ nr. __________ sottratta a ACPR 22, tentato
di effettuare un acquisto del valore di CHF 1'140.-; acquisto, questo, non
andato a buon fine, poiché non autorizzato dall’accusatore privato, il quale
interpellato, via cellulare, ha annullato la transazione;
4.5 in data 25.04.2018, a __________
(I), con la carta di credito __________ sottratta ad ACPR 1, effettuato un
acquisto di EUR 62.- presso il bar __________;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reato previsto: dall’art. 147 cpv. 1 CPS, in rel. con
l’art. 22 CPS;
5. guida senza
autorizzazione
per avere,
a __________, nel periodo 14-24.08.2017,
condotto lo scooter marca Booster, con targhe italiane, di
proprietà di tale “__________”, senza essere titolare della licenza di condurre
richiesta;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di
tempo;
reato previsto: dall'art. 95 cpv. 1 lett. a LCStr.;
6. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere,
in Svizzera, in località del Canton Ticino non meglio precisata,
nel periodo 22.05.2015-22.05.2018,
senza essere autorizzato, consumato, in almeno tre occasioni, un
quantitativo complessivo di almeno 1 grammo di marijuana, sotto forma di
spinelli;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 13:04.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Preliminarmente la Presidente
propone alle parti le seguenti modifiche dell’AA: al punto 1 si specifica che
le occasioni dei ripetuti furti sono 31, al punto 1.28 il ricavo dell’imputato
è di 100 Euro e non franchi, mentre con riferimento al punto 6, il periodo
temporale preso in considerazione per la contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti va dal 27.09.2015 al 22.05.2018, essendosi nel frattempo
prescritto il periodo antecedente.
Le parti non hanno
osservazioni.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
quello delle biciclette è un trend di furti in aumento nel Canton
Ticino, si rubano bici di grande valore e che trovano un buon mercato
dell’usato. Ciò porta ad una forma di turismo commesso da giovani un po’
disperati e specializzati in questi furti che comunque non disdegnano di rubare
anche tutto ciò che riescono a trovare. Vengono in Ticino a rubare perché qui
la gente si fida ancora, e se il garage non è aperto, comunque, ci si aiuta con
qualche attrezzo utile ad aprire porte o garage. La refurtiva veniva poi
portata in treno in Italia attraversando il confine come nulla fosse. IM 1 è
stato arrestato proprio sul treno Tilo mentre si recava in Italia con
l’ennesima bici rubata che, inizialmente, ha dichiarato di aver trovato
abbandonata a __________. Difatti, come spesso accade, nei primi giorni
l’imputato ha contestato tutto e, solo a seguito delle numerose risultanze
probatorie in atti, l’imputato ha iniziato ad ammettere le proprie
responsabilità. Si tratta di collaborazioni che avvengono solo dopo che
l’imputato percepisce di non avere altra via d’uscita, non sono così genuine,
sebbene vada dato atto della collaborazione. IM 1 ha ammesso di aver rubato
beni per oltre 100'000 fr. E’ opinione dell’accusa che egli avrebbe continuato
a delinquere se non fosse stato arrestato. Gli elementi a carico dell’imputato
sono evidenti e non lasciano spazio a dubbi. Anche gli occhiali trovati in suo
possesso sono risultati rubati. Egli era presente a tutti i reati imputati ed
in virtu’ della correità egli si è reso responsabile di tutto quanto a lui imputato
anche se alcuni fatti nono sono stati materialmente commessi da lui. Il
telefonino dell’imputato, come spesso accade, è stato fonte di importanti
informazioni circa la sua responsabilità penale, vi sono state trovate numerose
fotografie e messaggi con i suoi correi inerenti la refurtiva. I fatti
riportati sono dunque sostanzialmente ammessi e devono essere confermati in
toto. Anche dal punto di vista giuridico non vi sono particolari problemi,
l’imputato ha rubato in banda e per mestiere e i furti erano la sua unica fonte
di guadagno. Rubava in modo regolare e continuativo tanto da arrivare a rubare
su commissione e tanto da continuare a viaggiare dalla Svizzera all’Italia
investendo tempo e risorse in questa attività. Come colorarlo ai numerosi furti
vi è la violazione di domicilio ed il danneggiamento, reati che creano un senso
di insicurezza e paura nelle vittime, ciò che è comunque da tenere presente ai
fini della commisurazione della pena. Pacifico anche il reato di abuso di un
impianto per l’elaborazione dei dati. Sulla commisurazione della pena, l’accusa
rileva la sussistenza dell’attenuante della giovane età e, tecnicamente,
l’imputato è anche incensurato, ciò che va tenuto in considerazione. L’accusa
riconosce anche una certa sua collaborazione, almeno a partire da una settimana
dopo l’arresto, e ritiene comunque esistente un certo pentimento. Dall’altro
lato l’accusa rileva la sussistenza dell’aggravante della banda e del mestiere,
senza contare che l’importo della merce rubata è elevato. I furti sono stati
commessi con una certa sistematicità. In conclusione, l’accusa non si
opporrebbe alla sospensione condizionale della pena detentiva cui sarà
condannato l’imputato, mentre l’espulsione è obbligatoria a prescindere dalla
quantità dei furti in quanto non si è certamente di fronte ad un caso di
rigore. L’accusa conclude chiedendo la conferma integrale dell’AA e la condanna
dell’imputato alla pena di 18 mesi di detenzione che possono essere sospesi con
un periodo di prova di almeno 3 anni, oltre all’espulsione dalla Svizzera per
almeno 8 anni. Postula poi la confisca degli oggetti indicati negli atti
d’accusa, soprattutto di quelli rubati;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato IM 1, la quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
IM 1 è un giovane ragazzo di 20 anni che ha sbagliato ma, al fine
di ben comprendere la sua colpa, occorre analizzare anche il suo vissuto. Con
specifico riferimento all’accusa di furto, egli è reo confesso ed ha
collaborato con gli inquirenti. La difesa contesta il punto 1.20 e 1.21, ovvero
Fatti
i tentati furti, l’imputato nega di avere voluto commettere dei furti e di aver
voluto partecipare a questi fatti, egli voleva solo trascorrere una giornata al
lago. Al punto 1.30 l’imputato contesta di avere rubato il navigatore e non vi
è prova della sua esistenza. Così al punto 1.4 egli contesta di avere rubato
delle bici da corsa e non quelle indicate dall’accusatore privato e, di
conseguenza, per questi reati si chiede il proscioglimento. La difesa contesta
poi l’aggravante della banda, IM 1 ha spesso agito da solo ed altre volte in
correità con altre persone ma non vi era suddivisione dei compiti e dei ruoli
tale da far ritenere la sussistenza di una vera e propria banda, non vi era
nessuna organizzazione o gerarchia. Al punto 2, in relazione ai danneggiamenti,
l’imputato ha sempre negato di avere commesso questi reati, il suo modus
operandi difatti non prevedeva lo scassinamento. La difesa contesta dunque i
punti 2.1 e 2.2 in quanto il DNA trovato sul martello non è sufficiente a
provare che l’imputato abbia anche usato questo martello per commettere i
danneggiamenti imputati. La difesa contesta dunque queste accuse così come si
contesta il danneggiamento del computerino di cui al punto 2.6. Egli non ha
gettato la bici a terra come indicato dall’accusa e, pertanto, il reato non può
essere stato commesso dall’imputato, di talché, in virtu’ del principio del
dubio pro reo, egli deve essere prosciolto. IM 1, per contro, ha ammesso di
essersi introdotto in zone private senza tuttavia essere mai entrato
all’interno delle abitazioni, egli ha anzi fatto il possibile per evitare di
entrare in contatto con le vittime dei suoi furti. Anche gli altri reati sono
tutti ammessi e la difesa non si dilunga pertanto oltre. In merito però alla guida
senza autorizzazione, rileva che si tratta di un caso bagatellare e chiede
quindi alla Corte di prescindere da ogni pena, così come per la contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti. Sulla commisurazione della pena, è imprescindibile
partire dalla situazione personale dell’imputato, egli ha sempre vissuto
un’infanzia ai margini del benessere. E’ cresciuto con la sola madre ed il suo
compagno oltre ai due fratellastri verso cui egli sentiva un affetto diverso
rispetto a quello che lui percepiva. La sua infanzia è stata carente di punti
di riferimento, egli dovette scontrarsi già in giovanissima età con la durezza
della vita. Terminate le scuole dell’obbligo ha iniziato un percorso di studi
professionale che però è fallito, ma malessere dell’imputato all’interno della
sua famiglia resta inascoltato, ciò che non è stato certamente d’aiuto per il IM
1, il quale è stato lasciato solo. Egli ha vissuto nel più completo precariato,
in famiglia la convivenza divenne presto anzi insostenibile. A 18 anni
l’equilibrio già fragile si spezza ed egli rimane totalmente solo. Senza punti
di riferimento e senza una casa, l’imputato ha vissuto alla giornata ma il
denaro non bastava mai. Nasce questa sua ossessione per le biciclette, che
apprezza, ciò che, combinata con la ricerca di una strada meno avversa per
rimanere a galla, farà in modo che l’imputato inizierà a rubare, imboccando la
cosiddetta cattiva strada nel bel mezzo della sua giovinezza. Sul suolo
svizzero sembra tutto più facile, i legittimi proprietari sembrano disinteressarsi
anche di beni di gran valore che lasciano incustoditi. L’imputato si dedica
così all’unica cosa che sembra riuscirgli e dargli anche qualche soddisfazione,
senza percepire la gravità di quello che stava facendo. Certo è, dunque, che IM
1 ha imboccato una strada sbagliata, ma il suo vissuto va considerato così come
la collaborazione prestata. Egli ha mostrato sincero pentimento ed in futuro
vuole davvero riprendere gli studi che aveva interrotto e non chiede altro che
una possibilità di riaggiustare la propria vita. La difesa chiede in
conclusione che la condanna proposta dal PP venga ridotta ad un massimo di 14
mesi e, ritenendo una prognosi favorevole su quella che sarà la condotta futura
dell’imputato, chiede che la pena sia posta al beneficio della sospensione
condizionale. L’espulsione è obbligatoria, ma deve avere una durata non
superiore a 5 anni. Chiede, infine, il dissequestro dei beni personali
dell’imputato.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 40, 42, 44,
47, 49, 51, 66a,70, 106, 139, 144, 147, 186 CP;
95 LCstr.;
19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara
e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. furto aggravato (siccome
commesso per mestiere), consumato e tentato
per avere,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________, nel periodo,
25.06.2017-22.05.2018, agendo sia singolarmente, sia in correità con __________,
__________ (detto “__________”), __________ (detto “__________”), __________ e
tale “__________”, in 31 occasioni commesso, al fine di appropriarsene e di
procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, 26 furti di biciclette di
alta gamma, 6 furti di cose mobili di vario genere (un telefonino, vari
portafogli, un cavo dell’alimentazione, una borsetta e vari occhiali da sole) e
tentato di sottrarre 2 biciclette di alta gamma, per un valore complessivo di
CHF 82'066.95 ed EUR 24'414.95, rivendendo poi parte della refurtiva a terzi
(una bicicletta tramite __________ e le altre a __________ e __________),
realizzando un guadagno personale complessivo di almeno EUR 3’130.-;
1.2. ripetuto danneggiamento
per avere,
a __________, __________, __________ e __________, nel periodo
14.08.2017-05.05.2018, in correità con terzi, danneggiato cose mobili altrui al
fine di perpetrare i furti, rispettivamente i tentati furti di cui al punto
1.1, provocando danni materiali per almeno complessivi CHF 3'843.60;
1.3. ripetuta violazione di
domicilio
per avere,
per essersi introdotto indebitamente e contro la volontà degli
aventi diritto all’interno di spazi privati, quali autorimesse, cantine e
tettoie adiacenti alle case di abitazione al fine di compiere i relativi furti;
1.4. ripetuto abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati, consumato e tentato
per avere,
a __________, __________, __________ (I) ed in altre località non
meglio precisate, nel periodo 07.11.2017- 25.04.2018, sia singolarmente, sia in
correità con altri, servendosi in modo abusivo e indebito di dati, influito,
rispettivamente tentato di influire, su di un processo elettronico di
trattamento di dati, provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti
un trasferimento di attivi in danno di terzi;
in specie, per avere effettuato indebitamente, rispettivamente
tentato di effettuare, degli acquisti di merce per complessivi EUR 2'297.94,
rispettivamente tentato di effettuare un acquisto del valore di CHF 1'140.-, in
negozi, sportelli automatici, esercizi pubblici e via Internet, utilizzando
(direttamente oppure tramite terzi per suo conto) le carte di credito
sottratte;
1.5. guida senza autorizzazione
per avere,
a __________, nel periodo 14-24.08.2017, condotto lo scooter marca
Booster, con targhe italiane, di proprietà di tale “__________”, senza essere
titolare della licenza di condurre richiesta;
1.6. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere,
in Svizzera, in località del Canton Ticino non meglio precisata,
nel periodo 27.09.2015-22.05.2018, senza essere autorizzato, consumato, in
almeno tre occasioni, un quantitativo complessivo di almeno 1 grammo di
marijuana, sotto forma di spinelli;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto
dall’aggravante della banda di cui al punto 1 dell’AA.
3.
Di conseguenza, IM 1 è
condannato:
- alla pena detentiva di 18
(diciotto) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
- alla multa di fr. 100.-,
con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, la stessa sarà
sostituita con una pena detentiva pari ad 1 (uno) giorno (art. 106, cpv 2 CP).
4.
L’esecuzione della
pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di
anni 3 (tre).
5.
È ordinata l’espulsione di IM
1.
dal territorio svizzero per un periodo di 5 (cinque) anni, ai sensi dell’art.
66a CP.
6.
Eventuali pretese degli
accusatori privati sono rinviate al competente foro civile.
7.
Deduzion fatta della tassa
di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di tutto quanto
in sequestro.
8.
La tassa di giustizia di
fr. 500.- senza motivazione scritta o di fr. 1'500.- con motivazione scritta e
le spese procedurali sono a carico del condannato.
9.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
9.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 8'979.00
spese fr. 500.00
IVA (7,7%) fr. 729.88
totale fr. 10'208.88
9.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 10’208.88 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Accusatori
Privati: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
Per la Corte delle assise
correzionali
La Presidente Il
vicecancelliere
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 4'183.10
Multa fr. 100.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 461.30
fr. 5'244.40
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