72.2018.163
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
21 novembre 2018Italiano12 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2018.163
Lugano,
21 novembre 2018/lc
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali
composta da:
giudice Amos Pagnamenta, Presidente
Cristina Laghi, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
contro
IM 1,
rappresentata dall’avv. DUF 1,
con delega alla dott. iur. __________
in carcerazione preventiva dal
1° aprile 2018 al 18 maggio 2018 (48 giorni),
in anticipata esecuzione di pena dal 19 maggio 2018;
imputata, a norma dell'atto
d'accusa 135/2018 del 25 luglio 2018, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. rapina, ripetuta,
consumata e tentata
per avere, a __________, in data 1° aprile 2018, tra le ore 17:00
e le ore 17:15, commesso, rispettivamente tentato di commettere un furto usando
violenza contro una persona,
e meglio per avere,
1.1. verso le ore 17:00,
mentre ACPR 2 si trovava su __________, raggiungendola da tergo cogliendola di
sorpresa, cingendola con le braccia facendola cadere a terra, sottratto a
quest’ultima la borsetta che portava a tracolla (contenente fazzoletti, le
chiavi di casa e denaro contante pari a CHF 19.50 – refurtiva in parte
recuperata e restituita), fuggendo immediatamente dopo facendo perdere le
proprie tracce;
1.2. verso le ore 17:15,
all’incrocio di Via __________ e Via __________, tentato di sottrarre ad ACPR 1
la borsetta che portava a tracolla, più precisamente, raggiungendola da tergo, afferrandole
il braccio sinistro e la borsetta, scuotendola, non senza, vista la resistenza
della vittima, afferrarla per la gola, non compiendo o compiendo senza
risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato, grazie alla
reazione della vittima e all’intervento di un passante, reazioni che l’hanno
costretta a scappare facendo perdere le proprie tracce;
2. furto
per avere, a __________, in una data imprecisata tra il 1° luglio
2013 e il 17 luglio 2013, agendo in correità con una non meglio identificata
persona, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto e al fine di
appropriarsene, sottratto dal Camper di proprietà di __________, previo scasso
della porta, cose mobili altrui, e meglio una mascherina autoradio e un ferro
per tende da sole, per un valore complessivo della refurtiva denunciato di CHF
600.00 (refurtiva non recuperata),
3. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata, a __________, __________ e in
altre non meglio precisate località, nel periodo compreso dal mese di novembre
2015 al 1° aprile 2018, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, 0,2
grammi di eroina e 3 grammi di marijuana, stupefacente acquistato o offertole
da non meglio identificate persone;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP
(parzialmente in relazione con l’art. 22 CP), art. 139 cifra 1 CP, art. 19a
LStup, richiamato l’art. 19 cpv. 2 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1, con delega alla dott. iur. __________.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:39 alle ore 12:06.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Fatti
Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:
- il
punto 3 è modificato nel senso che la contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti è ripetuta;
- il
periodo di cui al punto 3 parte dal 21 novembre 2018, essendo gli episodi
precedenti prescritti.
Le parti si dichiarano d’accordo
e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Sentiti: - il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: le rapine e la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti sono
ammesse, mentre è contestato il reato di furto. Al proposito il PP rileva che
il DNA dell’imputata è stato trovato su una bottiglietta all’interno del camper
e lei stessa ha ammesso di esserci entrata. Non si comprende perché l’AP
avrebbe dovuto denunciare la scomparsa di oggetti di poco valore. Ritenuti
anche i precedenti specifici dell’imputata, nonché il fatto che non abbiamo
motivo per non credere al denunciante, chiede la condanna dell’imputata anche
per il furto.
In diritto, osserva che il reato di rapina è chiaramente adempiuto
tramite l’uso della violenza, finalizzata alla perpetrazione dei furti.
La colpa di IM 1, secondo l’accusa, è particolarmente grave,
perché ha commesso reiteratamente, nel giro di un breve lasso di tempo, un
reato che intacca non solo il patrimonio, ma anche l’integrità fisica della
persona. L’imputata ha agito per fine egoistico, e meglio per mero scopo di
lucro, agendo nei confronti di persone anziane, sapendo che avrebbe potuto, con
il suo agire, anche causare ferite di grave entità, trattandosi di persone molto
fragili. Si tratta di un comportamento particolarmente odioso e riprovevole,
proprio per la scelta di rapinare vittime di una certa età e quindi molto
vulnerabili. Con il suo agire IM 1 ha mostrato un’incredibile propensione a
delinquere e una grande spregiudicatezza, agendo in pieno giorno. L’imputata
non si è assunta appieno la responsabilità di quanto commesso, ascrivendo il
suo agire a fattori esterni. A suo favore possiamo ritenere una certa
collaborazione e il suo vissuto comunque non facile.
Il PP riassume le conclusioni della perizia psichiatrica del dr. __________.
Ritiene che unicamente una pena detentiva, accompagnata
eventualmente da una misura, possa trattenere IM 1 dal commettere nuovi reati.
S’impone pertanto, a mente dell’accusa, di rendere effettiva la pena detentiva
e accompagnarla a una misura. Detta misura non può essere costituita da un
trattamento ambulatoriale, ma deve intervenire in modo stazionario. Come ha
stabilito il perito, ci vuole anche la buona volontà dell’imputata, che sembra
non esservi. Lascia comunque alla Corte se ordinare una misura o meno. La
misura adeguata risulta essere un trattamento stazionario, ordinato anche
contro la sua volontà.
Il PP conclude chiedendo che l’imputata venga condannata a 23
(ventitre) mesi di pena detentiva, pena sospesa ex art. 57 CP per permettere
una misura ai sensi dell’art. 60 CP, pena totalmente aggiuntiva a tutte le
condanne pronunciate dopo luglio 2013;
- la dott. iur. __________,
difensore dell’imputata IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: premesso che IM 1 è consapevole di quelle che sono le sue
responsabilità, la difesa espone la situazione personale e la vita anteriore
della sua assistita, ponendo l’accento sul fatto che ella ha sicuramente
vissuto un’infanzia e un’adolescenza difficili ed ha vissuto situazioni emotive
traumatiche, con una madre fragile e incapace di accudirla e un padre assente. IM
1 è cresciuta senza riferimenti e senza amore, un po’ con la nonna e un po’ con
una tata, senza regole né norme. Dopo alcuni mesi trascorsi a viaggiare è
tornata dalla madre e in questo periodo di smarrimento ha iniziato a bere
frequentemente, e da qui è nata la causa di tutti i suoi problemi. Sono,
infatti, iniziati i numerosi ricoveri. I reati commessi sono da mettere in
relazione diretta con le turbe psichiche di cui soffre.
Vi sono alcuni punti dell’atto d’accusa che, a mente della difesa,
devono essere precisati. Ritiene opportuno sottolineare il movente, e meglio
che IM 1 voleva ottenere denaro per comprare alcolici per il suo impellente
bisogno di bere, dovuto al suo disturbo. IM 1 non ha pianificato il reato, non
ha scelto le vittime, ma tutto è stato casuale e improvviso; la stessa ha
dichiarato che a quell’ora c’erano solo persone anziane in giro per __________.
Se non fosse stato un atto impulsivo, non avrebbe agito in pieno centro, la
domenica di Pasqua, e avrebbe scelto un luogo isolato.
Quanto al punto 1.1 dell’atto d’accusa, IM 1 non aveva intenzione
di far cadere ACPR 2, e per quanto riguarda il punto 1.2, contesta di avere
preso per la gola ACPR 1, fatto peraltro non supportato da documentazione
medica.
Riassume le conclusioni del perito psichiatrico, osservando che
secondo la difesa erano alterate anche le sue capacità cognitive.
Riguardo al punto 2 dell’atto d’accusa, la difesa rileva che i
fatti sono erroneamente accertati. IM 1 contesta di avere sottratto gli
oggetti. In virtù del fatto che ha ammesso gli altri fatti imputatile, bisogna
credere a questa sua contestazione. È comunque contestato il valore della
refurtiva, che non poggia su alcun documento. In virtù del principio in dubio
pro reo bisogna considerare un valore della refurtiva inferiore a CHF 300.00,
motivo per cui si tratta di furto di lieve entità, per cui la querela è stata
ritirata. Chiede quindi l’assoluzione della sua assistita dal reato di furto.
Per quanto concerne il punto 3 dell’atto d’accusa, la difesa
precisa che, in assenza di constatazioni oggettive, i quantitativi vanno
ridimensionati a favore dell’imputata, nel senso che l’imprecisato quantitativo
di cocaina sia limitato a 10 grammi.
Quanto alla commisurazione della pena, chiede di tenere conto
della scemata imputabilità, del sincero pentimento, della situazione personale
e del carcere preventivo sofferto, periodo in cui l’imputata ha sempre tenuto
un comportamento corretto.
Osserva che il dr. __________ ha ritenuto indicata una misura
terapeutica stazionaria presso __________, per cui la difesa si rimette al
giudizio della Corte. La pena che questa Corte le infliggerà non deve impedire
la sua risocializzazione, soprattutto perché si tratta di una ragazza giovane,
per cui una modifica della personalità è ancora possibile, come peraltro
indicato dallo stesso perito. IM 1 necessita anche di educazione. Chiede di
ascoltare il grido di aiuto della ragazza. Dubbi per quanto concerne una
prognosi favorevole possono essere sicuramente legittimi, ma questo non
significa che la stessa non possa cambiare la sua vita futura. Occorre offrire
una, forse l’ultima, occasione per reinserirsi nella società, grazie a una
privazione della libertà non troppo lunga, in modo che possa investire il più
presto possibile le sue energie ad esempio nella ricerca di un lavoro.
La difesa conclude chiedendo la riduzione della condanna richiesta
dalla pubblica accusa e che la stessa sia posta al beneficio della sospensione
condizionale ex art. 57 CP. Per la durata del periodo di prova e la misura
terapeutica si rimette al giudizio della Corte.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 19, 22, 40,
42, 47, 49, 51, 56 e segg., 69, 70, 106, 139, 140 CP;
19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autrice colpevole di:
1.1. rapina ripetuta, consumata
e tentata
per avere,
il 1. aprile 2018, a __________, commesso, rispettivamente tentato
di commettere un furto usando violenza contro una persona, e meglio per avere,
1.1.1. verso le ore 17:00,
raggiungendola da tergo, cingendola con le braccia facendola cadere a terra,
sottratto a ACPR 2 la borsetta che portava a tracolla, contenente fazzoletti,
le chiavi di casa e denaro contante pari a CHF 19.50, nonché per avere,
1.1.2. verso le ore 17:15,
raggiungendola da tergo, afferrandole il braccio sinistro e la borsetta,
scuotendola e afferrandola per la gola, tentato di sottrarre ad ACPR 1 la
borsetta che portava a tracolla, non riuscendovi grazie alla reazione della vittima
e all’intervento di un passante;
1.2. furto
per avere,
in data imprecisata tra il 1. e il 17 luglio 2013, a __________,
agendo in correità con un terzo, per procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto e al fine di appropriarsene, sottratto dal camper di proprietà di __________,
previo scasso della porta, cose mobili altrui, e meglio una mascherina
autoradio e un ferro per tende da sole, per un valore complessivo di CHF
600.00;
1.3. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo 21 novembre 2015 – 1. aprile 2018, a __________, __________
e in altre imprecisate località, senza essere autorizzata, consumato un
imprecisato quantitativo di cocaina, 0.2 grammi di eroina e 3 grammi di
marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
Di conseguenza,
trattandosi di pena totalmente aggiuntiva a quelle di cui ai
decreti d’accusa del 4 ottobre 2013, 15 febbraio 2016 e 20 aprile 2017 del
Ministero Pubblico del Canton Ticino,
IM 1 è condannata
2.1
alla pena detentiva di 22
(ventidue) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
al pagamento della multa di
CHF 200.00 (duecento), con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per
colpa sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.
3.
È ordinato il trattamento
stazionario della tossicodipendenza ex art. 60 CP.
4.
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa per dar luogo al trattamento stazionario di cui sopra.
5.
È ordinato il dissequestro
del cellulare e della carta SIM sotto sequestro, previa cancellazione delle
memorie, i cui costi sono da anticipare dall’imputata.
6.
La tassa di giustizia di
fr. 500.00 senza motivazione scritta o di fr. 750.00 con motivazione scritta e
le spese procedurali sono a carico della condannata.
7.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 3'923.85
spese fr. 137.50
IVA (7,7%) fr. 312.70
totale fr. 4'374.05
7.2
La condannata è tenuta a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4’374.05 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Ufficio assistenza
riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Perizia fr. 10'032.60
Multa fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 91.55
fr. 11'024.15
============