72.2018.209
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
3 dicembre 2018Italiano24 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2018.209
Lugano,
3 dicembre 2018/ns
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Jasmine Decristophoris, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
ACPR 8
ACPR 9
ACPR 10
contro
IM 1
rappresentata dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal
22.08.2018 al 14.10.2018
in carcerazione di sicurezza dal 15.10.2018
imputata, a norma dell'atto
d'accusa 170/2018 del 10 ottobre 2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. Furto (ripetuto)
per avere, nel periodo 19.08.2010 - 19.08.2018, in svariate
località del __________, in nove occasioni, per procacciarsi un indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, sottratto cose mobili altrui, per un
valore denunciato di almeno complessivi CHF 8'298.30, refurtiva solo in
parte ritrovata;
segnatamente
1.1. a __________, in via __________,
tra il 19.08.2010 (ore 17.30) e il 20.08.2010 (ore 01.30), presso l’abitazione
e ai danni di ACPR 5, sottratto due classificatori contenenti monete svizzere
antiche del valore denunciato di CHF 2'000.00, oltre al denaro, CHF 100.00 ed
EUR 150;
(inc.2011.1868)
1.2. a __________, in via __________,
tra il 27.05.2017 (ore 14.30) e il 28.05.2017 (ore 10.00), presso l’abitazione
di ACPR 3, sottratto a quest’ultimo CHF 1'000.00, oltre ad una valigetta
ventiquattrore contenente medicamenti di proprietà __________ e __________ del
valore denunciato di CHF 122.30, in seguito abbandonata in via __________ a __________;
(inc.2017.8135)
1.3. a __________, in via __________,
in data 22.06.2017, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 8, sottratto, dal
comodino di una delle camere da letto, denaro per un importo di almeno CHF
150.00;
(AI 31 inc.2018.7259)
1.4. A __________, in via __________,
il 31.07.2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 6, sottratto un
portamonete contenente, oltre alla carta di identità e a carte di credito,
circa CHF 30.00 e EUR 20; refurtiva in parte ritrovata poco lontano dal luogo
del furto (borsello comprensivo delle carte) e sulla persona dell’imputata
(parte della moneta);
(inc.2018.7156)
1.5. a __________, in via __________,
tra il 7 e l’8 agosto 2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3, sottratto
denaro per un importo di CHF 850.00;
(in AI 3 inc.2018.7259)
1.6. a __________, in data 11
agosto 2018, tra le 16.00 e le 21.00, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3,
sottratto un telefono cellulare marca Nokia e CHF 50.00;
(inc.2018.7259)
1.7. a __________, nel corso del
mese di agosto 2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3, sottratto una
borsa contenente una telecamera marca Sony, del valore denunciato di CHF
2’000.00 e un apparecchio per misurare la glicemia marca ACCU-CHEK del valore
non meglio definito; refurtiva occultata ma ritrovata a casa di un amico
dell’imputata;
(inc.2018.7259)
1.8. a __________, in via __________,
il 19.08.2018, tra le ore 22.00 e le ore 23.00, sottratto, attraverso una
finestra, ai danni di ACPR 1, una borsetta contenente denaro (CHF 60.00 e EUR
400), un portafoglio marca Louis Vuitton, una stola di marca Gucci, 4 carte
bancarie, e altre tessere, come pure una carta di identità, per un valore
complessivo denunciato di almeno CHF 1'826.00; refurtiva in parte recuperata e
già riconsegnata alla proprietaria;
(inc.2018.7259)
1.9. a __________, in via __________,
tra il 19.08.2018 (ore 14.30) e il 20.08.2018 (ore 01.45), presso l’abitazione
e ai danni di ACPR 7, tentato di sottrarre cose mobili altrui;
(inc.2018.7259)
2. Danneggiamento (ripetuto)
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1), come pure in data
31.07.2017, in svariate località del __________, in parte alfine di commettere
dei furti ed in parte per dispetto, deteriorato e distrutto, mediante attrezzo
piatto, la forza fisica o un sasso, delle vie di accesso, quali finestre,
portafinestre e tapparelle, per un valore di danno denunciato di almeno CHF
5'174.10,
segnatamente
2.1. nelle circostanze di cui al
punto 1.3., deteriorato la finestra del bagno al piano terra e distrutto un
tavolo del giardino dell’abitazione di ACPR 8, per un valore di danno
denunciato di almeno CHF 300.00;
2.2. nelle circostanze di cui al
punto1.6., deteriorato la tapparella del balcone della camera da letto in uso a
ACPR 3, per un valore di danno non meglio precisato;
2.3. nelle circostanze di cui al
punto 1.9., deteriorato la tapparella, la finestra e la portafinestra
dell’appartamento in uso ad ACPR 7, per un importo di danno denunciato di
complessivi CHF 4474.10;
2.4. in data 31.07.2017, a __________
in via __________, mediante il lancio di un sasso trovato in loco, distrutto il
vetro di una finestra per un importo di danno denunciato di CHF 400.00;
(inc.2018.7156)
3. Violazione di domicilio
(ripetuta)
per essersi introdotta, nel periodo 27.05.2017 - 19.08.2018,
all’interno di abitazioni private del __________, alfine di commettere i
suddetti furti, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto,
segnatamente
3.1. nelle
circostanze di cui al punto 1.2., entrando in casa verosimilmente attraverso la
portafinestra della camera da letto in cui dormiva ACPR 3;
3.2. nelle circostanze di cui al
punto 1.3., entrando in casa attraverso la finestra del bagno dell’abitazione
di ACPR 8;
3.3. nelle circostanze di cui al
punto 1.5., entrando in casa attraverso la portafinestra della camera da letto
in cui dormiva ACPR 3;
3.4. nelle circostanze di cui al
punto 1.6., entrando in casa attraverso la portafinestra della camera da letto
in cui dormiva ACPR 3;
3.5. nelle circostanze di cui al punto
1.8., accedendo in casa attraverso la finestra della cucina dell’abitazione di ACPR
1;
3.6. nelle circostanze di cui al
punto 1.9., accedendo in casa attraverso la portafinestra dell’abitazione di ACPR
7.
4. Abuso di un impianto per
l'elaborazione di dati (tentato e ripetuto)
(inc.2018.7259)
per avere, in data 20.08.2018, a __________, in Piazza __________,
presso i distributori bancomat dell’istituto __________, dopo aver commesso il
furto di cui al punto 1.8, per procacciarsi un indebito profitto, servendosi in
modo abusivo e indebito di dati, in particolare dopo aver sottratto le 4 carte
bancarie (carta Maestro __________ intestata a ACPR 1, carta Maestro __________
intestata a ACPR 2, carta di credito Mastercard __________ intestata a ACPR 2 e
carta di credito Visa __________ intestata a ACPR 1) e provato in 3 differenti
bancomat di prelevare, in più occasioni, importi varianti da CHF 50.00 a CHF
500.00 per volta,
tentato, 20 volte, di influire sul processo elettronico di
elaborazione di dati degli apparecchi e di provocare un trasferimento di attivi
a suo favore, ma a danno di ACPR 1 e ACPR 2;
5. Appropriazione indebita
(ripetuta)
(inc.2018.7259)
per essersi appropriata,
5.1. nel corso della
primavera/estate 2017, a __________, __________ ed in altre non meglio
precisate località, in correità con __________, di denaro, almeno CHF 300.00
(in particolare almeno CHF 200.00 e EUR 100), a loro consegnato da ACPR 3 per
l’acquisto della spesa, ma da loro utilizzato per altri scopi, in parte per acquistare
stupefacenti;
5.2. in data 19/20.08.2018, a __________
in via __________, presso l’appartamento del compagno, del cellulare Iphone 5
nero di proprietà di ACPR 8, del valore denunciato di CHF 600.00; oggetto
ritrovato a casa di un amico dell’imputata;
6. Furto di lieve entità
(inc.2018.7259)
per avere, nel periodo maggio/giugno 2017, a __________, in via __________,
presso l’appartamento del compagno, ma a danno di ACPR 8, per procacciarsi un
indebito profitto ed alfine di appropriarsene, sottratto, dal portamonete,
denaro per un importo di lieve entità pari a CHF 100.00;
7. Lesioni semplici con
oggetto pericoloso
(inc.2018.7259)
per avere, tra il 18 e il 19 agosto 2018, a __________, in via __________,
presso l’appartamento del compagno, nel corso di una lite, lanciando contro __________
uno sgabello di legno, colpendolo alle caviglie, intenzionalmente cagionato un
danno, una contusione a una caviglia, al corpo del compagno con un oggetto
pericoloso;
8. Violazione del dovere
d'assistenza o educazione
(inc.2017.2500)
per avere, a __________, __________, __________, __________ ed in
altre imprecisate località del Ticino, nei periodi in cui ne aveva la custodia,
in particolare aprile 2011-febbraio 2012, febbraio 2013-aprile 2014, maggio 2014-20.03.2017,
non prestando le necessarie cure e attenzione, violato e
trascurato il suo dovere di assistenza e di educazione verso la figlia
minorenne __________ (__________2009), esponendone a pericolo il di lei
sviluppo fisico e psichico,
e meglio,
facendola vivere in una casa trascurata, disordinata e in
condizioni igieniche precarie e sporche, con frequentazioni, orari, ritmi,
abitudini di vita e attività non adeguate alla sua crescita e sviluppo,
non preoccupandosi di svegliarla e condurla giornalmente all’asilo e a scuola,
rendendo accessibile alla minore il proprio accendino, con il
quale la piccola, nel 2014, si è ustionata la fronte,
come pure lasciandola crescere in un travagliato e precario
contesto sociale, ove vigeva spesso un deleterio clima di coppia (tra lei e i
suoi compagni) che sfociava spesso in liti furibonde, con intervento della
polizia,
facendo patire alla figlia la discontinuità e pure separazione
dalla madre, anche per periodi prolungati,
somministrandole, in maniera autonoma, a casa, nel corso del
2016/2017, un particolare medicamento (Decapeptyl Retard) per il problema di
pubertà precoce di cui era affetta la figlia, invece di condurla, come
prescritto, in ambiente medico/ospedaliero (necessario a causa dei rischi che comporta
la somministrazione di detto medicamento, sia in merito alla modalità che alla
reazione avversa possibile da parte del soggetto/paziente; rischi di cui ella
era perfettamente a conoscenza), ma pure non presentandosi a volte agli
appuntamenti medici per la figlia e rendendosi irreperibile,
spesso non preoccupandosi del fumo di marijuana passivo che la
piccola forzatamente inalava in casa, avendo, lei, sempre fatto uso di
marijuana, anche in presenza della figlia;
sottoponendo la bimba a forti pressioni psicologiche con il suo
comportamento, facendo leva sui sensi di colpa della stessa a cui imponeva di
adottare determinati comportamenti dicendole che altrimenti l’avrebbero
allontanata dalla madre,
lasciandola spesso sola in casa, senza accudirla ed imponendole di
andare a elemosinare denaro presso terze persone,
arrivando addirittura il 19.03.2017 ad abbandonarla, a casa, da
sola, per un intero giorno (dalle ore 11.30 alle ore 21.30), senza accudirla,
dovendo la piccola elemosinare il cibo dalle vicine di casa, che pure l’hanno
ospitata a dormire, fino a quando l’imputata si è presentata a recuperarla, in
condizioni psico-fisiche alterate dall’alcool e dalla droga,
sottoposto la piccola __________ (__________2009) ad un pressante
stato psicologico, pregiudicandole l’acquisizione di quella stabilità
indispensabile per una crescita sana, sia dal profilo fisico che da quello
psico-emotivo;
9. Impedimento di atti
dell'autorità
(inc.2017.4639)
per avere, in data 15.02.2017, a __________, presso la stazione
FFS, venendo fermata in quanto priva di titolo di trasporto, dandosi alla fuga,
dopo aver consegnato il documento di legittimazione, impedito gli agenti di
polizia dei trasporti di compiere quegli atti che rientravano nelle loro
attribuzioni, in particolare procedere al di lei controllo;
10. Ingiuria
(inc.2017.4639)
per avere, nelle circostanze di cui al punto 9., offeso l’onore
degli agenti di polizia dei trasporti __________ e __________, proferendo nei
di loro confronti i termini “ciccione di merda”, “quattrocchi del cazzo”
e “vaffanculo”;
11. infrazione alla LF sugli
stupefacenti
(inc.2017.6573)
per avere, in data 09.06.2017, a __________, in via __________,
presso l’abitazione di __________, ove in quel momento alloggiava, offerto al
minore __________ (__________2000), senza prescrizione medica, uno spinello di
marijuana;
12. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
(inc.2018.7259, inc.2017.6573, inc.2017.837)
per avere,
12.1. nel periodo 2016 -
22.08.2018, a __________, __________, __________ e in altre svariate località
del Ticino, senza autorizzazione, consumato un imprecisato quantitativo di
cocaina e marijuana;
12.2. in data 09.06.2017, a __________,
in via __________, presso l’abitazione di __________, dove in quel momento
soggiornava, detenuto, per il proprio consumo, 4 piantine di marijuana e 1
spinello (peso lordo 1.5 grammi);
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli artt. 123 cifra 2 cpv. 1 CP, 138
cifra 1 CP, 139 cifra 1 CP, 144 cpv. 1 CP, 147 cpv. 1 CP, 172ter CP in rel. con
art. 139 CP, 177 cpv. 1 CP, 186 CP, art. 219 cpv. 1 CP, art. 286 CP, art. 19
cpv. 1bis LStup, art. 19a LStup
Presenti: - il procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico
dibattimento: venerdì 30 novembre 2018, dalle
ore 14:01 alle ore 17:14,
lunedì 3 dicembre 2018, dalle ore 16:45
alle ore 17:24.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Fatti
I. Il
Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all’atto d’accusa:
-- …omissis…
Considerandi
II. In
relazione al punto 1.5 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP e le
dichiarazioni dell’imputata nel suo verbale d’interrogatorio PP del 28.9.2018 a
pag. 2, il Presidente prospetta alle parti, in alternativa, la variante del
tentato furto ai sensi dell’art. 139 n. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1
CP.
Viene data alle parti
l’opportunità di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che lo faranno,
al più tardi, in sede di discussione.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiedo la conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. IM 1 ha condotto
un’esistenza all’insegna della dissolutezza e dell’inganno verso gli altri e
verso la sua famiglia. Vive di espedienti cercando di raggirare il prossimo,
senza scrupoli e con grande scaltrezza. Ha usato queste sue “qualità” e i
sentimenti delle persone per sottrarre denaro al prossimo e acquistare gli
stupefacenti. Tutto questo fino al 22.8.2018, dove è stata nuovamente arrestata
per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti, nonostante il suo periodo
presso __________. Tutto ciò non ha arrestato la sua ricerca di denaro per
acquistare stupefacenti. Il timore dell’accusa è quello che l’imputata possa
approfittare delle persone più fragili per derubarle, proprio come accaduto per
l’AP ACPR 3. L’imputata, infatti, ha concentrato le sue attività lavorative
presso persone bisognose e in qualità di assistente di cure. Ogni suo
comportamento aveva il fine di arricchirsi per finanziarsi il consumo di
stupefacenti. Altri reati sono riconducibili al suo atteggiamento egoistico e
menefreghista, come quelli di cui ai punti 8, 9 e 10 dell’AA. L’impressione
dell’accusa è che IM 1 non ha capito quanto ha danneggiato la figlia, con i
suoi atteggiamenti scellerati, e quanto si è persa della crescita di
quest’ultima. L’imputata ha diversi precedenti penali nel periodo dal 2011 al
2014, sempre per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti. Per quanto
attiene il punto 7 dell’AA, pacifica la realizzazione del reato in oggetto. Poco
importa che non volesse colpire il compagno, in quanto, logico che, agendo in
tale modo, avrebbe potuto fargli del male ed è dunque dato un dolo, perlomeno,
eventuale. Realizzati anche gli elementi oggettivi e soggettivi degli altri
reati, fra cui quello di violazione del dovere d’assistenza o educazione (punto
8.
dell’AA). A questo proposito, la stessa autorità competente ha confermato che
l’imputata ha fatto vivere la figlia in condizioni inadeguate e improponibili.
Tutti gli operatori e l’asilo hanno notato una situazione di disagio della
bambina, probabilmente riconducibile agli atteggiamenti della madre. Anche
l’ARP, in una sua decisione, ha asserito che l’imputata ha messo in pericolo
l’integrità fisica e psichica della bambina e a questo proposito si richiama
espressamente il rispettivo incarto presente agli atti, così come le altre
risultanze istruttorie. A IM 1 va riconosciuto di aver ammesso di aver
cresciuto la bambina in un ambiente non sano, di averla fatta assistere a dei
litigi con i suoi compagni, di averla mandata a chiedere soldi, facendole
correre rischi inutili. L’imputata non è stata dunque in grado di anteporre i
bisogni della figlia ai suoi vizi. Essa, in corso di inchiesta, ha negato tutto
quello che poteva negare e, messa di fronte ai fatti, ha sempre tentato di
sminuire gli stessi. Comportamento consono al suo carattere e alla sua
attitudine menzognera. Pertanto, non le si crede, laddove afferma di essere
andata da ACPR 3 per amicizia, di aver trovato la borsetta in strada (punto 1.8
dell’AA), di non aver perpetuato il furto di cui al punto 1.9 dell’AA e di non
aver indebitamente sottratto il telefono del padre del compagno (punto 5.2
dell’AA). Per quanto attiene la commisurazione della pena, l’imputata non ha
imparato la lezione e non si è dimostrata pentita. Fatica a rispettare le
regole, tant’è che in carcere ha ricevuto 4 sanzioni disciplinari e si rifiuta
di accettare l’evidenza. Essa non è in grado e non vuole risolvere i suoi
problemi. È una bugiarda incallita, atta sempre a sminuire le proprie
responsabilità facendole cadere sugli altri. Ciò che preoccupa l’accusa è
proprio questa sua situazione di egoismo e menefreghismo verso il prossimo. La
gravità dei fatti sta nell’attitudine a delinquere dell’imputata, nella sua
recidiva, nel fallimento del percorso presso __________ e delle iniziative
precedenti volte a distoglierla dal vizio della droga. Ciò, unitamente alla sua
condizione sociale, denota una prognosi negativa e l’assenza delle condizioni
per una sospensione condizionale della pena. L’imputata non si fermerebbe
davanti a nulla, neppure a sua figlia, pur di ottenere soldi e stupefacenti. A
suo favore gioca unicamente il carcere preventivo sofferto e una scemata
imputabilità (di grado lieve), considerata la sua dipendenza e il disturbo
della personalità. Visto tutto quanto precede, si chiede una pena detentiva
espiativa di 18 mesi e una multa di fr. 200.-. Non si chiede, richiamato il
caso di rigore, l’espulsione di IM 1;
- l’avv. DUF 1,
difensore di IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
l’imputata non disconosce la gravità dei fatti e nemmeno nega le problematiche
avute in passato, problematiche accentuate dall’uso delle sostanze
stupefacenti. Nonostante una reticenza iniziale, l’imputata ha dimostrato collaborazione
in corso di inchiesta. I fatti dell’AA sono parzialmente ammessi. L’imputata
contesta in particolare i fatti di cui ai punti 1.4 (refurtiva indicata
nell’AA), 1.5 (il furto in quanto tale), 1.6, 1.8 e 1.9 dell’AA e in tale senso
si richiamano le sue dichiarazioni istruttorie. In virtù del principio in dubio
pro reo, non essendoci agli atti elementi che confermino con certezza la tesi
accusatoria quo ai fatti contestati da IM 1, si chiede il proscioglimento di
quest’ultima dai punti sopramenzionati, unitamente ai punti 2.3, 3.3, 3.5 e 3.6
dell’AA. In merito all’appropriazione indebita a danno del compagno,
quest’ultimo e l’imputata hanno spiegato l’uso di tale cellulare. __________,
in sede istruttoria, ha dichiarato che non è vero che IM 1 gli ha sottratto il
telefono ma che glielo ha consegnato lui in prestito. Quest’ultima, lo ha poi
dimenticato da un coetaneo presso il quale stava consumando degli stupefacenti.
Si chiede dunque anche il proscioglimento da questo capo d’imputazione e di cui
al punto 5.2 dell’AA. Per le lesioni semplici (punto 7 dell’AA), il disturbo
arrecato dal colpo è stato di breve durata. Si lascia alla Corte determinare se
si è trattato di una via di fatto o di una lesione semplice, con la
precisazione che l’imputata era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Non
si vuole banalizzare gli atteggiamenti dell’imputata, ma va tenuto conto del
suo passato, della sua vita sregolata, delle difficoltà avute e del massiccio
consumo di sostanze stupefacenti. IM 1 è consapevole di non aver soddisfatto
pienamente i bisogni della figlia. Da sottolineare che, dall’agosto 2017,
l’imputata ha volontariamente intrapreso un percorso riabilitativo e
psicoterapeutico. Durante la detenzione, IM 1 ha riallacciato i rapporti con i
consulenti di __________ e ancora oggi ha ribadito la sua intenzione di
riprendere tale percorso. Da evidenziare inoltre come i reati siano stati
commessi sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, che hanno alterato la
percezione dell’imputata a capire la gravità del suo agire. Essa oggi è
seriamente intenzionata a mettere ordine nella sua vita, a iniziare un percorso
formativo, a continuare la sua relazione con il compagno, presso il quale
andrebbe a vivere e a riallacciare un rapporto con sua figlia, seguendo le
condizioni impartite dall’autorità preposta. Per la commisurazione della pena,
si deve tenere conto della gravità dei fatti commessi - ma anche del fatto che
l’imputata, al momento di tali, era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti -
dell’ammissione delle sue colpe e delle proprie difficoltà personali. Si chiede
dunque una pena totalmente sospesa, essendone date le condizioni, con un
periodo di prova di 4 anni. La difesa si associa al rapporto della
psicoterapeuta presente agli atti, che attesta una scemata imputabilità di IM 1.
Riassumendo, visto il percorso che l’imputata intende intraprendere, i suoi
progetti una volta uscita dal carcere, la sua collaborazione e l’ammissione
delle sue colpe, si chiede una massiccia riduzione della pena proposta dal Procuratore
pubblico, pena che non dovrà superare gli 8 mesi integralmente sospesi. Si
chiede dunque la scarcerazione immediata e il rinvio al competente foro civile
delle pretese civili degli AP.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 10, 12, 19, 22 cpv. 1, 30 segg., 34 segg., 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 66a segg., 69, 103,
106, 123 n. 1 e 2 cpv. 1, 138 n. 1, 139 n. 1, 144 cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter
n. 1, 177 cpv. 1, 186, 219 cpv. 1 e 286 cpv. 1 CP;
19bis e 19a n. 1 LStup;
80.
segg., 84 segg., 118 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422
segg., 429 segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara
e pronuncia:
1.
IM 1 è autrice colpevole
di:
1.1
ripetuto furto consumato e
tentato
per avere, a __________, __________, __________ e __________, nel
periodo 19.8.2010 / 20.8.2018, in 8 occasioni di cui 2 tentate, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, ripetutamente
sottratto rispettivamente tentato di sottrarre cose mobili altrui per un valore
denunciato di almeno fr. 7'208.30 e Euro 155.-, refurtiva parzialmente
recuperata;
1.2
ripetuto danneggiamento
commesso a __________ e __________, nel periodo 22.6.2017 /
20.8
, in 2 occasioni in relazione ai furti consumati e tentati di cui al
punto 1.1 del presente dispositivo, cagionando un danno denunciato di almeno
fr. 4'774.10;
1.3
ripetuta violazione di
domicilio
commessa a __________ e __________, nel periodo 27.5.2017 /
20.8.2018
in occasione di 5 furti consumati e tentati di cui al punto 1.1 del
Dispositivo
dispositivo;
1.4. ripetuto tentato abuso di
un impianto per l’elaborazione di dati
per avere, a __________, il 20.8.2018, per procacciarsi un
indebito profitto, servendosi, presso tre distinti bancomat, in modo abusivo e
indebito di dati, tentato di influire, in venti diverse occasioni, su un
processo elettronico di elaborazione dati alfine di provocare, per mezzo dei
risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi in suo favore, a
danno di ACPR 1 e di ACPR 2;
1.5. appropriazione indebita
per essersi appropriata, per procacciare a sé o a altri un
indebito profitto, a __________, nell’estate 2017, agendo in correità con una
terza persona, di fr. 200.- e Euro 100.- affidatigli da ACPR 3;
1.6. furto di lieve entità
per avere, a __________, nel periodo maggio 2017 / giugno 2017,
per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
sottratto fr. 100.- a ACPR 8;
1.7. impedimento
di atti dell’autorità
per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione
ferroviaria, impedito a degli agenti della polizia dei trasporti di compiere un
atto entrante nelle loro attribuzioni, dandosi alla fuga al momento di un suo
controllo;
1.8. ingiuria
per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione
ferroviaria, offeso l’onore di due agenti di polizia dei trasporti con i
termini di “ciccione di merda”, “quattrocchi del cazzo” e “vaffanculo”;
1.9. infrazione alla LF sugli
stupefacenti
per avere, a __________, il 9.6.2017, senza indicazione medica,
offerto al minorenne __________, nato il __________2000, 1 spinello di
marijuana;
1.10. ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata, a __________, __________, __________,
__________ e altre località, nel periodo 2016 / 22.8.2018, consumato un
imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana nonché detenuto 4 piantine di
marijuana e 1 spinello
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. IM 1 è prosciolta dalle
imputazioni di:
2.1. ripetuto furto consumato e
tentato di cui ai punti 1.4 limitatamente a fr. 20.- e Euro 15.- nonché 1.5
nella forma del consumato e 1.6 dell’atto d’accusa;
2.2. ripetuto danneggiamento
di cui al punto 2.2 dell’atto d’accusa;
2.3. ripetuta violazione di
domicilio di cui al punto 3.4 dell’atto d’accusa;
2.4. ripetuta appropriazione
indebita di cui ai punti 5.1 limitatamente alle località di __________ e
altre non meglio precisate nonché 5.2 dell’atto d’accusa;
2.5. lesioni semplici
qualificate di cui al punto 7 dell’atto d’accusa;
2.6. ripetuta violazione del
dovere d'assistenza o educazione di cui al punto 8 dell’atto d’accusa.
3. Di conseguenza, IM 1,
avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannata:
3.1. alla pena detentiva di 12
(dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo e di sicurezza sofferto;
3.2. alla pena pecuniaria di fr.
100.- (cento), corrispondenti a 10 (dieci) aliquote giornaliere da fr. 10.-
(dieci) cadauna;
3.3. al pagamento di una multa di
fr. 500.- (cinquecento) con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per
colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106
cpv. 2 CP).
4. L’esecuzione della pena
detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa in ragione di 6 (sei) mesi
e alla condannata è impartito un periodo di prova di 4 (quattro) anni. Per il
resto è da espiare.
5. Richiamato l’art. 46 cpv. 5
CP non è revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena
pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna,
corrispondenti a complessivi fr. 900.- decretata nei confronti di IM 1 con
decreto d’accusa del 6.4.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino.
6. In applicazione dell’art.
66a cpv. 2 CP non è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero di IM 1.
7. Per ogni loro pretesa nei
confronti di IM 1 gli accusatori privati ACPR 5; ACPR 3; ACPR 4; ACPR 8; ACPR 6;
ACPR 1; ACPR 2; ACPR 7; ACPR 9 e ACPR 10 sono rinviati al competente foro
civile.
8. E’ ordinata la confisca a IM
1 di:
8.1. 4 piantine
du marijuana, da distruggere;
8.2. 1 spinello
dal peso lordo di 1,50 grammi, da distruggere;
8.3. 1 mazzo
di chiavi con 3 chiavi e 1 pila di colore rosso.
9. A IM 1 non
viene accordato alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi
dell’art. 429 / 431 CPP.
10. La tassa di giustizia di fr.
1’000.- (mille) senza motivazione scritta o di fr. 2'000.- (duemila) con
motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1, ad
eccezione di fr. 500.- (cinquecento) a carico dello Stato.
11. Le spese per la difesa
d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.
11.1. Le note professionali del
5.10.2018 e del 26.11.2018 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:
onorario fr. 5'940.00
spese e trasferte fr. 104.00
IVA (7.7%) fr. 465.40
totale fr. 6'509.40
11.2. IM 1 è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 6'509.40 non appena le sue
condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
12. Relativamente alle tassazioni
delle note professionali del 22.8.2017 della MLaw __________ e del 18.8.2017
dell’avv. DUF 1, IM 1 è tenuta a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino
l’importo di fr. 4'176.85 non appena le sue condizioni economiche glielo
permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti
coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 2'205.81
Multa fr. 500.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 187.45
fr. 3'893.26
./. a carico dello stato fr. 500.--
fr. 3'393.26
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