Lexipedia

Decisione

72.2018.209

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

3 dicembre 2018Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

I. Il

Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all’atto d’accusa:

-- …omissis…

Considerandi

II. In

relazione al punto 1.5 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP e le

dichiarazioni dell’imputata nel suo verbale d’interrogatorio PP del 28.9.2018 a

pag. 2, il Presidente prospetta alle parti, in alternativa, la variante del

tentato furto ai sensi dell’art. 139 n. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1

CP.

Viene data alle parti

l’opportunità di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che lo faranno,

al più tardi, in sede di discussione.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

chiedo la conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. IM 1 ha condotto

un’esistenza all’insegna della dissolutezza e dell’inganno verso gli altri e

verso la sua famiglia. Vive di espedienti cercando di raggirare il prossimo,

senza scrupoli e con grande scaltrezza. Ha usato queste sue “qualità” e i

sentimenti delle persone per sottrarre denaro al prossimo e acquistare gli

stupefacenti. Tutto questo fino al 22.8.2018, dove è stata nuovamente arrestata

per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti, nonostante il suo periodo

presso __________. Tutto ciò non ha arrestato la sua ricerca di denaro per

acquistare stupefacenti. Il timore dell’accusa è quello che l’imputata possa

approfittare delle persone più fragili per derubarle, proprio come accaduto per

l’AP ACPR 3. L’imputata, infatti, ha concentrato le sue attività lavorative

presso persone bisognose e in qualità di assistente di cure. Ogni suo

comportamento aveva il fine di arricchirsi per finanziarsi il consumo di

stupefacenti. Altri reati sono riconducibili al suo atteggiamento egoistico e

menefreghista, come quelli di cui ai punti 8, 9 e 10 dell’AA. L’impressione

dell’accusa è che IM 1 non ha capito quanto ha danneggiato la figlia, con i

suoi atteggiamenti scellerati, e quanto si è persa della crescita di

quest’ultima. L’imputata ha diversi precedenti penali nel periodo dal 2011 al

2014, sempre per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti. Per quanto

attiene il punto 7 dell’AA, pacifica la realizzazione del reato in oggetto. Poco

importa che non volesse colpire il compagno, in quanto, logico che, agendo in

tale modo, avrebbe potuto fargli del male ed è dunque dato un dolo, perlomeno,

eventuale. Realizzati anche gli elementi oggettivi e soggettivi degli altri

reati, fra cui quello di violazione del dovere d’assistenza o educazione (punto

8.

dell’AA). A questo proposito, la stessa autorità competente ha confermato che

l’imputata ha fatto vivere la figlia in condizioni inadeguate e improponibili.

Tutti gli operatori e l’asilo hanno notato una situazione di disagio della

bambina, probabilmente riconducibile agli atteggiamenti della madre. Anche

l’ARP, in una sua decisione, ha asserito che l’imputata ha messo in pericolo

l’integrità fisica e psichica della bambina e a questo proposito si richiama

espressamente il rispettivo incarto presente agli atti, così come le altre

risultanze istruttorie. A IM 1 va riconosciuto di aver ammesso di aver

cresciuto la bambina in un ambiente non sano, di averla fatta assistere a dei

litigi con i suoi compagni, di averla mandata a chiedere soldi, facendole

correre rischi inutili. L’imputata non è stata dunque in grado di anteporre i

bisogni della figlia ai suoi vizi. Essa, in corso di inchiesta, ha negato tutto

quello che poteva negare e, messa di fronte ai fatti, ha sempre tentato di

sminuire gli stessi. Comportamento consono al suo carattere e alla sua

attitudine menzognera. Pertanto, non le si crede, laddove afferma di essere

andata da ACPR 3 per amicizia, di aver trovato la borsetta in strada (punto 1.8

dell’AA), di non aver perpetuato il furto di cui al punto 1.9 dell’AA e di non

aver indebitamente sottratto il telefono del padre del compagno (punto 5.2

dell’AA). Per quanto attiene la commisurazione della pena, l’imputata non ha

imparato la lezione e non si è dimostrata pentita. Fatica a rispettare le

regole, tant’è che in carcere ha ricevuto 4 sanzioni disciplinari e si rifiuta

di accettare l’evidenza. Essa non è in grado e non vuole risolvere i suoi

problemi. È una bugiarda incallita, atta sempre a sminuire le proprie

responsabilità facendole cadere sugli altri. Ciò che preoccupa l’accusa è

proprio questa sua situazione di egoismo e menefreghismo verso il prossimo. La

gravità dei fatti sta nell’attitudine a delinquere dell’imputata, nella sua

recidiva, nel fallimento del percorso presso __________ e delle iniziative

precedenti volte a distoglierla dal vizio della droga. Ciò, unitamente alla sua

condizione sociale, denota una prognosi negativa e l’assenza delle condizioni

per una sospensione condizionale della pena. L’imputata non si fermerebbe

davanti a nulla, neppure a sua figlia, pur di ottenere soldi e stupefacenti. A

suo favore gioca unicamente il carcere preventivo sofferto e una scemata

imputabilità (di grado lieve), considerata la sua dipendenza e il disturbo

della personalità. Visto tutto quanto precede, si chiede una pena detentiva

espiativa di 18 mesi e una multa di fr. 200.-. Non si chiede, richiamato il

caso di rigore, l’espulsione di IM 1;

- l’avv. DUF 1,

difensore di IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

l’imputata non disconosce la gravità dei fatti e nemmeno nega le problematiche

avute in passato, problematiche accentuate dall’uso delle sostanze

stupefacenti. Nonostante una reticenza iniziale, l’imputata ha dimostrato collaborazione

in corso di inchiesta. I fatti dell’AA sono parzialmente ammessi. L’imputata

contesta in particolare i fatti di cui ai punti 1.4 (refurtiva indicata

nell’AA), 1.5 (il furto in quanto tale), 1.6, 1.8 e 1.9 dell’AA e in tale senso

si richiamano le sue dichiarazioni istruttorie. In virtù del principio in dubio

pro reo, non essendoci agli atti elementi che confermino con certezza la tesi

accusatoria quo ai fatti contestati da IM 1, si chiede il proscioglimento di

quest’ultima dai punti sopramenzionati, unitamente ai punti 2.3, 3.3, 3.5 e 3.6

dell’AA. In merito all’appropriazione indebita a danno del compagno,

quest’ultimo e l’imputata hanno spiegato l’uso di tale cellulare. __________,

in sede istruttoria, ha dichiarato che non è vero che IM 1 gli ha sottratto il

telefono ma che glielo ha consegnato lui in prestito. Quest’ultima, lo ha poi

dimenticato da un coetaneo presso il quale stava consumando degli stupefacenti.

Si chiede dunque anche il proscioglimento da questo capo d’imputazione e di cui

al punto 5.2 dell’AA. Per le lesioni semplici (punto 7 dell’AA), il disturbo

arrecato dal colpo è stato di breve durata. Si lascia alla Corte determinare se

si è trattato di una via di fatto o di una lesione semplice, con la

precisazione che l’imputata era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Non

si vuole banalizzare gli atteggiamenti dell’imputata, ma va tenuto conto del

suo passato, della sua vita sregolata, delle difficoltà avute e del massiccio

consumo di sostanze stupefacenti. IM 1 è consapevole di non aver soddisfatto

pienamente i bisogni della figlia. Da sottolineare che, dall’agosto 2017,

l’imputata ha volontariamente intrapreso un percorso riabilitativo e

psicoterapeutico. Durante la detenzione, IM 1 ha riallacciato i rapporti con i

consulenti di __________ e ancora oggi ha ribadito la sua intenzione di

riprendere tale percorso. Da evidenziare inoltre come i reati siano stati

commessi sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, che hanno alterato la

percezione dell’imputata a capire la gravità del suo agire. Essa oggi è

seriamente intenzionata a mettere ordine nella sua vita, a iniziare un percorso

formativo, a continuare la sua relazione con il compagno, presso il quale

andrebbe a vivere e a riallacciare un rapporto con sua figlia, seguendo le

condizioni impartite dall’autorità preposta. Per la commisurazione della pena,

si deve tenere conto della gravità dei fatti commessi - ma anche del fatto che

l’imputata, al momento di tali, era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti -

dell’ammissione delle sue colpe e delle proprie difficoltà personali. Si chiede

dunque una pena totalmente sospesa, essendone date le condizioni, con un

periodo di prova di 4 anni. La difesa si associa al rapporto della

psicoterapeuta presente agli atti, che attesta una scemata imputabilità di IM 1.

Riassumendo, visto il percorso che l’imputata intende intraprendere, i suoi

progetti una volta uscita dal carcere, la sua collaborazione e l’ammissione

delle sue colpe, si chiede una massiccia riduzione della pena proposta dal Procuratore

pubblico, pena che non dovrà superare gli 8 mesi integralmente sospesi. Si

chiede dunque la scarcerazione immediata e il rinvio al competente foro civile

delle pretese civili degli AP.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.: 10, 12, 19, 22 cpv. 1, 30 segg., 34 segg., 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 66a segg., 69, 103,

106, 123 n. 1 e 2 cpv. 1, 138 n. 1, 139 n. 1, 144 cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter

n. 1, 177 cpv. 1, 186, 219 cpv. 1 e 286 cpv. 1 CP;

19bis e 19a n. 1 LStup;

80.

segg., 84 segg., 118 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422

segg., 429 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

1.

IM 1 è autrice colpevole

di:

1.1

ripetuto furto consumato e

tentato

per avere, a __________, __________, __________ e __________, nel

periodo 19.8.2010 / 20.8.2018, in 8 occasioni di cui 2 tentate, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, ripetutamente

sottratto rispettivamente tentato di sottrarre cose mobili altrui per un valore

denunciato di almeno fr. 7'208.30 e Euro 155.-, refurtiva parzialmente

recuperata;

1.2

ripetuto danneggiamento

commesso a __________ e __________, nel periodo 22.6.2017 /

20.8

, in 2 occasioni in relazione ai furti consumati e tentati di cui al

punto 1.1 del presente dispositivo, cagionando un danno denunciato di almeno

fr. 4'774.10;

1.3

ripetuta violazione di

domicilio

commessa a __________ e __________, nel periodo 27.5.2017 /

20.8.2018

in occasione di 5 furti consumati e tentati di cui al punto 1.1 del

Dispositivo

dispositivo;

1.4. ripetuto tentato abuso di

un impianto per l’elaborazione di dati

per avere, a __________, il 20.8.2018, per procacciarsi un

indebito profitto, servendosi, presso tre distinti bancomat, in modo abusivo e

indebito di dati, tentato di influire, in venti diverse occasioni, su un

processo elettronico di elaborazione dati alfine di provocare, per mezzo dei

risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi in suo favore, a

danno di ACPR 1 e di ACPR 2;

1.5. appropriazione indebita

per essersi appropriata, per procacciare a sé o a altri un

indebito profitto, a __________, nell’estate 2017, agendo in correità con una

terza persona, di fr. 200.- e Euro 100.- affidatigli da ACPR 3;

1.6. furto di lieve entità

per avere, a __________, nel periodo maggio 2017 / giugno 2017,

per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,

sottratto fr. 100.- a ACPR 8;

1.7. impedimento

di atti dell’autorità

per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione

ferroviaria, impedito a degli agenti della polizia dei trasporti di compiere un

atto entrante nelle loro attribuzioni, dandosi alla fuga al momento di un suo

controllo;

1.8. ingiuria

per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione

ferroviaria, offeso l’onore di due agenti di polizia dei trasporti con i

termini di “ciccione di merda”, “quattrocchi del cazzo” e “vaffanculo”;

1.9. infrazione alla LF sugli

stupefacenti

per avere, a __________, il 9.6.2017, senza indicazione medica,

offerto al minorenne __________, nato il __________2000, 1 spinello di

marijuana;

1.10. ripetuta contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzata, a __________, __________, __________,

__________ e altre località, nel periodo 2016 / 22.8.2018, consumato un

imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana nonché detenuto 4 piantine di

marijuana e 1 spinello

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2. IM 1 è prosciolta dalle

imputazioni di:

2.1. ripetuto furto consumato e

tentato di cui ai punti 1.4 limitatamente a fr. 20.- e Euro 15.- nonché 1.5

nella forma del consumato e 1.6 dell’atto d’accusa;

2.2. ripetuto danneggiamento

di cui al punto 2.2 dell’atto d’accusa;

2.3. ripetuta violazione di

domicilio di cui al punto 3.4 dell’atto d’accusa;

2.4. ripetuta appropriazione

indebita di cui ai punti 5.1 limitatamente alle località di __________ e

altre non meglio precisate nonché 5.2 dell’atto d’accusa;

2.5. lesioni semplici

qualificate di cui al punto 7 dell’atto d’accusa;

2.6. ripetuta violazione del

dovere d'assistenza o educazione di cui al punto 8 dell’atto d’accusa.

3. Di conseguenza, IM 1,

avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannata:

3.1. alla pena detentiva di 12

(dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo e di sicurezza sofferto;

3.2. alla pena pecuniaria di fr.

100.- (cento), corrispondenti a 10 (dieci) aliquote giornaliere da fr. 10.-

(dieci) cadauna;

3.3. al pagamento di una multa di

fr. 500.- (cinquecento) con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per

colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106

cpv. 2 CP).

4. L’esecuzione della pena

detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa in ragione di 6 (sei) mesi

e alla condannata è impartito un periodo di prova di 4 (quattro) anni. Per il

resto è da espiare.

5. Richiamato l’art. 46 cpv. 5

CP non è revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena

pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna,

corrispondenti a complessivi fr. 900.- decretata nei confronti di IM 1 con

decreto d’accusa del 6.4.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino.

6. In applicazione dell’art.

66a cpv. 2 CP non è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero di IM 1.

7. Per ogni loro pretesa nei

confronti di IM 1 gli accusatori privati ACPR 5; ACPR 3; ACPR 4; ACPR 8; ACPR 6;

ACPR 1; ACPR 2; ACPR 7; ACPR 9 e ACPR 10 sono rinviati al competente foro

civile.

8. E’ ordinata la confisca a IM

1 di:

8.1. 4 piantine

du marijuana, da distruggere;

8.2. 1 spinello

dal peso lordo di 1,50 grammi, da distruggere;

8.3. 1 mazzo

di chiavi con 3 chiavi e 1 pila di colore rosso.

9. A IM 1 non

viene accordato alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi

dell’art. 429 / 431 CPP.

10. La tassa di giustizia di fr.

1’000.- (mille) senza motivazione scritta o di fr. 2'000.- (duemila) con

motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1, ad

eccezione di fr. 500.- (cinquecento) a carico dello Stato.

11. Le spese per la difesa

d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.

11.1. Le note professionali del

5.10.2018 e del 26.11.2018 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

onorario fr. 5'940.00

spese e trasferte fr. 104.00

IVA (7.7%) fr. 465.40

totale fr. 6'509.40

11.2. IM 1 è tenuto a rimborsare

allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 6'509.40 non appena le sue

condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

12. Relativamente alle tassazioni

delle note professionali del 22.8.2017 della MLaw __________ e del 18.8.2017

dell’avv. DUF 1, IM 1 è tenuta a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino

l’importo di fr. 4'176.85 non appena le sue condizioni economiche glielo

permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501 Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti

coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della

circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Dipartimento sanità e

socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

- Ufficio centrale svizzero

di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 2'205.81

Multa fr. 500.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 187.45

fr. 3'893.26

./. a carico dello stato fr. 500.--

fr. 3'393.26

============