72.2018.37
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
29 marzo 2018Italiano9 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2018.37
Lugano,
29 marzo 2018/ns
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
Amos
Pagnamenta, Presidente
GI 1, giudice
a latere
GI 2, giudice
a latere
Cristina
Laghi, vicecancelliera
sedente nell’aula penale maggiore di questo
palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1,
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 21.11.2017
al 18.01.2018 (58 giorni)
in esecuzione anticipata della
pena dal 19.01.2018
imputato, a
norma dell’atto d’accusa 25/2018 del 5 febbraio 2018 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di
1. infrazione alla LF sugli
stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel periodo luglio 2017 -
21.11.2017, a __________, __________ e in più località del Cantone Ticino,
alienato, procurato in altro modo a terzi e detenuto per l’alienazione, un
totale complessivo di circa 88.65 grammi di eroina, e meglio,
1.1. nel periodo luglio 2017 -
21.11.2017, a __________ ed in altre località del Sottoceneri, alienato,
sotto forma di singole buste dosi da 0.2 grammi l’una al prezzo di CHF 40.00,
ma pure di buste da 1 grammo l’una al prezzo di CHF 100.00/200.00 e procurato
in altro modo a consumatori perlopiù identificati, un totale di circa 78.65
grammi lordi di eroina; sostanza stupefacente da lui acquistata a __________
e a __________;
1.2. detenuto, a scopo
di alienazione, il 21.11.2017, ad __________, al momento del fermo di
polizia, circa 10 grammi netti di eroina (con grado di purezza attestato
tra l’11% e il 14%).
2. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
2.1. consumato, a __________
ed in altre località della Svizzera, dal luglio 2017 al 21.11.2017, un
imprecisato quantitativo di stupefacenti, ma almeno 330 grammi di eroina,
un imprecisato quantitativo di cocaina e 100 pastiglie di metadone;
nonché
2.2. detenuto, ad __________,
il 21.11.2017, un quantitativo di circa 29 grammi netti di eroina
destinata al proprio consumo;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 19 cpv. 1 let. c e d LStup e
art. 19a cifra 1 LStup
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:34 alle ore 15:16.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale formula e motiva le seguenti conclusioni: i fatti inseriti nel rinvio a
giudizio sono quelli che emergono dagli accertamenti agli atti e sono stati
ammessi dall’imputato anche in aula. L’accusa rileva che l’imputato è recidivo
specifico, essendo stato da poco condannato alla pena detentiva di 20 mesi per
infrazione alla LStup. La PP riassume le circostanze dell’arresto
dell’imputato, rilevando che questi, soggiornante in Italia, si recava
giornalmente in Ticino ai fini del suo traffico e si era anche premurato di
creare una base logistica nel nostro Cantone. A modo suo si era organizzato per
continuare a garantirsi il suo consumo vendendo eroina. A mente dell’accusa,
non si può dire che l’imputato abbia collaborato attivamente, avendo egli
ammesso solo ciò che non poteva negare. Egli in particolare non ha fornito i
nomi delle persone da cui si procurava lo stupefacente, né quelli degli
acquirenti che non fossero già stati identificati.
Rileva che i fatti sono stati commessi nel periodo di prova della
precedente condanna a 20 mesi di pena detentiva, e quindi con l’obbligo di
pronunciarsi su un’eventuale revoca. A mente dell’accusa, la sospensione
condizionale della precedente condanna andrebbe revocata, anche perché le
precedenti condanne sono specifiche e di una certa importanza. Occorre inoltre
tenere conto del fatto che IM 1 agiva sì per garantirsi il suo consumo, ma non
ha certo agito come uno sprovveduto. Egli avrebbe le risorse fisiche secondo
l’accusa, perché il suo stato di dipendenza è altalenante, ha avuto diversi
periodi in cui non ha avuto bisogno dell’eroina, ha intelligenza e buona
manualità ed è anche un ottimo __________; non gli mancherebbero quindi le risorse
per trovare un impiego e allontanarsi dalla droga. L’imputazione in oggetto, a
mente dell’accusa, merita una pena detentiva di almeno 14 (quattordici) mesi da
espiare. Non si può non considerare che il lungo periodo carcerario passato non
ha avuto un buon effetto deterrente, tenuto conto dei suoi precedenti. L’esame
oggettivo degli atti fa propendere per una prognosi negativa futura e quindi
per una revoca della sospensione condizionale della precedente pena. Nel caso
Fatti
di revoca si giustificherebbe, a mente dell’accusa, anche una compressione
della pena per i fatti del procedimento in oggetto, di modo da arrivare a una
pena complessiva di 28 (ventotto)/30 (trenta) mesi. Per la contravvenzione alla
LStup, visto l’importante consumo, ritiene equa una multa di CHF 1'000.00
(mille);
§ l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: i fatti sono sostanzialmente ammessi. Per scrupolo di patrocinio
segnala che in inchiesta vi erano alcuni casi in cui le dichiarazioni di IM 1 e
degli acquirenti non collimavano; per queste divergenze si rimette al giudizio
della Corte. Rileva che la piccola attività di spaccio del suo assistito era
finalizzata sostanzialmente a garantirsi il proprio consumo e al massimo a
pagare qualche bolletta o il mutuo se avanzava qualcosa.
Quanto alla commisurazione della pena, il difensore fa un breve
riassunto della vita dell’imputato, sottolineando che lo stesso ha sofferto
molto della morte del padre, avvenuta quando lui era ancora adolescente, e da
qui è anche nato il suo problema dapprima con l’aggressività e poi con
l’eroina. I precedenti penali dell’imputato sono quasi tutti legati al consumo
di stupefacenti, che sopraggiunge sempre quando questi si trova senza lavoro,
con conseguenti problemi finanziari e troppo tempo libero. Per la prognosi
rileva che il lavoro l’ha sempre tenuto lontano dai guai e che non ha mai
seguito un percorso terapeutico per risolvere la questione della droga, in cui
si rifugia quando ha dei problemi. Come emerge dalla documentazione prodotta il
21 marzo 2018, questi elementi positivi oggi ci sarebbero, in quanto IM 1 ha
trovato un lavoro presso una persona disposta ad assumerlo purché possa
cominciare già nei prossimi mesi, e l’imputato ha preso contatto anche con una
psicologa che lo seguirà non appena uscito dal carcere, ciò che non era mai
avvenuto in precedenza; è la prima volta che l’imputato si è deciso a cambiare,
anche perché si è reso conto per la prima volta che ha qualcosa da perdere,
ovvero la casa che ha insieme alla madre __________; la madre non può onorare
da sola il mutuo e se IM 1 non paga vi è il rischio che la casa venga pignorata
e realizzata. A favore dell’imputato va poi considerata, a mente dell’accusa,
una scemata imputabilità di grado lieve e il fatto che ha agito per procurarsi
lo stupefacente, un comportamento processuale discreto e il fatto che è una
persona che ha le risorse per fare bene e uscire dall’illegalità. È vero che è
piuttosto pesantemente recidivo, ma con riferimento alla condanna del 29
settembre 2014 la difesa segnala che perlomeno i fatti odierni sono meno gravi
degli ultimi. Riconosce che le condizioni per sospendere la pena nuova non
siano date, ma sostiene che per revocare la sospensione della pena precedente
serve una prognosi negativa e per la prognosi bisogna tenere conto anche di
tutti gli elementi positivi. Conclude chiedendo, in via principale, per i fatti
odierni, una pena detentiva da espiare di 8 (otto)/10 (dieci) mesi e la proroga
del periodo di prova della pena precedente per 1 (un) anno. In via subordinata,
se la Corte decidesse per la revoca, chiede che venga fissata una pena unica in
applicazione dell’art. 49 CP, che non sia superiore a 22 (ventidue)/24
(ventiquattro) mesi.
Preso atto che le parti non hanno
richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui
sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 40, 42, 46,
47, 49, 51, 69 CP;
19, 19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara
e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla LF sugli
stupefacenti
per avere,
nel periodo luglio 2017 – 21 novembre 2017, a __________, __________
e in più località del Cantone Ticino, senza essere autorizzato, alienato,
procurato in altro modo a terzi e detenuto per l’alienazione 88.65 grammi di
eroina;
1.2. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzato,
1.2.1. nel periodo luglio 2017 – 21
novembre 2017, a __________ e in altre località della Svizzera, consumato 330
grammi di eroina e 100 pastiglie di metadone, nonché per avere,
1.2.2. il 21 novembre 2017, ad __________,
detenuto 29 grammi di eroina destinata al proprio consumo;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
Considerandi
2.
È ordinata la revoca della
sospensione condizionale della pena detentiva di 20 mesi pronunciata nei suoi
confronti con sentenza del 29 settembre 2014 della Corte delle assise
correzionali di __________.
3.
Di conseguenza,
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
IM 1 è condannato
3.1
alla pena detentiva di 24
(ventiquattro) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto, a valere quale pena
unica ex art. 46 cpv. 1 CP;
3.2
al pagamento della multa di
CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per
colpa sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2
CP).
4.
È ordinata la confisca e la
distruzione dello stupefacente sotto sequestro, nonché la confisca di tutto il
restante sotto sequestro, eccezion fatta per i cellulari, che sono
dissequestrati in favore dell’avente diritto, previa cancellazione delle
memorie, i cui costi sono da anticipare dal condannato.
5.
La tassa di giustizia di
fr. 750.00 con motivazione scritta o di fr. 500.00 senza motivazione scritta e
le spese procedurali sono a carico del condannato.
6.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1
La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 10'719.90
spese fr. 869.00
totale fr. 11'588.90
6.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 11’588.90 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 16'148.30
Multa fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 122.05
fr. 16'970.35
============