72.2018.47
Autore condannato per rapina (tentata e consumata) in una gioielleria. Procedura abbreviata
22 marzo 2018Italiano14 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2018.47
Lugano,
22 marzo 2018/sg
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise criminali
composta da:
giudice Rosa Item, Presidente
GI 1
GI 2
Letizia Vezzoni, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di Giustizia, per giudicare
nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP
proposta dal Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
contro
IM 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione estradizionale
dal 10 novembre 2015 al 13 luglio 2016 (247 giorni);
in carcerazione preventiva dal 14 luglio 2016 al 31 agosto 2016 (49 giorni);
posto in anticipata esecuzione della pena dall'1 settembre 2016
imputato a norma dell'atto
d'accusa 35/2018 del 28.2.2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. rapina,
tentata
per avere, a __________, l’8 dicembre 2014, in
correità con il cittadino __________ __________, __________ detto il __________ e altre tre persone non identificate e denominate il
__________, __________ e __________, tutti latitanti,
tentato di commettere un furto ai danni della
gioielleria __________ in __________, desistendo, IM 1 e __________,
spontaneamente dal consumare il reato iniziato,
e meglio,
dopo avere __________, su incarico di __________,
reclutato in Lituania __________, IM 1, __________ detto il __________ e
il __________ per poi trasportarli, al più tardi il 7 dicembre 2014, a bordo di
una macchina, in un non meglio precisato alloggio a __________,
dopo avere __________ e __________ indicato ai
correi, la gioielleria __________ a __________, quale obiettivo di rapina in
Svizzera, essendosi ripartiti i vari ruoli tra loro ed essendo partiti l’8
dicembre 2014 da __________ in direzione di __________, giuntivi muniti di una
replica di pistola di marca TAURUS di colore nero in plastica, di uno spay al
pepe di marca American Style Nato Original, di nastro adesivo, di guanti, di
berretti, nonché di abbigliamento da abbandonare sul luogo al momento della
fuga,
dopo che __________ e __________ avevano mostrato ai
correi la gioielleria a __________, le vie di fuga e il luogo in cui lasciare i
vestiti e gli oggetti utilizzati per la rapina e meglio in un sottopassaggio in
__________ nei pressi del __________ e della Stazione FFS di __________,
IM 1 e __________, rifiutatisi di eseguire la
rapina,
rapina che veniva comunque eseguita lo stesso giorno
da __________ e __________ e materialmente da __________ detto il __________ e dal
__________, non riuscendo tuttavia, questi ultimi, a sottrarre della refurtiva,
allontanandosi a piedi e disfacendosi degli predetti oggetti e indumenti che
venivano ritrovati e sequestrati a __________,
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 23 cpv. 1 CP.
Fatti
2. rapina,
tentata
per avere a __________, dal 09 dicembre 2014 al 13
dicembre 2014, agendo in correità con il cittadino __________ __________, __________
detto il __________ e altre tre persone non identificate e denominate il __________,
__________ e __________, tutti latitanti,
tentato di commettere un furto in danno all’ACPR 1,
desistendo, IM 1 e __________, spontaneamente dal consumare il reato iniziato,
e meglio,
dopo avere __________ e __________ indicato ai
correi, l’ACPR 1 a __________ quale obiettivo di rapina in Svizzera, e dopo
essersi ripartiti i vari ruoli tra loro, partendo, in un giorno compreso tra il
09 dicembre 2014 e il 13 dicembre 2014 dalla stazione __________ in direzione
di __________,
giuntivi, muniti, tra l’altro, di una replica di
pistola semiautomatica di marca Mauser di colore nero in metallo, di uno spray
al pepe di marca Sabre Red, di nastro adesivo, di un piede di porco, di un
martello, di guanti, di berretti, nonché di abbigliamento da abbandonare sul
luogo al momento della fuga,
dopo che __________ e __________, a __________
avevano mostrato ai correi l’ACPR 1 in __________, le vie di fuga su Via __________
e su Via __________, le biciclette posteggiate da utilizzare per la fuga, la
baracca sita dietro il negozio __________ su Via __________ come il luogo dove
lasciare i vestiti e gli oggetti utilizzati per la rapina nonché la strada da
percorrere per raggiungere la stazione FFS di __________ da dove avrebbero
dovuto prendere il treno per fare rientro a __________,
IM 1 e __________, rifiutatisi di eseguire la
rapina, obbligando i correi a rinunciare alla commissione della stessa e a
tornare a __________;
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 23 cpv. 1 CP
3. rapina
per avere, a __________, il 15 dicembre 2014, in
correità con il cittadino __________ __________, __________ detto il __________
e altre tre persone non identificate e denominate il __________, __________
e __________, tutti latitanti,
commesso un furto in danno all’ACPR 1 minacciando la
titolare ACPR 2, con la replica di una pistola e usando violenza contro di lei,
segnatamente obbligandola a sdraiarsi e bloccandola a terra, mettendole una
mano sulla bocca per impedirle di urlare e spruzzandole dello spay al pepe in
viso, sottraendo sette orologi di marca Vacheron Constantin per un valore
complessivo denunciato di CHF 97'075.95,
e meglio dopo essersi ripartiti i vari ruoli tra
loro,
partendo, il 15 dicembre 2014 alle ore 0510 circa
dalla stazione __________ in direzione di __________,
giuntivi, muniti, tra l’altro, di una replica di
pistola semiautomatica di marca Mauser di colore nero in metallo, di uno spray
al pepe di marca Sabre Red, di nastro adesivo, di un piede di porco, di un
martello, di guanti, di berretti, nonché di abbigliamento da abbandonare sul
luogo al momento della fuga,
verso le ore 10.23.59, __________ detto il __________,
su segnale di __________, entrando nell’ACPR 1, munito di uno spray al pepe di
marca Sabre Red che teneva nascosto, chiesto alla signora ACPR 2, il prezzo di
un orologio di marca Vacheron Costantin;
verso le ore 10.24.09, il __________,
entrando subito dopo __________ detto il __________, nell’ACPR 1 e direttosi
verso la signora a ACPR 2, impugnando la replica di pistola semiautomatica di
marca Mauser di colore nero in metallo, aggredito fisicamente la donna,
obbligandola con la forza a sdraiarsi a terra, puntandole la pistola dapprima
al collo e poi, messosi a cavalcioni su di lei, bloccandola a terra,
impedendole di urlare, mettendole con forza una mano sulla bocca, tanto da
renderle difficoltoso il respiro e minacciandola nel contempo puntandole la
pistola al fianco;
nel frattempo, __________ e IM 1, entrando a loro
volta nella predetta orologeria verso le ore 10.24.26, forzato con un piede di
porco la vetrina di esposizione mandando in frantumi i cristalli della stessa
ed asportato sette orologi esposti di marca Vacheron Constantine, mettendoli in
un sacchetto, nel mentre che il __________ continuava a trattenere a
terra la signora ACPR 2 e che __________ detto il __________ spruzzava lo spray
al pepe in direzione del viso della donna, al fine di impedirle di chiedere
subito aiuto,
per poi uscire dall’ACPR 1 __________ detto il __________
alle ore 10.24.59, seguito da __________ e IM 1 alle ore 10.25.04 e dal __________ alle
ore 10.25.08;
dandosi alla fuga e meglio,
__________ e
IM 1, sulla sinistra rispetto all’uscita dal negozio, a piedi, in direzione del
parcheggio __________ dove consegnavano la refurtiva a __________ e, in sella
alle biciclette ivi posteggiate, si dirigevano verso la baracca sita dietro il
negozio __________ su Via __________ e, dopo avervi lasciato gli oggetti e gli
indumenti usati per la commissione della rapina, proseguivano la fuga sempre in
sella alle biciclette raggiungendo il territorio di __________, abbandonandovi
le biciclette su Via __________, per poi proseguire a piedi in direzione della
stazione ferroviaria di __________, sul cui tragitto venivano fermati dalla
Polizia e successivamente rilasciati, e
il __________ e __________
detto il __________, sulla destra rispetto all’uscita del negozio, a piedi,
proseguendo su Via __________, dove abbandonavano, nei cespugli siti
all’altezza del numero civico __________ della predetta via, la replica di
pistola semiautomatica di marca Mauser di colore nero in metallo e lo spray al
pepe di marca Sabre Red,
per poi __________ detto il __________, fatto
perdere le proprie tracce, e
il __________, in sella a una biciletta, dopo aver
raggiunto la baracca sita dietro il negozio __________ su
Via __________ e lasciatovi degli oggetti utilizzati per la rapina, fatto
perdere le proprie tracce;
sottraendo, così, ai danni della ACPR 1, sette orologi di marca Vacheron Constantine per un importo
complessivo pari a CHF 97'075.95;
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dagli
art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP;
atto d’accusa contemplante le seguenti
proposte: 1. IM 1 è
dichiarato autore colpevole dei reati a lui scritti come sopra.
di conseguenza IM 1 è condannato:
alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 4 (quattro)
mesi, dedotto il carcere preventivo sofferto.
È pure
condannato 2. a
versare:
2.1. all’accusatore privato ACPR 1, __________, CHF 7'421.60 a titolo di
risarcimento danni, in solido con i correi;
2.2. all’accusatore privato ACPR 2, __________, fr. 1'350 a titolo di
risarcimento danni in solido con i correi e CHF 1.— a titolo di indennità
morale;
3. All’avv.
DUF 1, difensore d’ufficio, verrà riconosciuto dalla Corte
giudicante un importo a titolo di onorario e rimborso spese a carico dello
Stato, riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
4. IM 1 è
condannato al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il
cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante.
ed inoltre 5. È
ordinato il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova di:
bicicletta City Bike da donna, colore bianco marca
sconosciuta, con cestino di colore nero sul portapacchi – rep. no. 41405;
bicicletta rampichino uomo di colore nero, marca
CYCO modello WANNA BEA – rep. no. 41406;
bicicletta rampichino da uomo di colore nero, marca
CROSSWAVE Adventure con parafanghi – rep. no. 41407;
bicicletta City Bike donna di colore verde, marca
KETTLER ALU-RAD – rep. no. 41408;
bicicletta di colore grigio marca, bTwin Conception
– rep. no. 41409
presso servizio reperti, Bellinzona
sacchetto di plastica, marca ALDI;
mazzotto con un manico in legno nero e marrone;
pullover marca Hanico, taglia L, in 100% cashmere,
colore celeste;
camicia senza marca né taglia, con le iniziali “__________”
sul taschino e con delle macchie sul colletto;
pantaloni senza marca né taglia di colore blu;
pistola, arma finta, replica di una Mauser,
fabbricata in Cina, in metallo;
spray al pepe, marca Sabre Red;
guanti e una borraccia di colore nero;
guanti, marca Aerotex;
rotolo nastro adesivo, grigio, larghezza di 4.6 cm.;
2 porta orologi in plastica, colore nero;
pistola, arma finta, replica di una Forjas Taurus,
No. __________, PT __________ Para, in plastica, fabbricata a Taiwan;
zaino, marca OR&MI, colore nero;
occhiali, marca See Vision;
sacchetto di plastica trasparente;
foulard di colore grigio e marrone;
coltello da cucina a lama liscia, marca Monogram,
lunghezza lama 20cm., lunghezza manico 12cm.;
scarpe, marca HDM, tipo Converse, in tela nera,
taglia 43;
guanti, marca Vega, taglia 9, neri;
berretta, marca Beach-Mountain, grigia;
pantaloni, marca New Star, taglia 48, blu;
pullover con cerniera, marca “A”, taglia M, nero con
bordi rossi e bianchi;
pantaloni tipo training, neri;
accendino rosso;
sciarpa grigia;
felpa, marca JYDONE, nera con colletto verde;
zaino, marca Freestyle, rosso;
passamontagna nero;
scarpe, marca Asics, in tela arancione e nera;
piede di porco rosso, con etichetta strappata;
sciarpa nera, grigia e rossa;
giacca, marca JOB DENIM Fashion Classic, taglia L;
cappello nero;
mollettone bianco e sporco, circa 180x180cm.
presso Polizia Scientifica, Bellinzona
paio di guanti in pelle (sacchetto di carta marrone) – rep. no.
46199;
berretto in pelle di colore nero (traccia n° 031755) – rep. no.
46200;
berretto in lana di colore nero (traccia n° 031756) – rep. no.
46201;
zaino di colore grigio (traccia n° 031757) – rep. no. 46202;
paio di guanti in pelle (traccia n° 031758) – rep. no. 46203;
giacca da tranning di colore grigio (traccia n° 031759) – rep. no.
46204;
paio di scarpe da Skateboard "DC" (traccia n°
031760) – rep. no. 46205;
paio di guanti in plastica di colore nero (traccia n° 037465) –
rep. no. 46206;
rotolo di nastro adesivo nero (traccia n° 040316) – rep. no.
46207;
paio di pantaloni in stoffa beige (traccia n° 040350) – rep. no.
46208;
paio di pantaloni da tranning grigi (traccia n° 040351) – rep. no.
46209;
paio di guanti in plastica neri (traccia n° 040352) – rep. no.
46210;
pistola "Taurus" di colore nero (traccia n°
040353) – rep. no. 46211
giacca blu/grigia "Matterorn"
(traccia n° 040359) – rep. no. 46212;
rotolo nastro adesivo nero (traccia n° 040360) – rep. no. 46213;
presso servizio reperti, Bellinzona
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico,
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1,
- in qualità di interprete
per la lingua __________ __________.
Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 11:00 alle ore 11:35.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Preliminarmente, la Presidente
propone alle parti alcune correzioni dell’AA:
- il
per avere del punto 1 AA, p. 1, secondo paragrafo, viene modificato in “tentato
di commettere un furto ai danni della gioielleria __________ in __________,
usando violenza contro una persona, e meglio contro le commesse della predetta
gioielleria, desistendo, …”;
- il
per avere del punto 2 AA, p. 2, secondo paragrafo, viene modificato in “tentato
di commettere un furto in danno all’ACPR 1, usando violenza contro una persona,
e meglio contro la commessa della predetta, desistendo, …”;
- gli
articoli considerati, p. 5, vanno completati in “12, 22, 23 cpv. 1, 40, 47, 49,
51, 69, 140 cifra 1 cpv. 1 CP, 135 e 358 segg. CPP”;
- punto
1 delle proposte, terzo paragrafo, viene completato in “dedotto il carcere
estradizionale e preventivo sofferto.”;
- punto
2.2. delle proposte, viene modificato in “… e CHF 1.- a titolo di indennità per
torto morale.”;
Le parti danno tutte il loro
consenso alle modifiche proposte.
- Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;
- accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;
- ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;
- considerato
che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di
causa;
- considerato
che la sanzione appare adeguata;
richiamati gli art.: 50, 61 LOG;
135, 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;
22 TG sulle spese
ordina: 1. L’atto di accusa n.
35/2018 del 28 febbraio 2018 contro IM 1 con le relative proposte è approvato,
con le seguenti modifiche:
il per avere
del punto 1 AA, p. 1, secondo paragrafo, viene modificato in “tentato di
commettere un furto ai danni della gioielleria __________ in __________, usando
violenza contro una persona, e meglio contro le commesse della predetta
gioielleria, desistendo, …”;
il per avere
del punto 2 AA, p. 2, secondo paragrafo, viene modificato in “tentato di
commettere un furto in danno all’ACPR 1, usando violenza contro una persona, e
meglio contro la commessa della predetta, desistendo, …”;
gli articoli
considerati, p. 5, vengono completati in “12, 22, 23 cpv. 1, 40, 47, 49, 51,
69, 140 cifra 1 cpv. 1 CP, 135 e 358 segg. CPP”;
punto 1
delle proposte, terzo paragrafo, p. 5, viene completato in “dedotto il
carcere estradizionale e preventivo sofferto”.
punto 2.2.
delle proposte, viene modificato in “… e CHF 1.- a titolo di indennità per
torto morale.”;
Considerandi
2.
La tassa di giustizia di
fr. 500.00 e i disborsi sono posti a carico del condannato.
3.
Le spese per la difesa
d’ufficio del condannato sono sostenute dallo Stato.
3.1
La nota professionale dell’avv. DUF
1.
è approvata per:
onorario Fr.10'492.50
spese Fr. 1'389.90
IVA (8%) Fr.
836.75
IVA (7.7%) Fr.
109.55
totale Fr.12'828.70
3.2
Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di Fr. 12'828.70 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
4.
Questo giudizio è definitivo.
Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale, al
Presidente della Corte delle assise criminali, entro dieci giorni dalla
comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di
accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.
Intimazione a:
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO,
6501.
Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise criminali
La Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 5921.--
Trascrizioni fr. 15'761.30
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 82.80
fr. 22'265.10
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