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72.2018.81

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

4 giugno 2018Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

2. minaccia

per avere, a __________, in un

imprecisato giorno nel corso del mese di aprile 2017, incusso spavento e timore

a __________, allora sua moglie, dicendole, durante una lite che aveva per

oggetto anche quanto accaduto con il figlio ACPR 1, “prova solo a raccontarlo

a mio _______ o ai miei parenti e mi ta copi”;

fatti avvenuti: nelle

surriferite circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art.

180 cpv. 1 e 2 lett. a CP.

Presenti: - il

Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’avv.

RAAP 1, assistita dal MLaw __________, patrocinatore d’ufficio (GP)

dell’accusatore privato ACPR 1, assente;

- l’imputato

IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:47.

Evase le seguenti

questioni: Verbale del dibattimento

Il

Presidente propone alle parti le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:

- …omissis…

Le

parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è

modificato di conseguenza.

Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la

sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: Chiedo la

conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. Se non fosse stato per la

segnalazione di una delle docenti dell’AP, questa triste vicenda, consumatasi

fra le mura domestiche, non sarebbe mai venuta a galla. Quando i fatti sono

emersi, l’AP ha raccontato in modo lineare quanto accaduto con il papà, ossia

che quest’ultimo ha cominciato a dargli dei bacini sul viso, sul corpo e sul

pene, a volte con la lingua, per dichiarare poi che il pene dell’imputato

sbatteva contro di lui durante i giochi della lotta. L’imputato, nei primi

anni, ha approfittato dell’assenza della moglie per questi abusi. Per oltre 4

anni, IM 1 ha approfittato del figlio, rubandogli l’innocenza e la

spensieratezza di un bambino. Da quando è stato scoperto dall’ex moglie il

6.11.2016, l’imputato non ha più fatto nulla. Nel corso dell’inchiesta e in

quest’aula, l’imputato ha ammesso quanto fatto al figlio, ad eccezione

dell’episodio di __________. In questa occasione, deve essere giocoforza

accaduto lo strusciamento del pene contro il bambino come accadeva sempre

durante i giochi della lotta. All’inizio dell’inchiesta, l’imputato non

riusciva ad assumersi le proprie responsabilità. Egli aveva difficoltà ad

accettare quanto fatto a suo figlio. IM 1 ha tuttavia ammesso i fatti, ed è qui

oggi reo confesso. Per quanto concerne la minaccia, giova ricordare il contesto

in cui questa è stata riferita, ossia dopo che l’ex moglie aveva scoperto

l’imputato toccare il sedere al figlio il 6.11.2016. Oggi IM 1 ha ammesso che

la moglie era spaventata dopo averle proferito tale frase. Nel caso di specie,

le carezze che l’imputato faceva al figlio sopra e sotto i vestiti, accompagnate

dai baci con o senza lingua, sono considerate nel loro insieme come atti

sessuali ai sensi dell’art. 187 CP, come lo sono gli strusciamenti del pene e i

coiti orali. Pacificamente dati inoltre, i presupposti della minaccia,

considerato in special modo il contesto in cui la frase è stata proferita.

La colpa dell’imputato è grave. Egli

ha abusato di suo figlio per più di quattro anni all’interno delle mura

domestiche. Per quanto riguarda la responsabilità di IM 1, il perito ha

attestato una scemata imputabilità di grado lieve al momento dei fatti,

richiamato anche il disturbo psicologico di cui è affetto. In considerazione di

tutto quanto sopra, congiuntamente alla collaborazione dell’imputato, si chiede

una pena detentiva di anni 4 e mesi 3, un trattamento ambulatoriale e

l’espulsione per il periodo di anni 9;

§ l’avv. RAAP 1,

rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le

seguenti conclusioni: Pacificamente dati i presupposti del reato ex art. 187

CP. Ciò che rende la colpa dell’imputato grave, è che ha compiuto il reato ai

danni del proprio figlio. ACPR 1 il quale ha sofferto e soffre tuttora per gli

atti messi ad opera dal proprio padre (doc. Dib. 1). La psicologa presso cui è

in cura l’AP, ha attestato il senso di colpa e di vergogna sofferto da ACPR 1

(doc. Dib. 1). Innegabile che quanto commesso dall’imputato, ha stravolto la

vita dell’AP e della sua famiglia. IM 1 ha marchiato pesantemente la vita del

proprio figlio e non è stato capace di anteporre il bene di quest’ultimo alle

sue pulsioni sessuali. La prognosi riservata dell’AP espressa dalla psicologa

fa paura e deve fare riflettere l’imputato (doc. Dib. 1). Gli atti commessi da IM

1 hanno pregiudicato lo sviluppo fisico e psichico del figlio, egli ha agito

ripetutamente nell’arco di più anni all’interno dell’abitazione famigliare per

soddisfare i propri bisogni sessuali. L’imputato deve dunque essere condannato

per ripetuti atti sessuali ai sensi dell’art. 187 CP, per la pena ci si associa

a quanto richiesto dal PP, si chiede il riconoscimento del torto morale

postulato e il risarcimento delle spese, non a carico dell’AP, quo alla nota

professionale con l’aggiunta dell’onorario dibattimentale;

§ l’avv. DUF 1, difensore

dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: Le

ammissioni dell’imputato hanno permesso lo sviluppo dell’inchiesta e di essere

oggi qui in aula. IM 1 ha collaborato. I verbali non permettono di capire lo

stato emozionale dell’imputato in quel momento. IM 1 ha fatto un’enorme fatica

ad ammettere i fatti, non per evitare il procedimento penale, ma tale fatica

nel parlare era dovuta al malessere, alla vergogna e al dispiacere

dell’imputato per quanto accaduto. I sentimenti dimostrati dall’imputato in

quel momento sono autentici e ciò emerge anche dalla perizia psichiatrica. IM 1

ha un carattere chiuso e riservato. Quest’ultimo vuole bene all’AP e non riesce

a capire nemmeno lui come quanto accaduto sia stato possibile. Tutto quanto ciò

per dire che l’imputato non ha esitato a collaborare ma non riusciva ad

ammettere quanto da lui fatto. Era un peso di cui è riuscito a liberarsi in

corso d’inchiesta. L’imputato è consapevole di quanto commesso. I fatti dell’AA

sono riconosciuti ad eccezione di quello di __________. L’imputato ha escluso

in modo certo che si fosse verificato qualcosa di sessuale in quell’occasione.

Anche l’AP ha indicato di non ricordare quanto accaduto in quella specifica

circostanza. Nemmeno l’ex moglie, nel corso del suo verbale, riferisce di aver

visto dei toccamenti, degli strusciamenti o qualcosa di altro ma ha visto

unicamente un’erezione. La difesa chiede pertanto il proscioglimento quo a

questo punto. In merito alla minaccia, non era intenzione dell’imputato

spaventare la moglie. La frase da lui proferita va contestualizzata nell’ambito

di una discussione molto accesa fra i due coniugi. Dal punto di vista

soggettivo, l’imputato non aveva alcuna intenzione di spaventare e/o minacciare

la moglie, ragione per cui si chiede il proscioglimento in merito al punto 2

dell’AA. L’espulsione rende difficile il mantenimento dei contatti con la

famiglia dell’imputato. La difesa chiede dunque di tenere conto di quanto ciò

per la commisurazione del tempo, chiedendo il minimo temporale previsto dalla

legge. Nella commisurazione della pena, si chiede di considerare la vita

regolare dell’imputato fino al momento dei fatti: ha sempre lavorato in modo

preciso ed efficiente e non ha precedenti penali. Da tenere in conto anche

l’impatto che la pena avrà sulla vita dell’imputato, in special modo sulla sua

vita sociale e famigliare e l’età di IM 1, il quale non è più giovane. Si

chiede venga riconosciuto il sincero pentimento (quale attenuante generica) e

si precisa che l’imputato non si oppone al pagamento dell’importo richiesto quale

torto morale. Il pentimento emerge dai verbali d’interrogatorio, dalle

dichiarazioni della perita, dalle scuse professate più volte al figlio e alla

ex moglie e all’avergli consegnato la carta di credito per far fronte alle

spese della famiglia. Da considerarsi anche la scemata imputabilità di grado

lieve al momento dei fatti, la quale significa una diminuzione della pena di

almeno 1/4. Tenuto conto di tutte le circostanze attenuanti, si chiede una pena

detentiva inferiore ai 3 anni, parzialmente sospesa e/o totalmente in caso di

pena inferiore ai due anni, richiamata anche la prognosi dell’imputato, la

quale non può essere considerata negativa visto il rischio di recidiva

qualificato come basso da parte della perita. IM 1 ha infatti trascorso ancora

molti momenti da solo con il figlio dopo i fatti di cui all’AA, senza che

accadesse nulla, ciò che giustifica una prognosi non negativa.

Considerato, in

fatto ed in diritto

-- che per le correzioni

dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) 64/2018 del 10.4.2018 (documento, di

seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 1) si

richiamano pagine (di seguito solo pag.) 3 e 4 della presente sentenza, il

verbale del dibattimento (di seguito solo VD) a pag. 2, il verbale

d’interrogatorio (di seguito solo VI) dinanzi al Procuratore pubblico (di

seguito solo PP) di IM 1 7.3.2018 a pag. 7 da riga 23 a riga 24, PP 19.1.2018 a

pag. 2 da riga 2 a riga 24, a pag. 5 da riga 13 a riga 14 e da riga 25 a riga

26, il VI di polizia (di seguito PS) di __________ a pag. 8 da riga 30 a riga

31 e gli atti istruttori dell’incarto del Ministero pubblico 2017.10941 (di

seguito solo AI) 10 e 47;

-- che in merito alla vita e

ai precedenti penali di IM 1, cittadino __________, nato il __________, si

rinvia ai suoi VI PS 7.12.2017 da pag. 4 riga 22 a pag. 6 riga 5 e a pag. 10 da

riga 13 a riga 17, nonché PP 7.12.2017 a pag. 2 da riga 3 a riga 34 e PP

7.3.2018 da pag. 6 riga 34 a pag. 7 riga 30, alla sua perizia psichiatrica del

26.1.2018 (AI 43), ai doc. TPC 9 (estratto del casellario giudiziale svizzero),

10 (estratto fiscale del 2016), 12 (certificato del casellario giudiziale __________),

nonché al VD allegato (di seguito solo all.) 1 a pag. 1 II risposta (di seguito

solo R);

-- che IM 1 non ha nessun legame

con il territorio svizzero a parte l’ex moglie e il figlio, l’accusatore

privato (di seguito solo AP) ACPR 1 (VD all. 1 a pag. 1 III R e a pag. 2 VII

R);

-- che in carcere lavora nel

laboratorio della sezione __________, dove si occupa di __________, non sta

seguendo un trattamento farmacologico ma ha degli incontri con il Dr. __________

(VD all. 1 a pag. 2 II/III R) mentre una volta in libertà e sua intenzione

ripartire da zero e trovare un lavoro (VD all. 1 a pag. 2 VIII R);

-- che in forza alle

risultanze istruttorie e dibattimentali, essendone adempiute le condizioni

oggettive e soggettive di legge, IM 1 è stato riconosciuto colpevole dei reati

di:

-- ripetuti atti sessuali con

fanciulli (articolo, di seguito solo art., 187 cifra, di seguito solo n., 1,

capoverso, di seguito solo cpv., 1 del Codice penale svizzero, di seguito solo

CP) in relazione ai punti (di seguito solo pti.) da 1 a 1.3 dell’AA 64/2018 del

10.4.2018 (doc. TPC 1), per avere a __________, nel periodo settembre 2012 /

6.11.2016, in un numero imprecisato di occasioni, ma con una frequenza quasi

giornaliera, compiuto atti sessuali con il figlio ACPR 1 (nato il __________2006),

minore di sedici anni, (VI PS IM 1 7.12.2017 da pag. 16 riga 26 a pag. 17 riga

2, a pag. 21 da riga 10 a riga 13 e a pag. 24 da riga 21 a riga 28; PP IM 1

7.12.2017 a pag. 2 da riga 41 a riga 45, a pag. 3 da riga 8 a riga 44, a pag. 4

da riga 1 a riga 26, a pag. 5 da riga 1 a riga 25 e a pag. 6 da riga 16 a riga

29; PS IM 1 29.12.2017 da pag. 4 riga 26 a pag. 5 riga 12, a pag. 6 da riga 9 a

riga 11, a pag. 7 da riga 9 a riga 10 e a riga 33, a pag. 10 da riga 5 a riga

8, a pag. 11 da riga 15 a riga 27 e a pag. 14 da riga 24 a riga 35; PP IM 1

19.1.2018 da pag. 1 riga 30 a pag. 3 riga 16, a pag. 3 da riga 25 a riga 35, a

pag. 4 da riga 13 a riga 41, a pag. 5 da riga 1 a riga 35; PP IM 1 7.3.2018 a

pag. 5 da riga 21 a riga 25 e da riga 32 a riga 35; VI PS __________ 23.11.2017

da pag. 4 riga 11 a pag. 7 riga 35; AI 2, 5, 11, 27 e 32 a pag. 6, 8, 9, 10,

11, 13, 17, 19 e 20 nonché VD all. 1 a pag. 2 X R e all. 2 a pag. 1 pti. 1 e

1.1);

-- minaccia (art. 180 cpv. 1 e

Considerandi

2.

lettera, di seguito solo lett., a CP) di cui al punto (di seguito solo pto.)

2.

dell’AA 64/2018 del 10.4.2018, per avere, a __________, in un imprecisato

giorno del mese di aprile 2017, usando minaccia, incusso spavento o timore a __________

dicendole “prova solo a raccontare questo a mio _______ e ai parenti e mi ti

copi” (VI PP IM 1 7.12.2018 a pag. 7 da riga 31 a riga 32, PP IM 1 7.3.2018

a pag. 6 da riga 20 a riga 29, VI PS __________ 23.11.2017 a pag. 8 da riga 28

a riga 31 e a pag. 9 da riga 13 a riga 14; AI 26 nonché VD all. 1 a pag. 3 III

R e all. 2 a pag. 1 pti. 1 e 1.2);

-- che tenuto conto delle

risultanze istruttorie e dibattimentali IM 1 è stato prosciolto

dall’imputazione di ripetuti atti sessuali con fanciulli (art. 187 n. 1 cpv. 1

CP) di cui al pto. 1.4 dell’AA 64/2018 del 10.4.2018 (doc. TPC 1; VI PP IM 1

19.1.2018

a pag. 5 da riga 22 a riga 39 nonché VD all. 1 a pag. 3 I R e all. 2 a

pag. 1 pto. 2);

-- che tenuto conto delle

risultanze istruttorie e dibattimentali IM 1, avendo agito in stato di scemata

imputabilità di grado lieve, così come attestato a pag. 13 della perizia

psichiatrica del 26.1.2018 della Dr.ssa __________ (AI 43), è stato condannato

alla pena detentiva (art. 40 CP) di 42 mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto (art. 51 CP) e la pena anticipatamente espiata (art. 236 cpv. 1 del

Codice di diritto processuale penale svizzero, di seguito solo CPP, nonché VD all.

2.

a pag. 2 pto. 3), ad un trattamento ambulatoriale (art. 63 CP, AI 43 e VD

all. 1 a pag. 2 I R) da eseguirsi già in sede di espiazione della pena (VD all.

2.

a pag. 2 pto. 5), rispettivamente all’espulsione giusta l’art. 66a cpv. 1

lett. h) CP dal territorio svizzero per la durata di 5 anni (VD all. 2 a pag. 2

pti. 4 e 4.1);

-- che tenuto conto delle

risultanze istruttorie e dibattimentali (doc. TPC 20 e VD a pag. 4 e all. 1 a

pag. 3 IV R) IM 1 è stato condannato (art. 126 cpv. 1 lett. a CPP) a versare

all’AP ACPR 1 (nato il __________2006) franchi (di seguito solo fr.) 8'000.- a

titolo di torto morale (VD all. 2 a pag. 2 pto. 6);

-- che in forza alle

risultanze istruttorie (VI PP IM 1 28.3.2018 da pag. 1 riga 32 a pag. 3 riga 4;

AI 10, 16, 53 e 55) e dibattimentali (VD all. 2 a pag. 3 VI/VII/VIII R) è stato

ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 (art. 267 cpv. 1 CPP) di …omissis…;

-- che la tassa di giustizia

di fr. 5'000.- e le spese procedurali (art. 422 e seguenti CPP) sono poste a

carico di IM 1 (art. 426 cpv. 1 prima frase CPP e VD all. 2 a pag. 2 pto. 8) ad

eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato (art. 423 cpv. 1 CPP e VD all. 2 a

pag. 2 pto. 8);

-- che malgrado il

proscioglimento (VD all. 2 a pag. 1 pto. 2), già solo perché non richiesto dal

difensore (VD a pag. 3), a IM 1 non è stato riconosciuto alcun indennizzo e

riparazione del torto morale ex art. 429, 430 e 431 CPP (VD all. 2 a pag. 3

pto. 9);

-- premettendo che né il

patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP), né il patrocinatore in gratuito

patrocinio dell’AP ACPR 1 (art. 136 CPP) hanno interposto reclamo alla Corte

dei reclami penali (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP) avverso le

decisioni di retribuzione del loro onorario, spese e trasferte da parte della Corte

(doc. 21 e VD all. 2 a pag. 3 pti. 10, 10.1 e 11.1 e 12), si ricorda come:

-- l’avv. DUF 1, patrocinatore

d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 dal 7.12.2017 (AI 14), ha presentato tre note

professionali, la prima datata 4.4.2018 (AI 62), la seconda 24.5.2018 (doc. TPC

18) e la terza 1.6.2018 (doc. dibattimentale 3), che sono state tassate per fr.

7'047.55 e meglio fr. 2'775.35.- per l’onorario fino al 31.12.2017, fr. 229.95

per spese fino al 31.12.2017, fr. 3'240.- per l’onorario dall’1.1.2018, fr.

290.05

per spese e trasferte dall’1.1.2018, fr. 240.40 per l’imposta sul valore

aggiunto (di seguito solo IVA) fino al 31.12.2017 all’8% e fr. 271.80 per l’IVA

al 7.7% dall’1.1.2018 (VD all. 2 a pag. 3 pti. 10 e 10.1), ritenuto che IM 1 è

tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7'047.55 non

appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD

all. 2 a pag. 3 pto. 10.2);

-- l’avv. RAAP 1,

patrocinatrice in gratuito patrocinio (art. 136 CPP) dell’AP ACPR 1 (nato il __________2006)

dal 20.12.2017 (AI 40), ha presentato due note professionali, la prima datata

4.4.2018

(AI 61) e la seconda 23.5.2018 (doc. TPC 17), che, con le precisazioni

dibattimentali (VD a pag. 3), sono state tassate per fr. 3'166.- e meglio fr.

660.

per l’onorario fino al 31.12.2017; fr. 50.- per le spese fino al

31.12

, fr. 2'149.50 per l’onorario dall’1.1.2018, fr. 106.- per spese

dall’1.1.2018, fr. 56.80 per l’IVA all’8% fino al 31.12.2017 nonché fr. 143.70

per l’IVA al 7.7% dall’1.1.2018 (VD all. 2 a pag. 3 pti. 11 e 11.2), ritenuto

che IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.

3’166.- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135

cpv. 4 CPP e VD a pag. 3 pto. 11.2).

visti gli art. 12, 19. cpv. 2, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 63 segg., 66a segg., 180

cpv. 1 e 2 lett. a) nonché 187 n. 1 cpv. 1 CP;

80.

segg., 84 segg., 135, 138, 236, 263

segg., 335 segg., 422 segg. e 429 segg. CPP;

22.

TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

1.

IM

1.

è autore colpevole di:

1.1

ripetuti

atti sessuali con fanciulli

per avere, a __________, nel periodo

settembre 2012 / 6.11.2016, in un numero imprecisato di occasioni, ma con una

frequenza quasi giornaliera, compiuto atti sessuali con il figlio ACPR 1 (nato

il __________2006), minore di sedici anni;

1.2

minaccia

per avere, a __________, in un

imprecisato giorno del mese di aprile 2017, usando minaccia, incusso spavento o

timore a __________ dicendole “prova solo a raccontare questo a mio _______

e ai parenti e mi ti copi”;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

2.

IM

1.

è prosciolto dall’imputazione di atti sessuali con fanciulli di cui al

punto 1.4 dell’atto d’accusa.

3.

IM

1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannato

alla pena detentiva di 42 (quarantadue) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto e la pena anticipatamente espiata.

4.

Giusta

l’art. 66a cpv. 1 lett. h) CP è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero

di IM 1 per la durata di 5 (cinque) anni.

4.1

IM

1.

viene reso attento come giusta l’art. 291 cpv. 1 e 2 CP, chi contravviene ad

un decreto d'espulsione dal territorio della Confederazione o d'un Cantone,

emanato da un'autorità competente, è punito con una pena detentiva sino a tre

anni o con una pena pecuniaria e che la durata di questa pena non è computata

in quella del bando.

5.

Nei

confronti di IM 1 è ordinato un trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, da

eseguirsi già in sede di espiazione della pena.

6.

IM

1.

è condannato a versare all’AP ACPR 1 (nato il __________2006) fr. 8’000.- per

torto morale.

7.

È

ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 di:

7.1

1

computer fisso Medium no. __________ di colore grigio;

7.2

1

chiave USB San Disk 4 GB di colore nero / argento.

7.3

1

Apple iPad A1567 no. __________ di colore bianco / oro;

7.4

1

Apple iPhone A1524 no. __________ di colore bianco / oro con carta SIM ______;

7.5

1

Apple iPhone A1429 no. __________ di colore bianco / argento;

7.6

1

Apple iPhone 7 Plus nr. __________ con carta SIM inserita __________ Pin Sim __________

con plastica di protezione.

8.

La

tassa di giustizia di fr. 5’000- (cinquemila) e le spese procedurali sono poste

a carico del condannato, ad eccezione di fr. 200.- (duecento) a carico dello

Stato.

9.

Non

è riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art.

429.

/ 431 CPP.

10.

Le

spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

10.1

Le

note professionali del 4.4.2018, del 24.5.2018 e dell’1.6.2018 dell’avv. DUF 1

sono approvate per:

onorario fino al 31.12.2017 fr. 2’775.35

spese fino al 31.12.2017 fr.

229.95

onorario dall’1.1.2018 fr. 3’240.00

spese dall’1.1.2018 fr.

270.05

trasferte dall’1.1.2018 fr.

20.00

IVA fino al 31.12.2017 (8%) fr.

240.40

IVA dall’1.1.2018 (7.7%) fr.

271.80

totale fr. 7'047.55

10.2

Il

condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.

7'047.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135

cpv. 4 CPP).

11.

Le

spese per il gratuito patrocinio dell’accusatore privato ACPR 1 (nato il __________2006)

sono sostenute dallo Stato.

11.1

Le

note professionali del 4.4.2018 e del 23.5.2018 con le precisazioni

dibattimentali dell’avv. RAAP 1 sono approvate per:

onorario fino al 31.12.2017 fr. 660.00

spese fino al 31.12.2017 fr.

50.00

onorario dall’1.1.2018 fr.

2’149.50

spese dall’1.1.2018 fr. 106.00

IVA fino al 31.12.2017 (8%) fr.

56.80

IVA

dall’1.1.2018 (7.7%) fr. 173.65

totale fr.

3'195.95

11.2

IM

1.

è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'195.95

non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 138 cpv. 1 e

135.

cpv. 4 CPP).

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della Popolazione,

ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

- Ufficio assistenza

riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lu gano

- Direzione del carcere

penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise

criminali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 5'000.--

Inchiesta preliminare fr. 350.--

Perizie fr. 5'500.--

Trascrizioni fr. 300.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 140.30

fr. 11'290.30

./. a carico dello Stato fr. 200.--

Totale fr. 11'090.30

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