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Decisione

72.2019.238

Cagionato incendi intenzionali, in 6 occasioni, conseguendo un danno alla cosa altrui per totale denunciato di CHF 6'625.00. Agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve. Ordine di un trattamento stazionario. Pena detentiva sospesa

4 marzo 2020Italiano7 min

80 segg., 84 segg., 103, 135, 192,

Source ti.ch

Incarto n.

72.2019.238

Lugano,

4 marzo 2020/sg

Sentenza

In nome

della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte

delle assise correzionali di Locarno

composta da: giudice Marco Villa, Presidente

Jasmine

Decristophoris, cancelliera

sedente nell’aula

penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero

Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR

1

ACPR 2

contro IM 1

rappresentata dall’avv. DUF 1

in carcerazione preventiva dal 14 febbraio 2019 al 28 marzo 2019

(43 giorni);

posta in anticipata esecuzione della pena/misura dal 29 marzo 2019

c/o centro _________

imputata, a norma dell'atto

d'accusa 202/2019 del 18.9.2019 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

1. Ripetuto

incendio intenzionale

per avere, nel periodo dicembre 2018 - 13.02.2019, a

__________, in via __________ e in via __________, in cinque occasioni

distinte, intenzionalmente cagionato o tentato di cagionare degli incendi,

derivando danno alla cosa altrui o pericolo per l’incolumità pubblica, e

meglio,

1.1. nel corso del

mese di dicembre 2018, in Via __________, sul prato della palazzina in cui lei

stessa viveva, dando fuoco a un cestino in vimini contenente dei vasi di

orchidea di proprietà della portinaia __________, causato un danno non meglio

quantificato al cestino (distrutto) e al prato;

1.2. nel corso del

mese di gennaio 2019, in via __________, dando fuoco alla siepe che separa il

parcheggio dal prato della palazzina, causato un danno ai proprietari del

sedime, rappresentati dalla __________, per un valore di danno non meglio

quantificato;

1.3. in data

05.02.2019, verso le ore 01.20 circa, tra via __________ e via __________,

dando fuoco a 3 cassonetti dei rifiuti (due adibiti allo smaltimento dei

rifiuti pubblici e uno alle bottiglie in pet), causato il danno della

pavimentazione stradale e della segnaletica verticale di proprietà del Comune

di __________ per un valore denunciato pari a CHF 3'900.00, ma pure

della recinzione di proprietà delle FFS per un valore di danno non meglio

quantificato;

1.4. in data

10.02.2019, verso le ore 00.45, poi alle ore 01.38 ed alle ore 03.48,

all’incrocio tra via __________ e via __________, dando fuoco ripetutamente ad

un cassonetto dei rifiuti, causato un danno al Comune di __________ per un

valore di danno denunciato di CHF 750.00;

1.5 la notte tra il

12.02.2019 e il 13.02.2019, in via __________, nel parcheggio adiacente alla

palazzina in cui viveva, dando fuoco ad un giornale, verosimilmente con una

candela che poi apponeva sulla ruota posteriore destra del veicolo AUDI A6,

targato __________, di proprietà di ACPR 2, a cui preventivamente aveva rimosso

il tappo in plastica nera della valvola del copertone, causato un incendio e un

danno, all’autovettura, per un valore denunciato di CHF 1’975.00;

reato previsto dall’art. 221 cpv. 1 CP, richiamato

l’art. 19 cpv. 2 CP;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in

rappresentanza del Ministero pubblico;

- l’imputata IM 1, assistita

dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

Espletato il pubblico dibattimento

dalle ore 09:47 alle ore 11:14.

Evase le seguenti

questioni: Verbale del dibattimento

Il Presidente propone alle parti

la seguente modifica all’atto d’accusa: a pag. 1, al testo dell’imputazione del

punto 1, richiamati il doc. TPC 13, il RPG 15.4.2019 (AI 55) e il testo del

punto 1.4, si stralcia “o tentato di cagionare” e si modifica “cinque” con

“sei” occasioni.

Le parti si dichiarano d’accordo

con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

chiedo la conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. I fatti indicati

nell’accusa sono stati causati dalla condizione psicofisica alterata dell’imputata.

Credo ci siano tutte le condizioni per proseguire la misura già postulata dal

perito. Postulo una pena detentiva da 18 a 22 mesi (si lascia valutare alla

Corte la quantificazione) sospesa a beneficio della misura;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputata, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni: mi

associo alle richieste del PP. Si ricordano i disturbi psicologici della mia

assistita evidenziati dal perito. Quanto accaduto e indicato nell’AA, è

successo nel momento in cui l’imputata non era più seguita a livello

psicologico. Si chiede pertanto in prima battuta il continuamento delle misure

terapeutiche.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.: 12, 19 cpv. 2, 56 segg., 60, 47, 48a, 49, 51, 69 e 221 CP;

Fatti

80 segg., 84 segg., 103, 135, 192,

236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara

e pronuncia:

1. IM

1 è autrice colpevole di:

1.1. ripetuto

incendio intenzionale

per avere, nel periodo

dicembre 2018/13.2.2019, a __________, in 6 occasioni, intenzionalmente

cagionato degli incendi, derivando pericolo per l’incolumità pubblica o danno

alla cosa altrui per un ammontare denunciato di fr. 6'625.-;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa e precisato nei considerandi.

Considerandi

2.

Di conseguenza, avendo

agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, IM 1 è condannata alla

pena detentiva di 20 (venti) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e

la misura già espiata anticipatamente.

3.

Nei confronti di IM 1 è

ordinato un trattamento stazionario ex art. 60 CP. La misura è immediatamente

esecutiva.

4.

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa ex art. 57 CP per dar luogo all’esecuzione del trattamento

stazionario.

5.

Per ogni loro pretesa nei

confronti di IM 1 gli accusatori privati ACPR 1, __________ e ACPR 2, __________

sono rinviati al competente foro civile.

6.

Ѐ

ordinata la confisca di:

6.1

1 candela

bianca usata;

6.2

1

tavolo in legno senza gambe in parte bruciato.

6.3

1

rotolo di nastro adesivo;

6.4

1 rotolo di

nastro adesivo con porta rotolo.

7.

La tassa di giustizia di

fr. 500.- (cinquecento) senza motivazione scritta rispettivamente di fr.

1’500.- (millecinquecento) con motivazione scritta e le spese procedurali sono

poste a carico di IM 1, ritenuto che la quota parte relativa alla motivazione

scritta della sentenza, pari a fr. 1'500.-, è suddivisa tra le parti che la

chiedessero.

8.

Le

spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

8.1

Le

note professionali 17.9.2019, 20 febbraio 2020 e 4.3.2020 dell’avv. DUF 1 sono

approvate per:

onorario fr. 2'736.00

spese fr.

36.10

trasferte fr.

252.00

IVA (7,7%)

fr.

232.85

totale fr. 3'256.95

8.2

IM 1 è tenuta a rimborsare

allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'256.95 non appena le sue

condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

9.

Relativamente

alla tassazione della nota professionale del 26.4.2019 dell’avv. DUF 1,

richiamato l’atto istruttorio 62 dell’Inc. MP 2019.1544, IM 1 è tenuta a

rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 6’894.50.

Intimazione a:

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC

(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO,

6501.

Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei

provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Ufficio assistenza

riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente La

cancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 3'049.--

Perizia fr. 12'183.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 90.70

fr. 15'822.70

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