72.2020.11
Ripetutamente influito in 6 occasioni (valore tot. di CHF 18'304.10) e tentato di influire in 9 occasioni (importo tot. di CHF 19'707.67) su un processo elettronico di trattamento di dati. Sottratto in 32 occasioni e tentato di sottrarre in 1 occasione cose mobili altrui: valore tot. CHF 18'224.51
6 marzo 2020Italiano52 min
farmi avvicinare a mio figlio che abita a __________. Ci siamo trasferiti a __________
Source ti.ch
Incarto n.
72.2020.11
Lugano,
6 marzo 2020/sg
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali
composta da: giudice Francesca Verda Chiocchetti,
presidente
Ugo Peer, cancelliere
sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
ACPR 8
ACPR 9
ACPR 10
ACPR 11
ACPR 12
ACPR 13
ACPR 14
ACPR 15
ACPR 16
ACPR 17
ACPR 18
ACPR 19
ACPR 20
ACPR 21
ACPR 22
ACPR 23
ACPR 24
ACPR 25
ACPR 26
ACPR 27
ACPR 28
ACPR 29
ACPR 30
ACPR 31
ACPR 32
contro IM 1,
Alias:
__________, __________
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dall'11 settembre 2019 al 29 ottobre
2019 (49 giorni), posto in anticipata esecuzione della pena dal 30 ottobre 2019
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 13/2020 del 23.1.2020 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. furto
aggravato (per mestiere)
per avere, nel periodo 25.06.2018 - 11.09.2019, in
svariate località della Svizzera, all’interno di grandi magazzini, per
procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene, operando in modo
professionale, sistematico e regolare,
ripetutamente sottratto, abilmente, dalle borse dei
clienti, i portamonete, con tutto quanto vi era contenuto, per un valore
denunciato di refurtiva di complessivi CHF 18'224.51, rispettivamente,
in un’occasione, tentato di sottrarre il portamonete, senza riuscirci,
conseguendo, da quest’attività, denaro per il
proprio sostentamento e per l’acquisto di droghe,
segnatamente,
1.1. In data
25.06.2018, tra le ore 16.25 e le ore 16.30, a __________, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 1, sottratto un portamonete contenente EURO 380, per un valore
denunciato di refurtiva di complessivi CHF 442.88;
1.2. in data
05.07.2018, tra le ore 11.00 e le ore 11.40, a __________, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 2, sottratto un portamonete contenente denaro e 4 tessere
bancarie per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 550.00;
1.3. in data
17.07.2018, verso le ore 14.50, a __________, presso il negozio __________, tentato
di sottrarre il portamonete a ACPR 3;
1.4. in data
27.10.2018, tra le ore 15.00 e le ore 16.00, a __________, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 4, sottratto il portamonete contenente denaro, la carta di
identità e la licenza di condurre per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 1'195.00;
1.5. in data
05.12.2018, tra le ore 12.00 e le ore 12.15, a __________, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 5, sottratto il portamonete contenente denaro, la licenza di
condurre, 1 tessera del codice fiscale, un’altra tessera e 6 carte bancarie
della __________, per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF
160.00;
1.6. in data
05.12.2018, tra le ore 12.00 e le ore 13.00, a __________, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 6, sottratto il portamonete contenente denaro, 1 carta
bancaria e la carta di identità, per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 180.00;
1.7. in data
05.12.2018, a __________, nel corso del pomeriggio, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 7, sottratto il portamonete contenente denaro, tessere e carte
bancarie per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 220.00;
1.8. in data
05.12.2018, a __________, tra le ore 14.00 e le ore 15.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 8, sottratto il portamonete contenente denaro, una carta di
identità, una licenza di condurre, 2 carte di credito, 2 tessere __________ e 1
tessera della cassa malati, per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 500.00;
1.9. in data
05.12.2018, a __________, tra le ore 16.13 e le ore 18.15, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 9, sottratto il portamonete contenente denaro, una carta di
identità e 1 carta bancaria, per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 870.00;
1.10. in data
05.12.2018, ad __________, tra le ore 16.20 e le ore 16.35, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 10, sottratto il portamonete contenente denaro, 3 carte di
credito, carte di altri negozi e della cassa malati, per un valore denunciato
di refurtiva di complessivi CHF 310.00;
1.11. in data
05.12.2018, ad __________, tra le ore 16.30 e le ore 15.52, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 11, sottratto il portamonete contenente denaro, una carta di
credito bancaria, 2 altre tessere di altre società, la licenza di condurre e la
carta di identità, per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF
321.10;
1.12. in data
05.12.2018, a __________, tra le ore 17.00 e le ore 17.30, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 12, sottratto il portamonete contenente denaro, 3 carte
bancarie, la carta di identità, la licenza di circolazione e altre tessere, per
un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 650.00;
1.13. in data
04.02.2019, a __________, tra le ore 10.00 e le ore 10.20, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 13, sottratto un portamonete contenente, denaro, la licenza di
condurre e 3 carte bancarie, per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 400.00;
1.14. in data
04.02.2019, a __________, tra le ore 11.30 e le ore 12.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 14, sottratto il portamonete contenente denaro, 3 carte
bancarie e l’abbonamento FFS per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 550.00;
1.15. in data
20.03.2019, a __________, tra le ore 10.30 e le ore 10.45, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 16, sottratto il portamonete contenente denaro, una carta di
credito, una carta __________, 1 tessera cassa malati, e la licenza di condurre
per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 470.00;
1.16. in data
20.03.2019, a __________, tra le ore 12.10 e le ore 13.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 15, sottratto un portamonete contenente denaro (in EURO e
CHF), 2 carte regalo, abbonamento FFS, 2 altre tessere, 4 carte bancarie per un
valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 1206.53;
1.17. in data
21.03.2019, a __________, alle ore 9.51, presso il negozio __________, ai danni
di ACPR 17, sottratto il portamonete contenente denaro, la carta di identità, 3
carte di credito, la licenza di condurre, la licenza di circolazione, altre
carte e un buono REGA per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF
156.00;
1.18. in data
21.03.2019, a __________, alle ore 11.40, presso il negozio __________, ai
danni di ACPR 18, sottratto il portamonete contenente denaro, 2 carte bancarie,
diverse carte clienti, licenza di condurre, carta regalo e buoni REKA per un
valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 1’015.00;
1.19. in data
04.04.2019, a __________, tra le ore 11.00 e le ore 11.30, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 19, sottratto il portamonete contenente denaro, 3 carte di
credito e la licenza di condurre per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi di CHF 420.00;
1.20. in data
04.04.2019, a __________, tra le ore 12.10 e le ore12.25, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 20, sottratto il portamonete contenente denaro, la carta di
identità e 3 carte bancarie, per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 400.00;
1.21. in data 04.04.2019,
a __________, tra le ore 12.50 e le ore 13.00, presso il negozio __________, ai
danni di ACPR 21, sottratto il portamonete contenente denaro, la carta di
identità, carta FFS, 4 carte bancarie, carta __________ e carta cassa malati
per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 810.00;
1.22. in data
18.04.2019, ad __________, tra le ore 14.30 e le ore 14.50, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 22, sottratto il portamonete contenente denaro, 2 carte
bancarie, la carta di identità, la licenza di condurre e 2 tessere casse malati
per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 920.00;
1.23. in data
26.04.2019, a __________, tra le ore 8.30 e le ore 9.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 23, sottratto il portamonete contenente denaro, 4 carte
bancarie/postali, 1 carta __________, la carta di identità e la licenza di
circolazione, per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF
690.00;
1.24. in data
26.04.2019, a __________, alle ore 12.10, presso il negozio __________, ai
danni di ACPR 24, sottratto il portamonete contenente denaro (in EURO e CHF), 2
carte bancarie/postali per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF
329.00;
1.25. in data
21.05.2019, a __________, alle ore 17.45, presso il negozio __________, ai
danni di ACPR 25, sottratto, in correità con __________, il portamonete
contenente denaro, un abbonamento mezzi pubblici, 3 carte di credito per un
valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 134.00;
1.26. in data
22.05.2019, a __________, tra le ore 13.00 e le ore 13.30, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 26, sottratto il portamonete contenente denaro e la carta di
identità per un valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 280.00;
1.27. in data
22.05.2019, a __________, tra le ore 15.30 e le ore 16.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 27, sottratto il portamonete contenente denaro, una carta
regalo, tessere varie e la carta di identità per un valore denunciato di
refurtiva di complessivi CHF 460.00;
1.28. in data
04.07.2019, a __________, tra le ore 9.30 e le ore 10.00, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 28, sottratto il portamonete contenente denaro, 6 tessere
bancarie, 2 licenze di condurre e 2 carte di identità, per un valore denunciato
di refurtiva di complessivi CHF 410.00;
1.29. in data
05.07.2019, a __________, tra le ore 16.10 e le ore 16.30, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 29, sottratto il portamonete contenente denaro, due carte
regalo, una carta bancaria, un buono spesa e la carta di identità per un valore
denunciato di refurtiva di complessivi CHF 495.00;
1.30. in data
31.07.2019, a __________, tra le ore 12.45 e le ore 13.45, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 31, sottratto il portamonete contenente denaro, la __________,
2 licenze di condurre e 3 licenze di circolazione (barca, auto e pesca), per un
valore denunciato di refurtiva di complessivi CHF 150.00;
1.31. in data
13.08.2019, a __________, tra le ore 9.00 e le ore 9.30, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 30, sottratto il portamonete contenente denaro, 1 carta
bancaria e una tessera clienti __________, per un valore denunciato di
refurtiva di complessivi CHF 240.00;
1.32. in data
14.08.2019, a __________, tra le ore 14.30 e le 14.45, presso il negozio __________,
ai danni di ACPR 32, sottratto il portamonete contenente denaro, la carta di
identità, la licenza di condurre, 3 carte bancarie/postali, 5 carte clienti di
varie negozi e la carta cassa malati per un valore denunciato di refurtiva di
complessivi CHF 3’290.00;
1.33. in data
11.09.2019, presso un negozio __________ del Cantone Ticino, ai danni di un
cliente del negozio, non identificato, sottratto il portamonete contenente
denaro per un valore di complessivi CHF 1’332.30; importo sequestrato
all’imputato;
2. abuso di
un impianto per l'elaborazione di dati (per mestiere) – in parte tentato
per avere, a __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________ __________, __________,
__________ e __________, nel periodo 05.12.2018 – 14.08.2019, per procacciarsi
un indebito profitto, operando in modo professionale, sistematico e regolare,
servendosi in modo abusivo o indebito di dati, e meglio delle carte di credito
previamente sottratte, ripetutamente influito, rispettivamente tentato di
influire, su di un processo elettronico di trasmissione di dati, provocando
così per mezzo dei risultati ottenuti un trasferimento di attivi a danno dei
titolari delle carte di credito, per un valore complessivo di CHF 18'304.10,
nonché tentativi di trasferimenti per un valore complessivo di
CHF 19'707.67;
segnatamente,
2.1.
il 05.12.2018, tra le ore 12.15 e le ore 12.16, a __________,
presso la __________ e presso la banca __________, in due occasioni, a mano di
una delle carte bancarie previamente sottratte nel furto di cui al punto 1.5.,
ai danni di ACPR 5, tentato di effettuare prelevamenti per un valore
complessivo di circa CHF 1’216.00;
2.2.
il
05.12.2018, tra le ore 13.30 e le ore 14.43, a __________, presso la __________,
a mano delle carte bancarie previamente sottratte nel furto di cui al punto
1.7., ai danni di ACPR 7, effettuato, in 2 occasioni, prelevamenti per un
valore complessivo di circa CHF 984.40 (controvalore di EURO 850),
nonché tentato di effettuare, in altre 2 occasioni, prelevamenti per un
valore complessivo di CHF 1’926.50 (controvalore di EURO 1800);
2.3. il 05.12.2018,
alle ore 15.16, a __________, presso la Banca __________, a mano delle carte
bancarie previamente sottratte nel furto di cui al punto 1.8., ai danni di ACPR
8, tentato di effettuare un prelevamento per un importo in denaro non
meglio quantificato;
2.4. il 05.12.2018,
tra le ore 17.53 e le ore 17.54, a __________, presso la banca __________, a
mano della carta bancaria previamente sottratta nel furto di cui al punto 1.9.,
ai danni di ACPR 9, tentato di effettuare, in due occasioni,
prelevamenti per un valore complessivo di CHF 500.00;
2.5.
il
05.12.2018, tra le ore 17.34 e le ore 17.36, ad __________, presso la banca __________,
a mano della carta bancaria previamente sottratta nel furto di cui al punto
1.11, ai danni di ACPR 11, effettuato, in 3 occasioni, prelevamenti per un
valore complessivo di CHF 4’951.25;
2.6. il 20.03.2019,
alle ore 12.45, a __________, presso la banca __________, a mano delle carte
bancarie previamente sottratte nel furto di cui al punto 1.16., ai danni di ACPR
15, tentato di effettuare un prelevamento per un valore complessivo di CHF
567.65;
2.7. il 21.03.2019, a __________, presso la banca __________, e a __________,
presso a __________ e la banca __________, a mano delle carte bancarie
previamente sottratte nel furto di cui al punto 1.17., ai danni di ACPR 17, tentato,
in 3 occasioni, di effettuare prelevamenti per un valore complessivo di circa CHF
1’898.00 (controvalore di EURO 1’750);
2.8.
il
21.03.2019,
tra le ore 11.51 e le ore 11.59, a __________, presso la
banca __________, a mano delle carte bancarie previamente sottratte nel furto
di cui al punto 1.18, ai danni di ACPR 18, effettuato, in tre occasioni,
prelevamenti per un valore complessivo di circa CHF 4’380.05;
2.9. il 26.04.2019, tra le ore 12.28 e le ore 12.29, a __________,
presso Banca __________, in due occasioni, a mano delle carte bancarie
previamente sottratte nel furto di cui al punto 1.24., ai danni di ACPR 24,
effettuato prelevamenti per un valore complessivo di CHF 2'000.00, nonché
in seguito, tra le ore 12.28 e le ore12.52, a __________ e __________, come
pure a __________, tra le ore 18.56 e le ore 18.59, presso la banca __________,
in altri 21 occasioni, tentato di effettuare prelevamenti per un valore
complessivo di CHF
7’599.29;
2.10.
il
05.07.2019, alle ore 16.46, a __________, presso la banca __________, a mano
della carta bancaria previamente sottratta nel furto di cui al punto 1.29., ai
danni di ACPR 29, tentato di effettuare un prelevamento per un valore
complessivo di CHF 556.23;
2.11. il 31.07.2019, tra le ore 12.45 e le ore 13.45, a __________
presso la banca __________ e a __________ presso la __________, a mano della ______
previamente sottratta nel furto di cui al punto 1.30., ai danni di ACPR 31,
effettuato prelevamenti, in 4 occasioni, per un valore complessivo di CHF
997.65, nonché in seguito, tentato di effettuare prelevamenti, in 9
occasioni, a __________, __________ e __________ per un valore complessivo di CHF
5'444.00;
2.12. il 14.08.2019,
tra le ore 14.54 e le ore 14.55, a __________, presso la banca __________, a
mano delle carte bancarie previamente sottratte nel furto di cui al punto
1.32., ai danni di ACPR 32, effettuato prelevamenti in due occasioni, per un
valore complessivo di CHF 4’990.75;
3. circolazione
in stato di inattitudine (ripetuta)
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1), in
almeno 33 occasioni, circolato al volante dell’autovettura marca Opel di colore
blu, targata __________, in stato di inattitudine, in specie sotto l’influsso
di cocaina e medicamenti (Teledine e Supotex);
4. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1),
senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma
almeno 10 grammi;
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli
art. 139 cifra 2 (richiamata la cifra 1) CP, art. 147 cpv. 2 (richiamato il cpv.
2) CP, art. 91 cpv. 2 let. b LCS e art. 19a cifra 1 LStup;
Presenti: - la Procuratrice pubblica PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- in qualità di interprete
per la lingua rumena, __________
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:15.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
dichiara di avere preso contatto con l’avv. DUF 1 e che, di comune accordo, in
considerazione della gravità dei fatti ascritti all’imputato, della sua minima
scemata imputabilità, della sua collaborazione processuale, del carcere che
andrà ad espiare in Austria, Paese verso il quale sarà estradato ad avvenuta
esecuzione della pena che verrà inflitta in questa sede, propongono per IM 1
una pena di 20 mesi di detenzione di cui 9 mesi da espiare ed i restanti mesi
sospesi condizionalmente per un periodo di prova della durata non minore a 3
anni. La Pubblica accusa chiede l’espulsione dell’imputato dal territorio
svizzero per un periodo di 8 anni. Quanto alla contravvenzione alla LStup, la
Pubblica accusa chiede sia inflitta una multa di fr. 500.-;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale conferma il predetto accordo sulla pena
esposto dalla PP in requisitoria. Non si oppone all’espulsione per un periodo
di 8 anni, né alla multa di fr. 500.-.
Considerato, in
fatto ed in diritto
Fatti
I. Vita, situazione
finanziaria e precedenti penali dell’imputato
1. Queste le
informazioni date agli inquirenti da IM 1 sulla sua situazione personale:
“…OMISSIS…
Da circa 20 anni ho un problema con gli stupefacenti,
ciò mi ha portato ad allontanarmi dal mondo del lavoro.
Per __________ anni ho aiutato mia mamma,
dopodiché mi sono allontanato anche da quel posto di lavoro, vivendo un po’ per
strada nel senso che stavo in giro tutto il giorno con gente che come me
consumava stupefacenti.
A quel tempo non ho mai provato una cura
riabilitativa.
Ho conosciuto mia moglie e quando avevo __________
anni ci siamo sposati; io avevo già il problema con gli stupefacenti ma lei non
ne era al corrente. Dopo circa __________ anni è nato nostro figlio __________.
Quando mi sono sposato ho ripreso a lavorare, andavo in giro a fare __________.
Dopo circa 7 anni di matrimonio, mia moglie
ha scoperto che mi drogavo e quindi il rapporto si è incrinato e ci siamo
separati e divorziati dopo __________ anni di matrimonio.
Alla separazione, mio figlio è rimasto con
mia moglie ed io sono andato in Germania a cercare lavoro. In Germania il mio
consumo di stupefacenti è aumentato, ma non ho mai lavorato. Sono rimasto in
questa nazione per circa 3/4 anni fino a quando sono stato arrestato per gli
stessi motivi per i quali sono qui in Svizzera.
ADR
che mi mantenevo grazie ad un amico che aveva una ditta in Germania, il quale
mi ha ospitato.
Non sono stato propriamente arrestato ma portato in
una clinica di disintossicazione, dove sono rimasto per un anno e mezzo. Sono
uscito dalla clinica 4 o 5 anni fa.
Per un anno non ho più consumato droghe, poi ho
iniziato ad avere perdite di sangue scuro dalle feci ed ho avuto un decadimento
morale, riprendendo l’uso della droga.
Quando ho divorziato dalla prima moglie ho conosciuto
in Romania la mia attuale compagna __________ e dopo due anni abbiamo
cominciato a convivere, prima in Romania, poi in Germania, __________ e quindi
in Italia.
È stata lei a propormi di andare in Italia un po’ per
allontanarmi dalla Germania dove io consumavo parecchio e poi soprattutto per
farmi avvicinare a mio figlio che abita a __________. Ci siamo trasferiti a __________
circa 1 e mezzo fa.
Lei ha il permesso ma io no per il mio problema della
droga e tutte le cavolate che avevo in testa.
L’assunzione di droga è sempre continuata, non ho più
smesso fino all’arresto”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p. 2-3).
2. In relazione alla
sua situazione finanziaria, IM 1 ha dichiarato agli inquirenti di avere
accumulato un cospicuo debito in denaro per droga da lui acquistata e non
pagata:
“ho già fatto dei debiti verso gli stessi
spacciatori dai quali compravo lo stupefacente”
(verbale PS 08.10.2019, pag. 5 all. a rapporto d’inchiesta di
polizia giudiziaria 11.12.2019, AI 47).
“ADR che quando in polizia ho
dichiarato di avere un debito di circa EURO 32 mila, mi riferivo ai miei debiti
di droga, non ad altri”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p.
3).
3. Con specifico
riferimento alla sua tossicodipendenza, IM 1 ha dichiarato quanto segue:
“Sono tossicodipendente, come già
dichiarato da anni. Consumo circa 10 grammi a settimana di cocaina da circa 20
anni; probabilmente questa è una delle cause dei problemi al colon. Insieme
alla cocaina assumo anche delle pastiglie di Teledine e Supotex, è una sostanza
tipo eroina più potente che acquisto sul mercato nero.
La cocaina la
pago 55 EURO al grammo, mentre le pastiglie 5 EURO a pastiglia.
Ero in procinto di iniziare un percorso riabilitativo.
È l’ultima volta che mi troverò in un guaio del
genere. È mia intenzione riprovare un percorso di questo tipo sperando
vivamente di farcela; altrimenti non so come farò.
ADR che
è capitato di consumare ogni tanto eroina e pure marjuana,
quest’ultima
quando non riuscivo a dormire per via della troppa cocaina consumata.
Mi viene chiesto se ho consumato stupefacenti in
Svizzera.
Consumavo in Italia e poi venivo in Svizzera drogato.
Non ho mai passato la dogana con dello stupefacente; neppure ho mai acquistato
stupefacente in Svizzera”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p.
4-5).
4. Al
dibattimento, IM 1 ha affermato:
"
Confermo quanto dichiarato in sede d’inchiesta. Preciso che sono
divorziato dalla prima moglie. Con l’attuale compagna, __________, sono sposato
__________”
(VI dib., p. 1).
5. In merito alle sue prospettive di vita, IM 1, sia in inchiesta sia al
dibattimento, ha dichiarato che intende seguire una terapia in Italia per
disintossicarsi dalla droga:
"
è mia intenzione avviare un percorso di cura terapeutica; la mia
compagna si sta già interessando per questo in una comunità italiana”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p.
17).
"
R: Il fatto di fare uso di cocaina è una malattia che ho da 20
anni. La prima cosa che farò una volta uscito dal carcere è smettere di fare
uso di cocaina. Se io riuscirò a smettere di fare uso di cocaina farò una vita
normale.
ADR che in carcere sto prendendo dei
medicamenti. Non voglio più prenderli perché mi provocano degli stati di paranoia
e di agitazione. Non so dire esattamente di che medicamenti si tratta.
In Italia ho già individuato un posto dove
andrò a fare una cura. È una clinica a __________.
ADR che ho già preso contatti due volte con
questa clinica prima di entrare in carcere, però in quel momento mi drogavo.
Ho già fatto una terapia in Germania.
ADR che effettivamente sono state le
autorità tedesche a dirmi di farla. Sono andato da uno psicologo io so già
quale sia il mio problema. In Germania dopo un colloquio con gli psicologi mi
hanno trovato al 94% positivo. Si sono spaventati del valore. Mi hanno detto o
fai la cura o vai in prigione. Io l’ho fatta volontariamente”
(VI dib., p. 2).
6. IM 1 non ha
precedenti penali iscritti a casellario giudiziale in Svizzera (doc. TPC 12,
estratto 04.03.2020), in Italia (AI 26 certificato 14.10.2019) in Francia (AI
29, estratto 15.10.2019 del Casier judiciaire national) e in Austria (AI 37,
estratto 15.10.2019 del Strafregister der Republik Österreich).
L’imputato, di contro, in Germania (AI 36, Auskunft 15.10.2019 aus
dem Zentralregister) è stato destinatario delle seguenti decisioni:
- condanna del 29.01.2015
per falsità in documenti alla pena di 40 aliquote giornaliere da Euro 15.-
ciascuna;
- condanna dell’11.05.2015
per ripetuto furto (30 casi) e ripetuto abuso di un impianto di elaborazione
dati (79 casi), in parte tentato (11 casi), alla pena detentiva di 4 anni e 6
mesi;
- condanna del 29.12.2015,
quale pena unica (Gesamtstrafe) ritenute le pregresse condanne (l’estratto non
specifica altro), alla pena detentiva di 4 anni e 7 mesi (indicando come fine
carcerazione il 20.10.2017, un residuo di pena sospeso fino al 18.10.2020 e un
ulteriore periodo di libertà vigilata fino al 18.10.2022).
IM 1, in risposta agli inquirenti, ha ammesso di essere già stato
penalmente condannato in passato:
“ADR che in Germania ho una condanna per fatti
come quelli qui in oggetto, mentre in Romania ho avuto una multa per disturbo
della quiete pubblica perché avevo litigato con qualcuno al bar”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p.
3).
Confrontato dalla PP con i suoi specifici precedenti penali in
Germania, IM 1 ha confermato:
"
È tutto giusto.
Quando sono uscito dalla clinica avevo
l’obbligo di andare tutti i mesi in clinica a firmare, in quell’occasione mi
facevano il test della droga e alcol; questo perché avevo trovato lavoro.
Avrei dovuto seguire fino al 2022 questa
procedura se fossi rimasto in Germania, ma io ho chiesto di rientrare in
Romania e per questo ho fatto proprio una richiesta formale che mi è stata
accettata. Si può verificare tale fatto presso l’autorità di __________”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p. 4)
Conferma ribadita al dibattimento:
"
È vero. Non ho nulla da osservare al riguardo”
(VI dib., p. 2).
Considerandi
II. Circostanze
dell’arresto
7.
L’11.09.2019, verso
le ore 11.30, IM 1 e __________ sono stati arrestati a __________ mentre
tentavano di darsi alla fuga alla vista delle autorità. IM 1 è stato indicato
dagli inquirenti come l’autore di svariati furti commessi in diversi cantoni
della Svizzera. Per quanto attiene al Ticino, i furti a lui ricondotti dal
preposto PP risalgono, a mente del magistrato, al periodo 2018 - 2019 e sono
avvenuti in negozi __________, __________ e __________. Si tratta di borseggi,
in parte tentati, e prelevamenti, pure in parte tentati, presso i bancomat
nelle vicinanze dei negozi teatro dei furti con le carte facenti parte della
refurtiva. La visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza
posti nei bancomat e in alcuni negozi hanno indotto le preposte autorità a
collegare i casi avvenuti in Ticino con quelli avvenuti nei Cantoni Argovia,
Uri, Lucerna, Zurigo e Zugo. Nei fotogrammi è stato immortalato il medesimo
uomo, dagli inquirenti ritenuto IM 1, con un cappellino da baseball, sciarpa e
gilet. Alcuni reati sono stati nel corso delle indagini ricondotti a
quest’ultimo anche sulla base del fatto che il veicolo Opel di colore blu
targato (D) __________, in uso all’imputato, è stato ripreso dalla
videosorveglianza nelle circostanze di tempo e di luogo dei misfatti.
Indiziante, a mente di tali autorità, è poi stato il medesimo modus operandi
caratterizzante l’agire di IM 1 come pure la circostanza che, alle volte, i
crimini avvenivano lo stesso giorno nella regione tra il Cantone Ticino ed
altri cantoni sull’asse autostradale della A2. Basti qui ricordare che il
05.12.2018
un uomo, le cui sembianze fisiche, stando al magistrato titolare
dell’inchiesta, corrispondono a quelle di IM 1, è stato ripreso, sempre stando
alle autorità istruttorie, dalla videosorveglianza nel prelevare denaro da un
bancomat ad __________ con tessera bancaria di una vittima di un furto avvenuto
presso un negozio __________ di quella città. In circostanze affini si registravano
altri due furti, uno sempre presso il negozio __________ di __________ e uno
presso quello __________ di __________. In pari data, in Ticino venivano
registrati altri cinque furti. In due di queste occasioni, nei relativi
fotogrammi videoregistrati gli inquirenti reputavano essere raffigurato lo
stesso autore di __________, ovvero a loro dire IM 1. In data 21.03.2019 a __________,
nel Canton Argovia, un individuo, ritenuto dalle preposte autorità IM 1, veniva
immortalato dalla videosorveglianza mentre effettuava un prelevamento di denaro
con una carta di credito di una persona alla quale era stato rubato il
portafoglio presso il negozio __________ di __________. Il giorno prima era
avvenuto un altro furto, con medesime modalità. Il 05.07.2019 a __________, nel
Canton Lucerna, colui che a mente degli inquirenti era IM 1, veniva
videoregistrato dalle telecamere mentre tentava di prelevare del denaro con una
carta bancaria contenuta in un portamonete sottratto lo stesso giorno ad una
avventrice del negozio __________ di quella città. Il 14.08.2019 un uomo,
sempre a detta delle preposte autorità, con le sembianze dell’imputato veniva
ripreso dalle telecamere mentre prelevava del denaro presso un istituto
bancario di __________ utilizzando le carte di credito di una persona derubata
del portamonete il giorno stesso presso un negozio __________ di quella città.
In avvio d’inchiesta, nell’ambito dell’interrogatorio di polizia 08.10.2019
l’imputato, confrontato con i filmati che a detta degli inquirenti lo ritraevano
mente prelevava o tentava di prelevare denaro con carte di credito non sue,
ammetteva la quasi totalità dei furti e tentativi di furto contestatigli
unitamente a svariati prelevamenti, in parte tentati. IM 1 ha pure ammesso di
consumare cocaina (rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 11.12.2019, AI
47, pag. 26-29).
8.
In
data 13.09.2019 il Giudice dei provvedimenti coercitivi del Canton Zurigo ha
accolto la richiesta di carcerazione preventiva formulata dal Ministero
pubblico di quel cantone nei confronti di IM 1 (AI 4, AI 22 ed AI 29), che è
perdurata dall’11.09.2019 al 29.10.2019.
In data 29.10.2019 la PP del
Canton Ticino ha autorizzato l’esecuzione anticipata della pena detentiva a
partire dall’indomani (AI 40).
9.
Con l’atto d’accusa
13/2020 del 23.01.2020 la PP ha rinviato a giudizio IM 1 per i reati citati in
ingresso (doc. TPC 1).
III. Principi
applicabili all’accertamento dei fatti
10.
Giusta
l’art. 139 cpv. 1 CPP, per l’accertamento della verità, il giudice - così come
le altre autorità penali - si avvale di tutti i mezzi di prova leciti e idonei
secondo le conoscenze scientifiche e l’esperienza (Galliani/Marcellini,
Commentario CPP, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 139, n. 1, pag. 297;
Bernasconi, Commentario CPP, ad art. 10, n. 24, pag. 49; Bénédict/Treccani,
Commentaire romand, CPP, Basilea 2011, ad art. 139, n. 2, pag. 603; Schmid,
Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 3a ed., Zurigo/San Gallo
2018, ad art. 10, n. 5, pag. 22; Hofer, Basler Kommentar, StPO, Basilea 2014,
ad art. 10, n. 47, pag. 181 e segg.) che, in applicazione dell’art. 10 cpv. 2
CPP, valuta liberamente (Bernasconi, Commentario CPP, ad art. 10, n. 15 e 16,
pag. 48; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 4 e 5, pag. 22;
Kuhn/Jeanneret, Commentaire romand, CPP, ad art. 10, n. 35-41, pag. 70-72; DTF
133.
I 33 consid. 2.1; 117 Ia 401 consid. 1c/bb; Piquerez, Traité de procédure
pénale suisse, Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, § 100, n. 744, pag. 472;
Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, § 39,
n. 22, pag. 157 e § 62, n. 4, pag. 288; STF 6B_1028/2009 del 23 aprile 2010;
6B_10/2010 del 10 maggio 2010; 6B_936/2010 del 28 giugno 2011; Bernasconi,
Commentario CPP, ad art. 10, n. 21, pag. 49; Schmid, Praxiskommentar, ad art.
10, n. 5, pag. 22; Hofer, Basler Kommentar, StPO, ad art. 10, n. 58, pag. 185).
Nell’accertamento dei fatti e
nella valutazione delle prove - di cui deve dare conto in sentenza con una
congrua motivazione (STF 6B_10/2010 del 10 maggio 2010) - il giudice continua,
dunque, come sotto l’egida del diritto procedurale precedente, a disporre di un
ampio potere di apprezzamento (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 118 Ia 28 consid. 1b;
STF 6P.218/2006 del 30 marzo 2007).
11.
In
mancanza di prove dirette, un giudizio può fondarsi anche su prove indirette,
cioè su indizi (STF 6P.218/2006 del 30 marzo 2007 consid. 3.9; STF 1P.333/2002
del 12 febbraio 2003 consid. 1.4, pubblicata in Pra 2004 n. 51 pag. 253;
1P.20/2002 del 19 aprile 2002 consid. 3.2; Rep. 1990 pag. 353 con richiami,
Rep. 1980 pag. 405 consid. 4b), ovvero su circostanze di fatto certe dalle
quali si può trarre, dopo un processo d’induzione condotto con un metodo
rigorosamente logico e preciso, una conclusione circa la sussistenza o
meno del fatto da provarsi (Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches
Strafprozessrecht, Basilea 2005, § 59, n. 12 a 15 con richiami, pag. 277;
Manzini, Trattato di diritto processuale penale italiano, Vol. terzo, 1956,
pag. 416 e segg.; Rep. 1980 pag. 192 consid. 3; Rep. 1980 pag. 147 consid.
4). Fra questi indizi vi è la chiamata di correo, e cioè la confessione
che riguarda, oltre che il confidente, anche altre persone: come ogni
confessione, la chiamata in correità è, infatti, soltanto un indizio e non una
testimonianza e/o una prova, provenendo essa da persona interessata e non
libera (REP 1990, 353, consid. VI1; 1980, 192, consid. 3; 1980, 147, consid. 4;
CCRP 9 luglio 1974 in causa G. e coimputati, p. 101 e segg.; 20 agosto 1985 in
re Pi; M. Mini, I motivi di ricorso e la cognizione della CCRP: un tentativo di
sintesi giurisprudenziale, uno scorcio sulle novità della revisione e qualche
interrogativo, in RDAT II/1995 pag. 405 e seg.).
12.
Il principio della
presunzione d’innocenza - garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost., 6 par. 2 CEDU e
14.
cpv. 2 patto ONU II e ricordato nell’art. 10 cpv. 1 CPP - oltre a comportare
l’attribuzione dell’onere della prova alla pubblica accusa, disciplina la valutazione
delle prove nel senso che il giudice penale non può dirsi convinto di una
fattispecie più sfavorevole all'imputato quando, dopo una valutazione del
materiale probatorio conforme ai principi suindicati, permangono dubbi
insormontabili sul modo in cui si è verificata la fattispecie medesima (fra le
altre, STF 6B_230/2008 del 13 maggio 2008 consid. 2.1; 1P.20/2002 del 19 aprile
2002.
consid. 3.2; DTF 127 I 38 consid. 2a pag. 41; 124 IV 86 consid. 2a pag.
88; 120 Ia 31 consid. 4b pag. 40). In questi casi - così come ricordato
dall’art. 10 cpv. 3 CPP - il giudice deve fondarsi sulla situazione più
favorevole all’imputato.
Il precetto non impone,
tuttavia, che l'assunzione delle prove conduca ad un assoluto convincimento.
Semplici dubbi astratti e teorici - sempre possibili poiché ogni fatto
collegato a vicende umane lascia inevitabilmente spazio alle incertezze - non
sono sufficienti ad imporre l’applicazione del principio in dubio pro
reo.
(DTF 127 I 38 consid. 2a; 124
IV 86 consid. 2a; 120 Ia 31 consid. 2c; STF 6B_369/2011 del 29 luglio 2011
consid. 1.1; 6B_253/2009 del 26 ottobre 2009 consid. 6.1; 6B_579/2009 del 9
ottobre 2009 consid. 1.3; 6B_235/2007 del 13 giugno 2008 consid. 2.2;
6B.230/2008 del 13 maggio 2008 consid. 2.1; 1P.121/2007 del 5 marzo 2008
consid. 2.1; 6P.218/2006 del 30 marzo 2007 consid. 3.8.1; 1P.20/2002 del 19
aprile 2002 consid. 3.2; sentenze CARP 17.2011.16 del 1. settembre 2011 consid.
10.3.e nonché 17.2011.3 del 24 maggio 2011 consid. 3.3; Schmid,
Praxiskommentar, ad art. 10, n. 10, pag. 23-24; Schmid, Handbuch des
schweizerischen Strafprozessrechts, Zurigo/San Gallo 2009, § 13, n. 233-235,
pag. 90-91; Tophinke, Basler Kommentar, StPO, ad art. 10, n. 82-83, pag.
193-194; Wohlers, Kommentar zur StPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, ad art. 10,
n. 11-13, pag. 80-81; Riklin, StPO, Kommentar, Zurigo 2010, ad art. 10, n. 9,
pag. 97; Verniory, Commentaire romand, CPP, ad art. 10, n. 19, pag. 66 e n. 47,
pag. 73).
IV. Fatti
non contestati e relativi accertamenti della Corte
13.
IM
1.
è reo confesso avendo ammesso dapprima, nel corso dell’inchiesta, la quasi
totalità delle imputazioni (VI PS [Città di ______] 12.09.2019, pag. 1-8 in AI
4; VI PP 29.10.2019, Al 38, p. 6 - 16; verbale PS 08.10.2019, pag. 4 - 27 all.
a rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 11.12.2019, AI 47; VI PP
08.01.2020, Al 53, p. 1 – 8), e di seguito, al dibattimento, la totalità dei
fatti ascrittigli per ciascun reato contestatogli nell’atto di accusa (verbale
d’interrogatorio dell’imputato 06.03.2020 pag. 2 in fine all. 1 al VI
dib.).
L’attendibilità di queste confessioni è suffragata dalle
risultanze processuali. Da un lato, vi è la sostanziale linearità e coerenza
delle dichiarazioni dell’imputato, che ha confermato e completato al
dibattimento quanto egli aveva già dichiarato dinanzi agli inquirenti.
Dall’altro, vi sono le immagini estrapolate dai vari sistemi di
videosorveglianza posti presso i bancomat e alcuni negozi teatro di parte dei
reati. Immagini le quali hanno permesso di ricondurre all’imputato (anche grazie
a quelle che immortalavano nelle circostanze di luogo e di tempo dei misfatti
l’autovettura Opel di colore blu targata (D) __________ in suo uso e al comune modus
operandi) i reati da questi commessi nel Canton Ticino, correlandoli a
quelli avvenuti nei Cantoni Argovia, Uri, Lucerna, Zurigo e Zugo.
V. In diritto
14.
In merito ai capi
d’imputazione si ricorda, in diritto, come:
14.1
giusta
l’art. 12 cpv. 2 CP commette con intenzione un crimine o un delitto chi lo
compie consapevolmente e volontariamente ritenuto che a tal fine basta che
l'autore ritenga possibile il realizzarsi dell'atto e se ne accolli il rischio;
14.2
giusta
l’art. 22 cpv. 1 CP chiunque, avendo cominciato l’esecuzione di un crimine o di
un delitto, non compie o compie senza risultato o senza possibilità di
risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del rato può essere punito
con pena attenuata;
14.3
giusta
l’art. 139 CP chiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
sottrae al fine di appropriarsene una cosa mobile altrui, è punito con una pena
detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (n. 1); il colpevole è
punito con una pena detentiva sino a dieci anni o con una pena pecuniaria non
inferiore a 90 aliquote giornaliere se fa mestiere del furto (n. 2);
14.4
giusta
l’art. 147 cifra 1 CP chiunque, per procacciare a sa o ad altri un indebito
profitto, servendosi in modo abusivo, incompleto o indebito di dati, oppure di
un analogo procedimento, influisce su un processo elettronico o simile di
trattamento o di trasmissione di dati e provoca, per mezzo dei risultati
erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi a danno di altri o dissimula
un trasferimento di attivi appena effettuato, è punito con una pena detentiva
sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. La cifra 2 della medesima norma
prevede che la pena è una pena detentiva sino a dieci anni o una pena
pecuniaria non inferiore a 90 aliquote giornaliere se il colpevole fa mestiere
di tali operazioni;
14.5
giusta
l’art. 91 cpv. 2 lett. b LCStr; chiunque conduce un veicolo in stato di
inattitudine per altri motivi rispetto allo stato di ebrietà di cui al cpv. 2
lett. a della stessa norma, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o
una pena pecuniaria;
14.6
ai sensi dell’art. 19a cpv. 1 LStup chiunque, senza essere autorizzato,
consuma intenzionalmente stupefacenti, è punito con una multa.
VI. Colpevolezza
15.
La
Corte ha deciso quanto segue:
15.1
in
merito all’imputazione di cui al punto 1 dell’AA, IM 1 è stato riconosciuto
colpevole di furto aggravato, in parte tentato, per avere, avendo
agito per mestiere, in 1 occasione in correità con un terzo, nel periodo
25.6.2018
- 11.9.2019, a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________ e in imprecisate
località,
per procacciare a
sé un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
sottratto in 32
occasioni e tentato di sottrarre in 1 occasione cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di
fr. 18'224.51;
15.2
in
merito all’imputazione di cui al punto 2 dell’AA, l’imputato è stato
riconosciuto colpevole di ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di
dati, aggravato, in parte tentato, per avere,
avendo
agito per mestiere, nel periodo 5.12.2018 - 14.8.2019, a __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________
__________, __________, __________ e __________, al fine di procacciarsi un
indebito profitto, servendosi in modo abusivo di carte di credito previamente
sottratte, ripetutamente influito in 6 occasioni (per un valore complessivo
denunciato di fr. 18'304.10) e tentato di influire in 9 occasioni (per un
importo complessivo denunciato di fr. 19'707.67) su un processo elettronico di
trattamento di dati;
15.3
in
merito all’imputazione di cui al punto 3 dell’AA, l’imputato è stato
riconosciuto colpevole di ripetuta guida in stato di inattitudine per avere, nel periodo 25.6.2018 - 11.9.2019, a __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e in imprecisate località,
nelle circostanze
di cui al punto 1.1 del dispositivo,
in 33 occasioni condotto
l’autovettura marca Opel, targata __________ in stato di inattitudine alla
guida a seguito del consumo di cocaina; IM 1 è, di contro, stato prosciolto
dall’imputazione di ripetuta guida in stato di inattitudine limitatamente al
consumo di medicamenti, non sussistendo agli atti alcun elemento per credere,
al di là di ogni ragionevole dubbio, che gli stessi rendessero l’imputato
inabile alla guida;
15.4
in
merito all’imputazione di cui al punto 4 dell’AA, l’imputato è stato
riconosciuto colpevole di contravvenzione alla LStup, per avere, a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e in imprecisate località,
nel periodo 25.6.2018 - 11.9.2019, senza essere autorizzato,
consumato 10 grammi di cocaina;
15.5
queste
sue condanne si basano, essendone pacificamente realizzate le condizioni
oggettive e soggettive di legge, sulle risultanze istruttorie così come sopra
evidenziate (consid. 13).
VII. Colpa,
prognosi, pena
16.
In
merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
16.1
giusta l’art. 40 cpv. 1
CP la durata minima della pena detentiva è di tre giorni rimanendo salva una
pena detentiva più breve pronunciata in sostituzione di una pena pecuniaria
(art. 36 segg. CP) o di una multa (art. 106 CP) non pagate ricordato come
giusta il cpv. 2 di detta norma la durata massima della pena detentiva è di
venti anni e che la pena detentiva è a vita se la legge lo dichiara
espressamente;
16.2
giusta
l’art. 106 CP se la legge non dispone altrimenti, il massimo della multa è di
diecimila franchi. In caso di mancato pagamento della multa per colpa
dell’autore, il giudice ordina nella sentenza una pena detentiva sostituiva da
un minimo di un giorno a un massimo di tre mesi. Il giudice commisura la multa
e la pena detentiva sostitutiva alle condizioni dell’autore, in modo che questi
sconti una pena adeguata alla sua colpevolezza. Il pagamento ulteriore della
multa comporta una riduzione proporzionale della pena detentiva sostitutiva.
Per l’esazione e la commutazione si applicano per analogia gli art. 35 seg. CP;
16.3
ai
sensi dell’art. 43 CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di
una pena detentiva di un anno a tre anni se necessario per tenere
sufficientemente conto della colpa dell’autore. La parte da eseguire non può
eccedere la metà della pena. La parte sospesa e la parte da eseguire devono
essere di almeno sei mesi. Le norme sulla concessione della liberazione
condizionale (art. 86) non sono applicabili alla parte da eseguire;
16.4
giusta
l’art. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo
conto della vita anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto
che la pena avrà sulla sua vita ritenuto che conformemente al cpv. 2 di detta
norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o
l’esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità
dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti tenuto conto delle
circostanze interne ed esterne nonché secondo la possibilità che l’autore aveva
di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;
16.5
giusta
l’art. 49 cpv. 1 CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni
per l’inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore
alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ma
non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed
è in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena;
16.6
giusta
l’art. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato
nell’ambito del procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto che un
giorno di carcere corrisponde ad un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria
(art. 34 segg. CP).
17.
Richiamate
le sentenze del Tribunale federale (DTF 136 IV 55 e 134 IV 132) nonché quelle
della Corte di appello e revisione penale (CARP 17.2016.46+68 e 17.2016.94 del
3.5.2016, 17.2011.114 del 20.4.2012 e 17.2012.78+99 del 5.11.2012) nel quadro
edittale del furto aggravato (in parte tentato) per avere agito
per mestiere, la colpa dell’imputato è tendenzialmente di grado medio.
Di pari intensità è pure la colpa sia con riferimento al reato di ripetuto
abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, aggravato (in parte tentato) per
avere agito per mestiere, sia con riferimento al reato di ripetuta guida in
stato di inattitudine, mentre in relazione alla contravvenzione alla LStup la
colpa volge verso il basso.
Con riferimento, in
particolare, al furto aggravato, dal profilo oggettivo la colpa di IM 1 è
qualificata dall’intensità e dalla perseveranza nel delinquere. La sua attività
illecita è stata reiterata e si è protratta per oltre un anno. Essa si è
interrotta solo a seguito del suo arresto.
Sempre nel qualificare la colpa dal profilo oggettivo, la Corte ha
considerato che i reati perpetrati dall’imputato hanno riguardato cifre di non
poco conto.
Ciò premesso, alla luce dei quadri edittali e del concorso tra i
reati, è adeguata una pena detentiva ipotetica
di 23 mesi.
In
ragione della contravvenzione va poi inflitta una multa di
fr. 200.-.
18.
La
pena di 23 mesi corrispondente alla colpa complessiva dell’autore per i reati
di cui risponde deve, poi, essere ponderata in funzione dei fattori legati
all’autore (Täterkomponenten).
Al riguardo, va detto, da un
lato, che IM 1 aveva gli strumenti per condurre una vita onesta. Ha conseguito
il diploma di __________, attività che ha svolto per due anni in un __________
di __________. Al momento dei fatti poteva, inoltre, contare sull’ospitalità e
sul denaro che gli passava la sua convivente la quale, __________, percepiva un
salario di Euro 1'400.- al mese.
Nel fissare l’entità della pena
da infliggere a IM 1 non si possono, tuttavia, trascurare gli elementi
destabilizzanti legati al suo consumo di droga così come emergono dagli atti.
Nella commisurazione della pena si è, inoltre, tenuto conto a
favore dell’imputato della sua collaborazione processuale.
In una ponderazione complessiva
dei fattori legati all’autore, questa Corte condanna IM 1 alla pena detentiva
di 20 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena anticipatamente
espiata.
In ragione della
contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, l’imputato è inoltre, come detto,
condannato al pagamento della multa di fr.
200.-, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà
commutata in una pena detentiva pari a giorni due.
19.
Venendo
alla disamina di un’eventuale sospensione della pena detentiva, ove esistono,
sulle prospettive di recupero dell’autore, dei fondati dubbi che, tuttavia, non
giustificano ancora, tenuto conto dell’insieme delle circostanze, una prognosi
chiaramente sfavorevole, il tribunale può decidere per una sospensione parziale
invece che per una completa.
In concreto, sebbene le risposte
rese dall’imputato a questa Corte sulle sue prospettive di vita lascino ben
sperare, non vi sono ancora, alla luce dei suoi trascorsi penali e dei fatti
per i quali è in questa sede condannato, sufficienti elementi concreti
rassicuranti. Se ciò non basta a fondare una prognosi chiaramente negativa,
queste circostanze gettano sul quadro dei presumibili comportamenti futuri
dell’imputato ombre pesanti che impongono di sostenerne la prognosi con
l’effetto educatore e, contemporaneamente, dissuasivo di una pena solo
parzialmente sospesa.
La parte di pena da espiare è
stata fissata in 9 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena
anticipatamente espiata. Per il rimanente, essa è sospesa con un periodo di
prova di 3 anni.
VIII. Espulsione
dalla Svizzera
20.
Giusta
l’art. 66a cpv. 1 lett. c) CP il giudice espelle dal territorio svizzero per un
tempo da cinque a quindici anni lo straniero condannato, segnatamente, per
furto qualificato (art. 139 n. 2 e 3 CP) oppure per abuso per mestiere di un
impianto per l’elaborazione di dati (art. 147 cpv. 2 CP).
20.1
Ai
sensi del cpv. 2 di questa norma, il giudice può rinunciare eccezionalmente a
pronunciare l’espulsione se questa costituirebbe per lo straniero un grave caso
di rigore personale e l’interesse pubblico all’espulsione non prevale
sull’interesse privato dello straniero a rimanere in Svizzera. Tiene in ogni
modo conto della situazione particolare dello straniero nato o cresciuto in
Svizzera.
20.2
IM
1.
è qui riconosciuto autore colpevole, tra l’altro, di furto, in parte tentato,
e di ripetuto abuso di un impianto di elaborazione dati, in parte tentato,
entrambi i reati commessi nella forma aggravata e, come suesposto, indicati
nell’elenco di cui all’art. 66a cpv. 1 CP (lett. c).
La pena detentiva
inflitta all’imputato è di 20 mesi, corrispondente ad una colpa di grado
tendenzialmente medio nel compimento di reati di una certa gravità.
Resta da
esaminare se siano realizzati gli estremi che impongano eccezionalmente la
rinuncia alla misura dell’espulsione ex art. 66a cpv. 2 CP.
L’imputato
ha dichiarato agli inquirenti di non avere legami con la Svizzera.
"
Alla domanda degli agenti interroganti se ho legami con la
Svizzera rispondo di no, non ho alcun tipo di legame neanche in Germania”
(VI PS 08.10.2019, all. 1 ad Al 47, p. 8).
"
In Svizzera non conosco nessuno e non ho particolari interessi,
visto che per lavorare mi necessiterebbe un permesso di soggiorno. La mia
attuale famiglia è in Italia”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p. 17).
Egli ha ammesso
che entrava nel territorio elvetico unicamente per delinquere:
"
Sono venuto per la prima volta in CH credo l’anno scorso, poi
sono ritornato più volte, non so quante, forse 7 o 8 o anche 5. Venivo a fare
quello che ho fatto, ovvero rubare per potermi acquistare lo stupefacente”
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p.
5).
Nell’ambito del dibattimento, invitato a pronunciarsi sulla
misura, l’imputato ha dichiarato:
"
Non ho nulla da obiettare in merito all’espulsione”
(VI dib., p. 3).
Considerato
che IM 1 non ha alcun legame con il territorio elvetico, dove si è recato, per
sua stessa ammissione, unicamente per commettere i reati ascrittigli, e che
l’interesse pubblico ad espellerlo è maggiore rispetto a quello privato –
inesistente – a restare in Svizzera, s’impone l’espulsione dell’imputato dalla
Svizzera.
In ragione
della pena erogata e del quadro edittale concernente i reati per i quali è
condannato IM 1, si impone un periodo di espulsione della durata di otto anni.
IX. Pretese
civili
21.
Gli accusatori
privati, ritenuta l’assenza di liquidità delle loro pretese, sono rinviati al
competente foro civile.
X. Indennità ai sensi
dell’art. 429 e 431 CPP
22.
Alla luce del fatto
che in concreto il proscioglimento ha carattere del tutto marginale, non è
concessa alcuna indennità a IM 1 ai sensi degli art. 429 e 431 CPP
XI. Sequestri
e confische
23.
Chiesto
dalla PP di riferire in merito alla provenienza di Euro 4'855.- e di fr.
1'332,30 sequestratigli, IM 1 ha risposto come segue:
"
Il denaro in EURO è di mia proprietà, non è provento di furto e
serviva a comperare l’auto, in Germania; sono soldi prestatimi da mio cugino __________.
ADR che il denaro in valuta CHF è provento
di furto avvenuto quel giorno” (n.d.r. giorno dell’arresto)
(VI PP 29.10.2019, Al 38, p. 6).
Al dibattimento, la PP ha chiesto con riferimento ai valori
sequestrati “la confisca per coprire le tasse, spese e multa”
aggiungendo che il residuo debba essere destinato “per coprire i costi della
difesa”.
Il difensore si è detto “d’accordo con la richiesta della
Pubblica Accusa”.
Ciò premesso, non esistendo risultanze agli atti che attestino la
provenienza legale della liquidità sequestrata all’imputato, ed essendo questi,
stando alle sue stesse dichiarazioni, prima e durante i fatti qui discussi
privo di lavoro e più in generale di fonti di reddito lecite, il denaro
sequestratogli in Euro e in franchi è da ritenersi tutto provento di reato,
circostanza questa, del resto, nemmeno contestata al dibattimento dalla difesa.
In applicazione dell’art. 83 cpv. 1 CPP si impone d’ufficio una
rettifica del punto n. 6 del dispositivo del 6 marzo 2020, ove per una svista è
stato indicato erroneamente “fr. 6'544.15 e Eur 4'855.-” al posto di “fr.
1'332.30 e Eur 4'855.-”.
Previa deduzione della tassa di giustizia, delle spese
procedurali, della multa e dei disborsi per la retribuzione del difensore
d’ufficio di IM 1, è pertanto ordinata la confisca di fr. 1'332.30 e di Euro
4'855.-.
XII. Retribuzione
del difensore d’ufficio
24.
Giusta
l’art. 135 cpv. 2 CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della
retribuzione del difensore d’ufficio al termine del procedimento, fermo
restando come ai sensi del cpv. 4 di detta norma non appena le sue condizioni
economiche glielo permettano, l’imputato condannato a pagare le spese
procedurali è tenuto a rimborsare la retribuzione alla Confederazione o al
Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP) rispettivamente a versare al difensore la
differenza tra la retribuzione ufficiale e l’onorario integrale (art. 135 cpv.
4.
lett. b CPP).
25.
Quo
alla determinazione della retribuzione degli onorari del difensore d’ufficio
(art. 132 CPP) si richiama l’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i
casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione
delle ripetibili, secondo cui l’onorario del patrocinatore che opera in regime
di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base
della tariffa di fr. 180.- all’ora (DTF 132 I 201 consid. 8.7, STF 1P.161/2006
del 25.9.2006 consid. 3.2, 2P.17/2004 del 6.6.2006 consid. 8.5 e sentenza della
CARP Inc. 17.2017.27 del 24.7.2017 consid. 6b), nonché il cpv. 3 di suddetta
norma secondo cui l’onorario del praticante legale è calcolato sulla base della
tariffa di fr. 90.- / h. In forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora
Giudice dell’istruzione e dell’arresto quale autorità di tassazione delle note
professionali prima dell’1.1.2011 la retribuzione del patrocinatore va fissata
in considerazione del tempo impiegato, dell'importanza della pratica,
dell'impegno difensivo e della qualità del lavoro prestato, delle difficoltà
giuridiche e fattuali, del numero degli interrogatori e delle udienze ai quali
il patrocinatore d'ufficio ha partecipato, del risultato ottenuto e della
responsabilità assunta (DTF 122 I 1 consid. 3a, STF 6B.273/2009 del 2.7.2009
consid. 2.1, 6B.960/2008 del 22.1.2009 consid. 1.1 e sentenza della CARP Inc.
17.2017.27
del 24.7.2017 consid. 6c). In applicazione del principio
generalmente riconosciuto secondo cui va retribuito il tempo corrispondente ad
una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, non è determinante
il tempo effettivamente impiegato ma, invece, il dispendio di un patrocinatore
mediamente diligente e sperimentato nel diritto penale nella trattazione di un
mandato di analoga complessità (sentenze della CARP Inc. 17.2017.27 del
24.7.2017
consid. 6d e del Consiglio di moderazione del 19.11.1996 in re
avvocato, di seguito solo avv., B.). Inoltre, non vengono rimunerati interventi
oltre lo stretto necessario o che sono da considerare eccessivi, rammentato
come nell’assistenza giudiziaria lo Stato non deve assumersi prestazioni di
sostegno morale o di aiuto sociale (STF 6B.464/2007 del 12.11.2007 consid. 4,
sentenze della CARP Inc. 17.2017.27 del 24.7.2017 consid. 6e e del Consiglio di
moderazione del 21.6.1995 in re avv. B. e dell’8.11.1996 in re avv. B.).
Relativamente alle spese l’art. 6 cpv. 1 e 2 del regolamento sulla tariffa per
i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione
delle ripetibili prevede che al patrocinatore d’ufficio può essere riconosciuto
un rimborso per le spese di cancelleria, di spedizione, di comunicazione, di
fotocopiatura e di apertura e archiviazione incarto così come le altre spese
sopportate nell’interesse del cliente o da questi cagionate, quali, in
particolare, quelle di trasferta.
26.
Premettendo
che l’avv. DUF 1, patrocinatore d’ufficio dell’imputato, non ha interposto
reclamo alla Corte dei reclami penali (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1
CPP) avverso la decisione di retribuzione del suo onorario, spese e trasferte
da parte della Corte, si ricorda che egli ha presentato le note professionali
16.
dicembre 2019, 22 gennaio 2020, 26 febbraio 2020 e 6 marzo 2020 e che sono
state tassate, previo adeguamento alla durata del pubblico dibattimento, per
fr. 4'862.-, e meglio per fr. 4'104.- a titolo di onorari, per fr. 410.40 a
titolo di spese e per fr. 367.60 a titolo di IVA (7,7%).
Si richiama, inoltre, la decisione di tassazione 17.10.2019 del
Ministero pubblico del Canton Zurigo (doc. TPC 11), pure passata in giudicato,
in cui la nota d’onorario del RA lic. iur. __________ è stata riconosciuta per
fr. 189.55.
27.
IM
1, con riferimento alle prestazioni erogate dall’avv. DUF 1, è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4'862.- non appena le
sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Il condannato, in relazione alle prestazioni del RA lic. iur. __________
è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Zurigo l’importo di fr. 189.55 non
appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
XIII. Tassa
di giustizia e spese
28.
Gli
oneri processuali sono posti per intero a carico del condannato.
visti gli art.: 12, 40, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 139 n. 2, 147 cpv. 2 CP,
91.
cpv. 2 lett. b) LCStr, art. 2 ONC,
19a
n. 1 LStup,
82, 135, 268, 422 e segg. CPP e 22
TG sulle spese;
dichiara
e pronuncia:
1.
IM 1 (__________; alias
__________, __________) è autore colpevole di:
1.1
furto aggravato, in parte
tentato
per avere,
avendo agito per mestiere,
in 1 occasione in correità con un terzo,
nel periodo 25.6.2018 - 11.9.2019, a __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e in imprecisate località,
per procacciare a sé un indebito profitto e al fine
di appropriarsene,
sottratto in 32 occasioni e tentato di sottrarre in
1.
occasione cose mobili altrui per un valore complessivo
denunciato di fr. 18'224.51;
1.2
ripetuto abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati, aggravato, in parte tentato
per avere,
avendo agito per mestiere,
nel periodo 5.12.2018 - 14.8.2019, a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ __________, __________, __________ e __________,
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo di carte di credito previamente
sottratte,
ripetutamente influito in 6 occasioni (per un valore complessivo
denunciato di fr. 18'304.10) e tentato di influire in 9 occasioni (per un
importo complessivo denunciato di fr. 19'707.67) su un processo elettronico di
trattamento di dati;
1.3
ripetuta
guida in stato di inattitudine
per avere,
nel periodo 25.6.2018 - 11.9.2019, a __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________ e in imprecisate località,
nelle circostanze di cui al punto 1.1 del
dispositivo,
in 33 occasioni condotto l’autovettura marca Opel, targata __________
in stato di inattitudine alla guida a seguito del consumo di cocaina;
1.4
contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere, a __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________ e in
imprecisate località, nel periodo 25.6.2018 - 11.9.2019,
senza essere autorizzato, consumato 10 grammi di cocaina;
e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.
2.
IM
1.
è prosciolto dall’imputazione di ripetuta guida in stato di inattitudine
limitatamente al consumo di medicamenti.
3.
Di conseguenza,
3.1
IM 1
è condannato:
3.1.1
alla pena detentiva di 20
(venti) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena
anticipatamente espiata;
3.1.1.1
l’esecuzione della pena
detentiva è sospesa in ragione di 11 (undici) mesi, con un periodo di prova di
anni 3 (tre). Per il resto è da espiare.
3.1.2
al pagamento di una multa di
fr. 200.- (duecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per
colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 2 (due) (art. 106 cpv.
2.
CP).
4.
Per
ogni loro pretesa nei confronti di IM 1 gli accusatori privati sono rinviati al
competente foro civile.
5.
È ordinata l’espulsione di IM
1.
dal territorio svizzero per un periodo di 8 (otto) anni, ai sensi dell’art.
66a CP.
6.
Previa
deduzione della tassa di giustizia, delle spese procedurali, della multa e dei
disborsi per la retribuzione del difensore d’ufficio di IM 1, è ordinata la
confisca di fr. 1'332.30 e Eur 4'855.-.
7.
A IM 1 non è accordato
alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi dell’art. 429 e 431
CPP.
8.
La tassa di giustizia di
fr. 1'000.- senza motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del
condannato. In caso di motivazione scritta (richiesta di motivazione ex art. 82
cpv. 2 lett. a CPP o annuncio d’appello), la tassa di giustizia sarà aumentata
di fr. 1'000.-, importo a carico di chi ne avrà fatto domanda (da suddividere
ulteriormente in parti uguali in presenza di più parti che ne faranno
richiesta).
9.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
9.1
Le note professionali 16
dicembre 2019, 22 gennaio 2020, 26 febbraio 2020 e 6 marzo 2020 dell’avv. DUF 1
sono approvate per:
onorario fr. 4'104.00
spese fr. 410.40
IVA (7,7%) fr. 347.60
totale fr. 4'862.00
9.2
Il condannato IM 1 (avv. DUF
1) è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4'862.-
non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4
CPP).
9.3
Il condannato IM 1 (RA lic.
iur. __________) è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Zurigo l’importo
di fr. 189.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art.
135.
cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Accusatori privati: -
Comunicazione a: - Ufficio dei Giudice dei provvedimenti
coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise
correzionali
La Presidente Il
cancelliere
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Multa fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 285.60
fr. 1'685.60
===========