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Decisione

80.2007.166

Imposta comunale: assoggettamento illimitato, spostamento centro interessi, contribuente che ritorna a dormire nel comune da cui è partito

29 dicembre 2008Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decisione del 28

settembre 2007, il Municipio di __________ notificava a RI 1 la decisione con

cui lo assoggettava all’imposta comunale in virtù del domicilio fiscale. Nella

motivazione della decisione, l’autorità comunale argomentava che il contribuente

risiedeva per buona parte dell’anno nell’appartamento in affitto a __________ e

che occupava un posto di responsabilità presso le __________. Pertanto,

riteneva che egli dovesse essere assoggettato illimitatamente alle imposte nel

comune a partire dal 1° gennaio 2007.

B. Il contribuente

impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 5 ottobre 2007 al Municipio,

contestando di essere domiciliato a __________ e sostenendo invece di essere

tuttora residente a __________, dove possedeva la casa primaria e intratteneva

diverse relazioni personali e sociali. Sosteneva inoltre di recarsi effettivamente

a dormire a __________, ove era domiciliata sua moglie __________ e spiegava di

avere trasferito il domicilio a __________, dopo tanti anni, per non meglio

precisati “fattori superiori alla [sua] volontà”.

C. Il Municipio di __________

respingeva il reclamo, con decisione del 23 ottobre 2007, nella quale

sottolineava che il reclamante risiedeva stabilmente con la moglie

nell’appartamento di __________ e che i suoi soggiorni a __________ si limitavano

a sporadiche visite durante i fine settimana. Rilevava inoltre che la decisione

di trasferire il domicilio era stata dettata solo da “dissapori sorti con

l’allora Comune di __________”.

D. Con tempestivo

ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente

l’assoggettamento nel Comune di __________. Riproposte le argomentazioni già presentate

con il reclamo al Comune, il ricorrente definisce “errata e tendenziosa”

l’argomentazione secondo cui avrebbe trasferito il domicilio per “dissapori”

con le autorità comunali.

Invitati a pronunciarsi

sul ricorso, il Municipio di __________ non ha preso posizione, mentre quello

di __________ha chiesto di respingere il gravame.

Diritto

1. Per l’art. 299 cpv. 1 LT, contro la decisione di

assoggettamento e il calcolo dell’imposta comunale è dato reclamo al Municipio

entro trenta giorni dalla notifica. Il capoverso seguente consente poi al

contribuente di ricorrere alla Camera di diritto tributario contro la decisione

su reclamo, entro trenta giorni dalla notifica.

Il

ricorrente è pertanto legittimato ad interporre ricorso alla Camera di diritto

tributario, contro la decisione su reclamo del 5 ottobre 2007.

Considerandi

2.

2.1.

Le persone fisiche

assoggettate nel Cantone a motivo della loro appartenenza personale devono

l’imposta nel Comune in cui hanno il domicilio o la dimora fiscali alla fine

del periodo fiscale e nei comuni dove sono dati i presupposti per

un’appartenenza economica (art. 277 cpv. 1 LT).

Ai fini

dell’assoggettamento all’imposta comunale, si fa riferimento quindi alle norme

applicabili per definire l’assoggettamento cantonale alle imposte dirette (cfr.

anche Messaggio del Consiglio di Stato n. 4169 del 13 ottobre 1993 concernente

il progetto di nuova legge tributaria, in Raccolta dei verbali del Gran Consiglio,

1994, p. 794).

2.2

Per l’art. 2 cpv. 1 LT, le

persone fisiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza

personale quando hanno domicilio o dimora fiscali nel Cantone.

Una

persona ha domicilio fiscale nel Cantone quando vi risiede con l’intenzione di

stabilirsi durevolmente o quando il diritto federale ivi le conferisce uno

speciale domicilio legale (art. 2 cpv. 2 LT).

2.3

Secondo la giurisprudenza,

una persona ha il domicilio nel luogo in cui risiede di fatto con l'intenzione

di rimanervi stabilmente.

Occorrono dunque

cumulativamente i due seguenti elementi:

·

l'effettiva residenza in un determinato luogo;

·

l'intenzione di rimanervi in modo duraturo. A tal fine, non è

determinate la dichiarazione di volontà della persona, bensì la sua condotta

esteriore. La residenza duratura in un dato luogo è data, per esempio, anche

qualora una persona intenda rimanere in quel luogo, p. es., per tutta la durata

di un rapporto di lavoro (per le molte: CDT n. 80.99.00011 del 10 giugno 1999

in re Ba.).

2.4

Per ammettere un

trasferimento di domicilio, non è sufficiente che siano sciolti i legami con

l’ultimo domicilio; è invece determinante che sia costituito un nuovo domicilio,

alla luce dell’insieme delle circostanze. Sebbene la legge federale

sull’imposta federale diretta (come pure la legge tributaria cantonale) –

diversamente dal decreto federale in vigore fino alla fine del 1994 – non faccia

più rinvio al codice civile (articoli 23-26 CC) per definire il domicilio

fiscale, il contenuto giuridico di tale nozione è tuttavia rimasto immutato.

Come in precedenza, nessuno può pertanto avere il domicilio in più di un luogo;

inoltre, il domicilio costituito sussiste fino all’acquisto di uno nuovo. Non è

di conseguenza determinante quando il contribuente abbia annunciato la propria

partenza dall’ultimo domicilio o lo abbia lasciato. Se parte per l’estero, è

tenuto a pagare l’imposta federale diretta (e per il diritto cantonale,

l’imposta cantonale) finché non apporti la prova di aver costituito un nuovo

domicilio all’estero (sentenza del Tribunale federale n.2A.388/1998 del 3

maggio 2000 consid. 5, con riferimento a ASA 60 p. 501; inoltre 2A.337/2000 del

6.

febbraio 2001;2A.475/2003 del 26 luglio 2004; cfr. anche Paschoud, in: Yersin/Noël [a cura di],

Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea, 2008, n. 17 ad art.

8.

LIFD, p. 131; cfr. anche sentenza CDT n. 80.2007.25 del 26 febbraio 2008).

3.

3.1.

Nella fattispecie, il

ricorrente riconosce di avere mantenuto il domicilio a __________ fino al 2002,

cioè fino a quando i suoi figli hanno frequentato le scuole dell’obbligo, e

spiega di avere così voluto riconoscere la spesa assunta dall’ente pubblico per

l’educazione. Dopo tale data, avrebbe deciso di spostare il domicilio a __________,

perché, “oltre al fatto di risiedervi durevolmente soprattutto dopo il

pensionamento”, gli sarebbe stato imposto da non meglio precisati “fattori

superiori alla [sua] volontà”.

3.2

Il contribuente ammette

fra l’altro di recarsi a dormire regolarmente a __________, giustificando tale

scelta con la circostanza che vi risieda tuttora la moglie __________. Questo

elemento appare già più che significativo dell’intenzione del ricorrente di

costituire il centro dei propri interessi a __________ e non già a __________.

Considerato il fatto che egli svolge la sua attività lavorativa per le __________,

presso la centrale di__________ in __________, non si vede perché il luogo di

domicilio dovrebbe trovarsi a __________, dove ben difficilmente trova il tempo

di recarsi, almeno durante le giornate lavorative. Che poi la situazione muti

dopo il pensionamento non si può escludere, ma si tratta di una questione

prematura.

Quanto ai legami con il

Comune di __________, il ricorrente si limita ad indicare il fatto di esservi

proprietario di una casa e di “intrattenervi relazioni personali e sociali in

più ambiti”. Quali siano concretamente non viene in alcun modo illustrato.

Alla luce del quadro

descritto, pare difficile contestare la conclusione cui è pervenuto il Comune

di __________.

3.3

Del resto, sebbene il

contribuente abbia trasferito il domicilio a __________ già nel 2002, ed il

Comune resistente abbia manifestamente accettato tale situazione fino al 2006,

gli elementi a disposizione inducono a ritenere che in effetti il domicilio sia

sempre rimasto a __________. Il ricorrente argomenta, a proposito della data

scelta per il trasferimento, che, cessata la formazione scolastica obbligatoria

dei suoi figli nel Comune, egli non si sarebbe più sentito legato a

quest’ultimo.

Ora, è fin troppo evidente

che la semplice circostanza che i figli abbiano concluso la formazione

scolastica non ha alcuna incidenza diretta o indiretta sul domicilio del padre.

Tanto più che egli neppure sostiene che i figli, terminate le scuole

dell’obbligo, l’avrebbero a loro volta seguito a __________.

Con i suoi argomenti, il

ricorrente sembra intendere che la sola giustificazione del domicilio a __________

sarebbe stata rappresentata dalla frequenza scolastica dei suoi figli e dal

conseguente suo obbligo di contribuire al finanziamento di tale attività mediante

il pagamento delle imposte.

Si è visto però come il

concetto di assoggettamento illimitato sia una cosa ben diversa, per il cui

accertamento si tratta appunto di verificare quale sia il centro degli

interessi del contribuente e non semplicemente di quali servizi fruisca.

3.4

Ritornando alla decisione

del ricorrente di trasferire il domicilio a __________ nel 2002, decisione che

come rilevato è stata dapprima accettata dal Comune resistente, è ancora il

caso di osservare che la regola, precedentemente ricordata, per cui un

domicilio costituito sussiste fintantoché non ne sia stato costituito uno nuovo

(v. supra, consid. 2.4.), dovrebbe imporre di concludere che nel 2002

non vi è stato alcun trasferimento di domicilio, dal punto di vista fiscale.

Infatti, la famiglia del contribuente non ha lasciato il proprio domicilio né

egli stesso ha spostato il centro dei propri interessi a __________, dove è

semplicemente proprietario di case.

3.5

Per quanto non sia di

rilievo ai fini della decisione, va infine osservato che le considerazioni

contenute nella decisione impugnata in relazione a pretesi “dissapori sorti con

l’allora comune di __________”, che sarebbero alla base del trasferimento del domicilio

a __________, non sembrano costituire, come sostiene il ricorrente,

un’”asserzione errata e tendenziosa”.

È stato infatti il contribuente

stesso ad allegare al reclamo del 5 ottobre 2007 al Municipio di __________ i

documenti relativi alla sua vertenza con l’allora Comune di __________. Sua

moglie __________ aveva chiesto al Municipio nel 1999 di poter acquistare uno

scorporo di terreno comunale in vista del rinnovo di un rustico da destinare ad

abitazione primaria. L’attuale sindaco del nuovo Comune di __________ avrebbe

allora diffuso fra i concittadini uno scritto con il quale manifestava il

proprio dissenso. Il ricorrente, rievocando questo episodio nel reclamo,

conclude con le seguenti parole: “c’è quindi da chiedersi con quale coraggio il

Municipio emetta oggi certe decisioni o venga ora imposto il mio domicilio

fiscale a __________…”.

Per quanto – lo si

ribadisce – non decisivo, non si può dunque affatto escludere che la decisione

del contribuente di annunciare la propria partenza per __________ nel 2002 sia

in qualche modo legata alla vicenda descritta.

4.

Il ricorso è

conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico

del ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 580.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-

;

-

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-

;

-

.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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