80.2008.135
Deduzioni: persona bisognosa a carico, incapacità lucrativa, figlia che percepisce un'indennità di disoccupazione
29 dicembre 2008Italiano10 min
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Numero d'incarto:
80.2008.135
Data decisione, Autorità:
29.12.2008, CDT
Titolo:
Deduzioni: persona bisognosa a carico, incapacità lucrativa, figlia che percepisce un'indennità di disoccupazione
DEDUZIONE SOCIALE
art. 213 cpv. 1 let. b LIFD
art. 213 cpv. 2 LIFD
art. 34 cpv. 1 let. b LT
art. 34 cpv. 3 LT
Incarto n.
80.2008.135
Lugano
29 dicembre 2008
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea
Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Fiorenzo
Gianinazzi
parti
RI
1
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 13 novembre 2008 contro la decisione del 22 ottobre 2008 in materia di IC e IFD 2007.
Fatti
A. RI 1, operaio, è
coniugato con RI 1. Con loro vivono i figli di quest’ultima, __________ (1985)
e __________. Il primo è studente al Centro professionale commerciale di __________,
mentre la seconda ha interrotto il tirocinio alla fine di giugno del 2007 e dal
successivo mese di settembre percepisce l’indennità di disoccupazione.
Nella dichiarazione
fiscale 2007, i coniugi RI 1 facevano valere le seguenti deduzioni sociali dal
loro reddito imponibile:
- per figlio a carico fr. 10'800.–
- per figlio agli studi fr.
1'800.–
- per
persona bisognosa a carico fr. 10'000.–
B. Notificando loro la
tassazione IC/IFD 2007, con decisione del 13 agosto 2008, l’Ufficio di tassazione
__________ commisurava il reddito imponibile dei contribuenti in fr. 40'000.–
per l’IC ed in fr. 49'600.– per l’IFD.
Per quanto attiene alle
deduzioni sociali, aveva ammesso quelle per figli a carico e per figli agli
studi, mentre aveva negato quella per persona bisognosa a carico, per la quale
negava che fossero adempiuti i requisiti di legge.
C. I contribuenti
impugnavano la suddetta decisione, con reclamo del 22 agosto 2008, nel quale
ribadivano la richiesta di deduzione per persona bisognosa a carico, con
riferimento alla figlia __________, che non era economicamente indipendente.
L’Ufficio di tassazione
respingeva il reclamo con decisione del 22 ottobre 2008. Nella motivazione,
spiegava che la deduzione presupponeva l’incapacità al guadagno, intesa quale
conseguenza di un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità
congenita, malattia o infortunio. Nella fattispecie, tali condizioni non si
verificavano.
D. Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 postulano nuovamente
la deduzione per persona bisognosa a carico. A loro avviso, la situazione di
crisi economica attuale imporrebbe di interpretare la norma legale in modo più
ampio, per tener conto della situazione dei giovani, che sempre più tardi
diventano economicamente indipendenti. Si riferiscono poi ad una sentenza di questa
Camera, nella quale è stata ammessa la deduzione per persona bisognosa a carico
nei confronti di una contribuente che manteneva un figlio agli studi ben oltre
l’età in cui solitamente la formazione professionale si ritiene conclusa.
Diritto
1. 1.1
Per l'art. 34 cpv. 1 LT,
sono dedotti dal reddito netto del contribuente: "b) per ogni persona
residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare un'attività
lucrativa al cui sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per
un importo di almeno 5'600.- franchi, una deduzione per
sostentamento da 5'600.- a 10'800.- franchi al massimo; questa
deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali
è già accordata la deduzione giusta la lettera a." (per
il diritto federale: art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD di simile tenore, ma
senza l'imposizione della residenza e con una deduzione massima di Fr. 5'600.-).
1.2.
Secondo la
lettera della norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona
assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace
di esercitare attività lucrativa ("erwerbsunfähige oder beschränkt
erwerbsfähige Person"). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI,
LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona
bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito
di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia
o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in generale a impedimenti
d'ordine fisico o psichico.
La condizione che si tratti di "erwerbsunfähige
oder beschränkt erwerbsfähige Person" è stata verosimilmente ripresa
dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede appunto la deduzione per persone bisognose "für
erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Personen", che vengono
mantenute dal contribuente (cfr. § 31 cpv. 4). Tale norma non viene quindi in
nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione della capacità economica ("wirtschaftliche
Leistungsfähigkeit"). L'assenza di lavoro in quanto tale non
giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere
dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti
fisici o psichici (Richner/Frei/Kaufmann,
Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, Zurigo 1999, § 34, n. 25, p.
383; inoltre CDT N. 80.97.00008 del 20 febbraio 1997, in RDAT II-1997 N. 8t).
1.3.
Oltre al
requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un'attività
lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione all'ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un
reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un
aiuto economico che raggiunga almeno l'entità della deduzione (Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149;
inoltre CDT N. 80.95. 00122 del 15 settembre 1995, in RDAT I-1996 N. 11t; CDT
N. 80.96.00223 del 13 gennaio 1997 in
re G.P.).
Per
stabilire se uno si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di
mantenersi occorre, a giudizio di
questa Camera, riferirsi alla tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla
Camera esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello (CDT N. 80.95.00122 del 15 settembre 1995, in RDAT I-1996
N. 11t; CDT N. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983, pag. 491).
1.4.
La deduzione per persone bisognose a carico può inoltre
essere concessa solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente
che fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute (CDT N. 125
del 21 giugno 1993 in re O.M.).
La funzione delle deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più
possibile alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1992, p.
212; inoltre: CDT N. 80.95.00122 del 15 settembre 1995, in RDAT I-1996 N. 11t).
Perché la
deduzione possa essere ammessa,
occorre quindi che la prestazione assistenziale
sia effettiva. Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui serve a colmare
la differenza tra reddito effettivo e minimo vitale, se inferiore all'importo legale della deduzione (CDT n. 80.2001.00010
del 15 marzo 2001, in RDAT II-2001 n. 2t; CDT N.
80.95.00122 del 15 settembre 1995, in RDAT I-1996 N. 11t; CDT N. 469 del 28
novembre 1984 in re F.F.; Känzig,
Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 712 ss.).
Considerandi
2.
2.1.
Nel caso in esame, come
già rilevato, la persona per la quale i ricorrenti invocano la deduzione per
persona bisognosa a carico è la figlia della moglie, che vive nella loro
economia domestica. La giovane, dopo aver sciolto il contratto di tirocinio con
effetto dal 31 maggio 2007, ha svolto qualche attività lavorativa occasionale
e, dal mese di settembre 2007, ha iniziato a percepire l’indennità di
disoccupazione.
2.2
Va in primo luogo ricordato
che, salva l’eccezione prevista dal diritto cantonale che non entra qui in
considerazione (art. 34 cpv. 4 LT), in linea di principio le deduzioni sociali
sono stabilite secondo la situazione alla fine del periodo fiscale o
dell’assoggettamento (art. 34 cpv. 3 LT; art. 213 cpv. 2 LIFD).
Ebbene, al 31 dicembre
2007.
la figlia dei ricorrenti era incontestatamente al beneficio di
un’indennità di disoccupazione.
Si tratta quindi di
chiedersi se chi percepisce una simile indennità possa essere considerato
persona bisognosa.
2.3
Tanto la prassi
dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe citate in Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge
und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo, 2000, p. 191, nota
439) ammettono che sia adempiuto il requisito della capacità lucrativa limitata
quando una persona, a causa della disoccupazione, non è in grado di conseguire
un reddito lucrativo sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione
in sé ma piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona
non si considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione
o prestazioni assimilabili. La persona diventa pertanto bisognosa solo nel
momento in cui non può più ricevere aiuti di disoccupazione, nel qual caso è
adempiuto anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op.
cit., p. 192).
2.4
Non è allora proponibile
il confronto, proposto dai ricorrenti, con il caso deciso da questa Camera il
23.
gennaio 2006 (RtiD II-2006 n. 5t), nel quale è stato ammesso che la deduzione
per persona bisognosa a carico in materia di imposta cantonale possa essere
concessa anche nel caso in cui l’incapacità di esercitare un’attività lucrativa
dipende dalla formazione a tempo pieno. La situazione del figlio di quella
contribuente era ben diversa da quella della figlia dei ricorrenti: si trattava
di un giovane che, pur avendo più di venticinque anni, stava ancora completando
la formazione professionale, interrotta ripetutamente da problemi di salute e
personali.
La giovane per la quale i
contribuenti invocano la deduzione sociale ha invece interrotto volontariamente
la formazione nel corso del 2007, dedicandosi ad attività occasionali e
rivendicando poi l’indennità di disoccupazione.
2.5
Come detto, in linea di
principio chi beneficia di un’indennità di disoccupazione non può essere
considerato bisognoso, proprio perché la sua situazione finanziaria è tutelata
dall’assicurazione sociale.
Tutt’al più si potrebbe
ancora domandarsi se, quando l’indennità di disoccupazione è particolarmente
ridotta, per esempio perché l’assicurato non ha terminato la formazione, non
rimanga ancora una situazione di bisogno finanziario, che giustifica il
contributo dei familiari.
La figlia dei ricorrenti
ha in effetti percepito un’indennità di fr. 2'647.– lordi, a partire
dal mese di settembre e fino alla fine dell’anno.
Considerato il fatto che
la giovane vive nell’economia domestica dei genitori e che inoltre questi
ultimi non hanno neppure provato a dimostrare di avere contribuito al suo
sostentamento nella misura minima richiesta dalla legge per poter beneficiare
della deduzione sociale (fr. 5'600.–), la questione può essere lasciata aperta.
A tale riguardo, nel ricorso non fanno alcun accenno alle spese sostenute per
la figlia; nel reclamo, si erano limitati a sostenere genericamente di
provvedere ai costi della cassa malati “come pure di ogni altra sua esigenza”.
3.
In queste
circostanze, la decisione dell’autorità di tassazione, che ha negato la deduzione
per persona bisognosa a carico, deve essere confermata.
Vista la particolarità del
caso, si rinuncia a porre a carico dei ricorrenti la tassa di giustizia e le
spese processuali, nonostante la soccombenza.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.
3. Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
-
;
-
-
;
-
.
Copia per conoscenza:
-
municipio di .
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il
presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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