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Decisione

80.2009.175

Deduzioni: spese professionali, perfezionamento, infermiera diplomata, frequenza di un Master in Medical Humanities

1 ottobre 2010Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1,

coniugata con __________, di formazione infermiera diplomata CRS, lavora alle

dipendenze del __________ di Bellinzona ed è inoltre infermiera indipendente.

Dall’anno

accademico 2005/2006, la contribuente frequenta il Master in Medical Humanities

organizzato dalla Scuola Universitaria professionale della Svizzera Italiana

(SUPSI), articolato in tre anni di corsi post-diploma e un anno per la

produzione e difesa del lavoro finale di Master.

B. Nella

dichiarazione fiscale 2006, i coniugi __________ chiedevano, fra l’altro, la

deduzione dal reddito imponibile delle seguenti spese professionali della

moglie:

veicolo

privato fr. 8'125.–

altre

spese professionali (forfait) fr. 2'400.–

perfezionamento

professionale fr. 5'350.–

totale fr. 15'875.–

Per

quanto concerne le spese di perfezionamento, i contribuenti precisavano in una

lettera allegata che gli importi rivendicati in deduzione corrispondevano alle

tasse di iscrizione al secondo corso annuale del Master in Medical Humanities (fr.

5'000.–) e ad un corso di lingue per adulti (fr. 350.–).

C. Notificando

loro la tassazione IC/IFD 2006, con decisione del 30 luglio 2008, l’Ufficio di

tassazione di Locarno commisurava il reddito dell’attività dipendente della

moglie in fr. 38'531.– e quello della sua attività indipendente in fr. 8'000.–.

Quanto alle spese professionali, ammetteva in deduzione solo i costi di

trasporto ed il forfait per le altre spese. Negava per contro la deduzione

delle spese di perfezionamento professionale, argomentando che difettavano i

requisiti di legge.

D. I

contribuenti impugnavano la suddetta decisione, con reclamo del 30 agosto 2008.

Chiedevano la deduzione della tassa di iscrizione al secondo corso del MAS in Medical

Humanities organizzato dalla SUPSI, omettendo invece di rivendicare la tassa di

iscrizione al corso per adulti.

L’autorità

di tassazione, con decisione del 28 ottobre 2009, respingeva nuovamente la

richiesta dei contribuenti, sostenendo che il MAS in questione rappresentava

una ulteriore formazione, che avrebbe permesso all’interessata di “di ottenere

delle promozioni o delle posizioni più elevate”.

E. Con tempestivo ricorso alla

Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 ripropongono la richiesta di

deduzione dell’importo di fr. 5'000.– dal reddito imponibile. Osservano in

particolare che l’iscrizione ai singoli corsi annuali era finalizzata al

perfezionamento delle proprie conoscenze professionali, aggiungendo poi che “la

decisione di proseguire con il ciclo formativo per cercare di ottenere anche il

titolo MAS è avvenuta unicamente in questi giorni ed in base al buon risultato

conseguito nei tre cicli di studio”.

Diritto

1. 1.1.

Sia

secondo l’art. 25 cpv. 1 lett. d LT sia secondo l’art. 26 cpv. 1 lett. d

LIFD, dal reddito da un’attività dipendente sono deducibili, a titolo di spese

professionali, le spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi con l’esercizio dell’attività professionale.

Gli altri

costi e spese non possono essere dedotti; tra questi le altre le spese di formazione professionale (art. 33 lett. b LT; art. 34 lett. b LIFD).

1.2.

Dal

chiaro tenore letterale della legge emerge che le spese per il perfezionamento e la riqualificazione professionali sono deducibili se connesse con l’esercizio

dell’attuale attività professionale e nella misura in cui sono giustificate e

documentate (art. 8 cpv. 1 DE concernente l’imposizione delle persone fisiche,

valido per il periodo fiscale 2005). Non è invece ammessa la deduzione delle spese di formazione vera e propria e quella delle spese già considerate nella deduzione prevista dall’art. 7 (art. 8 cpv. 2 DE; art. 33 lett. b LT).

Anche per

l’IFD le spese per il perfezionamento e la riqualificazione professionali sono deducibili se connesse con l’esercizio dell’attuale attività professionale e nella misura in cui sono giustificate e documentate (art. 8 Ordinanza del 10 febbraio 1993). La deduzione non è ammessa, una volta ancora, se le spese riguardano la formazione vera e propria (art. 8 Ordinanza; art. 34 lett. b LIFD).

1.3.

Non sono

quindi deducibili le spese per la formazione di base, vale a dire le spese

necessarie per acquisire capacità e conoscenze per l’esercizio di una professione, per es. il tirocinio, la scuola di commercio, la maturità, gli studi superiori, ecc. (decisione TF del 6 luglio 2005,2A.623/2004/sza; Agner/Jung/Steinmann,

Kommentar zum DBG, n. 3 ad art. 34 LIFD; Circolare

dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, n. 26 del 22 settembre 1995,

n. 3.1). Sono invece spese di perfezionamento quelle che permettono al

contribuente di mantenersi aggiornato nella professione appresa,

rispettivamente di soddisfare le nuove e crescenti esigenze. In questa

categoria rientrano le spese per ripassare e rielaborare nozioni già acquisite (per es. corsi di ripetizione o di perfezionamento propri del settore,

seminari, congressi, ecc.), come anche le spese per corsi di lingue e per esami

che possono rientrare in questa categoria. Sono inoltre deducibili le spese

inerenti al perfezionamento di una professione già appresa ed esercitata, come

nel caso dell'impiegato di commercio che diventa perito contabile o del pittore

che dà gli esami di maestria (Circolare

dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, n. 26 del 22 settembre 1995,

n. 3.2; decisione TF del 6 luglio 2005,2A.623/2004/sza).

1.4.

In una

sentenza del 18 dicembre 2003 (inc.2A.277/2003, consid. 2-2.1/2.2 = RF 2004 p.

451), il Tribunale federale ha nuovamente affrontato il tema della delimitazione

tra spese di perfezionamento e riqualificazione connesse con l’esercizio di

un’attività professionale, da un lato, e spese di formazione vera e propria,

dall’altro. La stessa autorità ha confermato che sono deducibili unicamente i

costi di perfezionamento e riqualificazione che sono in relazione con

l’attività esercitata e che appaiono indicati per mantenere il posto di lavoro,

precisando nondimeno che un nesso causale diretto tra costi di formazione e

attività esercitata sussiste solo se il perfezionamento si riferisce a conoscenze

che vengono utilizzate nello svolgimento del lavoro. Esulano dal

perfezionamento i costi di formazione veri e propri, come pure i costi di una

formazione ulteriore, più avanzata, che consentono un avanzamento professionale

rispetto all’attività svolta.

L’Alta

Corte federale ha anche precisato che spese per una formazione continua, il cui

scopo è di ottenere una promozione o una posizione più elevata, chiaramente

differenziata dalla posizione precedente, oppure un cambiamento di professione,

non sono spese di perfezionamento secondo l’art. 26 cpv. 1 lett. d LIFD.

Questa

Camera, sulla falsariga della recente giurisprudenza del Tribunale federale, ha

così negato la deduzione per spese di perfezionamento professionale ai costi affrontati per frequentare un master MBA (Master of Business Administration), trattandosi di una formazione che fornisce al partecipante le conoscenze necessarie per

una carriera manageriale (CDT n. 80.2003.101 del 10 maggio 2004, in: RtiD

II-2004 n. 3t; ZStP 2001 p. 276; RF 2004 p. 451). Nello stesso senso si è

pronunciata nel caso di una contribuente che, conseguito il diploma di commercio, il certificato cantonale di capacità d’esercente ed il diploma della scuola di informatica

di gestione, aveva assunto la direzione di un ostello e frequentava a sua volta

un MBA organizzato dalla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera

Italiana (SUPSI; cfr. CDT n. 80.2005.81 del 2 maggio 2006).

Considerandi

2.

2.1.

Come

esposto in narrativa, dall’anno accademico 2005/2006 RI 1, titolare di un diploma

di infermiera CRS, frequenta il Master of Advanced Studies (MAS) in Medical Humanities

organizzato dalla SUPSI.

Dalla

consultazione del sito internet del Master risulta che lo scopo di quest’ultimo

è quello di fornire agli operatori sanitari, sociali, psico-educativi e

psicosociali (infermieri, psicologi, medici, quadri superiori in ambito

sanitario e amministrativo) le necessarie conoscenze per accrescere la loro

capacità di comprendere e vivere il bisogno, la fragilità e il dolore dei loro

ospiti, utenti o pazienti e delle loro famiglie. Esso si compone di tre distinti

corsi post-diploma, indipendenti l’uno

dall’altro e caratterizzati ognuno da specifiche peculiarità, e di un ulteriore

anno per la produzione e difesa di una tesi e di un Report di

best practice. Ogni corso, di durata annuale, prevede degli esami

finalizzati al conseguimento di un Certificate of Advanced

Studies (CAS).

Nel

periodo fiscale qui in esame, la ricorrente rivendica la deduzione della tassa

di iscrizione al secondo anno di corso, denominato “Sensi e sentimenti nella

cura”.

2.2

Chiamata

a giudicare il caso di un giovane laureato in economia alle dipendenze di una

banca, questa Camera ha già avuto modo di considerare che la frequenza di un singolo

modulo introduttivo di un MAS in Tax Law, pure organizzato dalla SUPSI, costituisse

un corso di perfezionamento in quanto tale deducibile dal reddito imponibile (CDT

n. 80.2005.88 del 14 luglio 2005, in: RtiD I-2006 n. 8t). In una successiva

decisione dell’11 maggio 2009, riallacciandosi alla giurisprudenza del Tribunale

federale, ha però negato la deduzione per spese di perfezionamento professionale ai costi affrontati da un altro laureato in economia, che nel corso degli anni aveva seguito

l’intero MAS in Tax Law, precisando che dai semplici corsi post-diploma

(CAS), che consentono ai titolari di un diploma di una scuola universitaria o

di una scuola specializzata superiore di adeguare le proprie conoscenze

all’evoluzione in corso di alcuni settori specifici, occorre distinguere gli studi

post-diploma, che hanno invece uno scopo ben più ambizioso e si concludono

con un esame che se superato porta al rilascio di un “postdiploma” riconosciuto

a livello federale (CDT n. 80.2008.120 dell’11 maggio 2009).

2.3

Tornando

al caso in esame, oggetto di discussione, come detto, è la tassa di iscrizione

di fr. 5'000.– al secondo modulo del MAS in Medical Humanities. Nel frattempo,

la contribuente ha tuttavia portato a termine con successo il percorso

formativo modulare e si è iscritta all’ultimo anno, caratterizzato dalla

produzione e dalla difesa del lavoro di Master.

Certo, la

ricorrente sottolinea in particolar modo di essersi iscritta ai singoli corsi

annuali allo scopo di approfondire le proprie conoscenze professionali,

quotidianamente sollecitate nell’ambito della sua attività professionale, e di

essersi decisa a completare il ciclo di studio solo in un secondo momento.

Senza voler mettere in dubbio le sue argomentazioni, decisiva rimane però la circostanza

che la contribuente ha seguito, nel corso degli anni, l’intero MAS in Medical

Humanities. Una simile formazione complementare non configura un

semplice approfondimento ed aggiornamento delle sue conoscenze di base, come

potrebbe avvenire frequentando un singolo corso postdiploma oppure delle

settimane di corsi di perfezionamento, ma gli ha permesso di conseguire un

titolo di studio riconosciuto e rispettato sul mondo del lavoro, che ha

migliorato considerevolmente le sue aspettative professionali (cfr. decisione TF n.2A.424/2005 del 28 aprile 2006).

Come già

manifestato nel parallelo caso del laureato in economia che frequenta l’intero

MAS in Tax Law, anche la durata della formazione ed il relativo dispendio finanziario,

da considerarsi sull’arco dei tre anni di studi frequentati dalla contribuente,

costituiscono un indizio più che convincente per concludere che si tratta di un

investimento sul lungo termine e non semplicemente di un ripasso delle

conoscenze a sua disposizione acquisite con le formazioni precedenti (decisione

TF n.2A.623/2004 del 6 luglio 2005).

2.4

Da tutto

quanto precede, a questa Camera non resta che concludere che la tassa di

iscrizione al secondo corso annuale del Master in Medical Humanities, di fr. 5'000.–,

costituisce spesa di formazione e non di mero perfezionamento, in quanto tale

non deducibile dal reddito imponibile (art. 33 lett. b LT; art. 34 lett.

b LIFD).

3.

Il

ricorso è conseguentemente respinto.

Tassa di

giustizia e spese processuali sono poste a carico dei ricorrenti, soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Le spese

processuali consistenti:

a. nella

tassa di giustizia di fr. 300.–

b. nelle

spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un

totale di fr. 380.–

sono a carico

dei ricorrenti.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

-;

-;

-;

-.

Copia per

conoscenza:

- municipio di

__________.

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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