80.2010.40
Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, effetti sull'accertamento del diritto a prestazioni sociali, decisione fiscale non vincolante
22 novembre 2011Italiano10 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.2010.40
Data decisione, Autorità:
22.11.2011, CDT
Titolo:
Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, effetti sull'accertamento del diritto a prestazioni sociali, decisione fiscale non vincolante
RICORSO
art. 6 LAPS
art. 227 LT
Incarto n.
80.2010.40
Lugano
22 novembre
2011
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Antonio Saredo-Parodi
parti
RI 1
RI 2
entrambi rappresentati da: RA 1
contro
CO 1
oggetto
ricorso del 15 marzo 2010 contro le decisioni del 3
marzo 2010 in materia di IC e IFD 2007 e 2008.
Fatti
A. I
coniugi RI 1 e RI 2 sono titolari di un permesso di dimora temporaneo L CE/AELS
ed il loro reddito di fonte svizzera è stato pertanto assoggettato all’imposta
alla fonte. A partire dal periodo fiscale 2007, essi sono stati sottoposti a
tassazione ordinaria complementare, in relazione alla sostanza mobiliare e
immobliare ed ai relativi redditi.
B. Notificando ai contribuenti le tassazioni IC/IFD 2007 e 2008, con
decisioni del 28 ottobre 2009, l’CO 1 di Mendrisio commisurava il reddito e la
sostanza imponibili in zero franchi. Nel calcolo della sostanza era stato
considerato il valore di un immobile sito in __________ (fr. 175'696.–) ed il
relativo reddito (fr. 8'000.–).
C. I
contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclamo del 27 ottobre
2009, contestando il valore attribuito alla proprietà immobiliare ed il
relativo reddito. A loro avviso, l’autorità fiscale aveva fatto riferimento al
valore rilevato dalla documentazione redatta dal Ministero delle finanze __________,
mentre l’immobile in questione era paragonabile, nel nostro Cantone, ad una
baita di montagna; pertanto, il “valor patrimonial” non era “assolutamente
commensurabile” con i criteri di stima vigenti nel Canton Ticino. I
contribuenti chiedevano così, in mancanza di direttive per immobili siti in __________,
di adottare la prassi valida per gli immobili ticinesi non stimati, vale a dire
un valore provvisorio di stima del 50% del valore di investimento e un valore
locativo del 2% sempre del valore di investimento.
D. Con
decisioni del 3 marzo 2010, l’Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile il
reclamo dei contribuenti, con la seguente motivazione:
A norma di legge, il
reclamante deve dimostrare di avere un interesse alla modifica della
decisione: si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare e diretto
in misura maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque altro. Oggetto
di un reclamo in materia fiscale possono essere unicamente questioni giuridiche
attuali le cui conseguenze gravano sul contribuente mentre questioni
giuridiche astratte che non presentano alcuna relazione con la tassazione, ma
che servono unicamente ad altri scopi non presentano interesse degno di tutela
giuridica. Nella fattispecie il reclamante ha impugnato l’imposta cantonale 2007
(e 2008) che, dopo il calcolo dell’imponibile ammonta a fr. 0.–.
È quindi chiaro che manca un interesse attuale ad impugnare la tassazione.
E. Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI
2 contestano nuovamente il valore di stima della sostanza immobiliare
all’estero ed il relativo reddito. Ribadiscono che il “valor patrimonial”
stabilito dalle autorità __________ non può essere paragonato ai concetti di
valore di stima e valore locativo del Canton Ticino. Gli insorgenti contestano
la decisione dell’autorità fiscale, che ha dichiarato irricevibile il reclamo,
sottolineando che l’Ufficio del sostegno sociale, per stabilire il diritto ai
sussidi da loro rivendicati, si basa sui valori esposti nella decisione di
tassazione e nella fattispecie ha di conseguenza sospeso le prestazioni.
Diritto
1. 1.1.
La Camera
di diritto tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a condizione che il gravame sia ricevibile in ordine.
Il
riconoscimento della legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un
interesse degno di protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto,
direttamente connesso con l’oggetto della contestazione ed attuale (Scolari, Diritto amministrativo, Parte
generale, Bellinzona 1988, p. 200 s.).
In
altri termini, perché sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i
seguenti presupposti:
Ø l’interessato
deve essere toccato e pregiudicato dalla decisione: è irrilevante che si tratti
di interessi giuridici o fattuali, bastando che la decisione gli cagioni uno
svantaggio economico, ideale, materiale o di altra natura;
Ø il ricorrente
deve dimostrare di avere un interesse alla modifica della decisione: si
richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare e diretto, in misura
maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque altro
(Knapp, Grundlagen des
Verwaltungsrechts, Vol. II, 4a ediz., Basilea/Francoforte 1993, n.
1980, p. 489).
1.2.
Secondo
la decisione su reclamo qui impugnata, le imposte cantonale e federale sul
reddito e quella cantonale sulla sostanza dovute per il 2009 ammontano a zero
franchi, sicché è evidente che i contribuenti non hanno alcun interesse ad
ottenere una decisione della Camera sulla commisurazione del reddito imponibile
(cfr. anche: Zweifel, in:
Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2b,
2a ediz., Basilea 2008, n. 12 ad art. 132 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 15 ad art. 132
LIFD, p. 1153; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo,
2006, n. 16 ad § 140, p. 1200; Plüss,
in: Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer Steuergesetz,
2a ediz., Muri-Berna, 2004, n. 17 ad § 192, p. 1579).
Un’eventuale
riduzione della sostanza e del reddito determinanti per l’aliquota non avrebbe
alcun riflesso sul debito d’imposta, che rimarrebbe comunque a zero franchi.
1.3.
Secondo
la giurisprudenza, un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica di una decisione può essere di carattere giuridico oppure
anche solo di fatto, purché sia però pratico ed attuale (p. es. DTF 121 II
171). Non si può escludere che un interesse degno di protezione sia dato anche qualora un rimedio giuridico sia destinato a rimanere privo di effetti
fiscali ma gli accertamenti dell’autorità fiscale abbiano effetti vincolanti in
altri settori giuridici, quali i contributi AVS o i sussidi per i premi
dell’assicurazione contro le malattie; il reclamo deve in tal caso servire a rimuovere
uno svantaggio provocato dalla decisione contestata (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, cit., n. 13 ad art. 132 LIFD, p. 1152).
1.4.
In una
sentenza del 2010, questa Camera si è dovuta occupare del caso di un contribuente
il cui debito d’imposta era pari a zero franchi, in quanto reddito e sostanza erano
inferiori al minimo imponibile, ma che pretendeva di essere legittimato ad impugnare
la decisione di tassazione per il fatto che gli accertamenti dell’autorità fiscale
avrebbero avuto effetti sulla decisione relativa al riconoscimento del diritto
ad una prestazione complementare AVS. La Camera di diritto tributario ha
lasciato aperta la questione, per il fatto che il contribuente contestava il
valore attribuito ad un immobile di sua proprietà situato all’estero, per la
cui valutazione tuttavia la normativa applicabile in materia di prestazioni
complementari AVS non fa rinvio alla decisione dell’autorità fiscale (cfr. la
sentenza CDT n. 80.2010.24 del 7 aprile 2010, in RtiD II-2010 n.16t).
Considerandi
2.
2.1.
Nel caso
in esame, i ricorrenti riconoscono che l’eventuale accoglimento del ricorso non
avrebbe alcun effetto sulla loro situazione fiscale, per il fatto che le loro
imposte sul reddito e sulla sostanza sono già pari a zero franchi. Ritengono
tuttavia che la loro legittimazione a ricorrere dipenda dal fatto che l’Ufficio
del sostegno sociale, per stabilire il diritto ai sussidi da loro rivendicati, si
basa sui valori esposti nella decisione di tassazione.
2.2
È
vero che, secondo l’art. 6 cpv. 1 lett. a della
Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps; RL 6.4.1.2), il reddito computabile, per stabilire il diritto del richiedente alle
prestazioni sociali, è costituito, in particolar modo, dai redditi ai sensi
degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione
dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57
cpv. 1 LT, e che anche per la definizione della spesa
vincolata, l’art. 8 Laps fa riferimento alle deduzioni previste dalla legge
tributaria.
Per quanto attiene alla
proprietà immobiliare, per l’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps il reddito
computabile è costituito, tra l’altro, da 1/15 della sostanza mobiliare e
immobiliare imponibile; l’art. 22 lett. a cfr. 2 della Legge
sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las; RL 6.4.11.1), in deroga a
quanto precede, prevede che nel reddito computabile, la sostanza netta venga
computata interamente nella misura in cui supera fr. 100'000.-- per
l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, fr. 10'000.-- per una
persona sola, fr. 20'000.-- per una coppia (coniugi o conviventi con figli in
comune) e fr. 2'000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non
economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono
essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel
reddito fosse difficilmente liquidabile.
Anche se
la normativa menzionata non attribuisce un effetto vincolante alle decisioni di
tassazione, è quindi comprensibile che l’autorità competente per la concessione
delle prestazioni sociali faccia riferimento alle decisioni di accertamento
dell’autorità fiscale, anche per la valutazione degli immobili.
2.3
In ogni
caso, ad escludere che la decisione dell’autorità fiscale produca effetti vincolanti
sulle decisioni dell’Ufficio del sostegno sociale, nel caso in esame, è la
stessa giurisprudenza in materia di assicurazioni sociali.
Secondo
il Tribunale federale, infatti, in linea di principio gli organi di
applicazione delle assicurazioni sociali non possono scostarsi da una
tassazione fiscale passata in giudicato, a meno che essa non contenga errori
manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si
debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale ma decisivi in tema di
assicurazioni sociali. La stessa giurisprudenza prevede tuttavia un’eccezione
per il caso in cui l’imposta è fissata a zero franchi; in tale ipotesi, i dati
fiscali non sono vincolanti per gli organi di applicazione delle prestazioni
sociali, proprio perché non sussitono i presupposti per impugnare la decisione
di tassazione con un rimedio di diritto, vista la mancanza di un valore litigioso
rilevante. In simili condizioni, le autorità competenti in materia di assicurazioni
sociali devono esaminare eventuali censure contro i dati fiscali su cui si
fonda la decisione contestata (cfr. le sentenze del Tribunale federale H
38/05 del 10 giugno 2005, consid. 2.4 e 3.2; H 64/06 del 11 aprile 2007 consid.
4.
e 4.1; inoltre la sentenza del presidente del Tribunale cantonale delle
assicurazioni del Canton Ticino n. 39.2009.15 del 22 marzo 2010, consid. 2.9).
2.4
Contrariamente
a quanto sostiene il ricorrente, l’Ufficio del sostegno sociale dovrà pertanto
confrontarsi con le sue contestazioni in merito alla stima dell’immobile situato
in __________ ed al relativo reddito.
Alla
luce delle considerazioni che precedono, si può escludere che i ricorrenti
siano legittimati a contestare la decisione impugnata.
3.
Nonostante
l’esito del ricorso, per tenere conto delle difficoltà economiche dei ricorrenti,
si rinuncia eccezionalmente a porre a loro carico la tassa di giustizia e le spese
processuali.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. Il ricorso
è irricevibile.
2. Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
-;
-;
-;
-.
Copia per
conoscenza:
- municipio
di.
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster