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Decisione

80.2010.43

Reddito dell'attività lucrativa indipendente: spese commercialmente giustificate, fiduciario commercialista, corsi per lo sviluppo della personalità, Scientology

16 dicembre 2011Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1

svolge l’attività indipendente di fiduciario commercialista a __________. Nelle

dichiarazioni fiscali per i periodi 2003 e 2004, ha dichiarato redditi professionali di rispettivamente fr. 5'566.– nel 2003 e fr. 52'775.– nel

2004. Fra i costi risultanti dal conto economico figuravano in particolare

spese per “corsi e seminari d’istruzione professionali” per fr. 44'083.– nel

2003 e fr. 12'381.85 nel 2004; inoltre spese di trasferta e di rappresentanza

per fr. 18'445.75 nel 2003 e fr. 4'052.65 nel 2004.

B. L’Ufficio

di tassazione del circondario di Lugano Città ha notificato in data 6 dicembre

2006 la decisione di tassazione IC e IFD 2003 al contribuente ed alla moglie RI

2, commisurando il reddito imponibile in fr. 95'100.– per l’IC ed in fr.

96'900.– per l’IFD. Lo stesso giorno ha pure notificato ai contribuenti la tassazione

IC/IFD 2004, nelle quali il reddito imponibile è stato determinato in fr. 54'800.–

per l’IC ed in fr. 55'200.– per l’IFD.

In

particolare, l’autorità di tassazione ha ripreso i costi per corsi e seminari,

rilevando che si riferivano alla frequenza di corsi organizzati da __________.

Inoltre, ha ripreso l’importo di fr. 10'000.– su un totale 18’445.– di spese di

rappresentanza e trasferta per il viaggio negli __________ per seguire i citati

corsi.

C. Il

contribuente in data 5 gennaio 2007 ha interposto reclamo contro l’Ufficio di

tassazione postulando la deduzione degli importi indicati nelle dichiarazioni

fiscali degli anni 2003 e 2004 e sottolineando la necessità dei corsi

frequentati ai fini dello svolgimento della sua nuova attività professionale.

L’autorità

fiscale ha respinto il reclamo, con decisione del 24 febbraio 2010, riconfermandosi

integralmente nelle proprie considerazioni: le spese per i corsi organizzati da

__________ sono state considerate di natura privata. Per quel che riguarda la deduzione

delle spese di rappresentanza e di trasferta, anche in questo caso l’autorità

di reclamo si è limitata a considerare solo in parte l’importo indicato dal

contribuente: è stata riconfermata la ripresa per fr. 10'000.- a fronte della

richiesta del contribuente di dedurre fr. 18'445.-.

D. Con tempestivo ricorso alla Camera di

diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2 contestano la decisione dell’autorità

di tassazione, asserendo che il marito, a seguito dell’apertura di una nuova attività

professionale in qualità di fiduciario commercialista, al fine di migliorare la

propria capacità professionale, ha deciso di intraprendere dei corsi di

perfezionamento personale: nel caso concreto si è recato negli Stati Uniti per

circa 4 mesi a seguire dei corsi di __________. A sostegno della sua tesi il

ricorrente pone l’accento sul fatto che i materiali e le tematiche di studio

sono particolarmente innovative e personalizzate. In altre parole il contribuente

ritiene di essere ora più performante nella propria professione. In conclusione

il contribuente postula in via principale la deduzione integrale di tali importi,

subordinatamente che gli stessi siano dedotti nella misura del 50%. Inoltre il

ricorrente chiede la deduzione totale delle spese di trasferta e rappresentanza

e più precisamente fr. 18'445.-.

Diritto

1. 1.1.

Nel

merito è contestata la deducibilità delle spese professionali di reddito da

attività indipendente di fr. 44'083.—, anno 2003, e di fr. 12'381.-, anno 2004,

per la frequenza da parte del ricorrente di corsi __________.

1.2.

Sia

secondo l’art. 24 LT, sia secondo l’art. 25 LIFD, il reddito netto corrisponde

ai proventi lordi meno le spese di acquisizione e le deduzioni

generali.

1.3.

In caso

di attività lucrativa dipendente le deduzioni sono esaurientemente disciplinate

dagli art. 25 LT e 26 LIFD: esse riguardano le spese di trasporto necessarie

dal domicilio al luogo di lavoro (lett. a), le spese supplementari necessarie

per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a turni (lett. b), le altre spese

necessarie per l'esercizio della professione (lett. c), le spese inerenti al

perfezionamento e alla riqualificazione connessi con l'esercizio dell'attività

professionale (lett. d).

In caso

di attività lucrativa indipendente sono invece deducibili tutte le spese

aziendali e professionali giustificate (art. 26 LT e 27 LIFD).

1.4.

La

dottrina dominante ritiene oggi che la nozione di spese professionali debba essere

omogenea, debba cioè fare astrazione dalla fonte di reddito ed

essere quindi applicabile sia ai redditi da attività indipendente sia ai

redditi da attività dipendente sia ai redditi della sostanza (cfr. Funk, Der Begriff der Gewinnungskosten

nach schweizerischem Einkommenssteuerrecht, 2a ediz., Coira/Zurigo

1989, p. 217, inoltre p. 184).

L’attuale

tendenza è infatti quella di prediligere una concezione causale delle spese

generali, secondo cui sono deducibili non soltanto le spese che il contribuente

sostiene per conseguire un reddito, ma tutte quelle che vengono occasionate

dalla sua realizzazione (Noël, in:

Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct,

Basilea 2008, n. 12 ad art. 25 LIFD, p. 437; Reich,

in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol

I/1, Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und

Gemeinden, Basilea/Ginevra/ Monaco 2002, n. 8 ad art. 9 LAID, p. 163; Locher, Kommentar zum DGB, Therwil/Basel

2001, n. 13 ss. ad art. 25 LIFD, p. 631).

Secondo

la giurisprudenza, il concetto di necessità professionale di una spesa deve

essere interpretato in senso relativamente ampio. Non occorre dimostrare che il

contribuente non potrebbe assolutamente realizzare il proprio reddito senza la

spesa in questione né tanto meno è richiesto che quest’ultima sia effettuata in

virtù di un obbligo legale. La sua necessità va ammessa se, in base ad una

valutazione economica, si può ritenere che la spesa favorisce l’acquisizione

del reddito e se non è ragionevolmente esigibile che il contribuente vi rinunci

(DTF 124 II 29 consid. 3a; sentenza 2A.60/1998 del 27 maggio 1999, in: ASA 69

pag. 872, consid. 2b).

Da ciò

non può comunque venir concluso che tutti i costi in qualche modo in relazione

con l’acquisizione del reddito siano, dal profilo fiscale, illimitatamente

deducibili (sentenza 2P.254/2002 del 12 maggio 2003, in: StE 2003 B 22.3 n. 76,

consid. 3.2).

1.5.

L’opinone di questa Camera

è che non ci sia nessuna stretta relazione tra l’attività

professionale del ricorrente e la frequenza dei corsi di __________.

Il

perfezionamento professionale è appunto da intedendersi come l’acquisizione di

conoscenze che permettono di aggiornare le proprie competenze in un determinato

ambito professionale. I corsi di __________ si orientano invece sullo sviluppo

della personalità del partecipante, esercitano un forte influsso

sull’attitudine dell’individuo ad essere più intraprendente e si concentrano su

uno sviluppo interiore della persona (cfr. Sentenza del Tribunale

amministrativo del Canton Svitto del 27 agosto 1993, StE 1994 B 27.4 n.10

consid. c). Sebbene non spetti a questa Camera valutare i benefici che si

possono trarre dalla frequenza di tali corsi, è innegabile che lo sviluppo

della personalità non ha nulla a che vedere con un aggiornamento professionale.

Né dalla

documentazione prodotta dall’insorgente né dalle argomentazioni proposte con il

suo ricorso emerge un legame diretto fra i costi sostenuti e l’esercizio della

sua professione di fiduciario commercialista. Al contrario, egli stesso

sottolinea che l’obiettivo dei corsi frequentati era soprattutto quello di

condurre ad una crescita della sua personalità. A suo avviso, lo sviluppo della

sua personalità è certamente un elemento imprescindibile per meglio interagire

con la propria clientela ed essere più performante nella propria attività. Da

un punto vista oggettivo le conoscenze che sono richieste per lo svolgimento

della sua professione sono altre e ben più mirate; egli avrebbe bisogno di perfezionarsi

con delle conoscenze che siano in stretta relazione alla propria attività di fiduciario

commercialista.

In

definitiva non si può pertanto ritenere che le spese sostenute per i corsi di __________

siano legate al conseguimento del suo reddito professionale. Se anche il contribuente

avesse rinunciato a tali corsi, il suo reddito non ne sarebbe compromesso.

In altre

parole, nel caso concreto l’interesse personale del ricorrente nei confronti di

__________ è in realtà il motivo principale che lo ha indotto a seguire questi

corsi. Inoltre non sussiste alcuna relazione oggettiva tra questi corsi e

l’attività professionale del contribuente.

Considerandi

2.

È

litigiosa anche la questione della ripresa delle spese di rappresentanza e di

trasferta che il ricorrente ha incluso nel conto economico dell’esercizio 2003,

nella misura di fr. 18'445.–, in relazione al viaggio negli __________ per

frequentare i corsi __________. L’autorità di tassazione ha ripreso tale

importo solo nella misura di fr. 10'000.– considerando tale importo quale quota

parte privata del menzionato viaggio.

Il contribuente nel

ricorso sostiene che in relazione a tali spese valgono le considerazioni espresse

in merito ai corsi di perfezionamento. In altre parole, non nega che le spese

di fr. 18'435.– siano da ricondurre al viaggio negli __________.

Ora, sulla base delle considerazioni

precedenti, e meglio, che i corsi di __________ non costituiscono corsi di

perfezionamento e che quindi i relativi costi non sono spese commercialmente

giustificate, non si potrebbe ammettere la deduzione di spese che sono

inequivocabilmente in relazione con questi corsi.

Tuttavia l’autorità di tassazione

si è limitata ad una ripresa forfettaria di 10'000 franchi non indicando i

presupposti che hanno determinato tale decisione.

Poiché non vi è alcuna

spiegazione a proposito di tale iniziativa dell’Ufficio di tassazione, in

merito a questo aspetto gli atti devono essergli rinviati, affinché accerti se la

ripresa in questione ha tenuto conto dell’esistenza di altre spese di

rappresentanza nell’ambito dell’esercizio dell’attività professionale del

ricorrente.

3.

3.1.

Alla luce

delle considerazioni che precedono, le argomantazioni dei ricorrenti sono

pertanto disattese per quel che riguarda la deducibilità dei corsi __________.

3.2

Per quel

che riguarda invece le spese di rappresentanza, si annulla la decisione e si

rinviano gli atti all’autorità di tassazione affinché si pronunci nuovamente sui

presupposti che hanno determinato la ripresa forfettaria di fr. 10'000.– per

spese di rappresenza.

3.3

Tassa di

giustizia e spese processuali sono poste a carico della parte ricorrente,

soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e

pronuncia

1. 1.1. Il

ricorso è respinto nella misura in cui si riferisce alla ripresa delle

spese per la frequenza dei corsi di __________.

1.2. La

decisione su reclamo del 24 febbraio 2010 relativa al periodo fiscale 2003 è

annullata nella parte misura in cui si riferisce alla ripresa delle spese

di rappresentanza e gli atti sono riviati all’Ufficio di tassazione di

Lugano-Città per una nuova decisione in merito a tale aspetto.

2. Le spese

processuali consistenti:

a. nella

tassa di giustizia di fr. 600.–

b. nelle

spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un

totale di fr. 680.–

sono a

carico dei ricorrenti.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

-;

-;

-;

-;

-.

Copia per

conoscenza:

- municipio

di __________.

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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