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Decisione

80.2010.80

Assoggettamento illimitato: domicilio, posizione dirigenziale, alloggio a disposizione nel luogo di lavoro, onere della prova

14 febbraio 2012Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1

è consigliere delegato della __________ SA, di __________, società controllata

dalla __________ SA, di cui il contribuente detiene una quota del 65%.

RI 1 ha annunciato il trasferimento del suo domicilio da __________ a __________ (__________) il 30

novembre 2000. Da allora è rimasto limitatamente assoggettato alle imposte sul

reddito e sulla sostanza nel Canton Ticino solo quale proprietario di sostanza

immobiliare.

B. Con

scritto del 22 agosto 2008, l’Ufficio di tassazione di __________ si rivolgeva

al contribuente, invitandolo a produrre la seguente documentazione:

·

giustificativi a comprova dei costi di gestione

dell’immobile di __________, negli anni dal 2003 al 2007, per energia elettrica,

acqua potabile, spese condominiali;

·

un’attestazione del comune di __________, che

certifichi che “quale domiciliato, risiede, abita e rientra regolarmente nel

comune durante l’anno”;

·

copia delle dichiarazioni fiscali con allegati,

presentate all’autorità fiscale del Canton __________ negli anni dal 2003 al

2006.

Non

essendo pervenuta alcuna risposta, l’Ufficio la ripeteva il 5 novembre 2008, attribuendo

al contribuente un termine fino al 16 novembre 2008 ed avvertendolo che in caso

di inosservanza gli avrebbe inflitto una multa e avrebbe proceduto alla tassazione

d’ufficio.

Il 12

dicembre 2008, il contribuente trasmetteva all’autorità fiscale i seguenti documenti:

·

certificato di domicilio del comune di __________

(SZ);

·

conteggio delle spese condominiali

dell’appartamento di __________ per il 2005, il 2006 e il 2007;

·

decisioni di tassazione del Canton __________

per i periodi fiscali dal 2003 al 2006.

C. Con

decisione del 18 febbraio 2009, l’Ufficio di tassazione notificava al

contribuente la tassazione IC/IFD 2007, nella quale il reddito imponibile per

l’IC era commisurato in fr. 1'961'700.– e quello determinante per l’aliquota in

fr. 1'983'800.–; per l’IFD il reddito imponibile ammontava a fr. 1'996'900.– e

quello determinante per l’aliquota in fr. 2'003'400.–. Per l’imposta sulla

sostanza, l’imponibile era stabilito in fr. 23'147'000.– e la sostanza determinante

per l’aliquota in fr. 24'906'000.–.

Nella

motivazione della decisione, l’autorità fiscale argomentava che le “specifiche

richieste formulate” al contribuente durante la procedura di tassazione non

avevano trovato risposta, sicché “l’autorità fiscale sulla base delle

informazioni in suo possesso ritiene che il centro effettivo degli interessi

personali del contribuente, nonché la funzione dirigenziale svolta in seno alle

__________ SA di __________, fanno sì che il domicilio fiscale del contribuente

sia stabilito nel Comune di __________”. L’autorità si riservava inoltre il

diritto di “procedere a un recupero d’imposta relativo ai periodi fiscali

precedenti”.

D. Il

contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 18 marzo 2009,

nel quale sosteneva di essere limitatamente imponibile nel Canton Ticino solo

in quanto proprietario di sostanza immobiliare. Aveva infatti trasferito il

domicilio nel Canton __________ per motivi privati e per “ragioni

strategiche”: la posizione geografica e la facilità di incontrarvi i

rappresentanti del gruppo francese che costituisce il cliente principale

dell’impresa di cui è amministratore. Il reclamante osservava poi di essere

proprietario di una casa in __________, dove abita la sua compagna, con la loro

figlia comune, che vi frequenta le scuole. Contestava di poter essere

considerato domiciliato a __________ solo perché dirige un’azienda e

sottolineava che l’alloggio di servizio della ditta non può essere ritenuto il

centro dei suoi interessi, anche se vi pernotta un paio di volte alla

settimana.

L’Ufficio

di tassazione, in data 23 febbraio 2010, lo invitava a produrre “giustificativi

a comprova dei costi di gestione per l’abitazione di __________ sostenuti nel

2007 per energia elettrica, spese telefoniche, acqua potabile, ecc.”.

Il 4

marzo 2010, il reclamante trasmetteva all’Ufficio i conteggi del consumo di energia

elettrica, precisando di non avere un’utenza telefonica fissa.

E. L’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del

12 maggio 2010, ribadendo che a suo avviso il reclamante era illimitatamente

imponibile nel Canton Ticino. Nella motivazione, dopo avere ricordato le basi

legali applicabili e la loro interpretazione nella giurisprudenza del Tribunale

federale, sosteneva in particolare quanto segue:

“Nella

fattispecie, i requisiti cumulativi richiesti perché il contribuente sia da

ritenersi durevolmente stabilito in un luogo non sono soddisfatti: oltre al

fatto di trascorrere solamente da uno a un giorno e mezzo la settimana a __________

(SZ), il contribuente ha sì comprovato di sostenere delle spese condominiali

legate alla sua proprietà di __________ (__________) come pure l’uso di energia

elettrica, gasolio e acqua, tuttavia in quantitativi non sufficienti per

comprovarne una residenza durevole ai sensi della giurisprudenza poc’anzi

citata. Anche la condizione temporale della durata della permanenza nel Canton __________

non può essere data: la sua attività dirigenziale, che comprende quindi anche

gli spostamenti in Svizzera e all’estero, si svolge in Ticino dove ha sede la __________

SA.

(…) In concreto, sono sì stati

compiuti tutti gli atti formali per trasferire il domicilio da __________ a __________,

tuttavia le circostanze fattuali portano a ritenere che il domicilio fiscale

primario del contribuente sia in Ticino e per la precisione a __________”.

In

conclusione, l’autorità fiscale rilevava che la posizione dirigenziale del

contribuente in seno alla ditta “fa sì che si possa presumere che il signor RI

1 vi nutra delle intense relazioni economiche che ne coinvolgono appieno la

personalità”, sicché il centro degli interessi vitali era a __________.

F. Con

tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente

di essere assoggettato illimitatamente nel Canton Ticino.

L’insorgente

esordisce definendo metodicamente inammissibile che l’autorità fiscale fondi

l’assoggettamento nel Cantone sulla base della verifica dell’inesistenza del

domicilio in un altro cantone.

Fa notare

che egli è proprietario di un appartamento confortevole nel Canton __________,

mentre a __________ pernotta nella foresteria della __________ SA, come se

fosse un cliente qualsiasi.

Rileva di

non avere vincoli familiari nel Canton Ticino, se non una sorella a __________.

Contesta

quindi le considerazioni dell’Ufficio di tassazione in merito all’insufficienza

del consumo di elettricità, gasolio ed acqua, non essendo noti dati di

confronto.

L’insorgente

ritiene altresì che la giurisprudenza del Tribunale federale citata dall’Ufficio

di tassazione, in merito all’assoggettamento di un contribuente che occupa una

funzione dirigente, presuppone che egli risieda nel luogo di lavoro durante

tutta la settimana, per rientrare al domicilio “secondario” alla fine della

settimana. Nella fattispecie, egli non risiederebbe a __________ in modo tanto

intenso, ma avrebbe acquistato un appartamento nel Canton __________ proprio

per i vantaggi legati alla sua posizione.

G.Nelle sue osservazioni del 26 luglio

2010, la Divisione delle contribuzioni propone di respingere il ricorso. L’autorità

fiscale contesta in particolar modo che non possa applicarsi alla fattispecie

la giurisprudenza che concerne il dirigente: “nel contesto che ci occupa, il

contribuente dispone presumibilmente di due alloggi di servizio, utilizzati

entrambi per ragioni professionali, in due Cantoni diversi. Il contribuente è

un lavoratore dipendente, occupa una posizione dirigenziale in seno alla __________

SA sia alla __________ SA e non è sposato. La compagna e la figlia vivono

stabilmente in __________ dalla scolarizzazione della figlia (settembre 2007).

Il centro degli interessi vitali ideali del contribuente è eventualmente a __________,

in __________, e non a __________, come da lui sostenuto. Tuttavia, essendo in

questa fattispecie gli interessi economici preponderanti, il domicilio fiscale

principale è presunto a __________, dove, differentemente da __________, le

quattro condizioni poste dalla giurisprudenza consolidata (…) riguardo alla funzione

dirigenziale sono soddisfatte (…)”.

H. All’udienza del 10 novembre 2010 il

contribuente si è riconfermato nel suo ricorso. Ha, in particolare, contestato

le affermazioni dell’autorità fiscale che pretenderebbe un’inversione

dell’onere della prova. Egli ritiene inoltre che la giurisprudenza sulla funzione

di dirigente non sia applicabile alla fattispecie: prima andrebbero esaminati

gli elementi oggettivi e soggettivi del domicilio. L’Ufficio di tassazione ha

chiesto per contro la riconferma della decisione impugnata, ritenendo __________

il luogo di domicilio del ricorrente in quanto sede della __________ SA.

Diritto

1. 1.1.

Nella

presente fattispecie, è controverso se il ricorrente sia illimitatamente assoggettato

all’imposta nel Canton Ticino, a __________, oppure nel Canton __________, a __________.

1.2.

Il

diritto fiscale svizzero e quello del Canton Ticino ammettono in linea di

principio, che il contribuente è assoggettato all’imposta in modo illimitato in

un solo luogo, segnatamente quello in cui, secondo l’art. 3 cpv. 1 LIFD e

l’art. 2 cpv. 1 LT, la persona fisica ha domicilio o dimora fiscale in

Svizzera.

1.3.

Una

persona ha il domicilio fiscale nel Cantone, secondo l’art. 2 cpv. 2 LT,

quando vi risiede con l’intenzione di stabilirsi durevolmente o quando il

diritto federale ivi le conferisce uno speciale domicilio legale.

Secondo

la giurisprudenza, una persona ha il domicilio nel luogo in cui risiede di fatto

con l’intenzione di rimanervi stabilmente. Occorrono dunque cumulativamente i

due seguenti elementi:

-

l’effettiva residenza in un determinato luogo;

-

l’intenzione di rimanervi in modo duraturo.

A tal

fine, non è determinante la dichiarazione di volontà della persona, bensì la

sua condotta esteriore.

1.4.

Il domicilio si trova laddove una persona ha il centro delle proprie relazioni vitali (“Lebensverhältnisse”),

di carattere sia ideale sia materiale. Di regola il domicilio fiscale coincide con quello civile (Locher/Locher, Die

Praxis der Bundessteuern, III Teil: Doppelbesteuerung, § 3, I A, 1). Tuttavia se

i presupposti del domicilio sono integrati contemporaneamente in più luoghi

(ciò che è il caso quando il posto di lavoro non coincide con la località di

residenza abituale), vale il principio che il domicilio è situato nel luogo con

cui sono stabilite le relazioni più intense (cfr. Locher, Introduzione al diritto fiscale intercantonale, 2 aa

ediz., Lugano 2010, p. 24; Höhn/Athanas, Interkantonales Steuerrecht, Berna

1983, p. 105; DTF 131 I 145; DTF 125 I 458).

Il

domicilio fiscale di un lavoratore dipendente si trova, in linea di principio, al

luogo di lavoro o al luogo di abitazione che gli serve da base per l'esercizio di tale attività, che gli permette di provvedere ai suoi bisogni (DTF 125 I 54). Per i contribuenti

sposati i legami creati dai rapporti familiari sono tuttavia considerati più

forti di quelli intrecciati sul posto di lavoro: per questa ragione queste

persone sono imponibili nel luogo di domicilio della famiglia (DTF 125 I 54;

DTF 125 I 458). Quando un contribuente sposato che esercita un’attività

lucrativa dipendente (senza avere una funzione dirigente) ritorna ogni sera

dalla sua famiglia, il suo domicilio fiscale è da ritenersi nel luogo di

residenza di quest’ultima. Lo stesso dicasi per il contribuente che rientra da

moglie e figli ogni fine settimana e nel suo tempo libero (“Wochenaufenthalter”) (Locher, op. cit., p. 28).

Per

contro, nel caso di contribuenti che esercitano attività dirigenziale l'attaccamento

al luogo di lavoro assume una rilevanza più accresciuta (RDAT II-1993 pag. 346

segg., n. 2t). Infatti il luogo di dimora durante la settimana prevale quale

luogo del domicilio fiscale quando il contribuente detiene una posizione dirigenziale: in simili casi l'esercizio della professione coinvolge la personalità del

contribuente in modo tanto intenso da far apparire eccezionalmente predominanti

gli interessi materiali, economici rispetto a quelli ideali, familiari (Locher, op. cit., p. 29). Pertanto, allorquando

il contribuente (dirigente) rientra al domicilio della famiglia unicamente nei

fine settimana e nel suo tempo libero, il Tribunale federale ha ammesso che

quest’ultimo abbia il suo domicilio fiscale primario al luogo di lavoro (DTF

121 I 14; DTF 104 Ia 264; DTF 132 I 29; Locher,

op. cit., p. 29). Se il partner che lavora rientra generalmente al luogo di

residenza della famiglia (pendolare, “Pendler”), il luogo di residenza

della famiglia è anche il domicilio fiscale primario. Di nessuna importanza il

fatto se egli occupi o meno una posizione dirigenziale (Locher, op. cit., p. 28). L’Alta Corte ammette prevalere

il rapporto di lavoro sui legami famigliari e sociali unicamente nel caso in

cui il contribuente occupi una posizione dirigenziale in una società economicamente

importante, ciò che presuppone che egli assuma una responsabilità particolare e

che abbia numeroso personale subordinato (DTF 132 I 29; Locher/Locher, op. cit., § 3,

I B, 1b, n° 1 segg.).

Il

contribuente, per il quale il Tribunale federale ammette un domicilio fiscale

separato da quello del luogo di residenza della sua famiglia in ragione di una

funzione dirigenziale, deve disporre di un’abitazione privata al luogo di

lavoro o almeno di un alloggio in una pensione o ancora di un appartamento di

servizio a libera disposizione (DTF 132 I 29).

Eccezionalmente

possono sussistere degli interessi ideali e materiali equivalenti in due luoghi

diversi. In questi casi la prassi del Tribunale federale scinde il domicilio

fiscale primario, prendendo in considerazione un domicilio alternato (“alternierenden

Wohnsitz”) (Locher, op. cit.,

p. 30).

1.5.

Secondo

l’art. 2 cpv. 3 LT, la dimora fiscale nel Cantone è data invece quando

una persona vi soggiorna senza interruzioni apprezzabili:

- almeno

30 giorni esercitandovi un’attività lucrativa;

- almeno

90 giorni senza esercitare un’attività lucrativa.

1.6.

Per

quanto attiene all’imposta federale diretta, secondo l’art. 216 cpv. 1 prima

frase LIFD, le autorità cantonali riscuotono l’imposta federale diretta presso

le persone fisiche che, alla fine del periodo fiscale o dell’assoggettamento

fiscale, hanno domicilio fiscale in Svizzera o, in mancanza del medesimo, hanno

dimora fiscale nel Cantone.

Su tale

base, nella fattispecie l’autorità fiscale ticinese ha assoggettato il

ricorrente anche all’imposta federale diretta per il periodo fiscale 2007,

quale persona fisica che, alla fine del periodo fiscale, aveva domicilio

fiscale nel Cantone.

2. Di

principio, in applicazione analogica della regola generale prevista dall’art. 8

CC, nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso che

l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o

aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei

fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133

Considerandi

II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1. n. 8). Incombe dunque alle

autorità fiscali, le quali non sono affatto vincolate dalle decisioni prese da

altre autorità, determinare d’ufficio gli elementi di fatto costitutivi del

domicilio (dimora) fiscale (art. 123 cpv. 1 LIFD; art. 196 seg. LT) e quindi

provarne l’esistenza, mentre il contribuente ha l’obbligo di collaborare, deve

cioè fornire delle informazioni circostanziate su tutti gli elementi idonei a

fondare il suo assoggettamento (art. 124 segg. LIFD; art. 198 segg. LT).

La

descritta regola sull’onere probatorio non è però assoluta, in quanto non

lascia alcuno spazio a considerazioni inerenti le effettive possibilità

probatorie o comportamenti ostruzionistici (Schär, Normentheorie

und mitwirkungsorientierte Beweislastverteilung, in: ASA 67 p. 435). Una prima

eccezione è data allorquando il contribuente tralascia, in maniera colpevole ed

in violazione dei propri obblighi, la collaborazione, possibile ed esigibile,

nel chiarimento degli elementi che fondano l’obbligo fiscale. Una seconda

eccezione si verifica invece quando il contribuente, per motivi a lui estranei,

non può apportare la prova di un fatto che diminuisce il suo debito d’imposta

oppure può farlo solo prestando una collaborazione che non può essere pretesa (Zweifel, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum

schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2b, 2a ediz., Basilea 2008, n. 29 ad art.

130.

LIFD, p. 342 e riferimenti).

In

definitiva, la massima ufficiale e il principio inquisitorio trovano i loro

limiti nel dovere di collaborazione del contribuente, indipendentemente dalla

ripartizione oggettiva dell’onere probatorio (Zweifel, op. cit., n. 3

ad art. 123 LIFD, p. 263; Althaus-Houriet, in: Yersin/Noël [a

cura di], Impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 4 ad art. 123 LIFD, p. 1196).

Si giustifica dunque così di attribuire al contribuente l’onere della prova del

contrario di ciò che sostiene e dimostra l’autorità fiscale, quando vi sono

degli indizi chiari e precisi che rendono verosimile la fattispecie stabilita

dalla stessa autorità (ASA 44 p. 621; sentenza TF 2C_484/2009 del 30 settembre

2010; sentenza TF 2C_770/2008 del 4 marzo 2009; cfr. anche Locher, Kommentar

zum DGB, vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 60 e 61 ad art. 3 LIFD, p. 104 s.).

3.

3.1.

Nel caso in esame, l’autorità fiscale ha ritenuto il ricorrente

illimitatamente assoggettato all’imposta nel Canton Ticino e nel comune di __________.

L’Ufficio di tassazione di __________ ha preso tale decisione affermando che “(…)

la posizione dirigenziale del contribuente in seno alla __________ SA di __________

fa sì che si possa presumere che il signor RI 1 vi nutra delle intense

relazioni economiche che ne coinvolgano appieno la personalità: il centro degli

interessi vitali non è dunque a __________ (SZ) bensì __________ (TI) (…)”.

Il

ricorrente, il quale ribadisce di essere da anni (dal 2000) domiciliato a __________,

rimprovera all’autorità fiscale l’inconsistenza degli elementi sui quali si è

fondata per ritenere che egli sia domiciliato in __________.

3.2

Il

contribuente ha affermato che “(…) a __________ [egli] dispone di una

confortevole abitazione il cui valore locativo per il 2007 è stato stabilito in

CHF 41'975, mentre a __________ non dispone di nessun’abitazione, neppure in

locazione. Quando è obbligato a pernottare a __________, egli dorme nella

foresteria della __________ SA, con il medesimo trattamento di qualunque

cliente si trovasse a pernottarvi. Questa situazione è ben nota all’autorità

fiscale che in occasione di un’ispezione fiscale ha accettato le spese della

foresteria in sostituzione di quelle (inesistenti) per il pagamento di

prestazioni alberghiere; d’altro canto, il ricorrente non ha mai fatto valere

deduzioni fiscali per le spese di una camera o simili al di fuori del Comune di

__________ (…)” (ricorso 11 giugno 2010, p. 5).

3.3

Nella

giurisprudenza resa fino ad oggi in materia di attività dirigenziale, tutti i

contribuenti per i quali il Tribunale federale ha ammesso un domicilio fiscale

principale distinto dal luogo di residenza della famiglia, disponevano di un

alloggio proprio a loro libera disposizione sul luogo di lavoro (v. supra,

consid. 1.4).

A tale

riguardo, la decisione impugnata appare in contrasto con la giurisprudenza

citata.

La tesi

sostenuta dall’insorgente è che egli, i rari giorni in cui, nel periodo fiscale

litigioso, si trovava nel Cantone Ticino [“(…) in media 2 volte la

settimana, principalmente nei giorni lavorativi (…)” (reclamo 18 marzo

2009, p. 4)], soggiornava presso la foresteria della __________ SA a __________.

Questo alloggio non sarebbe tuttavia stato riservato esclusivamente ad RI 1,

come peraltro anche confermato dal rapporto dell’ispettorato fiscale del 1°

dicembre 2009: “(…) Nell’area industriale di proprietà della contribuente è

compresa anche un’abitazione (villetta) che, secondo quanto ci è stato detto

dal Signor __________, viene in parte impiegata anche come ‘foresteria’ per

ospitare eventuali clienti, fornitori o visitatori che, per qualsiasi motivo,

avessero bisogno di trovare un alloggio. Egli ha infatti fatto rimarcare che,

in contabilità, sono presenti poche spese per pernottamenti in hotel. Non ha

tuttavia escluso un uso, saltuario, anche da parte degli azionisti e/o persone

vicine (…)”.

Il

ricorrente sottolinea che per contro a __________ egli possiede un appartamento

in proprietà, acquistato dieci anni or sono, allorquando egli lasciò il suo

domicilio di __________.

3.4

Né dalla

decisione impugnata né dalle osservazioni al ricorso emergono indicazioni in

merito all’esistenza di un ulteriore alloggio a libera disposizione di RI 1 a __________ o in un’altra località del Canton Ticino né ad una sua convivenza nello stesso Comune/Cantone.

Come rilevato anche dal ricorrente, l’autorità resistente ha insistito più sui

dubbi in merito alla sua permanenza a __________ (__________) che non sulle

prove, o perlomeno sugli indizi, su cui si fonderebbe la sua residenza nel

Canton Ticino. Concretamente, non risulta essere stata approfondita la questione

dell’asserito uso della foresteria: non è noto di quanti locali si componga, se

esista un registro delle presenze, con quale frequenza vi soggiornasse il

contribuente, eventualmente di quanta autonomia disponesse quest’ultimo nel

godimento degli spazi a disposizione.

Neppure

vi sono riscontri in merito all’intensità della presenza dell’insorgente nella

sede dell’impresa. All’affermazione del ricorrente, di aver trascorso in media

solo due giorni alla settimana nel Cantone, l’autorità di tassazione non ha in

particolar modo opposto alcuna contestazione. Anche a tale riguardo, il personale

della __________ SA avrebbe con ogni probabilità potuto offrire qualche

indicazione utile. Se non altro, si sarebbero potute ricavare informazioni più

precise in merito all’organizzazione del lavoro dell’impresa, al suo management,

per farsi un’idea della compatibilità della presenza ridotta del ricorrente con

le sue mansioni e responsabilità.

3.5

Ne

consegue che, sulla base degli accertamenti fin qui compiuti dall’Ufficio di

tassazione, la decisione impugnata non può essere confermata. Infatti, anche se

si dovesse ritenere che quella esercitata da RI 1 sia – per l’importanza

dell’impresa, per le responsabilità assunte dal contribuente e per il numero

dei dipendenti – un’attività dirigenziale, l’autorità fiscale è venuta meno al

suo onere di provare l’esistenza di un alloggio nel luogo di lavoro, cioè a __________.

All’autorità

fiscale incombe infatti provare, per dimostrare un assoggettamento fiscale

illimitato nel Canton Ticino nel periodo fiscale 2007, che l’intensità dei

legami personali e sociali intessuti da RI 1 con il Canton Ticino sia più forte

che con il Canton __________. Va ricordato comunque che il ricorrente ha il dovere

di collaborazione, sancito agli art. 126 LIFD e 200 LT, nei confronti

dell’autorità fiscale.

4.

La

decisione è pertanto annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di

tassazione, affinché, eseguiti ulteriori accertamenti, si pronunci nuovamente.

In

considerazione dell’esito del ricorso, non si prelevano tassa di giustizia né

spese. Al ricorrente è riconosciuta un’indennità a titolo di ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e l’art. 231

LT

dichiara e

pronuncia

1. La

decisione 12 maggio 2010 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di

tassazione per nuova decisione.

2. Non si

prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. Al ricorrente è riconosciuta

un’indennità di fr. 800.-- per ripetibili.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

-;

-;

-;

-.

Copia per

conoscenza:

- municipio

di.

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: La

segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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