80.2011.30
Redditi esenti: prestazioni per riparazione morale, anche rendite per menomazione dell'integrità dell'assicurazione militare, comprese prestazioni in capitale
9 maggio 2011Italiano8 min
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Numero d'incarto:
80.2011.30
Data decisione, Autorità:
09.05.2011, CDT
Titolo:
Redditi esenti: prestazioni per riparazione morale, anche rendite per menomazione dell'integrità dell'assicurazione militare, comprese prestazioni in capitale
REDDITO ESENTE
art. 7 cpv. 4 let. i LAID
art. 48 LAM
art. 49 LAM
art. 116 LAM
art. 24 let. g LIFD
art. 23 let. g LT
Incarto n.
80.2011.30
Lugano
9 maggio 2011
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Antonio Saredo-Parodi
parti
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
CO 1
oggetto
ricorso del 7 marzo 2011 contro la decisione del 2
febbraio 2011 in materia di imposta annua intera su prestazioni in capitale
provenienti dalla previdenza IC e IFD 2007.
Fatti
A. Con
decisione del 29 gennaio 2007, l’Assicurazione militare ha riconosciuto a RI 1
una rendita per menomazione dell’integrità corporale di fr. 375.– al mese a
decorrere dal 1° agosto 2005. La rendita stessa è stata riscattata d’ufficio
secondo l’art. 49 cpv. 3 della Legge federale sull’assicurazione militare
(LAM); all’assicurato è pertanto stata versata una prestazione in capitale di
fr. 100’320.–. La decisione conteneva la seguente precisazione: “La
Confederazione, i Cantoni e i Comuni non possono gravare le rendite per
menomazione dell’integrità con un’imposta diretta sul reddito”.
In
seguito ad opposizione dell’assicurato, l’importo della rendita capitalizzata è
stato elevato a fr. 108'680.–, con decisione del 13 maggio 2008.
B. Con
decisioni del 16 settembre 2009, l’CO 1 di Biasca notificava a RI 1 due tassazioni
dell’imposta annua intera su prestazioni in capitale provenienti dalla previdenza.
L’autorità fiscale aveva infatti assoggettato all’imposta sul reddito la
prestazione in capitale percepita dal contribuente, considerandola quale
prestazione in capitale proveniente dalla previdenza. L’imposta cantonale (IC)
ammontava a fr. 2'172.– e quella federale diretta (IFD) a fr. 869.80.
C. Il
contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 30 settembre
2009, chiedendo che la prestazione percepita fosse esentata dall’imposta sul
reddito, essendo assimilabile ad un versamento per torto morale.
L’autorità
fiscale respingeva il reclamo, con decisione del 2 febbraio 2011, così motivata:
L’importo
di fr. 108'680.– è frutto della capitalizzazione, a norma dell’art. 49 cpv. 3
della legge federale sull’assicurazione militare (LAM), della rendita per
menomazione dell’integrità concessa per una durata indeterminata.
Tali
prestazioni in capitale, versate per danno corporale permanente, sono imposte
separatamente a norma dell’articolo 38 LT e LIFD.
L’esenzione
fiscale dettata dall’art. 116 (LAM) è valida solo per le rendite di invalidità
in corso al momento della sua entrata in vigore 01.01.1994.
D. Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula nuovamente
l’esenzione della prestazione in capitale dall’imposta sul reddito. In primo
luogo, sostiene che tale soluzione si impone alla luce dell’art. 116 LAM. In
secondo luogo, sottolinea che l’indennità per menomazione dell’integrità fisica
configurerebbe una forma di riparazione morale per il danno immateriale subito
dalla persona e sarebbe come tale esente dall’imposta sul reddito anche secondo
la legge tributaria.
Diritto
1. L’art.
48 della Legge federale del 19 giugno 1992 sull’assicurazione militare (LAM; RS
833.1), che disciplina i presupposti e l’inizio della rendita per menomazione
dell’integrità, stabilisce che:
1
L’assicurato colpito da una rilevante e durevole menomazione dell’integrità
fisica, mentale o psichica ha diritto a una rendita per menomazione
dell’integrità.
Considerandi
2.
La rendita per menomazione dell’integrità è dovuta a partire dal termine della
cura medica o qualora la continuazione della cura non lasci presumere un
miglioramento notevole delle condizioni di salute dell’assicurato.
L’art.
49.
LAM, che concerne i principi di calcolo e adeguamento della rendita, stabilisce
che:
1.
La gravità della menomazione dell’integrità è determinata equamente tenendo
conto di tutte le circostanze.
2.
La rendita per menomazione dell’integrità è stabilita in percentuale
dell’importo annuo che serve da base per il calcolo delle rendite giusta il capoverso
4.
e tenendo conto della gravità della menomazione dell’integrità. In caso di
perdita totale di una funzione vitale quale l’udito o la vista, di massima, è
accordata una rendita per menomazione dell’integrità del 50 per cento.
3.
La rendita per menomazione dell’integrità è concessa per una durata indeterminata.
In generale è riscattata.
4.
L’importo annuo che serve da base per il calcolo delle rendite ammonta a 20’000
franchi. Il Consiglio federale lo adegua periodicamente, mediante ordinanza,
all’evoluzione dei prezzi.
2.
2.1.
Come ha
indicato l’autorità di tassazione, nella decisione impugnata, l’art. 116 LAM
non è applicabile alla fattispecie in discussione.
La
disposizione transitoria citata, che vieta alla Confederazione, ai Cantoni ed
ai Comuni di gravare di un’imposta diretta sul reddito e sulla sostanza le
rendite di invalidità e per superstiti in corso al momento dell’entrata in
vigore della legge stessa, non è applicabile alle rendite successive
all’entrata in vigore della LAM (1° gennaio 1994). Il legislatore, adottando la
nuova legge sull’assicurazione militare, ha proprio voluto sopprimere
l’esenzione fiscale di cui beneficiavano le prestazioni concesse in base alla
legge del 1949, ammettendo un’eccezione solo per le rendite concesse secondo
quest’ultima normativa (cfr. anche la sentenza del Tribunale federale del 9
marzo 2000, in RDAT II-2000 n. 22t).
L’art.
116.
LAM, in ogni caso, si riferisce solo alle rendite d’invalidità e per
superstiti.
2.2
Per
l’art. 12 cpv. 4 LAM, in vigore fino al 31 luglio 2008, la Confederazione, i Cantoni
e i Comuni non possono gravare le rendite per menomazione dell’integrità né
l’indennità per riparazione morale con un’imposta sul reddito.
In
effetti, quando il legislatore federale aveva deciso di rinunciare alla
precedente esenzione generalizzata delle rendite di invalidità, aveva escluso,
oltre alle “vecchie rendite”, anche le rendite per menomazione dell'integrità
corporea e le prestazioni accordate a titolo di riparazione morale. A
giustificazione dell’esenzione fiscale delle prestazioni in questione, proposta
dal disegno di legge, il governo aveva addotto che “sono parimenti esenti
d'imposte le prestazioni delle altre assicurazioni sociali, che rivestono il
carattere di una riparazione morale” (cfr. Messaggio del Consiglio federale
concernente la legge federale sull'assicurazione militare, n. 90.045 del 27
giugno 1990, in FF 1990 III 185, p. 206 n. 128).
L’art. 12
cpv. 4 LAM è stato tuttavia abrogato (con effetto dal 1° agosto 2008) dal n. II
44.
della Legge federale del 20 marzo 2008 concernente l’aggiornamento formale
del diritto federale (RU 2008 3437), in considerazione del fatto che, secondo
il legislatore federale, costituiva “una ripetizione orizzontale dell’articolo
7.
capoverso 4 lettera i LAID e dell’art. 24 lettera g LIFD” (cfr.
Messaggio del Consiglio federale concernente
l’aggiornamento formale del diritto federale, n. 07.065
del 22 agosto 2007, in FF 2007 5575, p. 5615).
Gli
articoli 24 lett. g LIFD, 7 cpv. 4 lett. i LAID e, per il diritto
cantonale ticinese, 23 lett. g LT esonerano infatti dall’imposta sul
reddito i versamenti a titolo di riparazione morale.
2.3
L’assimilazione
delle rendite per menomazione dell’integrità a prestazioni per riparazione
morale è condivisa dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (cfr.
Circolare n. 11 dell’8 giugno 1994, Imposizione delle prestazioni dell’assi-urazione
militare, n. 3), dalla dottrina (cfr. Rufener,
Zur Besteuerung von Militärversicherungsleistungen nach dem Bundesgesetz über
die direkte Bundessteuer über die direkte Bundessteuer [DBG] bzw. dem
Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und
Gemeinden [StHG], in RF 1994 p. 383, in particolare pp. 394 e 400; Locher, Kommentar zum DBG, vol. I,
Therwil/Basilea 2001, n. 49 ad art. 24 LIFD, p. 622; Laffely Maillard, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire
de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 40 ad art. 24 LIFD, p.
430; Zigerlig/Jud, in:
Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2a,
Basilea 2008, n. 29 ad art. 24 LIFD, p. 368; Richner/Frei/Kaufmann/
euter, Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 97 ad
art. 24 LIFD, p. 439), come pure dalla giurisprudenza (cfr. in particolare la
sentenza del 2 luglio 1997 della II Commissione di ricorso in materia
tributaria del Canton Zurigo, in StE 1999 B 28 n. 5).
3.
Nella
fattispecie, come ricordato in narrativa, è assodato che la prestazione erogata
al ricorrente dall’Assicurazione militare è una prestazione in capitale versata
in sostituzione di una rendita per menomazione dell’integrità secondo gli
articoli 48 e 49 LAM.
Nulla si
oppone pertanto all’esenzione di tale prestazione dalle imposte cantonale e
federale sul reddito.
4.
Visto
l’esito del ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese
processuali. Al ricorrente è riconosciuta un’indennità per ripetibili.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. Il ricorso
è accolto.
§ Di
conseguenza, le decisioni del 16 settembre 2009 e del 2 febbraio 2011 sono
annullate.
2. Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
Al
ricorrente è riconosciuta un’indennità di fr. 500.– per ripetibili.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
-;
-;
-;
-.
Copia per
conoscenza:
- municipio
di.
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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