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Decisione

80.2011.34

Deduzioni: persona bisognosa a carico, figlio cinquantenne disoccupato, stato di bisogno negato, proprietà di una casa, mutuo ipotecario

15 novembre 2011Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1,

nata nel 1931, al beneficio di una rendita AVS e di una pensione, convive con

il figlio __________, nato nel 1959, a __________.

Nella

dichiarazione fiscale 2009, la contribuente chiedeva di essere ammessa alla

deduzione per persona bisognosa a carico per il calcolo dell’IC (fr. 10'900.–) e

dell’IFD (fr. 6'100.–).

B. Notificandole

la tassazione IC/IFD 2009, con decisione del 24 novembre 2010, l’Ufficio di

tassazione di Mendrisio commisurava il reddito imponibile in fr. 51'100.– per

l’IC ed in fr. 49'200.– per l’IFD. Aveva in particolar modo negato la deduzione per persona bisognosa a carico, ritenendo che il figlio __________ fosse atto ad esercitare

un’attività lucrativa.

C. La

contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 21 dicembre 2010,

nel quale contestava la mancata deduzione delle spese per il sostentamento del

figlio, ponendo l’accento sulla sua età avanzata (50 anni nel 2009), che non

gli aveva permesso “oggettivamente e nonostante gli enormi sforzi intrapresi

nella ricerca di un’occupazione a tempo parziale o a tempo pieno, di rientrare

nel mercato del lavoro”.

L’Ufficio

di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del 16 febbraio 2011, spiegando

anzitutto che la deduzione in discussione presupponeva un’incapacità al

guadagno dovuta ad impedimenti fisici e non alla semplice mancanza di lavoro. Aggiungeva

poi che madre e figlio avevano potuto disporre, nel corso del 2009, di un

credito di fr. 100'000.– per far fronte al sostentamento familiare, concesso

loro grazie all’aumento della cartella ipotecaria gravante l’immobile di __________,

di proprietà del figlio.

D. Con

tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula nuovamente

la concessione della deduzione sociale per persona bisognosa a carico.

La

ricorrente sottolinea in primo luogo di essersi sentita in dovere di soccorrere

finanziariamente il figlio __________, che altrimenti sarebbe caduto in una

situazione di bisogno, dal momento che sin dal mese di maggio 2008 non

percepiva più alcuna indennità di disoccupazione e nonostante gli sforzi

intrapresi non era stato in grado di trovare una collocazione lavorativa che

gli permettesse di far fronte ai propri impegni. Osserva poi di avere

sottoscritto, in quanto usufruttuaria dell’immobile di __________, un contratto

di credito di fr. 100'000.– con la Banca __________, al solo scopo di pagare

oneri e spese correnti del figlio.

Diritto

1. 1.1.

Per

l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione

per sostentamento di un importo da 5'600.− a 10'900.−

franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera,

totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui

sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di

almeno 5'600.− franchi;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

Analogamente,

per l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede

la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.− franchi per ogni persona totalmente

o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento

il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

1.2.

Come

risulta dal testo della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è

ammessa soltanto se l’aiuto è almeno pari o supera l’importo annuo della

deduzione (CDT n. 80.2001.80 del 27 giugno 2001; Agner/Jung/Steinmann,

Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; Circolare

n. 18 del 16 gennaio 1995 della Divisione delle contribuzioni, cifra 1.3.1, p.

2). Se l’aiuto non raggiunge almeno l’importo della deduzione concessa dalla

legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Baumgartner,

in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht,

vol. I/2a, ad art. 35 LIFD, p. 434; Richner/Frei/Kaufmann, Kommentar zum Zürcher harmonisierten Steuergesetz, Zurigo 1999, p.

383). In altre parole, contributi per un importo inferiore a quello

della deduzione sono irrilevanti per la deduzione stessa (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge

und Steuertarife im schweizerischen Steurrecht, Zurigo 2000, p. 196).

1.3.

Diversamente dalla LIFD,

la LT pone alla deduzione un’ulteriore condizione. Per la LT infatti la

deduzione sarà concessa soltanto se la persona, totalmente o parzialmente

incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente

provvede, è residente in Svizzera (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. b LT; Messaggio del Consiglio di Stato n. 4169

del 13 ottobre 1993, p. 36; inoltre CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003).

1.4.

Secondo la lettera sia

della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona

assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace

di esercitare attività lucrativa (“erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige

Person”). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla

definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni

sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente

a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua

capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio,

malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI)

o comunque più in generale a impedimenti di ordine fisico o psichico.

La condizione che si

tratti di “erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person” è stata

verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede

appunto la deduzione per persone bisognose “für erwerbsunfähige oder

beschränkt erwerbsfähige Persones”, che vengono mantenute dal contribuente.

Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione

della capacità economica (“wirtschaftliche Leistungfähigkeit”).

L’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di

aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità o a incapacità di

guadagno per impedimenti fisici o psichici (Richner/Frei/

Kaufmann, op. cit., p. 383; inoltre CDT n. 80.97.08 del 20 febbraio

1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).

1.5.

Oltre al requisito della

parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge

subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione

all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e

di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che

abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della

deduzione (Agner/Jung/Steinmann,

op. cit., p. 149; inoltre CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT

I-1996 n. 11t; CDT n. 80.96.223 del 13 gennaio 1997).

Per

stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di

mantenersi, occorre riferirsi, a giudizio di questa Camera, alla tabella del

minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale

d’appello (CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in RDAT I-1996 n. 11t; CDT n. 363 dell’8 ottobre 1986; inoltre RF 1983, pag. 491).

Considerandi

2.

2.1.

Venendo

al caso in esame, come già rilevato, l’Ufficio di tassazione di Mendrisio ha

negato alla ricorrente la postulata deduzione di fr. 10'900.− per l’IC e di fr. 6'100.− per l’IFD sulla base di due ordini

di considerazioni: la capacità lucrativa del figlio __________ e l’esclusione,

in radice, del requisito dello stato di bisogno di quest’ultimo, in quanto

proprietario della casa unifamiliare di __________ (mapp. __________), che

funge da loro abitazione.

2.2

Con

riferimento al primo ordine di ragioni, pur ammettendo che la ricerca di un nuovo

posto di lavoro diventi sempre più difficile con il passare degli anni, la

dottrina ritiene che un’incapacità lucrativa totale si possa presumere, di

regola, unicamente con il conseguimento dell’età della pensione (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p.

188). Sotto questo aspetto, la decisione impugnata non presta pertanto il

fianco a critiche.

A sostegno della tesi

della ricorrente potrebbe però entrare in linea di considerazione un’incapacità lucrativa parziale, dal momento che il figlio __________,

una volta terminato il proprio diritto alle indennità di disoccupazione, aveva

ormai 50 anni e da allora – perlomeno secondo quanto asserito dalla stessa ricorrente

– non è più stato in grado di rientrare nel mercato del lavoro, “nonostante gli

enormi sforzi intrapresi nella ricerca di un’occupazione a tempo parziale o a

tempo pieno”. A questo proposito, tanto la prassi dell’autorità fiscale quanto

la dottrina (entrambe citate in Bosshard/Bosshard/Lüdin,

op. cit., p. 191, nota 439) ammettono che sia adempiuto

il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a causa

della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo sufficiente.

Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma piuttosto lo stato di

bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si considera bisognosa

fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere aiuti di disoccupazione, come nella fattispecie, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il requisito

della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p. 192).

2.3

Si è

rilevato, su quest’ultimo punto, che la deduzione di cui agli artt. 34 cpv. 1

lett. b LT e 213 cpv. 1 lett. b LIFD può essere concessa solo

quando la persona assistita non disponga di un reddito e di una sostanza

sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e abbisogni perciò di un aiuto

economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione.

Come già

anticipato, il figlio __________ è l’unico proprietario della casa unifamiliare

di __________. Poco importa che lo stesso sia stato concesso in usufrutto alla

qui ricorrente e che il credito bancario di 100'000 franchi sia stato versato

su un conto intestato a madre e figlio. La sola circostanza che tale importo sia

stato ottenuto grazie all’aumento della cartella ipotecaria gravante l’immobile

di proprietà della (presunta) persona bisognosa porta già ad escludere lo stato

di bisogno richiesto dalla legge, proprio perché la persona in questione ha

potuto contare su un capitale che le ha senz’altro permesso di far fronte alle

spese di sostentamento necessarie.

Per il

periodo fiscale in discussione, i documenti bancari prodotti con il gravame dimostrano

che il figlio __________ ha fatto ricorso a detto capitale per un importo non

irrisorio di fr. 68'744.–. Sarebbe irragionevole, oltre che contrario alla

lettera e allo spirito della legge, considerare in stato di bisogno una persona

fintanto che la stessa possa contare su di un capitale sufficiente a far fronte

alle sue spese correnti.

3.

Il

ricorso è conseguentemente respinto.

Tassa di

giustizia e spese processuali sono poste a carico della ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e

pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Le spese

processuali consistenti:

a. nella

tassa di giustizia di fr. 300.–

b. nelle

spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un

totale di fr. 380.–

sono a

carico della ricorrente.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

-;

-;

-

-.

Copia per

conoscenza:

- municipio

di __________.

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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