80.2011.96
Procedura: decisione su reclamo, contrasto fra dispositivo e motivazione, annullamento della decisione
18 gennaio 2013Italiano6 min
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Numero d'incarto:
80.2011.96
Data decisione, Autorità:
18.01.2013, CDT
Titolo:
Procedura: decisione su reclamo, contrasto fra dispositivo e motivazione, annullamento della decisione
RECLAMO
art. 135 cpv. 2 LIFD
art. 208 cpv. 2 LT
Incarto n.
80.2011.96
Lugano
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Rocco Filippini, vicecancelliere
parti
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
RS 1
oggetto
ricorso del 6 luglio 2011 contro la decisione del 9
giugno 2011 in materia di assoggettamento.
Fatti
A. RI 1,
nata nel 1945, divorziata, è titolare dell’agenzia immobiliare __________ GmbH,
con sede a __________. Seppure iscritta nel registro di commercio del Canton __________,
la società è attiva nel Canton Ticino, dove è considerata fiscalmente imponibile
sin dal 2005.
B. Il
1° gennaio 2010, la contribuente ha spostato il proprio domicilio dal Comune di
__________ a quello di __________, dove possiede tutt’oggi un appartamento (PPP
n. __________ al fondo base n. __________).
Con
scritto del 6 aprile 2009, l’Ufficio di tassazione di Locarno le notificava una
decisione pregiudiziale di assoggettamento, comunicandole di averla già iscritta
nel registro dei contribuenti del Canton Ticino per il periodo fiscale 2007.
C. La
contribuente, rappresentata dall’avv. RA 1, impugnava la suddetta decisione,
con reclamo del 6 maggio 2009, chiedendo di essere convocata.
In
occasione di un’udienza tenutasi dinanzi all’autorità di tassazione il 12
novembre 2010, la reclamante confermava di avere trasferito il proprio
domicilio nel Comune di __________ unicamente a contare dal 1° gennaio 2010,
mentre prima di allora il centro dei suoi interessi vitali andava considerato il
Comune di __________, dove risiedevano la madre e i nipoti.
D. L’Ufficio
di tassazione, con successiva decisione del 9 giugno 2011, respingeva il
reclamo. Nelle motivazioni, tuttavia, non si riferiva al periodo fiscale 2007,
oggetto della prima decisione, bensì ad un assoggettamento illimitato valido
dal 1° gennaio 2008, ritenendo elementi propri a fondare un domicilio fiscale
della contribuente non solo la sua regolare presenza nel Comune di __________
ma anche il fatto di esercitarvi un’attività lucrativa quale promotrice
immobiliare.
E. Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente
di essere assoggettata illimitatamente nel Canton Ticino per il periodo fiscale
2007, così come deciso dall’autorità di tassazione il 6 aprile 2009.
Da parte
sua, l’Ufficio di tassazione, con scritto dell’8 luglio 2011, ha rinunciato a presentare osservazioni, rinviando nuovamente ad un assoggettamento illimitato
della contribuente “a far capo dal 01.01.2008”.
Diritto
1. Come
esposto in narrativa, la decisione su reclamo qui impugnata contiene una palese
contraddizione fra il suo dispositivo e la sua motivazione. L’Ufficio di
tassazione respinge infatti il reclamo interposto dalla contribuente contro la sua
prima decisione di assoggettamento del 6 aprile 2009, valida unicamente per il
periodo fiscale 2007, motivando tale conclusione con riguardo ad “una decisione
di assoggettamento illimitato valida dal 01.01.2008”.
Tale
contraddittorietà è confermata anche dallo scritto dell’8 luglio 2011, con cui
l’autorità fiscale ha comunicato a questa Camera di rinunciare alla
presentazione di osservazioni al ricorso, che pure rinvia ad un assoggettamento
illimitato della contribuente “a far capo dal 01.01.2008”.
Considerandi
2.
2.1.
Adita dal
contribuente con reclamo, l’autorità di tassazione deve prendere la sua decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta (art. 208 cpv. 1 prima frase LT). Quest’ultima
deve inoltre essere motivata (art. 208 cpv. 2 LT; cfr., in relazione all’art.
135.
cpv. 2 prima frase LIFD, Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995,
p. 422).
Per
giurisprudenza costante, il diritto a una motivazione ha natura formale: la sua
violazione comporta, di regola, l’annullamento dell’atto impugnato, senza che
vada vagliato se quest’ultimo, nel merito, è corretto (decisione TF del 5 luglio 1994 in re S.P.; DTF 119 Ia 136 consid. 2a p. 138, 118 Ia 17 consid. 1a p. 18, 104 consid. c
p. 109 con relativi riferimenti).
2.2
L’art. 29
della Costituzione federale impone alle autorità amministrative e giudiziarie
di pronunciarsi sulle allegazioni delle parti nei considerandi delle loro decisioni, riferendosi agli argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta
sufficiente quando l’autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l’hanno
spinta a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e pone quindi l’interessato
nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità d’impugnazione presso un’istanza superiore (DTF 114 Ia 242 consid.
2, 112 Ia 109 consid. b e rimandi, 111 Ia 1; inoltre decisione TF del 5
dicembre 1990 in re A.W).
Per far ciò l’autorità giudicante non deve pronunciarsi necessariamente su
tutti gli argomenti e le eccezioni sollevati, ma può limitarsi a prendere posizione su quelli principali ed essenziali, atti a influire sulla decisione di merito (cfr. DTF 111
Ia 1, cons. 3a; DTF 107 Ia 248, cons. 3a; DTF 105 Ib 248/9, cons. 2a; DTF 101
Ia 3; decisione TF dell’8 gennaio 1987 in re S. McL, cons. 3; decisione CDT n. 381 del 30 luglio 1981 in re St.; Imboden/Rhinow, Schweizerische
Verwaltungsrechtsprechung, Basilea 1986, vol. I, n. 85 B III a, p. 535; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, 2ª ediz., Vol. III,
Basilea 1992, p. 249).
2.3
La
motivazione deve dunque consistere nell’esposizione della fattispecie ed in una
motivazione giuridica, dalla quale risulta su cosa si fonda il dispositivo
della decisione: solo in tal modo, infatti, il contribuente è in condizione di motivare il suo ricorso e l’autorità di ricorso di sottoporre a verifica la decisione stessa (Känzig/Behnisch, op. cit., p. 249;
inoltre decisione CDT n. 80.2002.205 del 5 agosto 2003, in: RtiD I-2004 n.19t).
2.4
Tornando
al caso in esame, è quindi immediatamente evidente che la motivazione della
decisione impugnata non rispetta le esigenze della legge tributaria e del
diritto costituzionale di essere sentito. Riferendosi ad un assoggettamento
illimitato valido dal 1° gennaio 2008, l’autorità di tassazione ha infatti
omesso di confrontarsi direttamente con la sua prima decisione del 6 aprile
2009, che aveva per oggetto il solo periodo fiscale 2007.
A causa
di questo contrasto fra il dispositivo della decisione impugnata e la sua motivazione,
risulta impossibile per questa Camera definire chiaramente l’oggetto del
ricorso. In simili circostanze si giustifica dunque l’annullamento della
decisione su reclamo qui impugnata, non fosse altro che nel rispetto del doppio
grado di giudizio previsto dalla legislazione tributaria.
3.
La
decisione impugnata deve pertanto essere annullata e gli atti devono essere rinviati
all’Ufficio di tassazione, perché adotti una nuova decisione motivata.
Dispositivo
Per questi motivi,
visto per le spese l’art. 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. La
decisione su reclamo del 26 ottobre 2009 è annullata e gli atti sono rinviati
all’Ufficio di tassazione di Locarno, perché adotti una nuova decisione motivata.
2. Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione
a:
- ;
- ;
- .
Copia per
conoscenza:
- municipio
di __________.
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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