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Decisione

80.2012.150

Deduzioni sociali: figli a carico, figlio con rendita per orfano e stipendio da apprendista, persona bisognosa a carico, figlio non incapace di esercitare attività lucrativa

12 novembre 2012Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nella

dichiarazione fiscale 2010, RI 1, vedova e madre di tre figli,RI 1chiedeva la

deduzione per figli a carico di fr. 21'800 per l’IC.

Notificandole

la tassazione IC/IFD 2010, con decisione del 17 gennaio 2012, l’Ufficio di

tassazione di Locarno negava la deduzione richiesta, ritenendo che non ne

fossero adempiuti i presupposti.

B. Con

reclamo del 10 febbraio 2012, la contribuente impugnava la suddetta decisione,

contestando la mancata deduzione delle spese per il sostentamento dei figli. In

particolare affermava di aver sostenuto notevoli spese per il figlio __________

(1989), di aver aiutato economicamente il figlio __________ (1991), poiché nel

2010 non avrebbe guadagnato a sufficienza ed infine di aver assistito anche il

terzo figlio __________ (1988) apprendista cuoco ad __________ (Canton __________).

Più precisamente la stessa si sarebbe fatta carico delle spese di abbigliamento

e attrezzature varie necessarie per l’apprendistato menzionato.

C. Con

missiva del 20 febbraio 2012, l’Ufficio di tassazione di Locarno specificava di

non aver accordato la deduzione per figli a carico richiesta dalla contribuente

per l’anno 2010 in quanto in base alle informazioni in possesso del fisco, __________

non era in formazione, __________ aveva entrate sufficienti per provvedere al

proprio sostentamento e __________ non era domiciliato in Ticino. Per tali

ragioni il fisco, per entrare nel merito del reclamo interposto chiedeva alla

contribuente di inviare tutta la documentazione atta a dimostrare che i suoi

tre figli fossero in formazione professionale e che avessero necessitato del

suo sostegno finanziario. Segnatamente l’Autorità preposta chiedeva, per il

figlio ____________________ un attestato di frequenza qualora quest’ultimo

fosse iscritto ad una scuola; per __________, che era stato considerato

autosufficiente poichè nel 2010 percepiva un reddito pari a poco più di fr.

2'000.–, chiedeva la documentazione comprovante le spese sostenute per il suo

mantenimento ed infine, per ____________________ chiedeva documentazione

riguardo l’eventuale formazione dello stesso, copia della decisione di tassazione

emessa dal Canton __________ e pezze giustificative delle spese sostenute per

il suo mantenimento.

La

reclamante rispondeva con lettera del 9 marzo 2012 ed esponeva in modo molto

generico la situazione dei suoi figli, indicando delle spese che ella avrebbe

sostenuto per __________, omettendo tuttavia di allegare i documenti richiesti

dal fisco ed ogni altro giustificativo delle spese a suo dire sostenute.

Con

decisione del 28 marzo 2012 l’Ufficio di tassazione di Locarno respingeva il

reclamo in quanto la contribuente non aveva comprovato gli esborsi sostenuti

per i suoi tre figli ma si era limitata ad esporre a grandi linee la loro

situazione personale. Di conseguenza l’Autorità di tassazione confermava la decisione

di prima istanza.

D. Con

lettera del 16 aprile 2012 RI 1 si rivolgeva all’Ufficio di tassazione,

contestando il mancato riconoscimento delle deduzioni invocate ed allegando

nuova documentazione, fra cui la decisione di tassazione per l’anno 2010 emessa

dal Canton __________ per il figlio Ruben e copia di alcuni versamenti da lei

effettuati a favore di quest’ultimo nel corso del 2010 per un totale di fr.

2'550.--.

L’Ufficio

di tassazione, il 17 aprile 2012, dopo essersi fatto confermare dalla contribuente

che la sua missiva doveva considerarsi ricorso contro la decisione su reclamo

del 28 marzo 2012, la trasmetteva a questa Camera.

La

ricorrente, dando seguito ad una lettera inviatale dalla scrivente Camera, il

27 settembre 2012 ha ribadito di aver sostenuto economicamente sia __________,

che nel 2010 era senza attività lucrativa e non percepiva l’indennità di

disoccupazione, che __________. Al tempo stesso ha prodotto un dettaglio spese

e la polizza assicurativa di __________ nonché il contratto di tirocinio del

figlio __________ relativo all’apprendistato di cuoco.

Diritto

1. 1.1.

Per

l’art. 34 cpv. 1 lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni

figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui

sostentamento il contribuente provvede, 10'900.– franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di IFD, per la quale però l’ammontare è limitato a fr. 6'100.– (cfr. art. 213 cpv. 1 lett. a LIFD; inoltre Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum

Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p.

149).

Ora,

per figli a carico si intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del

periodo fiscale interessato non hanno ancora diciotto anni) e quelli a tirocinio

o agli studi fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento il contribuente provvede.

1.2.

In una

decisione del 29 maggio 2002 in materia di IFD, il Tribunale federale ha osservato

che la concessione della deduzione per figli non è subordinata alla condizione

che il contribuente ne assicuri in larga misura il mantenimento. Determinante è

che contribuisca al suo mantenimento, che il figlio (maggiorenne) sia

dipendente da questo contributo. Perché il contribuente abbia diritto alla

deduzione sociale per figli è ancora necessario che i contributi annui

raggiungano almeno l'importo della deduzione (Tribunale federale, 29 maggio

2002,2A.536/2001, in RF 2002 p. 632).

La dottrina è dello stesso avviso. La deduzione può essere concessa

anche se il contribuente partecipa per meno del 50% alle spese di mantenimento

(Locher, Kommentar zum DBG, vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 20 ad

art. 35, p. 871): occorre invece che i contributi annuali

raggiungano almeno l’ammontare della deduzione (Richner/Frei/Kaufmann,

Handkommentar zum DBG, Zurigo 2003, n. 40 ad art. 213, p. 1451). Contrariamente

al figlio minorenne, quello maggiorenne che prosegue nella formazione deve

inoltre dipendere dal contributo prestatogli (Richner/Frei/Kaufmann,

op. cit., n. 39 ad art. 213, p. 1450; Locher, op. cit., n. 31 ad art. 35,

p. 873).

1.3.

Nel

caso specifico, dalle informazioni allegate al fascicolo processuale, risulta

che __________, figlio della ricorrente, al 31.12.2010 lavorava come

tirocinante presso il __________ __________ di __________ conseguendo un salario

mensile pari a fr. 1'020.–. Nel corso del 2010 ha potuto beneficiare di un reddito pari a fr. 20'213, cioè fr. 15'653 quale reddito da lavoro

dipendente e fr. 4'560 a titolo di rendita per orfani.

Si deve

allora constatare, secondo il corso ordinario delle

cose e l’esperienza della vita, che un tale reddito è stato sufficiente per

permettere a __________ di provvedere al proprio sostentamento. La contribuente inoltre, seppure più volte sollecitata, non ha documentato, né dinanzi all’Ufficio di tassazione né dinanzi

a questa Camera, di avere contribuito al suo mantenimento per un importo almeno

pari a fr. 10'900.--. Di contro è riuscita unicamente ad attestare esborsi per

un totale di fr. 2'550.--, effettuati, tra l’altro, sino al 5 luglio 2010, ciò

a riprova del fatto che per i mesi successivi __________ è verosimilmente

riuscito a mantenersi grazie al proprio stipendio da apprendista e alla rendita

per orfani.

Nelle

circostanze del caso, considerato il reddito conseguito dal figlio della

ricorrente e il fatto che quest’ultima non ha

dimostrato di avere contribuito al suo sostentamento nella misura minima richiesta

dalla legge, essendosi limitata in sede di ricorso a sostenere genericamente di

provvedere “ai premi per la cassa malati, spese per il telefono mobile, vitto e

spese di viaggio”, la decisione dell’autorità di tassazione di negare la

deduzione per figlio a carico, va confermata.

Considerandi

2.

2.1.

Per quanto concerne __________, che non è né agli studi né in

formazione professionale, si tratta di verificare se la contribuente non abbia

diritto alla deduzione per persona bisognosa a carico.

2.2

Per

l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione

per sostentamento di un importo da 5'600.− a 10'900.−

franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera,

totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui

sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di

almeno 5'600.− franchi;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

Analogamente,

per l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede

la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.− franchi per ogni persona totalmente

o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento

il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

2.3

Come

risulta dal testo della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è

ammessa soltanto se l'aiuto è almeno pari o supera l'importo annuo della deduzione (CDT n. 80.2001.00080 del 27 giugno 2001 in re E. P.; Agner/Jung/Steinmann,

Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; Circolare

n. 18 del 16 gennaio 1995 della Divisione delle contribuzioni, cifra 1.3.1., p.

2). Se l'aiuto non raggiunge almeno l'importo della deduzione concessa dalla

legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Baumgartner, in Zweifel/Athanas [a cura

di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2a,

ad art. 35 LIFD, p. 434; Richner/Frei/ Kaufmann,

Kommentar zum Zürcher harmonisierten Steuergesetz, Zurigo 1999, p. 383). In altre parole, contributi per un importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife

im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 196).

2.4

Secondo la lettera della

norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona assistita sia

bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare

attività lucrativa ("erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person").

La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a

diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a

significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua

capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque

più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.

2.5

L'assenza

di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza

di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di

guadagno per impedimenti fisici o psichici (Richner/Frei/Kaufmann,

Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, Zurigo 1999, § 34, n. 25, p.

383; inoltre CDT N. 80.97.00008 del 20 febbraio 1997, in RDAT II-1997 n. 8t).

2.6

Venendo

al caso di __________, la ricorrente argomenta che quest’ultimo, concluse le

scuole medie, ha cercato di svolgere un apprendistato, ma è stato ostacolato dalle

sue scarse conoscenze della lingua italiana. Nel periodo in discussione, inoltre,

non avrebbe ancora percepito le indennità di disoccupazione.

A questo

proposito, tanto la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe

citate in Bosshard/Bosshard/Lüdin,

op. cit., p. 191, nota 439) ammettono che sia adempiuto

il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a causa

della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo

sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma

piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si

considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere aiuti

di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il

requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p. 192).

Ora,

nella fattispecie, la circostanza che il figlio della ricorrente non abbia

rivendicato l’indennità di disoccupazione, pur non essendo riuscito a trovare

un impiego quale apprendista, non consente di considerarlo incapace di

conseguire un reddito lucrativo. Lo sarebbe, come detto, tutt’al più se avesse

esaurito il suo diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la

disoccupazione.

2.7

Di conseguenza anche per

quanto concerne __________ la decisione dell’autorità di

tassazione di negare la deduzione (per persona bisognosa a carico) va confermata.

3.

Il ricorso è conseguentemente respinto. Nonostante l’esito del

ricorso, eccezionalmente si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa

di giustizia e le spese processuali, in considerazione della sua situazione

economica.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e

pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

- ;

- ;

- ;

- .

Copia per

conoscenza:

- municipio

di .

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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