80.2012.150
Deduzioni sociali: figli a carico, figlio con rendita per orfano e stipendio da apprendista, persona bisognosa a carico, figlio non incapace di esercitare attività lucrativa
12 novembre 2012Italiano11 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.2012.150
Data decisione, Autorità:
12.11.2012, CDT
Ricorso:
TF,2C_1250/2012 /2C_1251/2012, 19.12.2012
Titolo:
Deduzioni sociali: figli a carico, figlio con rendita per orfano e stipendio da apprendista, persona bisognosa a carico, figlio non incapace di esercitare attività lucrativa
DEDUZIONE SOCIALE
art. 213 cpv. 1 let. a LIFD
art. 213 cpv. 1 let. b LIFD
art. 34 cpv. 1 let. a LT
art. 34 cpv. 1 let. b LT
Incarti n.
80.2012.150
80.2012.151
Lugano
12 novembre 2012
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Antonio Saredo-Parodi
parti
RI 1
contro
RS 1
oggetto
ricorso del 16 aprile 2012 contro la decisione del 28
marzo 2012 in materia di IC e IFD 2010.
Fatti
A. Nella
dichiarazione fiscale 2010, RI 1, vedova e madre di tre figli,RI 1chiedeva la
deduzione per figli a carico di fr. 21'800 per l’IC.
Notificandole
la tassazione IC/IFD 2010, con decisione del 17 gennaio 2012, l’Ufficio di
tassazione di Locarno negava la deduzione richiesta, ritenendo che non ne
fossero adempiuti i presupposti.
B. Con
reclamo del 10 febbraio 2012, la contribuente impugnava la suddetta decisione,
contestando la mancata deduzione delle spese per il sostentamento dei figli. In
particolare affermava di aver sostenuto notevoli spese per il figlio __________
(1989), di aver aiutato economicamente il figlio __________ (1991), poiché nel
2010 non avrebbe guadagnato a sufficienza ed infine di aver assistito anche il
terzo figlio __________ (1988) apprendista cuoco ad __________ (Canton __________).
Più precisamente la stessa si sarebbe fatta carico delle spese di abbigliamento
e attrezzature varie necessarie per l’apprendistato menzionato.
C. Con
missiva del 20 febbraio 2012, l’Ufficio di tassazione di Locarno specificava di
non aver accordato la deduzione per figli a carico richiesta dalla contribuente
per l’anno 2010 in quanto in base alle informazioni in possesso del fisco, __________
non era in formazione, __________ aveva entrate sufficienti per provvedere al
proprio sostentamento e __________ non era domiciliato in Ticino. Per tali
ragioni il fisco, per entrare nel merito del reclamo interposto chiedeva alla
contribuente di inviare tutta la documentazione atta a dimostrare che i suoi
tre figli fossero in formazione professionale e che avessero necessitato del
suo sostegno finanziario. Segnatamente l’Autorità preposta chiedeva, per il
figlio ____________________ un attestato di frequenza qualora quest’ultimo
fosse iscritto ad una scuola; per __________, che era stato considerato
autosufficiente poichè nel 2010 percepiva un reddito pari a poco più di fr.
2'000.–, chiedeva la documentazione comprovante le spese sostenute per il suo
mantenimento ed infine, per ____________________ chiedeva documentazione
riguardo l’eventuale formazione dello stesso, copia della decisione di tassazione
emessa dal Canton __________ e pezze giustificative delle spese sostenute per
il suo mantenimento.
La
reclamante rispondeva con lettera del 9 marzo 2012 ed esponeva in modo molto
generico la situazione dei suoi figli, indicando delle spese che ella avrebbe
sostenuto per __________, omettendo tuttavia di allegare i documenti richiesti
dal fisco ed ogni altro giustificativo delle spese a suo dire sostenute.
Con
decisione del 28 marzo 2012 l’Ufficio di tassazione di Locarno respingeva il
reclamo in quanto la contribuente non aveva comprovato gli esborsi sostenuti
per i suoi tre figli ma si era limitata ad esporre a grandi linee la loro
situazione personale. Di conseguenza l’Autorità di tassazione confermava la decisione
di prima istanza.
D. Con
lettera del 16 aprile 2012 RI 1 si rivolgeva all’Ufficio di tassazione,
contestando il mancato riconoscimento delle deduzioni invocate ed allegando
nuova documentazione, fra cui la decisione di tassazione per l’anno 2010 emessa
dal Canton __________ per il figlio Ruben e copia di alcuni versamenti da lei
effettuati a favore di quest’ultimo nel corso del 2010 per un totale di fr.
2'550.--.
L’Ufficio
di tassazione, il 17 aprile 2012, dopo essersi fatto confermare dalla contribuente
che la sua missiva doveva considerarsi ricorso contro la decisione su reclamo
del 28 marzo 2012, la trasmetteva a questa Camera.
La
ricorrente, dando seguito ad una lettera inviatale dalla scrivente Camera, il
27 settembre 2012 ha ribadito di aver sostenuto economicamente sia __________,
che nel 2010 era senza attività lucrativa e non percepiva l’indennità di
disoccupazione, che __________. Al tempo stesso ha prodotto un dettaglio spese
e la polizza assicurativa di __________ nonché il contratto di tirocinio del
figlio __________ relativo all’apprendistato di cuoco.
Diritto
1. 1.1.
Per
l’art. 34 cpv. 1 lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni
figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui
sostentamento il contribuente provvede, 10'900.– franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di IFD, per la quale però l’ammontare è limitato a fr. 6'100.– (cfr. art. 213 cpv. 1 lett. a LIFD; inoltre Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum
Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p.
149).
Ora,
per figli a carico si intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del
periodo fiscale interessato non hanno ancora diciotto anni) e quelli a tirocinio
o agli studi fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento il contribuente provvede.
1.2.
In una
decisione del 29 maggio 2002 in materia di IFD, il Tribunale federale ha osservato
che la concessione della deduzione per figli non è subordinata alla condizione
che il contribuente ne assicuri in larga misura il mantenimento. Determinante è
che contribuisca al suo mantenimento, che il figlio (maggiorenne) sia
dipendente da questo contributo. Perché il contribuente abbia diritto alla
deduzione sociale per figli è ancora necessario che i contributi annui
raggiungano almeno l'importo della deduzione (Tribunale federale, 29 maggio
2002,2A.536/2001, in RF 2002 p. 632).
La dottrina è dello stesso avviso. La deduzione può essere concessa
anche se il contribuente partecipa per meno del 50% alle spese di mantenimento
(Locher, Kommentar zum DBG, vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 20 ad
art. 35, p. 871): occorre invece che i contributi annuali
raggiungano almeno l’ammontare della deduzione (Richner/Frei/Kaufmann,
Handkommentar zum DBG, Zurigo 2003, n. 40 ad art. 213, p. 1451). Contrariamente
al figlio minorenne, quello maggiorenne che prosegue nella formazione deve
inoltre dipendere dal contributo prestatogli (Richner/Frei/Kaufmann,
op. cit., n. 39 ad art. 213, p. 1450; Locher, op. cit., n. 31 ad art. 35,
p. 873).
1.3.
Nel
caso specifico, dalle informazioni allegate al fascicolo processuale, risulta
che __________, figlio della ricorrente, al 31.12.2010 lavorava come
tirocinante presso il __________ __________ di __________ conseguendo un salario
mensile pari a fr. 1'020.–. Nel corso del 2010 ha potuto beneficiare di un reddito pari a fr. 20'213, cioè fr. 15'653 quale reddito da lavoro
dipendente e fr. 4'560 a titolo di rendita per orfani.
Si deve
allora constatare, secondo il corso ordinario delle
cose e l’esperienza della vita, che un tale reddito è stato sufficiente per
permettere a __________ di provvedere al proprio sostentamento. La contribuente inoltre, seppure più volte sollecitata, non ha documentato, né dinanzi all’Ufficio di tassazione né dinanzi
a questa Camera, di avere contribuito al suo mantenimento per un importo almeno
pari a fr. 10'900.--. Di contro è riuscita unicamente ad attestare esborsi per
un totale di fr. 2'550.--, effettuati, tra l’altro, sino al 5 luglio 2010, ciò
a riprova del fatto che per i mesi successivi __________ è verosimilmente
riuscito a mantenersi grazie al proprio stipendio da apprendista e alla rendita
per orfani.
Nelle
circostanze del caso, considerato il reddito conseguito dal figlio della
ricorrente e il fatto che quest’ultima non ha
dimostrato di avere contribuito al suo sostentamento nella misura minima richiesta
dalla legge, essendosi limitata in sede di ricorso a sostenere genericamente di
provvedere “ai premi per la cassa malati, spese per il telefono mobile, vitto e
spese di viaggio”, la decisione dell’autorità di tassazione di negare la
deduzione per figlio a carico, va confermata.
Considerandi
2.
2.1.
Per quanto concerne __________, che non è né agli studi né in
formazione professionale, si tratta di verificare se la contribuente non abbia
diritto alla deduzione per persona bisognosa a carico.
2.2
Per
l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione
per sostentamento di un importo da 5'600.− a 10'900.−
franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera,
totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui
sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di
almeno 5'600.− franchi;
questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già
accordata la deduzione giusta la lettera a.
Analogamente,
per l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede
la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.− franchi per ogni persona totalmente
o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento
il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione;
questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già
accordata la deduzione giusta la lettera a.
2.3
Come
risulta dal testo della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è
ammessa soltanto se l'aiuto è almeno pari o supera l'importo annuo della deduzione (CDT n. 80.2001.00080 del 27 giugno 2001 in re E. P.; Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; Circolare
n. 18 del 16 gennaio 1995 della Divisione delle contribuzioni, cifra 1.3.1., p.
2). Se l'aiuto non raggiunge almeno l'importo della deduzione concessa dalla
legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Baumgartner, in Zweifel/Athanas [a cura
di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2a,
ad art. 35 LIFD, p. 434; Richner/Frei/ Kaufmann,
Kommentar zum Zürcher harmonisierten Steuergesetz, Zurigo 1999, p. 383). In altre parole, contributi per un importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife
im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 196).
2.4
Secondo la lettera della
norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona assistita sia
bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare
attività lucrativa ("erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person").
La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a
diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a
significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua
capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque
più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.
2.5
L'assenza
di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza
di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di
guadagno per impedimenti fisici o psichici (Richner/Frei/Kaufmann,
Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, Zurigo 1999, § 34, n. 25, p.
383; inoltre CDT N. 80.97.00008 del 20 febbraio 1997, in RDAT II-1997 n. 8t).
2.6
Venendo
al caso di __________, la ricorrente argomenta che quest’ultimo, concluse le
scuole medie, ha cercato di svolgere un apprendistato, ma è stato ostacolato dalle
sue scarse conoscenze della lingua italiana. Nel periodo in discussione, inoltre,
non avrebbe ancora percepito le indennità di disoccupazione.
A questo
proposito, tanto la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe
citate in Bosshard/Bosshard/Lüdin,
op. cit., p. 191, nota 439) ammettono che sia adempiuto
il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a causa
della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo
sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma
piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si
considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere aiuti
di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il
requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p. 192).
Ora,
nella fattispecie, la circostanza che il figlio della ricorrente non abbia
rivendicato l’indennità di disoccupazione, pur non essendo riuscito a trovare
un impiego quale apprendista, non consente di considerarlo incapace di
conseguire un reddito lucrativo. Lo sarebbe, come detto, tutt’al più se avesse
esaurito il suo diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la
disoccupazione.
2.7
Di conseguenza anche per
quanto concerne __________ la decisione dell’autorità di
tassazione di negare la deduzione (per persona bisognosa a carico) va confermata.
3.
Il ricorso è conseguentemente respinto. Nonostante l’esito del
ricorso, eccezionalmente si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa
di giustizia e le spese processuali, in considerazione della sua situazione
economica.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. Il ricorso
è respinto.
2. Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
- ;
- ;
- ;
- .
Copia per
conoscenza:
- municipio
di .
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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