80.2012.204
Deduzioni: spese professionali, alloggio fuori cantone, non può essere negata solo perché non paga affitto nel cantone di domicilio
8 luglio 2013Italiano10 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.2012.204
Data decisione, Autorità:
08.07.2013, CDT
Titolo:
Deduzioni: spese professionali, alloggio fuori cantone, non può essere negata solo perché non paga affitto nel cantone di domicilio
ATTIVITÀ LUCRATIVA DIPENDENTE
art. 26 cpv. 1 let. C LIFD
art. 25 cpv. 1 let. C LT
Incarti n.
80.2012.204
80.2012.205
Lugano
8 luglio 2013
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Rocco Filippini, vicecancelliere
parti
RI 1
contro
RS 1
oggetto
ricorso del 18 settembre 2012 contro la decisione
del 29 agosto 2012 in materia di IC e IFD 2011.
Fatti
A. RI 1,
nato nel 1987, è domiciliato a __________, dove vive con i genitori. Dal 1°
marzo 2011 lavora alle dipendenze del Politecnico federale di __________, quale
assistente-dottorando in scienze e ingegneria dei materiali.
Nella
dichiarazione fiscale 2011, il contribuente esponeva un reddito da attività dipendente
di fr. 37'731.–. A titolo di spese professionali, faceva invece valere le seguenti
deduzioni:
- trasporto
(mezzo pubblico) fr. 3'520.–
- alloggio fr. 10'000.–
- vitto fr. 1'600.–
- altre
spese professionali (forfait) fr. 2'500.–
- totale fr. 17'620.–
B. Notificandogli
la tassazione IC/IFD 2011, con decisione del 4 luglio 2012, l’Ufficio di
tassazione di Locarno ammetteva in deduzione le seguenti spese professionali:
- trasporto
(mezzo pubblico) fr. 3'350.–
- vitto fr. 1'600.–
- altre
spese professionali (forfait) fr. 2'500.–
- totale fr. 7'450.–
Per
quanto qui di interesse, nella motivazione allegata, l’autorità spiegava di
aver negato la deduzione di spese supplementari per l’alloggio fuori Cantone, dal
momento che il contribuente viveva ancora con i genitori a __________.
C. Il
contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 4 luglio 2012, nel
quale affermava in particolare di contribuire alle spese sostenute dai
genitori.
L’autorità
di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del 29 agosto 2012. Argomentava
anzitutto che il costo di una camera o di un appartamento al luogo di lavoro
poteva essere dedotto solo se inferiore a quanto pagato per l’abitazione primaria,
aggiungendo poi che nel caso di specie il contribuente nemmeno provava di
versare una pigione ai genitori, presso i quali era ancora domiciliato.
D. Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 chiede che gli sia
riconosciuta la deduzione di almeno fr. 6'300.– a titolo di spese supplementari
per alloggio fuori Cantone, riproponendo le argomentazioni già sollevate in
sede di reclamo.
Diritto
1. 1.1.
Sia
secondo l’art. 25 cpv. 1 LT sia secondo l’art. 26 cpv. 1 LIFD, le spese professionali deducibili sono:
a) le
spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro;
b) le
spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a
turni;
c) le
altre spese necessarie per l’esercizio della professione;
d) le
spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi con l’esercizio
dell’attività professionale.
1.2.
Le stesse
sono precisate dal decreto esecutivo concernente l’imposizione delle persone
fisiche (quello valido per il periodo fiscale 2010 qui in esame è del 9 dicembre
2009), segnatamente dagli articoli 4 e seguenti, che concernono le spese di
trasporto, di doppia economia domestica, di alloggio, di perfezionamento e riqualifica
professionale. Analoghe deduzioni sono previste, per l’imposta federale
diretta, dall’Ordinanza sulla deduzione delle spese professionali delle persone
esercitanti un’attività lucrativa dipendente del 10 febbraio 1993 (cfr.
articoli 5, 6, 8 e 9) e dalla relativa Appendice, aggiornata di periodo in
periodo.
Come
precisano ulteriormente l’art. 3 del decreto esecutivo e l’art. 1
dell’Ordinanza federale, le spese professionali deducibili sono, più in
generale, quelle necessarie al conseguimento del proprio reddito e in causalità
diretta con lo stesso. E contrario, non sono invece deducibili le spese
che eccedono il necessario e che non sono direttamente connesse con il
conseguimento del relativo reddito.
Considerandi
2.
2.1.
Come
esposto in narrativa, nella fattispecie litigiosa è la deduzione delle spese
supplementari per l’alloggio fuori Cantone. Il ricorrente, che dal 1° marzo
2011.
è stato assunto dal Politecnico federale di __________ come
assistente-dottorando in scienze e ingegneria dei materiali, postula la
deduzione di almeno fr. 6'300.– (fr. 630.– x 10 mesi). Di parere contrario è
invece l’autorità di tassazione, secondo cui il costo di una camera o di un
appartamento al luogo di lavoro può essere dedotto solo se inferiore a quanto
pagato per l’abitazione primaria, mentre il ricorrente nemmeno prova di versare
una pigione ai genitori, presso i quali è ancora domiciliato.
2.2
Sono
considerate spese supplementari di alloggio quelle causate dal pernottamento al
luogo di lavoro quando il contribuente vi soggiorna durante i giorni lavorativi
ma rientra regolarmente al proprio domicilio fiscale il fine settimana (cfr.
art. 6 cpv. 1 del decreto esecutivo). È ammessa la deduzione dell’affitto
usuale di una camera (e non di un appartamento) e, a titolo di spese di
trasporto, le spese per il rientro regolare al domicilio fiscale oltre a quelle
stabilite dall’articolo 4 per il trasporto dalla propria abitazione al luogo di
lavoro (cfr. art. 6 cpv. 2 del decreto esecutivo).
Analoga
normativa è prevista dal diritto federale, segnatamente dall’art. 9 cpv. 3
dell’Ordinanza, secondo cui per le spese supplementari causate dall’alloggio possono
essere dedotte le spese per una camera, conformemente alle pigioni usuali nel
luogo di soggiorno.
2.3
Come
visto, di principio sono deducibili unicamente le spese per una camera.
Un’eccezione è ammessa nel caso in cui, nel luogo ove un contribuente esercita
la propria attività lucrativa, la locazione di una sola camera non è possibile
oppure il suo costo risulterebbe eccessivo (Knüsel,
in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 2ª ediz., Vol. I/2a, Basilea 2008, n. 21 ad
art. 26 LIFD, p. 390). Altrimenti, discende già dalla nozione stessa di spesa
professionale la conclusione che non vi possono rientrare i costi di
un’abitazione in quanto tali ma unicamente le spese di alloggio direttamente dipendenti
dall’esercizio dell’attività lucrativa. A tal fine è di solito sufficiente una
camera.
Se non vi
fosse tale limitazione, vi sarebbe la possibilità per i contribuenti di dedurre
a titolo di spese professionali i costi di un’abitazione più cara al luogo di
lavoro mantenendo una semplice camera al luogo di domicilio fiscale, con la
conseguenza che potrebbero dedurre veri e propri costi di mantenimento, fra i
quali rientrano anche quelli di abitazione. Dal divieto di dedurre costi di
mantenimento dal reddito imponibile (art. 33 lett. a LT, art. 34 lett. a
LIFD) discende cioè la legittimità della limitazione delle spese di alloggio
deducibili a quelle di una camera (decisione del 20 luglio 1987 del Tribunale
amministrativo di Obvaldo, in: StE 1987 B 22.3 n. 22, consid. 3).
2.4
Nel caso
del ricorrente, come detto, l’autorità di tassazione ha negato la deduzione delle
spese supplementari per l’alloggio fuori Cantone, fondandosi esclusivamente sul
fatto che il ricorrente non pagherebbe – o comunque non proverebbe di pagare –
una pigione per l’abitazione primaria di __________. Solo per questa ragione considera
il costo del monolocale di __________ come una vera e propria spesa di
mantenimento, in quanto tale fiscalmente non deducibili (art. 33 lett. a
LT, art. 34 lett. a LIFD).
Tale
conclusione non può essere seguita. Così facendo, l’autorità fiscale ha di
fatto negato la necessità professionale di un alloggio supplementare al luogo
di lavoro, quando appare evidente che non ci si possa attendere dal contribuente
un rientro giornaliero da __________ a __________ e viceversa. Contrariamente a
quanto sostenuto nella decisione impugnata, il diritto di dedurre le spese di
alloggio che non si possono ragionevolmente evitare e che trovano sostanziale
origine nel conseguimento del reddito deve essere sempre garantito, anche
quando queste superano i costi dell’abitazione primaria. L’unico limite
contenuto nelle leggi cantonale e federale è semmai rappresentato dalle caratteristiche
richieste ad un alloggio per poter rientrare nella nozione di spese
professionali. Al fine di scongiurare la possibilità per un contribuente di
dedurre a tale titolo i costi di un’abitazione più cara al luogo di lavoro,
sono di principio deducibili le sole spese di una camera, con o senza cucina,
mentre la scelta di risiedere durante i giorni lavorativi in un appartamento di
più locali ed eventualmente di un livello qualitativo superiore alla media
rientra piuttosto nelle opzioni connesse con il tenore di vita dell’individuo.
Tali opzioni sono del tutto legittime, ma come tali rappresentano una spesa di
mantenimento non deducibili dal reddito imponibile.
In
questo senso è da interpretare la giurisprudenza esposta sopra, da cui verosimilmente
prende spunto anche la decisione qui impugnata.
2.5
D’altra
parte, il ricorrente non può nemmeno essere paragonato ad uno “studente
lavoratore”, al quale dottrina e giurisprudenza negano la possibilità di
dedurre le spese supplementari per l’alloggio e per il vitto fuori Cantone, perlomeno
nella misura in cui le stesse sono dettate dagli studi (decisione TF n.
2C_177/2012 del 25 settembre 2012, in: RDAF II 2013 p. 55; v. anche Locher, Kommentar zum DBG, Vol.
I, Basilea/Therwil 2001, n. 24 ad art. 26 LIFD, p. 653).
Assunto
dal Politecnico federale di __________ quale assistente-dottorando, il compito del
ricorrente era quello di coadiuvare il professore incaricato nell’insegnamento
e nella ricerca. Certo, i dottorandi dei politecnici federali lavorano in gran
parte alla propria tesi e al progetto di ricerca sul quale si fonda la tesi. Il
loro statuto rimane tuttavia quello di dipendenti della Confederazione,
assoggettati all’Ordinanza federale sul personale del settore dei Politecnici
federali (OPers PF; RS 172.220.113). Come qualsiasi altro collaboratore, essi
hanno pertanto diritto alla deduzione di tutte le spese connesse alla loro
professione, comprese quelle supplementari per l’alloggio e per il vitto fuori
Cantone.
2.6
Alla luce
di tutte le considerazioni esposte sopra, non vi è alcun motivo per rifiutare
al ricorrente la postulata deduzione delle spese supplementari per l’alloggio
fuori Cantone. Lo stesso dicasi per l’importo rivendicato, che nel gravame qui
in esame viene adeguato in fr. 6'300.– (fr. 630.– x 10 mesi), sulla base della durata
effettiva della sua nuova attività professionale, iniziata il 1° marzo 2011.
3.
Il
ricorso è conseguentemente accolto.
Visto
l’esito del gravame, non si prelevano tassa di giustizia e spese processuali.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. Il ricorso
è accolto.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 29 agosto 2012 è riformata nel senso
che è ammessa la deduzione dal reddito imponibile dell’importo di fr. 6'300.– a
titolo di spese supplementari per l’alloggio fuori Cantone.
2. Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
- ;
- ;
- ;
- .
Copia per
conoscenza:
- municipio
di __________.
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster